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di politica, cultura, società - 2009
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31-10-2008, 17.39.45
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Bambola fai da te, l'ultima frontiera del nippo-feticismo
INDUSTRIA DEL PORNO
Bambola fai da te, l'ultima frontiera del nippo-feticismo
Graziano Graziani
TOKYO
Stipati sugli scaffali ci sono pezzi di corpi umani femminili disposti in serie. Alcuni, per osservarne meglio l'interno, sono sezioni di quelle stesse parti, altrimenti ben impacchettate e riposte in scatole di cartone con l'oblò trasparente. Non siamo nella location di un film dell'orrore, né all'interno del museo anatomico dell'ospedale Forlanini di Roma, ma in un sexyshop del Giappone, dove una delle ultime frontiere per gli amanti dei sex toys è costruirsi da soli la propria «bambola da compagnia», assemblandola pezzo per pezzo.
Nel paese del sol levante i sexyshop sono frequentati da una vasta fetta della popolazione e, al contrario di quello che si possa pensare alla luce di fatti come quello di Osaka - dove di recente è andato a fuoco un video shop a luci rosse, uccidendo 15 uomini - sono molte le donne e le coppie anche giovani che fanno regolarmente acquisti in posti del genere. A fronte di una domanda tanto variegata, le catene di sexy shop giapponesi si sono trasformate in veri e propri supermercati del sesso, dove è possibile trovare davvero di tutto.
Il Pop Life Department di Tokyo, ad esempio, che si trova nel quartiere dell'elettronica Akihabara, occupa un edificio di sei piani, e ogni piano ospita articoli diversi: porno movie al piano terra, quelli più estremi nel seminterrato, bambole al quarto piano, vestiario all'ultimo. I commessi sono gentili e ben vestiti, l'atmosfera è accogliente (per quanto possa esserlo un locale stipato all'inverosimile) e lontana dai toni un po' sordidi dell'immaginario europeo. Le persone che entrano sono le stesse che fanno shopping negli immensi mall di articoli tecnologici dall'altra parte della strada.
Il Pop Life Department, ad esempio, ha un nome e una grafica che ricordano un negozio di abiti alla moda, o tutt'al più di gadget elettronici. Nessun ricorso ad iconografie abusate come cuori in fiamme, stilizzazioni donne procaci, code e corna da diavolo. Eppure al suo interno la scelta di articoli è vastissima, e si propone di soddisfare le esigenze più disparate. Come i vestiti da cosplay, ovvero abiti che richiamano i personaggi dei manga: Sailor Moon, Lamù, o personaggi più anonimi come l'infermiera sexy o la cameriera fetish. O ancora, il campionario di mutande e magliette usate, imbustate sotto vuoto con la foto della proprietaria, le sue misure e l'età (una «passione giapponese» che da qualche anno furoreggia anche in Italia: tramite web, su siti come mutandineusate.com, si possono fare ordini nel totale anonimato). E infine le bambole fai-da-te.
Inoltrandosi per il piano delle protesi, oltre a «dildo» di varie fogge e dimensioni, si trovano un vasto assortimento di componenti in silicone. Il Giappone, che in fatto di bambole ha una tradizione antica e affascinante, anche sul piano dei feticci sessuali dimostra grande inventiva. Si parte con il busto, che è poco più di un cuscino color pelle, e si prosegue con seni di varia consistenza, vagine, fondoschiena e persino cavità orali con tanto di bocca, tutti corredati dalla foto della presunta pin-up - a volte vera, a volte disegnata - che avrebbe prestato le proprie grazie per i calchi originali. Dar modo di immaginare la «proprietaria» della parte anatomica sembra un tassello centrale della strategia di vendita di questi accessori, forse per evitare che sembri soltanto un pezzo di corpo, brandelli di cadavere. Tuttavia molte di queste protesi vengono esposte «in sezione», per dare modo agli acquirenti di osservarne le cavità interne: ce ne sono con le pareti lisce, zigrinate, anatomiche.
Per quanto il risultato di un simile assemblaggio di cuscini e arti di silicone sembra uscito più dal tavolo operatorio del dottor Frankenstein che dal paginone centrale di Playboy, le bambole fai-da-te rappresentano la realizzazione grottesca di una delle più antiche fantasie erotiche: la della donna perfetta, quella che racchiude in sé le fattezze delle donne più sensuali del mondo. Ma, allo stesso tempo, riduce la figura dell'amante a un assemblaggio di particolari anatomici, di accessori adatti a soddisfare una specifica gamma di fantasie, dietro le quali l'alterità del partner si dissolve. Al suo posto la concezione «funzione» del corpo altrui, e una gamma di accessori testati clinicamente.
fonte
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31-10-2008, 23.45.23
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Feticismo macabro. Prima o poi (se già non c'è) ci sarà il bambolo fai da te. Andranno a ruba i piselli in scatola e lo spezzatino finto umano. Forse gli eunuchi rideranno. 
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01-11-2008, 13.34.01
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Comunque sia, a me l'idea delle mutande usate ed imbustate sotto vuoto, con allegata foto della proprietaria, mi sembra di una demenzialità esilarante 
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01-11-2008, 14.37.52
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io sono disposta a vendere le calze che alla mattina indosso, ma solo alla sera. Dopo una estenuante giornata di lavoro. Se me le pagano bene...
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01-11-2008, 16.30.55
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Originalmente inviato da clara
io sono disposta a vendere le calze che alla mattina indosso, ma solo alla sera. Dopo una estenuante giornata di lavoro. Se me le pagano bene...
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Beh, clara, in questi momenti di crisi per invogliare i compratori dovresti proporre qualche offerta accattivante.
La promozione prendi 2 paghi 1 secondo me fa sempre effetto. Ad esempio: alle calze potresti unire il salvaslip che hai indossato al mattino.
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02-11-2008, 01.48.27
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Originalmente inviato da Cilia
(...) .
Inoltrandosi per il piano delle protesi, oltre a «dildo» di varie fogge e dimensioni, si trovano un vasto assortimento di componenti in silicone. Il Giappone, che in fatto di bambole ha una tradizione antica e affascinante, anche sul piano dei feticci sessuali dimostra grande inventiva. Si parte con il busto, che è poco più di un cuscino color pelle, e si prosegue con seni di varia consistenza, vagine, fondoschiena e persino cavità orali con tanto di bocca, tutti corredati dalla foto della presunta pin-up - a volte vera, a volte disegnata - che avrebbe prestato le proprie grazie per i calchi originali. Dar modo di immaginare la «proprietaria» della parte anatomica sembra un tassello centrale della strategia di vendita di questi accessori, forse per evitare che sembri soltanto un pezzo di corpo, brandelli di cadavere. Tuttavia molte di queste protesi vengono esposte «in sezione», per dare modo agli acquirenti di osservarne le cavità interne: ce ne sono con le pareti lisce, zigrinate, anatomiche.
Per quanto il risultato di un simile assemblaggio di cuscini e arti di silicone sembra uscito più dal tavolo operatorio del dottor Frankenstein che dal paginone centrale di Playboy, le bambole fai-da-te rappresentano la realizzazione grottesca di una delle più antiche fantasie erotiche: la della donna perfetta, quella che racchiude in sé le fattezze delle donne più sensuali del mondo. Ma, allo stesso tempo, riduce la figura dell'amante a un assemblaggio di particolari anatomici, di accessori adatti a soddisfare una specifica gamma di fantasie, dietro le quali l'alterità del partner si dissolve. Al suo posto la concezione «funzione» del corpo altrui, e una gamma di accessori testati clinicamente.
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Tutta roba che si trova tranquillamente anche a Londra, Cilia. Perché andare fino a Tokyo?

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02-11-2008, 08.46.59
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Originalmente inviato da satya
Tutta roba che si trova tranquillamente anche a Londra, Cilia. Perché andare fino a Tokyo?

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Ah, beh, considerando che le protesi di cui abbisogno sono quelle orali, per procurarmele mi è suffìiciente percorrere i 100 metri che mi separano dallo studio del dentista 
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02-02-2009, 16.38.30
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mah i giappi sono il popolo più sconcio del pianeta, di gran lunga...
anche se le contorsioni metaerotiche riguardanti l'immaginario sessuale delle quali si fanno protagonisti a me sembrano solo ed unicamente a loro uso e consumo...
determinati frangenti non li vedo esportabili tout court in ambito occidentale...
la loro divagazione intorno alla questione sessuale è peculiarissima e profondamente caratteristica...
li vedo molto concentrati sui "surrogati" dell'amplesso quasi soffrano di una sorta di insoddisfazione di fondo scaturita perchè no da una certa qual sindrome rapportabile all'inadeguatezza fallica che li contraddistingue....
il dottor divago
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02-02-2009, 16.47.47
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Citazione:
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Originalmente inviato da even if
mah i giappi sono il popolo più sconcio del pianeta, di gran lunga...
anche se le contorsioni metaerotiche riguardanti l'immaginario sessuale delle quali si fanno protagonisti a me sembrano solo ed unicamente a loro uso e consumo...
determinati frangenti non li vedo esportabili tout court in ambito occidentale...
la loro divagazione intorno alla questione sessuale è peculiarissima e profondamente caratteristica...
li vedo molto concentrati sui "surrogati" dell'amplesso quasi soffrano di una sorta di insoddisfazione di fondo scaturita perchè no da una certa qual sindrome rapportabile all'inadeguatezza fallica che li contraddistingue....
il dottor divago
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Even, abbi pazienza... Cilia si lamenta spesso del mio ermetismo ma come faccia ad interpretare te, senza doverti ripassare al lettore ottico più di una volta, resterà per me un enigma ben più intricato di quelli di Turandot.
La tua presenza è per me una goduria.
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02-02-2009, 16.52.29
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Citazione:
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Originalmente inviato da Jacaranda
Even, abbi pazienza... Cilia si lamenta spesso del mio ermetismo ma come faccia ad interpretare te senza doverti ripassare al lettore ottico più di una volta, resterà per me un enigma ben più intricato di quelli di Turandot.
La tua presenza è per me una goduria.
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te lo traduco all'istante jara...
....c'è che c'hanno un cazzo in miniatura e allora si sfogano a mille con 'ste cose....
p.s.
gradita l'esegesi???
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02-02-2009, 16.56.50
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Citazione:
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Originalmente inviato da even if
te lo traduco all'istante jara...
....c'è che c'hanno un cazzo in miniatura e allora si sfogano a mille con 'ste cose....
p.s.
gradita l'esegesi???
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Non è esegesi ma comunicazione chiara e sintetica. Come di chi sa andare dritto al punto. 
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02-02-2009, 17.05.29
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Originalmente inviato da Jacaranda
Non è esegesi ma comunicazione chiara e sintetica. Come di chi sa andare dritto al punto. 
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il target per eccellenza dell'universo concettuale che esonda dalla mente del sottoscritto, (traducendosi in pensieri freneticamente stampati a video e come tale in "comunicazione"), è il sottoscritto stesso...
onde per cui faccio volentieri a meno di chiarezza e sinteticità, visto che rappresentano caratteristiche che in generale non mi si confanno...
nella fattispecie al punto ci vorrei arrivare tutto storto e sbilenco, e se possibile non circoscriverlo e afferrarlo mai quel punto....vivere in costante ed eterna tensione nell'anelito imperituro ed inestinguibile verso un "punto" immaginario che mai si concretizzerà...
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02-02-2009, 17.12.04
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Citazione:
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Originalmente inviato da even if
il target per eccellenza dell'universo concettuale che esonda dalla mente del sottoscritto, (traducendosi in pensieri freneticamente stampati a video e come tale in "comunicazione"), è il sottoscritto stesso...
onde per cui faccio volentieri a meno di chiarezza e sinteticità, visto che rappresentano caratteristiche che in generale non mi si confanno...
nella fattispecie al punto ci vorrei arrivare tutto storto e sbilenco, e se possibile non circoscriverlo e afferrarlo mai quel punto....vivere in costante ed eterna tensione nell'anelito imperituro ed inestinguibile verso un "punto" immaginario che mai si concretizzerà...
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Ah ma questa lettura dell'Even-pensiero mi è stata nitida da subito, vista la profusione di punti di sospensione, che gravitano tra le tue parole.
Uè mica sarai di origini giapponesi ?
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02-02-2009, 17.13.43
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Originalmente inviato da Jacaranda
Ah ma questa lettura dell'Even-pensiero mi è stata nitida da subito, vista la profusione di punti di sospensione, che gravitano tra le tue parole.
Uè mica sarai di origini giapponesi ?
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ce l'ho enorme
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02-02-2009, 17.15.53
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Citazione:
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Originalmente inviato da even if
ce l'ho enorme
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come la tetta che hai in bocca ? 
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02-02-2009, 17.16.29
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Non intendevo le misure, bisogna specificare tutto!
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02-02-2009, 17.17.29
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Originalmente inviato da Jacaranda
Non intendevo le misure, bisogna specificare tutto!
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eddai, Jaca .. perchè no ... parliamone ...  
(scherzo... )
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02-02-2009, 17.22.12
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eh eh, Juliet... lo so bene che tu scherzi. 
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02-02-2009, 17.32.21
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Originalmente inviato da Jacaranda
eh eh, Juliet... lo so bene che tu scherzi. 
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ehhh Jaca con te si che scherzo.. . 
ma con gli uomini no.
non scherzo su 'ste cose con loro.
quando è ora di essere seri, lo si è.
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02-02-2009, 17.39.24
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Bene, devo ipotizzare che avrai saputo concretizzare molto in questi mesi !
Buon per te se hai individuato un uomo con cui essere seria.
Poi ci racconterai qualche particolare succoso. 
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02-02-2009, 18.50.22
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Le Trung, uno scienziato canadese di origine vietnamita, non avendo tempo per le storie sentimentali, ha deciso di creare la donna robot perfetta per i suoi gusti: ecco quindi Aiko, una ragazza formosa, devota e servizievole che si ricorda il suo drink preferito, e a richiesta raggiunge anche l’orgasmo.
Secondo i tabloid britannici Aiko, che ha tratti orientali, è anche gentile con la suocera, pulisce la casa e sa dare indicazioni stradali. Le Trung, 33 anni, ha speso l’equivalente di 14mila euro per crearla, e ora dice di essere soddisfattissimo: la robot legge il giornale mentre lui fa colazione e va in giro con lui in auto. Trung nega di averla costruita per avere un giocattolo sessuale, ma ammette che può essere programma per raggiungere un orgasmo.
“Aiko, che in giapponese vuol dire ‘figlia dell’amore’ è quel che accade quando la scienza si unisce alla bellezza” spiega l’inventore “Non ha bisogno di vacanze, di mangiare, o di riposo. Lavora quasi 24 ore al giorno. È la donna perfetta”. Le uniche cose che non può fare sono camminare e sentire gli odori.
Ma Aiko non è una robot dai facili costumi: se viene avvicinata dal partner con troppa irruenza, e toccata nei punti sbagliati, reagisce con uno schiaffo. Le Trung dice che non tutti apprezzano il suo lavoro: “Alcuni mi accusano di voler giocare a fare Dio. Una volta qualcuno ha tirato un sasso ad Aiko. Sono rimasto molto turbato”.
Fonte Panorama
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