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Discussione: Strumenti per capire la crisi

  1. #121
    Cito l'articolo di Curzio Maltese sul Venerdi' di Repubblica del 13.4.2012:

    "Per quanto riguarda l'Italia, dovrebbe essere evidente a tutti che dopo Monti non ci sara' un'altro Governo politico vecchio stile, con Bersano o Alfano premier., ma un'altro gabinetto tenico il cui teorico presidente del consiglio dovra' fare i conti con l'autentico Premier: Mario Draghi. Questa sara' la politica dei prossimi anni, il resto sono slogan.

    "La prima definizione di "politica" (dal greco πολιτικος, politikós) risale ad Aristotele ed è legata al termine "polis", che in greco significa città, la comunità dei cittadini; secondo il filosofo, "politica" significava l'amministrazione della "polis" per il bene di tutti, la determinazione di uno spazio pubblico al quale tutti i cittadini partecipano."


    Io credo che l'arte della politica non sia cosa di tutti.
    Dedicarvisi con passione è ormai in disuso. Manca una cultura politica e civile.

    Oggi troppi elementi "moderni", hanno fatto di questa serissima signora, una semplice "velina".

    La corruzione in primis e prima ancora di tutto la mancanza di ideologie, frettolosamente sostituite con mazzette e "nomination", hanno creato quel fenomeno che sembra ormai tanto diffuso e che oggi chiamano "l'anti-politica", (ma che altro non è che il sistematico arrendersi di qualsiasi soggetto politico che oggi come oggi non vede alcun futuro.

    Arrendersi è una grande tentazione.
    Cedere è a mio avviso comunque una colpa, un'insulto alla propria personale intelligenza e sogettivita' politica.

  2. #122
    Già nel 2000 era chiaro ai più vispi d'intelletto che il sistema finanziario di mercato mondiale aveva creato un mostro planetario speculativo: la globalizzazione.
    Se vi andate a riprendere gli approfondimenti culturali e di opinione di quel periodo vedrete che ci si divideva tra entusiasti e detrattori, ma nessuno comprendeva effettivamente la portata sul medio e lungo periodo di questa "cosiddetta" globalizzazione. La politica è stata quella che, non capendoci nulla, ha lasciato andare alla deriva tutte le scelte strutturali del futuro....cercando unicamente di partecipare al banchetto delle bolle speculative che si andavano via via gonfiando. Allora è stato chiaro per gli opportunisti finanziari che la politica avrebbe abdicato a favore della totale anarchia e impunità di manovra nell'economia, di qualunque grado e dimensione; e così si è giunti a erodere e smantellare tutte le scelte civili e progressiste fin lì ottenute a favore di una totale dedizione all'interesse privato negli atti pubblici e sociali. L'incredibile e capillare opera di propaganda edonistica ha permesso la totale narcosi delle masse, che comunque hanno sopportato lo standard di lenta privazione in atto con qualche lamentazione ma senza ribellioni effettive.
    Ma oggi è diverso il momento,.....diversa la fase sociale, e probabilmente unica nella sua complessità storica la percezione delle masse del prossimo futuro: che è terribilmente impronosticabile....
    La politica non può dare risposte o soluzioni; non lo può fare perchè semplicemente non le ha e non può ripresentare ricette e situazioni che le cronache degli ultimi cinquant'anni le hanno viste fallimentari e corruttibili. L'economia finanziaria sovranazionale invece ha conosciuto un percorso ascendente senza ostacoli e senza vincoli che hanno elevato la depredazione delle finanze altrui alla consacrazione ultima e definitiva del destino dell'essere umano. La politica ha delegato quindi la sovranità sulla programmazione civile all' economia finanziaria, la quale opera e gestisce secondo le regole del mercato della speculazione.......ma quella sovranità era stata concessa sulla fiducia dalle masse di cittadini attraverso un percorso democratico elettivo che è stato dalla politica rinnegato e ignorato.
    Adesso non c'è arrendevolezza, non c'e rassegnazione ......adesso monta l'odio, l'ostilità palese per banche e politica ......un connubio delinquenziale che cerca un'affidabilità che ha perduto e non ritroverà.
    Arjuna
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    "A pensare male si fa peccato, ma quasi sempre ci si azzecca" (Belzebù Andreotti)

  3. #123
    sette minuti ben spesi:




    ....due passi nell'abisso.
    Arjuna
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  4. #124
    http://www.sportcafe24.com/3618/altr...lva-stati.html


    ROMA, 13 APRILE 2012 – Lidia Undiemi, economista dottore di ricerca in Diritto dell’Economia, dei Trasporti e dell’Ambiente presso l’Università degli Studi di Palermo, ha da pochi giorni presentato una lettera indirizzata ad Antonio Di Pietro in cui motiva la sua decisione di abbandonare l’Italia dei valori. Alla base di tale scelta, la posizione dell’Italia dei valori, o meglio, la mancanza di presa di posizione in merito all’istituzione del famigerato ESM (European Stability Mechanism), meglio noto come fondo salva-stati. L’argomento non è stato, sin qui, oggetto di dibattito politico e tantomeno approfondito dalla stampa periodica, nonostante la ratifica del trattato istitutivo sarà oggetto di votazione in parlamento il prossimo 2 luglio. Secondo il pensiero dell’economista, massima esperta nazionale sull’ESM, ci troviamo di fronte ad una congiura del silenzio dei nostri politici. Un silenzio che vede, evidentemente, partecipe anche il partito di Antonio Di Pietro, che pure si pone in opposizione al governo, a riconferma di come i partiti si fan la guerra solo sulle questioni elettorali, rimanendo, invece, inerti per le questioni decisive per il futuro del paese. L’allarme che la dott. Undiemi cerca da tempo di diffondere, riguarda la ratifica del trattato Esm, non ancora in vigore, che comporterà l’incremento delle politiche di austerity, ossia l’imposizione di ulteriori interventi che colpiranno soprattutto le fasce più deboli.

    I RISCHI – Sembrerebbe sussistere il rischio di cadere in una sorta di dittatura economica, in quanto, “una cosa è un’organizzazione internazionale che si assume la responsabilità di gestire la crisi, altra è assegnare a dei soggetti che godranno d’immunità la gestione del debito pubblico e le linee di politiche economiche in ambito nazionale.” “Un istituto finanziario dittatoriale che lucra sul debito pubblico, a scapito dei cittadini e senza che UE e Nazioni possano contestare le sue azioni-imposizioni.”, ha asserito nei suoi interventi Lidia Undiemi. Un rafforzamento antidemocratico dei poteri finanziari, ossia delle banche. Uno Stato in difficoltà potrà usufruire dei piani di finanziamento concessi dal fondo soltanto se cederà parte della sovranità nelle scelte di politica interna e si impegnerà a pagare un tasso d’interesse il cui limite non è stato nemmeno definito nel trattato. Inoltre, tale organizzazione intergovernativa si riserverà la possibilità di reperire i fondi necessari per il finanziamento allo Stato nel mercato finanziario, senza che nessuno possa garantire, vista l’insindacabilità del suo operato, la provenienza dei fondi stessi.

    Potrebbero essere le stesse banche, con un utile netto pari almeno al 3%, o persino la criminalità organizzata a lucrare sul debito pubblico ed ad incidere sulle decisioni politiche della nazione debitrice, mediante i finanziamenti dell’Esm. Definirei inquietante, a dir poco, lo scenario che vede lo Stato finanziato, per il tramite di un fondo immune a qualsiasi potere costituito, da un’organizzazione criminale che potrebbe anche ingerirsi nella gestione della res publica.

    http://www.lidiaundiemi.it/?p=817

    Di Pietro e Orlando, confessate ai cittadini il vostro appoggio al “governo della finanza”. Mi dimetto dai miei incarichi in IDV.

    Ultima modifica di Amanda; 16-04-2012 alle 09:53
    Vik vive!

  5. #125

    In piena disinformazione.....

    Anzi siamo in piena guerra economica e i nostri alleati storici, USA e GB, ci attaccano a più riprese alla schiena con la connivenza della Germania, che fino ad oggi è l'unica che ha avuto un tornaconto, se pur miserrimo, dalla farsa dell'EU.

    ........Follia?...delirio complottista?

    no, semplici ragionamenti:

    a- abbiamo la Grecia nel baratro della bancarotta, e tutti ne fanno la pietra dello scandalo, e li utilizziamo come parafulmine europeo.....ovvero la fanteia da mandare al macello contro l'artiglieria mediatico finanziaria.
    a1- anche gli USA hanno ben tre stati falliti (ma non se ne parla...) California, Minnesota, Iowa. Ce ne sono altri in via di fallimento, ma lasciamo perdere.......
    Quindi come mai le società di rating, le sovrabanche, la finanza globale non colpiscono con la stessa pervicacia gli yankees?

    b- dappertutto, si legge che è iniziato il bank-run (corsa a ritirare i risparmi dalle banche) in Grecia e in Spagna ed entro un mese anche in Italia. Lo gridano gli americani e gli inglesi (il sole24ore lo riporta sottovoce.....appena appena) QUI un esempio molto anglosassone di attacco mediatico.
    b1- invece agli sportelli sono corsi prima gli inglesi (Northen Corner Bank) e gli americani lo farebbero pure avessero i risparmi...
    Però le loro "belle" banche adesso sono nella merda ......vedi JP Morgan che zitta zitta ha portato il nuovo buco a 7 mld di dollari, ed eravamo partiti da 3.....max 3,5 mld una settimana fa. QUI (cosa vi avevo detto......?)
    Dovete sapere però che quella banca lì ha una esposizione di quasi 4,5 triliardi di dollari (4.500 mld di dollari...), ma Fitch e S&Poors declassano le nostre banche europee, italiane in primis.

    c- L'esposizione sul debito dei nostri bond si assottiglia sempre più come compagini straniere (siamo al 35% attuale dal 47% di un anno fa) e diventa sempre più debito detenuto da famiglie e investitori italiani. Ergo le società di rating consierano questo come sfiducia del capitalismo estero e ci disprezzano con i loro indici.
    c1- ma allora come si spiega che il Giappone ha un rapporto PIL deficit del 200% e ha una capitalizzazione dei propri bond al 95% in mani autarchicamente nipponiche, e non lo sanzionano con nessun abbassamento della credibilità finanziaria? Quali cazzo sono i parametri finanziari di questi vigliacchi "falsi" alleati? Sono tre pesi e tre misure?


    questo è solo una piccola svelatura della disinformazione che subiamo, non solo.......dobbiamo sopportare tutto questo perchè il caos, quello vero, in GB e USA è dietro il prossimo angolo.

    allacciatevi le cinture di sicurezza e di castità (uomini e donne), ...che se un anglosassone vi mette le mani sulle spalle...saprete il perchè.


    un sincero vaffanculo ai media nostrani.....
    Arjuna
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  6. #126
    altri 14 minuti ben spesi; si può anche non essere d'accordo con la proposta in sè, ma il percorso del ragionamento finanziario/economico non fa una grinza e permette di capire in pochi minuti le fasi del capitalismo morente.



    da uomo, ho aspettative importanti per il lavoro e la semplicità di comunicazione delle concettualità femminili della nuova economia.

    Arjuna
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  7. #127
    Una notizia che qualche quotidiano non dà, che qualcun altro dà.....ma con un taglio basso tipico delle news secondarie e ben mimetizzate dalle cazzate preferie di cui l'italiota ha tanto bisogno.

    Parliamo della diminuzione del 20% nel settore della compravendita degli immobili:
    Il Corriere se ne frega....parla di un po' di tutto .....ma il formato è proTecnici professorali e blasonati (di Università elitarie)
    La Stampa la mette "bassa" e ci fa mezza riflessione.....QUI, come Repubblica.......QUI.
    Infine c'è Il sole24ore che a mezz'altezza la "mina" la dà.....QUI, ma prontamente versa la colpa all'IMU.....la tassa colpa di tutti i mali.

    Beh..........nessuno dice la frase magica:

    SCOPPIA LA BOLLA IMMOBILIARE ITALIANA


    e allora l'ho detta io....... fanculo......


    che poi non è proprio uno scoppio in grande stile (con tanto di botto e detriti polemici), piuttosto è più qualcosa di simile ad uno sgonfiamento lento e inesorabile dove alla "falla" si applicano cerotti dalla colla indecente che non tiene......
    Eh già, è almeno tre anni che su questi spazi andavo dicendo che lo "spread" più importante era quello immobiliare, la più che evidente differenza tra prezzo di acquisto di una casa e quello di vendita della medesima......che nel 2009/2010 era arrivato al 30% secco (dichiarato da FIAIP)....oh già.....

    Adesso per gli obnubilati che credono ancora alla politica non ci sono più tante fette di prosciutto davanti agli occhi.....sopratutto se interpretano correttamente gli sforzi di questo governo che vorrebbe far ripartire l'economia italiana ri-drogando il mercato immobiliare, sia nelle manutenzioni straordinarie che nella costruzione di nuovi immobili.
    Bello......Bravi.....proprio intelligenti questi tecnici ......c'è proprio bisogno di congestionare un settore già saturo e ingolfato nella parte costruttiva e congelato in quella finanziamenti bancari inesistenti, per evocare "la Dea della Crescita" chiamata e invocata a gran voce e tanta, tanta, tanta .....insistenza.


    Comunque la notizia è questa, la Bolla immobiliare italiana c'è e collassa, anche se non è una novità......per la depressione economica in cui siamo dentro............



    Arjuna
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  8. #128

    Settembre oscuro

    Nella variegata disinformazione fatta dai media (mondiali.. a questo punto...), si sta coagulando ai margini della propaganda libertario capitalista il vero panico.
    Vediamo perchè nei macro punti del martellamento mediatico popolare:

    Spread:
    sta prendendo forma,serpeggiando, una coscenza collettiva sulla truffa degli indici economici, che non hanno in realtà alcuna correlazione con il sistema economico reale, ma servono a tenere in pressione i mercati per avere margini (i più ampi possibili) speculativi. Non può durare in eterno.....sparirà e non ci faranno capire il perchè.......sostituendolo con qualche altro immaginario artifizio.

    Tobin Tax:
    viene millantata come azione importante e definitiva(??) contro la speculazione finanziaria, peccato che l'architettura della normativa derivi direttamente dalle richieste di quella speculazione che si vorrebbe combattere. Così com'è sarà solo un ulteriore complicazione e chiusura per la finanza frammentata e spicciola nazionale (per i paesi che l'adotteranno), favorendo invece quella internazionale e sovranazionale che opererà laddove la normativa non sarà riconosciuta (Gran Bretagna per esempio....)

    Libor:
    in parole povere un parametro mediale sugli estremi delle classi di interesse per la compravendita di denaro (mutui fidi ecc.), che dovrebbe essere uno strumento di tutela e di equilibratura nelle necessità finanziarie delle persone e delle attività commerciali e industriali; invece è stato (e continua...)ad essere una leva per drenare liquidità a scapito del richiedenti popolari, permettendo margini di guadagno non dovuti agli istituti di credito e alle imprese finanziarie grazie alla manipolazione dei dati e della gestione falsa dei riferimenti percentuali. Lo scandalo è stato sopito e l'insabbiamento repentino, ma nella realtà è il crollo definitivo della credibilità del settore bancario e finanziario........non è ancora chiaro quale sarà la devastazione che apporterà.

    obiettivi 2013:
    qui dentro ci sta tutto, dalla crescita al pareggio di bilancio, dalla lotta all'evasione alla vendita del patrimonio pubblico. Anche i risultati delle manovre nel campo del lavoro e della previdenza sociale sono attesi in questo magico anno, e non si capisce come possa essere possibile visto che le banche (che dovrebbero essere il detonatore della spinta economica), nello stesso anno, dovranno ripianare e rifondere i crediti fin qui ricevuti dalle banche centrali........sempre ammesso che non ne chiedano altri entro la fine di questo anno ....
    Le panzane sulla produttività nazionale sono ciclopiche, si vuole far lavorare di più un paese che non compra le merci che già stanno a magazzino, che non può comprare materie prime da manifatturare perchè le banche non hanno i soldi e se li hanno non li danno a chi produce per vendere al dettaglio....che sempre meno acquista.
    ..........eppoi il 2013 è fra soli cinque mesi .....evidentemente qualcuno nonsa neanche leggere il calendario...

    Euro:
    il contenitore dell'europa disunita, dove ci sono nazioni che non hanno voce in capitolo in alcunchè e si permettono di dire tutte le fesserie che vogliono.....tipo Olanda e Norvegia che contano ancora meno della Grecia e del Portogallo.
    Di importante c'è solo la Germania che con la truffa economica dell'euro ha preso in ostaggio tutte le economie concorrenti riducendo l'ossigeno nei mercati europei per ottenere la migliore posizione possibile al momento del crack finanziario mondiale.....una strategia riduttiva e "pulciosa" per una nazione che si ritiene guida insindacabile dell'europa. Salterà il banco.....e non è detto che poi i cocci valgano qualcosa......

    Economia Mondiale:
    i consumi si stanno riducendo in troppe parti del mondo per continuare a pensare che sia solo un frangente attuale, e che presto si avrà un "positivo" rimbalzo contrario; per esempio, l'indicatore cinese di riduzione della crescita economica è legato a doppio filo alla riduzione degli scambi commerciali con le aree evolute dell'occidente, anche con gli acquisti di merci in importazione, che quest'anno hanno fatto vedere(per la prima volta da quattordici anni a a questa parte) volumi superiori alle esportazioni. La dirigenza politica cinese, per reazione, ha di fatto tagliato le aree di manovra industriale proprio alla Germania e all'area euro in casa propria.....la qual cosa avrà effetti davvero imprevedibili su tutto il mercato globale.....e non in senso positivo.....

    quindi: non è detto che settembre espliciti, rendendole palesi, tutte le condizioni negative fin qui illustrate.......le elezioni americane sono un argine temporale troppo ingombrante per le politiche economiche speculative mondiali, bisognerà vedere quanta canna del gas hanno ciucciato finora gli USA, .....o se sono già arrivati alla bombola...Ma al di là di questo, molti hanno annusato la convergenza di criticità previste per l'autunno prossimo con palese sgomento, ma tutti anche i più indifferenti e distratti hanno presente che qualcosa dovrà pur succedere....
    Forse siamo già nell'ombra del "Black Swan".....


    black swan events, i ‘cigni neri’ descritti da Nassim Nicholas Taleb nella sua opera del 2007, The Black Swan: The Impact of the Highly Improbable. Il cigno nero passa così dai balletti alla finanza per rappresentare un evento altamente improbabile con tre caratteristiche fondamentali. Primo: è isolato e imprevedibile. Secondo: ha un impatto enorme. Terzo: la nostra natura ci spinge ad architettare a posteriori giustificazioni della sua comparsa, per renderlo meno casuale di quanto non sia in realtà. In effetti, secondo l’autore, questi cigni neri sono più frequenti di quanto non si voglia ammettere, e sono alla radice di molti sconvolgimenti della nostra storia e della nostra società. Spiegano inoltre “molti fenomeni, comprese le crisi finanziarie come quella dei mutui subprime”
    link
    QUI
    Arjuna
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  9. #129

    Chiavi di lettura preagostane....

    Facciamo una piccola guida (personalissima e opinabilissima) delle notiziole che ci vengono propinate, ma non con l'interpretazione fuorviante dei media collusi bensì con una disillusa e obiettiva analisi:

    Mario Draghi:
    quello che ha detto per "tranquillizzare i mercati" è stato assolutamente diametralmente opposto a quanto "spiegatoci" dai media allineati.
    Tutti hanno pensato di spiegare le sue parole come un atto di forza e di "velata" minaccia nei confronti della speculazione sovranazionale, che avrebbe battuto in ritirata terrorizzata abbandonando la presa sullo spread e riaccendendo le borse. Bene: ciò è falso e destabilizzante. La BCE non ha armi per punire la speculazione nè lo vuole fare, probabilmente, e il sig. Draghi ha manifestato esclusivamente la volontà di mantenere le scelte finanziarie (cioè altro denaro alle banche LTRO, altri debiti nazionali) senza avere remore per le ricadute sociali e nazionali che ne deriveranno. Infatti ha detto e ripetuto, prima...., che la BCE si occuperà di salvare l'euro e non le nazioni (??!!).....vuol dire che la BCE è pronta a sacrificare la democrazia e la politica delle nazioni per una amministrazione economica "superpartes" di carattere continentale, e che le consultazioni popolari democratiche si fottano. D'altronde è tutto pronto per una forzatura di unificazione sotto l'egida della finanza "incontrollabile e inalterabile" che gestisce la speculazione dei mercati. Guardacaso i mercati borsistici hanno salutato con entusiasmo questo ennesimo passo verso la costrizione del mercato globale a vantaggio della virtualità della speculazione; anzi.....la frecciata agli americani e agli inglesi (di rimbalzo..), su come e quanto gli angloamericani abbiano le mutande finanziariamente sporche, è da intendere come una rassicurazione che l'area euro potrà ripagare i debiti con il sangue degli europei.....mentre per altri ci sono solo montagne inenarrabili di debiti e parole...

    Marchionne (minchionne...):
    alla fine l'auto "italianamente" costruita lascerà la penisola definitivamente, il programma di dismissione degli stabilimenti va avanti come vi avevo detto io fin dal 2009.....
    Il gioco delle tre carte con le vetture americane vendute in europa sta per terminare, e i nuovi stabilimenti in comproprietà con i cinesi e i russi presto faranno il resto, in europa rimarrà solo la Volkswagen a tenere aperti i capannoni produttivi anche se con dolore e sofferenza .....anche qui tutti dicono che le fabbriche tedesche lavorano e sfornano vetture su vetture ....vero....ma le vendono sottoprezzo , proprio come le Alfasud dell'alfa romeo milanese...e avete visto come è andata a finire. Il nostro Minchionne s'è adirato per la concorrenza "sleale" dei crucchi che per vendere in Cina e negli States non possono che fare prezzi con margini di guadagno irrisori o quasi nulli, e dove il guadagno aziendale (Volksvagen..) deriva quasi unicamente dalla detassazione tedesca per le esportazioni extraUE (il che è un aiuto pubblico indiretto alle aziende che non si dovrebbe fare......eh eh).Perciò il nostro italocanadese s'è ingelosito...lui non lo può fare e non riesce proprio a guadagnare neanche producendo in Serbia o in Turchia...


    /continua....
    Arjuna
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  10. #130

    ....prima o poi i nodi vengono al pettine.

    Nonostante abbiano fatto di tutto per confondere le cose (finanziarie) durante il
    periodo di ferie (che poi il periodo feriale c'è in tutto il mondo, anche quello della
    finanza speculativa....) annunciando cataclismi a cascata..., si è compreso che ad
    avere le idee confuse sono proprio quelli che dovrebbero essere i solutori finali dello
    stato di crisi.
    riprendiamo in filo interrotto quaranta giorni fa ( anche lì ...era facile fare il
    profeta...vedi per Minchionne e Draghi....) trattando di USA e Germania:

    Germania:
    i teutonici si immaginano ancora in grado di scegliere e di autoaffermarsi come
    nazione politica, sociale, economica................ illusione. La svolta "europeista" a
    favore della operatività dell'ESM è dovuta al fatto che la truffa (...continua) sui Bund
    tedeschi è ormai non più "copribile" e ignorabile da parte degli altri partner europei.
    Questo è dovuto al fatto che i bund tedeschi sono acquistati in massa dalle stesse
    banche tedesche, non sul mercato primario (che è vietato per statuto UE...) ma sul
    mercato secondario solo dopo averne "trattenuto" una cospiqua parte (30%) nelle
    casse della Bundesbank. Per avere una idea più approfondita
    QUI il link.
    Quindi l'accettazione di fatto dell'ESM mette anche la Germania sotto il controllo di
    un organismo "europeo", non eletto, ma referente al mercato delle speculazioni
    bancarie e da esso gestito;...... si chiama perdita di sovranità. (le minchiate
    riguardo alla supervisione del parlamento tedesco sulle decisioni dell'ESM le lascio
    insieme a quelle che idolatrano la pindarica "ripresa" della locomotiva economica
    tedesca.....)

    USA e Obama:
    Ve l'avevo anticipato più di tre mesi fa, l'economia americana ha ottenuto l'ennesimo
    LTRO (piano di rifinanziamento a lungo termine...ndr), per disinnescare qualsiasi
    reazione sociale a cavallo delle elezioni di novembre....non importa se a favore di
    Obama o di Romney, entrambi non contano un cazzo per le lobby speculative
    angloamericane. Questo rifinanziamento lo ha deciso (sic!) il signor Bernanke
    all'indomani dell'ennesima performance negativa dell'economia americana e
    sopratutto per i "rumors" ,che stavano diventando grida, a proposito delle banche
    d'affari maggiori del pianeta ( JP. Morgan, Citycorp) e delle loro croniche
    problematiche di liquidità (nonchè di una solvibilità ormai solo più "onirica").
    L'attuazione e il quantitativo dell'immissione di denaro appena stampato è quanto di
    più "naif" si possa concepire nell'ambito finanziario: non si sa il volume complessivo
    di denaro e non si sa per quale periodo di tempo (...!??!) sarà versato; si sa solo che
    saranno (probabilmente....) 40 miliardi di dollari al mese....finchè serve....(!!)
    questa è la serietà e la competenza dell'economia anglosassone....roba da clown del
    circo Medrano (con tutto il rispetto per il circo...), e si...siamo proprio ben messi per
    la ripresa che si prospetta per il 2013 (modo ironico on). Nessun media italiano fa
    presente che il conto delle "stampate" in dollari sono a carico del contribuente
    americano e non faranno che accrescere in "fantastiliardi" il debito inesigibilissimo
    degli Usa; ....buonanotte occidente.....



    consiglio:
    cercatevi una residenza fuori dalle grandi città, con un minimo di orto e una fonte
    d'acqua non distante.
    -molti banchieri lo stanno facendo-

    Arjuna
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  11. #131

    il mondo contro l'Europa......

    E' passato qualche mese dalle ultime situazioni politico/finanziarie analizzate in questo forum e gli indicatori socio/economici della crisi non hanno cambiato verso...... nonostante si dica diversamente sui media allineati del main stream speculativo internazionale sovranazionale. Quindi, Maya o non Maya, il disastro arriverà perchè ce lo costruiamo noi giorno per giorno.

    IL LAVORO:
    in Europa il lavoro sta continuando a sparire, e dove non sparisce si assottiglia nelle ore prodotte e nei valori di remunerazione assoluta. Questo vuol dire più precarizzazione e meno potere di spesa da parte degli "occupati", e molto più controllo e potere sociale da parte delle lobby speculative finanziarie. La rarefazione del lavoro in Europa è una tappa fondamentale per la deindustrializzazione del vecchio continente a favore delle economie "effimere" e "globaliste" emergenti, che non si consolideranno più come quelle europee localizzandosi nelle aree di nascita, ma diverranno nomadi e itineranti a seconda delle facilitazioni fiscali e normative che via via le diverse parti del globo offriranno.

    INFLAZIONE:
    mentre i "cretini" intelligentissimi tedeschi immobilizzano le dinamiche inflazionistiche europee, gli altri (USA, GB e Giappone) iniettano liquidità monetarie enormi nelle loro economie nella totale indfferenza dei mercati globalisti, generando una pervasiva e controllata svalutazione della propria moneta (vantaggio indubbio con la conseguente svalutazione del debito così generato nei confronti proprio dell'euro.....).
    La cristallizzazione dell'inflazione non potrà generare le ricchezze, temporanee e volatili, che danno ossigeno agli investimenti delle masse sociali nell'economia reale e che rendono "mobile" e credibile il finanziamento bancario.

    RIPRESA:
    Oltre la propaganda, non ci sarà nessun altro movimento economico/industriale che segnerà una ripresa nel 2013; ci saranno invece i segnali inequivocabili delle ricadute economiche delle scelte di austerity fin qui operate sotto l'egida della BCE/FMI, che protrarranno le economie nazionali ben oltre il punto di non ritorno. Ogni recessione deve terminare con la fondamentale caduta nella depressione, che consente una definitiva liberatoria dagli strangolamenti del debito sovrano e del debito sociale; forse il disegno sottotraccia delle lobby affaristiche è proprio questo....riposizionarsi in un punto di forza dopo la distruzione di tutte le particolarità e individualità economiche nel mondo reale.

    ITA(G)LIA:
    Le sbornie mediatiche si sono susseguite esclusivamente nell'ambito virtuale e inconsistente della propaganda politica, che ha disperato bisogno di perpetuarsi ancora per drenare quel poco che rimane delle risorse finanziarie.
    Il popolo itaGLiano, da sempre pronto alla "levantina" propensione al mantenimento dei propri interessi e privilegi non vede l'ora di credere a qualsiasi miraggio pubblicitario positivista, dimenticando che le strette fiscali ed economiche sono state pianificate fino al 2015..... con un incremento finanziario di tagli e di tasse per ogni anno:
    2011 - governo Berlusconi - tagli e tasse per un corrispettivo totale di 15 mld di euro, contenuto poi realmente a 10 mld. (quindi non credibile e non completato.....)
    2012 - governo Monti - tagli e tasse per un corrispettivo di 40 mld di euro, eseguito fino un controvalore reale di 36 mld. (di cui solo 23 dalla tassa IMU)
    2013 - governo ? - tagli e tassi fino al valore richiesto di 50 mld di euro ( da fare volenti o nolenti secondo l'agenda Monti)
    2014 - governo ? - tagli e tassi fino al valore richiesto di 70 mld di euro ( da fare volenti o nolenti secondo la solita agenda Monti)
    2015 - ? - qui non è chiaro in che modo e in quali quantità si definirà l'esborso sociale, ma non sembra possibile raggiungere "quei" 400 mld di tagli alla spesa pubblica auspicati dall' FMI e dalla BCE con una ultima trance; infatti i cosiddetti "compiti a casa" ammontano fin qui a circa 180 mld. e ne mancherebbero ancora 220 mld. per rientrare tra le nazioni "virtuose" ( che in realtà non esistono...).
    Perciò tutto il berciare di questi giorni non ha ragione d'essere....... se non per la solita e cretinissima peculiarità itaGLiana di scordarsi tutto in poche settimane....

    CONCLUSIONI:
    Assisteremo ancora allo stallo teutonico (e pavido....per non dire vigliacco...) nelle decisioni economiche e politiche europeiste, che ha come unico scopo portare l'economia più debole della catena alla rottura, in modo da avere una opportunità di cappottare il tavolo "europeo" rimanendo dalla parte di quelli che ci guadagnano qualcosa...
    e questa è una vera guerra, la subiamo e non la combattiamo..
    che ci crediate o meno.... subiremo ....ancora e poi ancora..


    ----
    Arjuna
    ________________________________________________________
    "A pensare male si fa peccato, ma quasi sempre ci si azzecca" (Belzebù Andreotti)

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