Otto italiani su 10 a casa, protagonista a tavola la tradizione
Cala la spesa nei ristoranti ed aumentano le presenze negli agriturismi
ROMA - Sulla tavola della Pasqua sono protagonisti i piatti della tradizione preparati in casa propria o di parenti e amici da più di otto italiani su dieci spinti tra le mura domestiche dalla crisi e dal tempo incerto, mentre cala la spesa nei ristoranti ed aumentano le presenze negli agriturismi. E' quanto stima la Coldiretti nel sottolineare che con la necessità di risparmiare aumenta la domanda di alimenti a basso costo con un rischio più elevato di frodi e sofisticazioni; per questo è importante l'operazione dei carabinieri dei Nas che ha portato al sequestro di 2800 tonnellate di prodotti alimentari pericolosi o irregolari. Quest'anno - dice una nota - si riduce la spesa al ristorante scelto da 4 milioni di persone con un costo medio a testa di 40 euro ed un totale 172 milioni di euro, in leggero calo rispetto al 2011, mentre aumentano del 3 per cento le presenze nei più economici agriturismi dove secondo Terranostra-Coldiretti si stimano duecentomila presenze per le festività. Il più gettonato nei menu di Pasqua è l'agnello, presente in una tavola su tre, accompagnato dalle uova consumate in ricette tradizionali o in prodotti artigianali e industriali ma anche sode o dipinte a mano per abbellire le case, per un totale di circa 400 milioni alla fine della settimana Santa. Con la crisi - sottolinea la Coldiretti - in quattro famiglie su dieci si è riscoperto il piacere della preparazione casalinga dei dolci tipici della tradizione di Pasqua, con un crollo del 10 per cento negli acquisti dei prodotti industriali come colombe e uova di cioccolato.
Secondo Google Statistiche di Ricerca si comincia a pensare alla Pasqua già nel mese di febbraio, ma le ricerche su web triplicano nelle 4 settimane precedenti la festa. Anche quest'anno le uova pasquali sono l'argomento più gettonato che ha fatto registrare una crescita delle ricerche del 49% rispetto al 2011, seguito da pranzo di Pasqua (+48%) e ricette pasquali (+47%). Nel complesso le ricerche legate alle festività Pasquali sono cresciute del 23% rispetto allo scorso anno e addirittura raddoppiate rispetto al 2010. Aumentano dunque le ricerche online e crescono parallelamente le opportunità per aziende e negozi che decidono sempre più spesso di promuovere la propria attività anche sul web.
Secondo un recente rapporto di Boston Consulting Group l'economia Internet in Italia ha raggiunto nel 2010 un valore di 33 miliardi di euro, pari al 2,1% del prodotto interno lordo. Ancora più interessante è il suo potenziale di crescita: si prevede che nel 2016 l'Internet economy italiana rappresenterà il 3,5% del Pil, equivalente a circa 63 miliardi di euro, raddoppiando il valore attuale.
Questi dati - si fa notare - indicano un potenziale, in termini di opportunità di business, che resta inespresso e che Internet potrebbe portare all'economia italiana se un numero maggiore di piccole imprese decidesse di abbracciare, in qualche misura, il digitale. Secondo uno studio commissionato da Google a The Boston Consulting Group, le piccole e medie imprese attive su Internet fatturano, assumono ed esportano di più e sono più produttive di quelle che su Internet non sono presenti. Le Pmi attive in rete hanno infatti registrato una crescita media dell'1,2% dei ricavi negli ultimi tre anni, rispetto a un calo del 4,5% di quelle offline e un'incidenza di vendite all'estero del 15% rispetto al 4% delle offline. Ma c'é di più: le aziende attive online mostrano un'apertura maggiore ai mercati internazionali tanto che il 15% del loro fatturato viene dall'estero. Al contrario le aziende offline realizzano all'estero solo il 4% del proprio fatturato.
07 aprile, 13:02
www.ansa.it




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