Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 15 di 17

Discussione: L'Italia sempre più in fondo nella graduatoria dei paesi corrotti

  1. #1

    L'Italia sempre più in fondo nella graduatoria dei paesi corrotti

    http://notizie.virgilio.it/cronaca/l...ti_159595.html
    Nella classifica annuale della ong Transparency è in 69esima posizione. La più trasparente è la nuova Zelanda, Somalia ultima
    01/12/11

    Roma, 1 dic. (TMNews) - La corruzione sta aggravando la crisi del debito in Europa. Lo sostiene Transparency International, che nella sua relazione annuale pubblicata oggi sottolinea la pessima posizione di Italia e Grecia. Secondo l'organizzazione internazionale non governativa, le difficoltà economiche che attraversa l'eurozona sono "in parte legate all'incapacità dei poteri pubblici di combattere la corruzione e l'evasione fiscale, fra le cause principali della crisi".

    Secondo il suo indice graduato da 0 (livello di corruzione percepito come massimo) a 10, l'Italia riceve un "rating" di 3,9, la Grecia di 3,4: il nostro Paese occupa così una poco invidiabile 69esima posizione nella classifica delle nazioni più trasparenti, mentre la Grecia è ottantesima. La graduatoria a cura di Transparency prende in considerazione 182 Paesi.

    Francia e Germania, in cui molti sperano per risolvere i problemi dell'eurozona, si classificano rispettivamente 25esima e 14esima. La crisi europea "riflette una debole gestione finanziaria, una mancanza di trasparenza oltre che un cattivo utilizzo dei fondi pubblici", ha affermato Robin Hodess, direttore ricerca in seno a Transparency.

    La Somalia e la Corea del Nord condividono il 182esimo e ultimo posto di questa classifica e sono dunque i Paesi percepiti come più corrotti, con un 'rating' di 1,0. All'opposto la Nuova Zelanda, che occupa il primo posto della graduatoria con 9,5 punti, davanti a tre Paesi nordici - la Danimarca (9,4), la Finlandia (9,4) e la Svezia (9,3) - e Singapore (9,2).

    Circa due terzi dei Paesi dell'elenco hanno punteggi inferiori a 5, cosa che dimostra, secondo l'ong, che resta molto da fare nel quadro della lotta anti-corruzione. "Che sia in Europa, colpita dalla crisi del debito, o nel mondo arabo, all'alba di una nuova era politica, i dirigenti devono valutare l'esigenza di una miglior governance", ha sottolineato Huguette Labelle, responsabile di Transparency International, organizzazione con sede a Berlino.

    La maggior parte dei Paesi arabi occupa la parte più bassa della classifica, con rating inferiori a 4. Prima del movimento che è stato ribattezzato della "primavera araba" , Transparency aveva ritenuto che "nepotismo e corruzione fossero così radicati nella vita di tutti i giorni che anche le leggi anti-corruzione in vigore hanno poco effetto".
    Vik vive!

  2. #2
    http://cpi.transparency.org/cpi2011/results/
    Il Giappone al 14esimo posto?
    Questa classifica lascia molto a desiderare
    Chiunque rifletta su queste quattro cose:
    ciò che è sopra, ciò che è sotto,
    ciò che è prima e ciò che è dopo,
    meglio sarebbe se non fosse mai nato.

    Talmud, Hagigah.

    ho una intelligenza intermittente
    come le luci dell'albero di natale

  3. #3
    Cari tecnici, questa
    è una guerra



    Un gelido, ma salutare bagno di realismo. Ecco cosa rappresentano i blitz antimafia e anticorruzione di Milano e Brescia, con il corollario di politici calabresi e lombardi ladri, di magistrati collusi e di rifiuti tossici utilizzati per pavimentare le nuove autostrade della cosiddetta Padania. Da Nord a Sud, un pezzo importante del Paese è marcio. E, di fatto, è quello che è al potere quasi ovunque, dai partiti agli ordini professionali, dalle pubbliche amministrazioni alle società controllate dallo Stato.

    Pensare che con le dimissioni di Silvio Berlusconi, il peggior presidente del Consiglio degli ultimi 150 anni, l’Italia si sia finalmente avviata sulla strada del risanamento, è da ingenui. Questa era e resta Gomorra. La corruzione continua a costare ai contribuenti 80 miliardi l’anno, le mafie continuano a fatturarne almeno 150. Il nuovo governo dei professori, se davvero vorrà tenere fede alle promesse “rigore ed equità” del premier Mario Monti (al quale, fino a prova contraria, crediamo), dovrà passare anche da qui. Istituendo la confisca obbligatoria dei beni dei corrotti, il monitoraggio dei patrimoni dei dipendenti pubblici, facendo finalmente ratificare le convenzioni internazionali sul traffico d’influenze: il reato, non ancora previsto dal codice, che più spesso commette la nostra classe dirigente mettendosi al servizio di imprese e/o cosche.

    Proprio ieri, tra i nomi dei tanti politici milanesi in rapporti con il clan Lampada, dalle carte ne è saltato fuori uno noto alle cronache: un ex assessore provinciale assolto appena 15 giorni fa, su richiesta del pm, proprio perché la legge non permetteva di punire le sue relazioni con gli Strangio. Monti però dovrà fare anche di più e di meglio. Dovrà spingere alle dimissioni il suo neo-sottosegretario alla Difesa, l’ex manager del gruppo Ligresti Filippo Milone. Un condannato per reati contro la Pubblica amministrazione nell’esecutivo che deve cercare di salvare il Paese non è solo un esempio sbagliato. È un insulto agli italiani. Che nella loro maggioranza, ricordiamocelo tutti, restano onesti. E l’equità non la pretendono: la meritano.

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2011...guerra/174460/


    è ora ..



  4. #4
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2011...guerra/174460/


    Un gelido, ma salutare bagno di realismo. Ecco cosa rappresentano i blitz antimafia e anticorruzione di Milano e Brescia, con il corollario di politici calabresi e lombardi ladri, di magistrati collusi e di rifiuti tossici utilizzati per pavimentare le nuove autostrade della cosiddetta Padania. Da Nord a Sud, un pezzo importante del Paese è marcio. E, di fatto, è quello che è al potere quasi ovunque, dai partiti agli ordini professionali, dalle pubbliche amministrazioni alle società controllate dallo Stato.

    Pensare che con le dimissioni di Silvio Berlusconi, il peggior presidente del Consiglio degli ultimi 150 anni, l’Italia si sia finalmente avviata sulla strada del risanamento, è da ingenui. Questa era e resta Gomorra. La corruzione continua a costare ai contribuenti 80 miliardi l’anno, le mafie continuano a fatturarne almeno 150. Il nuovo governo dei professori, se davvero vorrà tenere fede alle promesse “rigore ed equità” del premier Mario Monti (al quale, fino a prova contraria, crediamo), dovrà passare anche da qui. Istituendo la confisca obbligatoria dei beni dei corrotti, il monitoraggio dei patrimoni dei dipendenti pubblici, facendo finalmente ratificare le convenzioni internazionali sul traffico d’influenze: il reato, non ancora previsto dal codice, che più spesso commette la nostra classe dirigente mettendosi al servizio di imprese e/o cosche.

    Proprio ieri, tra i nomi dei tanti politici milanesi in rapporti con il clan Lampada, dalle carte ne è saltato fuori uno noto alle cronache: un ex assessore provinciale assolto appena 15 giorni fa, su richiesta del pm, proprio perché la legge non permetteva di punire le sue relazioni con gli Strangio. Monti però dovrà fare anche di più e di meglio. Dovrà spingere alle dimissioni il suo neo-sottosegretario alla Difesa, l’ex manager del gruppo Ligresti Filippo Milone. Un condannato per reati contro la Pubblica amministrazione nell’esecutivo che deve cercare di salvare il Paese non è solo un esempio sbagliato. È un insulto agli italiani. Che nella loro maggioranza, ricordiamocelo tutti, restano onesti. E l’equità non la pretendono: la meritano.

    Il Fatto Quotidiano, 1 dicembre 2011
    Vik vive!

  5. #5
    http://www.expomilanofiera2015.com/2...a-e-sotto.html

    Il presidente della Corte dei conti, Luigi Giampaolino, da' le pagelle alla lotta alla corruzione. 'In Italia e' sotto la sufficienza, dobbiamo rafforzare il falso in bilancio'. Nell'intervista - a Repubblica - Giampaolino dichiara che e' stato un grave errore non aver ratificato le convenzioni approvate da Onu e Ue.

    Il magistrato sostiene inoltre che il disegno di legge anti-corruzione è in ritardo ma soprattutto inadeguato. L'Italia, nella lotta alla corruzione, che 'inquina e distrugge il mercato, non arriva alla sufficienza'. E' drastico il giudizio di Luigi Giampaolino, dal luglio 2010 presidente della Corte dei conti. Che non vede, innanzitutto, 'un vero, reale, profondo, sostanziale rivolgimento morale' rispetto alla 'mala amministrazione'.

    La sua esperienza al vertice della Corte, ma prima ancora all'Authority dei Lavori pubblici, la rende un testimone prezioso sul fronte della corruzione. Se oggi dovesse dare un voto all'Italia sulla lotta al fenomeno quanto le darebbe? 'Meno della sufficienza, perche' si e' proseguito sostanzialmente con un'azione, peraltro episodica, soltanto repressiva. La lotta alla corruzione dev'essere invece di sistema. continua
    Vik vive!

  6. #6
    Vorrei fare una piccola premessa con una domanda generale ad Amanda: sei capace di commentare le cronache di attualità in questo forum con tue vere e proprie parole invece di fare continuamente copia ed incolla di articoli esterni, come fanno i pappagalli ?

    Ritornando IT:
    Perfino Cuba (61° posto) è meno corrotta dell'ita(g)lia.
    Per quanto riguarda la Nord Corea vorrei esprimere un dubbio: siccome la corruzione nei paesi socialisti (cuba compresa) è punita molto severamente, e nei casi più gravi anche con la pena capitale, mi sembra quindi molto strano che sia così in basso alla classifica.
    Inoltre, bisognerebbe anche individuare le zone geografiche ita(g)liane dove la corruzione è più diffusa, ma non ci vuole un genio per individuarle.

  7. #7
    Vorrei fare una piccola premessa con una domanda generale ad Amanda: sei capace di commentare le cronache di attualità in questo forum con tue vere e proprie parole invece di fare continuamente copia ed incolla di articoli esterni, come fanno i pappagalli ?
    detto dal portavoce degli imbecilli...
    Vik vive!

  8. #8
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2012...3Lcs.oknotizie

    Un Paese alla sbarra: il calendario
    delle indagini e dei processi del 2012

    Corruzione alle stelle, partiti che fanno affari e intascano fondi illeciti, un'intera classe dirigente collusa con la criminalità. Nuovi clan, cospirazioni contro Csm e Consulta e, all'ombra del Caimano, le trame nere sulla Rai: da Minzolini alle truffe fiscali. Ecco le attività dei tribunali per l'anno nuovo



    Dovrebbe essere una vera e propria emergenza nazionale, uno dei primissimi punti dell’azione del nuovo governo Monti: la corruzione che strozza il Paese. E spesso lo fa dalla testa: politici, amministratori locali, manager. Quella che dovrebbe essere l’élite di una comunità ne diventa la zavorra più pesante. Materia da trattare nelle aule dei tribunali, fardello pesante che ingolfa la macchina della giustizia. Ovviamente non c’è solo Berlusconi. A processo quest’anno troveremo un pezzo della classe dirigente. L’Italia peggiore.

    Logge nel mirino

    La P3: Verdini, Dell’Utri e la legge Anselmi
    P4, tra appalti a palazzo Chigi, Papa e Bisignani Tra Roma e Napoli.
    Il “sistema gelatinoso” dei Grandi Eventi


    Milanese: ricatti e Bentley dell’ex braccio destro di Tremonti
    “Why not”, il complotto ai danni di De Magistris
    Scajola e la casa “scontatissima” con vista Colosseo
    Viale Mazzini, i prezzi gonfiati per i film e l’ipotesi evasione


    Mazzette à go go

    Finmeccanica e la corruzione internazionale
    Il traffico di rifiuti all’ombra del Pirellone
    Lombardia, in provincia le tangenti in salsa leghista


    L’ex ministro Fitto e i 500mila euro di Angelucci
    Penati, la corruzione e il sostegno illecito al Pd
    Salerno, il sindaco galoppa verso la prescrizione

    Il “Campanile” e la Udeur-connection di Ceppaloni
    Mastella, Zamparini e la “stecca” da 50 mila euro

    Tedesco e le nomine pilotate nelle Asl della Puglia
    Frisullo, Tarantini e le forniture nella sanità

    Firenze: Ligresti e la speculazione Castello
    Menarini, la truffa da 800 milioni sulle medicine
    Genova, appalti del provveditorato e il bagno del prefetto


    B. senza cavilli

    I 600 mila dollari per Mills e la battaglia per la prescrizione
    Karima “Mubarak” e le cene eleganti di Arcore
    Mediaset, i diritti tv e l’accusa di frode fiscale
    L’intercettazione rubata Fassino-Consorte sul “Giornale
    Le escort, il reclutamento e l’utilizzatore finale
    Lavitola, Gianpi e le bugie sul Cavaliere
    Vik vive!

  9. #9
    http://www.camelotdestraideale.it/20...sima-al-mondo/


    http://italianipererrore.blogspot.co...economica.html



    L'Italia scende ancora nella classifica della libertà economica, ora è al 92esimo posto

    Roma, 12 gen. (Adnkronos) - Il 2012 vede l'Italia scendere ancora nella classifica della libertà economica. Secondo la classifica annuale Heritage Foundation-Wall Street Journal, il nostro Paese si ferma al 58,8 per cento, 1,5 punti percentuali in meno dell'anno scorso, conquistando la 92ma posizione (cinque in meno rispetto al 2011, il terzo calo annuale consecutivo). L'Italia è classificata penultima fra i Paesi europei: peggio di noi solo la Grecia, 119ma e ultima nella classifica generale.
    Questa volta, a incidere negativamente sono soprattutto l'aumentare della corruzione percepita e l'incapacità, nonostante le diverse manovre, di mantenere sotto controllo le finanze pubbliche, incidendo sullo stock del debito.


    Secondo Nicola Rossi, Presidente dell'Istituto Bruno Leoni, partner della fondazione Heritage, "la strada per ritrovare la crescita è scritta infatti con chiarezza e da anni nella graduatoria dell'Index of Economic Freedom. In particolare, il governo italiano - che si propone di fare 'un decreto al mese' per rilanciare la crescita - forse potrebbe fermarsi a riflettere: tutto lascia pensare che non sia quella la strada giusta".
    Il calo italiano - spiega l'Istituto ....
    Vik vive!

  10. #10

  11. #11
    http://www.globalist.it/Detail_News_...onismo-del-Pdl



    Ddl anti-corruzione, ostruzionismo del Pdl

    Una serie di interventi dei deputati del partito di Alfano ha rallentato i lavori della seduta congiunta delle commissioni Affari costituzionali e Giustizia della Camera.

    15 maggio 2012



    Il ddl anticorruzione non piace al Pdl. Lavori a rilento per il decreto pensato dal ministro della Giustizia Paola Severino. In un'ora, questa mattina, le commissioni Affari Costituzionali e Giustizia della Camera hanno votato un solo emendamento a causa della raffica di interventi da parte del Popolo della Libertà che questo provvedimento vede come il fumo negli occhi. Il partito di Berlusconi vuole far arrivare in Aula il testo nella formulazione dell'ex ministro del governo Berlusconi Angelino Alfano.

    Ma non c'è solo l'anticorruzione, l'altro fronte di scontro riguarda il falso in bilancio. I deputati del Pdl, dell'Udc e di Fli hanno approvato in commissione Giustizia - con parere favorevole del governo - un emendamento che di fatto svuota la proposta di legge dell'Idv. Unica novità: il carcere sale dai 2 ai 3 anni. Pd e Idv protestano e annunciano di voler ripresentare emendamenti per l'Aula.

    Ma l'opposizione critica l'ostrizionismo: "E' in atto un ostruzionismo sciocco e becero", ha commentato Antonio Di Pietro. Pier Luigi Mantini dell'Udc parla di "ostruzionismo strisciante e velato". Donatella Ferranti del Pd attacca "un ostruzionismo vergognoso il cui unico scopo non può che essere di portare in aula il vecchio ddl Alfano". Il Pdl, invece, si difende e parla di "assalto giustizialista".
    Vik vive!

  12. #12
    Certamente i dati si riferiscono a quelle realtà dove l'informazione è più "trasparente", credo che in alcuni regimi le notizie non vengano fuori facilmente.
    La corruzione insieme alla burocrazia sono le vere piaghe di questo e di altri paesi. L'una è figlia dell'altra e ambedue si auto alimentano.
    Tutti i settori del paese sono a rischio dato che non c'è uomo "incorruttibile", è solo una questione di prezzo.
    La soluzione sta nel seguire i flussi del danaro, sia in uscita che in entrata, seguire come si formano i patrimoni. Alcune leggi anti evasione potrebbero risultare utili qual'ora le banche collaborassero.

  13. #13

    Legge anti-corruzione : “ce lo chiede l’Europa” (che pena …)

    Riflettete bene su qs link :

    http://www.corriere.it/opinioni/12_s...88952ff6.shtml

    <<”Ce lo chiede l’Europa, ce lo chiedono gli investitori esteri” - è l’argomento con il quale il presidente del Consiglio e il ministro della Giustizia, raccogliendo anche i ripetuti appelli del capo dello Stato, si stanno impegnando per superare le resistenze all’approvazione definitiva al Senato della legge anticorruzione votata dalla Camera con la «fiducia» al governo il 14 giugno>>

    Eh eh , la comunicazione politica – in qs caso espressa peraltro dalle più alte cariche istituzionali ! - a volte “tradisce” la realtà sottostante – quella che non è esprimibile apertis verbis ma trapela nella “lettura fra le righe”

    Domanda : se NON ce lo chiedesse l’Europa .. una legge anti-corruzione non si dovrebbe comunque fare ?

    Voglio dire .. è mai possibile che per convincere i Pidiellini a recepire una normativa anti corruzione (non c'è da inventare nulla ...) occorra sventolare lo spauracchio dell’Europa-cane-da-guardia ?

    facebook > Cantone Nordovest

  14. #14
    Member L'avatar di Cosmicomico
    Data Registrazione
    03-05-2007
    Località
    Non so se posso fidarmi a rivelare la località e se poi qualcuno mi fa stalking?
    Messaggi
    136
    Forse voleva dire: scusate carissima base elettorale e finanziatori ma forse sta cavolo di legge prima o poi si dovrà approvare. Con sta Europa sempre a rompere le palle....... Come dobbiamo fare...... Uffa.
    Stavamo tanto bene prima con un popolo di idioti con la sveglia al collo...... Ci mancava l'europa.
    Ah dimenticavo, per le TV: ripetere piú spesso la parola spread, anche a caso. Piú storie di cuccioli abbandonati e cercate di focalizzare l'attenzione sulla combine Grosseto - Pordenone 1 a 4 del 2008 o Fano - Crotonese 3 a 3, fate voi.
    LAVORATORIIII....... PRRRRRRRR!!!

  15. #15
    Mi sa che l'europa non chiede proprio nulla. Credo che sia sempre il Rag.Monti o chi per lui a suggerire le "richieste".
    Questo sembra il solo modo per convincere maggioranza e minoranza, ma temo che ormai l'abbiano capito anche loro.
    Una democrazia imperfetta, questo siamo in Italia, finchè il cittadino elettore non capirà che bisogna fare "svecchiamento" non ci sarà niente da fare.
    Avete mai visto qualcuno che si fa togliere la sedia da sotto il c... senza protestare o fare di tutto per tenersela?
    Ancora una volta, lamentarsi o protestare serve a poco, ognuno di noi deve fare politica almeno dentro il proprio nucleo familiare, meglio ancora se si allarga all'esterno.


    P.S. "Politica" non è una parolaccia solo che col tempo qui è cambiato il significato, bisogna riscoprire la politica.
    Ultima modifica di giuseppe50; 12-09-2012 alle 18:51

Segnalibri

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •