Se il sogno è portatore dei significati umani più profondi, non è nella misura in cui denuncia i meccanismi nascosti e ne dimostra i meccanismi disumani, lo è al contrario nella misura in cui mette in luce la libertà più originaria dell'uomo.
E quando, con instancabile ripetizioni, dice il destino, è perché piange la libertà che si è essa stessa perduta, il passato incancellabile, e l'esistenza caduta per il suo stesso movimento in una determinazione definitiva.
[...]
M. Foucault, introduzione a "Sogno ed esistenza" di L. Binswanger
Mitamit
23-01-2007, 11.48.39
foglie di acqua
Un sogno dentro un sogno
www.agrisatanca.com
Questo mio bacio accogli sulla fronte! E, da te ora separandomi, lascia che io ti dica che non sbagli se pensi che furono un sogno i miei giorni; e, tuttavia, se la speranza volo' via in una notte o in un giorno, in una visione o in nient' altro, e' forse per questo meno svanita? Tutto quello che vediamo, quel che sembriamo non e' che un sogno dentro un sogno. Sto nel fragore di un lido tormentato dalla risacca, stringo in una mano granelli di sabbia dorata. Soltanto pochi! E pur come scivolano via, per le mie dita, e ricadono sul mare! Ed io piango - io piango! O Dio! Non potro' trattenerli con una stretta piu' salda? O Dio! Mai potro' salvarne almeno uno, dall' onda spietata? Tutto quel che vediamo, quel che sembriamo non e' che un sogno dentro un sogno?
Edgar Allan Poe
foglie di acqua
24-01-2007, 23.07.56
sarahkerrigan
Citazione:
Originally posted by foglie di acqua@Jan 23 2007, 11:48 Questo mio bacio accogli sulla fronte!
E, da te ora separandomi,
lascia che io ti dica
che non sbagli se pensi
che furono un sogno i miei giorni;
e, tuttavia, se la speranza volo' via
in una notte o in un giorno,
in una visione o in nient' altro,
e' forse per questo meno svanita?
Tutto quello che vediamo, quel che sembriamo
non e' che un sogno dentro un sogno.
[...] *
E' molto bella questa poesia, quanto è bello sapere chi o cosa ha suscitato e ispirato l'autore. In quel periodo Poe era particolarmente ansioso e soffriva d'impeti platonici. Se riprendi il tuo libro, vedrai che ne segue un'altra decisamente passionale, dedicata sempre alla stessa persona e che inizia con queste rime:
Grazie al cielo, la crisi -
il pericolo è passato,
e il male lento e infido
s'è dileguato infine - e la febbre che si chiama "Vita" (rif. a Febbre di vita, Macbeth) è sconfitta infine.
[...]
sarahkerrigan
25-01-2007, 10.52.22
foglie di acqua
Citazione:
Originally posted by sarahkerrigan@Jan 24 2007, 23:07 E' molto bella questa poesia, quanto è bello sapere chi o cosa ha suscitato e ispirato l'autore. In quel periodo Poe era particolarmente ansioso e soffriva d'impeti platonici. Se riprendi il tuo libro, vedrai che ne segue un'altra decisamente passionale, dedicata sempre alla stessa persona* e che che inizia con queste rime:
Grazie al cielo, la crisi - il pericolo è passato, e il male lento e infido s'è dileguato infine - e la febbre che si chiama "Vita" (rif. a Febbre di vita, Macbeth) è sconfitta infine.
[...]
Bella! Per Annie*.
Qui riporto questi versi:
…
Il mio spirito inquieto dolcemente riposa dimentico. E neppure rimpiange le sue rose, gli antichi turbamenti dei mirti e delle rose: perché, mentre tranquillo ora giace, già immagina un più sacro profumo di viole del pensiero, di rosmarino e ruta intrecciata alle timide viole del pensiero.
Così giace felice e s’immerge perduto nel sogno della grazia e dell’amore di Annie. Immerso è nelle trecce di Annie come in un bagno.
Lei tenera mi strinse nell’abbraccio d’amore e dolcemente io caddi in sonno sul suo seno: in un sonno profondo nel cielo del suo seno.
…
Grazie Sarah!!!
* "Annie" era Nancy Locke Heywood, moglie di Charles B. Richmond, legata al poeta da un'amicizia profonda, ma platonica.
La Sig.ra Richmond dopo la morte del marito cambiò il suo nome in Annie, in memoria di Poe ed il suo poema.
foglie di acqua
28-01-2007, 00.40.52
sarahkerrigan
Citazione:
Originally posted by foglie di acqua@Jan 25 2007, 10:52 Bella!* Per Annie*.
perché, mentre tranquillo
ora giace, già immagina
un più sacro profumo
di viole del pensiero,
di rosmarino e ruta
intrecciata alle timide
viole del pensiero.
Proprio lei^^ ...grazie a te per questo piccolo scambio di versi :violette3:
Leggendo, mi è venuta una curiosità: chi è il traduttore delle poesie? Lo chiedo per via della differenza che ho riscontrato fra i due testi che, nell'insieme, si fa notare...le traduzioni della mia copia sono di Tommaso Pisanti.
sarahkerrigan
29-01-2007, 10.39.22
foglie di acqua
Citazione:
Originally posted by sarahkerrigan@Jan 28 2007, 00:40 Proprio lei^^* ...grazie a te* per questo piccolo scambio di versi* :violette3:
Leggendo, mi è venuta una curiosità: chi è il traduttore delle poesie?* Lo chiedo per via della differenza che ho riscontrato fra* i due testi che, nell'insieme, si fa notare...le traduzioni* della mia copia sono di Tommaso Pisanti.
Le due traduzioni delle poesie sono di Tommaso Giglio.
Edgar Allan Poe, Opere scelte, Mondadori.
Grazie a te :rosa:
foglie di acqua
05-03-2007, 18.28.50
foglie di acqua
A Casarsa nasceva, un giorno, il sole:
e io dov'ero? Nella schiuma lieve
iridata del sonno, con il cuore
dentro un soave bozzolo di luce,
volavo. Estasiato, senza ali,
volavo a mezza strada tra la terra
e il cielo, volavo nella luce
delle campagne illuminate in sogno.
Pier Paolo Pasolini, Poesie inedite
5 marzo 1922 :rosa:
foglie di acqua
07-03-2007, 11.22.20
Valmont
Per un accordo tra il principio del cosmo e la natura quando un essere vivente si trova immerso nel sonno non può stabilire con l'anima (nei suoi tre albori) il contatto con l'Origine.
Di conseguenza chi aspira a tale unione la troverà attualizzabile esclusivamente nello stato di veglia.
Naturalmente il rapporto contemplazione-eventuale stato di estasi (qualunque sia la durata) è da non intendere sogno.
Tutto ciò che un uomo può raggiungere, nella fase dei vari sonni, è compiere un notevole dominio non solo su di sé, giungendo a controllare in ultimo grado addirittura il sogno. Ma sono casi rarissimi, dove chi arriva a fare ciò può senza dubbio manipolarlo.
Pur tutta via un sogno di vita, una vita da sogno.
Per il resto, allacciandomi all'ultima poesia, ritengo doveroso ammettere che P.P.P. in questa sua è alquanto ambiguo e dimostra la sua ambivalenza.
Chi conosce infatti il suo scritto "Timor di me?" potrà farsi un'idea del tutto diversa da ciò che è scritto su.
Valmont
21-02-2008, 12.29.43
foglie di acqua
Elogio dei sogni
In sogno
dipingo come Vermeer.
Parlo correntemente il greco
e non soltanto con i vivi.
Guido l’automobile,
che mi ubbidisce.
Ho talento
scrivo grandi poemi.
Odo voci
non peggio di autorevoli santi.
Sareste sbalorditi
del mio virtuosismo al pianoforte.
Volo come si deve
ossia sola.
Cadendo da un tetto
so cadere dolcemente sul verde.
Non ho difficoltà
a respirare sott’acqua.
Non mi lamento:
sono riuscita a trovare l’Atlantide.
Mi rallegro di sapermi sempre svegliare
prima di morire.
Non appena scoppia una guerra
mi giro sul fianco preferito.
Sono, ma non devo
esserlo, una figlia del secolo.
Qualche anno fa
ho visto due soli.
E l’altro ieri un pinguino,
con la massima chiarezza.
Wistawa Szymborska, Vista con granello di sabbia
foglie di acqua
21-02-2008, 13.38.19
Fairytale
Il Sogno
Se il sonno fosse (c'è chi dice) una
tregua, un puro riposo della mente,
perché, se ti si desta bruscamente,
senti che t'han rubato una fortuna?
Perché è triste levarsi presto? L'ora
ci deruba d'un dono inconcepibile,
intimo al punto da esser traducibile
solo in sopore, che la veglia dora
di sogni, forse pallidi riflessi
interrotti dei tesori dell'ombra,
d'un mondo intemporale, senza nome,
che il giorno deforma nei suoi specchi.
Chi sarai questa notte nell'oscuro
sonno, dall'altra parte del tuo muro?
- Jorge Luis Borges -
Fairytale
22-04-2008, 12.03.30
foglie di acqua
Da un po’ di tempo non dormo bene, ma non è questo, esattamente, il guaio. E’ a quando sembra che sia dormendo, che mi succede. Dico che “sembro star dormendo” perché è proprio così. Sempre più spesso, da un po’ di tempo in qua, io sembro addormentato, sento di star dormendo, e di sognare: in sogno vedo la mia stanza, sogno di star dormendo, e tutto è proprio come l’ho lasciato quando mi sono messo a letto. Il giornale sul pavimento, una bottiglia vuota sul comò, il pesce rosso che nuota lento in circolo in fonda al suo boccione, tutte le cose intime che sono parte di me come i miei capelli. E tante volte a letto, quando ancora non dormo, girando gli occhi intorno alle parete, in attesa del sonno, torno a chiedermi: sono ancora sveglio oppure sto già dormendo e sognando di trovarmi qui in camera mia?
Charles Bukowski, Storie di ordinaria follia
foglie di acqua
29-09-2008, 18.30.50
foglie di acqua
Sonno Elefante
Lorella Fabro, Uscita dal sonno
Sonno lontano
vieni qui
rimani vicino a me
fammi volare
tra le montagne
sopra le dune
senza guardare
senza pensare più
senza capire più
sonno gigante
sonno elefante
distenditi quassù
Sonno patriarca meraviglioso
arcaico nuoto nell’acqua cupa
sonno munifico
tu sonno sei magnifico
cipra sull’aria che
vibra di magico
mandarino sei profumato
e santo
desiderato davvero tanto
tutto dirupa
è friabile e desertico
sonno di nuvola
sonno di cupola
sonno lontano
vieni qui
rimani vicino a me
fammi volare tra le montagne
sopra le dune
senza guardare
senza pensare più
senza capire più
sonno gigante
sonno elefante
distenditi quassù
Lo credo anch'io, Mormore.
Penso che sia meritevole anche di un'altra collocazione.
Sto provvedendo.
Jacaranda
28-12-2008, 16.20.05
foglie di acqua
Sogni e sintomi
Fabio Filicetti, Sogni e sintomi
Del bisogno d'essere scaldato, d'essere nutrito
del bisogno nostro di essere consolati
frutto di una innocenza remota
imbastardita
stretta di carne accattivante
nessuno puo' permettersi rimpianti
nessuno puo' permettersi rimpianti mai
che i sogni siano sintomi
che i sogni siano segni
sanno i sogni sanno i sogni sanno i sogni
che
parole sussurrate che stanno appiccicate in gola
e possono strozzare meglio soffiarle
parole pronunciate che stanno conficcate in gola
e possono far male meglio lasciarle
parole comandate che stanno conficcate in gola
e possono strozzare meglio sputarle
come un animale che non sa capire
guardo il mondo con occhio lineare
come un animale che non sa cos'e' il dolore
guardo il mondo con occhio lineare
come un animale che non puo' capire
guardo il mondo con occhio lineare
come un animale nel tempo di morire
cerco un posto che non si puo' trovare
come un animale nel tempo di morire
mi accontento di un posto in cui sostare
come un animale nel tempo di morire...
che i sogni siano sintomi che i sogni siano segni
sanno i sogni sanno i sogni sanno i sogni che...
C.S.I.
foglie di acqua
03-01-2009, 17.30.22
mormore
L'interno delle rose
Dov'e' l'esteriorita'
a questo interno? Su che dolore
stendono dei lini?
Quali cieli riflette
lo specchio d'acqua chiuso
di queste aperte rose,
noncuranti rose...Ma vedi,
sciolte restano dentro l'esser sciolto,
come se mai una mano
sfogliarle potesse,tremante.
A stento trattenibili,molte
si fecero colmare,poi traboccano
dal loro interno spazio
in giorni che sempre
piu' colmi si chiudono,
finche tutta l'estate diventa
una stanza,una stanza in un sogno.
(R.M.Rilke -Nuove poesie)
mormore
30-04-2009, 14.57.19
foglie di acqua
Sogni
Vincenzo Cerami
I brutti sogni hanno spesso risvolti reali piuttosto tragici. Cambise Re di Persia - tanto per fare un esempio - una notte sognò che il fratello, da lui tanto amato, si sedeva sul trono al posto suo. La mattina dopo lo fece uccidere.
E Aristodemo, Re dei Messeni, si tolse la vita perché immaginò i suoi cani che gli lanciavano latrati di malaugurio. Anche il famoso Re Mida, che trasformava in oro tutto ciò che toccava, si suicidò dopo aver fatto un cattivo sogno. Se questi eroi dalle notti inquiete avessero saputo che la natura ha creato i sogni soltanto perché non ci annoiassimo durante il sonno, non avrebbero permesso che si versasse una goccia di sangue.
Ci saranno stati anche Principi e Re che si sono ammazzati dopo un sogno mirabolante, di inaudita bellezza: come sopportare, dalla mattina dopo, un destino piccolo rispetto alle straordinarie apparizioni notturne?
Se è vero che la vita è sogno, che vitaccia per chi fa cattivi sogni. E che vitaccia per chi fa sogni impossibili!
Viviamo una vita ma ne sogniamo un'altra: quale sarà quella vera, visto che una è specchio dell'altra? Il sogno è un libro che viene sfogliato di notte. Non ci interessano le parole scritte, ma le illustrazioni, le figure, i disegni.
Non ci interessano i ragionamenti ma l'anarchia dell'incoscienza e le contraddizioni dell’inconscio
Si dice che oggi viviamo più nella second life che nella prima. Il virtuale sta a noi umani come l'acqua sta ai pesci e il cielo alle nuvole.
E allora respirare sogni e respirare concretezza sono la stessa cosa: il vero è intangibile come l’illusione. Diciamolo senza pathos: non esistono più né sogni né realtà.
26.04.2009
L’Unità
foglie di acqua
27-08-2009, 10.22.51
foglie di acqua
Un grande sonno nero
piomba sulla mia vita:
speranze mie, dormite,
dormite, desideri!
Io non vedo più nulla,
ho perso la memoria
del male e del bene…
Malinconica storia!
Io sono una culla
che dondola una mano
nel cavo d’un avello:
silenzio, fate piano!
Paul Verlaine, da Saggezza, III, V
foglie di acqua
27-08-2009, 15.24.31
sarahkerrigan
...morire, dormire, sognare forse...
sarahkerrigan
27-08-2009, 15.55.33
mormore
Citazione:
Originalmente inviato da sarahkerrigan
...morire, dormire, sognare forse...
Bella Sarah (right mood for me today)
He Wishes for the Cloths of Heaven
HAD I the heavens' embroidered cloths,
Enwrought with the golden and silver light,
The blue and the dim and the dark cloths
Of night and light and half-light,
I would spread the cloths under your feet
But I, being poor, have only my dreams;
I have spread my dreams beneath your feet;
Tread softly because you tread on my dreams...
...allora siamo in sintonia...ancor di più per aver citato l'incantevole poesia di Yeats...la riproposi anch'io una volta perchè quel giorno accadde che i miei pensieri incontrarono inaspettatamente pensieri altrui, e si riconobbero alla fine di un lungo sguardo...
Xaver viveva in modo completamente diverso dagli altri; la sua vita era il sonno; Xaver dormiva e faceva un sogno, in quel sogno si addormentava e faceva un altro sogno, e in quel sogno si addormentava e sognava di nuovo; poi da quest’ultimo sogno si svegliava e si ritrovava nel sogno precedente, e così passava di sogno in sogno e viveva successivamente più vite; viveva in più vite e passava da una all’altra. Non era meraviglioso vivere come Xaver? Non essere imprigionato in un’unica vita? Essere mortali, ma avere ugualmente più di una vita?