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Discussione: La Grecia lancia la caccia al migrante

  1. #1

    La Grecia lancia la caccia al migrante

    MARINA FORTI

    Il governo difende la sua politica: il ministro dell'ordine pubblico parla di una «invasione senza precedenti» che minaccia la società greca. Syriza denuncia il «pogrom». Le agenzie dell'Onu in allarme, mentre la xenofobia cresce

    Il colpo d'occhio fa impressione: gruppi di decine di persone circondate da poliziotti in assetto da «lavoro», caschi e armi in pugno, mentre altri agenti controllano loro documenti e averi. Uomini e ragazzi, facce disperate e umiliate, vengono caricati sui cellulari e portati in qualche commissariato. Sono scene fotografate nel centro di Atene durante il fine settimana: è l'operazione denominata «Zeus Xenios», grazie a cui la polizia greca afferma di aver arrestato 6.000 stranieri illegali. Molti di loro sono stati poi rilasciati, ma circa 1.600, che non avevano documentazione regolare, saranno caricati su qualche aereo ed espulsi.

    Un'operazione così massiccia ha suscitato forti critiche di Syriza, la coalizione della sinistra (che l'ha definita un «pogrom»). L'Alto commissariato dell'Onu per i rifugiati si allarma: tra i fermati ci sono potenziali rifugiati, o comunque persone che se rimandate in patria rischiano la vita (L'Acnur chiede tra l'altro di sospendere le espulsioni verso la Siria). Si allarma anche l'Organizzazione mondiale per le migrazioni (Oim): la retata indiscriminata mette in pericolo il programma di rimpatri volontari che il governo greco aveva avviato con il sostegno dell'agenzia dell'Onu e dell'unione europea.

    Ma l'operazione retata è stata difesa con forza dal ministro per l'ordine pubblico Nikos Dendias in una intervista trasmessa dal canale televisivo Skaï lunedì sera. Il ministro ha detto che la Grecia deve difendersi da una «invasione» che «rischia di portare il paese al collasso». Ha insistito molto su questo concetto: la Grecia non vedeva un'invasione di queste proporzioni «da quella dei dori 3.000 anni fa ». E ha insistito sul fatto che il paese oggi non può permettersi questa massa di immigranti: sono «una bomba contro i fondamenti della nostra società e dello stato», ha affermato Dendias - ed è arrivato a dichiarare che «il problema dell'immigrazione oggi è perfino più grave di quello finanziario».

    Quelle facce disperate dunque sono una minaccia alla democrazia greca, più del debito, dei diktat della Banca centrale europea e dell'evasione fiscale: così almeno dice il ministro dell'ordine pubblico, e molti greci ne sembrano proprio convinti. L'immigrazione illegale e la criminalità dovuta ai «clandestini», o il degrado di certi quartieri del centro di Atene e di altre città greche, sono temi ampiamente sfruttati durante le campagne elettorali di maggio e giugno: e non solo dall'estrema destra come Alba dorata, il partito dai toni nazisti (che ha conquistato il 7% dei voti, 18 seggi parlamentari), ma dallo stesso partito conservatore «per bene», Nuova Democrazia del prtemier Antonis Samaras, che ha promesso di frenare l'immigrazione illegale.

    Non era chiaro ieri se e quante espulsioni sono state già eseguite. Un gruppo di 88 pakistani è stato messo su un aereo e rimpatriati domenica (ma forse fanno parte di una retata precedente); altre espulsioni sono attese nei prossimi giorni, dice un ufficiale di polizia in modo anonimo al New York Times.

    L'immigrazione è forse il fenomeno peggio gestito dai governi che si sono susseguiti in Grecia nell'ultimo decennio, faceva notare un rapporto di Human Rights Watch lo scorso luglio (Hate on the Streets, 10 luglio 2012). Perché è vero che la Grecia ha una popolazione straniera notevole: gli immigrati regolari si avvicinano al milione, su un totale di 10 milioni di abitanti , e secondo cifre ufficiali ce ne sono almeno altri 350mila irregolari (ma molti sono convinti che siano ben di più e nell'aprile scorso funzionari governativi parlavano di un milione di «clandestini»: cifra aleatoria, che però rafforza l'idea di un'invasione).

    La Grecia ha vissuto in tempi accelerati la parabola immigratoria comune all'Italia o alla Spagna. E' successo tutto in meno di vent'anni: negli anni '90 l'afflusso più ampio è arrivato dai Balcani, in particolare dall'Albania, e si calcola che la popolazione immigrata sia triplicata tra il 1991 e il 2001, fino a diventare il 7,3% dei greci). Poi dai primi anni '2000, la Grecia è diventata una delle principali vie d'accesso all'Unione europea per migranti e potenziali richiedenti asilo dall'Asia e dall'Africa, per via della sua lunga frontiera con la Turchia. Persone in fuga da crisi e conflitti, o da cataclismi e povertà: secondo Frontex, l'agenzia dell'Unione europea per controllare le frontiere, alla fine del 2010 la Grecia contava per il 90% degli ingressi irregolari nell'Unione.

    Tutto questo però è stato gestito nel peggiore dei modi. Da un lato, il tentativo di blindare le frontiere (anche perché entrando nel sistema Schengen la Grecia è diventata una «frontiera esterna»): controlli draconiani, centri di detenzione per i malcapitati colti in flagrante. Insieme, la mancanza di una politica precisa verso i richiedenti asilo. Gran parte di coloro che arrivano in Grecia si sentono in transito, sperano di andare altrove in Europa. In ogni caso chiedere lo status di rifugiato ai sensi delle Convenzioni Onu è quasi impossibile in Grecia; nonostante una riforma avviata nel 2010 le procedure restano lentissime, alla fine del 2011 c'era un arretrato di 38mila domande. E il tasso di domande accolte è il più basso d'Europa: meno dell'uno per cento, cioè poche decine ogni anno.

    Soprattutto, alla politica delle frontiere blindate non si è accompagnata nessuna misura per gestire la presenza di un'immigrazione ormai inevitabile: nessuna porta chiusa ferma davvero chi ha motivi impellenti per fuggire, che siano conflitti o «motivi economici». Tanto più se c'è un mercato del lavoro pronto a sfruttare le loro braccia, meglio ancora se irregolari, da pagare poco e far lavorare tanto: dal bracciantato agricolo all'edilizia, al servizio domestico o nei bar e ristoranti.

    Così un'ampia popolazione straniera vive in quertieri poveri e degradati delle città greche, o popola zone rurali altrimenti abbandonate. Ad Atene, intere zone del centro storico più degradato sono state poco a poco occupate da migranti in povertà estrema. Gli abitanti originari hanno visto le loro strade cambiare aspetto, e certo la crisi economica che si è abbattuta su di loro non li spinge a guardare con solidarietà i nuovi arrivati. «Nell'ultimo decennio la Grecia è diventata decisamente inospitale verso gli stranieri migranti», notava Human Rights Watch nel suo rapporto, impressionante elenco di aggressioni razziste. Sono comparsi gruppi di cittadini «vigilanti», manifesti anti-immigrati. Ci sono stati raid di picchiatori. Ora, con l'operazione «Zeus Xenios», il governo greco sembra voler compiacere tutto questo.


    il Manifesto | 08 Agosto 2012
    Non c’è nulla che sia più ingiusto quanto far parti uguali fra disuguali.

    (Don Lorenzo Milani)

  2. #2
    Citazione Originariamente Scritto da Roderigo Visualizza Messaggio
    la Grecia ha una popolazione straniera notevole: gli immigrati regolari si avvicinano al milione, su un totale di 10 milioni di abitanti
    Cioè essi rappresentano il 10% della popolazione.

    Citazione Originariamente Scritto da Roderigo Visualizza Messaggio
    funzionari governativi parlavano di un milione di «clandestini»
    Aggiungendoli a quelli regolari, si arriva al 20% dell'intera popolazione greca.

    Citazione Originariamente Scritto da Roderigo Visualizza Messaggio
    la Grecia è diventata una delle principali vie d'accesso all'Unione europea per migranti e potenziali richiedenti asilo dall'Asia e dall'Africa, per via della sua lunga frontiera con la Turchia.
    Citazione Originariamente Scritto da Roderigo Visualizza Messaggio
    alla fine del 2010 la Grecia contava per il 90% degli ingressi irregolari nell'Unione.
    Uno degli sbagli più grandi dei governanti greci è stato quello di non aver costruito in tempo un muro lungo la frontiera, come quello tra USA e Messico, o quello tra Israele e Palestina.

  3. #3
    Le verita' e' che, specialmente in periodi di crisi e/o di difficolta', se si supera una certa percentuale di stranieri all'interno di una societa' questa sviluppa una reazione di rigetto, proprio come avviene negli organismi in seguito a un trapianto o a una trasfusione di parti estranee all'organismo stesso.
    piaccia o non piaccia cosi' stanno le cose.

  4. #4
    Certo, Gladiatore e Padania sono due globuli bianchi.
    Non c’è nulla che sia più ingiusto quanto far parti uguali fra disuguali.

    (Don Lorenzo Milani)

  5. #5
    Comunque sarà un caso,ma i paesi messi peggio in Europa sono quelli che si sono ritrovate le ondate di immigrazione che tanto bene fanno al pil.

    Grecia
    Italia
    Spagna
    http://sitav.splinder.com/

    Sono responsabile di ciò che scrivo,non di ciò che capisci.


    L'appartenenza a sistemi valoriali, si deve dimostrare coi fatti, con l'intera vita, non semplicemente brandendo l'atto di nascita

    Zigmunt Bauman

  6. #6
    Citazione Originariamente Scritto da taccaromiceto Visualizza Messaggio
    Comunque sarà un caso,ma i paesi messi peggio in Europa sono quelli che si sono ritrovate le ondate di immigrazione che tanto bene fanno al pil.

    Grecia
    Italia
    Spagna
    Ecco, dopo gli anticorpi, è arrivato anche l'antibiotico.
    Non c’è nulla che sia più ingiusto quanto far parti uguali fra disuguali.

    (Don Lorenzo Milani)

  7. #7
    Citazione Originariamente Scritto da Roderigo Visualizza Messaggio
    Certo, Gladiatore e Padania sono due globuli bianchi.
    a parte che il paragone con padania lo considero offensivo, se non altro per ragioni intellettuali, ma la questione e' puramente "scientifica".
    Se si vuole costituire una "scienza" della societa', che ci dica non quello che dobbiamo fare (compito questo che esula dalla scienza e sta alla morale, alla religione, alla filosofia e alla metafisica) ma quali sono gli effetti di determinati modelli dobbiamo considerare il "vero" e non il "piacevole".
    Con l'aumentare del numero di stranieri non assimilati (quindi straniero culturale, non genetico) diminuisce il tasso di solidarieta' sociale, aumentano le violenze, cresce l'anomia.
    questi sono fatti incontestabili e misurabili ovunque, e mostrarli e' il compito dello scienziato.
    poi, dati i fatti, il politico o il filosofo puo' anche pensare a vari modi per superarli, ma chi li nega e chiude gli occhi, come la tua parte politica, e' solo sciocco e destinato al fallimento, come chiunque sceglie di ignorare la realta'.

  8. #8
    Citazione Originariamente Scritto da Roderigo Visualizza Messaggio
    Ecco, dopo gli anticorpi, è arrivato anche l'antibiotico.
    Mooolto profonda come argomentazione.

    Dati economici please.

    I miei dati li puoi definire sterili,ma sopno incontrovertibili.


    Altrimenti dimmi quale nazione negli ultimni 20 anni ha avuto più immigrati e quale di quelle che ho citato non è in crisi
    http://sitav.splinder.com/

    Sono responsabile di ciò che scrivo,non di ciò che capisci.


    L'appartenenza a sistemi valoriali, si deve dimostrare coi fatti, con l'intera vita, non semplicemente brandendo l'atto di nascita

    Zigmunt Bauman

  9. #9
    Citazione Originariamente Scritto da taccaromiceto Visualizza Messaggio
    Mooolto profonda come argomentazione.

    Dati economici please.

    I miei dati li puoi definire sterili,ma sopno incontrovertibili.


    Altrimenti dimmi quale nazione negli ultimni 20 anni ha avuto più immigrati e quale di quelle che ho citato non è in crisi

    l'ideologia non ha bisogno di argomentare ne di fornire dati.
    E' una fede, e come tale e' autoevidente e incontestabile.

  10. #10
    Gladio, non basta essere deterministi per essere scienziati.

    Tacca, stai cercando di dire che la crisi dei debiti sovrani l'hanno provocata gli immigrati?
    E vuoi anche una risposta profonda?
    Non c’è nulla che sia più ingiusto quanto far parti uguali fra disuguali.

    (Don Lorenzo Milani)

  11. #11
    L'ultima genialata (letta su un giornale gratuito locale).

    A Forlì il comune ha deciso di trasformare parte dei suoi immobili popolari in appartamenti ''a scompito''.

    Cioè,tu mi paghi l'affitto (popolare) per 20/30 anni e poi diventi proprietario.

    Requisiti? Almeno 3 figli!

    Come dire,Italiani,alla larga.
    http://sitav.splinder.com/

    Sono responsabile di ciò che scrivo,non di ciò che capisci.


    L'appartenenza a sistemi valoriali, si deve dimostrare coi fatti, con l'intera vita, non semplicemente brandendo l'atto di nascita

    Zigmunt Bauman

  12. #12
    Citazione Originariamente Scritto da Roderigo Visualizza Messaggio
    Gladio, non basta essere deterministi per essere scienziati.

    Tacca, stai cercando di dire che la crisi dei debiti sovrani l'hanno provocata gli immigrati?
    E vuoi anche una risposta profonda?
    infatti, quindi secondo te, osservando i dati su violenze sia di tipo comune che interetnico, sullo stato sociale e sulla solidarieta', sulla coesione e sull'anomia in societa' con o senza una forte presenza staniera non ci sono differenze?? e altrettanto non si notano cambiamenti sui sopacitati elementi quando in una societa', come ad esempio quella italiana, specie del nord, si passa da una assenza sostanziale a una fortissima presenza di stranieri?
    e gesu' scommetto che e' morto di freddo...

  13. #13
    Citazione Originariamente Scritto da Roderigo Visualizza Messaggio
    Tacca, stai cercando di dire che la crisi dei debiti sovrani l'hanno provocata gli immigrati?
    E vuoi anche una risposta profonda?
    Sto cercando di dire che è uno dei tanti fattori che ha influito al disastro.


    Nei momenti di difficoltà,più è amalgamato un popolo,più è forte la capacità di reggere il peso di crisi et simila

    Hai presente come la Germania riunita sia tornata una nazione omogenea e l'italia unificata no?

    Pochi siciliani si sentono italiani,e pochi veneteni si sentono uguali ai siciliani

    E parliamo di un contesto dove lingua/religione,folklore ecc,sono gli stessi.
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    L'appartenenza a sistemi valoriali, si deve dimostrare coi fatti, con l'intera vita, non semplicemente brandendo l'atto di nascita

    Zigmunt Bauman

  14. #14
    L'osservazione su dati e fenomeni è una cosa diversa dalla proiezione su dati e fenomeni dettata da pregiudizi e fobie.
    Non c’è nulla che sia più ingiusto quanto far parti uguali fra disuguali.

    (Don Lorenzo Milani)

  15. #15
    Citazione Originariamente Scritto da taccaromiceto Visualizza Messaggio
    Sto cercando di dire che è uno dei tanti fattori che ha influito al disastro.

    Quanto è costato alle 3 nazioni pattugliare le frotniere?
    Quanto costa ogni anno dare le case popolari?
    Quanto costa curarli negli ospedali?

    Lo so che molti lavorano per accedere a determinati servizi,ma naturalmente devi curare anche il clandestino,devi controllare che non entri,ecc ecc

    Inoltre ho detto che nei momenti di difficoltà,più è amalgamato un popolo,più è forte la capacità di reggere il peso di crisi et simila
    Quanto ci costano i razzisti?
    Non c’è nulla che sia più ingiusto quanto far parti uguali fra disuguali.

    (Don Lorenzo Milani)

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