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ANSA/ POPOLAZIONE: DOMANI GIRO DI BOA, SAREMO 7 MILIARDI
NUOVE SFIDE,900 MLN DI OVER 60,AVANZA ARMATA GIOVANI DISOCCUPATI
(di Eloisa Gallinaro)
(ANSA) - ROMA, 30 OTT - Oggi e' un ragazzino paffuto, vive
nella cittadina di Visoko appena fuori Sarajevo e, come
moltissimi suoi coetanei, ama 'smanettare' con il pc. E' Adnan
Nevic e il 12 ottobre 1999, quando venne alla luce in un
ospedale della capitale bosniaca un paio di minuti dopo la
mezzanotte, divenne famoso come il 'seimiliardesimo' abitante
del globo. Dodici anni dopo, si aspetta la nascita di mister 7
miliardi, prevista per domani dall'Onu.
Una ong indiana che si occupa dei diritti calpestati delle
bambine nella societa' tradizionale indiana ha deciso anche
simbolicamente che sara' una femminuccia e nascera' nell'Uttar
Pradesh, lo stato piu' popoloso del Paese col maggiore numero di
bambine scomparse e un divario crescente fra maschi e femmine.
Un cifra tonda, quella dei 6 miliardi, che allora, tra
preoccupazioni per la poverta' del sud del mondo e interrogativi
sull'invecchiamento del nord, fece sensazione, tanto che il
segretario delle Nazioni Unite, Kofi Annan, si fece fotografare
con il neonato in fasce nel reparto maternita' dove era nato,
regalando a mamma Fatima e papa' Jasminko un attimo di
notorieta' planetaria, grazie anche all'assonanza del nome Adnan
con il cognome Annan.
Stavolta sara' diverso. E il primo bimbo che nascera' dopo la
mezzanotte non avra' forse la notorieta' di Adnan, perche' l'Onu
ha deciso che il giro di boa dei sette miliardi sara' marcato da
una campagna denominata '7 miliardi azioni' e focalizzata su 7
obiettivi chiave come poverta', uguaglianza di genere, giovani,
ambiente, diritti, sanita'. In poche parole, ''tutto cio' che
ciascuno augura per se', moltiplicato per sette miliardi'', come
ha scandito il segretario generale Ban Ki-moon che, la prossima
settimana al G20 di Cannes, portera' un messaggio chiaro.
''Sette miliardi di persone hanno bisogno di nutrimento. Di
energia. Di offerte interessanti in materia di impiego e di
istruzione. Di diritti e liberta'. Di liberta' di espressione.
La liberta' di allevare i propri figli in pace e sicurezza''.
Parole nobili, evocative e beneauguranti. Ma che si scontrano
con la scarna e dura essenzialita' dei numeri. In Europa, gli
over 60 sono aumentati costantemente, erano 384 milioni nel
1980, sono oggi 893 milioni. E la vita media e' di 80 anni
secondo l'Unfpa (Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione).
Ottima notizia, salvo per il fatto che nell'Africa a sud del
Sahara l'aspettativa di vita e' di 54 anni e parlare di
disoccupazione, sfida difficile per il nord del mondo, suona
quasi un beffa a latitudini tropicali. Negli anni e' un po'
diminuito il numero di coloro che vivono con 1,25 dollari al
giorno, piu' meno il prezzo di un caffe', ma e' comunque
spropositato: erano 1,8 miliardi nel 1990 e 1,4 miliardi nel
2005. E' scesa anche la proporzione di coloro che non hanno
abbastanza cibo, che pero' sono aumentati in termini assoluti:
erano 815 milioni nel 1990 e sono oggi 925 milioni. Crescono
anche le disparita' sociali: nel 1960 il 20% della popolazione
mondiale possedeva il 70% delle ricchezze; oggi ne possiede il
77%. Ma la sfida maggiore resta ancora la barbarie della morte
per fame: secondo alcuni dati, 720 bambini ogni ora. (ANSA).
GA
30-OTT-11 18:55 NNNN



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