Arjuna
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"A pensare male si fa peccato, ma quasi sempre ci si azzecca" (Belzebù Andreotti)
Mi sembra di no. Il Corriere dice che il primo giornale è la Gazzetta dello Sport. Secondo è Repubblica.
Repubblica omette il primato del giornale sportivo e si dichiara primo come giornale di informazione generale.
Sono differenze che riguardano il modo di evidenziare i dati, non i dati stessi.
Non c’è nulla che sia più ingiusto quanto far parti uguali fra disuguali.
(Don Lorenzo Milani)
io pure ero abbonata a svariati giornali online
ma adesso li compro in carta
di nuovo
secondo me con tanti soldi di finanziamenti a cose del tutto assurde
quelli all'editoria potrebbero essere soldi ben spesi
con determinate regole e con una mentalità diversa
insomma in un altro paese
Chiunque rifletta su queste quattro cose:
ciò che è sopra, ciò che è sotto,
ciò che è prima e ciò che è dopo,
meglio sarebbe se non fosse mai nato.
Talmud, Hagigah.
ho una intelligenza intermittente
come le luci dell'albero di natale
Segnalo un'articolo che è un po' periferico rispetto al 3D, ma rimane nell'ambito della distribuzione dei quotidiani e delle percentuali statistiche che "odorano" di manipolazione di marketing commerciale.....
QUI
....questo non invaliderà le statistiche....ma ne getta un'ombra di inattendibilità sopra...
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Arjuna
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"A pensare male si fa peccato, ma quasi sempre ci si azzecca" (Belzebù Andreotti)
Però può essere messo anche in relazione con la liberalizzazione della vendita dei giornali. Che oggi puoi comprare anche al supermercato o nei negozi delle grandi catene librarie.
Non c’è nulla che sia più ingiusto quanto far parti uguali fra disuguali.
(Don Lorenzo Milani)
L’ultima indagine Ads sui quotidiani conferma il successo
La Repubblica è il primo quotidiano ad essere scelto dai lettori in edicola. I nuovi dati Ads (Accertamenti Diffusione Stampa) che hanno fotografato il mondo della carta stampata in Italia nel maggio scorso mettono il nostro quotidiano davanti ai giornali concorrenti. Ogni giorno, nelle edicole, la Repubblica viene acquistato 340.545 volte, mentre l’accoppiata con il settimanale il Venerdì fa schizzare le vendite a quota 438.487 copie, quasi 100mila in più, dunque. Dietro Repubblica troviamo il Corriere della Sera, che nelle edicole vende 337.017 copie. A seguire, nell’ordine, La Gazzetta dello Sport edizione del lunedì (con 335.682 copie vendute e 219.858 calcolate negli altri giorni) e il Corriere dello Sport-Stadio, anche in questo caso nella edizione più votata al calcio, quella del lunedì (234.133 e 154.463 copie negli altri giorni della settimana). Proseguendo nella classifica, a quota 206.701 troviamo La Stampa, mentre l’altro quotidiano sportivo, Tuttosport, nel primo giorno della settimana raggiunge le 193.643 copie (e 91.740 negli altri giorni). E ancora, il Messaggero segue in classifica con 161.572 copie, mentre le vendite registrate dalle edicole per il Sole 24 Ore raggiungono le 126.971 copie con il Resto del Carlino che segue da vicino il quotidiano di Confindustria a quota 118.011. Se si considera, invece, la diffusione media, il Corriere della Sera risulta al primo posto con 474.395 con il nostro quotidiano che segue a 396.446. Terza piazza per la Gazzetta dello Sport che nella versione del lunedì arriva a quota 366.653 e a 261.250 negli altri giorni. A seguire la diffusione del Sole 24 Ore (262.360). Più giù, a 253.971, ecco la Stampa; a 236.807 il Corriere dello Sport del lunedì (156.904 nelle altre edizioni), con 195.265 Tuttosport nella edizione del lunedì (93.110 la diffusione negli altri giorni). Il Messaggero, invece, raggiunge una diffusione di 176.800. Gli altri: a 137.247 il Resto del Carlino; 129.689 il Giornale; 121.998 per Avvenire, 110.358 per la Nazione, 96.657 per Libero e 78.822 per Italia Oggi. Il Gazzettino arriva a 77.047, e a 67.929 la diffusione del Mattino di Napoli, mentre il Secolo XIX arriva a quota 65.992 con il Tirreno a un passo, con 65.905, il Giornale di Sicilia a 59.153, e il Fatto Quotidiano a 56.380.
Repubblica 7 luglio 2012
Non c’è nulla che sia più ingiusto quanto far parti uguali fra disuguali.
(Don Lorenzo Milani)
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