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Discussione: Chernobyl, 25 anni fa il disastro nucleare

  1. #1

    Chernobyl, 25 anni fa il disastro nucleare

    Chernobyl, 25 anni fa il disastro nucleare





    Il 26 aprile ricorre il venticinquesimo anniversario del disastro nucleare di Chernobyl, un incidente che sconvolse per sempre l’Ucraina e il mondo. Quella notte i sistemi di sicurezza furono staccati per un test che si rivelò fatale. Rispetto all'incidente giapponese di Fukushima, anch'esso classificato al livello 7 sulla scala internazionale "Ines", l'incidente nella centrale ucraina è considerato dagli esperti più grave per la maggior fuga di materiale radioattivo e gli effetti sulla salute.


    Corriere: Duemila croci al Circo Massimo
    PA: Ukraine marks Chernobyl anniversary
    Reuters: Greenpeace, duemila croci
    Ecologiae: 25 anni dopo il potere di un ricordo



    25 aprile 2011
    http://ambiente.liquida.it/
    Non c’è nulla che sia più ingiusto quanto far parti uguali fra disuguali.

    (Don Lorenzo Milani)

  2. #2

  3. #3

  4. #4
    Le centrali nucleari russe non potrebbero neppure essere definite tali.

    Il reattore di Chernobyl, ad esempio, "non aveva neppure la cupola di contenimento del reattore ma solo un tetto d'acciaio (volato via quasi subito) perché il reattore serviva indirettamente a produrre plutonio per scopi militari e dunque nella parte alta del reattore c'era tutto un sistema di inserimento e disinserimento delle barre incompatibile con il vessel (contenitore) a cupola"*. Questa mancanza ha fatto sì che tutto il materiale radioattivo si sia disperso immediatamente nell'atmosfera. E questo perché, per l'appunto, lo scopo primario della Russia non era quello di costruire centrali nucleari per produrre energia, bensì per ricavarne il plutonio per le testate nucleari.

    * Fonte

  5. #5
    Gia' ma il sarcofago si propone anche in Giappone e come soluzione dicono sia quasi impossibile da eseguire...


    Roma, 18 mar. -
    Al punto in cui e’ la situazione nella centrale nucleare di Fukushima, un sarcofago di cemento armato che ricopra tutto come fu fatto a Chernobyl e’ a questo punto l’unica soluzione, ma "e’ una soluzione quasi impossibile". E’ il parere di Ezio Puppin, ingegnere nucleare al Politecnico di Milano. "A Chernobyl", ricorda Puppin, "misero un sarcofago che pesa 100.000 tonnellate e che ha gia’ fessure e crepe. Inoltre visto il peso sta sprofondando nel terreno. Insomma, e’ instabile e li’ dovevano ricoprire solo un reattore, mentre a Fukushima sono almeno quattro". Si tratterebbe, dal punto di vista ingegneristico, "di un’operazione senza precedenti per quantita’ di cemento impiegato e di metri quadri da ricoprire, un lavoro ciclopico al confronto del quale la piramide di Cheope e’ uno scherzetto. Le uniche opere paragonabili sono le grandi dighe, e ci vogliono degli anni". Ma a Fukushima il vero problema e’ il nemico silenzioso e mortale che continua a uscire dai reattori lesionati, cioe’ le radiazioni: "Ammesso che un’opera cosi’ gigantesca si possa davvero realizzare in tempi relativamente brevi, cioe’ quattro o cinque anni, mi chiedo chi la dovrebbe costruire e come: apriamo un cantiere, mandiamo le betoniere a rotazione giorno e notte, impieghiamo centinaia di operai? Ma lavorare vicino alla centrale oggi significa la morte. Gli elicotteri che la sorvolano e ci inviano le immagini drammatiche che vediamo in tv passano a 100 metri di altezza e solo per pochi secondi, e anche cosi’ raggiungono una soglia di radiazioni che gia’ mette a rischio l’organismo. Che turni dovrebbero fare gli operai addetti al sarcofago, due minuti, cinque minuti? Ci dovrebbero essere centinaia di migliaia di lavoratori...". Ed e’ esclusa qualsiasi possibilita’ che il lavoro si possa fare dall’alto, gettando colate di cemento sulla cima della centrale: "Parliamo di quantita’ troppo elevate per poter essere trasportate dall’alto, e in ogni caso il cemento armato non e’ uno scherzo, non si puo’ gettare sopra come si butta il sale sulla pasta, ci sono delle intelaiature di ferro, i tondini d’acciaio che costituiscono l’armatura del cemento, bisogna prima costruire lo scheletro e poi ricoprire di cemento, insomma bisogna stare sul posto e aprire un gigantesco cantiere". Senza contare, aggiunge Puppin, il rischio di un nuovo tsunami: "Se arrivasse un’altra onda in queste circostanze sarebbe un disastro ancora piu’ grave, se possibile, del primo. Quindi se si pensa a un sarcofago in cemento bisognerebbe pensare anche a una diga, visto che l’oceano e’ a un passo dalla centrale". Insomma, "la situazione e’ davvero complicata. L’unica possibilita’ e’ il sarcofago, ma e’ molto, molto difficile". (AGI)



    La battaglia di Chernobyl in un certo senso continua ancora oggi :

    Il nuovo sarcofago di Chernobyl
    L'Ucraina sta raccogliendo i fondi per costruire un nuovo involucro intorno al reattore 4 e contenere le radiazioni

  6. #6
    Citazione Originariamente Scritto da mormore Visualizza Messaggio
    Gia' ma il sarcofago si propone anche in Giappone e come soluzione dicono sia quasi impossibile da eseguire...
    Stiamo parlando di due cose diverse, mormore.


    La cupola di contenimento non ha nulla a che vedere con il sarcofago. Al sarcofago si ricorre ad incidente avvenuto. La cupola di contenimento, invece, si mette in fase di costruzione proprio per prevenire, o per lo meno ridurre, il disastro conseguente ad un malfunzionamento della centrale stessa.

  7. #7
    Citazione Originariamente Scritto da Cilia Visualizza Messaggio
    Stiamo parlando di due cose diverse, mormore.


    La cupola di contenimento non ha nulla a che vedere con il sarcofago. Al sarcofago si ricorre ad incidente avvenuto. La cupola di contenimento, invece, si mette in fase di costruzione proprio per prevenire, o per lo meno ridurre, il disastro conseguente ad un malfunzionamento della centrale stessa.
    Ma certo ^^...

    Volevo mettere in evidenza le difficili conseguenze per il futuro sia per l'una come per l'altra centrale nonostante la prima sia stata priva della cupola.

  8. #8
    Citazione Originariamente Scritto da mormore Visualizza Messaggio
    Ma certo ^^...

    Volevo mettere in evidenza le difficili conseguenze per il futuro sia per l'una come per l'altra centrale nonostante la prima sia stata priva della cupola.
    Capisco. Allora devi avere pensato che il messaggio occulto dei miei post fosse quello di "sdoganare" le centrali di ultima generazione. In realtà non era affatto così. Io sono comunque sfavorevole alla costruzione di centrali nucleari. Qui un piccolo vademecum per non addetti ai lavori (come la sottoscritta).

    Ciao

  9. #9
    Citazione Originariamente Scritto da Cilia Visualizza Messaggio
    Capisco. Allora devi avere pensato che il messaggio occulto dei miei post fosse quello di "sdoganare" le centrali di ultima generazione. [...]
    In effetti avevo in mente questo pensiero .Anche se tu non la pensi cosi' ad un lettore potrebbe sembrare un argomento a favore ,della serie: sii Chernobyl era una centrale di vecchio stampo e nel futuro sapremo fare meglio ...

  10. #10
    Citazione Originariamente Scritto da mormore Visualizza Messaggio
    In effetti avevo in mente questo pensiero .Anche se tu non la pensi cosi' ad un lettore potrebbe sembrare un argomento a favore ,della serie: sii Chernobyl era una centrale di vecchio stampo e nel futuro sapremo fare meglio ...
    Ma si può fare certo di meglio. Io di questo sono convinta. Per esempio poco tempo fa ho aperto questo topic sulle centrali nucleari al torio progettate da Rubbia. Il fatto è che con le centrali nucleri all'uranio, per quanto si possano prevedere i pericoli, quando questi si presentano sono devastanti.

    Riguardo, invece, a "quello che potrebbe sembrare al lettore" l'informazione a scopo di conoscenza e non di "partigianeria" prevede questo tipo di pericoli. Io, per indole e per carattere, preferisco sempre farmi una idea basandomi sul maggior numero di informazioni, possibilmente non "di parte". E, per quanto mi è possibile, sul minor numero di preclusioni a quanto mi viene riferito.

    Sono sempre disposta a correre il rischio che il "sapere" possa mettere in discussione le mie convinzioni, come pure a rischiare che gli altri mi collochino dove preferiscono.

  11. #11
    Citazione Originariamente Scritto da Cilia Visualizza Messaggio
    Ma si può fare certo di meglio. Io di questo sono convinta. Per esempio poco tempo fa ho aperto questo topic sulle centrali nucleari al torio progettate da Rubbia. Il fatto è che con le centrali nucleri all'uranio, per quanto si possano prevedere i pericoli, quando questi si presentano sono devastanti.[...]
    Avevo visto il topic . "Nucleare pulito" sembra non esatto. Meglio si, ma lontano dal pulito :

    "Il torio in se’ non e’ radioattivo, ma se bombardato con neutroni lenti si trasforma in uranio 233. CENTRALI PIU’ SICURE E MENO SCORIE Il torio e’ stato sperimentato in diverse centrali sperimentali in giro per il mondo con tecnologie differenti. In generale questo combustibile da’ una quantita’ minore di scorie che hanno un tempo di decadimento dell’ordine delle centinaia di anni, e non dei millenni come quelle dell’uranio. Il torio inoltre in alcuni tipi di centrali ‘lavora’ a temperature e pressioni molto inferiori rispetto all’uranio, con una minore probabilita’ di esplosioni."

    Quelle veramente pulite dobbiamo aspettare al momento, sembra, per troppi anni :

    http://www.moebiusonline.eu/fuoriond...Nucleare.shtml

    E' pulita e virtualmente illimitata, alimenta le stelle e il nostro Sole, perchè non anche automobili e frigoriferi? E' la fusione nucleare, la più potente tra le fonti di energia conosciute. Si situa in un territorio che è ancora oggi più quello dei fisici che dei tecnologi. Segno che, nonostante decenni di ricerche, ancora non disponiamo di tecnologie adeguata a sfruttarla industrialmente.

    Tuttavia, fatta eccezione per ipotesi che allo stato attuale si confondono con la fantascienza, la fusione nucleare rappresenterebbe concretamente una soluzione definitiva alla questione energetica. Non produce scorie - al limite qualche componente del reattore limitatamente radioattivo - e usa come combustibilie l'elemento più abbondante dell'Universo: l'idrogeno. Ma non per bruciarlo in una cella a combustibile, bensi nella furia rovente di un plasma a oltre cento milioni di gradi, il minimo necessario - a meno di non compensare con pressioni mostruose - per appiccare il fuoco nucleare.

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