I rifugi che hanno salvato Homo sapiens dall'era glaciale
Modelli sviluppati per descrivere la reazione di animali e piante a cambiamenti climatici hanno mostrato che probabilmente Homo sapiens è sopravvissuto all'ultima era glaciale grazie a rifugi, cioè aree che hanno protetto la nostra specie dalle dure condizioni climatiche dell'epoca. Questi modelli inoltre hanno dato una possibile spiegazione a eventuali incroci di Homo sapiens con Neanderthal e uomini di Denisova
Diversi aspetti dell’evoluzione umana possono essere spiegati sulla base di modelli di distribuzione delle popolazioni animali e vegetali in risposta ai cambiamenti climatici. A sostenerlo è una ricerca condotta da Chris Stringer del Natural History Museum di Londra e John Stewart della Bournemouth University, che pubblicano in proposito un articolo su “Science”.
L'approccio usato sfrutta le conoscenze sulla diffusione geografica di specie animali e vegetali nel corso dei periodi glaciali e interglaciali desumibili dai reperti fossili e dalle analisi palinologiche, per poi applicare i modelli ottenuti allo studio delle origini dell’uomo. "Finora nessuno aveva applicato queste conoscenze agli esseri umani", osserva Stewart.
Mappe delle diffusione delle diverse specie umane nel tempo. (Cortesia Science / AAAS)In particolare, sulla base di studi recenti riguardo cambiamenti nella biogeografia delle popolazioni di organismi vissuti durante il Pleistocene, integrati con con dati recenti sulle migrazioni e interazioni umane, i due ricercatori britannici hanno sviluppato un possibile modello per l'evoluzione umana fuori dall'Africa. Questo modello sarebbe in grado di spiegare l'emergere di una specie umana unica distribuita a livello globale entro la fine del Pleistocene.
segue...
http://www.lescienze.it/news/2012/03...issuta-912455/



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