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Discussione: Nettuno al primo giro

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  1. #1

    Nettuno al primo giro



    Se l’è presa comoda, non c’è che dire. Nettuno, l’ottavo pianeta del Sistema Solare (e anche l’ultimo, da quando Plutone ha perso il titolo), ripassa dal via, nel punto esatto in cui si trovava 165 anni fa quando è stato scoperto. Il prossimo luglio concluderà finalmente il suo primo giro intorno al Sole. Il primo giro dalla sera di quel lontano 23 settembre 1846, in cui l’astronomo tedesco Johann Gottfried Galle puntò il telescopio dell’Osservatorio di Berlino nella posizione del cielo dove due scienziati, indipendentemente tra loro, sostenevano dovesse transitare un pianeta fino ad allora ignorato. Avevano ragione.

    I due erano il matematico e astronomo francese Urbain Le Verrier (casualità vuole che nel 2011 ricorra anche il bicentenario della sua nascita, oltre al primo compleanno dell’orbita di Nettuno) e lo studioso inglese John Couch Adams. Entrambi avevano calcolato con buona approssimazione posizione e massa del nuovo inquilino del Sistema solare, a partire dalle perturbazioni osservate nell’orbita di Urano. Il pianeta numero sette, infatti, deviava troppo dall’orbita rispetto alle previsioni teoriche, un fenomeno che poteva essere spiegato solo teorizzando la presenza di un corpo più esterno di notevoli dimensioni.

    La conferma ottica di Nettuno scatenò un’accesa rivalità tra Verrier e Adams, diventò una questione di stato quale dei due contendenti (e nazionalità) meritasse la paternità dell’ottavo pianeta. A distanza di oltre un secolo e mezzo, la questione non è ancora chiarita. Sembra che Adams svolse i calcoli con qualche anno di anticipo rispetto a Verrier, ma non riscosse credito, al contrario di Verrier, sulla base delle cui indicazioni vennero effettuate le osservazioni da telescopio. C’è anche da dire che le predizioni di Verrier erano più precise di quelle di Adams. A livello internazionale si è giusti a un consensuale pari merito, per quanto qualche anno fa il ritrovamento di appunti dell’epoca abbia sparigliato nuovamente le carte a favore di Verrier.

    Nel frattempo, Nettuno è ancora lì che gira, adagio, lungo la sua prima orbita da quando è noto al pubblico. Tra pochi mesi, taglierà il traguardo numero uno. Va così lentamente non solo perché il percorso è molto lungo (l’orbita dista circa trenta volte di più rispetto alla distanza Terra-Sole), ma anche perché la sua velocità di crociera è bassa: 5,43 km/s, sei volte meno della velocità orbitale della Terra.

    http://www.media.inaf.it/2011/01/18/...al-primo-giro/


    That Benjamin Peirce (pictured above), of the Harvard College Observatory, generally plays no role in the Astronomy 101 narrative of the discovery of Neptune is an interesting object lesson in itself: Nobody likes a playa hater. Peirce pointed out the inconvenient truth that the orbits calculated by Adams and LeVerrier, both of whom relied on Bodes’ law to inform their semi-major axes, are startlingly different from the actual orbit of Neptune:




    The year 2011 marks not only the 200th anniversary of the French mathematical astronomer Urbain Le Verrier’’s birth, but also the first return of Neptune to its optical-discovery position in 1846. Despite the passage of more than 164 years since that planet discovery, the circumstances surrounding the near-simultaneous mathematical predictions of a transuranian disturbing planet made by Le Verrier and John Couch Adams, a young Fellow in St. John’s College at the University of Cambridge, and the subsequent optical discovery of Neptune by German astronomer Johann Gottfried Galle at the Berlin Observatory continue to remain controversial. The double anniversary occurring in 2011 is an appropriate time to examine the Neptune discovery event from a number of new perspectives. In this session we shall explore how Cornwall shaped Adams’ early education and his method of locating the presence of a hypothetical disturbing planet. We shall examine the possibility that Adams (and perhaps Le Verrier as well) may have had Asperger’s Syndrome (high-functioning autism), a condition that may explain their difficulties in communicating and interacting with their contemporaries. The intense French press attack on British astronomers immediately after the discovery is examined in detail for the first time. The role that Benjamin Peirce’s analysis of Neptune’s actual orbit (which differed greatly from those hypothesized by Adams and Le Verrier) played in the development and European perception of American astronomy and mathematics will be discussed. We open and close the session with presentations placing the Neptune discovery event within the context of 19th-century science and relating it to modern-day searches for planets in the outskirts of the solar system and around other stars.

    http://oklo.org/2011/01/17/neptune-after-one-orbit/
    http://www.keplero.org/

  2. #2
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    E speriamo che faccia anche un altro giro...

    Questo è azzurro, quasi blu, come Nettuno.
    Buona notte mormore



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