L'Archivio di Metaforum

Forum di politica, cultura, società - 2009

 
Vecchio 26-08-2009, 14.08.54
Hatman
 
Ted Kennedy morto: si chiude un epoca

Con la morte di Ted si chiude un'epoca

Il più giovane dei Kennedy fu considerato «presidente in pectore» fino allo scandalo di Chappaquiddick

Ted Kennedy (Ap)
WASHINGTON (USA) - Con la morte dell’ultimo dei tre fratelli Kennedy, gli eredi del nuovo corso di Franklin Roosevelt, la dinastia politica che negli ultimi cinquant’anni ha cambiato l’America, si chiude un’epoca ma non finisce un sogno.
L'ULTIMA VITTORIA - L’ultima vittoria del “liberal lion”, il leone liberal del Senato, «il senatore più efficiente di tutti» come lo chiamò il collega e avversario John McCain, fu la elezione di Barack Obama a presidente dieci mesi fa. E Obama ha adesso un debito nei suoi confronti: realizzare quella riforma della sanità a cui Ted Kennedy dedicò la sua vita. Il presidente non può consentire che il lascito dei Kennedy, così profondo e vasto, dalle conquiste dei diritti civili a quelle del welfare state, vada perduto. “Camelot”, il mitico, equo regno di re Artù e dei suoi cavalieri della tavola rotonda, a cui John Kennedy amava paragonare la sua America ideale, rimane raggiungibile. Ha dichiarato il capo del Senato, il democratico Harry Reid: «Abbiamo perso il nostro patriarca, ma ci impegniamo a dedicarci alle sue cause». Come a dire: i Kennedy sono morti, ma non è morto il kennedismo. DINASTIA LEGGENDARIA - In 50 anni, la leggenda dei tre fratelli, John assassinato a Dallas nel ’63, Robert assassinato a Los Angeles nel ’68, e Ted, ucciso dal cancro, e la leggenda delle loro mogli, la first lady Jackie innanzitutto, anche lei stroncata dalla tremenda malattia, si è appassita tra scandali e tragedie. Tutti uomini e donne di esemplari pubbliche virtù, che fecero e fanno tuttora sognare non solo l’America ma il mondo intero, e di incredibili vizi privati, passeranno alla storia come tante vittime di una inspiegabile maledizione familiare.

Resta in politica un solo Kennedy, Patrick, il figlio di Ted e della prima moglie Joan, deputato alla Camera a Washington per lo stato di Rhode Island. Ma è una pallida, tormentata figura, un quarantenne assuefatto all’alcool e ai farmaci, il simbolo del malinconico tramonto delle grandi dinastie politiche americane, come i Rockefeller tra i repubblicani. Oggi, a incarnare il kennedismo è Obama, e in questo vi è qualche cosa di poetico. I tre fratelli possono essere fieri che un nero prenda il loro posto. Alle esequie di Robert, alla cattedrale di San Patrizio a New York, nell’agosto del ’68, Ted pronunciò uno dei più memorabili discorsi degli annali d’America su «ciò che non è stato e che poteva essere»: la grandezza di una seconda Presidenza Kennedy, quella di Robert appunto. Da quel momento, Ted, il giovane superstite, fu il presidente in pectore degli Stati uniti. Ma meno di un anno dopo, Ted si precluse la strada della Casa bianca nell’incidente di Chappaquiddick, quando l’auto da lui guidata piombò in acqua, e la sua segretaria Mary Jo Kopechne annegò, uno scandalo epocale. Ted lasciò passare un decennio, e si candidò contro Jimmy Carter, il presidente democratico in carica. Perdette le primarie, e si rassegnò a concludere la sua carriera al Senato. Fu un parlamentare eroico, spesso bipartisan – collaborò persino con George Bush Jr. alla riforma della scuola – il massimo legislatore dell’ultimo mezzo secolo. Il «ciò che non è stato e che poteva essere» del suo discorso del ’68 è il suo epitaffio: Ted non è stato ma poteva essere un grande presidente.
Ennio Caretto
26 agosto 2009

Ultima modifica di Hatman : 26-08-2009 alle ore 18.06.49.
 
Vecchio 26-08-2009, 14.58.37
Samarilla
 
Il più giovane dei Kennedy fu considerato «presidente in pectore» fino allo scandalo di Chappaquiddick

Si dice che abbia fatto di tutto per NON diventarlo.
All'epoca tutti i fumettisti americani gli hanno dedicato vignette
su questo.
 
Vecchio 26-08-2009, 18.09.19
Hatman
 
E probabilmente ha fatto bene, se è come dici.
Magari si è salvato dalle grinfie di papà Joe, losco figuro. Gli altri due no.
 
Vecchio 30-08-2009, 07.50.28
Pietro Ancona
 
funerali in USA

Funerali in Usa
===========
Le onoranze funebri rese dagli Usa a Ted Kennedy hanno chiuso un periodo della storia che la presidenza Obama pretende di continuare a rappresentare: il periodo di una America liberal civile democratica guida dei movimenti progressisti di tutto il mondo, punto di riferimento delle sinistre
anche delle più dotate e forti del continente europeo. Ma questa America liberal è davvero mai esistita?
Le classi lavoratrici ed i poveri hanno mai avuto una chance diversa da quella offerta dal cosidetto "sogno americano" cioè della possibilità di fare fortuna intraprendendo una qualche attività? Essere socialisti cioè aspirare a dare uno strumento collettivo alle rivendicazioni sociali e politiche delle classi subalterne è sempre quasi un crimine e chi volesse tentare una via diversa da quella dei due grandi partiti del sistema americano verrebbe immediatamente messo nel mirino, vivisezionato, se del caso trattato come un terrorista o un nemico .... Negli Usa c'è la dittatura della Ideologia capitalistica.
L'integrazione delle grandi minoranze etniche a cominciare dagli afro-americani nonostante le grandi
ribellioni oramai dimenticate del secolo scorso e nonostante la elezione di Obama alla Presidenza degli Usa è avvenuta assai parzialmente. I lavoratori americani controllati (o vessati) da sindacati del tutto antidemocratici hanno condizioni salariali e normative peggiori di quelle che avevano trenta anni fa e vanno sempre a peggiorare
L'assistenza sanitaria è un business carissimo nelle mani dei privati e delle assicurazioni e milioni di persone ne sono tuttora escluse. La mortalità infantile è assai alta specialmente tra i poveri appunto per l'inaccessibilità del sistema sanitario. Molti anziani anche ottaugenari sono costretti a lavorare
per potersi pagare le medicine. Una parte considerevole della popolazione vive in roulottes dal momento che non è in grado di pagare un affitto. Mi è capitato di leggere di persone che sono costrette a dormire in macchina o a viaggiare tutta la notte dal momento che non possono permettersi di pagarsi una abitazione seppur piccola.
Le scene che abbiamo visto dopo la crisi dei titoli tossici di centinaia di migliaia di persone costrette a vivere in tenda ci hanno mostrato una America in cui perdere il lavoro significa essere inghiottiti dalle sabbie mobili, perdere tutto a cominciare dalla propria identità sociale e culturale. "ha dato vita al sogno dei padri fondatori" ha detto di Ted kennedy Obama nella sua orazione funebre. "E' stato un grande legislatore, è stato dalla parte dei poveri e non di quella dei ricchi e degli ammanicati. Poi, pensando a sè stesso ed a quanto dovrà rivedere in peggio delle sue promesse di rinnovamento e di
welfare, ha detto: "E'stato grande anche nei compromessi". Non è vero niente: l'America è durissima e spietata con i poveri. Li considera falliti e puniti da Dio.
l'America dei Kennedy, l'America liberale e civile non esiste e forse non è mai esistita specialmente nel rapporto non solo con le sue popolazioni ma con il pianeta terra. La sua politica verso gli altri popoli è fatta di oltre mille basi militari piazzate in quasi tutti gli angoli della terra a presidio del suo potere, del potere verso i suoi stessi alleati e per minacciare le nazioni e le culture che sono diverse o non riconoscono la supremazia e l'unicità del sistema capitalistico. Il Dio Mercato, un Dio bugiardo dal momento che gli oligopoli decidono tutto e la libertà dei commerci è assai più apparente che reale, assieme alla Dea Democrazia sono il parametro per giudicare ed eventualmente condannare tutti gli altri. In atto vaste zone della terra dall'Afghanistan all'Irak al Pakistan alla Somalia
vengono bombardate financo con aerei drone e la morte non ha mai mietuto tante vittime dalla fine della seconda guerra mondiale. Per fermare il processo di indipendenza dalle multinazionali e dalla influenza del dollaro dell'America Latina si abbatte il legittimo presidente dell'Honduras e si valorizzano regimi criminali come quello colombiano, regimi sostenuti anche dagli squadroni della morte addestrati e finanziati in Usa.
La terribile ingiustizia sociale esistente dentro gli USA è il modello che si vuole imporre ed esportare in tutto il mondo.
I funerali di ieri ci hanno mostrato un sazio,agiato, colto pezzo dell'estambliscement USAd . Sono stati anche i funerali della illusione di una America diversa e meno dura con la sua popolazione e con il mondo. Così come Clinton ha continuato sulla linea di Bush padre Obama continuerà quella di Bush figlio. Cambiano soltanto i dettagli. E questo mentre mai come ora il mondo ha avuto bisogno di cambiare radicalmente, di aprirsi una nuova strada.
pietroancona@tin.it


http://www.corriere.it/esteri/09_ago...4f02aabc.shtml
 
Vecchio 30-08-2009, 09.34.53
Orchidea Selvaggia
 
Condivido abbastanza.
Il modello americano perde colpi a più riprese e la crisi economica ne ha messo in evidenza tutti i limiti e sancendo la fine del concetto che il capitalismo liberista 'no limits', all'americana, potesse essere la garanzia del Sogno Americano. Il capitalismo è finito esattamente come il comunismo, due vie che hanno sbattuto contro i muri costruiti (da loro stessi) ai loro confini. Muri inesorabilmente crollati. Quelle tendopoli nelle periferie USA ne sono l'evidenza inequivocabile.
I politici democratici come Kennedy, Clinton e Obama rappresentano una sinistra, per quanto laica, piuttosto ricca (economicamente) e pur sempre incapace di affrontare l'establishment capitalista del loro paese. Non dimentichiamoci che sono le grandi lobby ad aver decretato il loro successo presidenziale, ad esempio Obama sostenuto dalle case automobilistiche, ed è molto difficile per loro poter mettere in discussione questo sistema. Il potere dell'uomo più potente del mondo è pur sempre alquanto spuntato, purtroppo proprio per quegli aspetti di politica economica dove il potere potrebbe produrre cambiamenti veri. Basta vedere quanto stenta in USA la riforma del sistema sanitario...



Powered by vBulletin versione 3.8.4
Copyright ©2000 - 2009, Jelsoft Enterprises Ltd.
Metaforum.it, 2003 - 2009