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Forum di politica, cultura, società - 2009

 
Vecchio 06-10-2009, 19.38.01
gladiatore78rm
 
Punto di non ritorno nel declino americano

ci siamo, la crisi economica a quanto pare porterà a ciò che gli usa hanno tentato in tutti i modi di evitare, con guerre e con ogni altro mezzo. la scomparsa del dollaro come moneta di scambio mondiale e la fine della loro egemonia economica e politica. questi sconvolgimenti nei prossimi 10 anni cambieranno lo scenario del mondo. di seguito un articolo tratto da unita on line.


Il piano Cina-Francia-Paesi Arabi manda in crisi il dollaro
I Paesi arabi produttori di petrolio, Cina, Russia - ma anche la Francia - stanno lavorando in gran segreto all'abbandono del dollaro Usa come moneta per pagare il petrolio. La «bomba» la sgancia il quotidiano inglese Independent che, in un articolo pubblicato oggi e firmato Robert Fisk (leggi l'articolo in esclusiva), rivela l'esistenza di un piano in fase avanzata.

E anche se arriva subito la smentita da parte di Russia e Arabia Saudita, che negano l'esistenza di qualsiasi piano segreto in chiave anti-dollaro, si riapre la polemica sulla necessità di separare le strade dell'oro nero da quelle del biglietto verde Usa. E, intanto, i mercati vanno già in fibrillazione: biglietto verde in forte calo sull'euro e oro ai massimi storici (nuovo record a 1.043,78 dollari l'oncia). Sul ribasso del dollaro pesa anche la decisione a sorpresa della Banca centrale australiana di alzare i tassi d'interesse.

Secondo quanto riportato in un articolo del corrispondente dell'Indipendent dal Medio Oriente, Robert Fisk, il piano anti-dollaro prevede che il greggio venga valutato non più in dollari, ma secondo una nuova unità monetaria basata su un 'paniere' che comprenda l'oro, lo yuan cinese, lo yen giapponese, l'euro e una moneta unica che verrebbe creata dal Consiglio di cooperazione del Golfo (Bahrain, Kuwait, Oman, Qatar, Arabia Saudita, Eau). L'uscita dal sistema-dollaro avverrebbe nell'arco di dieci anni, dice il giornale, con una scadenza provvisoria al 2018. Ministri delle Finanze e banchieri centrali dei Paesi interessati avrebbero già fatto riunioni in Russia, Cina, Giappone e Brasile per discutere l'idea, della quale gli americani sarebbero informati, ma senza conoscerne i dettagli.

A stretto giro arriva la smentita dei Paesi del Golfo: «Non c'è nessun piano segreto anti-dollaro». L'articolo dell'Indipendent, che oggi ha affondato le quotazioni del dollaro, che hanno toccato quota 1,4750 contro l'euro, viene definito «assolutamente sbagliato» dal governatore della Banca centrale dell'Arabia Saudita, Muhammad al-Jasser. E anche il vice-ministro delle Finanze russo, Dmitry Pankin, si affretta a prendere le distanze: di un ipotetico piano segreto, ha detto, «non si è discusso affatto».

Ma le smentite non bastano a chiudere una polemica che tiene banco da tempo: l'attuale crisi economica ha innescato un declino nel potere economico americano, una circostanza implicitamente ammessa del presidente della Banca Mondiale Robert Zoellick. «Una delle eredità di questa crisi - ha affermato a Istanbul, al margine degli incontri di questa settimana – potrebbe essere il riconoscimento del cambiamento nei rapporti di forza economici». Ma, sostiene Fisk nel suo articolo, è il nuovo straordinario potere finanziario della Cina ad aver fatto nascere queste discussioni con i Paesi del Golfo. Insomma, piano segreto o no, la polemica sul dollaro sembra anticipare una guerra economica tra Usa e la Cina, che potrebbe avere conseguenze esplosive anche sui conflitti regionali.



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