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Vecchio 12-09-2009, 02.23.15
Bondourant
 
Zapatero e lo show di Berlusconi "Taccio per rispetto istituzionale"

l premier spagnolo dopo la conferenza stampa di ieri alla Maddalena
"Rispetto gli incontri istituzionali e il ruolo che dobbiamo mantenere"

Zapatero e lo show di Berlusconi
"Taccio per rispetto istituzionale"


La vicepremier Salgado: "In silenzio per un gesto di cortesia nei confronti dell'ospite"






PARIGI - "Se mantengo il silenzio è per un segno di rispetto e cortesia istituzionale". Il primo ministro spagnolo Josè Luis Zapatero risponde ai giornalisti, a margine del suo incontro a Parigi con il presidente francese Sarkozy, e così si esprime all'indomani della conferenza stampa che ha tenuto alla Maddalena con Silvio Berlusconi al termine dell'incontro bilaterale Italia-Spagna. Durante la quale il presidente del Consiglio si è visto costretto a rispondere (e lo ha fatto con durezza, tornando ad attaccare la stampa) a una domanda di un giornalista del quotidiano spagnolo El Pais che gli ha chiesto se avesse mai pensato di dimettersi dopo lo scandalo-escort.

Nel corso della conferenza stampa Berlusconi è anche tornato sulle critiche che una sua battuta aveva suscitato, nel 2008, quando cioè riferendosi all'alto numero di ministri donna nel governo Zapatero aveva parlato di un "governo troppo rosa". Ieri, il chiarimento di Berlusconi ("era solo ammirazione"), oggi il commento del primo ministro spagnolo: "Tutti conoscono la mia opinione sull'eguaglianza fra uomo e donna - ha detto - ma fra governi abbiamo buone relazioni, abbiamo progetti comuni. Sono incontri istituzionali e dunque io rispetto sempre questi incontri e il ruolo che dobbiamo mantenere. Tra governi siamo obbligati a mantenere una politica di prudenza".

A rincarare la dose, anche la vicepresidente del Consiglio, Elena Salgado, che secondo quanto riferito dal quotidiano El Periodico, rispondendo a una domanda su come mai nessun esponente del governo avesse risposto a Berlusconi, ha detto che quel silenzio "non può essere interpretato in altro modo che come gesto di cortesia nei confronti della persona che in quel momento rappresentava il nostro ospite". Sulla stessa linea l'altra vicepresidente spagnola, Maria Teresa Fernandez de la Vega, che ha ricordato il carattere istituzionale dell'incontro di ieri alla Maddalena. Quanto alle frasi di Berlusconi, "è evidente che si può essere d'accordo con lui o no, ma sono dichiarazioni fatte da un presidente del governo e non sono solita commentare, come vicepresidente, le esternazioni di alti rappresentanti e capi del governo di altri Stati".
repubblica


siamo arrivati al penoso compatimento ?
 
Vecchio 12-09-2009, 06.19.07
random
 
Citazione:
Originalmente inviato da Bondourant
siamo arrivati al penoso compatimento ?
Di più.


 
Vecchio 12-09-2009, 09.51.29
Bondourant
 
Sarkozy, la Merkel e Brown non hanno coinvolto l'Italia nella lettera all'Onu sull'Afghanistan
La Farnesina nega scontri: "Zapatero era imbarazzato per la domanda del cronista spagnolo"

Frattini: "Il premier spagnolo corretto"
Ma Silvio teme il gelo delle cancellerie

di CARMELO LOPAPA
repubblica


ROMA - "Abbiamo apprezzato la correttezza di Zapatero. Ha solo ripetuto in pubblico quello che ci aveva detto alla Maddalena e a Villa Certosa in privato: non intendeva commentare, come non ha mai fatto, le questioni di politica interna di un altro paese. Anzi, era imbarazzato per quella domanda sulle prostitute". Il ministro degli Esteri Franco Frattini ostenta serenità, getta acqua sul fuoco, al termine di una giornata che ha acceso l'allarme rosso sull'asse Parigi-Madrid-Roma.

Le parole del premier spagnolo hanno ridato enfasi a un incubo che sembrava sepolto: lo spettro delle porte delle cancellerie europee che lentamente, inesorabilmente si chiudono al cospetto del presidente del Consiglio italiano. Paure che Palazzo Chigi aveva cacciato via con un sospiro di sollievo all'indomani del riuscito G8 dell'Aquila e che ora la sortita di José Luis Zapatero sembra restituire intatte se non ingigantite all'entourage di Silvio Berlusconi. Al tramonto si fa fitta la rete di contatti telefonici tra il premier, il ministro degli Esteri, il sottosegretario Gianni Letta. Ci si chiede se ribattere, far filtrare una risposta al presidente e alle ministre spagnole, poi prevale la linea morbida dettata dalle colombe e dalla diplomazia.

L'inquilino di Palazzo Chigi voleva soprattutto capire se le parole del "collega" spagnolo fossero un attacco. Poi la scelta di ridimensionare il caso. Il capo della Farnesina Frattini allora scorre la dichiarazione di Zapatero e poi la commenta con tranquillità. Il suo obiettivo è sdrammatizzare: "Il premier spagnolo non ha fatto commenti, in conferenza stampa, e sembrava anche imbarazzato per quella domanda fatta da un giornalista spagnolo su questioni che riguardano l'Italia. Scontro? Assolutamente no. In passato ci sono stati suoi ministri più loquaci, ma questa volta Zapatero è stato carino".
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D'altronde, aggiunge, "era giusto che un capo di governo straniero non interferisse sulla politica interna italiana, è l'abc tra colleghi. Non si commenta se non un problema che riguarda direttamente. Giovedì sera, a Villa Certosa, eravamo molto contenti della correttezza e della cordialità di Zapatero".

Come se nulla fosse? Non proprio. Dietro le rassicurazioni filtrano le ambasce per una fase politica già complicata sul versante interno e che rischia di farsi cupa anche oltre confini. Che il quotidiano spagnolo El Pais si difendesse con un editoriale al vetriolo dopo l'affondo del premier italiano alla Maddalena, la Presidenza del Consiglio l'aveva messo nel conto. Tuttavia la sensazione che avvertivano ieri a Palazzo Chigi era che il fondo del quotidiano spagnolo segnasse una sorta di "warning", all'indirizzo dei partner europei: attenzione, il premier italiano "è un personaggio improprio". Come se non bastasse, ecco l'affondo di un altro giornale di peso negli establishment Usa come il Wall Strett Journal. E infine, il commento a freddo di Zapatero, quello che più di altro ha fatto suonare un campanello d'allarme.

"Che ha voluto dire? E che bisogno c'era di tornare sul fatto 24 ore dopo, per giunta da Parigi?" si è chiesto il premier.

Il capo del governo è preoccupato. Non ha ancora smaltito il colpo incassato con la lettera all'Onu messa a punto sull'Afghanistan il 9 settembre dai colleghi, il francese Sarkozy, la tedesca Merkel, il britannico Brown. Un'iniziativa congiunta per sollecitare una conferenza internazionale cui manca una quarta firma. Quella del premier di un paese, il nostro, che pure impegna un massiccio contingente a Kabul. A Palazzo Chigi ricordano ancora il ritardo con il quale Angela Merkel ha confermato la propria presenza al G8 dell'Aquila. La prospettiva di bilaterali internazionali e vertici annullati, in futuro, per improvvisi forfait dei "colleghi" è il nuovo incubo.


bisogna dire che è coerente: le figure di merda
le fa dai tempi di Schultz, non è cambiato niente.
 
Vecchio 12-09-2009, 14.15.52
random
 
Citazione:
Originalmente inviato da Bondourant
La Farnesina nega scontri: "Zapatero era imbarazzato per la domanda del cronista spagnolo"
Come gli capita spesso, il "bambolo" ha visto un altro film.
 
Vecchio 13-09-2009, 08.51.29
Bondourant
 
Molti articoli dopo la conferenza stampa con Zapatero
Su Le Figaro analisi della frattura con Gianfranco Fini




Berlusconi-show, la stampa spagnola attacca
"Un personaggio ormai vicino al ridicolo"
L'ironia di Le Monde: "Il migliore da 150 anni? No, dai tempi di Romolo..."


dal nostro corrispondente ENRICO FRANCESCHINI
repubblica

Berlusconi-show, la stampa spagnola attacca "Un personaggio ormai vicino al ridicolo"
LONDRA - La "smarcatura" di Fini da Berlusconi, le controversie sulla conferenza stampa insieme a Zapatero, le minacce di azioni legali del premier contro "la escort": sono i temi a cui la stampa estera dedica oggi l'attenzione riguardo allo scandalo attorno al nostro presidente del Consiglio. Non senza qualche pesante ironia, come quella di Le Monde: "Berlusconi ha detto nella conferenza stampa di essere il miglior primo ministro degli ultimi 150 anni, cioè dall'unità d'Italia in poi", scrive in un commento l'autorevole quotidiano francese. Ma perché solo degli ultimi 150 anni? Gli italiani sanno che egli è il loro miglior leader da Romolo in poi".

E' un altro quotidiano francese, il Figaro, a mettere l'accento sulle crescenti tensioni tra il premier e il presidente della Camera Gianfranco Fini. In un articolo intitolato "Fini si smarca da Berlusconi", il giornale osserva che le relazioni trai due alleati del Pdl stanno "peggiorando" e che ormai "non passa settimana senza che Fini critichi il primo ministro su immigrazioni, bioetica, rapporti con la giustizia, lotta alla mafia". Il Figaro sottolinea il recente discorso in cui Fini ha criticato la direzione "monocratica" impressa da Berlusconi al Pdl e rileva l'apparente volontà del presidente della Camera di "smarcarsi" non solo dal premier ma pure dalla Lega Nord, a causa delle "posizioni populiste e xenofobe" assunte dal partito di Bossi.

Un'altra dura presa di posizione contro Berlusconi è su El Pais, che già aveva dedicato un editoriale molto critico verso il premier all'indomani della conferenza stampa congiunta con Zapatero. "Nessuna critica è sufficiente vicino al ridicolo che questo personaggio rappresenta per l'Unione Europea ogni volta che parla in pubblico", scrive il più importante quotidiano di Spagna. "Ma la cosa più grave non è il suo machismo, bensì il fatto che per la prima volta nella storia della Ue sotto la sua leadership in Italia vengono perseguitati gli immigrati. Per il momento la Ue tace, dimenticando che le posizioni xenofobe di Haider in Austria provocarono dure condanne e ritiro di diplomatici da Vienna per protesta".

El Pais dedica vari articoli anche alla visita di Zapatero in Italia, soffermandosi in particolare sul fatto che il premier spagnolo si è brevemente recato, su invito di Berlusconi, a Villa Certosa, la villa del presidente del Consiglio italiano in Sardegna, teatro dei party con donne in topless e delle fotografie di cui Berlusconi ha ottenuto il divieto di pubblicazione in Italia ma che proprio El Pais ha pubblicato in Spagna. I portavoce di Zapatero, scrive il quotidiano spagnolo, hanno spiegato che egli è andato a Villa Certosa solo per "ragioni di cortesia", le stesse ragioni che lo hanno obbligato a evitare un "conflitto diplomatico" durante la conferenza stampa quando Berlusconi parlava delle donne. "Tutto il mondo conosce la mia opinione sull'uguaglianza dei sessi", è la frase dello stesso Zapatero riportata dal Pais, "ma il rispetto istituzionale mi ha obbligato a essere prudente".

I portavoce del leader spagnolo aggiungono che sarebbe stato senza precedenti rifiutare l'invito a Villa Certosa, perché è consuetudine che nelle visite si accetti l'agenda proposta dal padrone di casa. Ciononostante, sia El Pais che El Mundo sottolineano che la pur breve presenza di Zapatero a Villa Certosa è stata "sfruttata" dal Giornale, il quotidiano "di famiglia" di Berlusconi, per attaccare la sinistra italiana: come dire che se uno dei leader della sinistra europea non trova sconveniente andare sul luogo delle feste contestate a Berlusconi, la sinistra italiana dovrebbe stare zitta. El Pais, in particolare, critica in un breve corsivo anche il commento estemporaneo fatto da Zapatero durante la conferenza stampa, quando Berlusconi si è interrotto per un attimo nella sua lunga risposta al corrispondente del quotidiano spagnolo e si è scusato con Zapatero, il quale ha risposto, "no, è interessante". La parola scelta dal premier spagnolo sconcerta El Pais. "Interessante? Era il termine giusto?"

Tra gli altri commenti e servizi della stampa internazionale di stamani sono da segnalare un articolo di El Periodico sul "rischio" rappresentato da Berlusconi e dalla sua "tattica a base di minacce"; uno del Times di Londra, sulla reazione di Bossi secondo cui sarebbe stata la mafia a organizzare lo scandalo di sesso che coinvolge Berlusconi; uno del Daily Telegraph, sulla "minaccia di azioni legali" lanciata da Berlusconi apparentemente contro Patrizia D'Addario, accusata di avere "danneggiato la sua reputazione sostenendo di avere fatto sesso con lui"; e uno del francese Liberation, che parla di "Repubblica", definito "un quotidiano che non abdica dal denunciare le menzogne del Cavaliere, nonostante i suoi colpi bassi".
 
Vecchio 13-09-2009, 10.58.40
ugodin
 
bestia che vergogna....
ma perché non abbiamo eletto totò che almeno non era pedofilo come sto nanetto inceronato.....
 
Vecchio 13-09-2009, 12.29.24
gladiatore78rm
 
Citazione:
Originalmente inviato da ugodin
bestia che vergogna....
ma perché non abbiamo eletto totò che almeno non era pedofilo come sto nanetto inceronato.....
con totò premier avremmo avuto un rispetto e una considerazione infinitamente superiore, penso ci rispetterebbero di più anche se avessimo eletto topo gigio, la pimpa, il mago zurlì o i cugini di campagna. quanto meno non sarebbero stati premier mafiosi, pidduisti, pedofili e misogini.
 
Vecchio 13-09-2009, 14.50.29
fantasma76
 
Citazione:
Originalmente inviato da ugodin
bestia che vergogna....
ma perché non abbiamo eletto totò che almeno non era pedofilo come sto nanetto inceronato.....
Pedofilo no ma l'harem lo aveva lo stesso, ma almeno era sincero.



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