Chi e' Bourbaki?
Diciamolo subito,Nicolas Bourbaki non e' il nome di un singolo individuo,bensi' quello di un gruppo di matematici,quasi tutti francesi. Tuttora attivo,questo gruppo costituito nel 1935,composto di una dozzina di membri,non e' molto conosciuto dal grande pubblico. Tuttavia,ha cambiato il volto della matematica nei decenni dal 1950 al 1970. Non che Bourbaki abbia inventato tecniche rivoluzionarie o abbia dimostrato teoremi grandiosi : non era questo il suo obbiettivo. Cio' che e' ha apportato essenzialmente attraverso il suo imponente trattato Elements de mathèmatique ,e' una visione rinnovata delle matematiche,una profonda riorganizzazione e chiarificazione del loro contenuto,una terminologia e annotazioni ben pensate, uno stile particolare. Un gran numero di matematici ne e' stato sedotto, se e' vero che lo spirito di bourbakismo ha fatto scuola nella comunita' matematica internazionale. Bourbaki ha contribuito a dare splendore alla matematica francese.
Il nome Nicolas Bourbaki non e' legato solo agli Elements de mathèmatique. Deve molto,infatti, alla qualita' eccezionale di diversi suoi membri: Andrè Weil,figura centrale di Bourbaki fin dalla sua creazione, e' stato uno dei piu' grandi matematici del secolo; i suoi " complici" della prima ora,come Henri Cartan e Claude Chevalley, erano pure di statura internazionale.. Si aggiungeranno anche altri nomi prestigiosi, come Laurent Shwartz, Alexander Grothendieck,Jean -Pierre Serre eccetera.Tutti costoro hanno condotto ricerche personali, i cui risultati hanno trovato riscontro nei massimi riconoscimenti internazionali.
Alcuni di loro, come Chevalley,Shwartz, Grothendieck e Godement, hanno dedicato una parte della loro vita all'impegno filosofico o politico. E infine, l'idea sottesa ai loro lavori e' stata ripresa nella cosiddetta riforma delle "matematiche moderne" ; i bourbakisti hanno avuto di che dolersi di queste ricadute della loro opera e ,come Antigone, hanno dovuto constatare che i atti si staccavano da loro per condurre un'esistenza propria.
D'altronde Bourbaki si e' costruito piu' o meno coscientemente tutto un proprio folclore. Un folclore che comprende il segreto di cui il gruppo amava circondarsi,lo stesso nome del gruppo,il suo humour particolare,la sua goliardia,il suo modo di organizzazione e di lavoro. Il successo dell'impresa bourbachitica deve molto a questo folclore.
Bisogna comunque sfumare l'impiego del termine "successo": la missione di Bourbaki e' incompiuta, e sicuramente e' destinata a restarlo. L'evoluzione delle matematiche,infatti, l'ha resa utopica. Inoltre,Bourbaki e la sua scuola di pensiero hanno avuto alcuni aspetti spiacevoli che i detrattori non hanno mancato di rimarcare. E comunque,si pone la questione della sopravvivenza di questo matematico policefalo. Vi sono ombre e luci abbaglianti.
Mi auguro di essere riuscito,in questo scritto,a rendere bene l'idea delle une e delle altre.
Maurice Mashaal
da "Le Scienze" ( I grandi della scienza - marzo 2003)
continua




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Anch'io praticamente sto leggendo il numero vecchio delle Scienze adesso .Non ho trovato molto in italiano in rete e cosi' qualche spezzone lo riscrivo qui.


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