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Discussione: I mestieri che nessuno vuole fare

  1. #1

    I mestieri che nessuno vuole fare

    Nonostante la disoccupazione
    alcuni settori fanno fatica a trovare lavoratori


    Secondo uno studio della Confartigianato il 25% delle offerte di lavoro non riceve risposta. Sono i posti per mestierei legati all'artigianato: panettieri, pastai, gelatai, pasticceri, tagliatori di pietre, marmisti, falegnami, cuochi, sarti, tessitori... 68 mestieri in tutto, che nessuno vuole fare, ma che offrirebbero opportunità. Ma il problema reale è la formazione, non la mancanza di voglia di lavorare.

    Repubblica: I posti che nessuno vuole
    ANSA: I mestieri rifiutati



    25 ottobre 2010
    http://lavoro.liquida.it/
    Non c’è nulla che sia più ingiusto quanto far parti uguali fra disuguali.

    (Don Lorenzo Milani)

  2. #2
    C'è la crisi ma ci sono mestieri 'rifiutati'

    Difficile reperire cuochi, fornai, ma anche parrucchieri ed estetisti

    ROMA - Mancano installatori di infissi, panettieri, pasticceri, sarti ma anche falegnami e cuochi: per le aziende italiane nel 2010 sarà difficile reperire il 26,7% delle figure professionali delle quali hanno bisogno: è quanto emerge da uno studio della Confartigianato che elabora i dati del Rapporto 2010 Excelsior-Unioncamere secondo il quale a fronte di circa 550.000 nuove assunzioni previste per l'anno le aziende avranno difficoltà a coprire oltre 147.000 posti.

    Nonostante la crisi economica e l'aumento della disoccupazione, soprattutto giovanile, (in Italia ricorda Confartigianato nei due anni di crisi i disoccupati tra i 15 e i 34 anni sono aumentati di 216.000 unità) ci sono mestieri quindi per i quali il posto di lavoro è sostanzialmente assicurato e questo avviene prevalentemente per le attività tipicamente artigiane. Su circa 1.500 nuovi installatori di infissi necessari alle aziende - si legge nella ricerca - ne mancano all'appello oltre l'83% mentre per i panettieri artigianali (attività faticosa soprattutto per gli orari notturni) è difficile coprire il 39,4% dei 1.040 nuovi posti. Senza considerare attività comunque richiestissime come quella dell'infermiere, la Confartigianato, guardando alle proprie aziende, sottolinea la carenza di gelatai e pasticceri (mancano il 29,1% dei 1.750 cercati dalle imprese) ma anche di sarti e tagliatori artigianali (manca il 21,9% dei 1.960 specialisti richiesti dalle aziende). Difficile anche reperire estetisti e parrucchieri (vuoti il 21% dei posti) e falegnami specializzati (mancano il 19,8%). Meno complicato trovare baristi (mancano il 14,2% dei 7.030 posti disponibili) e camerieri (resta vuoto il 14,1% dei posti offerti dalle aziende). Per i giovani insomma restano poco appetibili i cosiddetti "posti in piedi" ovvero quelli tipicamente manuali e senza una scrivania. Mancano il 13,3% dei 26.900 muratori chiesti dalle aziende mentre per i macellai i posti che restano vuoti sono il 10,3%.

    E se come ha sottolineato ieri il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi il mercato è ancora "opaco" per quanto riguarda la possibilità di conoscere le offerte delle aziende e i profili disponibili resta quella delle "conoscenze" la strada maestra per entrare in azienda. Secondo lo studio Confartigianato che elabora su questo dati Istat l'aiuto di amici, parenti e conoscenti è stato determinante per l'ingresso nel lavoro del 55,3% dei giovani tra i 15 e i 34 anni nuovi occupati. La richiesta diretta al datore di lavoro ha riguardato il 16,6% dei nuovi assunti mentre il 6,8% è entrato in azienda grazie a inserzioni sulla stampa e alla ricerca sul web. Il 6,1% dei giovani nuovi occupati ha iniziato una attività autonoma mentre il 4% si è fatto conoscere in azienda tramite uno stage o un tirocinio. Il 3,8% dei nuovi assunti è stato segnalato da scuole e università mentre il 3,1% è passato attraverso una agenzia per il lavoro. I centri per l'impiego pubblici sono stati decisivi solo per l'1,5% dei nuovi occupati giovani. Sono passati per "altri canali" il 2,9% dei nuovi assunti.


    23 ottobre, 14:12
    www.ansa.it
    Non c’è nulla che sia più ingiusto quanto far parti uguali fra disuguali.

    (Don Lorenzo Milani)

  3. #3
    Sarà, ma io sti mestieri che nessuno vuol fare non li trovo, e dovrebbero essere pure remuneratissimi visto che non vi è concorrenza.
    io sono cosciente che non ho tutte le risposte, ma siete consapevoli che non le avete neppure voi?
    Non sapete come si fa a riparare i buchi nello strato di ozono, non sapete come riportare indietro i pesci dove c'è l'inquinamento, non sapete come si fa a far ritornare indietro una specie estinta, non sapete far tornare le foreste dove ora c'è deserto, non sapete riportare la pace dove c'è guerra. Se non sapete riparare tutte queste cose, per favore smettete di distruggerle.

  4. #4
    Citazione Originariamente Scritto da Roderigo Visualizza Messaggio
    Nonostante la disoccupazione
    alcuni settori fanno fatica a trovare lavoratori


    Secondo uno studio della Confartigianato il 25% delel offerte di lavoro non riceve risposta. Sono i posti per mestierei legati all'artigianato: panettieri, pastai, gelatai, pasticceri, tagliatori di pietre, marmisti, falegnami, cuochi, sarti, tessitori... 68 mestieri in tutto, che nessuno vuole fare, ma che offrirebbero opportunità. Ma il problema reale è la formazione, non la mancanza di voglia di lavorare.

    Repubblica: I posti che nessuno vuole
    ANSA: I mestieri rifiutati



    25 ottobre 2010
    http://lavoro.liquida.it/
    Per il resto quoto Fantasma (potete immaginare il mio stupore).

    Ma chiederei a Rod,hai amici disoccupati?
    Se si,ti isulta che rifiutino certi lavori a costo di patire la fame?
    http://sitav.splinder.com/

    Sono responsabile di ciò che scrivo,non di ciò che capisci.


    L'appartenenza a sistemi valoriali, si deve dimostrare coi fatti, con l'intera vita, non semplicemente brandendo l'atto di nascita

    Zigmunt Bauman

  5. #5


    Insomma l’operaio vuole il figlio dottore, non c’è più morale, Contessa, cantava a tal proposito un sarcastico Paolo Pietrangeli nel lontano 1966.
    Vik vive!

  6. #6
    Citazione Originariamente Scritto da taccaromiceto Visualizza Messaggio
    Se si,ti risulta che rifiutino certi lavori a costo di patire la fame?
    Guarda montare porte e finestre oggi è un lavoro pulito e veloce, basta avere la forza di salirle al piano, quindi se non trovano i montatori o non sanno mettersi in contatto con loro o non li vogliono pagare, o come al solito li vogliono imparati e buoni.
    Fare i panettieri invece è veramente una vita sacrificata, svegliarsi alle 2 e andare a letto con le galline, ma quando lo stipendio è buono ne vale la pena.
    io sono cosciente che non ho tutte le risposte, ma siete consapevoli che non le avete neppure voi?
    Non sapete come si fa a riparare i buchi nello strato di ozono, non sapete come riportare indietro i pesci dove c'è l'inquinamento, non sapete come si fa a far ritornare indietro una specie estinta, non sapete far tornare le foreste dove ora c'è deserto, non sapete riportare la pace dove c'è guerra. Se non sapete riparare tutte queste cose, per favore smettete di distruggerle.

  7. #7
    Guarda che la domanda era rivolta a Roderigo.

    Data la sua militanza,di disoccupati disperati dovrebbe conoscerne a decine.

    Può glissare quanto gli pare,ma a me non mi viene a raccontare le favole dei lavori che non vogliamo fare,con tanto di operai a protestare sui tetti in tutta Italia.
    http://sitav.splinder.com/

    Sono responsabile di ciò che scrivo,non di ciò che capisci.


    L'appartenenza a sistemi valoriali, si deve dimostrare coi fatti, con l'intera vita, non semplicemente brandendo l'atto di nascita

    Zigmunt Bauman

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