Se è vero che il fine giustifica i mezzi, ne discende che il non raggiungimento del fine non consente più di giustificarli. N.Bobbio
La tolleranza deve essere estesa a tutti tranne che agli intolleranti. N.Bobbio
io invece dico che la francia ha avuto estrema fretta ad avviare un'azione militare.
vorrei essere smentito.
infatti, nello scenario ipotizzato mica sono i "rivoltosi" a spararsi contro
possono essere degli infiltrati, o possono essere alcun rivoltosi che coscientemente vogliono alzare la tensione
pare che in thailandia sia accaduto proprio questo (hai letto l'articolo? hai visto i video allegati?)
ora, come io non affermo affatto che ciò che è successo in thailandia debba essere successo per forza in tutti gli altri paesi in cui ci sono state proteste non vedo perchè tu devi escludere a priori questa possibilità
e ripeto: alzare la tensione in situazioni già elettriche per giustificare un'intervento esterno non esclude affatto che non vi sia un vero e reale malcontento di una parte di popolazione, anzi, senza una spinta reale al cambiamento una strategia del genere non potrebbe funzionare
aggiungo a questo mio post: è curioso che venga ritenuto verosimile che bin laden possa aver organizzato degli attentati come quelli delle twin towers e che li abbia portati a segno e pensare che piazzare qualche cecchino, non necessariamente straniero, a sparare sulla folla sia roba miracolosa
Gli attentatori dell'11 Settembre erano kamikaze decisi a morire per realizzare il proprio piano. Una volta raggiunta questa convinzione il kamikaze passa all'azione incurante di quello che gli succedera'.
Un po' diverso e' piazzare un cecchino a sparare tra la folla. Ci sono alte probabilita' che venga individuato ed ucciso, e dubito che ci siano molti ad accettare un incarico suicida.
E comunque resto della convinzione che, avendo tempo e denaro e disponibilita' di un po' di persone pronte a tutto, l'attentato alle Torri Gemelle lo avrei potuto organizzare pure io.
Go to work. Get married. Have some kids.
Pay your taxes. Pay your bills. Watch your tv.
Follow fashion. Act normal.
Obey the law
and repeat after me:
I AM FREE
Ma come si fa a credere che un intero processo storico epocale che coinvolge milioni di persone in diversi paesi sia dovuto ai servizi segreti?
Cosa c'è di così strano nel fatto che uno spietato dittatore, contestato, fa sparare sui dimostranti?
Ultima modifica di Annibale; 28-04-2011 alle 18:33
assoldando i mercenari?
non sono riuscita a vedere i videopare che in thailandia sia accaduto proprio questo (hai letto l'articolo? hai visto i video allegati?)
ci vorrebbe qualche prova, come ipotesi tutto e' possibileora, come io non affermo affatto che ciò che è successo in thailandia debba essere successo per forza in tutti gli altri paesi in cui ci sono state proteste non vedo perchè tu devi escludere a priori questa possibilità
se l'intervento esterno si innesta nel malcontento del popolo, il risultato finale e' che si sono liberati di un dittatore, comunque un bene per i cittadinie ripeto: alzare la tensione in situazioni già elettriche per giustificare un'intervento esterno non esclude affatto che non vi sia un vero e reale malcontento di una parte di popolazione, anzi, senza una spinta reale al cambiamento una strategia del genere non potrebbe funzionare
noi per essere liberati abbiamo dato le basi agli Usa, cosa sarebbe successo se non ci avessero liberati dal massacro dei nazisti? allora anche i partigiani sbagliarono a collaborare con gli alleati? pensi sia un parallelo sbagliato?
poi e' chiaro che e' meglio liberarsi da soli come Egitto e Tunisia senza dovere niente a nessuno, ma dovendo scegliere tra un sicuro massacro (sempre ipotizzando che sia reale il massacro) e un baratto politico, tu come popolo cosa avresti scelto?
Vik vive!
Scommetto che quelle nei paesi filoccidentali sono rivolte spontanee mentre quelle nei paesi antioccidentali sono fomentate dalla CIA.![]()
sono sincera: non lo so
mi permetto di discuterne così freddamente proprio perchè non mi trovo nella situazione
riguardo il bene di liberarsi da un dittatore dipende: chiediamolo agli iraqeni se dopo 10 anni rimpiangono il regime di saddam o sono più contenti ora
il paragone con la seconda guerra mondiale non mi sembra attinente in quanto ci si trovava in mezzo a una guerra, non era una ribellione popolare contro il fascismo in tempo di "pace"
PS: i video si possono vedere se si accede al link dell'originale cliccando sul titolo dell'articolo
scommetto che hai letto i post molto di fretta in quanto io ho scritto:
io non affermo affatto che ciò che è successo in thailandia debba essere successo per forza in tutti gli altri paesi in cui ci sono state proteste
e comunque io ho le mie idee anche su alcuni movimenti di protesta nati in occidente, ad esempio sul popolo viola di colorata memoria (ma questo non significa che molti di quelli che vi hanno aderito non siano stati sinceri e spontanei)
ma gli iracheni nel periodo in cui furono invasi non erano in fermento per chiedere la democrazia, forse se gli Usa avessero aspettato....
e se fosse stata una ribellione popolare contro il fascismo che usava gli stessi mezzi dei nazisti, come partigiano avresti voluto essere aiutato a non farti bombardare sulla testa? non dimenticare che io ero favorevole solo a questo: flay zone contro le bombeil paragone con la seconda guerra mondiale non mi sembra attinente in quanto ci si trovava in mezzo a una guerra, non era una ribellione popolare contro il fascismo in tempo di "pace"
guardero'PS: i video si possono vedere se si accede al link dell'originale cliccando sul titolo dell'articolo
Vik vive!
mi riferivo al "bene" che il popolo trarrebbe nel liberarsi di un dittatore, secondo me dipende, ciò che viene dopo potrebbe essere ancora peggiore
un'altro esempio meno tragico: molti rumeni rimpiangono il regime comunista, la libertà che hanno ora gli serve molto poco se non trovano lavoro per sfamare la famiglia o se sono costretti ad emigrare in paesi in cui vengono sfruttati e guardati pure male
penso che una ribellione popolare contro il fascismo senza interventi esterni nè da una parte nè dall'altra sarebbe stata auspicabile perchè quando accetti l'aiuto esterno sai quando comincerai a pagare il conto ma non quando finirai
d'altronde, se la ribellione avesse esito positivo senza aiuti esterni dovresti comunque combattere in continuazione per evitare ingenrenze esterne che puntano a rovesciare il governo scelto dalla maggioranza del popolo e finiresti per vivere nuovamente sotto un regime
semplificando molto penso che sia ciò che è successo a cuba
E se l'altro attore, il regime che vuoi abbattere, accetta ingerenze/aiuti esterni?
Siamo in un mondo interdipendente ...
Se è vero che il fine giustifica i mezzi, ne discende che il non raggiungimento del fine non consente più di giustificarli. N.Bobbio
La tolleranza deve essere estesa a tutti tranne che agli intolleranti. N.Bobbio
dipende....per me' e' comunque preferibile uno stato basato su regole democratiche, per quanto imperfette possano essere
l'ho constatato anch' io con le ragazze ucraine, ma penso che siano contesti e situazioni diverse da quelle arabeun'altro esempio meno tragico: molti rumeni rimpiangono il regime comunista, la libertà che hanno ora gli serve molto poco se non trovano lavoro per sfamare la famiglia o se sono costretti ad emigrare in paesi in cui vengono sfruttati e guardati pure male
Vik vive!
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