Cile, neonazisti torturano e bruciano vivo
Daniel, un ragazzo di 24 anni perché gay
Il Cile è sotto choc, Daniel Zamudio un ragazzo di 24 anni è stato torturato e bruciato vivo perché gay. Il ragazzo era andato il 3 marzo al concerto di Ricky Martin, al termine della serata si era addormentato su una panchina di un parco prima di essere aggredito e torturato per ore. Sono durate circa sei ore le torture, è stato colpito da pietre e sfregiato con un collo di una bottiglia rotta, i quattro criminali, di un’età compresa tra i 25 e i 19 anni, hanno disegnato una svastica sulla sua testa, senza contare le ustioni riportate su tutto il corpo. Per Daniel, che da circa un mese era in coma, è stata dichiarata la morte cerebrale, ma «Sta diventando un simbolo», come annunciano le associazioni contro le discriminazioni sessuali in Cile e in America Latina, dove l’omofobia purtroppo è molto diffusa. La polizia ha fermato tre dei quattro sospettati: Alejandro Axel Angulo Tapia di 26 anni, Raúl Alfonso López Fuentes di 25 anni, Patricio Iván Ahumada Garay di 25 anni e Fabián Alexis Mora Mora di 19. Rischiano fino a 40 anni di carcere.
26 marzo 2012
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