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Discussione: Paolo Barnad: «Sarà una strage»

  1. #16
    Senior Member L'avatar di Raptor
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    Citazione Originariamente Scritto da Amanda Visualizza Messaggio
    “Se facesse quello che ha fatto l’Islanda, un’uscita pilotata dall’euro, succederebbe che l’Italia dovrebbe garantire la metà del debito nazionale che è nelle mani degli italiani e delle banche italiane, cioè 2.850 miliardi di euro. Questo si può fare con una patrimoniale secca che colpisca con un 5 per cento su quell’1 per cento della popolazione, cioè quelle 70 famiglie che detengono da sole il 45 per cento della ricchezza nazionale. Basterebbe questo per garantire il debito interno.
    Sinceramente a me i conti non tornano.

    Se 2850 miliardi di euro equivalgono al 5% della ricchezza di 70 famiglie, vuol dire che la ricchezza totale di queste famiglie e' pari a 55.000 miliardi di euro, ossia ogni famiglia in media possiede 785 miliardi di euro
    785 miliardi di euro sono una cifra spaventosamente grande. L'uomo piu' ricco del mondo, Carlos Slim Helu, ha una ricchezza personale di circa 55 miliardi di euro, il che fa capire che, a meno che io non abbia letto male, i calcoli presenti nell'articolo da te postati sono inverosimili e sballatissimi.
    Go to work. Get married. Have some kids.
    Pay your taxes. Pay your bills. Watch your tv.
    Follow fashion. Act normal.

    Obey the law
    and repeat after me:
    I AM FREE

  2. #17
    http://www.ilmessaggero.it/articolo....ME_NOSTRISOLDI


    ROMA (20 dicembre) - Il 45% della ricchezza complessiva delle famiglie italiane alla fine del 2008 è in mano al 10% delle famiglie. È uno dei dati contenuti nel rapporto su «La Ricchezza delle famiglie italiane» elaborato dalla Banca d'Italia. La metà delle famiglie italiane, quelle a basso reddito, detiene solo il 10% della ricchezza complessiva. L'Italia, si legge nello studio, appartiene alla parte più ricca del mondo, collocandosi nelle prime dieci posizioni tra gli oltre 200 paesi considerati nello studio, in termini di ricchezza netta pro-capite. Il 60 per cento delle famiglie italiane ha una ricchezza netta superiore a quella del 90 per cento delle famiglie di tutto il mondo. Quasi la totalità delle famiglie italiane ha una ricchezza netta superiore a quella del 60 per cento delle famiglie dell'intero...

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    questi i dati bankitalia, poi bisogna vedere i calcoli della napoleoni che parla di 70 famiglie in cui vi sarebbe la maggiore concentrazione
    faro' un'ulteriore ricerca,
    comunque i 2870 miliardi sono complessivi e sono comprese le banche
    Ultima modifica di Amanda; 11-12-2011 alle 14:09
    Vik vive!

  3. #18
    http://it.wikipedia.org/wiki/Classif...secondo_Forbes
    le cifre sono espresse miliardi di dollari
    Ultima modifica di Amanda; 11-12-2011 alle 13:27
    Vik vive!

  4. #19
    La strada possono essere due. 1) Risanare seriamente andando a toccare le risorse dello strato sociale più ricco, il 10 per cento che detiene il 44 per cento delle ricchezze nazionali, per esempio tassando almeno del 5 per cento i patrimoni sopra gli ottocentomila euro e recuperando una parte consistende dell'evasione fiscale
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2011...avanti/171987/






    “Se Monti prenderà misure in contrasto con la linea dei partiti che lo sostengono, come per noi la patrimoniale, non potrà andare avanti”. Lo dice Silvio Berlusconi, in un’intervista al Corriere della Sera. L’ex premier ribadisce che “il governo è composto datecnici di elevata competenza, ma questo non significa che avranno carta bianca su tutto”.

    ==============================================================================

    non c'e nessuna discontinuita', quella che risulta incomprensibile e' l'appoggio di Bersani, che non ha ottenuto nulla
    l'unico che ci ha guadagnato e' Berlusconi, ottenendo che non si toccassero i grandi patrimoni e non rendendosi impopolare in prima persona con la manovra
    Vik vive!

  5. #20
    Citazione Originariamente Scritto da Amanda Visualizza Messaggio
    http://www.eurasia-rivista.org/loret...alleuro/11193/

    Cosa succederebbe all’Italia se optasse per il default volontario?
    “Se facesse quello che ha fatto l’Islanda, un’uscita pilotata dall’euro, succederebbe che l’Italia dovrebbe garantire la metà del debito nazionale che è nelle mani degli italiani e delle banche italiane, cioè 2.850 miliardi di euro. Questo si può fare con una patrimoniale secca che colpisca con un 5 per cento su quell’1 per cento della popolazione, cioè quelle 70 famiglie che detengono da sole il 45 per cento della ricchezza nazionale. Basterebbe questo per garantire il debito interno. Dopodiché per quanto riguarda il debito esterno, quello che è in mano alle banche straniere, su quello bisognerà fare una ristrutturazione. Si rinegozia come è successo per esempio a Dubai. Io ti pago 45 centesimi per ogni euro e si stabilisce un programma di pagamento nei prossimi 5 o 6 anni e mano a mano si paga. Dopodiché l’uscita dall’euro permetterebbe di tornare alla lira che si svaluterebbe immediatamente dando una spinta alle esportazioni e più competitività”.

    Perché allora tutto ciò non avviene?
    “Perché è una decisione che deve essere presa di concerto con il resto dei paesi europei. Ma è difficile che avvenga perché se l’Italia decide di fare il default pilotato c’è il problema delle banche francesi che hanno una grandissima esposizione nei nostri confronti. L’uscita dell’Italia dall’euro senza un supporto da parte delle altre nazioni, per quanto riguarda le loro economie e le loro banche, potrebbe causare il crollo degli istituti di credito. Quindi la situazione è complessa, però non così complessa da non poter essere risolta. Serve un accordo a livello europeo, ma neanche se ne parla”.
    L'Islanda non ha fatto nessuna uscita pilotata dall'Euro, nell'Euro non c'è mai stata.
    Inoltre l'Islanda non ha denunciato il debito pubblico ma si è rifiutata di pagare il debito di una banca privata.

  6. #21
    Citazione Originariamente Scritto da Annibale Visualizza Messaggio
    L'Islanda non ha fatto nessuna uscita pilotata dall'Euro, nell'Euro non c'è mai stata.
    http://it.wikipedia.org/wiki/Adesione_dell'Islanda_all'Unione_europea
    Il Consiglio europeo ha conferito all'Islanda lo status di candidato il 17 giugno e ha allo stesso tempo confermato l'imminente avvio dei negoziati,«»[10]«»[11] che sono partiti il 27 luglio. A novembre, invece, sono iniziati gli screening relativi ai capitoli dell'acquis

    In aprile 2011 l'Islanda con un secondo referendum ha respinto la richiesta di Olanda e Gran Bretagna per la rifusione del debito. Entrambe le nazioni hanno intentato causa. Questi fatti non confliggono con la richiesta di ammissione all'Unione Europea dell'Islanda.
    Vik vive!

  7. #22
    non c'e nessuna discontinuita', quella che risulta incomprensibile e' l'appoggio di Bersani, che non ha ottenuto nulla
    l'unico che ci ha guadagnato e' Berlusconi, ottenendo che non si toccassero i grandi patrimoni e non rendendosi impopolare in prima persona con la manovra
    Vik vive!

  8. #23
    Citazione Originariamente Scritto da Amanda Visualizza Messaggio
    http://it.wikipedia.org/wiki/Adesione_dell'Islanda_all'Unione_europea
    Il Consiglio europeo ha conferito all'Islanda lo status di candidato il 17 giugno e ha allo stesso tempo confermato l'imminente avvio dei negoziati,«»[10]«»[11] che sono partiti il 27 luglio. A novembre, invece, sono iniziati gli screening relativi ai capitoli dell'acquis

    In aprile 2011 l'Islanda con un secondo referendum ha respinto la richiesta di Olanda e Gran Bretagna per la rifusione del debito. Entrambe le nazioni hanno intentato causa. Questi fatti non confliggono con la richiesta di ammissione all'Unione Europea dell'Islanda.
    Non capisco in cosa quanto sopra contraddica quello che ho scritto io.

    Citazione Originariamente Scritto da Annibale
    L'Islanda non ha fatto nessuna uscita pilotata dall'Euro, nell'Euro non c'è mai stata.

  9. #24
    Citazione Originariamente Scritto da Annibale Visualizza Messaggio
    Non capisco in cosa quanto sopra contraddica quello che ho scritto io.
    ho solo sottolineato che sono in corso trattative per farne parte
    Vik vive!

  10. #25
    Citazione Originariamente Scritto da Amanda Visualizza Messaggio
    [...] In aprile 2011 l'Islanda con un secondo referendum ha respinto la richiesta di Olanda e Gran Bretagna per la rifusione del debito. Entrambe le nazioni hanno intentato causa. Questi fatti non confliggono con la richiesta di ammissione all'Unione Europea dell'Islanda [...]
    Certo che c'è conflitto! Se non aderisci ai parametri economici non entri in Europa, figurati se fanno entrare un paese che si rifiuta di pagare il debito estero (verso stati membri tra l'altro). L'Islanda già non è credibile economicamente, visto che esce dal crak del 2008, figuriamoci poi sul piano della solvibilità, se si rifiuta di pagare i creditori! Possono fare tutti i negoziati che vogliono, ma, se voglio entrare, temo dovranno saldare i debiti, anche perché gli stati creditori, com'è ovvio, osteggeranno l'ingresso dell'isola.
    L'opzione islandese, comunque, è assurda se pensata per l'Italia. Uscire dall'euro per noi sarebbe pericoloso, anzi, perfino sconveniente, visto gli aiuti comunitari che si prospettano (Fondo salva stati, la BCE che ti compra i titoli e gli euro-bond se verranno) e si rischierebbe di rendere la nostra economia instabile. E non parliamo dell'ipotesi assurda sul non pagare il nostro debito, significherebbe isolazionismo finanziario. Forse una piccola isola senza grandi esportazioni può permetterselo, ma per noi significherebbe autarchia economica: siamo sicuri che il nostro mercato basti?

  11. #26
    Citazione Originariamente Scritto da Raptor Visualizza Messaggio
    La mia opinione e' molto simile a quella di Roderigo. Ci vorrebbe una patrimoniale secca sui grandi redditi. E vorrei che venisse instaurato quello che Berlusconi teme: lo stato di polizia fiscale. Nessuno deve evadere, e gli evasori devono essere perseguitati e stanati ovunque.
    Appoggio in pieno.(per quel che conta).

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