L'Archivio di Metaforum

Forum di politica, cultura, società - 2009

 
Vecchio 29-08-2009, 14.02.10
fantasma76
 
Non ho capito Tremonti

http://www.lastampa.it/redazione/cms...6771girata.asp

Economisti come i maghi, ci hanno capito poco della crisi, non chiedono scusa e non lo ammettono: se restassero «zitti per un anno o due ci guadagneremmo tutti».

Ma il ministro dell'economia non è un economista?

«Salvate il popolo, non le banche». Ancora una stoccata: «Ci chiedono di fare le riforme» ma, dice Tremonti, «se hai un lavoratore che perde il posto è più importante pagare la cassa integrazione o riformare gli ammortizzatori sociali?

Perchè l'uno esclude l'altro?
Le riforme che vogliamo consistono nel far mangiare tutti e non sempre i soliti, non metteteci gli uni contro gli altri.


«dovrà esserci una riflessione» sulla validità della scelta dei governi che hanno speso soldi pubblici per salvarle dalla crisi. E cita una immagine simbolo, un cartello di protesta: «Salvate il popolo, non le banche»

per Tremonti la differenza con la crisi del ’29 è che la spesa pubblica che incide sul debito questa volta è stata usata con obiettivi diversi, non direttamente per i bisogni della gente, come per «la scelta sistemica» di difendere le banche, fulcro dell’economia. «La verità non ve la raccontano i banchieri, quelli che frequentano i sinedri», dice Tremonti: «Quando mi vengono a dire che si è creato un eccesso di debito pubblico, il debito non è aumentato perchè sono stati fatti investimenti pubblici», non per «salvare industrie, famiglie e risparmio», ma «perchè si è scelto di salvare le banche». Per Tremonti «può essere che siano state scelte giuste e che non c’erano alternative ma non c’è una alternativa a dire alla gente la verità»: per combattere la crisi i soldi pubblici sono «passati da una tasca all’altra», come nel ’29, ma «con una piccola differenza, che la tasca dei banchieri è dei banchieri, la tasca del governo è di tutti».

e noi che stiamo dicendo da quando ha deciso di aiutare i ricchi e non il popolo?
Ma fa che le scelte sue sono le colpe nostre e della sinistra?
 
Vecchio 29-08-2009, 15.53.39
Pietro Ancona
 
E' un pallone gonfiato

ù
Un commercialista che guadagna miliardi all'anno insegnando ai ricconi come evadere legalmente le tasse.

Non c'entra niente con gli economisti.

In sicilia si dice di persone come lui "piriti unchiati" (scorregge gonfiate)
 
Vecchio 29-08-2009, 16.54.34
taccaromiceto
 
Allora i commercialisti sarebbe favoreggiatori di reati?

Ognuno è libro di esprimere le proprie idee.

Ma questo andrebbe specificato.

non farlo vuol dire tentar di far passare per verità assoluta quello che è un proprio pensiero.

Le tasse non si evadono legalmente, altrimenti se questo sono i metri di giudizio,anche i sindacati,quando autano i lavoratori a fare il 730,fanno evadere legalmente le tasse.
 
Vecchio 29-08-2009, 16.57.08
Orchidea Selvaggia
 
Citazione:
Originalmente inviato da fantasma76
Economisti come i maghi, ci hanno capito poco della crisi, non chiedono scusa e non lo ammettono: se restassero «zitti per un anno o due ci guadagneremmo tutti».

Ma il ministro dell'economia non è un economista?
Ecco appunto... Ammesso che lo sia, e ce ne vuole anche solo per ipotizzarlo, può essere che sia stato preso da un flash di autocritica.

Purtroppo è più facile pensare che non lo sia, economista, e questo è stato uno dei rari momenti in cui se ne è reso conto. Quindi si è sfogato con gli economisti, veri.
 
Vecchio 29-08-2009, 17.00.20
taccaromiceto
 
Citazione:
Originalmente inviato da Orchidea Selvaggia
Quindi si è sfogato con gli economisti, veri........
....che ci hanno messo nella merda....
 
Vecchio 29-08-2009, 20.50.05
Pietro Ancona
 
in sicilia

Citazione:
Originalmente inviato da taccaromiceto
....che ci hanno messo nella merda....


in sicilia si dice: "a tempu di lavina tutti i strunzi natano" ( durante
l'alluvione gli stronzi galleggiano".

Il nostro commercialista (con rispetto parlando di tutti i commercialisti che non si considerano grandi pensatori e statisti di livello mondiale) occupa una poltrona già occupata da gente del calibro di Quintino Sella e di altri e gonfia il petto come un tacchino, fa la ruota e con la sua voce fessa vuol vendere il Colosseo e le spiagge italiane spacciando questa vendita per una sublime operazione di altissima finanza!!
 
Vecchio 29-08-2009, 21.04.52
Hunterkiller
 
Non è nè economista nè commercialista, ma tributarista.
E' un avvocato, socio di uno dei maggiori studi tributaristici di Milano.


http://www.virtax.it/people/partners_valenti.html

Non figura fra i partners perchè ogni volta che è diventato ministro si è dimesso per poi ritornarci.

Citazione:
DOPO TRE ANNI

E il nome Tremonti ritorna sullo studio legale dell' ex ministro


Giulio Tremonti torna nel "suo" studio legale e fiscale di via Crocefisso, nel cuore di Milano. Lo aveva lasciato tre anni fa quando era diventato ministro dell' Economia. L' associazione professionale torna a iscrivere all' inizio della ragione sociale il nome dell' ex ministro, ora deputato di Forza Italia. Lo studio Tremonti Vitali Romagnoli Piccardi e Associati ne ha dato notizia nei giorni scorsi con la vecchia carta intestata. In precedenza, lo studio milanese, non ancora di nuovo Tremonti, che ha tra i suoi clienti molti dei maggiori gruppi italiani, aveva raggiunto un importante accordo di collaborazione con lo studio legale romano Gianni Origoni.


Pagina 27
(28 settembre 2004) - Corriere della Sera
 
Vecchio 29-08-2009, 21.14.30
Juliet
 
Citazione:
Fantasma 76: Ma fa che le scelte sue sono le colpe nostre e della sinistra?


Veramente, a me sembra che Tremonti e c. siano alla ricerca di consensi. Cortine fumogene. Tanto fumo. Per prendere tempo.


(Complimenti Fantasma 76. bellissimo 3d.)






Il caso Innse? La più bella notizia dell'estate. Meriterebbe un film di Hollywood
La lotta di classe non c'è più: "Lavoratori e imprenditori siamo tutti sulla stessa barca"
Tremonti:"Anche ai lavoratori
parte degli utili delle imprese"
Il ministro attacca i banchieri e intima agli economisti di tacere: "Quello che colpisce è che nessuno di loro abbia chiesto scusa"


dal nostro inviato ROBERTO MANIA


RIMINI - Si sente uno di Comunione e Liberazione il ministro dell'Economia Giulio Tremonti. E lo dice al Meeting di Rimini dove lancia la sua proposta: far partecipare agli utili di imprese i lavoratori. Cosa distinta dalla cogestione di impronta socialdemocratica. E lo dice invitando le parti sociali, industriale e sindacati, a sottoscrivere un avviso comune in quella direzione. Un passo ulteriore - spiega - per uscire dalla crisi. Un tassello di quel modello di economia sociale di mercato che in tandem con Maurizio Sacconi (ministro del Welfare) vuole costruire. Perché ormai la lotta di classe non c'è più. E la crisi l'ha sancito: "Lavoratori e imprenditori siamo tutti sulla stessa barca".

La giornata di Tremonti con il "popolo del Meeting" come lo chiamava don Giussani, fondatore di Cl, non è stata offuscata dallo scontro senza precedenti tra il governo e le gerarchie vaticane.

Tremonti ne resta fuori con accortezza. Attacca gli economisti, piuttosto.

Li paragona a dei "maghi" e li invita a "starsene zitti" per un anno o due, visto che ora "per sopravvivere dicono l'opposto che dicevano prima per vivere e non chiedono mai scusa".

Ma è nel dibattito con Enrico Letta, deputato del Pd, sulla crisi economica e le strade per uscirne, che Tremonti "diventa" ciellino e ratzingeriamo, aderendo intimamente all'Enciclica Caritas in veritate ("un vero documento politico, il primo testo organico per entrare nel nuovo mondo. Illuminante").

E allora Tremonti evita - almeno direttamente - ogni riferimento polemico con il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, che solo due giorni prima aveva trovato una inedita e originale sintonia con il Meeting.

Episodio che si dice Tremonti abbia fatto fatica a digerire. Però si concede qualche strappo al fair play che è aduso tra i padiglioni della Fiera riminese e così risponde con durezza all'ad di Banca Intesa, Corrado Passera, che aveva denunciato la mancanza di un progetto forte per il futuro, dicendogli (ma senza citarlo) di preferire "agli shock e ai contro-shock il ricorso alla corrente continua". Perché l'elenco delle riforme da fare appartiene ai convegni, ma governare è un'altra cosa.

Sì, le riforme le aveva chieste anche Draghi, soprattutto per ridurre il debito e aggiornare gli ammortizzatori sociali, ma Tremonti: "Se hai un lavoratore che perde il posto, è più importante pagargli la cassa integrazione o disegnare gli ammortizzatori sociali?". Chiosa: "C'è questo cattivo vizio di mangiare giorno per giorno".

Governare vuol dire "fare" che poi è il tratto distintivo del movimento di Cl. Ecco allora il ministro che racconta la crisi vista dalla parte di chi deve assumere decisioni, che deve scegliere da quale parte stare. Dice che il suo governo si è schierato con le persone e non con le banche, come al contrario hanno fatto altri governi. "Anche per questo si sono evitate rotture sociali e l'Italia è rimasto un Paese socialmente unito e pacificato". E in questo contesto colloca anche la vicenda dell'Innse, l'azienda milanese salvata dalla protesta dei suoi operai che hanno vissuto per giorni su una gru. "E' stata la più bella notizia dell'estate. Meriterebbe un film di Hollywood. Sono stati operai che non hanno fatto violenze ad altri, ma hanno fatto violenza alle nostre coscienze. Operai che difendevano il loro posto di lavoro. E un imprenditore, senza chiedere i soldi al governo, ci ha messo i suoi soldi e ha salvato l'azienda".

Così la Grande Crisi ha plasticamente consegna lo scontro tra capitale e lavoro al Novecento, "secolo di transizione", dice Tremonti- ciellino, orgogliosamente tradizionalista, che se ne va tra gli applausi e firmando autografi.


http://www.repubblica.it/2009/08/sez...nti-utili.html
(29 agosto 2009)
 
Vecchio 29-08-2009, 21.31.22
Samarilla
 
Tremonti non va capito, va subìto.
 
Vecchio 29-08-2009, 21.34.26
Juliet
 
Citazione:
Originalmente inviato da Hunterkiller
Non è nè economista nè commercialista, ma tributarista.
E' un avvocato, socio di uno dei maggiori studi tributaristici di Milano.



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Infatti.

Tremonti così ha imparato (dove tu dici) e così ha insegnato.

Concordo.
 
Vecchio 30-08-2009, 00.25.48
fantasma76
 
Citazione:
Originalmente inviato da Juliet
La lotta di classe non c'è più: "Lavoratori e imprenditori siamo tutti sulla stessa barca"
Tremonti:"Anche ai lavoratori
parte degli utili delle imprese"
E visto che in tempi di crisi, non ci sono utili, ma solo perdite, dividiamo le perdite e poi dichiarano fallimento?
Perchè queste proposte non le ha fatte quando si dividevano i miliardi?
 
Vecchio 30-08-2009, 00.34.21
Juliet
 
Tutte parole, Fantasma , parole e fumo negli occhi quelle di tremonti. Per tenere buona la sinistra. E intanto fare quello che hanno in mente.



INTESA SANPAOLO: PASSERA, SU TREMONTI BOND DECIDEREMO A SETTEMBRE-OTTOBRE


Milano, 28 ago. (Adnkronos) - Intesa SanPaolo prendera' la decisione definitiva sull'emissione dei Tremonti bond "intorno a settembre-ottobre". Lo ha spiegato l'ad Corrado Passera, durante la conference call sui risultati del semestre. "C'e' stata - ha ricordato Passera - una lunga discussione prima sulle modalita' e le caratteristiche, ma una volta definite noi abbiamo seguito la tabella dei tempi che avevamo in mente. Abbiamo iniziato il filing a meta' anno e poi era ragionevole attendere qualche tempo; perche' non aspettare l'evolvere della situazione per capire se la banca avra' bisogno di questa facility? Abbiamo iniziato le discussioni con il ministero del Tesoro prima di agosto. Sono ancora in corso e, a tempo debito, prenderemo la decisione".

http://www.libero-news.it/adnkronos/view/175286

Ultima modifica di Juliet : 30-08-2009 alle ore 00.53.57.
 
Vecchio 30-08-2009, 07.54.56
Hunterkiller
 
Citazione:
Originalmente inviato da Juliet
Infatti.

Tremonti così ha imparato (dove tu dici) e così ha insegnato.

Concordo.
Ha sempre aiutato i suoi clienti a pagare meno tasse (eufemismo) e ora fa il rivoluzionario.

In Sicilia diciamo: Dio ci scampi da preti spretati e puttane maritate.
 
Vecchio 30-08-2009, 17.36.44
arjuna
 
ah, ah, ah,


tremorti ha sempre giocato su due tavoli, se non tre o quattro...
ci sono fior di economisti (in itaGLia e all'estero) che della crisi hanno gridato fino a sgolarsi...e da alcuni qui debitamente riportati, me compreso.

Altri economisti:, quelli ortodossi, quelli allineati, quelli governativi, quelli bocconiani, quelli sapienzini, quelli pagati per mentire, quelli di goldman & sachs, quelli di bilderberg, quelli dei rothschild, quelli dei rockefeller.....li hanno ascoltati tutti e sono su tutti i media, e raccontano tutti lo stesso sterco infame.

"tremortinio" è un abile spiazzatore del proprio uditorio, come lo è dei bilanci aziendali e delle gimkane normative tributarie (da sempre il valore dei commercialisti si dispone secondo quanto riescono a ridurre se non a eludere i versamenti tributari dei propri assistiti......ma da che pianeta arrivate? )

Comunque tremorti, con queste uscite paracomuniste e protosocialiste, si prepara per il prossimo "ve l'avevo detto!", quando gli servirà per salvarsi la cotenna......

lui prende gli ordini dal bilderberg....


Citazione:
Bilderberg 2006: da Ahmadinejad a Putin e Chavez
Marcello Pamio 16 giugno 2006

Il gruppo elitario Bilderberg si è riunito dall’8 all’11 giugno 2006.
Il lussuosissimo albergo scelto è stato il Brook Street Resort appena fuori Ottawa.
Circa 120 membri, tutti appartenenti alle più alte sfere della finanza, dell’industria e dell’economia si sono incontrati per discutere e decidere - bevendo dell’ottimo champagne - le linee guida da far poi mettere in pratica ai “camerieri dei banchieri”, cioè ai politici.

Quest’anno si sono scervellati, tra le altre cose, nel trovare una “soluzione” ai grossi problemi chiamati: Ahmadinejad, Chavez e Putin.
Il presidente iraniano, definito dai media l’Hitler del Terzo millennio, ha la grossa responsabilità di aver inaugurato la prima borsa regionale indipendente del petrolio al mondo. Se ne è parlato parecchio di questa borsa, ma poi non si è saputo più nulla. Ebbene, la borsa che avrebbe accettato euro al posto di dollari, è stata effettivamente aperta il 21 marzo 2006 nella città di Asslavieh[1], definita per questo la “capitale energetica della Repubblica islamica”.

Ma le grandi compagnie straniere occidentali l’hanno disertata a causa delle tensioni create ad hoc dall’amministrazione statunitense con la crisi (ovviamente inventata) del nucleare bellico. Il direttore Mohammad Javad Asemipour, responsabile della nascente piazza di scambio del greggio, si è dimesso proprio a causa di questo flop, e sarà sostituito probabilmente da Mehdi Karbasian, un economista molto vicino all'ex presidente Ali Akbar Hashemi Rafsanjani[2]. Ricordo che l’idea della borsa indipendente non è di Ahmadinejad, ma risale a due anni fa, quando alla guida c’era Mohammad Khatami.

E’ la borsa regionale il problema che sta mettendo l’Iran nel centro del mirino di missili e caccia (ricordo che due portaerei statunitensi e una francese si sta dirigendo proprio nel Golfo…). Il nucleare bellico iraniano c’entra come c’entravano le armi di distruzione di massa di Saddam: semplici scusanti per l’intervento armato.
Pensate ad una borsa petrolifera che accetta euro al posto di dollari; pensate a Eurolandia, Cina e moltissimi altri paesi, che potrebbero diversificare le enormi riserve di dollari; e pensate soprattutto ad un dollaro che si sta svalutando sempre più. Il tutto condito da una situazione economica statunitense da pre ‘29.
Se i dollari venissero rimessi nel mercato (e Cina e Russia lo stanno già facendo), gli Stati Uniti non riuscirebbero a riassorbire i miliardi causando una iperinflazione. Possono permettere un simile scenario? Assolutamente no!

David Rockefeller arrives at Bilderberg 2006 - The Bilderberg members began arriving yesterday for their meeting at the Brookstreet Hotel over the next few days. They include: (U.S. banker David Rockefeller, of the famous Rockefeller family and chairman of the Trilateral Commission); Frank McKenna, former New Brunswick premier and ambassador to the U.S.; Jorma Ollila, chairman of Royal Dutch Shell, one of the world's largest energy companies; Queen Beatrix of the Netherlands; former U.S. defence policy adviser Richard Perle and World Bank President James Wolfenson.
David Rockefeller (1913 - ) mentre entra in macchina

L’altra minaccia (alla stabilità economica degli States) - di cui si sono occupati quelli del Bilderberg *- è rappresentata da Vladimir Putin. L’ex dirigente del Kgb, ha dichiarato intenzioni serie di voler accettare rubli (e non dollari) per petrolio e gas, e per fare questo aprirebbe una nuova borsa petrolifera regionale.
Seconda borsa per lo scambio petrolifero indipendente!
A differenza dell’Iran però le esportazioni russe rappresentano, pensate, il 15% del totale mondiale…

L’altro nemico pubblico è Hugo Chavez. Il presidente venezuelano ha manifestato posizioni anti-statunitensi e minacciato di chiudere i rubinetti verso l’America. Ma la cosa più pericolosa (per la sua incolumità e la sua poltrona), è stata la proposta, il primo giugno scorso, ai paesi membri dell’OPEC di accettare euro al posto di dollari![3] Il Venezuela infatti sta studiando la fattibilità di servirsi della valuta europea per le transazioni…
Ma vediamo chi sono stati i membri e gli ospiti del meeting di Ottawa, e lo facciamo grazie al ricercatore Alex Jones che è riuscito ad entrare in possesso della lista. I nomi sono tanti, per cui ho pubblicato solamente i più interessanti e che conosciamo bene.
Ma se volete alla fine c’è la lista completa.

John Elkann (vice presidente FIAT)
Franco Bernabé (Rothschild Italia)
Tommaso Padoa Schioppa (Ministro del Tesoro, Goldman Sachs)
Paolo Scaroni (ENI)
Mario Monti (Presidente Università Commerciale Bocconi, Goldman Sachs)
Giulio Tremonti (ex Ministro del Tesoro)
Richard Perle (Presidente dell’American Enterprise Institute)
Henry Kissinger (Kissinger Associates, uomo di punta dell’establishment)
David Rockefeller (JP Morgan, burattinaio tra i più potenti al mondo)
Ahmad Chalabi (uomo scelto dal Pentagono per governare l’Iraq)
quindi che non ci scassi le "uallere"..

 
Vecchio 30-08-2009, 17.54.52
Hunterkiller
 
Scrive oggi Scalfari su Repubblica:

.....Tremonti, ...... si è spesso auto-lodato di aver avvistato per primo ed unico al mondo l'arrivo della "tempesta perfetta" che avrebbe devastato il mondo intero.

Ho più volte scritto che la primazia vantata da Tremonti non è esistita, ma ammettiamo che le sue capacità previsionali si siano manifestate. Tanto più grave, anzi gravissimo è il fatto che la politica economica da lui impostata fin dal giugno 2008 sia stata l'opposto di quanto la tempesta perfetta in arrivo avrebbe richiesto. Sarebbe stato infatti necessario accumulare tutte le risorse disponibili per fronteggiare l'emergenza, per sostenere la domanda interna, per finanziare le imprese e i redditi da lavoro.
Tremonti fece l'esatto contrario. Abolì l'Ici sulle prime case dei proprietari abbienti (sui proprietari meno abbienti l'abolizione di quell'imposta l'aveva già effettuata il governo Prodi). Si accollò l'onere della liquidazione di Alitalia. Versò per ragioni politico-clientelari fondi importanti ad alcuni Comuni e Province che rischiavano di fallire. Dilapidò risorse consistenti per "aiutini" a pioggia.

In cifre: le prime tre operazioni costarono oltre 10 miliardi di euro; la pioggia degli aiutini ebbe come effetto un aumento del 5 per cento della spesa corrente ordinaria per un totale di 35 miliardi. Ho chiesto più volte che il ministro elencasse la destinazione di questo sperpero ma questo governo non risponde alle domande scomode; resta comunque il fatto.

Ne deduco che il ministro preveggente fece una politica opposta a quello che la preveggenza avrebbe dovuto suggerirgli.
Se gli economisti sono cretini che dire di chi, avendo diagnosticato correttamente, applicò una terapia sciagurata?
 
Vecchio 06-09-2009, 00.47.41
arjuna
 
tremorti cerca solo di evitare il proprio spazio in piazzale loreto....






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