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Risultati da 1 a 15 di 50

Discussione: Libertà religiosa

  1. #1

    Libertà religiosa

    di Gian Mario Gillio

    Serve subito una legge Non si può più aspettare


    FELICE COINCIDENZA. IERI LA COMMISSIONE AFFARI COSTITUZIONALI DELLA CAMERA HA DISCUSSO DUE INTESE, quella con la Sacra Arcidiocesi d’Italia ed Esarcato per l’Europa Meridionale (ortodossi) e quella con la Chiesa apostolica in Italia. Il giorno prima, sempre alla Camera dei deputati, si è discusso per l’intera giornata proprio di libertà religiosa. Promosso dalla Federazione delle chiese evangeliche in Italia (Fcei) in collaborazione con la Commissione delle chiese evangeliche per i rapporti con lo stato e con il Dipartimento per la libertà religiosa dell’Unione delle chiese avventiste, si è tenuto il convegno «Una legge sulla libertà religiosa. Urgente, inutile, impossibile?» che ha messo assieme mondo delle religioni, della politica e della società civile. In tre tavole rotonde che potremmo definire «ecumeniche» per la convergenza di intenti, si sono confrontati esperti del diritto, esponenti delle comunità religiose e rappresentanti del mondo della politica. L’intento lo ha sottolineato Massimo Aquilante, presidente della Fcei: «È ora di tornare ad alzare il livello di attenzione sulla necessità che si arrivi finalmente a una legge quadro che superi quella sui “culti ammessi”, la legge del 1929 approvata durante il ventennio fascista ed ancor oggi in vigore per quel che riguarda le comunità non dotate di Intesa».

    È stata la coordinatrice dell’Ufficio studi e rapporti istituzionali della Presidenza del Consiglio, dottoressa Anna Nardini ad annunciare la discussione sulle due nuove Intese. Ai lavori sono intervenuti anche il prefetto Sandra Sarti, direttore centrale degli affari dei culti del Ministero dell’Interno e i giuristi Francesco Margiotta Broglio, Silvio Ferrari, Marco Ventura e Gianni Long. Il vicepresidente del Senato, Vannino Chiti, ha affermato che «il prossimo governo dovrà impegnarsi a sostenere la libertà religiosa e siglare le intese mancanti». Anche il senatore Vincenzo Vita ha richiamato «l’urgenza e l’utilità di una legge sulla libertà religiosa». «Sostenere il pluralismo delle culture e le religioni è un imperativo democratico, ma sappiamo bene ha rilevato il politologo Paolo Naso, coordinatore delle Commissione studi della Fcei che non sarà l’attuale legislatura a compiere il passo decisivo. Ma proprio per questo vogliamo sensibilizzare le forze culturali e politiche su di un tema di grande rilievo costituzionale e democratico».

    «Una storia senza fine». Così i rappresentanti delle “minoranze religiose” presenti hanno definito l’attesa pluriennale per una legge sulla libertà religiosa, che dovrebbe garantire pari diritti alle diverse confessioni religiose in Italia. Sono stati sottolineati i ritardi di «una cultura politica predominante e trasversale ai diversi schieramenti» che fatica a misurarsi con la grande sfida democratica rappresentata dalla “uguale libertà” delle varie comunità religiose, sempre più urgente in una Italia pluralista e multiculturale.

    l'Unità 17 maggio 2012
    Non c’è nulla che sia più ingiusto quanto far parti uguali fra disuguali.

    (Don Lorenzo Milani)

  2. #2
    Quando sento parole come pluralismo e multiculturalismo mi viene da ridere. Come mi viene da ridere quando sento dire che le religioni dovrebbero avere le stesse libertà perché evidentemente si ritiene che esse, le religioni, siano tutte uguali. Uguali verso il basso naturalmente e, quindi, soprattutto dal punto di vista dell'ideologia radicale, decisamente inutili se non deleterie per le società umane, il progresso, la scienza, eccetera. Non voglio qui discutere sui vari cristianesimi (anche se sulla setta dei Testimoni di Geova che si proclamano cristiani, ma non lo sono, ci sarebbe molto da dire) che sono stati alla base della nostra identità italiana, europea ed occidentale, ma quanto piuttosto delle altre religioni cui si vorrebbe dare la stessa uguaglianza ovvero la stessa dignità. Quando infatti si scende nel merito delle rispettive dottrine, si scopre che, ohibò, alcune hanno riferimenti e scopi a dir poco incompatibili con le legittime istanze di un paese come l'Italia, dove dovrebbero esercitare il loro credo. Penso semplicemente al buddismo e alle sue numerose ramificazioni (tipo quella tibetana) in cui diversi testi di riferimento teorizzano lo stupro e la pedofilia per giungere fino a propositi di annientamento globale con il gas nervino nel caso della setta giapponese di Shoko Asahara. Ma senza giungere a queste nefandezze è l'intera dottrina buddista (che tanto affascina i divi di hollywood e molti occidentali delusi da un cattolicesimo superficialmente vissuto) a farsi portatrice di un triste ideale nichilista che dovrebbe avviare l'umanità verso un desolante panorama di distruzione. Ma i nostri deputati per via di quel multiculturalismo politicamente corretto vedrete che finiranno col dargli anche una cospicua quota dell'otto per mille. Mica sanno che roba è il Kalachakra Tantra e le sottili insidie che vi si annidano.....

  3. #3
    Una legge sulla libertà religiosa dovrebbe garantire non solo la libertà della religione, ma anche quella dalla religione.
    Ad esempio dovrebbe essere sancita la libertà dei minori dissenzienti dai loro genitori di non professare alcuna religione. E si dovrebbe escludere ogni pretesa delle persone di far pesare la loro religione sulla società (esempio concreto: chi vuole il menù religioso in mensa scolastica paga quello che costa in più).
    E l'intesa non dovrebbe esserci solo con le religioni ma amche con rappresentanze dei non credenti.
    Il rischio è invece che si vada da un sistema confessionale a uno multiconfessionale, ossia che vengano semplicemente estesi alle altre religioni i privilegi di cui gode il cattolicesimo.

  4. #4
    Citazione Originariamente Scritto da Annibale Visualizza Messaggio
    Una legge sulla libertà religiosa dovrebbe garantire non solo la libertà della religione, ma anche quella dalla religione.
    Ad esempio dovrebbe essere sancita la libertà dei minori dissenzienti dai loro genitori di non professare alcuna religione. E si dovrebbe escludere ogni pretesa delle persone di far pesare la loro religione sulla società (esempio concreto: chi vuole il menù religioso in mensa scolastica paga quello che costa in più).
    E l'intesa non dovrebbe esserci solo con le religioni ma amche con rappresentanze dei non credenti.
    Il rischio è invece che si vada da un sistema confessionale a uno multiconfessionale, ossia che vengano semplicemente estesi alle altre religioni i privilegi di cui gode il cattolicesimo.
    A parte il fatto che un menù religioso potrebbe anche costare molto meno di quello "laico" (ci sono alcuni che amano digiunare il venerdì o durante il ramadam, e nel qual caso che fai? Gli rimborsi i soldi?) la "libertà" dalle religioni è cosa già sperimentata. E mi pare che abbia prodotto fenomeni come il totalitarismo comunista e la follia nazionalsocialista. Che facciamo, vogliamo riprovarci? Inoltre l'essere umano che abolisce Dio nella sua vita presto lo sostituisce con dei feticci, vitelli d'oro d'epoca moderna che potrebbero essere costituiti , per restare ai minori , da idoli quali cantanti, divi del cinema, calciatori, trasmissioni televisive che rimbecilliscono tipo il grande fratello, tette e culi per lo più appartenenti ai suddetti personaggi, oggettistica elettronica di vario tipo, oroscopi. E, tutto sommato non sarebbe un gran che di tragico. Ma quando il mondo degli adulti si crea un idolo (e lo stato laico può esserlo vedasi i totalitarismi di cui sopra), fa sicuramente più danni delle(innocenti?) trasgressioni post-adolescenziali. Le ricordo poi, in seconda battuta, che il cristianesimo non è una religione ma una persona: Gesù Cristo. Il quale, a chi cianciava di libertà, ricordò che è la Verità a renderci liberi non gli stati e non tantomeno l'infantile possibilità di fare quello che più ci aggrada o che ci fa comodo.

  5. #5
    Il nazismo non aveva nulla a che fare con l'ateismo, era un fenomeno che doveva molto alla religione. Hitler fece il concordato con la Santa Sede, nel Mein Kampf Dio è citato più volte, il motto dei nazisti era Gott Mit Uns, e il regime propose il Cristianesimo Positivo, una versione depurata delle origini ebraiche. Mai il regime nazista propose l'ateismo, e le associazioni atee furono sciolte.
    Molto meglio (ancorchè sbagliato) idolatrare il divo del rock piuttosto che il dio di una religione i cui ministri del culto poi controllano la società. Non si sono mai viste guerre come la Guerra dei 30 anni causate dall'idolatria dei divi del rock.

  6. #6
    Citazione Originariamente Scritto da Annibale Visualizza Messaggio
    Il nazismo non aveva nulla a che fare con l'ateismo, era un fenomeno che doveva molto alla religione. Hitler fece il concordato con la Santa Sede, nel Mein Kampf Dio è citato più volte, il motto dei nazisti era Gott Mit Uns, e il regime propose il Cristianesimo Positivo, una versione depurata delle origini ebraiche. Mai il regime nazista propose l'ateismo, e le associazioni atee furono sciolte.
    Molto meglio (ancorchè sbagliato) idolatrare il divo del rock piuttosto che il dio di una religione i cui ministri del culto poi controllano la società. Non si sono mai viste guerre come la Guerra dei 30 anni causate dall'idolatria dei divi del rock.
    Il nazismo non ha nulla a che fare col cristianesimo, non dica balle. Né con la religione propriamente detta. Cercava semplicemente prove esoteriche che avvalorassero la superiorità della razza ariana. In questo senso era molto più vicino al darwinismo (ha presente la teoria della selezione naturale?) che alle religioni. Dal che si conferma il mio assunto, secondo il quale il posto negato a dio viene presto riempito dai feticci. Per quanto riguarda i divi del rock che non fomenterebbero la guerra, sono pienamente d'accordo. Alla lunga, un giovane rimbecillito dai decibel dei concerti e dalle droghe, infatti, al massimo non può commettere che qualche gesto insensato e/o trasformarsi in rifiuto della società.

  7. #7
    Citazione Originariamente Scritto da contericci Visualizza Messaggio
    Il nazismo non ha nulla a che fare col cristianesimo, non dica balle. Né con la religione propriamente detta. Cercava semplicemente prove esoteriche che avvalorassero la superiorità della razza ariana. In questo senso era molto più vicino al darwinismo (ha presente la teoria della selezione naturale?) che alle religioni. Dal che si conferma il mio assunto, secondo il quale il posto negato a dio viene presto riempito dai feticci. Per quanto riguarda i divi del rock che non fomenterebbero la guerra, sono pienamente d'accordo. Alla lunga, un giovane rimbecillito dai decibel dei concerti e dalle droghe, infatti, al massimo non può commettere che qualche gesto insensato e/o trasformarsi in rifiuto della società.
    Ma anche no.
    Poi ti volevo far sapere che è ormai dato per certo
    che leggere qualche libro
    non fa venire il cancro al cervello.
    Chiunque rifletta su queste quattro cose:
    ciò che è sopra, ciò che è sotto,
    ciò che è prima e ciò che è dopo,
    meglio sarebbe se non fosse mai nato.

    Talmud, Hagigah.

    ho una intelligenza intermittente
    come le luci dell'albero di natale

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da contericci Visualizza Messaggio
    Quando sento parole come pluralismo e multiculturalismo mi viene da ridere. Come mi viene da ridere quando sento dire che le religioni dovrebbero avere le stesse libertà perché evidentemente si ritiene che esse, le religioni, siano tutte uguali. Uguali verso il basso naturalmente e, quindi, soprattutto dal punto di vista dell'ideologia radicale, decisamente inutili se non deleterie per le società umane, il progresso, la scienza, eccetera. Non voglio qui discutere sui vari cristianesimi (anche se sulla setta dei Testimoni di Geova che si proclamano cristiani, ma non lo sono, ci sarebbe molto da dire) che sono stati alla base della nostra identità italiana, europea ed occidentale, ma quanto piuttosto delle altre religioni cui si vorrebbe dare la stessa uguaglianza ovvero la stessa dignità. Quando infatti si scende nel merito delle rispettive dottrine, si scopre che, ohibò, alcune hanno riferimenti e scopi a dir poco incompatibili con le legittime istanze di un paese come l'Italia, dove dovrebbero esercitare il loro credo. Penso semplicemente al buddismo e alle sue numerose ramificazioni (tipo quella tibetana) in cui diversi testi di riferimento teorizzano lo stupro e la pedofilia per giungere fino a propositi di annientamento globale con il gas nervino nel caso della setta giapponese di Shoko Asahara. Ma senza giungere a queste nefandezze è l'intera dottrina buddista (che tanto affascina i divi di hollywood e molti occidentali delusi da un cattolicesimo superficialmente vissuto) a farsi portatrice di un triste ideale nichilista che dovrebbe avviare l'umanità verso un desolante panorama di distruzione. Ma i nostri deputati per via di quel multiculturalismo politicamente corretto vedrete che finiranno col dargli anche una cospicua quota dell'otto per mille. Mica sanno che roba è il Kalachakra Tantra e le sottili insidie che vi si annidano.....
    Sicuro di aver mai studiato il buddhismo (o anche solo osservato i comportamenti dei popoli buddhisti)?
    Ora, va bene che in un forum si può leggere di tutto, ma certe castronerie, santo cielo...

    Ho seguito PERSONALMENTE l'inizio della pratica della comunità buddhista italiana per il riconoscimento come ente di culto, per poi avviare l'infinito l'iter per l'intesa con lo stato italiano, che darebbe accesso al fatidico 8 per mille. Erano gli anni 95/97. Il ministro degli interni era anche favorevole alla cosa, ma, ahinoi, fu convocato un concilio dei vescovi che oppose il veto assoluto.
    Capite? Lo stato italiano non decide autonomamente su questa materia, lo stato italiano prima sente cosa ne pensa il Vaticano! E temo le cose non siano cambiate, da allora. Fa infatti molto strano che solo gruppi minori riescano a completare questo complesso iter. Le altre confessioni, quelle grandi, quelle che avrebbero un larghissimo seguito (come il buddhismo, anche solo per "simpatia") vengono scrupolosamente tenute fuori.
    L'otto per mille viene così spartito tra chiesa cattolica, qualche gruppuscolo ininfluente (e addirittura ignoto - ma chi saranno mai, per l'italiano medio?) e... lo stato italiano.

    L'anomalia, in Italia, è l'intesa tra stato e chiesa.

    Altro che le sottili insidie del Kalachakra Tantra...
    "Essendo una parte, l'essere umano non può intendere il tutto"
    [C. G. Jung]

    "Ci son più cose tra cielo e terra, caro Orazio, di quante se ne figùri la tua ragione"
    [Shakespeare, Amleto]

  9. #9
    Quella di non concedere l'otto per mille al buddhismo fu una delle poche coraggiose scelte di cui si è resa meritevole la classe politica italiana. Per dottrina il buddhismo infatti, a differenza del cristianesimo, svilisce la fisicità del corpo umano, crede nell'anima e non nel corpo, spera di non rinascere perché considera la vita sofferenza, relativizza l'umanità equiparandola alle altre razze del mondo animale. Diamo i soldi a questi qua e ci ritroveremo meno ospedali e più cucce per i cani.
    ......o anche solo osservato i comportamenti dei popoli buddhisti
    Ma certo che li ho osservati. Soprattuto il popolo srilankese che pratica il buddismo therevada. Ebbene si sono scannati con le tigri tamil induiste. Una ecatombe conclusasi poco tempo fa che ha prodotto decine di migliaia di vittime con contorno di profughi, campi lager e guerre sante. Cito lo srilanka perché quella therevada è la forma più antica di buddhismo verso la quale sarebbe naturale ispirarsi. Non sarà così ingenua da pensare che il buddhismo coincide con la versione del Dalai Lama dei gelugpa tra l'altro in eterna lotta con i Kagyupa (lotte con morti e tremende trame sovversive) Ah, che mondo di pace quello caratterizzato dalla mortifera influenza nichilista e maligna del buddismo......

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da contericci Visualizza Messaggio
    Quella di non concedere l'otto per mille al buddhismo fu una delle poche coraggiose scelte di cui si è resa meritevole la classe politica italiana. Per dottrina il buddhismo infatti, a differenza del cristianesimo, svilisce la fisicità del corpo umano, crede nell'anima e non nel corpo, spera di non rinascere perché considera la vita sofferenza, relativizza l'umanità equiparandola alle altre razze del mondo animale. Diamo i soldi a questi qua e ci ritroveremo meno ospedali e più cucce per i cani.
    Ma dove hai studiato il buddhismo, contericci, su Novella2000?
    ANATMAN è uno dei concetti portanti del buddhismo e significa NON-anima.
    Quanto al rispetto per ogni forma di vita, non direi proprio si tratta di uno svilimento dell'essere umano: diciamo che c'è rispetto per la vita, per ogni forma di vita, appunto, elevando il valore della vita, altro che svilendolo.
    Prego, ripassare la materia, poi ne parliamo. Siamo al di sotto dell'ABC.


    Ma certo che li ho osservati. Soprattuto il popolo srilankese che pratica il buddismo therevada. Ebbene si sono scannati con le tigri tamil induiste. Una ecatombe conclusasi poco tempo fa che ha prodotto decine di migliaia di vittime con contorno di profughi, campi lager e guerre sante. Cito lo srilanka perché quella therevada è la forma più antica di buddhismo verso la quale sarebbe naturale ispirarsi. Non sarà così ingenua da pensare che il buddhismo coincide con la versione del Dalai Lama dei gelugpa tra l'altro in eterna lotta con i Kagyupa (lotte con morti e tremende trame sovversive) Ah, che mondo di pace quello caratterizzato dalla mortifera influenza nichilista e maligna del buddismo......

    E perché dovrebbe far testo solo il buddhismo theravada, in quanto più antico?
    Vogliamo parlare del cristianesimo delle crociate, allora? O di quello delle ecatombi sud americane?

    E' vero, anche le chiese buddhiste hanno creato le loro guerre, come tutte le chiese - neanche lontanamente paragonabili, comunque, in termini di orrore, a quelle che ha prodotto la chiesa cristiana (soprattutto cattolica).

    La scelta di non dare l'8 per mille al buddhismo è stata una conigliata assoluta, altro che scelta coraggiosa: il punto era che molto di quel denaro sarebbe stato sottratto allo stato e alla chiesa cattolica, sua alleata in tutti i peggiori crimini della storia, dai tempi del sacro romano impero in poi. Un'alleanza che ancora continua, sancita, anche ieri, con l'esposizione della bandiera vaticana sul duomo di milano. Per Dostoevski questo era/è l'anticristo. E sono sempre più d'accordo con lui.
    Direi che non c'è margine di dibattito su questo tema, tra noi. Come non c'è mai margine di dibattito con il cristianesimo integralista. Non avrai altro dio al di fuori di me.
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    [C. G. Jung]

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    [Shakespeare, Amleto]

  11. #11
    Citazione Originariamente Scritto da contericci Visualizza Messaggio
    Quella di non concedere l'otto per mille al buddhismo fu una delle poche coraggiose scelte di cui si è resa meritevole la classe politica italiana. Per dottrina il buddhismo infatti, a differenza del cristianesimo, svilisce la fisicità del corpo umano, crede nell'anima e non nel corpo, spera di non rinascere perché considera la vita sofferenza, relativizza l'umanità equiparandola alle altre razze del mondo animale. Diamo i soldi a questi qua e ci ritroveremo meno ospedali e più cucce per i cani.
    Lo Stato italiano non deve permettersi di dare giudizi teologici sulle religioni, chi crede nell'anima, chi crede nel corpo, chi crede in questo e chi crede in quello, ma chissenefrega, lo Stato italiano deve trattare allo stesso modo tutte le religioni che accettano di rispettare la legge, punto.

  12. #12
    La scelta di non dare l'8 per mille al buddhismo è stata una conigliata assoluta, altro che scelta coraggiosa: il punto era che molto di quel denaro sarebbe stato sottratto allo stato e alla chiesa cattolica, sua alleata in tutti i peggiori crimini della storia, dai tempi del sacro romano impero in poi. Un'alleanza che ancora continua, sancita, anche ieri, con l'esposizione della bandiera vaticana sul duomo di milano. Per Dostoevski questo era/è l'anticristo. E sono sempre più d'accordo con lui.
    Direi che non c'è margine di dibattito su questo tema, tra noi. Come non c'è mai margine di dibattito con il cristianesimo integralista. Non avrai altro dio al di fuori di me.
    Ma dove ha studiato la storia? Su Novella 2000?
    Il buddismo del 2012 religione di pace

  13. #13
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    Suvvia contericci, tutti hanno i loro integralismi. In proporzione, i danni che hanno fatto e fanno le frange integraliste buddhiste sono bazzecole.

    (e non mi copiare le battute, su, so che puoi fare anche di meglio)

    "Essendo una parte, l'essere umano non può intendere il tutto"
    [C. G. Jung]

    "Ci son più cose tra cielo e terra, caro Orazio, di quante se ne figùri la tua ragione"
    [Shakespeare, Amleto]

  14. #14
    Citazione Originariamente Scritto da satya Visualizza Messaggio
    Suvvia contericci, tutti hanno i loro integralismi. In proporzione, i danni che hanno fatto e fanno le frange integraliste buddhiste sono bazzecole.

    (e non mi copiare le battute, su, so che puoi fare anche di meglio)

    Mi fa specie che lei parli dei danni fatti dai cristiani quando in questo secolo e nel passato le minoranze cristiane in Asia sono e sono state oggetto di violente persecuzioni anche da parte dei buddisti. Nel 2012, e sottolineo duemiladodici, nel Bhutan è impedito l’ingresso a missionari non buddisti; è limitata o non permessa la realizzazione di edifici religiosi non buddisti; è perfino richiesto che tutti i cittadini indossino le vesti della etnia Ngalop, che è soprattutto buddista, negli uffici pubblici, nei monasteri, nelle scuole e durante le cerimonie ufficiali. Tutto questo mentre lei si scandalizza del Papa di roma che va a Milano in visita della città di Sant'Ambrogio la cui storia vale quella di mille dalai lama (quello del Tibet che non ha mai detto una cosa più interessante dell'ultima delle parabole recitate da Gesù). La realtà è che il buddismo è una religione (o un misto di esoterismo, ecologismo, magia, oroscopismo e ambigue pratiche sessuali, chi più ne ha più ne metta) violentemente anticattolica, come dimostrano i suoi continui interventi contro la chiesa di Roma.

  15. #15
    Citazione Originariamente Scritto da contericci Visualizza Messaggio
    Mi fa specie che lei parli dei danni fatti dai cristiani quando in questo secolo e nel passato le minoranze cristiane in Asia sono e sono state oggetto di violente persecuzioni anche da parte dei buddisti. Nel 2012, e sottolineo duemiladodici, nel Bhutan è impedito l’ingresso a missionari non buddisti; è limitata o non permessa la realizzazione di edifici religiosi non buddisti; è perfino richiesto che tutti i cittadini indossino le vesti della etnia Ngalop, che è soprattutto buddista, negli uffici pubblici, nei monasteri, nelle scuole e durante le cerimonie ufficiali. Tutto questo mentre lei si scandalizza del Papa di roma che va a Milano in visita della città di Sant'Ambrogio la cui storia vale quella di mille dalai lama (quello del Tibet che non ha mai detto una cosa più interessante dell'ultima delle parabole recitate da Gesù). La realtà è che il buddismo è una religione (o un misto di esoterismo, ecologismo, magia, oroscopismo e ambigue pratiche sessuali, chi più ne ha più ne metta) violentemente anticattolica, come dimostrano i suoi continui interventi contro la chiesa di Roma.
    Magari per il fatto che è Gesu ad averle imparate in india o in tibet
    Chiunque rifletta su queste quattro cose:
    ciò che è sopra, ciò che è sotto,
    ciò che è prima e ciò che è dopo,
    meglio sarebbe se non fosse mai nato.

    Talmud, Hagigah.

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