il 17 marzo 1976 moriva a Roma Luchino Visconti, nato a Mi 2 novembre 1906.
Rocco e i suoi fratelli
Il Gattopardo
![]()
il 17 marzo 1976 moriva a Roma Luchino Visconti, nato a Mi 2 novembre 1906.
Rocco e i suoi fratelli
Il Gattopardo
![]()
18 marzo 1848
Tumulti nelle strade cittadine cominciano le cinque giornate di Milano
il feldmaresciallo Radetzsky reprime la rivolta facendo numerosi prigionieri.
![]()
Prosperini..un signore !
una vittima della giustizia....
22 marzo 1994
esce il primo numero del nuovo giornale di Montanelli La Voce.
che fu pubblicato sino al 12 aprile 1995
l'idea di fondare La Voce nacque dall'allontanamento sPINTaneo di Montanelli
dal Giornale, perchè non faceva le giuste riverenze il fratello del padrone.
Moratti e Formigoni inaugurano il metrò
i residenti urlano "buffoni" e "vergogna"
Tensione, ma nessun incidente, durante la cerimonia per il taglio del nastro alla nuova fermata
di Affori: fischi anche per il viceministro Castelli. I cittadini chiedono più parcheggi e meno rumore
Polemiche e tensione alla cerimonia per l'inaugurazione a Milano di quattro nuove fermate della linea metropolitana 3, che da Maciachini arriverà fino a Comasina. La festa, con tanto di simbolico taglio del nastro, è stata affiancata dalle proteste di centinaia di residenti che hanno accolto le autorità al grido di "buffoni" e "vergogna". Alcuni avevano sul volto delle maschere di Batman e ironizzano sulla vicenda della 'Bat casa' che ha coinvolto il figlio del sindaco.
La contestazione contro Moratti e Formigoni
Il sindaco di Milano, Letizia Moratti, il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, e il viceministro delle Infrastrutture, Roberto Castelli, sono arrivati nella nuova fermata di Affori, dove la metropolitana 3 si incrocia con la linea delle Ferrovie Nord. Con loro anche il vicesindaco Riccardo De Corato. Ma il taglio del nastro per un allungamento della metropolitana atteso da anni è stato segnato dai fischi, dal suono di vuvuzela e dalle contestazioni dei cittadini, che chiedono più parcheggi e l'interramento di un tratto della linea dell'autostrada.
Tutta la conferenza stampa che si è tenuta accanto ai binari è stata letteralmente coperta dalle rumorose, ma comunque pacifiche, contestazioni dei residenti assiepati dietro la balaustra che separa la strada dalle banchine. In prima fila il Comitato per l'interramento della Rho-Monza di Paderno Dugnano, che ha esposto i manifesti "Autostrada Rho-Monza14 corsie e Pm 10 alle stelle. I Padernesi ringraziano". Numerose anche le bandiere di Pd e Rifondazione comunista.
"La protesta è solo prelettorale - ha commentato Formigoni - Non possono lamentarsi. Credo anche che sia gente di fuori perché la gente di qui sa che le loro abitazioni i loro terreni hanno acquistato molto valore in più grazie all'arrivo della metropolitana. Il parcheggio - ha aggiunto Formigoni a proposito delle proteste dei cittadini della zona per la mancata realizzazione del parcheggio di interscambio alla stazione di Comasina - si sa che arriverà, ma questo e' un interscambio ferro-ferro, quindi il parcheggio non è un'opera essenziale".
Il sindaco Moratti: "Le proteste sono relative ai parcheggi. Adesso abbiamo realizzato questi tratti importanti con forti investimenti. Le Ferrovie Nord e l'impresa che è impegnata su questi lavori avranno anche la responsabilità di fare i parcheggi, come e' giusto che sia". E il viceministro Castelli sdrammatizza: "Le contestazioni sono un costo della democrazia. Una contestazione non si nega a nessuno".
i milanesi sono stanchi di questo sterco pdl cacciamo fomigoni e brichetto letissia moratti servi dell'infetto di arcore
![]()
Mia moglie anni fa lavorava al Metropolis di Novate.
Per raggiungerlo da piazzale corvetto servivano 3 mezzi e 1 h.
Adesso un mezzo solo e 20min.
Insomma,altro esercito indegno di ''non nel mio giardino''.
A parole tutti a favore del trasporto pubblico ad impatto zero.
Nella pratica invece........
P.S. Qualche anno fa, stesse proteste per la metrotranvia di superficie.
Idem per l'xpo.
Insomma,dovrebbe rimanere la Milano del periodo della peste.
Ma che vadano a vivere a Binasco,li c'è poco rumore di sicuro.
E pensare che sta fetta cospicua di deficienti,si vedranno anche aumentare il valore della cadsa per il collegamento con la metropolitana.
http://sitav.splinder.com/
Sono responsabile di ciò che scrivo,non di ciò che capisci.
L'appartenenza a sistemi valoriali, si deve dimostrare coi fatti, con l'intera vita, non semplicemente brandendo l'atto di nascita
Zigmunt Bauman
Expo e immobili, quegli
intrecci tra Podestà e Cabassi
La holding in mano alla moglie del presidente della Provincia, Noevia Zanella. Lui: tutto trasparente
MILANO - Si è sempre saputo poco della storia dei due cappelli, piccolo ma non secondario capitolo di uno dei più grandi affari immobiliari milanesi degli ultimi anni. L’affare è quello dei terreni dell’Expo, a Nord Ovest di Milano. I due cappelli appartengono a Guido Podestà: il cappello da presidente della Provincia di Milano e poi quello da socio dei Cabassi. Cioè la storica famiglia di immobiliaristi proprietaria di una grossa fetta dei terreni dove sorgerà l’Esposizione Universale. A loro fa capo anche il 40%del capitale di una holding della famiglia Podestà. «Tutto trasparente», per l’uomo politico del Pdl.
TERRENI E MILIARDI - Sarà la Provincia insieme al Comune di Milano e alla Regione Lombardia a decidere la modalità (acquisto, newco, comodato d’uso) con cui acquisire dai privati la grande area dove si farà l’Expo 2015. Questa settimana potrebbe essere decisiva. Qualche numero: terreni per 1,1 milioni di metri quadrati (un quarto dei Cabassi, circa metà della Fiera di Milano), 1,7 miliardi di investimenti per il sito espositivo, oltre 10 miliardi per le infrastrutture di accesso. Per i terreni l’ipotesi oggi più probabile è quella del comodato d’uso, opzione preferita da Letizia Moratti e Podestà. È anche l’ipotesi più gradita ai Cabassi che dal 2007 a oggi hanno sempre mantenuto una posizione coerente: siamo sviluppatori, quindi preferiamo il comodato, ma discutiamo tutto purché ci sia chiarezza. Con il comodato i terreni vengono presi in prestito e poi restituiti a fine Expo con il cambio di destinazione da agricola a residenziale. A fronte della crescita esponenziale del valore, ai privati viene chiesto di contribuire alle infrastrutture con 75 milioni.
I DUE PODESTÀ - È in questo mix di interessi pubblici e privati che si inseriscono i «due» Podestà: l’amministratore della res publica e l’imprenditore legato strettamente ai Cabassi. Anzi per anni quasi aggrappato ai soldi che gli immobiliaristi milanesi hanno investito nella sua holding di famiglia, di cui sono creditori (secondo patti riservati) e garanti con le banche. Se da una parte Podestà ha un peso nella decisione sui terreni Expo, dall’altra i Cabassi hanno avuto un ruolo fondamentale per la sopravvivenza della sua holding. Ma da qui a sospettare presunti do ut des ce ne passa. È una fotografia, con molti dettagli che mancavano. Architetto, 64 anni, ex numero uno dell’Edilnord da cui partì la fortuna del Cavaliere, per 15 anni parlamentare Ue, scuola berlusconiana doc, Podestà saprà certamente separare gli interessi propri da quelli pubblici.
LA «PAGHETTA» - Al vertice della Pedemontana, intanto, ha messo un uomo di fiducia, Salvatore Lombardo, 56 anni, architetto. È amministratore delegato della società, controllata dalla Provincia, che gestisce 5 miliardi per il collegamento stradale Bergamo-Malpensa. Un business enorme che richiede la dedizione totale del manager di punta. Poi però si scopre che Lombardo è rimasto a libro paga della famiglia Podestà: prende 1.200 euro al mese per amministrare la Generale di Costruzioni («Generale»), di cui è presidente.
INCROCIO NELLA HOLDING - Ecco, è proprio qui che si incrociano gli interessi dei Podestà e dei Cabassi. Di suo il presidente della Provincia possiede appena il 3,78% del capitale, ma è la seconda moglie, Noevia Zanella, con cui c’è una perfetta simbiosi, ad avere la maggioranza assoluta (54%). I Cabassi però hanno in mano un assai influente 40% della Generale attraverso la loro Brioschi Sviluppo Immobiliare, quotata in Borsa. Sotto l’ombrello della holding dei Podestà c’è la partecipazione in una società che gestisce una residenza per anziani (Heliopolis) e l’immobiliare proprietaria dei muri. Ma la struttura, afferma il numero uno della Provincia, è stata venduta due settimane fa. «Sono tranquillo: abbiamo agito in modo trasparente» . Però, ad eccezione di una dichiarazione a Telelombardia in campagna elettorale, Podestà non ha mai parlato di questo rapporto d’affari. «Nessun altro — dice— ha mai chiesto chiarimenti, che io ricordi». La biografia sul sito della Provincia non dedica nemmeno una riga alle aziende di famiglia.
Il PATTO CON I CABASSI - Con i Cabassi era stato siglato un patto parasociale, ossia un contratto (riservato) che regola le relazioni economiche tra i due soci. Secondo il bilancio 2010, la Generale ha un debito di 3,5 milioni con la Brioschi e su quei soldi paga un tasso fisso del 6%annuo. Poi è molto indebitata con Montepaschi per il finanziamento (35 milioni) che servì a comprare l’immobile delle Residenze Heliopolis. Mps ha in pegno le quote societarie. Ma c’è anche la stampella dei Cabassi che per la loro quota-parte hanno rilasciato una fideiussione da 14 milioni a favore di Mps. Senza complicare troppo: i bilanci sono in profondo rosso da anni e nel 2011 è scattato l’allarme del patrimonio netto negativo. Cioè i soci avrebbero dovuto tirar fuori qualche milione di euro per coprire il buco. Ma la vendita dell’immobile, secondo Podestà, ha chiuso il debito e risolto i problemi patrimoniali. Per i Cabassi non è stato comunque un buon investimento. I terreni dell’Expo, invece, potrebbero esserlo. Podestà continua ad avere due cappelli, che tiene separati. Fino a prova contraria.
Dici che Prodi aveva fatto tutti questi calcoli quando ha ottenuto che l'expo fosse assegnato all'Italia?
Che PProdi non sapesse dove era ubicato il progetto vincitore e di chi erano i terreni?
Idem per la UE che l'ha approvato.
http://sitav.splinder.com/
Sono responsabile di ciò che scrivo,non di ciò che capisci.
L'appartenenza a sistemi valoriali, si deve dimostrare coi fatti, con l'intera vita, non semplicemente brandendo l'atto di nascita
Zigmunt Bauman
chi può dirlo ?
qui ci sono i fatti
tu fai IPOTESI
beh certo.
Mica sapeva Prodi dovel'avrebbero costruito,pur avendo presentato lui stesso il progetto alla UE.
Idem con patate,mica sapeva la Ue dove lo avrebbero fatto,ci hanno dato i soldi senza guardare.
http://sitav.splinder.com/
Sono responsabile di ciò che scrivo,non di ciò che capisci.
L'appartenenza a sistemi valoriali, si deve dimostrare coi fatti, con l'intera vita, non semplicemente brandendo l'atto di nascita
Zigmunt Bauman
i soldi erano dovuti la mafia e altri noti faccendieri un po' meno.
cacceremo la giunta bricchetto (in moratti) e tutto il suo entourage.
In consiglio la mozione Minetti:
«Basta parrucchieri abusivi»
Approvata a larga maggioranza. Il relatore Puricelli (Pdl): «Lacuna normativa non più tollerabile»
Voto contrario di Pd e sel: «meglio una legge regionale che un regolamento»
Approvata a larga maggioranza. Il relatore Puricelli (Pdl): «Lacuna normativa non più tollerabile»
http://milano.corriere.it/milano/not...23363804.shtml
anche pettinare bambole è un lavoro arduo......e va regolamentato.
diamine.
![]()
Arjuna
________________________________________________________
"A pensare male si fa peccato, ma quasi sempre ci si azzecca" (Belzebù Andreotti)
Segnalibri