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Discussione: La Russa: «Una coppia di genitori gay: un popò e un papà?»

  1. #1
    La Russa: "I figli delle coppie gay
    cosa avrebbero, un popò e un papà?"






    Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, dice di non avere nulla contro chi vuole andare a vivere con una persona dello stesso sesso, ma aggiunge che certo non può pretendere di avere gli stessi diritti di una "famiglia naturale" o di adottare un bambino. "Non potrei concepire di negare a un bambino il diritto di avere un padre e una madre: cosa avrebbe, un popò e un papa’?". La Russa ne ha parlato durante una conferenza stampa a Milano.


    Blitzquotidiano: La Russa: "I figli delle coppie gay"
    Giornalettismo: Una coppia gay avrebbe un popò



    14 maggio 2011
    http://politica.liquida.it/
    Non c’è nulla che sia più ingiusto quanto far parti uguali fra disuguali.

    (Don Lorenzo Milani)

  2. #2
    ma pensa il povero figlio di la russa, con quella popò di figura paterna...
    ridendo e scherzando abbiamo fatto mezzogiorno

  3. #3
    Si avvicinano le elezioni amministrative e questi qui hanno bisogno di un nemico: gli omosessuali. Tanto per non parlare di lavoro.

  4. #4
    sai cosa mi impensierisce ni3mi?
    quando dicono che l'omofobia è frutto di sola ignoranza.
    non è così.
    è peggio.

    GAY: STUDENTE AGGREDITO ALLA BOCCONI, SORPRESO ACCADUTO LI'
    INSULTATO DA COETANO CHE STRAPPAVA MANIFESTI ASSOCIAZIONE
    (ANSA) - MILANO, 14 MAG - ''Sono rimasto sorpreso che sia
    accaduto dentro l'Universita', un luogo che ho sempre ritenuto
    aperto e disponibile, ma sono anche convinto che sia stato un
    caso isolato, come dimostra anche la solidarieta' arrivata dal
    rettore''. Lo racconta Roberto S., 21 anni, lo studente della
    Bocconi aggredito e insultato pesantemente giovedi' scorso per
    aver cercato di dissuadere un coetaneo che stava strappando dei
    manifesti di un'associazione in difesa della diversita' di
    genere e di orientamento sessuale.
    ''Io non ho mai avuto problemi, frequento il terzo anno e
    all'Universita' ho anche un ragazzo con il quale puo' anche
    essere capitato che mi sia baciato in un corridoio - ha detto
    ancora Roberto - Nessuno ci ha mai fatto caso, nessuno ha mai
    detto nulla: per quello sono rimasto colpito dal comportamento
    di quel mio coetaneo, un comportamento che mi aspetterei in un
    altro ambiente, non certo in un ateneo''.
    Lo studente, cosi' come l'associazione a cui appartiene la
    Best (Bocconi Equal Student), hanno ricevuto la solidarieta' di
    tutti gli organismi universitari e degli altri comitati che
    girano attorno all'ateneo'. I manifesti strappati
    pubblicizzavano una serata contro l'omofobia il 17 maggio. Nella
    serata di martedi' e' previsto un dibattito alla Casa della
    Cultura, dove Roberto parlera' e raccontera' quello che gli e'
    successo. L'episodio risale a giovedi' scorso. Al quarto piano
    di via Sarfatti, sede della prestigiosa universita' di studi
    economici, Roberto ha visto un coetaneo che strappava un
    manifesto del Best. ''Cosa stai facendo?'', gli ha chiesto.
    ''Lui mi ha risposto insultandomi pesantamente - racconta
    Roberto - con epiteti che non mi sarei mai aspettato potessero
    risuonare in un'Universita''. (ANSA).

    AA
    14-MAG-11 18:12 NNNN
    ridendo e scherzando abbiamo fatto mezzogiorno

  5. #5
    Quello che mi disturba di più di "soggetti" (a voler essere gentili) come La Russa e il suo padrone Berlusconi, è che si permettono di parlare di argomenti serissimi come questo limitandosi a fare battute che neanche in una bettola sarebbero appropriate, con nessunissima intenzione, ancora prima che capacità, di esprimere unconcettocheèuno degno di questo nome, cioè di esprimere argomentazioni razionali per avvalorare le proprie posizioni.
    Sembrano come quei bambini cinquenni che per gioco ruttano e scorreggiano e ridono, ridono, ridono, e poi di nuovo scorreggiano e ruttano, e poi dicono cacca, cacca, cacca e piscia, e ridono ridono ridono. E via così...

  6. #6
    Citazione Originariamente Scritto da qwfwq Visualizza Messaggio
    Quello che mi disturba di più di "soggetti" (a voler essere gentili) come La Russa e il suo padrone Berlusconi, è che si permettono di parlare di argomenti serissimi come questo limitandosi a fare battute che neanche in una bettola sarebbero appropriate, con nessunissima intenzione, ancora prima che capacità, di esprimere unconcettocheèuno degno di questo nome, cioè di esprimere argomentazioni razionali per avvalorare le proprie posizioni.
    Sembrano come quei bambini cinquenni che per gioco ruttano e scorreggiano e ridono, ridono, ridono, e poi di nuovo scorreggiano e ruttano, e poi dicono cacca, cacca, cacca e piscia, e ridono ridono ridono. E via così...
    no, i bambini sono molto piu' carini e simpatici. la russa e' osceno da ogni punto di vista.

  7. #7
    17 maggio 2011
    Giornata mondiale contro l’omofobia

    Napolitano: «Basta irridere i gay»


    Roma - «L’ostentazione pubblica di atteggiamenti di irrisione nei confronti degli omosessuali è inammissibile e contribuisce ad alimentare il pericolo di omofobia. Lo ha detto oggi il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in un comunicato, in occasione della Giornata Mondiale contro l’omofobia. «L’ostentazione in pubblico di atteggiamenti di irrisione nei confronti di omosessuali è inammissibile in società democraticamente adulte.

    Non bisogna sottovalutare i rischi che l’abitudine all’uso nel discorso pubblico di allusioni irriverenti, lesive della dignità delle persone, contribuiscano a nutrire il terreno sul quale l’omofobia si radica», si legge nel comunicato del presidente della Repubblica, in quello che appare un richiamo velato anche al premier Silvio Berlusconi che lo scorso anno, nel pieno dello scandalo Ruby, in un discorso pubblico disse che «era meglio essere appassionato di belle ragazze che gay».

    Napolitano ha poi aggiunto che «in altri paesi democratici persone che hanno dichiarato i loro orientamenti omosessuali hanno potuto raggiungere posizioni di grande rilievo, ricoprire alte cariche anche pubbliche. Un percorso di superamento di timori e rimozioni, nonché di ostacoli alle carriere, è stato avviato da tempo anche in Italia, ma il nostro è un cammino che appare ancora lungo e difficile». Dal presidente anche un richiamo per quanto riguarda gli «episodi di impudente aggressività e intolleranza» che «si verificano con frequenza preoccupante».

    Le richieste dell’Arcigay - Contro l’omofobia «vorremmo risposte degne di una grande democrazia». Lo ha affermato il presidente dell’Arcigay, Paolo Patané, intervenendo alla Camera in occasione della Giornata internazionale contro l’Omofobia.

    «Occorre uno sforzo comune tra movimento gay e istituzioni per creare una società in cui gay e lesbiche possano essere considerate persone uguali alle altre», ha aggiunto il presidente di Gaylib, Enrico Oliari. Durante la cerimonia, Patané ha ribadito l’imminente appuntamento che attende i deputati: «Il 23 maggio nell’aula della Camera si dibatterà la legge contro l’omofobia: consegniamo alle Istituzioni della Repubblica la nostra istanza di giustizia».

    Mentre al Parlamento, Arcigay chiede «risposte degne di una grande democrazia, sanzioni vere e piene contro omofobia e transfobia e non un testo di legge che sia uno specchio per eludere un problema».

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