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Lancio di Vega C con il nuovo satellite Sentinel 1C: tutte le novità!

Il razzo Vega C ha lanciato con successo il satellite Sentinel-1C, potenziando il programma Copernicus e garantendo monitoraggi più frequenti e dettagliati della Terra grazie alla tecnologia italiana.
Marco Maggioni 6 Dicembre 2024

Lancio di Vega C con il nuovo satellite Sentinel 1C: tutte le novità! - (Credit: www.ansa.it)

Finalmente è stato lanciato il razzo Vega C dal centro spaziale europeo di Kourou, situato in Guyana Francese. A bordo c’era il satellite Sentinel 1 C, una nuova sentinella per il pianeta che fa parte del programma Copernicus, gestito dall’Agenzia Spaziale Europea e dalla Commissione Europea. Questo evento rappresenta un passo significativo nelle missioni spaziali e un forte riconoscimento per il contributo dell’Italia, che ha visto implicate realtà come l’Agenzia Spaziale Italiana, Thales Alenia Space e Avio. La tecnologia alla base di Sentinel-1C è 100% italiana, con un radar ad apertura sintetica capace di raccogliere immagini in qualsiasi momento del giorno e della notte, senza farsi fermare dalle condizioni meteo. L’imminente lancio era atteso dopo un rinvio causato da un problema meccanico alla piattaforma di lancio.

Il lancio di Sentinel-1C ha rappresentato un momento di grande soddisfazione non solo per l’Europa, ma principalmente per l’Italia. Simonetta Cheli, direttrice dei Programmi di osservazione della Terra dell’Agenzia Spaziale Europea, ha dichiarato che questa missione è tra le più attese proprio per l’importanza della sinergia tra i satelliti della serie Sentinel. Sentinel-1C diventa, quindi, un tassello fondamentale nel mosaico del programma Copernicus, garantendo operazioni ottimali e una continuità nei monitoraggi che prima mancava. Fino a oggi, solo Sentinel-1A era in operatività a causa di un problema tecnico su Sentinel-1B e questa mancanza aveva reso necessario il ricorso a dati provenienti da altri satelliti. Con il rilascio del nuovo satellite, Cheli ha sottolineato che sarà possibile ripristinare la normale operatività, con passaggi molto più frequenti sugli stessi punti della Terra, garantendo quindi una visione più dettagliata e costante della situazione.

Un’importante risorsa per le osservazioni geologiche e ambientali

Sentinel-1C, come i suoi predecessori, sarà equipaggiato con un radar ad apertura sintetica, il che significa che potrà operare in ogni condizione metereologica. Questo è un aspetto cruciale, dato che il satellite fornirà dati preziosi utili a vari ambiti, come la fisiognomica dei terreni e il monitoraggio di situazioni potenzialmente critiche. Per esempio, sarà in grado di rilevare anche i più piccoli movimenti del suolo, come quelli che si verificano nei Campi Flegrei, così come monitorare il traffico illegale in acquatica e situazioni di deforestazione in atto. La possibilità di avere due satelliti che operano in simultanea, ora che Sentinel-1C è in orbita, potrà garantire dati freschi ogni cinque giorni, un fatto di rara importanza per tutti coloro che dipendono da queste informazioni. Due anni con un solo satellite sono stati, dunque, un periodo piuttosto difficile, e l’arrivo di Sentinel-1C segna una nuova era.

L’italia si fa sentire in alta quota

L’Italia gioca un ruolo fondamentale nel rinnovato accesso europeo allo spazio, come ha sottolineato Teodoro Valente, presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana. L’ordine di grandezza tecnologico messo in atto con questo lancio è significativo. Cita Valente le potenzialità enormi del Sentinel-1C e il suo significato per il programma Copernicus, una rete decisiva per il monitoraggio della Terra. Non solo, il suo lancio porta con sé un significato di rinnovata competitività in un panorama internazionale in cui l’Europa sta cercando di non perdere il passo con altri attori globali. Inoltre, Valente fa notare la necessità crescente di rispondere rapidamente alle sfide emergenti, grazie a una capacità di accesso autonomo ben importante per le proprie tecnologie. Indubbiamente, l’apporto dell’Italia al programma Copernicus è motivo di orgoglio nazionale, sottolineando che ciò va oltre i meri confini dell’industria spaziale, ma tocca tessere una rete di sinergie tra conoscenze e tecnologie avanzate.

Un occhi sempre aperto sul nostro pianeta

Il lancio di oggi rappresenta non solo una vittoria tecnologica, ma anche un’opportunità per analizzare il pianeta Terra in modo più preciso e dettagliato. Giampiero Di Paolo, amministratore delegato di Thales Alenia Space Italia, ha enfatizzato come questa missione abiliti l’accesso a immagini radar di grande valore per innumerevoli applicazioni scientifiche e professionali. Thales Alenia Space ha una lunga storia di collaborazione attiva in ben 11 delle 12 missioni del programma Copernicus, per cui questo recente traguardo si inserisce in una tradizione di successi e innovazione. La piattaforma utilizzata per Sentinel-1C, chiamata Prima, è sviluppata specificamente per soddisfare i requisiti di questo tipo di missioni, permettendo così di ottimizzare tempi e costi. Inoltre, il radar ad apertura sintetica rappresenta lo strumento chiave della missione, in grado di ottenere una risoluzione di stampa fino a 5 metri e una copertura di 400 chilometri. Con l’operatività di Sentinel-1C, sarà così possibile avere uno sguardo incessante sul nostro pianeta, contribuendo a progetti di presunta vitalità primaria per accrescere la nostra consapevolezza ambientale.

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