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Discussione: La nuova strategia del Cavaliere "Troppi si sono arricchiti alle mie spalle"

  1. #1

    La nuova strategia del Cavaliere "Troppi si sono arricchiti alle mie spalle"

    La nuova strategia del Cavaliere
    "Troppi si sono arricchiti alle mie spalle"


    ( incredibile, adesso fa biancaneve...)

    Il capo del governo teme l'espandersi delle inchieste e vuole separare il suo destino dagli indagati. Non esclude la rottura definitiva con Fini e contatta l'Udc

    di FRANCESCO BEI
    repubblica



    ROMA - Stavolta si cambia spartito. Basta con le indulgenze, mano dura con chi viene preso con le mani nel sacco. "Anche perché noi siamo diversi dagli altri, (1) non campiamo con la politica, veniamo dall'impresa: se c'è qualcuno che si è arricchito personalmente dovrà pagare". È la nuova linea che Silvio Berlusconi sta impostando per affrontare la marea nera che emerge dalle inchieste sul "sistema Anemone". Un problema su cui intende impegnarsi in prima persona, tanto che avrebbe già chiesto chiarimenti ad Altero Matteoli sulla figura di Ercole Incalza, capo della struttura tecnica di missione del dicastero delle Infrastrutture, il cui nome è comparso nell'inchiesta. E nel frattempo ha chiamato a Palazzo Grazioli Guido Bertolaso per fare il punto della situazione con il capo della protezione civile.

    Perché sarà anche vero che il premier, come ha spiegato davanti a una ventina di imprenditori ricevuti a cena a palazzo Grazioli, ritiene che sia una "mistificazione" parlare di una "nuova tangentopoli". Ma l'allarme è serio - il governo ora trema per altri due ministri che potrebbero essere travolti - e Berlusconi non sottovaluta le ricadute che gli scandali sulla casa stanno avendo sull'opinione pubblica (tenendo presente che anche i giornali d'area stanno cavalcando la vicenda). Per questo, anche al prezzo di qualche contraddizione, il Cavaliere stavolta non scatenerà alcuna campagna contro i magistrati. Niente toghe rosse dunque. "Non possiamo lasciare a Fini la bandiera della legalità", ha spiegato il premier, "stavolta non possiamo coprire tutti".

    Ma c'è di più, perché Berlusconi si è mostrato molto irritato per le notizie apparse sui giornali. "È vergognoso che non ci sia più il segreto istruttorio, vengono dati in pasto ai giornali nomi di persone che magari non c'entrano nulla. Un vero sciacallaggio. Però non è tutto fumo, chi ha sbagliato dovrà assumersene la responsabilità. Senza sconti". Il premier ha confidato di sentirsi "ferito e indignato" per certi "comportamenti troppo disinvolti" e teme che "forse qualcuno abbia abusato" della sua fiducia. Niente nomi, "ma non possiamo escludere che ci sia stato qualcuno che abbia pensato ad arricchirsi personalmente". Berlusconi li ritiene solo delle "pecore nere" in un gregge pulito e, in ogni caso, "io sono sempre portato a credere all'innocenza delle persone che ho scelto". Una delle conseguenze di questa nuova impostazione sarà il rilancio del disegno di legge anticorruzione, approvato mesi fa sull'onda dei primi scandali e poi messo in secondo piano: "Porta la mia firma, Alfano lo seguirà passo passo in Parlamento finché non sarà approvato".

    Il secondo corno della strategia impostata a palazzo Grazioli prevede di puntellare la maggioranza con l'ingresso dell'Udc nell'area di governo. E proprio per allettare i centristi con una postazione di prestigio, il premier tiene ancora per sé l'interim del ministero dello Sviluppo economico lasciato da Scajola. "Abbiamo una forte maggioranza parlamentare - osserva un uomo dell'entourage del premier - e l'ultima votazione sul decreto incentivi ha mostrato che abbiamo 65 voti di scarto sull'opposizione. Per cui, finché i finiani continueranno a mostrarsi leali, andremo avanti così". Tuttavia, il premier si tiene pronto all'ipotesi di una rottura definitiva con il presidente della camera. In quel caso i contatti con i centristi (c'è sempre Lorenzo Cesa dall'altra parte del telefono) potrebbero produrre un allargamento della maggioranza. Ma c'è un ma. Casini infatti non ha intenzione di entrare nel governo in questo modo, come "ruota di scorta" nel caso venga meno una parte del Pdl. "Capisco la convenienza di Berlusconi, ma perché dovremmo prestarci?". Altra cosa, spiegano a via Due Macelli, sarebbe se il premier "si aprisse all'idea di un governo di larghe intese, presieduto sempre da lui, per gestire la crisi economica e fare le riforme". In quel caso "anche una parte del Pd, stanca dell'eterna rissa fra Veltroni e D'Alema, potrebbe essere interessata". Ma si tratta ancora di scenari da cartomanti.


    (1) NOI CHI ?

  2. #2
    Banned (clone di
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    L'avatar di Preem Palver
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    Citazione Originariamente Scritto da Bondourant Visualizza Messaggio
    La nuova strategia del Cavaliere
    "Troppi si sono arricchiti alle mie spalle"


    ( incredibile, adesso fa biancaneve...)
    Incredibile davvero! Uno dei sette nani che si mette a fare Biancaneve. Roba da film porno.

  3. #3
    Citazione Originariamente Scritto da Preem Palver Visualizza Messaggio
    Incredibile davvero! Uno dei sette nani che si mette a fare Biancaneve. Roba da film porno.
    cose mai viste, come se nella cantina di casa tua ci siano una decina di cadaveri
    e nessuno sente la puzza della putrefazione.da scajola un rottame della DC
    cosa si aspettava ? i mughetti a primavera ?

    e se fosse così è ancora peggio, significa che questo incapace non sa gestire
    una minkia di niente, sceglie coglioni- ladroni e poi si sveglia dicendo

    "cattivoni, mi hanno usato"

  4. #4
    non avete capito: lui vuole la percentualer sui guadagni....
    ridendo e scherzando abbiamo fatto mezzogiorno

  5. #5
    Berlusconi il moralizzatore.
    E io che credevo di averle viste tutte....

  6. #6
    Citazione Originariamente Scritto da Bondourant Visualizza Messaggio
    .............. ha spiegato il premier, "stavolta non possiamo coprire tutti".


    ......non credo l'abbia detto (ironia.....)

    l'avete frainteso, come sempre....

    comunque:

    peccato che qui, su Met@forum, si siano estinti i fans del silviuccio ipnotizzante....

    se ci fossero ancora dovrebbero spiegare in quale modo ritengono affidabile, a governare un paese, un pupazzo del genere.

    Arjuna
    ________________________________________________________
    "A pensare male si fa peccato, ma quasi sempre ci si azzecca" (Belzebù Andreotti)

  7. #7
    Citazione Originariamente Scritto da arjuna Visualizza Messaggio


    ......non credo l'abbia detto (ironia.....)

    l'avete frainteso, come sempre....

    comunque:

    peccato che qui, su Met@forum, si siano estinti i fans del silviuccio ipnotizzante....

    se ci fossero ancora dovrebbero spiegare in quale modo ritengono affidabile, a governare un paese, un pupazzo del genere.


    Samarilla (nel 3D della Guzzanti ) ha detto :
    significa che le altre volte invece li copriva.

    vangelo !

    PS aspetto solo che Tacca venga qui a abiurare, se non è un quaquaraquà dovrebbe farlo

  8. #8
    Citazione Originariamente Scritto da arjuna Visualizza Messaggio
    peccato che qui, su Met@forum, si siano estinti i fans del silviuccio ipnotizzante....

    se ci fossero ancora dovrebbero spiegare in quale modo ritengono affidabile, a governare un paese, un pupazzo del genere.

    Non illuderti hanno solo perso la speranza di redimerci, e ci hanno lasciato a marcire nel nostri inferno, consapevoli che il loro dio in terra li salverà tutti.

    Anti-corruzione, insabbiata ad arte la norma Ue


    Campo libero alle "nuove tangenti"

    C'è una formula magica per combattere la corruzione. Si chiama traffico di influenza, o per gli anglofoni trading in influence. Non a caso in Italia non ne parla nessuno, né a destra, né a sinistra. Basterebbe un comma per farla finita con le “cricche” e i “sistemi gelatinosi”, descritti dalla Procura di Firenze nell’inchiesta su Guido Bertolaso, Angelo Balducci e compagni. Invece il centrodestra preferisce vagheggiare improbabili leggi sulla corruzione. L’ultima uscita è quella di Gianfranco Fini. Il presidente della Camera ha proposto di impedire per cinque anni la candidatura a tutti i condannati per reati contro la Pubblica amministrazione. La cura, non a caso, non corrisponde al male.

    Le norme di cui si discute non sarebbero utili per combattere le nuove forme di corruzione che emergono dalle indagini del Ros di Firenze. Le tecniche non sono più quelle rudimentali di Tangentopoli. L’evoluzione darwiniana della specie ha prodotto dei mostri. Gli imprenditori amanti dell’appalto facile hanno trovato forme più sofisticate per blandire i pubblici ufficiali. La busta da 5.000 euro nella tasca dell’assessore milanese è un omaggio vintage ai tempi andati. In tutte le grandi vicende degli ultimi anni, dalle indagini di Woodcock a quelle di De Magistris, la mazzetta classica non c’è quasi mai. I soldi corrono, certo, ma non seguono traiettorie dirette, preferiscono triangolare su un intermediario, pubblico o privato, che incassa i soldi al posto di chi firma il provvedimento o l’appalto.
    In tal modo chi riceve non emette nessun atto. E chi fa l’atto contrario ai doveri di ufficio non prende nulla. Non direttamente almeno. Nessuno dei due può essere punito.

    Spesso l’intermediario è un professionista, magari amico o parente del pubblico ufficiale, che lo segnala alla società. La corruzione così si trasforma in parcella fatturata. Non sempre poi il professionista ritorna una parte del maltolto al mandante pubblico. Spesso troverà un altro modo per gratificarlo: assumendo il figlio o facendo felice la moglie con i nuovi mobili per la villa. Altre volte ancora il piacere sarà restituito da un terzo che poi avrà qualcosa in cambio. La corruzione da retta tra due punti (corrotto-corruttore) si è fatta così triangolo (corrotto-intermediario-corruttore) e più spesso rete. È questo il “sistema gelatinoso” della Procura di Firenze. Il problema è che il nostro Codice penale è fermo al 1930 e punisce solo "il pubblico ufficiale, che, per compiere un atto contrario ai doveri di ufficio, riceve, per sé o per un terzo, denaro od altra utilità, o ne accetta la promessa".

    Per questa ragione, l’Unione europea ha varato una direttiva che recepisce le due convenzioni internazionali in materia, quella di Strasburgo del 1999 e quella di Merida del 2003. La normativa internazionale punisce finalmente “il traffico di influenze illecite”. Dal 2007 l’Italia dei Valori cerca inutilmente di far approvare un disegno di legge che ora è arenato in commissione. Il nuovo codice pena-le punirebbe con pene fino a sei anni “chiunque, vantando credito presso un pubblico ufficiale...ovvero adducendo di doverne comprare il favore o soddisfare le richieste, fa dare o promettere a sé o ad altri denaro o altra utilità quale prezzo per la propria mediazione o quale remunerazione per il pubblico ufficiale".

    "La direttiva", spiega l’avvocato Paola Parise, esperta in reati contro la pubblica amministrazione, "è stata già recepita in Gran Bretagna, Belgio, Paesi Bassi, Finlandia, Svezia, Norvegia e persino dal Portogallo e dalla Grecia". Ma non dall’Italia. "La normativa europea", continua l’avvocato Parise, "permetterebbe di adeguare lo schema di incriminazione al nuovo assetto dei rapporti tra pubblico e privato nella gestione di beni e servizi pubblici. Inoltre riconoscerebbe un disvalore meritevole di sanzione penale anche al ruolo dell’intermediario privato, per fare un esempio, un professionista che chiede denaro quale prezzo del suo intervento sul pubblico ufficiale".

    L’inchiesta di Firenze rischia di essere penalizzata dalla mancanza di questa norma. Molte storie contenute nelle intercettazioni che hanno fatto indignare l’Italia potrebbero anche non portare a una condanna. Chi riceve dalla "cricca" le prestazioni di ogni tipo, dalle prostitute alle case, non sempre è il pubblico ufficiale che firma l’appalto. E su questo gli avvocati daranno filo da torcere ai pm. Basterebbe recepire la direttiva per spuntare le grinfie alla "cricca". Il Pdl potrebbe approvare l’arma letale contro la forma di corruzione più diffusa e pericolosa eppure non la approva.

    Nel 2006 era stata addirittura la Cassazione a suggerire implicitamente al legislatore di recepire la direttiva. In quella sentenza la Corte assolveva un giudice solo perché "il caso in esame è inquadrarle nel ‘traffico di influenza’, di cui parlano la Convenzione penale europea del 1999 sulla corruzione non ancora ratificata nel nostro ordinamento". Sarà un caso ma il giudice assolto per “mancanza di norma” in quel caso (Imi-Sir) era Renato Squillante, l’amico di Silvio Berlusconi e Cesare Previti.
    http://antefatto.ilcannocchiale.it/g...nsabbiata_ad_a
    io sono cosciente che non ho tutte le risposte, ma siete consapevoli che non le avete neppure voi?
    Non sapete come si fa a riparare i buchi nello strato di ozono, non sapete come riportare indietro i pesci dove c'è l'inquinamento, non sapete come si fa a far ritornare indietro una specie estinta, non sapete far tornare le foreste dove ora c'è deserto, non sapete riportare la pace dove c'è guerra. Se non sapete riparare tutte queste cose, per favore smettete di distruggerle.

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