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Discussione: Via Poma. Simonetta aprì la porta al suo assassino

  1. #1

    Via Poma. Simonetta aprì la porta al suo assassino

    ++ VIA POMA:GIUDICI,SIMONETTA APRI'LA PORTA ALL'ASSASSINO ++
    LE MOTIVAZIONI DELLA CONDANNA DI RANIERO BUSCO
    (ANSA) - ROMA, 26 APR - ''E' certo che la ragazza ebbe ad
    aprire ad una persona che conosceva e con la quale si stava
    accingendo ad avere un rapporto sessuale pienamente consenziente
    tanto che si era regolarmente spogliata. Questa persona non
    poteva che essere Raniero Busco dal momento che non si era
    rinvenuta traccia di altre possibili storie con altri uomini''.
    E' quanto affermano i giudici della III Corte d'Assise di Roma
    nelle motivazioni, depositate oggi, della sentenza con la quale
    hanno condannato a 24 anni di reclusione l'ex fidanzato di
    Simonetta Cesaroni, con l'accusa di omicidio volontario per il
    caso di via Poma. (ANSA).

    Y13-DO
    26-APR-11 17:55 NNNN
    ridendo e scherzando abbiamo fatto mezzogiorno

  2. #2
    Mi sono visto tutto il processo (un giorno in pretura) emerge di tutto
    tranne il movente. e le prove non sono così decisive.qui c'è tutto il processo

    http://www.ungiornoinpretura.rai.it/...4bb97aaf5.html

  3. #3
    VIA POMA: GIUDICI, SIMONETTA' APRI' LA PORTA ALL' ASSASSINO (2)

    (ANSA) - ROMA, 26 APR - Nel provvedimento i giudici
    descrivono la Cesaroni come ''una ragazza 'pulita' che si
    sentiva 'sporcata' proprio dal rapporto con il fidanzato, dal
    quale tuttavia non riusciva a liberarsi". Nel documento di 139
    pagine si spiegano le ragioni per cui è stata decisa una pena a
    24 anni di carcere per l'imputato. I giudici ricostruiscono
    quanto avvenne a via Poma: ''Qualcosa non ha funzionato: forse
    di fronte a un tardivo e inaspettato rifiuto di lei,
    l'aggressore, già in preda all'eccitamento sessuale, ha avuto
    una reazione violenta dapprima stordendola con un vigoroso
    ceffone e poi affondando piu' volte il tagliacarte nel suo corpo
    ormai disteso a terra e senza che la ragazza potesse opporre
    alcuna resistenza, tra l'altro infierendo con l'arma anche nella
    vagina della giovane".
    Le ''reali intenzioni'' di Busco verso la Cesaroni, secondo
    la Corte, erano chiare. ''L'aveva lasciata gia' una volta,
    frequentava contemporaneamente altre ragazze, la trattava male,
    anche davanti agli altri, si accingeva ad andare in vacanza con
    gli amici e senza di lei e, come chiaramente riferito dalla
    ragazza (in una lettera, ndr), da lei voleva 'sesso, solo sesso'
    e le faceva vivere il loro rapporto 'nel modo più indegno e
    sporco'. Orbene, questa relazione la vedeva del tutto
    soccombente: ella infatti non riusciva a venirne fuori (tanto
    che si era fatta prescrivere la pillola anticoncezionale) e di
    ciò si colpevolizzava: 'quante volte mi sono alzata la mattina,
    convinta che l'avrei fatta subito finita, ma una volta davanti a
    lui, non ne ho la forza'''.
    ''Viceversa - spiegano i giudici - Busco reiteratamente ha
    dichiarato che il loro rapporto era 'un normale rapporto tra
    ragazzi' dando mostra di ignorare la sofferenza di lei e di
    ritenere le eventuali conseguenze dei loro rapporti intimi un
    fatto esclusivamente proprio della ragazza, sostenendo in un
    primo momento che sapeva che Simonetta prendeva la pillola,
    mutando poi versione in dibattimento: 'no, io le ripeto, a
    distanza di 15 anni, secondo me prendeva la pillola, se lei dice
    di no evidentemente usavamo altri metodi contraccettivi, cioè il
    'coitus interruptus', i metodi c'erano', trincerandosi ancora
    una volta nel 'non ricordo'''. (ANSA).

    Y13-DO
    26-APR-11 18:08 NNNN
    ridendo e scherzando abbiamo fatto mezzogiorno

  4. #4
    VIA POMA:GIUDICI,RAGGIUNTA PIENA PROVA RESPONSABILITA' BUSCO
    PRESENZA DNA DI BUSCO, DELLA VITTIMA E DI NESSUN ALTRO
    (ANSA) - ROMA, 26 APR - Secondo i giudici della III Corte d'
    assise e' stata ''raggiunta la piena prova della responsabilita'
    di Raniero Busco''. Lo scrivono nelle motivazioni della sentenza
    del processo di via Poma sull' omicidio di Simonetta Cesaroni.
    Una ''piena responsabilità'' a cui i giudici arrivano
    elencando una serie di elementi: ''Presenza del dna di Busco sul
    corpetto e sul reggiseno, in misura maggiore in corrispondenza
    del capezzolo sinistro della vittima - si legge nelle 139 pagine
    della sentenza - assenza di dna di altre persone tranne che
    della vittima; contestualità tra il morso al capezzolo sinistro
    e l'azione omicidiaria; appartenenza al Busco dell'impronta del
    morso''. Ciò a fronte degli elementi portati dalla difesa dell'
    imputato che, a giudizio della Corte, ''non reggono ad un serio
    vaglio critico''.
    Nessun dubbio sul fatto che le tracce biologiche rinvenute
    sugli indumenti della ragazza siano state lasciate al momento
    del delitto, ''del resto, quand' anche per assurdo si volesse
    ipotizzare che a mordere il seno di Simonetta, e dunque ad
    ucciderla, fosse stata un'altra persona, questa avrebbe dovuto
    necessariamente rilasciare il proprio dna sul reggiseno e sul
    corpetto della ragazza, ciò che non è avvenuto in quanto sugli
    indumenti sono stati ritrovati soltanto ed esclusivamente
    materiali biologici appartenenti in grande quantità alla vittima
    e in parte ridottissima al Busco. certo infatti - scrivono i
    giudici - che stanti le modalità dell'omicidio l'assassino non
    avrebbe potuto non rilasciare il suo dna sugli indumenti della
    vittima''.
    Il morso sul seno della Cesaroni è ''un elemento probatorio
    di assoluta rilevanza'' e la sua ''contemporaneità con l'
    aggressione della giovane trova oggettivo e indubbio riscontro
    in quella sorta di graffio arrecato con il tagliacarte che
    l'assassino ha per 29 volte affondato sul corpo della ragazza e
    che presenta una crosticina sieroematica dalle stesse
    caratteristiche di quella rilevata sul capezzolo sinistro''. Per
    quanto concerne poi l'ora del delitto, sulla scorta degli
    elementi raccolti dalle indagini, ''può fondatamente ritenersi
    che l'orario della morte vada a collocarsi dopo le 17.15-17.30 e
    prima delle 18-18.30''. (ANSA)

    Y13-DO
    26-APR-11 18:16 NNNN
    ridendo e scherzando abbiamo fatto mezzogiorno

  5. #5
    VIA POMA:GIUDICI, SIMONETTA HA DETTO NO, RANIERO L'HA UCCISA

    (ANSA) - ROMA, 26 APR - "La Corte ritiene che sia di tutta
    evidenza che durante i preliminari di un approccio sessuale
    consenziente, la ragazza, ad un certo punto, per motivi
    riconducibili allo stato di tensione esistente tra i due,
    inaspettatamente si è rifiutata di proseguire il rapporto. Il
    rifiuto probabilmente accompagnato da parole sferzanti ha
    indotto l'assassino, come reazione a infliggerle un terribile
    morso al capezzolo". E' un passaggio delle motivazioni della
    sentenza di condanna di Raniero Busco, ritenuto il responsabile
    della morte di Simonetta Cesaroni il 7 agosto del 1990 in via
    Poma.
    Nel ricostruire la dinamica, la Corte spiega: "La reazione
    della ragazza anche solo verbale, a tale gesto, ha provocato
    l'ulteriore incremento della spinta aggressiva per cui il Busco
    l'ha dapprima atterrata e tramortita con un potente schiaffone
    all'emivolto e poi, scatenatasi ormai la violenza, colto da
    un'irrefrenabile furia omicida, le ha inferto 29 coltellate
    mentre la ragazza già si trovava stesa a terra supina e senza
    che potesse opporre una sia pur minima resistenza dato che il
    Busco si era posizionato a cavalcioni sopra di lei, come
    attestato dalle evidenti tumefazioni rilevabili sul bacino della
    giovane". (ANSA).

    Y13-DO
    26-APR-11 18:22 NNNN
    ridendo e scherzando abbiamo fatto mezzogiorno

  6. #6
    ....
    continuo a non trovare prove così decisive per 24 anni di galera.
    se hai voglia guardati il processo e dimmi come la pensi.

  7. #7
    anche io non sono convinta della colpevolezza di Busco, non mi torna il movente

    http://www.metaforum.it/showthread.p...nato-a-24-anni
    Vik vive!

  8. #8
    VIA POMA: GIUDICI, BUSCO DEVE RITENERSI PRIVO DI ALIBI

    (ANSA) - ROMA, 26 APR - Raniero Busco tra le ''16 e le
    19,45'' del 7 agosto del 1990 ''deve ritenersi privo di alibi''.
    E' quanto si legge nelle motivazioni della sentenza con la quale
    la III corte d'Assise di Roma ha condannato l'ex fidanzato di
    Simonetta Cesaroni a 24 anni di reclusione per omicidio
    volontario.
    Nel provvedimento la Corte afferma che tutte le
    giustificazioni formulate dall'uomo si sono rilevate prive di
    fondamento. Busco ha cambiato negli anni versioni e orari,
    sostenendo di essere in luoghi diversi il giorno dell'omicidio:
    nel garage di casa fino alle 18 (''alibi-officina'') e poi ''al
    bar Portici''. Secondo quanto si legge ''non solo Busco ha
    contribuito alla preordinazione dei proprio falsi alibi ma in
    precedenza aveva cercato di indirizzare i sospetti contro alcuni
    suoi amici della comitiva Bar Portici'' e in particolare Simone
    Palombi.
    Nelle motivazioni i giudici, inoltre, scrivono che ''desta
    piu' di una perplessita' la completa mancanza di ricordo da
    parte del Busco in ordine agli avvenimento di quel pomeriggio se
    la si confronta (a parte la prodigiosa memoria delle tre amiche
    della madre di Busco, che devono pero' ricorrere ad associazioni
    funambolesche per giustificarla), alla vivezza con cui gli
    eventi del 7 agosto sono rimasti scolpiti nella mente della
    madre e della sorella di Simonetta o, semplicemente in quella di
    Volponi''.
    Per i giudici ''e' indubbiamente molto anomalo, pur dando per
    scontato che Busco fosse il meno coinvolto tra i due nella
    relazione amorosa, che i fatti di una giornata cosi'
    particolare, in cui si era consumata la barbara e misteriosa
    uccisione della sua fidanzata ed in cui lui era stato prelevato
    da una volante della polizia in piena notte e poi trattenuto in
    questura, fossero caduti nell'oblio insieme a quelli di tanti
    altri giorni uguali uno all'altro''. (ANSA).

    Y13-DE
    26-APR-11 18:30 NNNN
    ridendo e scherzando abbiamo fatto mezzogiorno

  9. #9
    VIA POMA: GIUDICI,IL DELITTO DIMOSTRA INDOLE VIOLENTA BUSCO

    (ANSA) - ROMA, 26 APR - ''La gravita' del delitto per cui si
    procede e' dimostrazione di un' indole violenta, ne' vi e' stato
    alcun concreto segno di ravvedimento'''. E' un altro passo delle
    motivazioni della sentenza con la quale Raniero Busco e' stato
    condannato a 24 anni di reclusione per il delitto di via Poma.
    In merito al profilo psicologico dell'uomo, i giudici della
    III corte d'Assise scrivono che ''sussiste l'aggravante di aver
    agito con crudelta' verso le persone in considerazione dell'
    elevato numero di colpi inferti alla vittima e, soprattutto, dei
    sei colpi inferti nella zona degli occhi e dei quattro nella
    zona dei genitali interni''.
    La condotta criminale di Busco e' ''caratterizzata dalla
    volonta' di infliggere un patimento ulteriore rispetto alle
    ordinarie modalita' esecutive del reato e rivelano una
    particolare malvagita' dell'agente''.(ANSA).

    Y13-DE
    26-APR-11 18:34 NNNN
    ridendo e scherzando abbiamo fatto mezzogiorno

  10. #10
    VIA POMA:GIUDICI, MORTE VANACORE NON FERMA SVILUPPI INDAGINI
    LA RICOSTRUZIONE DEL SUO RUOLO E'PLAUSIBILE MA SENZA PROVA CERTA
    (ANSA) - ROMA, 26 APR - Nelle motivazioni della sentenza di
    primo grado del delitto di via Poma i giudici fanno riferimento
    anche a Pietrino Vanacore, ex portiere dello stabile di via Poma
    dove fu uccisa il 7 agosto del 1990 Simonetta Cesaroni e morto
    suicida nel marzo del 2010.
    Per i giudici e' ''plausibile'' con una ''coerenza interna''
    la ricostruzione fatta dalla Procura in merito al ruolo che
    avrebbe avuto Vanacore nelle ore successive al delitto. Una
    ricostruzione pero' che, secondo quanto si legge nelle
    motivazioni, ''non puo' ritenersi pienamente provata'' in quanto
    ''sfornita di prova certa''.
    Secondo quanto sostenuto dal pm Ilaria Calo' nel corso del
    processo, l'ex portiere avrebbe trovato la porta degli uffici
    dell'Aiag socchiusa (perche' lasciata cosi' dall'assassino),
    entrato avrebbe trovato il cadavere di Simonetta e ''invece di
    chiamare la polizia, aveva cercato di contattare telefonicamente
    i possibili personaggi di rilievo interessati alla vicenda
    (vertici Aiag e datori di lavoro della Cesaroni, ndr.) lasciando
    l'agendina rossa Lavazza sulla scrivania di lavoro della
    ragazza, quindi era uscito chiudendo la porta a chiave
    utilizzando le chiavi con il nastrino giallo che si trovavano
    appese allo stipite della porta di ingresso degli uffici''
    dell'associazione italiana alberghi della gioventu'.
    Una ricostruzione, questa, ritenuta compatibile, tra l'altro,
    con quanto emerso in alcune intercettazioni telefoniche, con
    ''il comportamento ostruzionistico della De Luca (moglie di
    Vanacore) di fronte ai familiari''' di Simonetta. Una doppia
    catena causale quindi emerge dalla ricostruzione fatta dalla
    Procura, quella legata a Vanacore e quella legata a Busco.
    Comunque ''la Corte pur esprimendo profondo rammarico per la
    triste vicenda umana del Vanacore non ritiene che la sua
    prematura scomparsa abbia posto fine a possibili sviluppi delle
    indagini e questo perche' appunto nel presente procedimento e'
    stata accertata con pienezza probatoria la responsabilita' del
    Busco''. (ANSA).

    Y13-DE
    26-APR-11 18:45 NNNN
    ridendo e scherzando abbiamo fatto mezzogiorno

  11. #11
    Citazione Originariamente Scritto da adry57 Visualizza Messaggio
    anche io non sono convinta della colpevolezza di Busco, non mi torna il movente

    http://www.metaforum.it/showthread.p...nato-a-24-anni
    qui si ipotizza questo...

    "La Corte ritiene che sia di tutta
    evidenza che durante i preliminari di un approccio sessuale
    consenziente, la ragazza, ad un certo punto, per motivi
    riconducibili allo stato di tensione esistente tra i due,
    inaspettatamente si è rifiutata di proseguire il rapporto. Il
    rifiuto probabilmente accompagnato da parole sferzanti ha
    indotto l'assassino, come reazione a infliggerle un terribile
    morso al capezzolo".


    a me pare un'azione di uno stupratore, non di uno
    che ha (ed ha avuto) rapporti consenzienti da un paio d'anni,
    che voleva andare in vacanza da solo,e non aveva alcuna voglia di mettere in atto un rapporto impegnativo

    quindi questa ipotesi dei giudici a me pare un po' tirata...
    comunque loro sono la legge. le sentenze non si discutono. Busco andrà in appello.

  12. #12
    Sempre meglio dare la colpa a Busco piuttosto che indagare sul lavoro della Cesaroni e del perchè era li quel pomeriggio.

    Poi la morte di Vanacore in bicchier d'acqua dice molto di più di tante parole.
    La realtà dell'altro non è in cio' che ti rivela, ma in quel che non puo' rivelarti.
    Percio', se vuoi capirlo, non ascoltare le parole che dice, ma quelle che non dice.
    (K. Gibran)

    La sicurezza del potere si fonda sull’insicurezza dei cittadini (Leonardo Sciascia)

  13. #13
    Citazione Originariamente Scritto da red sky Visualizza Messaggio
    Sempre meglio dare la colpa a Busco piuttosto che indagare sul lavoro della Cesaroni e del perchè era li quel pomeriggio.

    Poi la morte di Vanacore in bicchier d'acqua dice molto di più di tante parole.
    guardando il processo posso dirti che l'alibi di Busco è
    quantomeno confuso 2 testi (donne amiche della madre) sono state
    indagate per falsa testimonianza.

    io non mi esprimo sulla colpevolezza o meno dico solo
    che l'ipotesi del movente è debole (leggi sopra),
    ci sono in ballo 24 anni di carcere..

  14. #14
    indubbiamente .... ma tieni presente che sulla scena del delitto non c'era una traccia di sangue.Tutto è stato ripulito. Di tempo ce n'è stato quindi per cambiare la scena del delitto.
    io non mi esprimo sulla colpevolezza o meno dico solo
    che l'ipotesi del movente è debole (leggi sopra),
    ci sono in ballo 24 anni di carcere..
    tieni presente che se era vero che la Cesaroni stava lavorando per 'altri' il movente può anche non esserci.
    E a quanto pare pare che a nessuno interessi il movente oltre che ritrovare l'arma del delitto (elementi fondamentali per risolvere un caso).


    (ANSA) - ROMA, 26 APR - Un alibi inesistente, l'indole e' quella di un uomo violento. Poi c'è Simonetta che apre la porta a qualcuno che conosce bene, con il quale e' pronta ad avere un rapporto. Un quadro indiziario che riconduce a Raniero Busco, ex fidanzato della Cesaroni, ritenuto dalla Corte d'Assise di Roma responsabile dell'omicidio di via Poma. Per quel delitto l'uomo e' stato condannato a 24 anni. Nelle motivazioni, in 139 pagine, i giudici ricostruiscono gli elementi che han portato alla sentenza.

    http://www.ansa.it/web/notizie/rubri...896982554.html

    ma oltre all'alibi inesistente e l'indole ci vuole anche un movente che al momento nessuno dice. Che poi la Cesaroni abbia aperto lei la porta da che cosa lo deducono?
    Ma il pc della Cesaroni diceva ben altro.
    La realtà dell'altro non è in cio' che ti rivela, ma in quel che non puo' rivelarti.
    Percio', se vuoi capirlo, non ascoltare le parole che dice, ma quelle che non dice.
    (K. Gibran)

    La sicurezza del potere si fonda sull’insicurezza dei cittadini (Leonardo Sciascia)

  15. #15
    Citazione Originariamente Scritto da red sky Visualizza Messaggio

    ma oltre all'alibi inesistente e l'indole ci vuole anche un movente che al momento nessuno dice. Che poi la Cesaroni abbia aperto lei la porta da che cosa lo deducono?
    non c'era effrazione che conoscesse l'assassino è acclarato.
    ti zone buie e grigie ce ne sono a iosa in questo delitto davvero brutale e
    estremamente violento, con over killing . difficile attribuirlo ad un ragazzino
    insofferente quale era Busco, per dimostrare la sua indole violenta è stata tirata in ballo una lite fra vicini e uno scazzo con la cognata...

    guardati il processo.

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