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Discussione: Omofobia - Cassano: "Gay in Nazionale? Speriamo di no"

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  1. #1

    Omofobia - Cassano: "Gay in Nazionale? Speriamo di no"

    DOMANI LA SFIDA DECISIVA CON LA CROAZIA, MA TENGONO BANCO LE POLEMICHE SUI GAY

    Cassano: "Gay in Nazionale?
    Speriamo di no"


    In serata il dietrofront. Attacco al Milan: «Un delitto cedere
    Thiago Silva, così non vinceremo più niente»


    MASSIMILIANO NEROZZI
    inviato a cracovia

    Meno male che l’avevano avvertito, della domanda. «Ci sono froci in squadra? Se penso a quello che dico, chissà che cosa vien fuori. Sono froci? Problemi loro, me la sbrigo così, sennò mi attaccano da tutte le parti. Son froci, se la vedessero loro. Mi auguro che non ci siano veramente in Nazionale». Con il sorrisone spianato, Antonio Cassano dà il peggio di sè, o il meglio, a giudicare dalle agghiaccianti risate nella sala conferenze di «Casa Azzurri». Chissà come sarà contento Cesare Prandelli, quello che l’aveva avvertito. Il ct dell’Italia aveva scritto la prefazione al libro di Alessandro Cecchi Paone, da una cui frase è partita la domanda della figuraccia in Eurovisione. «L’omofobia è razzismo - aveva spiegato il tecnico - ed è indispensabile fare un passo ulteriore per tutelare tutti gli aspetti dell’autodeterminazione degli individui, sportivi compresi». Un bel passo indietro, ieri. Per l’eloquio e per quella speranza, che si riserva alle patologie contagiose. In sala è presente la Federcalcio, con ufficiali e soldati, e nessuno sente il dovere di dire nulla. Anche solo, come si fa con i bambini: questa è una stupidaggine. Macchè, pareva di stare a Zelig. L’ignoranza che porta al razzismo, diceva Mandela.

    Ci si sveglia quando sono passate le dieci, con i bambini già a nanna: «L’omofobia è un sentimento che non mi appartiene. Non volevo offendere nessuno e non voglio assolutamente mettere in discussione la libertà sessuale delle persone - suggeriscono a Cassano di dire all’Ansa -. Ho solo detto che è un problema che non mi riguarda e non mi permetto di esprimere giudizi sulle scelte di altri, che vanno tutte rispettate». Oltre ai due omosessuali, ha aggiunto Cecchi Paone, in azzurro ci sono «Giovinco, Montolivo e Abate che sono metrosexual, maschi interessati alle donne, ma che hanno una cura di sè e del corpo più tipica di un bisessuale o di un omosessuale». Non c’era stato neppure il bisogno di finire la domanda: «Il mister me l’ha detto che me la facevate». Cecchi Paone ha fatto una statistica, e dice che ci sono un paio di gay non dichiarati in Nazionale. Cassano interrompe, e irrompe: «Ci sono froci in squadra? Rifai la domanda». Da lì, via, senza rete.

    Peccato, perché lo show non era stato male. Alla Cassano. Sull’imminente vendita di Thiago Silva: «Cederlo è dura, perché è impossibile sostituirlo. Senza di lui, possiamo lottare solo per un posto in Champions, non per vincere scudetto o Coppa. Thiago è il 50 per cento della squadra. Poi se il Milan pensa di ricavarci soldi ok, ma l’importante è essere chiari sugli obiettivi». Lui lo è: «E’ un delitto perdere Thiago, per qualsiasi cifra, non si può dare il difensore più forte del mondo». Pare la penserà così anche Ibrahimovic: «Non lo sento da un mese, ma se s’arrabbia per la cessione di Thiago gli do ragione: sarà molto diretto su quello che pensa». Risate (giustificate) quando gli chiedono di Balotelli, e del gol divorato davanti a Casillas: «L’ho visto e ho pensato: “Me la dà o non me la dà? Poi Mario mi ha detto che voleva metterla in mezzo a me, e non si aspettava il rientro di Sergio Ramos. Gli ho risposto: “Scusa, ma con la stecca che hai, calcia in porta, spacca tutto e ti abbracciamo. E ora vallo a dire ai giornalisti, che volevi passarla”. Io al posto suo l’avrei passata, comunque, lo sapete». Altra domanda su Balotelli: «Ma si parla solo di lui? Abbiamo un buon rapporto, dicono che devo fargli da tutor: immaginate come siamo messi, se io seguo lui, chi segue me?» In effetti, dura dargli torto. Almeno SuperMario potrebbe fornirgli i primi rudimenti di tolleranza. «Se lo voglio al Milan? Siamo già in cinque, se viene lui dovremo giocare come Oronzo Canà, con il 5-5-5».

    Poi lo sgambetto, plateale, sul portiere della Spagna, Casillas, che per la prima volta s’è incavolato con lui: «Gli ho tirato una stecca, ero sfinito dal pressing e non volevo che facesse ripartire l’azione. Sono nato stanco e vivo per riposare». Tanto, neppure lui sa se resterà: «Non lo so se rimango o vado via. Ho un’idea in testa e la dirò a chi di dovere». A tutto campo, come non gli riesce sul prato: «Zeman? Ha sempre fatto bene. Ma per Totti correre sarà dura, ha 36 anni. Io lo farei giocare da centravanti». Il futuro dell’Europeo: «Pensiamo a vincere noi, poi gli altri facciano quello che gli pare». Anche se all’orizzonte ci sono le nuvole di un pareggio Spagna-Croazia all’ultima giornata, con il rischio di replicare Euro 2004, dove Cassano finì in lacrime: «Biscotto? Che biscotto, io sono una persona seria». Si può ridere, qui.


    13 giugno 2012
    www.lastampa.it
    Non c’è nulla che sia più ingiusto quanto far parti uguali fra disuguali.

    (Don Lorenzo Milani)

  2. #2
    Sei gay e Cassano ti ha offeso? Puoi chiedergli i danni




    Dopo le dichiarazioni shock dell'attaccante azzurro, il Codacons ha deciso: tutti coloro che si sono sentiti offesi potranno intraprendere una class action e chiedere un risarcimento per il danno morale subito


    "Tutti gli omosessuali che si sentono offesi e danneggiati dalle affermazioni di Cassano, possono agire legalmente chiedendo al calciatore un risarcimento per il danno morale subito. In tal senso il nostro ufficio legale si mette a disposizione dei singoli e delle associazioni gay di tutta Italia, allo scopo di intentare una azione collettiva nei confronti del giocatore"

    A dirlo è il Codacons, che non ha giudicato sufficienti le scuse di Antonio Cassano dopo l'infelice frase sui presunti omosessuali della Nazionale azzurra. Nelle scorse ore il calciatore aveva risposto in modo tagliente ad Alessandro Cecchi Paone, il quale aveva insinuato che "nella Nazionale ci sono due gay e un bisex". La risposta di Cassano era stata: "Froci in squadra? Problemi loro" - affermazione che ha scandalizzato l'opinione pubblica.

    Dichiara ancora il Codacons, a proposito delle affermazioni dell'attaccante azzurro:

    "Non solo sono atte a ledere la dignità degli omosessuali, ma possono risultare addirittura pericolose. Ciò non tanto per il loro banale contenuto, quanto perché provenivano da un campione di calcio seguito e imitato dai ragazzini e tifosi in tutto il mondo".


    13 giugno 2012
    http://calcio.liquida.it/
    Non c’è nulla che sia più ingiusto quanto far parti uguali fra disuguali.

    (Don Lorenzo Milani)

  3. #3
    Da notare lo strabismo del settimanale di Piero Sansonetti:





    Non c’è nulla che sia più ingiusto quanto far parti uguali fra disuguali.

    (Don Lorenzo Milani)

  4. #4
    credo che cassano abbia detto quello che purtroppo ancora molti pensano in questo paese, e che sia caduto in un bel trappolone che darà agio alla stampa sportiva di riempire le pagine dei giornali per un po, come se il campionato europeo non offrisse già abbastanza argomenti.
    aprire una class action per quella stupida affermazione dopo quello che abbiamo sentito dire da più di un politico in questi anni mi pare esagerato e strumentale.

  5. #5
    Citazione Originariamente Scritto da tersite Visualizza Messaggio
    credo che cassano abbia detto quello che purtroppo ancora molti pensano in questo paese, e che sia caduto in un bel trappolone che darà agio alla stampa sportiva di riempire le pagine dei giornali per un po, come se il campionato europeo non offrisse già abbastanza argomenti.
    aprire una class action per quella stupida affermazione dopo quello che abbiamo sentito dire da più di un politico in questi anni mi pare esagerato e strumentale.
    Il razzismo è più importante di qualsiasi altro argomento. Certamente più importante di una partita di calcio. Se se ne occupano anche i giornali sportivi con il pretesto di una battuta tanto meglio.

    Cassano era avvertito della "trappola", ma ha detto lo stesso quello che pensa. Sicuro del fatto che lo pensano in molti. Che sia naturale pensarla così. Un motivo in più per contestarlo.

    Non esiste una via esclusivamente razionale al superamento del razzismo. Di qualsiasi razzismo. Non esiste un modo gentile per dire che il razzismo fa schifo. Che fanno schifo i razzisti. Che fanno schifo quelli che li giustificano e li tollerano.

    Il calcio ha anche più responsabilità della politica, per gli stadi che riempie e le persone che può orientare.
    In altri paesi si fanno campagne contro l'omofobia nel calcio. Qui di fronte al calcio non si capisce più niente, tutto va in secondo piano.

    In un paese civile, uno come Cassano, verrebbe rispedito a casa.
    In un paese civile, si affermerebbe che sono gli omofobi a non poter stare in nazionale.

    Qui, uno come Cassano, appunto, parla come un politico.
    Quella politica che quando non parla, nega le leggi contro l'omofobia e i diritti delle unioni civili.

    E però quando fu Fini a dire che non voleva i gay nelle scuole elementari, non dicemmo che era una stupidata. Dicemmo che era la prova provata di quanto egli fosse ancora un fascista.

    Non sono problemi diversi da mettere in contrapposizioni. Sono lo stesso problema.

    Ogni iniziativa contro è ben fatta. Anche la class action.
    Non c’è nulla che sia più ingiusto quanto far parti uguali fra disuguali.

    (Don Lorenzo Milani)

  6. #6
    Citazione Originariamente Scritto da tersite Visualizza Messaggio
    credo che cassano abbia detto quello che purtroppo ancora molti pensano in questo paese, e che sia caduto in un bel trappolone che darà agio alla stampa sportiva di riempire le pagine dei giornali per un po, come se il campionato europeo non offrisse già abbastanza argomenti.
    aprire una class action per quella stupida affermazione dopo quello che abbiamo sentito dire da più di un politico in questi anni mi pare esagerato e strumentale.
    Se avesse dato del frocio a una persona in particolare avrebbe dovuto rispondere di ingiuria o di diffamazione.
    Perchè dirlo a milioni di persone dovrebbe essere meno grave?
    In più dire che non dovrebbero far parte della nazionale.
    Ultima modifica di Annibale; 13-06-2012 alle 17:45

  7. #7
    Come sempre io faccio l'avvocato del diavolo. Intendiamoci: quello che ha detto Cassano è sbagliato, ma il caso mediatico scaturito dalle sue asserzioni mi pare esagerato. Ora, se montare tutto questo casino per una frase stupida di un calciatore ignorante è un bene per debellare l'omofobia, va bene, facciamolo. Onestamente, però, non sono di questa opinione, ci vedo solo un accanimento che non porta da nessuna parte. È noto a tutti che Cassano non ha l'acume di Noam Chomsky. È un ragazzo semplice, cresciuto a Bari ed educato in un certo modo. Ha detto una cosa sbagliata, gli è stato fatto presente e lui si è scusato ritrattando. Per quanto mi riguarda la faccenda poteva finire qui. D'altra parte, se c'è una categoria che detesto, forse più degli omofobici (o quantomeno al pari di questi ultimi), sono proprio i giustizialisti. Diciamocelo francamente: chiunque conosca le gesta del barese si sarebbe aspettato di sentire qualcosa del genere o, comunque, qualche altra sparata tipica di uno che non riflette prima di aprir bocca. Cassano non è cattivo, è il prodotto di una cultura cattiva. E gli esponenti di questa "cultura", purtroppo, sono ancora molti, in qualsiasi livello della società italiana. Come lo risolviamo questo problema quindi? Lo escludiamo dalla nazionale perché in un paese civile eccetera? Facciamo una class action contro di lui? Lo marchiamo a fuoco perché, dopo questa fregnaccia, deve restare segnato a vita? Ergastolo? Pena di morte? Oppure, usiamo il buonsenso (come è stato fatto) facendo notare pubblicamente l'errore e pretendendo scuse doverose? Io scelgo quest'ultima opzione...

  8. #8
    Citazione Originariamente Scritto da tersite Visualizza Messaggio
    credo che cassano abbia detto quello che purtroppo ancora molti pensano in questo paese, e che sia caduto in un bel trappolone che darà agio alla stampa sportiva di riempire le pagine dei giornali per un po, come se il campionato europeo non offrisse già abbastanza argomenti.
    aprire una class action per quella stupida affermazione dopo quello che abbiamo sentito dire da più di un politico in questi anni mi pare esagerato e strumentale.
    "trappolone"? era una domanda insidiosa, in effetti. l'hanno raggirato e lui c'è cascato. povero.

    direi che come argomento è ben più importante del campionato.

    stupida affermazione? si chiama omofobia.
    avesse detto la stessa cosa degli ebrei in nazionale, sarebbe stata una stupida affermazione o antisemitismo?

    dell'idea di una class action la cosa che trovo importante è il principio per cui un'affermazione razzista (antisemita, islamofoba, sessista, omofoba...) è un'offesa che riguarda ogni singolo individuo facente parte del gruppo colpito. ogni singolo individuo.

  9. #9
    Avrebbero dovuto chiedergli cosa temesse realmente.

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