Natale tra le bombe in Nigeria.
Rivendica la setta Boko Haram






Un Natale tra le bombe in Nigeria. Una serie di attentati hanno preso di mira alcune chiese cristiane in diverse città della Nigeria.

Le bombe sono state rivendicate da Boko Haram, l’organizzazione terroristica di tipo estremista islamico i cui militanti già da alcuni giorni si scontrano violentemente con l’esercito e la polizia nella città e nei dintorni di Damaturu, nel nordovest del paese.

Ci sarebbero state almeno 32 vittime, secondo alcuni testimoni. La prima esplosione sarebbe avvenuta nel popoloso quartiere di Madala. Il portavoce dell'agenzia nigeriana dei servizi di sicurezza, Yushau Shuaib, ha confermato l'esplosione e la presenza di vittime ma senza fornire dati precisi. L'agenzia nigeriana delle emergenze ha lanciato subito l'allarme: non ci sono ambulanze sufficienti per evacuare morti e feriti dalla chiesa. Un'altra potente esplosione è stata sentita nella città di Jos, nella parte centrale della Nigeria, provocando la morte di un poliziotto. Altri due ordigni sarebbero esplosi in altrettante chiese della capitale, si segnalano feriti e forse ulteriori vittime.

Dura la condanna del Vaticano che sottolinea come gli attacchi siano il frutto di "odio cieco e assurdo":

"È purtroppo la manifestazione ancora una volta della crudeltà di un odio cieco e assurdo che non ha alcun rispetto per la vita umana e cerca di suscitare e alimentare altro odio e confusione"

Lo ha detto il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi
Il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, ha duramente condannato gli attacchi contro i cristiani in Nigeria.

"Si tratta di episodi orrendi che rappresentano un attacco ai principi universali di civiltà. L'Italia continuerà ad assicurare il proprio massimo impegno affinché in Nigeria i principi della convivenza interreligiosa vengano rispettati e difesi attivamente"


Approfondisci: Il Post: Gli attentati esplosivi in Nigeria


25 dicembre 2011
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