Correre nel deserto
Si è conclusa la seconda tappa della Parigi-Dakar, la famosa corsa che l’anno scorso partendo da Barcellona arrivava a Tambacounda
Lo spagnolo Carlos Sainz, si è aggiudicato la tappa arrivando su Wolkswagen a Puerto Madrin a 1.500 kilometri da Buenos Aires. Lo aspettano le tappe pià dure nel deserto cileno.
Scusate, ma perchè non la chiamate Buenos Aires – Valparaiso?
Dice per non perdere la tradizione.
Come se per non perdere la tradizione, la Milano-Sanremo partisse da Palermo per arrivare a Pizzighettone.
Mah, le corse servono per migliorare la razza, dicono.
Ma che razza di allucinati sono questi?
Aldo Vincent
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