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Discussione: Coferenza stampa di Berlusconi: contestato

  1. #1

    Conferenza stampa di Berlusconi: contestato

    Il "suggeritore" gli dice: "Presidente non esageri. Le potrebbero fare questa domanda. E' uscita un'agenzia di Fini. Le ho preparato un'ipotesi di risposta".


    E poi c'è il buon La Russa che perde il pelo ma non il vizio.


    Il tizio che parlava santo subito.
    Ultima modifica di amarena; 11-03-2010 alle 13:55

  2. #2
    solo una parola:

    DISPERATI


    E IL RESTO è FUFFA

    Arjuna
    ________________________________________________________
    "A pensare male si fa peccato, ma quasi sempre ci si azzecca" (Belzebù Andreotti)

  3. #3
    Qua siamo disperati noi, mi sa...

  4. #4
    Citazione Originariamente Scritto da amarena Visualizza Messaggio
    E poi c'è il buon La Russa che perde il pelo ma non il vizio.

  5. #5
    causa influenza mi sono visto la conferenza stampa in diretta su SKY e mi sento di dire che Berlusconi è proprio un grande.
    Ha una capacità di convincimento incredibile, chi non legge i giornali o vive nel mondo di Maria de Filippi non può fare altro che dargli ragione. Fantastica la ricostruzione dei fatti all'ufficio elettorale, con miliziani radicali, compagnie di Carabinieri e nuclei di magistrati bolscevichi che brutalizzavano gli inermi dirigenti PDL. Manco fossero stati alla scuola Diaz.
    Oppure il suo "noi ci saremmo comportati nella maniera opposta", dimentico dei casi Molise e Lazio o di quando vinse Prodi che ci ha rotto i coglioni 6 mesi con delle patetiche piazzate urlando al golpe, ai brogli etc. etc.
    E le domande dei giornalisti? Hanno fatto delle domandine che pure Vespa si sarebbe vergognato.
    Infine si loda della sua indole mite e priva del sentimento dell'ira, ma appena uno pone una domanda fuori dal coro lo fa mazzolare dal ministro delle forze armate in persona.

    Dopo un paio d'ore mi sono visto pure la conferenza stampa di Bersani e già dall'inqadratura si capiva la differenza, Berlusconi un bel primo piano a mezzo busto, riempiva lo schermo dava un certo effetto, Bersani ripreso da lontano con il niente attorno, che tristezza.
    NIHIL ADMIRARI

  6. #6
    BONINO: «IL CAPO DEL GOVERNO FARÀ L'AGITATORE POLITICO»

    Berlusconi: «Vogliono farci
    un'insopportabile porcheria»

    Il premier attacca dopo il caos liste e il rischio esclusione del Pdl. Bersani: «Ormai è un disco rotto: basta»

    ROMA - Dice che si sente «tanta energia addosso» che batterebbe «anche Carnera». Si lascia scappare una battuta sull'eliminazione del Milan dalla Champions League: «Un senatore mi ha detto che voleva piangere. Gli ho risposto: 'io piango e ci metto anche il grano...'». E soprattutto va all'attacco: il caos liste, afferma, «non è un caso, ma mi sembra un disegno molto ben pensato». Silvio Berlusconi interviene a una manifestazione elettorale a sostegno della candidata del centrodestra nel Lazio, Renata Polverini, e approfitta dell'occasione per tornare sui rischi di esclusione di alcune liste del Pdl dalle prossime elezioni. «Il Tar della Lombardia ha fatto giustizia - dichiara - ma voi pensate alla mentalità dei giudici dell'ufficio elettorale di Milano. Hanno contestato le nostre liste senza avere nessuna qualifica quando invece le liste della sinistra avevano molte irregolarità. A un certo punto esce anche una magistrata che, guarda caso, ha il ritratto del Che in un angolo dell'ufficio...» aggiunge il premier,

    Insomma… uno che – “guarda caso” - ha spesso casa (anzi, le case) piena di puttane… dovrebbe evitare certi commenti; o dobbiamo pensare che faccia il tenutario?


    ricostruendo il momento della consegna delle liste del Pdl della Provincia di Roma per le elezioni regionali del Lazio. Il capo del governo ribadisce che «i responsabili del partito non hanno nessuna colpa per quello che è accaduto: li ho interrogati per ore ma anche tra di noi hanno fatto passare l'idea che abbiamo fatto un pasticcio, ma non è così.

    Quindi, non ne abbiamo i coglioni pieni, ma… siamo pieni di coglioni che vengono fregati e poi si convincono di aver fatto pasticci.

    Abbiamo presentato liste in tutta Italia e non abbiamo avuto problemi ma, guarda caso, proprio nelle due situazioni più importanti c'è stato qualche problema. La magistratura di sinistra, quella politicizzata che usa i suoi poteri a fini politici, ha dettato i tempi di questa campagna elettorale».

    LE ACCUSE - Berlusconi è un fiume in piena: «Abbiamo mandato in Afghanistan i nostri militari per riportare il diritto di voto e le elezioni e nella nostra capitale ci viene interdetto di poter votare». Il capo del governo torna ad accusare giudici, opposizione e stampa: «È il colmo l'atteggiamento di questa magistratura, di questi signori della sinistra e di questi giornali che mettono tra virgolette le parole del presidente del Consiglio che non ha mai pronunciato. Vergogna!». «Grazie ai suoi mezzi di stampa - aggiunge - la sinistra si è inventata tutto. Noi dobbiamo parlare con i nostri elettori. E tutti voi dovete avere la cronistoria che ho spiegato mercoledì».

    Non sarebbe male, anzi…, se il Presidente desse un’occhiata al suo giornale, “il Giornale” di famiglia; edizione dell’ 1 e 2 marzo dove la tesi sostenuta con vivida vivacità è: coglioni! Non sapete nemmeno presentare le liste e vi perdete in “giochetti” interni di potere. Ecco, il Presidente dovrebbe chiarire con Feltri visto che anche per lui – come per il Milan – “ci mette il grano”.

    Per Berlusconi i candidati del Pdl dovranno «spiegare tutto quanto fatto dal governo: da Napoli a L'Aquila alla politica estera che ci dà prestigio nel mondo. Dalla riforma della scuola alla P.A.. Dalla riforma della giustizia a quella della sanità. Il governo ha ben meritato». E qualora la lista provinciale del Pdl a Roma non fosse ammessa alle elezioni regionali, i suoi componenti «saranno protagonisti della giunta regionale del Lazio».

    MANIFESTAZIONI - A proposito della manifestazione di sabato dell'opposizione, Berlusconi dice: «Sfileranno a braccetto il campione del giustizialismo Antonio Di Pietro, il campione della faziosità politica Bersani e la campionessa della cultura radicale Emma Bonino. Un amalgama terrificante», cui il centrodestra risponderà in maniera «forte e dura», con una manifestazione «non contro ma per qualcosa: per il diritto di voto, per la nostra libertà».

    Bene, il centrodestra risponderà “amalgama su amalgama”:



    Poi l'appello al voto: «Anche gli indecisi e gli indifferenti dovranno valutare come non ci si possa fidare di persone, come quelle della sinistra, che praticano la cultura dell'esclusione dell'altro, la cultura della faziosità e dell'odio politico e dell'invidia. L'Italia con loro, le regioni con la sinistra, sarebbero meno libere e noi dovremmo essere molto preoccupati. Ma non sarà così, perché vinceremo e la Polverini governerà la Regione».

    BERSANI - Non si fa attendere la replica di Pier Luigi Bersani. «Berlusconi ormai è un disco rotto - afferma il leader Pd da Reggio Emilia - a Berlusconi dico basta! Cosa dovrebbero dire tutte quelle liste che sono state escluse in queste elezioni e tante volte nelle elezioni precedenti? Basta, finiamola qui, mettiamoci a discutere dei problemi che interessano alla gente».

    BONINO - Al premier risponde a distanza anche Emma Bonino: «Il governo ha deciso di scendere in campo direttamente, io non so nemmeno più se ho come controparte la Polverini oppure Berlusconi» dichiara il candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Lazio. «Sarebbe utile che ognuno facesse il suo mestiere. Il Presidente del Consiglio ha molti problemi degli italiani da risolvere e anche il sindaco Alemanno potrebbe fare il sindaco e cercare di affrontare i problemi di Roma piuttosto che ricoprire ruoli impropri nell'ambito della campagna elettorale». «Cerchiamo di capire che nelle prossime due settimane di anomalie ne vedremo molte - aggiunge - Berlusconi farà l'agitatore di campagna elettorale, come se il candidato fosse lui».

    BONDI - Sulla vigilia pre-elettorale interviene anche Sandro Bondi. «Il segno che in Italia è definitivamente scomparsa una vera classe dirigente - afferma il coordinatore Pdl - è confermato dal fatto che si stanno ricreando le stesse condizioni che hanno reso possibile l'attentato avvenuto a Milano lo scorso dicembre nei confronti del Presidente del Consiglio».

    Quiz: chi fa ridere e chi fa piangere?


    Bondi parla di «un clima infiammato, alimentato dalle parole e dalle dichiarazioni politiche più irresponsabili e violente, soprattutto da parte di Di Pietro e di una intera generazione - osserva - educata ormai da più di un decennio alla politica della demonizzazione e dell'odio nei confronti degli avversari politici, sta degenerando e non promette nulla di buono».

    Mmmm... mi sa che di "infiammato" c'è solo la lingua di Bondi: il Presidente ha mangiato pesante!

    «Se c'è ancora qualcuno a sinistra capace di intendere e di coltivare ancora la politica - è l'appello dell'esponente Pdl - batta un colpo e soprattutto faccia sentire la sua voce».

    11 marzo 2010
    http://www.corriere.it/politica/spec...4f02aabe.shtml

  7. #7

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