L'Archivio di Metaforum

Forum di politica, cultura, società - 2009

 
Vecchio 11-11-2009, 22.00.00
Orchidea Selvaggia
 
22 anni d'Ingegneria

Oggi è il mio compleanno di Laurea:

22 ANNI D'INGEGNERIA (Meccanica)

Soddisfazioni:
Non poche, ho eseguito e realizzato tanti progetti meccanici e strutturali e continuo a farlo, sempre aggiornato, sempre competitivo.
Non è cominciata subito così bene, ho avuto i miei anni di gavetta. Almeno 5, anche sa da subito dopo la laurea ho sempre lavorato e guadagnato (a parte l'anno di militare).
Ho avuto anche delle conversioni professionali, da impiantista termo-fluidico sono diventato progettista sistemista di strutture e sistemi meccanici, come esigeva il mio lavoro e il mercato che mi si offriva e mi si offre ad oggi.
Grandi progetti realizzati: il più grande è sicuramente aver avuto un ruolo determinante nella realizzazione e lancio nello spazio della costellazione satellitare Globalstar, negli anni 95-98 in particolare. Un vero fiore all'occhiello nel mio curriculum professionale.
E' per me un ricordo particolarmente speciale, quasi mitico. alcuni colleghi con cui ho lavorato a stretto contatto sono morti (per cause naturali), anche colui che all'epoca ebbe particolare fiducia in me senza quasi conoscermi. E' stato un momento della mia vita lavorativa unico ed irripetibile.
Poi diversi progetti più piccoli ma anche alquanto soddisfacenti.

Delusioni: L'ingegneria meccanica è una professione pagata poco e trattata male. Ci si guadagna una discreta tranquillità economica, ma è ben poca cosa confrontata a quanto il 'cliente' (anche datore di lavoro) realizza come risultato del nostro lavoro. Inoltre è una professione che genera stupide invidie, anche qualche ritorsione, ho anche subito mobbing da capi ignoranti (mai definizione fu più azzeccata!) proprio a causa dei risultati che avevo ottenuto.

Il bilancio è professionalmente positivo, ma non mi basta, ho d'avanti almeno altri 15 anni in cui voglio ancora esercitare questa professione col massimo impegno, e voglio ottenere di più, in modo più adeguato, anche economicamente, anche se per questo so benissimo che non basta il lavoro dipendente che ho intrapreso due anni dopo la laurea. Quello più di tanto non può dare. Ed è oramai da diversi anni che mi sto attrezzando in tal senso.




Tra l'altro oggi per festeggiare ho lavorato fino a tardi, ma, guarda la coincidenza, oggi ho avuto una bella soddisfazione professionale per un progetto realizzato. Il modo migliore per festeggiare!

Ultima modifica di Orchidea Selvaggia : 11-11-2009 alle ore 22.15.47.
 
Vecchio 11-11-2009, 23.22.58
Bondourant
 
allora ripetimi bene la "detonazione"

un mio amico mi diceva che al Poli di Mi un professore entrava e diceva

-chi non sa la detonazione fuori !

complimenti Alex
 
Vecchio 11-11-2009, 23.57.49
Hunterkiller
 
Complimenti collega; hai ragione, i meccanici siamo sempre bistrattati.
 
Vecchio 12-11-2009, 13.51.30
Samarilla
 
Complimenti vivissimi.
Ho una grande simpatia per gli ingegneri
non so perchè ma hanno un modo di vedere le cose
che mi piace tantissimo.
 
Vecchio 12-11-2009, 14.15.55
Bondourant
 
Citazione:
Originalmente inviato da Hunterkiller
Complimenti collega; hai ragione, i meccanici siamo sempre bistrattati.
anche tu ing meccanico ?
la detonazione la sai ?
 
Vecchio 12-11-2009, 18.06.20
Orchidea Selvaggia
 
Citazione:
Originalmente inviato da Samarilla
Complimenti vivissimi.
Ho una grande simpatia per gli ingegneri
non so perchè ma hanno un modo di vedere le cose
che mi piace tantissimo.
Una persona normale quando pensa ad una bicicletta, pensa ad una bella pedalata in campagna tra prati in fiore in una giornata assolata ma fresca.

Un ingegnere meccanico quando pensa ad una bicicletta si eccita pensando a questo:



Ha un che di erotico, non c'è dubbio...

 
Vecchio 12-11-2009, 18.11.38
Orchidea Selvaggia
 
Citazione:
Originalmente inviato da Bondourant
allora ripetimi bene la "detonazione"

un mio amico mi diceva che al Poli di Mi un professore entrava e diceva

-chi non sa la detonazione fuori !

complimenti Alex
Purtroppo bondu, mi sono convertito da troppo tempo alla meccanica fredda...

...Ma da veteromotociclista la detonazione mi fa subito pensare ad un problema di anticipo, giusto?

 
Vecchio 12-11-2009, 18.22.45
Bondourant
 
anticipo sullo scoppio
della 3za fase del motore.... a scoppio, penso
 
Vecchio 12-11-2009, 18.37.13
artas
 
Citazione:
Originalmente inviato da Orchidea Selvaggia
Oggi è il mio compleanno di Laurea:

22 ANNI D'INGEGNERIA (Meccanica)
Complimenti anche da parte mia. Io ritengo che gli ingegneri meccanici siano i "veri" ingegneri, e lo dico da ingegnere civile idraulico.
Siamo quasi coetanei di laurea ( a maggio ho compiuto 20 anni), con la differenza che io ho sempre lavorato come libero professionista, nel settore impiantistico, e lo faccio tutt'ora pur essendo riuscito, dodici anni fa, a farmi assumere dallo stato come insegnante di Discipline Meccaniche.
Ancora auguri e un grosso in bocca al lupo per il futuro.
 
Vecchio 12-11-2009, 20.49.32
Orchidea Selvaggia
 
Aggiornato avatar: la foto me l'hanno fatta ieri durante un collaudo.
Non so se era intenzionale riprendermi (lo scopo era comunque documentare la misura goniometrica), ma l'effetto è notevole...
 
Vecchio 12-11-2009, 21.19.55
Hunterkiller
 
Citazione:
Originalmente inviato da Bondourant
anticipo sullo scoppio
della 3za fase del motore.... a scoppio, penso
Combustione....Bondourant....il termine corretto è combustione, nel motore volumetrico ad accensione comandata si realizza una combustione, non uno scoppio.
Il mio professore di macchine s'indispettiva non poco quando sentiva il termine scoppio.
 
Vecchio 12-11-2009, 22.52.50
Bondourant
 
Citazione:
Originalmente inviato da Hunterkiller
Combustione....Bondourant....il termine corretto è combustione, nel motore volumetrico ad accensione comandata si realizza una combustione, non uno scoppio.
Il mio professore di macchine s'indispettiva non poco quando sentiva il termine scoppio.
calma neeee,........ che ho fatto le scuole serali. ecco che esame era l'esame di MACCHINE li c'è la detonazione ? o lo scoppio ?

ricapitoliamo

aspirazione
compressione
scoppio
scarico

e la combustione cosa minkia c'entra ?
(guarda qui)

 
Vecchio 12-11-2009, 23.41.50
Hunterkiller
 
Lo scoppio è un fenomeno quasi istantaneo, il termine proprio per i motori è combustione.
La detonazione è un fenomeno di combustione prematura.
Motore a scoppio è una definizione impropria anche se largamente in uso corrente.

Definizioni corrette.
Motore a ciclo Otto: motore a combustione con accensione comandata.
Motore a ciclo Diesel: motore ad accensione spontanea, ma anche motore a combustione graduale.


P.S. Non è rigorosamente corretto neanche definire Diesel i motori delle auto, quelli più propriamente sono motori a ciclo Sabathè.
Sono Diesel in genere i motori più grandi come quelli dei camion, dei trattori o navali.


 
Vecchio 15-11-2009, 02.06.13
Bondourant
 
grazie Hunter questa me la vendo.....



un gran scintillio

come dire BMWE
al posto di BMWU

(ps la tua precisazione è chiara)
 
Vecchio 15-11-2009, 14.15.08
Orchidea Selvaggia
 
La differenza sta tutta nella nascita e propagazione del fronte di fiamma...

PS: Scusate, io ho fatto 22 anni d'ingegneria sul campo, non di filosofia...
 
Vecchio 15-11-2009, 15.41.55
ohnefrieden
 
Ueilah, auguroni da un elettricista che di anni ne fa ormai 30 belli belli.
Quant'acqua sotto i ponti è passata da quel giorno in cui credevo di essere arrivato e invece avevo in mano solo il laciapassare per l'inizio di una lunga, lunghissima strada.
Strada sempre piena di "gioie e dolori", strada che tante volte mi ha fatto sanguinare i piedi, ma che mi ha dato tutto se la guardo da dove sono oggi e con gli occhi di oggi.
Una vita di soddisfazioni, errori, delusioni dalle quali ho imparato qualche cosa di nuovo, ma sopra ogni cosa la possibilità di conoscere gente straordinaria e vedere compiute opere nelle quali posso dire: "C'ero anche io".
Auguri sinceri a te e a tutti i Dott. Ing. del forum.
 
Vecchio 15-11-2009, 16.44.29
Orchidea Selvaggia
 
Auguri anche a te (pure per il compleanno, giusto?), hai detto cose sacrosante...
 
Vecchio 18-11-2009, 18.00.14
Hunterkiller
 
Citazione:
Originalmente inviato da Orchidea Selvaggia
La differenza sta tutta nella nascita e propagazione del fronte di fiamma...

PS: Scusate, io ho fatto 22 anni d'ingegneria sul campo, non di filosofia...
Ma siamo anche filosofi e sensibili all'arte, personalmente più di una volta mi sono fatto prendere dalla sindrome di Stendhal rimirando qualche bel carter motore.

...ma sono cose la cui comprensione non sempre è alla portata dei comuni mortali, vero Alex?
Una volta il mio primo principale vedendomi titubante davanti al compito che mi aveva affidato mi disse:
si ricordi che lei è un ingegnere, un ingegnere può fare il pescatore, il salumiere, il falegname, ma mai si potrà verificare l'inverso.
 
Vecchio 18-11-2009, 20.11.16
Orchidea Selvaggia
 
Citazione:
Originalmente inviato da Hunterkiller
si ricordi che lei è un ingegnere, un ingegnere può fare il pescatore, il salumiere, il falegname, ma mai si potrà verificare l'inverso. [/I]
Considerando quanti laureati fanno i vigili urbani o gli operatori di call center si direbbe quasi una velato anatema...


 
Vecchio 18-11-2009, 20.15.15
Hunterkiller
 
Citazione:
Originalmente inviato da Orchidea Selvaggia
Considerando quanti laureati fanno i vigili urbani o gli operatori di call center si direbbe quasi una velato anatema...


Come darti torto?
Erano altri tempi, ma data la situazione dei giovani d'oggi: anatema andato a segno direi.
 
Vecchio 18-11-2009, 21.30.30
ohnefrieden
 
Gli ingegneri e gli scienziati non faranno mai tanti soldi quanto i dirigenti.
Ora una rigorosa dimostrazione matematica spiega perché:

Postulato 1: la Conoscenza è Potenza.
Postulato 2: il Tempo è Denaro.
Come ogni ingegnere sa bene:

Lavoro / Tempo = Potenza


Dato che Conoscenza = Potenza, e Tempo = Denaro, abbiamo

Lavoro / Denaro = Conoscenza

Risolvendo la formula rispetto al Denaro, otteniamo:

Lavoro / Conoscenza = Denaro

Perciò, al tendere a zero della Conoscenza, il Denaro tende a infinito, indipendentemente dal Lavoro.
 
Vecchio 18-11-2009, 21.38.23
Orchidea Selvaggia
 
Ohnen, sei stato a dir poco illuminante...


PS: Quello che ci frega è l'amore per il nostro lavoro.
Quanto più ne siamo innamorati, tanta meno ricchezza ci potrà fruttare...
 
Vecchio 18-11-2009, 22.28.43
Samarilla
 
Quello che ci frega è l'amore per il nostro lavoro

Tutti gli ingegneri che conosco sono innamorati del loro lavoro
e lo mettono in primo piano nella loro vita.

A me piace molto questa cosa
questa costanza nel tempo
è una cosa che vorrei avere
 
Vecchio 19-11-2009, 07.39.07
ohnefrieden
 
Citazione:
Originalmente inviato da Orchidea Selvaggia
.......
PS: Quello che ci frega è l'amore per il nostro lavoro.
Quanto più ne siamo innamorati, tanta meno ricchezza ci potrà fruttare...
Citazione:
Tutti gli ingegneri che conosco sono innamorati del loro lavoro e lo mettono in primo piano nella loro vita.
La spiegazione è assai semplice.
Chi sceglie di studiare ingegneria e poi lavorarci non lo fa certo perchè "è un mestiere sicuro e che rende".
Trovare lavoro come ingegnere puro non è cosa facile e si arriva ad avere un ruolo significante solo dopo un lungo percorso nel ruolo di gregario.
L'ingegnere è sempre quello che in azienda deve fare il "lavoro sporco": portare a casa il risultato della commessa, inventare e trovare ogni giorno una soluzione ai tanto problemi che ti capitano tra capo e collo senza mai prendersi il giusto merito: questo lo prende il gestore della commessa che di cose tecniche non sa nulla.
Lo stipendio non è mai altissimo anche se si ricoprono ruoli primari, sempre come ingegnere puro, non come ingegnere manager.
Il lavoro porta in se una fortissima dose di impegno, responsabilità e una fortissima carica di adrenalina e stress.

Bene, detto tutto quanto sopra, un lavoro simile lo fai solo per un amore al quale è difficile dare una connotazione ragionevole in termini umani.
In pratica si tratta di una vera e propria droga che da una forte dipendenza a volte letale per l'equilibrio psicologico.
 
Vecchio 19-11-2009, 09.33.20
Hava Leh
 
Citazione:
Originalmente inviato da Orchidea Selvaggia
La differenza sta tutta nella nascita e propagazione del fronte di fiamma...

PS: Scusate, io ho fatto 22 anni d'ingegneria sul campo, non di filosofia...


Mio figlio ingegnere elettronico si e' occupato per 25 anni di progetti high tec. ed ha pure guadagnato bene. Ma negli ultimi 2 anni ha fatto voltafaccia e si e' iscritto alla facolta' di filosofia.
Devo dire che e' un'altra persona, molto piu' aperta, ha scoperto un mondo che non conosceva e si dedica agli studi con passione.
Da ingegnere non era riuscito a realizzare tutte le possibilita' per conoscere differenti lati della vita.
Non ha abbandonato l'ingegneria e fa progetti per il futuro nei quali potra' utilizzare cio' che sta imparando.
Qui in Israele non e' l'unico a seguire questa strada e l'universita' di Tel Aviv ha ideato un curriculum adatto agli ingegneri che sentono il bisogno di allargare i propri orizzonti.
 
Vecchio 19-11-2009, 11.57.34
Orchidea Selvaggia
 
In Italia c'è qualcuno che ha seguito una strada similare:

Luciano De Crescenzo, ingegnere filosofo napoletano



 
Vecchio 19-11-2009, 12.18.22
Edric
 
Insomma, dato l'andazzo, potremmo intitolare questa sezione del forum: "la classe ingegneristica va in Paradiso."
 
Vecchio 19-11-2009, 12.26.20
Bondourant
 
Orchidea, che il decrescenzo sia un filosofo è un po' tirato per i capelli

 
Vecchio 19-11-2009, 12.30.52
Hava Leh
 
Citazione:
Originalmente inviato da Edric
Insomma, dato l'andazzo, potremmo intitolare questa sezione del forum: "la classe ingegneristica va in Paradiso."


mi sembra adatto....
 
Vecchio 19-11-2009, 19.27.24
Orchidea Selvaggia
 
Citazione:
Originalmente inviato da ohnefrieden
Trovare lavoro come ingegnere puro non è cosa facile e si arriva ad avere un ruolo significante solo dopo un lungo percorso nel ruolo di gregario.
...
La mia storia più o meno è andata così:
Dopo qualche contratto a termine che mi ha permesso di attendere il militare (non ero riuscito ad anticiparlo come volevo), mi hanno assunto nell'azienda dove sono tutt'oggi, solo che ero a Torino.
In quegli anni mi è sembrato di continuare a fare lo studente, facevo in pratica 'training on the job' senza che mi fosse assegnata una responsabilità particolare. Ad ogni modo in quel periodo ho continuato a studiare ed approfondire aspetti legati alla simulazione ed ai test in modo prevalentemente autodidatta senza che nessuno di fatto mi seguisse in questo. L'unica esperienza degna di nota è stato organizzare un test per la verifica del sistema di ventilazione in un modulo abitato con utilizzo sia di anemometri a filo sia di scansionamento laser.

Poi è successo qualcosa e la favola di "Alex nel paese dell'ingegneria spaziale" è finito praticamente di botto.
In quel periodo lavoravamo sodo per il modulo Leonardo non senza serate di straordinari, il test che avevo condotto faceva parte di quel programma. Una sera torno a casa e trovo un telegramma, era la cassa integrazione.

A dire il vero il mio responsabile mi aveva preavvisato qualche giorno prima ed ero preparato alla botta. Ma quello che lessi nel telegramma non era esattamente quello che mi era stato detto. Cioè che si trattava di un periodo di poco più di un mese dopodiché saremmo rientrati senza problemi.
Sul telegramma non c'era una data di fine, ma solo d'inizio.

All'età di 34 anni, in quel modo, è finita la favoletta e sono entrato nel mondo REALE del lavoro. Quell'evento (durato alla fine due mesi pieni) mi ha dato una sveglia, mi ha fatto capire tante cose.

Feci dei colloqui, mi rimisi in regola con i pagamenti per l'Ordine degl'Ingegneri, andavo tutto il santo giorno in giro per trovare qualsiasi cosa, ma non feci l'errore di chiudere la porta all'azienda, che mi propose l'unica alternativa davvero interessante: aumento di stipendio, di livello e trasferimento incentivato a Roma.
La cosa era effettivamente conveniente, l'alternativa era comunque il rientro a Torino alle stesse condizioni di prima ma senza certezze sul futuro nemmeno immediato.
A Torino mi ero fatto una casa mia, avevo degli amici veri (con tutto quello che c'é voluto per trovare degli amici a Torino!), mi stavo facendo una mia vita... Quello che però mi fece decidere fu la prospettiva di tornare in quell'ambiente da eterno studente che c'era dove aveo lavorato fino a due mesi prima.
Ho persino cercato disperatamente un altro lavoro a Torino perché volevo restarci, ma non alle stesse condizioni lavorative di prima. Così accettai Roma.

A Roma, dopo un breve periodo da 'gregario' come lo definisce Ohnefrieden, ho cominciato a lavorare sul serio, con tutto quello che comporta sia nel bene che nel male. Ma soprattutto, dopo aver imparato la lezione, ho capito di non darsi mai totalmente all'azienda, tenere sempre un piede fuori, frequentare altra gente che mi potesse arricchire professionalmente e prendere anche dei lavori. In questo modo, nell'azienda ma anche con una punta di piede fuori, facendo pochissimo straordinario (consapevole però di cosa significa questo per la possibile carriera interna), sono cresciuto al punto tale da diventare 'vendibile'. Caratteristica che pochissimi altri miei colleghi possono affermare di avere, ma per averla mi è servita anche l'esperienza aziendale, è innegabile.
Ma oggi per lo meno non vivo più nel terrore di altri telegrammi...


Aggiungo: in azienda alla fine ho preferito il ruolo da tecnico puro. Qualche anno fa ho seguito dei corsi: Leadership e Project Management, corsi di per se interessanti che ho seguito con molta attenzione ed imparando, ma che non mi hanno convinto a cambiare ruolo, anche perché troppo spesso la carriera manageriale diventa solo uno specchietto per le allodole per continuare a farci lavorare sodo per conto di qualcun altro. Alla fine si e no una piotta in piu' in busta paga... Boh, preferisco essere quello che sono.
 
Vecchio 19-11-2009, 20.23.39
Orchidea Selvaggia
 
Citazione:
Originalmente inviato da Orchidea Selvaggia
Qualche anno fa ho seguito dei corsi: Leadership e Project Management...
Dimenticavo, se a qualcuno interessa fatevi un giro su questo link, di sicuro è formativo...

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