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Risultati da 1 a 15 di 26

Discussione: Sconcertante reazione degli egiziani a una candid camera

  1. #1

    Il nuovo Egitto.....

    Scusate per la lunga assenza non ho quasi mai tempo per scrivere,ma per miracolo stasera l'ho trovato
    SCONCERTANTE REAZIONE DEGLI EGIZIANI A UNA CANDID CAMERA
    A giudicare dagli effetti di uno scherzo tipo candid camera organizzato da una tv egiziana, gli israeliani non possono sperare di avere tanto presto relazioni normali con l’Egitto (paese ufficialmente in pace con Israele dal 1979): attori egiziani indotti a credere di essere in onda su un canale televisivo israeliano hanno reagito con rabbia e violenza, aggredendo i conduttori di una trasmissione egiziana.
    Durante episodi tipo “scherzi a parte” mandati in onda il 20-22 luglio 2012 dalla tv Al-Nahar, a tre attori egiziani è stato fatto credere (con la telefonata di un finto ascoltatore) che si trovassero su un canale televisivo israeliano. Tutti e tre non hanno affatto gradito. Il video di dieci minuti con ampi stralci della trasmissione è stato diffuso da MEMRI (Middle East Media Research Institute) con sottotitoli in inglese.
    Tutte e tre le “vittime” della burla si sono infuriate alla semplice idea di trovarsi in uno studio televisivo in compagnia di persone che credevano ebrei. I due attori uomini sono passati alle mani, uno dei due aggredendo anche una giovane conduttrice. Entrambi sono stati poi calorosamente applauditi dai presenti e hanno ricevuto i complimenti degli ascoltatori. L’attrice donna si è invece prodotta in una filippica squisitamente antisemita.
    Secondo Memri, lo scherzo la dice lunga sul livello di odio verso ebrei e israeliani nella cultura popolare egiziana e su ciò che in generale viene considerato un comportamento del tutto accettabile nel mondo arabo-musulmano.
    Uno degli attori, Ayman Kandeel alias “Tuhami”, si è a tal punto arrabbiato di trovarsi a parlare con quelli che gli avevano fatto credere che fossero israeliani, da colpire al volto la presentatrice, facendola cadere per terra. Poi s’è messo a scagliare tavoli e poltroncine contro lo staff, imprecando e insultando gli “israeliani”. Quando sono riusciti a fargli capire che si trattava di una burla (“stiamo scherzando, sei su candid camera”), ha chiesto: “E’ egiziana?”, indicando la presentatrice che aveva colpito. Dopodiché l’ha abbracciata fra gli applausi dello staff, dicendole: “Ma te la sei cercata”. Al che uno dei presenti ha concluso esclamando: “Gente, facciamo un bell’applauso ad Ayman”.
    L’attrice Mayer El Beblawi naturalmente non ha fatto sfoggio di machismo fisico come i suoi colleghi uomini. Si è invece prodotta in una tirata antisemita, prima che le venisse svelato che si trovava su candid camera. “In quel paese [Israele] – ha detto – sono tutti bugiardi. Continuano a piagnucolare per l’Olocausto, o come cavolo si chiama. Con tutti i palestinesi che avete ucciso, state ancora a lamentarvi per l’Olocausto e le sue misere cifre? Questa è la gente che ha decapitato Giovanni Battista. Sono assassini di profeti. Che altro c’è da dire sui di loro? Popolo eletto? Allah non ha maledetto vermi e tarme quanto ha maledetto gli ebrei”. Quando le è stato fatto credere che si trovava sul “Canale Due della tv israeliana”, è apparsa inorridita e si è tolta il microfono rifiutandosi di continuare l’intervista.
    L’attore Mahmoud Abdel Ghaffar, messo nella stessa situazione, è diventato subito molto violento. Gridando “Di che paese sei? Sei ebreo?”, ha preso a schiaffi un presentatore che credeva israeliano e gli ha afferrato la testa scuotendola con violenza e cercando di dargli ginocchiate in faccia, finché non si è accorto che i membri dello staff gli dicevano: “Mahmoud, sei su uno show di candid camera”, applaudendo la sua reazione. “Siamo tutti egiziani, viva l’Egitto”, ha concluso uno dei presenti. A quel punto Abdel Ghaffar ha abbracciato l’uomo che aveva picchiato, dicendo: “Insomma, mi avete messo davanti uno che sembra ebreo: io, gli ebrei, li odio a morte”.
    Il filmato si chiude con la presentatrice che legge il commento di un ascoltatore: “Voglio dirvi che mi è piaciuto molto l’episodio di oggi con Mahmoud. Non sapevo che potesse esserci un tale patriottismo, e invece esiste in ogni egiziano che respira l’aria di questo paese”.
    (Da: Jerusalem Post, Israel HaYom, 24.7.12)
    Già..... ma quanto tempo ci separa dalla prossima estate? Dylan Dog"Il lungo addio"

  2. #2
    visto che giadina non ha messo il link alla notizia lo faccio io:
    http://www.israele.net/articolo,3493.htm

    e a quest'altro link si possono vedere gli spezzoni di trasmissione con i sottotitoli in inglese:
    http://www.memritv.org/clip/en/3504.htm

    lo scherzo col primo attore è mostrato quasi integralmente mentre degli altri due vengono mostrate solo le parti finali

    riguardo al MEMRI e all'affidabilità delle sue traduzioni c'è questo topic:
    http://www.metaforum.it/showthread.p...ighlight=MEMRI

  3. #3
    vorresti dire che non è affidabile?
    Già..... ma quanto tempo ci separa dalla prossima estate? Dylan Dog"Il lungo addio"

  4. #4
    Citazione Originariamente Scritto da giadina Visualizza Messaggio
    vorresti dire che non è affidabile?
    leggiti il topic e valuta da sola

  5. #5
    Citazione Originariamente Scritto da daitan Visualizza Messaggio
    leggiti il topic e valuta da sola
    C'è anche questo: Chi traduce per noi?
    Non c’è nulla che sia più ingiusto quanto far parti uguali fra disuguali.

    (Don Lorenzo Milani)

  6. #6
    è falso anche il fatto che l'uomo dia una sberla alla giornalista perchè convinto che sia ebrea?
    Già..... ma quanto tempo ci separa dalla prossima estate? Dylan Dog"Il lungo addio"

  7. #7
    1Se Israelnet riportasse i link degli articoli originari non sarebbe male visto che è importante sia sapere chi li scrive sia il testo completo ecc.

    Cmq la traduzione a grandi linee è questa
    Driiin, Conduttrice Iman Mubarak: “Abbiamo una telefonata … Ciao …” Voce: “Mr. Tuhami, ti amiamo e rispettiamo. Amiamo le tue opere e godiamo dei tuoi film, ma non posso credere a quello che sto vedendo! Abbiamo l’abitudine ad amarti, ma quando ti si vede su un canale televisivo – dubbio.. un canale televisivo israeliano … Vergognati! “
    Ayman Kandeel: “Ho sentito che diceva che questo è un canale israeliano! è un canale israeliano questo.?”

    Iman Mubarak: “La produzione non ti ha detto che questo è un canale israeliano?”

    Ayman Kandeel: “No!”


    . Siamo di nuovo con il nostro ospite, l’attore egiziano Ayman Kandeel Ciao, ancora una volta”

    Ayman Kandeel: “Che Dio ci conceda fortuna, c’era una telefonata, che tutti hanno sentito, in cui si sostiene l’idea che questo show sta andando in onda sulla TV israeliana Non mi importa che televisione sia questa, ma.. sono venuto a uno spettacolo che è stato girato in Egitto, su un canale TV che mi hanno detto essere tedesco … “

    Iman Mubarak: “Non abbiamo mai detto che questo era un canale tedesco.”

    Ayman Kandeel: “Quando il produttore mi ha chiamato …”

    Iman Mubarak: “Sono sicuro che non hai capito bene …”

    Ayman Kandeel: “No, il mio udito è buono. Voi ingannate e mentite …”.

    Iman Mubarak: “. Signore, non può muovere queste accuse contro di noi. Le reazioni israeliane sulle pagine dei social media …”

    Ayman Kandeel [perde la calma]: “F @ # c$ le pagine social media! sono arrivato a una intervista su un canale TV egiziano. Poi si scopre che si tratta di un canale televisivo israeliano, e si mettono qualcuno che mi da sui nervi! E’ proprio lì in piedi, fallo entrare e parlare con me. “
    Amr ‘Alaa entra in studio

    Amr ‘Alaa: “Questo è il mio canale non ho mai paura. Sei tu che hai paura, ed è per questo che hai una pistola…”

    Ayman Kandeel: “Non ho una pistola”.

    Amr ‘Alaa: “Non hai una pistola?”

    Ayman Kandeel: “Per poter utilizzare la mia pistola contro di te, ho bisogno di sentire che vali qualcosa, ma lascia che ti dica cosa posso fare, stai qui Relax….”

    Ayman Kandeel prende a schiaffi e spintoni Amr ‘Alaa
    Sei un figlio-di-una-@ $ #! Ti stai prendendo gioco di me?”

    Ayman Kandeel schiaffeggia Iman Mubarak

    “Tu puttana! Cosa, figli-di-puttana? Al diavolo #% $, è figli-di-b #! $ @ &!

    “Figli-di-b #! $ @ &!”

    Uno della produzione: “Stop! Stiamo solo scherzando con te!”.

    2

    3 questo tipo di "trasmissione" si basa cmq sulla provocazione e come tale vale discutibile senza dubbio, ma non di meno di chi li usa per lo stesso tipo di propaganda "inversa" in modo apparentmente più neutro per comunicare implicitamente un messaggio ben chiaro e in modo promozionale . direi..come questo sito "oggettivo" è solito fare, cominciando dal titolo che parafrasando si può estendere in questo modo : niente di nuovo sotto il sole un po' debole volere dimostrare che il nuovo egitto è antisemita..ecc ecc. ricorrendo al messaggio sublimale di una candid camera..penso
    Ultima modifica di Pegaso; 25-07-2012 alle 09:33

  8. #8
    secondo me, non è necessariamente una questione di traduzione.


    capisco solo che in una trasmissione egiziana (di cui non si sa nulla di specifico: fatta da chi, per chi, con che scopo), in cui sostanzialmente ci sono solo attori (ignari o meno, in verità, non è dato saperlo), sono accadute e sono state dette ignobili cose, scambiando il patriottismo con l'antisemitismo (e una certa dose di violenza e un discreto sessismo).

    eppure il titolo è "SCONCERTANTE REAZIONE DEGLI EGIZIANI A UNA CANDID CAMERA"

    io credo che il punto sia questo.

    la propaganda, volta a demonizzare il nemico, ha sempre lo stesso tanfo, sia che si parli di israeliani, di ebrei e perfino di egiziani.

  9. #9
    "ebrei" e "popolo eletto" sono negli altri 2 episodi. (sempre che la traduzione sia giusta)

  10. #10
    1questa è la traduzione dell'episodio dello schiaffo e quello che ho postato proviene da una fonte di quella che io chiamo "pro israeliana" neocon

    Diciamo che esistono anche candid camera dell'altra parte , basata sulla stessa tecnica di provocazione per dimostrare che ecc. ecc. .La candid camera ha un codice comunicativo ben preciso si basa sulla provocazione per tener desta l'attenzione
    Le tecniche mediatiche che riproducono il modello del Grande Fratello sono ormai note dopo anni di Tv berlusconiana ecc, più adatte a un pubblico americano che europeo e indirizzate a un target ben preciso di utenza... In sintesi valgono per quello che sono... nulla di più nulla di meno. In sintesi non è la traduzione, ma il codice usato che caratterizza


    2 c'è un altro aspetto...come da noi le tv arabe come gli articoli rispecchiano lotte interne, posizioni diverse ecc.. Un esempio ? questo riguarda proprio la Tv egiziana

    http://www.agenziaradicale.com/archi...4073&Itemid=52

    ( non era un cristiano cmq ,ma un musulmano convertitosi a una corrente dell'Islam no riconosciuta)
    Ultima modifica di Pegaso; 25-07-2012 alle 10:05

  11. #11
    Che la società egiziana sia antisraeliana purtroppo non è una novità, è una cosa che si sapeva.
    Gli accordi Begin-Sadat furono possibili proprio perché l'Egitto era una dittatura e il governo era su una linea diversa da quella dell'opinione pubblica. Oggi l'Egitto non firmerebbe.

  12. #12
    Citazione Originariamente Scritto da Annibale Visualizza Messaggio
    Che la società egiziana sia antisraeliana purtroppo non è una novità, è una cosa che si sapeva
    vero. però l'articolo di apertura non intende mostrare questo ma l'antisemitismo degli "egiziani".

  13. #13
    Citazione Originariamente Scritto da Annibale Visualizza Messaggio
    Che la società egiziana sia antisraeliana purtroppo non è una novità, è una cosa che si sapeva.
    Gli accordi Begin-Sadat furono possibili proprio perché l'Egitto era una dittatura e il governo era su una linea diversa da quella dell'opinione pubblica. Oggi l'Egitto non firmerebbe.
    Non ne sarei così sicuro.

    (ANSAmed 24 maggio, 19:18) - IL CAIRO - In Egitto si sta decidendo chi sarà il primo presidente post-Mubarak. Ma la maggioranza degli egiziani ha già le idee chiare su come dovrebbero essere i rapporti futuri tra Egitto e Israele.
    In base agli ultimi dati pubblicati dal Centro Studi Begin di Gerusalemme, l'81% degli egiziani auspica il mantenimento di una 'pace fredda' con lo Stato ebraico. Nessuna tentazione di revocare il trattato firmato nel 1979 - un importante pilastro di pace in Medio Oriente, apprezzato ancora oggi dall'89% degli intervistati - ma neppure alcuna voglia di rendere più amichevoli le relazioni con il vicino. La gran parte degli egiziani non vede di buon occhio un'ambasciata israeliana al Cairo (62%), non vuole turisti israeliani in Egitto (64%), né tantomeno turisti egiziani in Israele (85%). Molto diffusa anche l'ostilita' agli scambi economici e commerciali, condannati dall'82% degli interpellati, ed all'utilizzo di tecnologia israeliana in Egitto.
    Il 92%, per esempio, non vuole il know-how degli agronomi israeliani. Le percentuali variano poco passando dalle serre alle università: l'87% degli intervistati indica gli intellettuali israeliani come persone poco gradite in Egitto.
    Il dato riassuntivo che emerge dallo studio è questo: per il 91% degli egiziani il futuro delle relazioni tra i due popoli sarà caratterizzato da aperta ostilità o inimicizia. Ma il discorso cambia parlando di governi.
    Rapporti pacifici, seppur non particolarmente cordiali, tra le due nazioni convengono tanto al Cairo quanto a Tel Aviv. Gli egiziani - concentrati sulla ricostruzione del sistema-Paese, dopo il terremoto politico dello scorso anno - lo sanno bene. E sperano che la leadership che uscirà dalle urne impronti i rapporti con il vicino all'insegna della realpolitik.(ANSAmed).
    Non c’è nulla che sia più ingiusto quanto far parti uguali fra disuguali.

    (Don Lorenzo Milani)

  14. #14
    Citazione Originariamente Scritto da Roderigo Visualizza Messaggio
    Non ne sarei così sicuro.

    (ANSAmed 24 maggio, 19:18) - IL CAIRO - In Egitto si sta decidendo chi sarà il primo presidente post-Mubarak. Ma la maggioranza degli egiziani ha già le idee chiare su come dovrebbero essere i rapporti futuri tra Egitto e Israele.
    In base agli ultimi dati pubblicati dal Centro Studi Begin di Gerusalemme, l'81% degli egiziani auspica il mantenimento di una 'pace fredda' con lo Stato ebraico. Nessuna tentazione di revocare il trattato firmato nel 1979 - un importante pilastro di pace in Medio Oriente, apprezzato ancora oggi dall'89% degli intervistati - ma neppure alcuna voglia di rendere più amichevoli le relazioni con il vicino. La gran parte degli egiziani non vede di buon occhio un'ambasciata israeliana al Cairo (62%), non vuole turisti israeliani in Egitto (64%), né tantomeno turisti egiziani in Israele (85%). Molto diffusa anche l'ostilita' agli scambi economici e commerciali, condannati dall'82% degli interpellati, ed all'utilizzo di tecnologia israeliana in Egitto.
    Il 92%, per esempio, non vuole il know-how degli agronomi israeliani. Le percentuali variano poco passando dalle serre alle università: l'87% degli intervistati indica gli intellettuali israeliani come persone poco gradite in Egitto.
    Il dato riassuntivo che emerge dallo studio è questo: per il 91% degli egiziani il futuro delle relazioni tra i due popoli sarà caratterizzato da aperta ostilità o inimicizia. Ma il discorso cambia parlando di governi.
    Rapporti pacifici, seppur non particolarmente cordiali, tra le due nazioni convengono tanto al Cairo quanto a Tel Aviv. Gli egiziani - concentrati sulla ricostruzione del sistema-Paese, dopo il terremoto politico dello scorso anno - lo sanno bene. E sperano che la leadership che uscirà dalle urne impronti i rapporti con il vicino all'insegna della realpolitik.(ANSAmed).
    Non ho scritto che l'Egitto revocherà o revocherebbe gli accordi Begin-Sadat, ma solo che oggi non li firmerebbe.
    Forse gli accordi reggeranno, ma solo perché sono stati già fatti e vanno avanti per forza di inerzia.
    E comunque il quadro che hai delineato è deprimente, per la maggioranza degli egiziani niente ambasciata, niente turisti, niente scambi commerciali, in pratica l'unica cosa che va bene è l'assenza di guerra.

  15. #15
    Citazione Originariamente Scritto da Annibale Visualizza Messaggio
    Non ho scritto che l'Egitto revocherà o revocherebbe gli accordi Begin-Sadat, ma solo che oggi non li firmerebbe.
    Forse gli accordi reggeranno, ma solo perché ci sono già.
    Se ancora oggi li approvano, non vedo perchè non li ri-firmerebbero.

    Citazione Originariamente Scritto da Annibale Visualizza Messaggio
    Forse gli accordi reggeranno, ma solo perché sono stati già fatti e vanno avanti per forza di inerzia.
    E comunque il quadro che hai delineato è deprimente, per la maggioranza degli egiziani niente ambasciata, niente turisti, niente scambi commerciali, in pratica l'unica cosa che va bene è l'assenza di guerra.
    A me sembra rassicurante: nonostante tutta questa avversione, la guerra non la vogliono.
    Non c’è nulla che sia più ingiusto quanto far parti uguali fra disuguali.

    (Don Lorenzo Milani)

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