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Discussione: Il pm Ingroia va in Guatemala

  1. #1

    Implosione

    Implosione
    L'allontanamento di Ingroia sembrerebbe un momento della implosione del gruppo di magistrati antimafia siciliani. Non si sa da che cosa questa implosione è stata indotta ma è certo che sembrerebbe che non sia più una squadra e che ognuno è solo a fare i conti con la allucinante realtà che avvolge i Palazzi di Giustizia. Il silenzio dei suoi colleghi sulla scelta Guatemala è molto inquietante. C'è forse una disgregazione in corso della antimafia voluta dallo Stato? Non dimentico che quando Napolitano fu Ministro degli interni sciolse il coordinamento interforza tra Polizia Carabinieri e Guardia di Finanza che tanta coesione e forza aveva dato alla lotta al crimine.

  2. #2

    Ingroia, ma perché?

    di Liana Milella

    Stupisce che, sulle maling list pubbliche delle toghe, quelle cui anche un giornalista come me può essere iscrtitto, non sia oggetto di discussione il fatto che il procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia abbia deciso di accettare un incarico in Guatemana offertogli dall’Onu. Si accavallano le mail sui paletti al filtro in appello, caso che ha appassionato i partiti della maggioranza, ma un caso Ingroia pare non esistere. Il che è francamente singolare perché, all’opposto, il caso Ingroia esiste. Eccome se esiste. Io lo vedo, e francamente mi pare enorme. Bastano le seguenti parole di Ingroia a documentarlo: “Per fortuna, alle latitudini del Guatemala, i giudici antimafia italiani sono apprezzati, anziché essere denigrati e ostacolati”.

    Erano tutti convinti, anche a sinistra, che Ingroia volesse scendere in politica nel 2013. Addirittura c’era il solito bene informato pronto a scommettere che lo avrebbe fatto con Grillo. Perfino l’Ansa, occupandosi di una proposta di legge in discussione al Senato sulla candidabilità dei magistrati, l’aveva intitolata “norma anti-Ingroia” (11 luglio, ore 19.58, servizio di Alessandra Chini), visto che obbliga i magistrati a trasferirsi con due anni di anticipo se vogliono candidarsi nel posto dove hanno lavorato. Quindi Ingroia non avrebbe potuto correre a Palermo.

    Ma la sua volontà era tutt’altra. Se ne andrà via per un anno dopo aver chiuso l’inchiesta sulla trattativa e tutte le altre che ha aperte. La decisione sul conflitto alla Consulta, sollevato da Napolirtano per via delle telefonate con Mancino, arriverà quando lui non sarà più in Italia.

    Ma tutto ciò può non essere oggetto di discussione tra i magistrati? Libero Ingroia di andarsene, se lo desidera, ma una partenza come la sua deve far riflettere sul perché. Se essa è dovuta – come è evidente che lo sia – alla stanca esasperazione di chi non può rischiare la vita ogni giorno e poi vedersi aggredito da più di una parte politica, allora questo non è un problema per il solo Ingroia, ma per chi garantisce la complessiva tenuta dello Stato. Ed è un problema per tutti noi.


    20 luglio 2012
    http://milella.blogautore.repubblica.it/
    Non c’è nulla che sia più ingiusto quanto far parti uguali fra disuguali.

    (Don Lorenzo Milani)

  3. #3

    Il pm Ingroia va in Guatemala: "Qualcuno stapperà lo champagne"

    Il pubblico ministero della Procura di Palermo al centro delle polemiche per le sue indagini antimafia ha accettato di guidare un pool investigativo dell'Onu. "Non è una fuga, ma sono amareggiato".

    Via da Palermo e dai veleni. Antonio Ingroia lascia la procura dove da anni conduce le inchieste di mafia più scottanti per accettare l'offerta delle Nazioni unite di guidare l'unità di investigazioni e analisi criminale in Guatemala. Un incarico a tempo determinato, che durerà solo un anno. Ieri il ministro della Giustizia Paola Severino ha firmato il suo collocamento fuori ruolo e la prossima settimana dovrebbe arrivare anche il via libera da parte del Consiglio superiore della magistratura. Ancora poche settimane e poi Ingroia potrà partire, lasciandosi alle spalle le polemiche di questi mesi. «Si tratta di una decisione maturata da mesi e non certo negli ultimi giorni», spiega il magistrato. «Una decisione nata dalla volontà di voltare pagina professionale, però in linea di continuità con quello che ho fatto in questi anni. Mi sono occupato sempre di mafia in tutti i suoi aspetti e risvolti. La mafia è diventata transnazionale, credo che sia il momento anche di dare un contenuto transnazionale e internazionale all'antimafia esportando il modello del contrasto giudiziario alla mafia italiana. Certo, cade in un momento complicato perché al centro di tante scelte delicate ed è per questa ragione che è mia intenzione cercare di tenere conto dei tempi. Non credo di partire prima di settembre, quando tutto quello che devo ancora fare sarà fatto»

    Lei ha detto di sentirsi un bersaglio.

    Direi che è sotto gli occhi di tutti. Ogni mio pubblico intervento, ogni mia iniziativa giudiziaria è sistematicamente denigrata, criticata, accusata, accolta con fastidio e insofferenza. Spesso mi sono attribuite finalità e funzioni improprie. E allora proviamo a sgomberare il campo e togliamo di mezzo il dottor Ingroia, così si valutano le indagini per il loro contenuto e non per il pm che le porta avanti. Tanto so che ci sono pm magari meno noti che proseguiranno le stesse attività senza attirarsi queste facili polemiche.

    Qualcuno potrebbe leggere questa sua scelta come una fuga.
    Capisco che nessuna cattiveria mi è stata risparmiata in questi anni e non mi sarà risparmiata neanche questa. So che così non è, so che continuerò fino in fondo a completare almeno le indagini più importanti che ho nella mani in questo momento. Ritengo di poter svolgere il mio contributo anche fuori dall'Italia nel presupposto che ovviamente non si tratta di un addio ma di un arrivederci.

    Come è stata accolta la notizia in procura dai suoi colleghi?

    Li avevo preparati, sapevano già da un pezzo che questa proposta mi stimolava. Certo non sono state stappate le bottiglie di champagne, quelle sono state stappate in qualche altro palazzo. Non nascondo che nelle componenti personali e soggettive un po' di amarezza c'è. Non c'entra naturalmente la fuga o la paura, figuriamoci se mi fanno impressione le polemiche. Però diciamo che l'amarezza accumulata in questi anni, e d'altra parte il fatto invece che lontano dall'Italia il nostro modello e il nostro sistema di fare magistratura viene apprezzato, credo che siano stati anche questi, non lo nascondo, degli ingredienti che hanno contribuito alla decisione.

    A suo tempo anche a Borsellino proposero di lasciare Palermo per Roma.

    Proposero di andare a Roma e lui giustamente rifiutò. Però è anche vero che in una certa fase Borsellino decise di andare a Marsala quando era ancora nel pool antimafia e lui ritenne di poter proseguire la sua azione e di poter tornare, come poi fece. Andò a Marsala, fece delle belle indagini antimafia anche lì, dove io lo incontrai come sostituto, e poi tornò a Palermo come procuratore aggiunto. Certo il Guatemala è molto più lontano di Marsala.

    Casini ha detto che se dovesse essere giudicato da lei si preoccuperebbe di più.
    Quindi Casini sarà uno di quelli che stapperanno bottiglie di champagne, se è contento lui... Che vuole che le risponda? Casini ha detto anche che le nostre iniziative giudiziarie sono schegge della magistratura. Parla senza sapere di cosa sta parlando.

    Un'ultima cosa, destinata probabilmente a suscitare nuove polemiche: Massimo Ciancimino ha detto di voler ascoltare le registrazioni delle telefonate tra Napolitano e Mancino.
    In questo momento non ci i presupposti perché non sono tra le intercettazioni depositate a disposizione delle parti.


    21 luglio 2012
    www.ilmanifesto.it
    Non c’è nulla che sia più ingiusto quanto far parti uguali fra disuguali.

    (Don Lorenzo Milani)

  4. #4
    Ritengo che il giudizio sulla persona non debba porsi solo perché appartiene a questo o quell'ufficio, azienda, gruppo, sodalizio. Ci vuole un giudizio sul merito, sul lavoro portato a termine e non solo sulle intenzioni, sulle conferenze stampa. Ora andando a memoria ricordo pochissimi processi, tutti di grande rango in effetti. Contrada, Dell'Utri, stranamente non ricordo altro. Libri, premi, onorificenze, articoli sull'Unità, partecipazione al convegno del Pdci. Tutta roba interessante, da capire dove trovasse il tempo !
    Era il pupillo di Borsellino nel momento in cui B. andò via da Palermo, per ..diventare Capo della Procura di Marsala, alcuni fra cui me pensano che andò via perché teneva "famiglia", ma se è vero non è un delitto, anzi c'è da apprezzarlo e poi Falcone glielo diceva sempre di andare via, un morto era sufficiente.
    Perché tutti i giudici che hanno combattuto la mafia sono stati ammazzati senza pietà, questo è bene tenerlo presente ancora oggi che la mafia è stata finalmente debellata, almeno da Palermo.
    Ad esempio a Castelvetrano (Trapani) dovrebbe esserci Matteo Messina Denaro, latitante, perché ancora oggi non si riesce a catturare ? Questa provincia ancora pone notevoli resistenze, la gente di questa città parla malvolentieri dell'argomento e "la voce di popolo" è che la mafia qui continua a dare "lavoro"
    Il maxi processo di Falcone portò alle condanne (mai viste prima), ma per la cattura dei boss più pericolosi Falcone dovette entrare nei "palazzi" per la DIA ed altre leggi "Falcone in realtà profuse tutta la propria professionalità nel preparare leggi che il Parlamento avrebbe successivamente approvato, ed in particolare sulla procura nazionale antimafia.
    Alcuni magistrati, tra i quali lo stesso Paolo Borsellino, criticarono poi il progetto della Superprocura, denunciando il rischio che essa costituisse paradossalmente un elemento strategico nell'allontanamento di Falcone dal territorio siciliano e nella neutralizzazione reale delle sue indagini
    ."

    Tutto questo dimostra che c'è chi persegue un fine ed altri che aprono la bocca solo per parlare al vento, a volte non perché siano in malafede, ma solamente perché non hanno niente da dire. Non c'è modo di cambiare le cose con le conferenze stampa o con le lettere aperte, lanciando velate accuse o sorrisini o strizzate d'occhio. A meno che lo scopo finale sia solo quello di mettersi in luce e fare carriera.
    http://www.youtube.com/watch?v=_K5nM...eature=related
    Ultima modifica di giuseppe50; 27-08-2012 alle 18:26 Motivo: format

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