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Discussione: Il sequestro dei pastori sardi

  1. #1

    Il sequestro dei pastori sardi



    La Polizia ha sequestrato 200 pastori sardi sbarcati nel porto di Civitavecchia. Alcuni sono stati manganellati. Si sono invertite le parti. Anni fa i sequestri avvenivano in Sardegna, ora si fanno alla luce del sole nel Continente. Sembra che il blocco sia dovuto a una possibile manifestazione non autorizzata. I pastori affermano che volevano tenere solo una conferenza stampa. Ormai si manganellano anche le intenzioni. FORZA PARIS!
    "Gli allevatori sardi sono stati bloccati dalla celere al porto di Civitavecchia. Protestano perché il prezzo di vendita del latte, impostogli, non consente loro di vivere. Che ignoranti che sono. Non sanno che, nella quota di plusvalore dei rivenditori, è incluso il costo della manganellata. Cari allevatori. Fate il contrario! Diventate autarchici e fate che siano loro ad essere costretti a venire a comprare il vostro latte. Il prezzo lo stabilirete voi, magari restituendo qualche calcio in culo, a conguaglio delle manganellate ricevute. Pace e Bene." Luca Popper, Milano
    http://www.beppegrillo.it/2010/12/il...ori_sardi.html




    Tra le ragioni dell’alta disoccupazione dei giovani in Italia ci sono anche i "cattivi maestri" e i "cattivi genitori". Il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, avverte che è necessario rivalutare il "lavoro manuale, l’istruzione tecnica e professionale evitando che una scelta liceale sia fatta per sola convenzione sociale e magari non vedendo che un govane ha l’intelligenza nelle mani".
    io sono cosciente che non ho tutte le risposte, ma siete consapevoli che non le avete neppure voi?
    Non sapete come si fa a riparare i buchi nello strato di ozono, non sapete come riportare indietro i pesci dove c'è l'inquinamento, non sapete come si fa a far ritornare indietro una specie estinta, non sapete far tornare le foreste dove ora c'è deserto, non sapete riportare la pace dove c'è guerra. Se non sapete riparare tutte queste cose, per favore smettete di distruggerle.

  2. #2
    Dispiace vedere questo topic non avere avuto seguito. E' probabile che in questo forum non vi siano sardi o che probabilmente la protesta dei pastori non abbia minimamente sfiorato i lettori perchè tanto loro mangiano pecorino romano. Tuttavia una grossa delusione viene dal fatto che non si sia condannata l'anticostituzionalità dell'intervento dei "celerini" nei confronti di liberi cittadini che avevano ogni diritto di manifestare. E' probabile anche che il popolo sardo non goda di simpatie italiane se non nel momento topico delle ferie estive dove il prodotto sardo va per la maggiore.

    Tuttavia nei confronti degli elettori sardi, una grande delusione l'ho provata quando Cappellacci riuscì a prevalere su Soru. Credo che molti pastori sardi non abbiano votato per la dx, ma buona parte del popolo sardo è stato plagiato ancora una volta dal signor bunga-bunga. Ben gli sta e con l'occasione persa anche del G8 spero tanto che un bel nodo al fazzoletto l'abbiano fatto in molti. Anche se ancora ho molti dubbi. Il popolo sardo, tranne alcune eccezioni è diventato un popolo pigro e fatalista.
    « Guai se i giovani di oggi dovessero crescere nell'ignoranza, come noi della "generazione del Littorio".
    Oggi la libertà li aiuta, li protegge. La libertà è un bene immenso, senza libertà non si vive, si vegeta»
    Nuto Revelli

  3. #3
    è necessario rivalutare il "lavoro manuale, l’istruzione tecnica e professionale evitando che una scelta liceale sia fatta per sola convenzione sociale e magari non vedendo che un govane ha l’intelligenza nelle mani".



    Chapeaux.......


    Un esercito di avvocati non serve se poi ti mancano i falegnami
    http://sitav.splinder.com/

    Sono responsabile di ciò che scrivo,non di ciò che capisci.


    L'appartenenza a sistemi valoriali, si deve dimostrare coi fatti, con l'intera vita, non semplicemente brandendo l'atto di nascita

    Zigmunt Bauman

  4. #4
    Citazione Originariamente Scritto da coppi Visualizza Messaggio
    Dispiace vedere questo topic non avere avuto seguito. E' probabile che in questo forum non vi siano sardi o che probabilmente la protesta dei pastori non abbia minimamente sfiorato i lettori perchè tanto loro mangiano pecorino romano. Tuttavia una grossa delusione viene dal fatto che non si sia condannata l'anticostituzionalità dell'intervento dei "celerini" nei confronti di liberi cittadini che avevano ogni diritto di manifestare. E' probabile anche che il popolo sardo non goda di simpatie italiane se non nel momento topico delle ferie estive dove il prodotto sardo va per la maggiore.

    ...
    Guarda hai ragione. Io personalmente ne ho preso spunto per un'altra discussione. Credo che il modo in cui le forze dell'ordine a agito sia stato illegale e antidemocratico, senza parlare delle manganellate gratuite. Una vergogna!
    Se è vero che il fine giustifica i mezzi, ne discende che il non raggiungimento del fine non consente più di giustificarli. N.Bobbio

    La tolleranza deve essere estesa a tutti tranne che agli intolleranti. N.Bobbio

  5. #5
    http://diarioelettorale.wordpress.co...tori-leghisti/

    Di Pietro a Maroni: “perchè la polizia per i pastori sardi e i soldi pubblici per gli allevatori leghisti ?”
    Vik vive!

  6. #6
    Un altra tesi sposata dai più è che i pastori sardi - in quanto pastori - siano degli emeriti ignoranti o - visto che si porta normalmente il formaggio prodotto in Sardegna al consorzio del pecorino romano - dei "buzzurri". Tesi che si è rivelata assai fragile. Infatti conosco molti lavoratori o pastori che sono oltre che diplomati di scuola media superiore anche laureati . Provate ad ascoltare in qualche intervista fatta da qualche media televisivo o radiofonico ed ascolterete concetti profondi e articolati prodotti da interlocutori che parlano un italiano perfetto. Tutto questo dimostra quanto siano acculturati questi "pastori". Come a dire che oltre ad una capacità manuale questi signori possiedono una preparazione "liceale" che gli ha permesso di condurre aziende che fino a poco tempo fa erano produttive. Ad esempio quasi tutto il pecorino esportato negli Usa è sardo.
    « Guai se i giovani di oggi dovessero crescere nell'ignoranza, come noi della "generazione del Littorio".
    Oggi la libertà li aiuta, li protegge. La libertà è un bene immenso, senza libertà non si vive, si vegeta»
    Nuto Revelli

  7. #7
    Citazione Originariamente Scritto da coppi Visualizza Messaggio
    E' probabile che in questo forum non vi siano sardi o che probabilmente la protesta dei pastori non abbia minimamente sfiorato i lettori perchè tanto loro mangiano pecorino romano.
    è tutta colpa della presenza della lega nord nel regno delle 2 sardegne.
    io sono cosciente che non ho tutte le risposte, ma siete consapevoli che non le avete neppure voi?
    Non sapete come si fa a riparare i buchi nello strato di ozono, non sapete come riportare indietro i pesci dove c'è l'inquinamento, non sapete come si fa a far ritornare indietro una specie estinta, non sapete far tornare le foreste dove ora c'è deserto, non sapete riportare la pace dove c'è guerra. Se non sapete riparare tutte queste cose, per favore smettete di distruggerle.

  8. #8
    Citazione Originariamente Scritto da taccaromiceto Visualizza Messaggio
    è necessario rivalutare il "lavoro manuale, l’istruzione tecnica e professionale evitando che una scelta liceale sia fatta per sola convenzione sociale e magari non vedendo che un govane ha l’intelligenza nelle mani".



    Chapeaux.......


    Un esercito di avvocati non serve se poi ti mancano i falegnami
    Infatti i lavoratori manuali sono tutti disoccupati, e vengono pestati dalla polizia.
    io sono cosciente che non ho tutte le risposte, ma siete consapevoli che non le avete neppure voi?
    Non sapete come si fa a riparare i buchi nello strato di ozono, non sapete come riportare indietro i pesci dove c'è l'inquinamento, non sapete come si fa a far ritornare indietro una specie estinta, non sapete far tornare le foreste dove ora c'è deserto, non sapete riportare la pace dove c'è guerra. Se non sapete riparare tutte queste cose, per favore smettete di distruggerle.

  9. #9
    Citazione Originariamente Scritto da adry57 Visualizza Messaggio
    http://diarioelettorale.wordpress.co...tori-leghisti/

    Di Pietro a Maroni: “perchè la polizia per i pastori sardi e i soldi pubblici per gli allevatori leghisti ?”
    Semplice. I pastori sardi ci guadagnano con il turismo, vendono il loro pecorino sardo a peso d'oro, ma anche nei supermercati.

    Questo fa capire che la loro protesta è incomprensibilissima, quindi polizia per loro.

    Gli allevatori padani (che possono essere di sinistra o di destra) non hanno turismo su cui appoggiarsi e per questo è sacrosanto che abbiano il diritto ai fondi.

  10. #10
    io sono cosciente che non ho tutte le risposte, ma siete consapevoli che non le avete neppure voi?
    Non sapete come si fa a riparare i buchi nello strato di ozono, non sapete come riportare indietro i pesci dove c'è l'inquinamento, non sapete come si fa a far ritornare indietro una specie estinta, non sapete far tornare le foreste dove ora c'è deserto, non sapete riportare la pace dove c'è guerra. Se non sapete riparare tutte queste cose, per favore smettete di distruggerle.

  11. #11
    http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/200733

    Intervista a Floris, leader dell'Mps




    Felice Floris è stato candidato alle Politiche del '93 col Pri. Nel Duemila ci ha riprovato, stavolta alle Regionali, con la lista Sa mesa de sos sardos liberos . All'ultimo appuntamento elettorale, quello che ha portato alla vittoria di Ugo Cappellacci, gli è stata proposta la candidatura sia dal centrodestra che dal centrosinistra.

    E lei?

    «Io niente, la politica militante non m'interessa».

    Quanto vale una pecora, quante ce ne vogliono per sopravvivere?

    «Oggi una pecora vale al massimo cento euro, cioè nulla. Con meno di trecento una famiglia non campa».

    Quando iniziano le trattative per la vendita del latte?

    «Tra poco ma i pastori non hanno scampo. Gli industriali fanno cartello e impongono il prezzo che vogliono. E noi non abbiamo scelta: o vendiamo a 0,65 centesimi a litro oppure possiamo tenercelo, il latte».

    Vie d'uscita?

    «Chiediamo l'apertura di almeno cinque centri di refrigerazione gestiti direttamente dai pastori. Ci permetterebbero di conservare il prodotto, reperire possibili acquirenti fuori dall'isola e rompere il monopolio degli industriali».

    Avete detto: siamo stati traditi. Chi ha tradito?

    «Il sistema agropastorale è obsoleto, ormai fuori dalla storia. Il mercato è pesamentemente condizionato, le cooperative funzionano male, il sistema politico è inerte e non reagisce, quello burocratico ci soffoca di carte».

    Ci vorrebbe una Pomigliano della pastorizia?

    «Più o meno. Io non chiedo una rivoluzione contrattuale come quella che ha proposto l'amministratore delegato della Fiat agli operai. Però abbiamo necessità che la politica si svegli, che la Giunta regionale, il Governo e l'Europa si accorgano di noi».

    In che modo?

    «Tanto per cominciare acquisendo le immense giacenze di formaggio invenduto. Lo hanno fatto per il grana padano e il parmigiano reggiano: perché il nostro pecorino no? La pastorizia è fondamentale per la Sardegna sia dal punto di vista ambientale che da quello economico. Siamo la prima industria, per dirla chiara».

    Le aziende agropastorali regolarmente censite sono circa diciottomila. Gestiscono due milioni e seicentomila pecore, producono (dati del 2009) trecento milioni di litri di latte. A cui se ne aggiungono altri duecento milioni prodotti dalle vacche. Secondo la Regione, il 95 per cento del latte ovino diventa pecorino romano. L'Mps abbassa questa percentuale al 60 per cento.

    Di chi è la responsabilità di tutto questo?

    «Il mercato americano, che era il principale cliente, non gradisce più il nostro formaggio e ha fatto crollare il prezzo. D'altra parte, da un secolo a questa parte tutto è rimasto identico: nel frattempo però sono cambiati gusti e mercato. Oggi il nostro pecorino non è più considerato da tavola e viene utilizzato per il grattugiato industriale».

    Tutto l'invenduto, secondo voi, lo deve assorbire lo Stato.

    «Fatemi capire. La Fiat va in crisi e inventano gli incentivi per la rottamazione, l'edilizia si ferma e viene escogitato il piano casa, l'industria degli elettrodomestici precipita e si creano i super-sconti per computer e lavatrici. I pastori sardi non sono figli della stessa mamma e dello stesso babbo? In qualche caso hanno fatto pure di peggio».

    Cioè?

    «Il predecessore del ministro Galan ha trovato un miliardo e 600 mila euro per pagare le multe sulle quote-latte inflitte agli allevatori padani: grande cortesia clientelar-elettorale. Meglio, dunque, che oggi stia zitto».

    Siete una categoria protetta.

    «In che senso?»

    Contributi per la siccità, contributi perché piove troppo, contributi per la lingua blu...

    «Mi spiega perché quando si dà una mano ai pastori e agli agricoltori si chiama assistenzialismo, quando invece si tratta dell'industria si chiama aiuto alla produzione?»

    Poi ci sono i nuovi schiavi.

    «Chi sarebbero i nuovi schiavi?»

    Gli immigrati sfruttati dai pastori che li fanno lavorare in nero.

    «Ce ne sono. In molte aziende. Ma non sono affatto nuovi schiavi».

    Li pagate con un'elemosina.

    «In qualche caso è possibile, la stragrande maggioranza è assunta regolarmente».

    Dev'essere per questo che nessuno vuol far più il servo pastore.

    «Noi diciamo aiuto pastore, il servo pastore è retaggio d'altri tempi. La crisi non dà la possibilità d'essere generosi e i giovani preferiscono cercare ammortizzatori sociali diversi».

    Rinunciando a un salario di?

    «Ottocento-mille euro al mese, più vitto alloggio. Quelli che lei chiama nuovi schiavi fanno la stessa vita del pastore, diventano parte della sua famiglia. I nuovi schiavi stanno altrove»

    Dove?

    «Nelle città come Cagliari. Cos'altro sono quei poveracci costretti a dormire ammassati uno sull'altro, pagare affitti spaventosi per un posto letto e vivere di fazzolettini venduti ai semafori?»

    Cosa vi divide dall'altra grande organizzazione di categoria, la Coldiretti?

    «Tutto. La Coldiretti, che storicamente è stata una fabbrica di onorevoli, fa patronato e si mantiene sui contributi che lo Stato versa per ogni pratica che manda avanti. Questa è la Coldiretti».

    Cosa vi divide dall'assessore all'agricoltura Andrea Prato?

    «Ha una visione della pastorizia che non tiene conto della realtà. Si perde nei dettagli, per lui il pastore moderno è quello che ha anche l'agriturismo, il maneggio o il campo da golf».

    Pastore-imprenditore, insomma?

    «Scemenze allo stato puro. Prato sostiene che la nostra pastorizia deve morire. Vorrebbe fare di noi piccoli imprenditori turistici. Follia: noi vogliamo allevare pecore e produrre latte»...continua
    Vik vive!

  12. #12
    Citazione Originariamente Scritto da Padania Visualizza Messaggio
    Semplice. I pastori sardi ci guadagnano con il turismo, vendono il loro pecorino sardo a peso d'oro, ma anche nei supermercati.

    Questo fa capire che la loro protesta è incomprensibilissima, quindi polizia per loro.

    Gli allevatori padani (che possono essere di sinistra o di destra) non hanno turismo su cui appoggiarsi e per questo è sacrosanto che abbiano il diritto ai fondi.
    http://oddo.blog.ilsole24ore.com/fin...-quote-la.html

    La banca leghista Credieuronord copriva le truffe sulle quote latte, ecco perché Bossi difende gli allevatori che non pagano le multe.Umberto Bossi continua a proteggere i circa mille tra "malgari" e allevatori che, pur avendo "splafonato" i quantitativi di produzione di latte previsti in sede europea, si rifiutano di pagare le multe. Il perché è presto detto: l'indimenticata Credieuronord, la banchetta fondata dai Lumbard, che la Popolare di Lodi di Gianpiero Fiorani acquisì in extremis perché non fallisse, faceva da schermo alla truffa sulle quote latte. Il salvataggio di Credieuronord dalla bancarotta, attuato dal pupillo del governatore di Banca d'Italia Antonio Fazio, non servì solo a coprire le spericolate operazioni immobiliari in Croazia dei vertici della Lega, ma anche e soprattutto a non lasciare traccia delle "intermediazioni fittizie con le coooperative di allevatori create per nascondere la truffa

    ===============================================================================

    Padania Ladrona
    Vik vive!

  13. #13
    Citazione Originariamente Scritto da Padania Visualizza Messaggio
    Semplice. I pastori sardi ci guadagnano con il turismo, vendono il loro pecorino sardo a peso d'oro, ma anche nei supermercati.

    Questo fa capire che la loro protesta è incomprensibilissima, quindi polizia per loro.

    Gli allevatori padani (che possono essere di sinistra o di destra) non hanno turismo su cui appoggiarsi e per questo è sacrosanto che abbiano il diritto ai fondi.
    Può darsi che tu dica il vero su quella m...a di turismo dei truffatori veneti (perche chiamarli allevatori?) che vale una "mona", come una "mona" è la loro cultura generale. Quello che posso ribattere sull'alto costo del formaggio sardo è che loro almeno non taroccano il pecorino. Voi invece producete mozzarelle blu come quelle tedesche e rifate il latte fresco con il latte in polvere che vi arriva dalla Polonia, dalla Slovacchia e da quelle nazioni dell'est le cui vacche sono alimentate con fieno inquinato dalla diossina.
    « Guai se i giovani di oggi dovessero crescere nell'ignoranza, come noi della "generazione del Littorio".
    Oggi la libertà li aiuta, li protegge. La libertà è un bene immenso, senza libertà non si vive, si vegeta»
    Nuto Revelli

  14. #14
    Citazione Originariamente Scritto da coppi Visualizza Messaggio
    Voi invece producete mozzarelle blu come quelle tedesche e rifate il latte fresco con il latte in polvere che vi arriva dalla Polonia, dalla Slovacchia e da quelle nazioni dell'est le cui vacche sono alimentate con fieno inquinato dalla diossina.
    Quanta ignoranza!

    La mozzarella blu l'hanno prodotta i napoletani!

    http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=107792

    Non può di certo stupire, visto che hanno già precedenti con quella di bufala alla diossina!

    http://www.ilgiornale.it/interni/buf...e=0-comments=1

  15. #15
    http://www.ilsalvagente.it/Sezione.jsp?idSezione=7535

    Sono blu anche le mozzarelle italiane: la procura di Trento indaga
    Il Codacons a Coldiretti: "Fuori i nomi dei marchi Made in Italy a rischio".
    Barbara Cataldi
    Le mozzarelle blu non sono solo tedesche. I formaggi contaminati purtroppo vengono confezionati anche in Italia, nonostante le proteste degli allevatori italiani, inscenate ieri al Brennero.
    Appena lunedì scorso, infatti, un caseificio trentino è stato costretto a ritirare dal mercato 1.000 quintali, circa 400.000 confezioni di mozzarelle potenzialmente tossiche. E ieri la procura di Trento ha aperto un fascicolo dopo la segnalazione dei carabinieri del Nas.
    La procura vuole fare chiarezza e capire se ci sono e di chi sono le eventuali responsabilità.
    All'azienda di Fiavè Pinzolo, Rovereto, sono arrivate una serie di segnalazioni tanto che la produzione è stata interrotta e i formaggi sono stati ritirati dagli scaffali
    Vik vive!

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