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La Cina svela il mistero del primo campione lunare: una sorpresa “vulcanica”!

I campioni lunari della missione Chang’e 6 rivelano che il lato nascosto della Luna era vulcanicamente attivo fino a 2,8 miliardi di anni fa, ampliando la nostra comprensione della sua storia geologica.
Marco Maggioni 6 Dicembre 2024

La Cina svela il mistero del primo campione lunare: una sorpresa "vulcanica"! - (Credit: www.passioneastronomia.it)

I campioni lunari riportati recentemente sulla Terra hanno rivelato sorprendenti dettagli sull’attivitĂ  vulcanica della Luna, in particolare sul lato nascosto. Quasi 2,8 miliardi di anni fa, i vulcani attivi eruttavano su questa parte ancora poco conosciuta del nostro satellite naturale. Questo studio, pubblicato nella rivista Science, mette in discussione ciò che sapevamo fino ad ora e segna un passo significativo nella nostra comprensione della storia geologica lunare. Approfondiamo i principali risultati di questa affascinante scoperta.

Grazie alla missione Chang’e 6 della Cina, che ha riportato sulla Terra oltre 1,9 chilogrammi di campioni di roccia dal bacino del Polo Sud-Aitken, gli scienziati sono finalmente riusciti ad analizzare il materiale proveniente dal lato lontano della Luna. Questo è straordinario poichĂ© solo due missioni precedenti, tutte cinesi, hanno toccato e studiato il lato nascosto, rendendolo un’area scottante di ricerca. I campioni di lava indurita, identificati come basalto, hanno rivelato un’etĂ  di ben 2,8 miliardi di anni, suggerendo che anche questa parte della Luna era vulcanicamente attiva molto piĂą tardi di quanto si pensasse.

Studi precedenti indicavano vulcani attivi sul lato vicino fino a circa 2 miliardi di anni fa; tuttavia, questa scoperta amplia enormemente la nostra conoscenza sull’attivitĂ  vulcanica lunare, suggerendo che i processi geologici continuassero molto piĂą a lungo di quanto immaginato, perlomeno fino a 2,8 miliardi di anni fa. Questi risultati non solo arricchiscono la nostra comprensione della storia lunare ma offrono anche nuove indicazioni sulle dinamiche del sistema solare primordiale.

Il mistero della composizione delle rocce lunari

Un altro aspetto intrigante emerso da questo studio riguarda la composizione chimica delle rocce stesse. Si è scoperto che il basalto proveniente dalla Luna era insolitamente povero di potassio, terre rare e fosforo, elementi che popolarmente abbondano sulla superficie lunare dal lato vicino. Questo strano squilibrio ha portato i ricercatori a ipotizzare che un grande impatto potrebbe aver alterato in modo significativo la composizione minerale della Luna, specialmente nelle aree colpite.

Il bacino del Polo Sud-Aitken, una delle formazioni geologiche piĂą imponenti e antiche della Luna, è il presunto sito di un impatto colossale, capace di modificare l’intera struttura del mantello lunare sottostante. Questo impatto potrebbe aver fuso porzioni del mantello, privandolo precisamente di quegli elementi cruciali e contemporaneamente alterandone la distribuzione in tutto il satellite. Analizzare questi campioni è fondamentale non solo per comprendere la storia della Luna, ma potrebbe anche dare indizi su modelli simili su altri corpi celesti nel nostro sistema solare.

La rilevanza di queste scoperte per la ricerca spaziale futura

Le recenti scoperte sulla Luna aprono un ventaglio di possibilitĂ  per future ricerche ed esplorazioni. La conoscenza accumulata non si limita soltanto all’affascinante storia vulcanica della Luna, ma si espande anche sul significato di come i processi geologici si sono sviluppati e come potrebbero anche esistere su pianeti e satelliti come Marte o Europa. Con l’avanzare delle tecnologie e delle missioni future, compresi quelli progettati per atterrare su altre parti della Luna, gli scienziati sono ottimisti riguardo alla possibilitĂ  di ottenere una comprensione ancor piĂą dettagliata della nostra presenza nello spazio.

Analizzare i campioni di Luna, un lavoro minuzioso e meticoloso, non solo offre un affascinante scorcio sulla storia della Luna ma promette anche di informare le future missioni spaziali e le strategie di esplorazione. Questi dati, soprattutto in un mondo dove il desiderio di tornare sulla Luna e viaggiare oltre sta diventando sempre piĂą forte, stimolano anche il dibattito su questioni piĂą vaste come la colonizzazione di altri pianeti e la sostenibilitĂ  delle risorse spaziali.

L’attivitĂ  vulcanica lunare, quindi, si rivela piĂą complessa di quanto sia mai stato immaginato, spingendo l’umanitĂ  a continuare a esplorare i misteri dell’universo, un campione alla volta.

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