Donare il sangue è un gesto di grande altruismo che può salvare la vita a molti. Fa bene non solo al ricevente ma anche al donatore. Infatti, dati scientifici dimostrano che nei donator di sangue periodici è ridotto il rischio di malattie croniche gravi. Basta, infatti, donare sangue almeno una volta all' anno per ridurre il rischio di contrarre una malattia cardiovascolare.
Un gesto di grande solidarietà che, però, potrebbe diventare dannoso per la salute di chi riceve il sangue, se questo è scaduto o infetto. Da qui la necessità di effettuare periodici controlli. Cosa che non è avvenuta a Sassari dove, presso il
" centro trasfusionale dell'ospedale di Tempio Pausania " i
Nas hanno sequestrato centinaia di sacche di sangue scaduto. Aperti i congelatori a pozzetto, i militari si sono trovati di fronte ad una situazione, è il caso di dire, " agghiacciante ". Sono stati rinvenuti
1100 contenitori plastici contenenti plasma. Tra questi
652 erano scaduti, addirittura da oltre
10 anni e circa
500 erano in uno stato di avanzata decomposizione. Inoltre, il materiale ematico era tenuto in ambienti non adatti alla conservazione, tra lo sporco e la polvere, scrostature dell'intonaco e mancata pulizia. Le sacche sono state sequestrate e sono subito scattate le denunce per 2 dirigenti sanitari e 2 infermieri.
La notizia rasserenante è che il materiale rinvenuto non è entrato nel circuito delle trasfusioni, nè utilizzato da alcuna azienda farmaceutica.