Elezioni per la provincia a Salerno: Rotto un tabù audiointervista
Martina, trans candidata col centrodestra
«I maschilisti? Stanno a sinistra»
«Come Mara Carfagna, che stimo, sono contraria
ai Gay pride. Il '68? Si millantavano libertà irreali»
Alessandro Chetta
SALERNO - Si chiama Martina Castellana. È medico dermatologo dell'Asl. Sarà candidata nelle liste Pdl alle prossime elezioni per la Provincia di Salerno nel collegio 2. Piccolo particolare: Martina è un transessuale. Meglio, un transgender (all'anagrafe è ancora Michele Castellana). Non c'è dubbio, il suo ingresso nelle fila del centrodestra rompe un tabù. Creando un caso politico forse più dirompente della candidatura di Vladimir Luxuria, 3 anni fa, con Rifondazione comunista. Lo «scandalo» però, lei, Martina, dermatologo stimatissimo a Salerno, non lo vede affatto. Anzi alla curiosità del cronista che chiede "perché si candida con il Pdl?", Martina Castellana ribatte: «Le rigiro la domanda: perché avrei dovuto farlo con la sinistra?». Forse per la tradizione machista, radicata certo più in An (il candidato presidente è Edmondo Cirielli, del partito di Fini) che altrove. Martina la archivia come leggenda metropolitana e rilancia: «Mi creda, ci sono più "machisti" e atteggiamenti maschilisti a sinistra».
E aggiunge, sospirando: «La sinistra ha rubato i miei sogni di adolescente: nel '68 si contrabbandavano per libertà cose che libertà in realtà non erano. La vera libertà la si scopre oggi, a poco a poco, con la cultura della pari opportunità».
CON EDMONDO CIRIELLI - A proporle la candidatura è stato lo stesso aennino Cirielli, divenuto famoso in Italia per l'omonima legge - cosiddetta «ex Cirielli» - sui termini di prescrizione dei reati. Martina è elettrizzata dall'avventura elettorale. «Questa apertura che mi viene da destra in maniera inusitata per me è una cosa bellissima. L'ho accettata perché ho ritrovato nelle parole di Edmondo Cirielli i miei stessi valori e il mio modo di pensare a prescindere dalle mie scelte di vita. La cultura è grazie a Dio un work in progress».
«SPERO DI CONOSCERE PRESTO LA MINISTRA» - Il ministro per la Pari opportunità Mara Carfagna è originaria di Salerno. Si sta spendendo molto negli ultimi mesi per tirare la volata al candidato Pdl. La conosce personalmente? «Non ho ancora avuto modo di conoscerla, spero di farlo presto. Ma la stimo molto per il lavoro che sta svolgendo al suo dicastero». Eppure la Carfagna ha iniziato quasi un anno fa il suo mandato dimostrando non proprio massima apertura a manifestazioni come i Gay pride... «Se il Gay pride - dice la neocandidata - dev'essere il vessillo di frustrazioni sfogate in un giorno allora, da questo punto di vista, concordo perfettamente con Mara Carfagna ». Mai subito discriminazioni o insulti a Salerno? «Fino ad oggi mai. Salerno è molto aperta e tollerante».
Secondo me saranno gatte da pelare per il PdL che dovrà spiegare ai suoi elettori la loro scelta così anomala visto che in precedenza prendevano in giro i comunisti per aver candidato Luxuria.
Comunque per me è una vergogna rendere lo scenario politico come se fosse un palcoscenico, solo per fare pubblicità ed per attirare più voti possibili .
Per fortuna che noi siamo coerenti con le nostre idee e non diamo uno spettacolo così meschino solo per meri calcoli elettorali.
Che si arrangino quelli del PdL
Padania
13-03-2009, 10.30.20
Jacaranda
Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
Elezioni per la provincia a Salerno: Rotto un tabù audiointervista
Martina, trans candidata col centrodestra
«I maschilisti? Stanno a sinistra»
«Come Mara Carfagna, che stimo, sono contraria
ai Gay pride. Il '68? Si millantavano libertà irreali»
Dall'articolo, evidenzio innanzitutto:
Martina, dermatologo stimatissimo a Salerno
Mai subito discriminazioni o insulti a Salerno? «Fino ad oggi mai. Salerno è molto aperta e tollerante».
E aggiungo.
Da cittadina salernitana, che conosce la competenza professionale di Martina Castellana nonchè la sua vicenda privata /pubblica con le crisi di transizione, posso confermare come veritiere le dichiarazioni che ho letto.
Nutro qualche riserva sulla scelta di schieramento politico, di cui per altro riesco a comprendere il significato sotteso, se il fine che intende perseguire è dare riconoscibilità ai diritti di una minoranza ancora senza voce civica e democratica, laddove un soggetto politico offre una prospettiva da esplorare (strumentale o meno poco importa) e non invece da ghettizzare.
ps: ho notato che è stato eliminato dal quote integrale che avevo postato il testo che contiene alcune frasi da me evidenziate in grassetto. Ho provveduto ad incorporarle ora nel mio messaggio, altrimenti risulta di mio gradimento la dichiarazione sulla Carfagna che non ho privilegiato come significativa per quanto avevo da dire sulla vicenda proposta da Roderigo.
Ultima modifica di Jacaranda : 13-03-2009 alle ore 10.56.29.
Jacaranda
13-03-2009, 11.48.49
fantasma76
La voglio vedere mo che va nel gabinetto del PDL assieme alla Gardini, e quando la Mussolini la omaggerà con un mazzo di finocchi, certa gente ama soffrire.
fantasma76
13-03-2009, 11.57.16
Padania
Citazione:
Originalmente inviato da fantasma76
La voglio vedere mo che va nel gabinetto del PDL assieme alla Gardini, e quando la Mussolini la omaggerà con un mazzo di finocchi, certa gente ama soffrire.
La Mussolini disse in TV a Luxuria :
"Meglio fascista che frocio"
Cosa dirà invece a Castellana?
Padania
13-03-2009, 12.33.26
Cilia
Passeranno ancora molti e molti lustri prima che le candidature di questi personaggi dalla sessualità borderline non siano semplicemente delle operazioni strumentali che i partiti mettono in atto per combattersi a colpi di avanspettacolo.
Cilia
13-03-2009, 13.20.03
Padania
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
Passeranno ancora molti e molti lustri prima che le candidature di questi personaggi dalla sessualità borderline non siano semplicemente delle operazioni strumentali che i partiti mettono in atto per combattersi a colpi di avanspettacolo.
Concordo su questa opinione.
Inoltre penso che il cambio di sesso potrebbe essere un ottima soluzione per risolvere l'omosessualità.
Per esempio una donna che si sente lesbica, può benissimo diventare uomo, viceversa se un uomo si sente gay può diventare donna, ecc..
Questo pensiero è molto diffuso per esempio in Thailandia.
Non approvo però lo status "transgender" cioè quella via di mezzo che non serve a niente e crea confusione.
Per esempio non oso immaginare l'imbarazzo di un uomo che dopo aver visto una persona di aspetto femminile e dopo aver superato, magari faticosamente, i preliminari e una volta che si trova a letto con lei (lui?) scopre l'amara sorpresa.
Mi sembra di aver visto una scena simile sul film "Trainspotting".
Qualcuno l'ha vista?
Padania
13-03-2009, 13.26.27
gladiatore78rm
Citazione:
Originalmente inviato da Padania
Concordo su questa opinione.
Inoltre penso che il cambio di sesso potrebbe essere un ottima soluzione per risolvere l'omosessualità.
Per esempio una donna che si sente lesbica, può benissimo diventare uomo, viceversa se un uomo si sente gay può diventare donna, ecc..
Questo pensiero è molto diffuso per esempio in Thailandia.
altra sciocchezza, esiste una profonda differenza tra un gay e un trans, il trans ha un identità psicologica differente da quella fisica, il gay no. io non vorrei mai essere una donna (con tutto il rispetto per le femminucce) e non saprei ne potrei vivere in un corpo femminile. rimarrei un maschio, qualunque operazione facessi, perchè l'identità di genere è nella testa, non tra le gambe.
gladiatore78rm
13-03-2009, 13.30.51
Bondourant
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
Passeranno ancora molti e molti lustri prima che le candidature di questi personaggi dalla sessualità borderline non siano semplicemente delle operazioni strumentali che i partiti mettono in atto per combattersi a colpi di avanspettacolo.
Bondourant
13-03-2009, 13.32.12
Jacaranda
Citazione:
Originalmente inviato da Padania
Concordo su questa opinione.
Inoltre penso che il cambio di sesso potrebbe essere un ottima soluzione per risolvere l'omosessualità.
Per esempio una donna che si sente lesbica, può benissimo diventare uomo, viceversa se un uomo si sente gay può diventare donna, ecc..
Questo pensiero è molto diffuso per esempio in Thailandia.
Non approvo però lo status "transgender" cioè quella via di mezzo che non serve a niente e crea confusione.
Per esempio non oso immaginare l'imbarazzo di un uomo che dopo aver visto una persona di aspetto femminile e dopo aver superato, magari faticosamente, i preliminari e una volta che si trova a letto con lei (lui?) scopre l'amara sorpresa.
Mi sembra di aver visto una scena simile sul film "Trainspotting".
Qualcuno l'ha vista?
Non credo che quell'imbarazzo (ove mai si fosse celata la propria vera identità ) sia meno sopportabile di quello che si può provare a leggere in forum certe insulsaggini da un presunto nick leghista. E non solo in materia di transgender.
Jacaranda
13-03-2009, 13.37.38
gladiatore78rm
Citazione:
Originalmente inviato da Jacaranda
Non credo che quell'imbarazzo (ove mai si fosse celata la propria vera identità ) sia meno sopportabile di quello che si può provare a leggere in forum certe insulsaggini da un presunto nick leghista. E non solo in materia di transgender.
in effetti è piuttosto difficile confondere un trans con una donna...
dubito che i milioni di italiani che vanno a viados la sera (i viados sono così richiesti che le prostitute li considerano la piu' grande minaccia ai loro guadagni) lo facciano perchè non sanno della sorpresa, anzi si dice che quelli operati non lavorino, e piu' grande è la sorpresa piu' i clienti sono contenti.
gladiatore78rm
13-03-2009, 13.44.01
random
Citazione:
Originalmente inviato da Padania
La Mussolini disse in TV a Luxuria :
"Meglio fascista che frocio"
Cosa dirà invece a Castellana?
random
13-03-2009, 13.55.18
Jacaranda
Comunque sia, non pare anche a voi quanto siano palpabili, fin dalle prime battute, l'imbarazzo e la scarsa attitudine ad entrare in sintonia con la diversità, che ripropone anche questa tematica complessa e delicata ?
Jacaranda
13-03-2009, 14.18.34
fantasma76
Pada sapevo che al nord credevano ancora a babbo natale, ma, se, sei fesso, come questo, stai inguaiato
Il 5 gennaio del 2000 moriva Mario Siclari sposato dall'86 con Silvia, una famiglia a carico, un lavoro d'assicuratore e un grado nell'Esercito, e nasceva Mara, sposata dall'86 con la stessa moglie, stessa famiglia a carico, stesso lavoro d'assicuratore e stesso grado nell'Esercito.
Non ho mai avuto esperienze omosessuali, né credo che ne avrò in futuro. Continuo ad amare mia moglie, sono legatissima a lei, non ci siamo mai tradite».Ma le sue pulsioni sessuali s'indirizzavano più ai maschi o alle femmine? Non mi capita di voltarmi per strada se vedo un bel ragazzo. Mentre se vedo una bella ragazza vorrei voltarmi, ma non lo faccio perché voglio bene a Silvia».Per l'opinione pubblica i trans sono gay.«È uno dei nostri drammi. In realtà i gay non ci sopportano».Perché?«Pensano che gli rubiamo gli uomini, che ci vestiamo da femmine solo per cuccare di più. Non parliamo delle lesbiche dure, che ci considerano lo stereotipo della bambolina del sesso sognata dai maschi. Ci odiano anche le femministe. http://www.azionetrans.it/rassegnast...agosto_05.html
Chi sa quanti uomini lesbichi ci sono e non lo sanno neppure
fantasma76
13-03-2009, 14.23.32
random
Citazione:
Originalmente inviato da Jacaranda
Comunque sia, non pare anche a voi quanto siano palpabili, fin dalle prime battute, l'imbarazzo e la scarsa attitudine ad entrare in sintonia con la diversità, che ripropone anche questa tematica complessa e delicata ?
Eccome!
Quello che mi riesce davvero difficile da capire, è la scelta di “stare a destra”; come se non fosse chiaro che “a destra” le discriminazioni verso i “diversi” (senza eccezione per il tipo di diversità) sono pane quotidiano. Sicuramente più che “a sinistra”. Questo lo trovo incomprensibile perché l’atteggiamento “da destra” è risaputo, praticamente scontato. La scelta di intrupparsi col “nemico”, invece, è sicuramente meno scontata.
ps. Con questo non voglio dire che “a sinistra” siano solo rose e fiori; tuttaltro. Il problema vero è che l’accettazione della diversità è un fatto profondo che spesso va oltre la militanza: è un fatto culturale e in Italia, oggi, la politica è sottocultura. Penso che sarà ancora dura, e a lungo, per le “diversità”.
random
13-03-2009, 14.27.47
Jacaranda
Citazione:
Originalmente inviato da random
Eccome!
Quello che mi riesce davvero difficile da capire, è la scelta di “stare a destra”; come se non fosse chiaro che “a destra” le discriminazioni verso i “diversi” (senza eccezione per il tipo di diversità) sono pane quotidiano. Sicuramente più che “a sinistra”. Questo lo trovo incomprensibile perché l’atteggiamento “da destra” è risaputo, praticamente scontato. La scelta di intrupparsi col “nemico”, invece, è sicuramente meno scontata.
ps. Con questo non voglio dire che “a sinistra” siano solo rose e fiori; tuttaltro. Il problema vero è che l’accettazione della diversità è un fatto profondo che spesso va oltre la militanza: è un fatto culturale e in Italia, oggi, la politica è sottocultura. Penso che sarà ancora dura, e a lungo, per le “diversità”.
Random, tu dovresti caratterizzare diversamente la tua, almeno nella grafica, perchè ti confondo con Satya.
Jacaranda
13-03-2009, 14.52.13
clessidra
Citazione:
Originalmente inviato da Jacaranda
Comunque sia, non pare anche a voi quanto siano palpabili, fin dalle prime battute, l'imbarazzo e la scarsa attitudine ad entrare in sintonia con la diversità, che ripropone anche questa tematica complessa e delicata ?
L'imbarazzo mi sembra nasca dal fingere che non ci stiamo facendo caso, che non la calcoliamo proprio una certa diversità. Mi viene in mente il signor Palomar di Calvino quando sulla spiaggia s'imbatte in una donna che prende il sole a seno nudo e s'incarta con se stesso nel cercare di assumere un atteggiamento d'indifferenza di fronte a quell'oggettiva differenza paesaggistica.
clessidra
13-03-2009, 15.05.22
Cilia
Citazione:
Originalmente inviato da clessidra
L'imbarazzo mi sembra nasca dal fingere che non ci stiamo facendo caso, che non la calcoliamo proprio una certa diversità. Mi viene in mente il signor Palomar di Calvino quando sulla spiaggia s'imbatte in una donna che prende il sole a seno nudo e s'incarta con se stesso nel cercare di assumere un atteggiamento d'indifferenza di fronte a quell'oggettiva differenza paesaggistica.
Io certe volte ti amo quasi.
(adesso non sentirti in imbarazzo, neh! Ho scelto questa formula per essere maggiormente in linea con l'argomento del topic)
Cilia
13-03-2009, 15.13.37
Jacaranda
Citazione:
Originalmente inviato da clessidra
L'imbarazzo mi sembra nasca dal fingere che non ci stiamo facendo caso, che non la calcoliamo proprio una certa diversità. Mi viene in mente il signor Palomar di Calvino quando sulla spiaggia s'imbatte in una donna che prende il sole a seno nudo e s'incarta con se stesso nel cercare di assumere un atteggiamento d'indifferenza di fronte a quell'oggettiva differenza paesaggistica.
Clessy, a parte la citazione illuminante di Calvino, non ho colto il tono della tua affermazione mentre mi è chiarissima la semantica di tutti gli altri interventi.
Con te fin che morti non ci separi, esisterà sempre un diaframma a dividerci (nella comunicazione).
Jacaranda
13-03-2009, 15.15.21
clessidra
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
Io certe volte ti amo quasi.
(adesso non sentirti in imbarazzo, neh! Ho scelto questa formula per essere maggiormente in linea con l'argomento del topic)
Senti cara, io di là, volevo mettere il tuo nome, e con mooolta prudenza anche quello di Jaca. Ma, siccome nessuno mi ha calcolata e quindi mi sono un po' offesa, ho deciso di ignorarlo quel gioco là. Ecco, allora, facendo un Super OT - che mi piace da morire scriverla sta sigla perchè l'ho imparata da poco - te lo dico qui: pur'io, spesso, ti amo.
clessidra
13-03-2009, 15.17.48
clessidra
Citazione:
Originalmente inviato da Jacaranda
Clessy, a parte la citazione illuminante di Calvino, non ho colto il tono della tua affermazione mentre mi è chiarissima la semantica di tutti gli altri interventi.
Con te fin che morti non ci separi, esisterà sempre un diaframma a dividerci (nella comunicazione).
E non c'ho tempo per spiegare, Jaca. Per ora prendila così, come un lampo d'estate. Stasera ti regalo il temporale.
clessidra
13-03-2009, 15.20.44
Jacaranda
Citazione:
Originalmente inviato da clessidra
E non c'ho tempo per spiegare, Jaca. Per ora prendila così, come un lampo d'estate. Stasera ti regalo il temporale.
Fai con comodo. C'è tempo per l'estate.
Jacaranda
13-03-2009, 16.01.26
Padania
Citazione:
Originalmente inviato da gladiatore78rm
in effetti è piuttosto difficile confondere un trans con una donna...
dubito che i milioni di italiani che vanno a viados la sera (i viados sono così richiesti che le prostitute li considerano la piu' grande minaccia ai loro guadagni) lo facciano perchè non sanno della sorpresa, anzi si dice che quelli operati non lavorino, e piu' grande è la sorpresa piu' i clienti sono contenti.
A me risulta che la maggior parte degli uomini che trovano la sorpresa reagiscano come nel video, tratto da Trainspotting, e non sono mica contenti anzi sono letteralmente inc.....i che non accettano battute infelici :
Padania
13-03-2009, 21.51.15
clessidra
Citazione:
Originalmente inviato da Jacaranda
Clessy, a parte la citazione illuminante di Calvino, non ho colto il tono della tua affermazione mentre mi è chiarissima la semantica di tutti gli altri interventi.
Con te fin che morti non ci separi, esisterà sempre un diaframma a dividerci (nella comunicazione).
Il tono, il tono...mica facile Jaca. Diciamo così: come tutte le bestiole del creato, pure noi, vertice della scala naturae, istintivamente, anche solo per un secondo, veniamo spiazzati dal non comune, dalla diversità, o per dirla tutta, spaventati proprio. Io, ad esempio, la mia bestiola la sento guaire quando incrocio persone con disturbi mentali. Ho paura, non c'è santi che tenga, e d'impulso tendo ad allontanarmi.
Gli individui che negano l'esistenza della loro animalità, sono per me sgradevolissimi. Quelli che la riconoscono e la sanno tenere a guinzaglio, e magari, se c'è bisogno, con la museruola, le persone che più amo avere d'intorno.
Basta così và, visto che sei paziente, il tomo te lo invio alla fine di luglio.
Quel diaframma mi piace molto, smuove il mio imbrigliato spirito competitivo.
Ultima modifica di clessidra : 13-03-2009 alle ore 22.52.23.
clessidra
13-03-2009, 23.41.31
Alessandra
Citazione:
Originalmente inviato da clessidra
Senti cara, io di là, volevo mettere il tuo nome, e con mooolta prudenza anche quello di Jaca. Ma, siccome nessuno mi ha calcolata e quindi mi sono un po' offesa, ho deciso di ignorarlo quel gioco là. Ecco, allora, facendo un Super OT - che mi piace da morire scriverla sta sigla perchè l'ho imparata da poco - te lo dico qui: pur'io, spesso, ti amo.
Ok, vado ad aggiungerti alla mia lista, anche se non so se ti fa piacere. Non rispondi mai ai miei post
E' però un'aggiunta sincera, anche se in seconda istanza. Davvero, sono svagata. Ho le referenze (per la svagatezza).
Alessandra
13-03-2009, 23.57.05
Roderigo
Citazione:
Originalmente inviato da clessidra
L'imbarazzo mi sembra nasca dal fingere che non ci stiamo facendo caso, che non la calcoliamo proprio una certa diversità. Mi viene in mente il signor Palomar di Calvino quando sulla spiaggia s'imbatte in una donna che prende il sole a seno nudo e s'incarta con se stesso nel cercare di assumere un atteggiamento d'indifferenza di fronte a quell'oggettiva differenza paesaggistica.
In cosa scorgi l'imbarazzo e il "fingere che non ci stiamo facendo caso"?
Roderigo
14-03-2009, 00.00.48
amarena
Citazione:
Originalmente inviato da clessidra
Diciamo così: come tutte le bestiole del creato, pure noi, vertice della scala naturae, istintivamente, anche solo per un secondo, veniamo spiazzati dal non comune, dalla diversità, o per dirla tutta, spaventati proprio. Io, ad esempio, la mia bestiola la sento guaire quando incrocio persone con disturbi mentali. Ho paura, non c'è santi che tenga, e d'impulso tendo ad allontanarmi.
Gli individui che negano l'esistenza della loro animalità, sono per me sgradevolissimi. Quelli che la riconoscono e la sanno tenere a guinzaglio, e magari, se c'è bisogno, con la museruola, le persone che più amo avere d'intorno.
E' singolare che tu abbia accostato "l'animalità" alla paura della diversità e , nella fattispecie, alla diversità dei "disturbati mentali".
Poichè gli animali, quelli "veri", hanno paura della minaccia fisica e non della diversità in senso lato, ti senti forse minacciata fisicamente dal "disturbato mentale"?
Pensi, forse, che un ritardato mentale, un down, un oligofrenico, un autistico, uno schizofrenico ti possano saltare addosso con un coltello e farti a fettine?
Il pericolo si annida nell'apparente normalità.
Il tipo con lo scolapasta in testa non ti farà mai del male.
E gli animali, quelli "veri", lo sanno benissimo.
amarena
14-03-2009, 00.18.55
amarena
Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
In cosa scorgi l'imbarazzo e il "fingere che non ci stiamo facendo caso"?
Eh, sì...
perchè allora io, che non ci faccio caso e non mi sento affatto imbarazzata se vedo un trans (candidato o non candidato alle elezioni), dovrei essere, nella migliore delle ipotesi, un'aliena, nella peggiore una ipocrita, falsa e menzognera.
Direi che è meglio che ognuno parli per sè quando si parla di stati d'animo...
amarena
14-03-2009, 00.48.44
Roderigo
Facciamo un riepilogo del thread.
Il Corriere online mette la notizia in prima pagina e titola: "Martina, trans candidata col centrodestra". Di primo acchito, dato il rilievo, verrebbe da pensare ad una candidatura alle europee. Invece si tratta solo di una candidatura al consiglio provinciale di Salerno.
Il Corriere della Sera, alla diversità, ci ha fatto caso.
Segue commento del "mitico" Padania. Felice che non sia della Lega, definisce la candidatura una "vergogna".
Ci ha fatto caso pure lui.
Jacaranda attesta la competenza della candidata e dice di conoscere la sua vicenda pubblica/privata, la sua crisi di transizione.
Quindi, esplicito riferimento alla diversità. Direi che ci ha fatto caso.
Fantasma76 vede Martina in contraddizione con la Gardini e la Mussolini. Rievoca implicitamente i precedenti di Luxuria.
Fa caso alla diversità e alla sua avversione.
Segue Cilia (che in materia, più o meno, la pensa come Padania), secondo cui "Passeranno ancora molti e molti lustri prima che le candidature di questi personaggi dalla sessualità borderline non siano semplicemente delle operazioni strumentali che i partiti mettono in atto per combattersi a colpi di avanspettacolo."
Al momento, nella storia della Repubblica si contano solo due candidati con "sessualità borderline", ma Cilia a queste diversità ci fa talmente caso che ne parla come fossero ormai decine e decine, in tutte le liste.
Segue Padania che, secondo natura, concorda con Cilia.
Il virile Bondourant applaude.
Senza fingere, ci ha fatto caso anche lui.
Poi Gladiatore, a proposito di diversità, spiega a Padania la differenza tra gay e trans.
Ramdom rappresenta in vignetta la contraddizione evocata da Fantasma76 e la ribadisce nel messaggio successivo.
Dunque, al momento, dove sono l'imbarazzo e il "fingere che non ci stiamo facendo caso"?
Roderigo
14-03-2009, 08.01.38
Cilia
Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
Il Corriere online mette la notizia in prima pagina e titola: "Martina, trans candidata col centrodestra". Di primo acchito, dato il rilievo, verrebbe da pensare ad una candidatura alle europee. Invece si tratta solo di una candidatura al consiglio provinciale di Salerno.
Il Corriere della Sera, alla diversità, ci ha fatto caso.
Segue commento del "mitico" Padania. Felice che non sia della Lega, definisce la candidatura una "vergogna".
Ci ha fatto caso pure lui.
[..]
Segue Cilia (che in materia, più o meno, la pensa come Padania), secondo cui "Passeranno ancora molti e molti lustri prima che le candidature di questi personaggi dalla sessualità borderline non siano semplicemente delle operazioni strumentali che i partiti mettono in atto per combattersi a colpi di avanspettacolo."
[..]
Il virile Bondourant applaude.
Senza fingere, ci ha fatto caso anche lui.
Famm' capì, e da dove si evince che Cilia la pensi come Padania?
Dalle mie parole, che hai riportato testualmente, da dove si dedurrebbe che io consideri la candidatura di costui una "vergogna"?
Conto sul soccorso di Bondurant, il quale sembra aver compreso il mio pensiero, affiché possa spiegarlo meglio.
Possibile che ogni volta che parlo di 'ste cose tu debba appiccicarmi delle ettichette per accomunarmi a chicchessia, e per lo più a gente che la pensa in modo completamente diverso dal mio?
Cilia
14-03-2009, 09.28.19
Cilia
Per non ripetermi e non far faticare Bondurant, traggo dalla mia Antologia Metaforumica questo post che scrissi nel thread su Luxuria riguardo al mio modo di concepire le diversità.
Saluti.
Cilia
14-03-2009, 10.03.50
Jacaranda
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
Per non ripetermi e non far faticare Bondurant, traggo dalla mia Antologia Metaforumica questo post che scrissi nel thread su Luxuria riguardo al mio modo di concepire le diversità.
Saluti.
In attesa della replica di Rod, provo ad intrufolarmi perchè ho una mia curiosità tenuta al caldo fin dalla lettura del tuo primo messaggio.
Perchè questa tua affermazione, che quoto a seguire ?
Citazione:
le candidature di questi personaggi dalla sessualità borderline
Jacaranda
14-03-2009, 10.30.37
Bondourant
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
Conto sul soccorso di Bondurant, il quale sembra aver compreso il mio pensiero, affiché possa spiegarlo meglio.
Citazione:
Originalmente inviato da Bondourant
Passeranno ancora molti e molti lustri prima che le candidature di questi personaggi dalla sessualità borderline non siano semplicemente delle operazioni strumentali che i partiti mettono in atto per combattersi a colpi di avanspettacolo.
e come no...
( non mi affatico, al limite ti chiedo dei soldi )
sottolineavo come fosse lampante l'utilizzo della spettacolarizzazione della sessualità e suo uso strumentale per far politica
Che poi sia o no bordeline (linea di confine) a mio avviso è una collocazione ideologica personale difficilmente accomunabile al leghista. i percorsi sono estremamente diversi.
il post lo chiarisce.
Bondourant
14-03-2009, 11.44.36
clessidra
Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
In cosa scorgi l'imbarazzo e il "fingere che non ci stiamo facendo caso"?
Nelle ipocrisie linguistiche, nella diffusa e apparentemente civile omertà di chiamare le cose e i fenomeni con il loro nome. Perché per nominare un individuo dal colore della pelle o dalla sessualità diversa si ha bisogno di avere almeno tre o quattro sinonimi o faticose circonlocuzioni a portata di mano?
Si ha paura delle parole, secondo me, perché il carico del percorso che esse hanno contrappuntato ci mette ancora, legittimamente, a disagio, ci fa sentire in torto e dunque incerti e balbettanti come i bambini che vogliono nascondere un loro disastro scolastico.
E lo scorgo pure il disagio, nell'ostentata insistenza nel valorizzare la diversità. Perché quel dato biografico del candidato del PDL fa ancor oggi notizia? Perchè la si è fatta tanto lunga sull'elezione del presidente Obama? Se fossimo già oltre la dolorosissima storia del suo popolo, il colore della sua pelle sarebbe oggi un dato politicamente insignificante, come lo è il colore dei suoi occhi o dei suoi capelli.
clessidra
14-03-2009, 11.53.32
Cilia
Citazione:
Originalmente inviato da Jacaranda
In attesa della replica di Rod, provo ad intrufolarmi perchè ho una mia curiosità tenuta al caldo fin dalla lettura del tuo primo messaggio.
Perchè questa tua affermazione, che quoto a seguire ?
Stavolta ti rispondo io con una domanda.
E che tipo di sessualità ha, secondo te, un uomo che decide di diventare donna, a prescindere da quanto possa sentirsi intimamente femmina? E viceversa, ovviamente.
Cilia
14-03-2009, 11.56.43
clessidra
Citazione:
Originalmente inviato da amarena
E' singolare che tu abbia accostato "l'animalità" alla paura della diversità e , nella fattispecie, alla diversità dei "disturbati mentali".
Poichè gli animali, quelli "veri", hanno paura della minaccia fisica e non della diversità in senso lato, ti senti forse minacciata fisicamente dal "disturbato mentale"?
Pensi, forse, che un ritardato mentale, un down, un oligofrenico, un autistico, uno schizofrenico ti possano saltare addosso con un coltello e farti a fettine?
Il pericolo si annida nell'apparente normalità.
Il tipo con lo scolapasta in testa non ti farà mai del male.
E gli animali, quelli "veri", lo sanno benissimo.
Non ho scritto, "disturbati mentali" ma persone con "disturbi mentali". Così come non ho scritto di pensare ma di provare paura.
Se e come poi io faccia agire questa paura se ne potrà riparlare.
clessidra
14-03-2009, 12.06.16
random
Citazione:
Originalmente inviato da Bondourant
sottolineavo come fosse lampante....
random
14-03-2009, 12.28.52
Alessandra
Citazione:
Originalmente inviato da clessidra
Nelle ipocrisie linguistiche, nella diffusa e apparentemente civile omertà di chiamare le cose e i fenomeni con il loro nome. Perché per nominare un individuo dal colore della pelle o dalla sessualità diversa si ha bisogno di avere almeno tre o quattro sinonimi o faticose circonlocuzioni a portata di mano?
Si ha paura delle parole, secondo me, perché il carico del percorso che esse hanno contrappuntato ci mette ancora, legittimamente, a disagio, ci fa sentire in torto e dunque incerti e balbettanti come i bambini che vogliono nascondere un loro disastro scolastico.
Perchè nella cultura dominante la terminologia fin'ora a disposizione è ancora discriminante, tendenzialmente dispregiativa, comunque comunemente usata come tale e perchè, quindi, ad utilizzarla in un'accezione con la quale vorremmo esprimere altro, si finisce invece ancora per alimentarne il significato discriminatorio e/o dispregiativo. Comunque giudicante.
Siamo ancora in una fase culturale molto iniziale, larvata, di quel passaggio e secondo me è bene che quelle parole ci inquietino e ci obblighino ad un pudore linguistico che a volte può sembrare anche stucchevole, proprio perchè sono parole ancora pericolose.
L'uso di quelle parole "nude" e usate da sempre e ancora per discriminare, disprezzare e giudicare, le lascerei utilizzare ancora per un bel po' di tempo solo ai "portatori" di quelle diversità che a mio personale parere sono ancora gli unici a poterle legittimamente reclamare, come provocazione a restituire loro una dignità.
Citazione:
E lo scorgo pure il disagio, nell'ostentata insistenza nel valorizzare la diversità. Perché quel dato biografico del candidato del PDL fa ancor oggi notizia? Perchè la si è fatta tanto lunga sull'elezione del presidente Obama? Se fossimo già oltre la dolorosissima storia del suo popolo, il colore della sua pelle sarebbe oggi un dato politicamente insignificante, come lo è il colore dei suoi occhi o dei suoi capelli.
Appunto, perchè siamo ancora agli albori di un passaggio culturale. Pensare che ne siamo già fuori è oltre che non realistico, anche pericoloso perchè non riconosce l'ingiustizia subita ancora da moltissimi.
Alessandra
14-03-2009, 12.39.40
Bondourant
Citazione:
Originalmente inviato da random
esattamente così,
ti sei risposto da solo.....
[che sia etero trans o gay non ha importanza
Cilia tiene la raggione]
OT
Randdddd !! smettila di giocare e vieni a letto
Bondourant
14-03-2009, 12.45.57
Jacaranda
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
Stavolta ti rispondo io con una domanda.
E che tipo di sessualità ha, secondo te, un uomo che decide di diventare donna, a prescindere da quanto possa sentirsi intimamente femmina? E viceversa, ovviamente.
Se proprio vogliamo rimanere ancorati alle nomenclature, per me Martina Castellana è un candidato politico transgender o - se preferisci la dizione italiana - transessuale.
Una persona con una sua identità ormai compiuta e non un organismo in fieri, di cui rimarcare una "patologia" sessuale riferita ai disturbi della personalità borderline.
Jacaranda
14-03-2009, 13.04.37
fantasma76
Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
Fa caso alla diversità e alla sua avversione.
Mia avversione?
Io poneva una domanda diversa, perchè entrare in un club, che vuole l'omologazione e odia le differenze?
A me piacciono le differente, che triste essere tutti uguali.
Katharine Hepburn e Spencer Tracy La costola di Adamo
Non c’è differenza fra I due sessi. Maschi? Femmine? Uguali!
Uguali, eh?
Beh, magari esiste una differenza, ma è piccola.
Beh, lo sai cosa ne dicono i francesi?
Cosa dicono?
Vive la difference!
Però un contro è accettare e magari essere pure partecipi alle diversità altrui, un altra discussione è come comportarsi all'inizio, se vedi una persona nuda, la guardi come se niente fosse, ti volti, fingi di non guardare?
La mia educazione cattolica vittoriana, mi fa voltare, ma questo è un mio problema, non un giudizio verso l'altro.
fantasma76
14-03-2009, 13.11.37
Cilia
Citazione:
Originalmente inviato da Jacaranda
Se proprio vogliamo rimanere ancorati alle nomenclature, per me Martina Castellana è un candidato politico transgender o - se preferisci la dizione italiana - transessuale.
Una persona con una sua identità ormai compiuta e non un organismo in fieri, di cui rimarcare una "patologia" sessuale riferita ai disturbi della personalità borderline.
E chi ha parlato di personalità borderline?
Io ho scritto sessualità borderline.
Cilia
14-03-2009, 13.29.50
Roderigo
Citazione:
Originalmente inviato da fantasma76
Mia avversione?
Sua avversione, nel senso di "avversione alla diversità".
Non nel senso di "tua avversione".
Riformulo:
Fa caso alla diversità (della candidata) e a chi l'avversa (molti suoi alleati).
Roderigo
14-03-2009, 13.51.59
Jacaranda
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
E chi ha parlato di personalità borderline?
Io ho scritto sessualità borderline.
Ora capisco, stavolta il lemma inglese non ti ha procurato orticaria nell'adottarlo, forse è da intendersi solo come una sorta di vezzo sbarazzino che ti sei concessa per nominare questi personaggi.
Jacaranda
14-03-2009, 14.02.40
Cilia
Citazione:
Originalmente inviato da Jacaranda
Ora capisco, stavolta il lemma inglese non ti ha procurato orticaria nell'adottarlo, forse è da intendersi solo come una sorta di vezzo sbarazzino che ti sei concessa per nominare questi personaggi.
E' esattamente così.
D'altra parte è un vezzo sbarazzino anche intendere -come hai fatto tu- la parola borderline esclusivamente nell'accezione patologica quando si parla di questi personaggi.
Non mi risulta, infatti, che dal punto di vista psicopatologico i borderline siano identificabili con i gay o i trans. La stragrande maggioranza è eterosessuale.
Cilia
14-03-2009, 14.08.32
amarena
Citazione:
Originalmente inviato da clessidra
Nelle ipocrisie linguistiche, nella diffusa e apparentemente civile omertà di chiamare le cose e i fenomeni con il loro nome. Perché per nominare un individuo dal colore della pelle o dalla sessualità diversa si ha bisogno di avere almeno tre o quattro sinonimi o faticose circonlocuzioni a portata di mano? Si ha paura delle parole, secondo me, perché il carico del percorso che esse hanno contrappuntato ci mette ancora, legittimamente, a disagio, ci fa sentire in torto e dunque incerti e balbettanti come i bambini che vogliono nascondere un loro disastro scolastico.
E lo scorgo pure il disagio, nell'ostentata insistenza nel valorizzare la diversità. Perché quel dato biografico del candidato del PDL fa ancor oggi notizia? Perchè la si è fatta tanto lunga sull'elezione del presidente Obama? Se fossimo già oltre la dolorosissima storia del suo popolo, il colore della sua pelle sarebbe oggi un dato politicamente insignificante, come lo è il colore dei suoi occhi o dei suoi capelli.
Citazione:
Originalmente inviato da Alessandra
Perchè nella cultura dominante la terminologia fin'ora a disposizione è ancora discriminante, tendenzialmente dispregiativa, comunque comunemente usata come tale e perchè, quindi, ad utilizzarla in un'accezione con la quale vorremmo esprimere altro, si finisce invece ancora per alimentarne il significato discriminatorio e/o dispregiativo. Comunque giudicante. Siamo ancora in una fase culturale molto iniziale, larvata, di quel passaggio e secondo me è bene che quelle parole ci inquietino e ci obblighino ad un pudore linguistico che a volte può sembrare anche stucchevole, proprio perchè sono parole ancora pericolose.
L'uso di quelle parole "nude" e usate da sempre e ancora per discriminare, disprezzare e giudicare, le lascerei utilizzare ancora per un bel po' di tempo solo ai "portatori" di quelle diversità che a mio personale parere sono ancora gli unici a poterle legittimamente reclamare, come provocazione a restituire loro una dignità.
Appunto, perchè siamo ancora agli albori di un passaggio culturale. Pensare che ne siamo già fuori è oltre che non realistico, anche pericoloso perchè non riconosce l'ingiustizia subita ancora da moltissimi.
Scusate, ma perchè parlate al plurale?
"Alcuni sono", "alcuni sentono", "alcuni hanno paura".
Non tutti, e non sono pochi quelli che "non sono", "non sentono" e "non hanno paura".
Questo "noi" usato mi pare autoassolutorio.
amarena
14-03-2009, 14.24.45
Jacaranda
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
E' esattamente così.
D'altra parte è un vezzo sbarazzino anche intendere -come hai fatto tu- la parola borderline esclusivamente nell'accezione patologica quando si parla di questi personaggi.
Non mi risulta, infatti, che dal punto di vista psicopatologico i borderline siano identificabili con i gay o i trans. La stragrande maggioranza è eterosessuale.
Mi sa che stiamo giocando a chi la fa più grande fuori dal vasino.
Per me non sono neanche personaggi, pensa te !
Jacaranda
14-03-2009, 14.42.35
Cilia
Citazione:
Originalmente inviato da Jacaranda
Mi sa che stiamo giocando a chi la fa più grande fuori dal vasino.
Per me non sono neanche personaggi, pensa te !
Sinceramente Jaca, a me pare che fuori dal vasino la stia facendo tu.
Io non avevo nessuna intenzione di giocare o scherzare; ciò non toglie che tu mi faccia ridere comunque.
Cilia
14-03-2009, 14.44.38
amarena
Citazione:
Originalmente inviato da clessidra
Non ho scritto, "disturbati mentali" ma persone con "disturbi mentali".
E qual è la differenza?
Citazione:
Originalmente inviato da clessidra
Così come non ho scritto di pensare ma di provare paura.
Ma la "paura della diversità" è un prodotto culturale, non ha nulla di istintivo.
Insisto nella precisazione perchè su una sovrastruttura culturale si può lavorare, diciamo con un'operazione contro-culturale.
Darle una connotazione "animalesca" è più rassicurante ( "fa parte della mia istintività, non posso farci niente quindi mi tengo la mia paura e non cambio").
amarena
14-03-2009, 15.19.29
clessidra
Citazione:
Originalmente inviato da amarena
E qual è la differenza?
Ma la "paura della diversità" è un prodotto culturale, non ha nulla di istintivo.
Insisto nella precisazione perchè su una sovrastruttura culturale si può lavorare, diciamo con un'operazione contro-culturale.
Darle una connotazione "animalesca" è più rassicurante ( "fa parte della mia istintività, non posso farci niente quindi mi tengo la mia paura e non cambio").
Disturbo mentale ci abitua a tener presente che per molte vite si tratta solo di un segmento, più o meno ampio, un segmento che si unisce ad altri segmenti che hanno pieno diritto di essere riconosciuti e valorizzati. Disturbato mentale è invece un'espressione approssimativa e fuorviante perché suggerisce la pretesa di racchiudere l'intera personalità.
Anche su una struttura emotiva (animalesca) si può lavorare, con strumenti diversi certo, ma forse, se si raggiungono, con risultati più duraturi.
L'autoassoluzione ce la leggi tu, io non so neanche cosa sia, mi stucca e mi disgusta. Osservo e denuncio le mie debolezze con fatica e disincanto al fine di vederne i contorni netti e farne, per quanto son capace, bersaglio di una lenta ma continua aggressione.
clessidra
14-03-2009, 15.39.28
amarena
Citazione:
Originalmente inviato da clessidra
Disturbo mentale ci abitua a tener presente che per molte vite si tratta solo di un segmento, più o meno ampio, un segmento che si unisce ad altri segmenti che hanno pieno diritto di essere riconosciuti e valorizzati. Disturbato mentale è invece un'espressione approssimativa e fuorviante perché suggerisce la pretesa di racchiudere l'intera personalità.
Segmento della vita il disturbo mentale? Allora non capisco a quale disturbo mentale ti riferisca, perchè concordo sul fatto che le persone con disturbi mentali non "sono" solo il loro disturbo, ma se c'è una patologia quella invade la personalità tutta, residuano solo piccole parti sane.
Citazione:
Originalmente inviato da clessidra
Anche su una struttura emotiva (animalesca) si può lavorare, con strumenti diversi certo, ma forse, se si raggiungono, con risultati più duraturi.
L'autoassoluzione ce la leggi tu, io non so neanche cosa sia, mi stucca e mi disgusta. Osservo e denuncio le mie debolezze con fatica e disincanto al fine di vederne i contorni netti e farne, per quanto son capace, bersaglio di una lenta ma continua aggressione.
E in questo sei molto coraggiosa, non è da tutti.
Questo coraggio è quindi una tua caratteristica, così come è tua, però, anche la paura delle persone con disturbi mentali o provare disagio "legittimamente" (come tu sottolinei) di fronte a qualche tipo di diversità.
Ecco perchè, a mio parere, è errato parlare al plurale.
amarena
14-03-2009, 16.21.16
Roderigo
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
Stavolta ti rispondo io con una domanda.
E che tipo di sessualità ha, secondo te, un uomo che decide di diventare donna, a prescindere da quanto possa sentirsi intimamente femmina? E viceversa, ovviamente.
Borderline appartiene al lessico psichiatrico e indica una zona di confine tra normalità e patologia ed ha inoltre un alone negativo. Non è una definizione corretta per indicare l'identità sessuale di un trans.
Anche la rappresentazione di un uomo che decide di diventare donna (o viceversa), è sbagliata, poichè non si tratta di una decisione, ma dello stato di una persona che non è completamente uomo o completamente donna. Quel che può decidere è di sottoporsi ad operazione chirurgica, dopo di che non è più trans.
Roderigo
14-03-2009, 16.28.26
Roderigo
Citazione:
Originalmente inviato da clessidra
Nelle ipocrisie linguistiche, nella diffusa e apparentemente civile omertà di chiamare le cose e i fenomeni con il loro nome.
Per esempio?
Che parola vorresti usare per definire un transgender?
Quale sarebbe il nome (non ipocrita e non omertoso) di questa cosa?
Roderigo
14-03-2009, 16.36.15
Roderigo
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
E' esattamente così.
D'altra parte è un vezzo sbarazzino anche intendere -come hai fatto tu- la parola borderline esclusivamente nell'accezione patologica quando si parla di questi personaggi.
Non mi risulta, infatti, che dal punto di vista psicopatologico i borderline siano identificabili con i gay o i trans. La stragrande maggioranza è eterosessuale.
Meno male che ad essere linguaggio ipocrita è il politicamente corretto.
Roderigo
14-03-2009, 17.03.15
afam
Genesi: Iddio creò l'essere umano maschio "e" femmina, solo "dopo" li separò.
afam
14-03-2009, 17.04.29
fantasma76
Mamma mia ma come siete anarchici, quale è l'IN della discussione, da una candidatura politica si passa a discutere sui cosiddetti sessualmente diversi, diversi da chi poi è tutto da stabilire, e dai sessualmente diversi ai pazzi un orrore.
fantasma76
14-03-2009, 17.10.04
fantasma76
Citazione:
Originalmente inviato da afam
Genesi: Iddio creò l'essere umano maschio "e" femmina, solo "dopo" li separò.
"Non giudicate, per non essere giudicati; perché col giudizio con cui giudicate sarete giudicati, e con la misura con la quale misurate sarete misurati." Matteo 7
e siamo finiti alla teologia.
fantasma76
14-03-2009, 17.12.22
Alessandra
Citazione:
Originalmente inviato da amarena
Scusate, ma perchè parlate al plurale?
...
Questo "noi" usato mi pare autoassolutorio.
Perchè? Secondo te non siamo ancora agli albori di un passaggio culturale?
Se tu fossi convinta che fossimo (non sono sicura di questa declinazione verbale) in una fase culturale in cui quel passaggio è ampiamente superato, non ti arrabbieresti con Cilia quando dà della "checca" a Luxuria, visto che anche ora sai bene come la pensi lei individualmente sulla questione della discriminazione sulla base di un orientamento sessuale.
In una fase culturale di superamento pieno, quelle parole si potrebbero tornare ad usare ad indicare atteggiamenti individuali senza il pericolo che indichino una categoria discriminata e quindi senza il dubbio che possano essere usate per discriminare o che alimentino qualche discriminazione in atto.
Come sarebbe assolutamente discriminatorio l'utilizzo di "quote rosa" in un momento sociale e culturale dove le pari opportunità tra i generi siano ampiamente raggiunte sui vari fronti.
Alessandra
14-03-2009, 17.26.03
Roderigo
Citazione:
Originalmente inviato da Alessandra
Se tu fossi convinta che fossimo (non sono sicura di questa declinazione verbale) in una fase culturale in cui quel passaggio è ampiamente superato, non ti arrabbieresti con Cilia quando dà della "checca" a Luxuria, visto che anche ora sai bene come la pensi lei individualmente sulla questione della discriminazione sulla base di un orientamento sessuale.
Io non sarei così sicuro di saperlo.
E non è detto che ne sia sicura la stessa Cilia.
Certo, nel momento in cui viene attaccata su questo punto si difende, ma la propria difesa è solo autorappresentazione.
E' possibile disprezzare o aver paura di una categoria di persone e al tempo stesso essere contrari ad attuare misure discriminatorie contro di loro.
Citazione:
Originalmente inviato da Alessandra
In una fase culturale di superamento pieno, quelle parole si potrebbero tornare ad usare ad indicare atteggiamenti individuali senza il pericolo che indichino una categoria discriminata e quindi senza il dubbio che possano essere usate per discriminare o che alimentino qualche discriminazione in atto.
In una fase culturale di superamento pieno anche quelle parole sarebbero superate o sarebbe superato il loro significato e a nessuno verrebbe in mente di usarle, se qualcuno le usasse verebbe ignorato o preso per farneticante, come succede a chi, in questo stesso forum, in questo contesto culturale, parla di misandrici e di misandria.
Citazione:
Originalmente inviato da Alessandra
Come sarebbe assolutamente discriminatorio l'utilizzo di "quote rosa" in un momento sociale e culturale dove le pari opportunità tra i generi siano ampiamente raggiunte sui vari fronti.
Le quote, anche se si chiamano rosa, riguardano di norma, entrambi i generi, quindi non possono avere effetto discriminatorio. In un contesto di pari opportunità, non vi sarebbero squilibri di rappresentanza, e le quote smetterebbero semplicemente di essere una forzatura.
Roderigo
14-03-2009, 17.33.08
amarena
Citazione:
Originalmente inviato da Alessandra
Perchè? Secondo te non siamo ancora agli albori di un passaggio culturale?
Se tu fossi convinta che fossimo (non sono sicura di questa declinazione verbale) in una fase culturale in cui quel passaggio è ampiamente superato, non ti arrabbieresti con Cilia quando dà della "checca" a Luxuria, visto che anche ora sai bene come la pensi lei individualmente sulla questione della discriminazione sulla base di un orientamento sessuale.
In una fase culturale di superamento pieno, quelle parole si potrebbero tornare ad usare ad indicare atteggiamenti individuali senza il pericolo che indichino una categoria discriminata e quindi senza il dubbio che possano essere usate per discriminare o che alimentino qualche discriminazione in atto.
Come sarebbe assolutamente discriminatorio l'utilizzo di "quote rosa" in un momento sociale e culturale dove le pari opportunità tra i generi siano ampiamente raggiunte sui vari fronti.
Ma "siamo" chi?
Noi italiani?
Noi Umanità?
L'Umanità è talmente variegata che in Iran impiccano i gay, solo perchè sono gay, ma in Islanda, dove l'attuale primo ministro è una donna lesbica dichiarata, la stessa Cilia, quando chiama Luxuria "checca", sarebbe guardata come la donna di Neanderthal.
Gli statunitensi, di fatto, hanno portato un nero alla Casa Bianca; per contro in Italia si sta affermando la filosofia del "dagli al negher e/o al rumeno".
Per cui, chi "siamo agli albori"?
Io credo che ognuno abbia le proprie emozioni: c'è chi vive il disagio nei confronti della diversità e chi invece non prova alcun imbarazzo.
Chi è a 2/3 del cammino e chi sta muovendo i primi passi (e vale sia per gli individui che per le collettività).
Continuo a non condividere il "noi".
amarena
14-03-2009, 18.12.24
fantasma76
Citazione:
Originalmente inviato da amarena
Gli statunitensi, di fatto, hanno portato un nero alla Casa Bianca; per contro in Italia si sta affermando la filosofia del "dagli al negher e/o al rumeno".
Oltre alla parola, vi è il contesto, il come e il perchè si dice.
Sai che nella canzone simbolo del gay praid dell'anno scorso, vi era ripetuta più volte la parola richione. Mi sembra un po il telefilm che stavo vedendo Dharma e Greg, e la mamma di Greg mi presenti questo signore nativo d'America, e Dharma risponde preferisce essere chiamato indiano.
Magari quando saremo evoluti, anche frocio, trans, checca, saranno parole accettate, perchè nessuno le userà più in tono dispregiativo.
Se non guardo la donna con le tette di fuori, lei mi chiamerà bigotto o educato, e se la guardo lei mi chiamerà progressista o guardone?
Se sapessimo tutte le risposte, non ci porremmo manco certe domande, e faremmo tutto automaticamente senza offendere mai nessuno.
fantasma76
14-03-2009, 18.49.22
Alessandra
Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
In una fase culturale di superamento pieno anche quelle parole sarebbero superate o sarebbe superato il loro significato e a nessuno verrebbe in mente di usarle, se qualcuno le usasse verebbe ignorato o preso per farneticante, come succede a chi, in questo stesso forum, in questo contesto culturale, parla di misandrici e di misandria.
Io credo che sarebbe superato solo il loro significato legato al precedente processo di discriminazione che le utilizzava in quel senso e che ne faceva un suo "simbolo".
Le parole probabilmente resterebbero.
Come forse un giorno ancora lontano l'espressione "bella figa" significherà solo le possibili qualità estetiche di un organo genitale.
Non è appropriatissimo, ma l'onda del 3d mi ha fatto venire in mente "L'età barbarica" l'ultimo film di Denys Arcand (quello delle "Invasioni barbariche") dove si descrive una società canadese in piena dittatura di leggi salutiste e del politically correct dove puoi subire un processo per essere stato sentito mentre scherzando con un collega amico di colore gli dicevi che lavorava come un negro, ma dove il vivere è un deserto delle emozioni e si può essere vittima di atroci ingiustizie per eccesso e rigidità di regolamentazione.
Citazione:
Le quote, anche se si chiamano rosa, riguardano di norma, entrambi i generi, quindi non possono avere effetto discriminatorio. In un contesto di pari opportunità, non vi sarebbero squilibri di rappresentanza, e le quote smetterebbero semplicemente di essere una forzatura.
Qui mi hai quasi convinto.
Alessandra
14-03-2009, 18.58.56
Alessandra
Citazione:
Originalmente inviato da amarena
E qual è la differenza?
Ma la "paura della diversità" è un prodotto culturale, non ha nulla di istintivo.
Insisto nella precisazione perchè su una sovrastruttura culturale si può lavorare, diciamo con un'operazione contro-culturale.
Darle una connotazione "animalesca" è più rassicurante ( "fa parte della mia istintività, non posso farci niente quindi mi tengo la mia paura e non cambio").
Io non sarei così sicura che la paura per la diversità non sia legata anche ad un istinto innato che ci predispone ad una maggiore attenzione di fronte a qualcosa di sconosciuto.
Accade anche agli altri animali.
Culturale invece è il superare o il non superare quella maggiore attenzione, quella diffidenza, una volta che quella diversità non è più sconosciuta.
Alessandra
14-03-2009, 19.05.17
Cilia
Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
Borderline appartiene al lessico psichiatrico e indica una zona di confine tra normalità e patologia ed ha inoltre un alone negativo. Non è una definizione corretta per indicare l'identità sessuale di un trans.
Anche la rappresentazione di un uomo che decide di diventare donna (o viceversa), è sbagliata, poichè non si tratta di una decisione, ma dello stato di una persona che non è completamente uomo o completamente donna. Quel che può decidere è di sottoporsi ad operazione chirurgica, dopo di che non è più trans.
Borderline non appartiene prettamente al lessico psichatrico. Vi appartiene se associato alla parola personalità. Diversamente va inteso per il suo significato di linea di confine. E' usato anche in talune valutazioni scolastiche per dire che non sì è raggiunta la sufficienza. L'alone negativo ce l'avrà per te, e se non ti sembra corretto al fine di indicare l'identità sessuale di un trans, a me pare invece adattissimo. Se mi trovo di fronte ad un uomo con un seno prominente e il volto truccato come solitamente fanno delle donne, penso che sia su una linea di confine tra il maschile ed il femminile. Punto.
Non interverrò oltre, come invece feci nel thread su Luxuria, nel quale dopo avere argomentato il mio pensiero, fui equiparata ai fascisti. Per ottenere un risulato simile posso anche tacere.
Chi vuole sapere come la penso può riferirsi a quello.
Cilia
14-03-2009, 19.16.45
fantasma76
Citazione:
Originalmente inviato da Alessandra
Come forse un giorno ancora lontano l'espressione "bella figa" significherà solo le possibili qualità estetiche di un organo genitale.
Borderline non appartiene prettamente al lessico psichatrico. Vi appartiene se associato alla parola personalità. Diversamente va inteso per il suo significato di linea di confine. E' usato anche in talune valutazioni scolastiche per dire che non sì è raggiunta la sufficienza. L'alone negativo ce l'avrà per te, e se non ti sembra corretto al fine di indicare l'identità sessuale di un trans, a me pare invece adattissimo. Se mi trovo di fronte ad un uomo con un seno prominente e il volto truccato come solitamente fanno delle donne, penso che sia su una linea di confine tra il maschile ed il femminile. Punto.
Non interverrò oltre, come invece feci nel thread su Luxuria, nel quale dopo avere argomentato il mio pensiero, fui equiparata ai fascisti. Per ottenere un risulato simile posso anche tacere.
Chi vuole sapere come la penso può riferirsi a quello.
Cilia, allora proprio sembra sfuggirti che esistono persone nella fase intermedia di transessualità, che compiono poi l'intero percorso medico-chirurgico verso la costruzione di una identità ricercata e sentita: nate e registrate all'anagrafe come esseri di sesso maschile, oggi nelle proprie mutande non ospitano più il pisello (o viceversa se il cambio d'identità integrale è da donna verso uomo).
Quel borderline che tu continui a menzionare senza accezione apparentemente negativa e come semplice linea di confine è una frontiera ben oltrepassata, che conduce ad un allineamento tra psiche e corporeità, tra identità di genere desiderata e relativa fisicità sessuale.
Jacaranda
14-03-2009, 19.54.58
amarena
Citazione:
Originalmente inviato da Alessandra
Io non sarei così sicura che la paura per la diversità non sia legata anche ad un istinto innato che ci predispone ad una maggiore attenzione di fronte a qualcosa di sconosciuto.
Accade anche agli altri animali.
Culturale invece è il superare o il non superare quella maggiore attenzione, quella diffidenza, una volta che quella diversità non è più sconosciuta.
Negli animali la paura di "qualcosa di sconosciuto" deriva dall'impossibilità di sapere se quel "qualcosa" possa costituire una minaccia fisica.
La "paura della diversità", invece, è tutta umana e ha a che fare con
l'ambiente, la cultura, il contesto sociale e l'educazione.
Che poi, nel corso dei secoli, alcuni aspetti di quella educazione siano entrati a far parte del corredo genetico, è cosa possibile, certo, ma piuttosto improbabile.
amarena
14-03-2009, 19.58.16
amarena
Citazione:
Originalmente inviato da fantasma76
Oltre alla parola, vi è il contesto, il come e il perchè si dice.
Sai che nella canzone simbolo del gay praid dell'anno scorso, vi era ripetuta più volte la parola richione. Mi sembra un po il telefilm che stavo vedendo Dharma e Greg, e la mamma di Greg mi presenti questo signore nativo d'America, e Dharma risponde preferisce essere chiamato indiano.
Magari quando saremo evoluti, anche frocio, trans, checca, saranno parole accettate, perchè nessuno le userà più in tono dispregiativo.
Se non guardo la donna con le tette di fuori, lei mi chiamerà bigotto o educato, e se la guardo lei mi chiamerà progressista o guardone?
Se sapessimo tutte le risposte, non ci porremmo manco certe domande, e faremmo tutto automaticamente senza offendere mai nessuno.
Certamente il contesto ha valore ed è proprio il contesto, in cui sta riprendendo piede ad esempio in Italia un comportamento razzistico, che mi preoccupa.
amarena
14-03-2009, 20.05.11
Cilia
Citazione:
Originalmente inviato da Jacaranda
Quel borderline che tu continui a menzionare senza accezione apparentemente negativa e come semplice linea di confine è una frontiera ben oltrepassata, che conduce ad un allineamento tra psiche e corporeità, tra identità di genere desiderata e relativa fisicità sessuale.
Se un uomo diventa donna, dal punto di vista sessuale non lo sarà mai a tutti gli effetti e viceversa. Un uomo che diventa donna non ha un utero e delle ovaie che gli consentano di rimanere incinta e partorire un figlio, e una donna che diventa uomo non ha dei testicoli in grado di produrre sperma. Sessualmente rimangono comunque in una linea di confine.
Cilia
14-03-2009, 20.35.17
Jacaranda
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
Se un uomo diventa donna, dal punto di vista sessuale non lo sarà mai a tutti gli effetti e viceversa. Un uomo che diventa donna non ha un utero e delle ovaie che gli consentano di rimanere incinta e partorire un figlio, e una donna che diventa uomo non ha dei testicoli in grado di produrre sperma. Sessualmente rimangono comunque in una linea di confine.
Si ma quella linea di confine a meri fini dialettici tu la stai utilizzando di volta in volta spingendola sempre più avanti, pur di difendere la tua posizione.
E' vero che gli organi di riproduzione non saranno mai quelli geneticamente assegnati alla nascita. Ma quanti rimangono in quel limbo da "abilitati in potenza" dalla Natura senza dar luogo alla procreazione ? Vogliamo definire anche quelle persone borderline ?
E comunque apparirà a ragione anche un'aberrazione sconvolgente ma è successo anche questo e mi pare che sia stata proprio Amarena a lanciarlo in forum tempo fa per una discussione. Scientificamente è un percorso fattibile. Altro discorso sono le problematiche bioetiche e sociali che simili azzardi comportano.
Jacaranda
14-03-2009, 20.50.02
clessidra
Citazione:
Originalmente inviato da amarena
Segmento della vita il disturbo mentale? Allora non capisco a quale disturbo mentale ti riferisca, perchè concordo sul fatto che le persone con disturbi mentali non "sono" solo il loro disturbo, ma se c'è una patologia quella invade la personalità tutta, residuano solo piccole parti sane.
E in questo sei molto coraggiosa, non è da tutti.
Questo coraggio è quindi una tua caratteristica, così come è tua, però, anche la paura delle persone con disturbi mentali o provare disagio "legittimamente" (come tu sottolinei) di fronte a qualche tipo di diversità.
Ecco perchè, a mio parere, è errato parlare al plurale.
Mi riferisco anche a disturbi mentali seri. Ho conosciuto bambini autistici che uscivano sporadicamente dal loro buio e si avvicinavano agli altri. E ho visto persone pronte ad agganciarsi a quel segmento, a quell'apertura dando la possibilità, seppur passeggera, a quel bambino di essere percepito, e forse di percepirsi lui stesso, come qualcosa di altro oltre la sua malattia
Amarena non è coraggio, ma è stata necessità.
Non mi sono espressa bene: non è la paura del diverso legittima, ma l'imbarazzo ad usare certe parole che la denominano.
Per l'uso del noi sono d'accordo con l'analisi di Alessandra.
clessidra
14-03-2009, 20.55.58
Jacaranda
Citazione:
Originalmente inviato da clessidra
Mi riferisco anche a disturbi mentali seri. Ho conosciuto bambini autistici che uscivano sporadicamente dal loro buio e si avvicinavano agli altri. E ho visto persone pronte ad agganciarsi a quel segmento, a quell'apertura dando la possibilità, seppur passeggera, a quel bambino di essere percepito, e forse di percepirsi lui stesso, come qualcosa di altro oltre la sua malattia
Amarena non è coraggio, ma è stata necessità.
Non mi sono espressa bene: non è la paura del diverso legittima, ma l'imbarazzo ad usare certe parole che la denominano.
Per l'uso del noi sono d'accordo con l'analisi di Alessandra.
Clessidra mi togli una curiosità ? Hai mai letto Amarena prima di due/tre mesi fa ?
Jacaranda
14-03-2009, 21.05.09
clessidra
Citazione:
Originalmente inviato da Jacaranda
Clessidra mi togli una curiosità ? Hai mai letto Amarena prima di due/tre mesi fa ?
Sì e non credo di aver detto cose offensive, se l'ho fatto me ne scuso con Amarena.
Comunque, senza entrare nel dettaglio perché non ne ho proprio voglia, l'ho conosciuta da vicino la malattia mentale, tra l'altro di quelle che si concludono nel modo più drammatico. E per me il discorso finisce davvero qui.
A Roderigo risponderò un' altra volta e se ne avrò voglia.
clessidra
14-03-2009, 21.16.49
Jacaranda
Citazione:
Originalmente inviato da clessidra
Sì e non credo di aver detto cose offensive, se l'ho fatto me ne scuso con Amarena.
Comunque, senza entrare nel dettaglio perché non ne ho proprio voglia, l'ho conosciuta da vicino la malattia mentale, tra l'altro di quelle che si concludono nel modo più drammatico. E per me il discorso finisce davvero qui.
A Roderigo risponderò un' altra volta e se ne avrò voglia.
Mi dispiace per te.
Jacaranda
14-03-2009, 22.18.38
Cilia
Citazione:
Originalmente inviato da Jacaranda
Si ma quella linea di confine a meri fini dialettici tu la stai utilizzando di volta in volta spingendola sempre più avanti, pur di difendere la tua posizione.
E' vero che gli organi di riproduzione non saranno mai quelli geneticamente assegnati alla nascita. Ma quanti rimangono in quel limbo da "abilitati in potenza" dalla Natura senza dar luogo alla procreazione ? Vogliamo definire anche quelle persone borderline ?
E comunque apparirà a ragione anche un'aberrazione sconvolgente ma è successo anche questo e mi pare che sia stata proprio Amarena a lanciarlo in forum tempo fa per una discussione. Scientificamente è un percorso fattibile. Altro discorso sono le problematiche bioetiche e sociali che simili azzardi comportano.
Io non sto utilizzando un bel nulla a fini dialettici. Sin dall'inizio mi sono espressa con un termine: sessualità borderline.
Mi pare piuttosto che voi con la sola dialettica non siate in grado di confutare le mie affermazioni. Perché con la dialettica e l'ideologia non si può confutare la fisiologia. La sessualità di un trans rimarrà sempre su una linea di confine.
Un maschio potrà sentirsi femmina ma non potrà mai esserlo. Non è in grado di fare la biosintesi degli sterioidi sessuali e non può avere mestruazioni. Le sue ghiandole non producono estrogeni e progesterone. Il funzionamento delle ovaie presuppone interazioni che coinvolgono il sistema nervoso centrale, l'ipofisi e l'ipotalamo. E' l'ipofisi che secerne le gonadotropine necessarie all'ovulazione. Tutti questi meccanismi complessi non danno luogo solo a delle differenze apparenti, ma a differenze profonde che interessano il sistema nervoso centrale. L'essenza femminile sta qui. Avere in circolo certi ormoni piuttosto che altri influenza anche il modo di percepire e ricercare il piacere e l'appagamento sessuale. Un uomo per diventare apparentemente femmina può intervenire chirurgicamente modificando la propria forma ma non la propria fisiologia. Potrà intervenire chimicamente per far sì di avere in circolo meno testosterone, ma non potrà produrre progesterone con tutto quanto ne consegue anche a livello di sistema nervoso. Quantità diverse di testosterone o di progesterone modificano la libido e di conseguenza la ricettività e l'aggressività. Si può eventualmente supplire a ciò intervenendo chimicamente (non più di tanto) ma le differenze rimarranno comunque enormi.
Ps: il caso riportato da Amarena non attesta un bel nulla. L'uomo col pancione era originariamente una femmina che, quando aveva deciso di cambiare sesso e ridurre il seno, aveva comunque voluto mantenere integro l'apparato riproduttivo. Solo per questo motivo ha potuto rimanere incinta.
Ultima modifica di Cilia : 14-03-2009 alle ore 22.37.28.
Cilia
14-03-2009, 22.37.51
Jacaranda
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
Io non sto utilizzando un bel nulla a fini dialettici. Sin dall'inizio mi sono esperessa con un termine: sessualità borderline.
Mi pare piuttosto che voi con la sola dialettica non siate in grado di confutare le mie affermazioni. Perché con la dialettica e l'ideologia non si può confutare la fisiologia. La sessualità di un trans rimarrà sempre su una linea di confine.
Un maschio potrà sentirsi femmina ma non potrà mai esserlo. Non è in grado di fare la biosintesi degli sterioidi sessuali e non può avere mestruazioni. Le sue ghiandole non producono estrogeni e progesterone. Il funzionamento delle ovaie pressuppone interazioni che coinvolgono il sistema nervoso centrale, l'ipofisi e l'ipotalamo. E' l'ipofisi che secerne le gonadotropine necessarie all'ovulazione. Tutti questi meccanismi complessi non danno luogo solo a delle differenze apparenti, ma a differenze profonde che interessano il sistema nervoso centrale. L'essenza femminile sta qui. Avere in circolo certi ormoni puittosto che altri influenza anche il modo di percepire e ricercare il piacere e l'appagamento sessuale. Un uomo per diventare apparentemente femmina può intervenire chirurgicamente per cambiare la sua forma ma non la sua fisiologia. Potrà intervenire chimicamente per far sì di avere in cirolo meno testosterone, ma non potrà produrre progesterone con tutto quanto ne consegue anche a livello di sistema nervoso. Quantità diverse di testosterone o di progesterone modificano la libido e di conseguenza la ricettività e l'aggressività. Si può eventualmente supplire a ciò intervenendo chimicamente (non più di tanto) ma le differenze rimarranno comunque enormi.
Per chiudere il cerchio.
Quella sessualità borderline con la libido scombussolata (che si può gestire farmacologicamente) avrà ripercussioni sulla candidatura politica di questi personaggi o è un nuovo status fisiologico che riguarda una scelta individuale privata ?
E' un elemento preminente di definizione da abbinare alle scelte d'impegno sociale di persone così diverse ?
Alla fine della fiera, è ciò che m'incuriosiva della tua denominazione lessicale.
Jacaranda
14-03-2009, 22.44.55
Cilia
Citazione:
Originalmente inviato da Jacaranda
Per chiudere il cerchio.
Quella sessualità borderline con la libido scombussolata (che si può gestire farmacologicamente) avrà ripercussioni sulla candidatura politica di questi personaggi o è un nuovo status fisiologico che riguarda una scelta individuale privata ?
E' un elemento preminente di definizione da abbinare alle scelte d'impegno sociale di persone così diverse ?
Alla fine della fiera, è ciò che m'incuriosiva della tua denominazione lessicale.
Figurati!...uno con la sessualità borderlaine in mezzo alla moltitudine di cretìni integrali che ingombrano le nostre istituzioni, secondo me non potrà che farci un figurone.
Cilia
14-03-2009, 22.48.18
Roderigo
Citazione:
Originalmente inviato da Alessandra
Io credo che sarebbe superato solo il loro significato legato al precedente processo di discriminazione che le utilizzava in quel senso e che ne faceva un suo "simbolo".
Le parole probabilmente resterebbero.
Come forse un giorno ancora lontano l'espressione "bella figa" significherà solo le possibili qualità estetiche di un organo genitale.
Una parola può mutare significato valoriale: un insulto diventa un complimento.
Oppure può cambiare concetto: indicava una cosa, ne indica un'altra.
Oppure può neutralizzarsi: si invertono i rapporti di forza, il sud diventa più ricco del nord e "terrone" diventa innocuo come "viso pallido".
Però, Padania non può giustificarsi attribuendosi l'appartenenza ad una dimensione spazio-temporale futura: non sono razzista, sono così avanti nel tempo, così progredito, che l'accezione delle mie parole, non è quella comune tra voi che siete rimasti indietro.
Allo stesso modo non esiste dimensione individuale miracolata che conferisca licenza espressiva e di comportamento: "sono talmente antirazzista e progressista che posso dire tranquillamente "negro", "sporco ebreo" e frocio" senza essere frainteso. Capito "brutta gallina"?
Le parole che usiamo, le usiamo perchè siamo di questo mondo, non perchè scendiamo dalla luna.
Citazione:
Originalmente inviato da Alessandra
Non è appropriatissimo, ma l'onda del 3d mi ha fatto venire in mente "L'età barbarica" l'ultimo film di Denys Arcand (quello delle "Invasioni barbariche") dove si descrive una società canadese in piena dittatura di leggi salutiste e del politically correct dove puoi subire un processo per essere stato sentito mentre scherzando con un collega amico di colore gli dicevi che lavorava come un negro, ma dove il vivere è un deserto delle emozioni e si può essere vittima di atroci ingiustizie per eccesso e rigidità di regolamentazione.
Era più emozionante vivere con il Ku Klux Klan.
Non conosco il film. Come lo racconti, sembra avverso al "politically correct", dalla recensione che leggo, invece non mi sembra.
(...) secondo Arcand viviamo già in una sorta di Medioevo nonostante l’aspetto ipertecnologico, i comfort e gli incredibili progressi del politically correct (...), oppure l’incapacità umana di soddisfare i propri bisogni senza nuocere agli altri è universale e appartiene a tutti i tempi e a tutte le latitudini. (...)
Roderigo
14-03-2009, 23.12.05
Roderigo
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
Borderline non appartiene prettamente al lessico psichatrico. Vi appartiene se associato alla parola personalità. Diversamente va inteso per il suo significato di linea di confine. E' usato anche in talune valutazioni scolastiche per dire che non sì è raggiunta la sufficienza.
Associato a sessualità indica di solito un'attività sessuale al limite della patologia.
Per borderline, si, ci sono varie accezioni.
* Borderline - in psicologia, tipo di strutture comuni nei disturbi della personalità.
* Borderline - canzone di Madonna del 1984.
* Borderline - singolo di Michael Gray del 2006 con Shelly Poole.
* Borderline - fumetto di Carlos Trillo (testi) & Eduardo Risso (disegni).
* Bordeline Records, etichetta discografica statunitense.
* Borderline - Ossessione d'amore - film del 2002.
* Borderline è un giudizio degli esami ESOL, che comporta l'ammissione del candidato solo se si libereranno posti nel corso.
* Borderline - videogioco arcade del 1981
Confesso che non avevo pensato agli esami ESOL.
Mi ero limitato al significato prevalente.
bor|der|li|ne
agg.inv., s.m. e f.inv.
ES ingl.
1 agg.inv. TS med., psic., spec. nel linguaggio medico e psichiatrico, di fenomeno o stato difficile da classificare: pressione b., valori b. di colesterolo | di caso con sviluppo atipico, che può avere tratti nevrotici o psicopatici
2 agg.inv. TS psic., di persona al limite tra la normalità e la patologia: paziente b. | s.m. e f.inv., tale persona
3 s.f.inv. TS psic. ⇒sindrome marginale
(De Mauro)
D'altra parte, anche checca, può essere inteso come femminile di Checco, diminuitivo di Francesco. Chissà che non ti abbia frainteso anche l'altra volta.
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
L'alone negativo ce l'avrà per te, e se non ti sembra corretto al fine di indicare l'identità sessuale di un trans, a me pare invece adattissimo. Se mi trovo di fronte ad un uomo con un seno prominente e il volto truccato come solitamente fanno delle donne, penso che sia su una linea di confine tra il maschile ed il femminile. Punto.
Già la premessa è discutibile, come anche l'idea che oltre al maschile e al femminile esista solo una linea di confine.
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
Non interverrò oltre, come invece feci nel thread su Luxuria, nel quale dopo avere argomentato il mio pensiero, fui equiparata ai fascisti. Per ottenere un risulato simile posso anche tacere.
Chi vuole sapere come la penso può riferirsi a quello.
Una concezione dispregiativa manifesta dei "diversi", a destra è presente sia al veritice, sia alla base. A sinistra solo nella base.
Roderigo
14-03-2009, 23.23.19
Roderigo
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
Io non sto utilizzando un bel nulla a fini dialettici. Sin dall'inizio mi sono espressa con un termine: sessualità borderline.
Mi pare piuttosto che voi con la sola dialettica non siate in grado di confutare le mie affermazioni. Perché con la dialettica e l'ideologia non si può confutare la fisiologia. La sessualità di un trans rimarrà sempre su una linea di confine.
Anche la scienza può essere limitata da parametri ideologici e l'ideologia può usare la scienza.
Cosa definisce il maschio e cosa definisce la femmina?
L'avevo già postato nella discussione su Luxuria.
Identità di genere Da Wikipedia, l'enciclopedia libera
(...)
L'identità di genere è il modo in cui un individuo percepisce il proprio genere: questa consapevolezza interiore porta ad dire "io sono uomo" o "io sono donna".
Prima del XX secolo, il sesso di una persona era determinato esclusivamente dall'apparenza dei genitali. In seguito, con la scoperta del DNA e dei cromosomi, ci si basò su questi per meglio determinare il sesso: era femmina chi aveva genitali considerati femminili e due cromosomi XX, mentre era uomo chi possedeva genitali considerati maschili insieme ad un cromosoma X e uno Y. Tuttavia alcuni individui hanno combinazioni di cromosomi, ormoni e genitali che non seguono le definizioni tradizionali di "uomo" e "donna", mentre tra un individuo e l'altro i genitali possono variare nelle forme o in alcuni casi presentarsi più di un tipo di genitali o genitali difficili da classificare. Anche gli attributi corporei correlati al sesso di una persona (forma del corpo, peli del viso, timbro della voce ecc.) non sempre corrispondono con quelli attribuiti al loro sesso basato sui genitali. Ricerche recenti suggeriscono che circa il 2% delle nascite presenta caratteristice più o meno divergenti da quelle assolutamente maschili o femminili, ma la percentuale di casi che ricevono una chiurgia "correttiva" è stimata intorno a 0.1-0.2%. Nel caso delle persone transgender le espressioni relative al genere differiscono dai canoni tradizionali, in relazione al sesso cromosomico o basato sui genitali.
Io non sto utilizzando un bel nulla a fini dialettici. Sin dall'inizio mi sono espressa con un termine: sessualità borderline.
Mi pare piuttosto che voi con la sola dialettica non siate in grado di confutare le mie affermazioni. Perché con la dialettica e l'ideologia non si può confutare la fisiologia. La sessualità di un trans rimarrà sempre su una linea di confine.
Un maschio potrà sentirsi femmina ma non potrà mai esserlo. Non è in grado di fare la biosintesi degli sterioidi sessuali e non può avere mestruazioni. Le sue ghiandole non producono estrogeni e progesterone. Il funzionamento delle ovaie presuppone interazioni che coinvolgono il sistema nervoso centrale, l'ipofisi e l'ipotalamo. E' l'ipofisi che secerne le gonadotropine necessarie all'ovulazione. Tutti questi meccanismi complessi non danno luogo solo a delle differenze apparenti, ma a differenze profonde che interessano il sistema nervoso centrale. L'essenza femminile sta qui. Avere in circolo certi ormoni piuttosto che altri influenza anche il modo di percepire e ricercare il piacere e l'appagamento sessuale. Un uomo per diventare apparentemente femmina può intervenire chirurgicamente modificando la propria forma ma non la propria fisiologia. Potrà intervenire chimicamente per far sì di avere in circolo meno testosterone, ma non potrà produrre progesterone con tutto quanto ne consegue anche a livello di sistema nervoso. Quantità diverse di testosterone o di progesterone modificano la libido e di conseguenza la ricettività e l'aggressività. Si può eventualmente supplire a ciò intervenendo chimicamente (non più di tanto) ma le differenze rimarranno comunque enormi.
Ps: il caso riportato da Amarena non attesta un bel nulla. L'uomo col pancione era originariamente una femmina che, quando aveva deciso di cambiare sesso e ridurre il seno, aveva comunque voluto mantenere integro l'apparato riproduttivo. Solo per questo motivo ha potuto rimanere incinta.
Il tuo post-scriptum è un'aggiunta successiva alla mia replica delle 22,37, mi era sfuggito.
Il caso citato a suo tempo da Amarena attesta che l'escamotage esiste (lasciando fuori dal questo discorso ogni considerazione di ordine giuridico, etico o emozionale) anche quando sono presenti dei limiti fisiologici nell'apparato riproduttivo borderline . Esso evidenzia che si può arrivare a procreare anche da "ibridi" sessuali, prima di un cambio di sesso integrale e definitivo. Con e senza libido borderline da riprogrammare.
A rigor di logica costituisce un precedente, forse addirittura replicabile in condizioni similari. Dovrei approfondire l'argomento specifico con qualche ricerca mirata.
Jacaranda
14-03-2009, 23.51.47
Cilia
Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
Associato a sessualità indica di solito un'attività sessuale al limite della patologia.
Per borderline, si, ci sono varie accezioni.
* Borderline - in psicologia, tipo di strutture comuni nei disturbi della personalità.
* Borderline - canzone di Madonna del 1984.
* Borderline - singolo di Michael Gray del 2006 con Shelly Poole.
* Borderline - fumetto di Carlos Trillo (testi) & Eduardo Risso (disegni).
* Bordeline Records, etichetta discografica statunitense.
* Borderline - Ossessione d'amore - film del 2002.
* Borderline è un giudizio degli esami ESOL, che comporta l'ammissione del candidato solo se si libereranno posti nel corso.
* Borderline - videogioco arcade del 1981
Confesso che non avevo pensato agli esami ESOL.
Mi ero limitato al significato prevalente.
bor|der|li|ne
agg.inv., s.m. e f.inv.
ES ingl.
1 agg.inv. TS med., psic., spec. nel linguaggio medico e psichiatrico, di fenomeno o stato difficile da classificare: pressione b., valori b. di colesterolo | di caso con sviluppo atipico, che può avere tratti nevrotici o psicopatici
2 agg.inv. TS psic., di persona al limite tra la normalità e la patologia: paziente b. | s.m. e f.inv., tale persona
3 s.f.inv. TS psic. ⇒sindrome marginale
(De Mauro)
D'altra parte, anche checca, può essere inteso come femminile di Checco, diminuitivo di Francesco. Chissà che non ti abbia frainteso anche l'altra volta.
Già la premessa è discutibile, come anche l'idea che oltre al maschile e al femminile esista solo una linea di confine.
Una concezione dispregiativa manifesta dei "diversi", a destra è presente sia al veritice, sia alla base. A sinistra solo nella base.
Borderline vuole dire linea di confine. Poi vedi tu.
Se vuoi interpretarlo secondo il linguaggio psicologico sei libero di farlo ma non puoi attribuirlo alle mie parole, tantomeno alle mie intenzioni.
Se ti piace, invece, intravvedervi un significato dispregiativo nessuno te lo impedisce, ma per quanto mi riguarda non ha nulla a che vedere con quanto ho scritto né con quanto ho pensato.
Se -come sempre- vuoi cantartela e suonartela, stavolta sei fortunato perché come vedi ci sono pure le canzoni e forse troverai anche gli spartiti.
Per tutto il resto, come ho già detto, rimando al thread di Luxuria.
Cilia
14-03-2009, 23.57.25
Roderigo
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
Per tutto il resto, come ho già detto, rimando al thread di Luxuria.
Dove la definivi checca.
In effetti, borderline è un progresso da parte tua.
Roderigo
15-03-2009, 00.02.45
Cilia
Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
Anche la scienza può essere limitata da parametri ideologici e l'ideologia può usare la scienza.
Cosa definisce il maschio e cosa definisce la femmina?
L'avevo già postato nella discussione su Luxuria.
Identità di genere Da Wikipedia, l'enciclopedia libera
(...)
L'identità di genere è il modo in cui un individuo percepisce il proprio genere: questa consapevolezza interiore porta ad dire "io sono uomo" o "io sono donna".
Prima del XX secolo, il sesso di una persona era determinato esclusivamente dall'apparenza dei genitali. In seguito, con la scoperta del DNA e dei cromosomi, ci si basò su questi per meglio determinare il sesso: era femmina chi aveva genitali considerati femminili e due cromosomi XX, mentre era uomo chi possedeva genitali considerati maschili insieme ad un cromosoma X e uno Y. Tuttavia alcuni individui hanno combinazioni di cromosomi, ormoni e genitali che non seguono le definizioni tradizionali di "uomo" e "donna", mentre tra un individuo e l'altro i genitali possono variare nelle forme o in alcuni casi presentarsi più di un tipo di genitali o genitali difficili da classificare. Anche gli attributi corporei correlati al sesso di una persona (forma del corpo, peli del viso, timbro della voce ecc.) non sempre corrispondono con quelli attribuiti al loro sesso basato sui genitali. Ricerche recenti suggeriscono che circa il 2% delle nascite presenta caratteristice più o meno divergenti da quelle assolutamente maschili o femminili, ma la percentuale di casi che ricevono una chiurgia "correttiva" è stimata intorno a 0.1-0.2%. Nel caso delle persone transgender le espressioni relative al genere differiscono dai canoni tradizionali, in relazione al sesso cromosomico o basato sui genitali.
Dice forse che un uomo può diventare a tutti gli effetti una donna o viceversa?
All'interno del link da te postato ho trovato questo:
Uno dei motivi di questa discordanza nelle persone intersessuali è che alcuni individui hanno un sesso cromosomico che non si riscontra nei loro organi genitali, per cause ormonali o anomalie cromosomiche, come la sindrome di Turner: queste persone possono apparire esteriormente di un sesso (anche diverso da quello cromosomico), ma identificarsi nell'altro.
Le cause nel transgenderismo o transessualismo sono meno chiare: sono state oggetto di diverse speculazioni e teorie[8], ma allo stato attuale delle ricerche, finora nessuna è stata ampiamente dimostrata.
Prova a digitare su google: sono a corto di argomenti, e vedi se ti riesce di trovare qualcosa di meglio...
Cilia
15-03-2009, 00.10.51
Cilia
Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
Dove la definivi checca.
In effetti, borderline è un progresso da parte tua.
Non appena vedrò la Sig. Martina Castellana all'Isola dei Famosi con un paio di mutande in testa non mi farò scrupolo di definirla checca.
Cilia
15-03-2009, 00.14.55
Roderigo
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
Dice forse che un uomo può diventare a tutti gli effetti una donna o viceversa?
Che testa dura.
Persone come Luxuria o Martina Castellana, non sono uomini, non sono donne, non sono uomini che vogliono diventare donne. Sono transgender. E vogliono rimanere così.
Poi, siccome nel mondo, ci sono i rigidamente binari come te, che gli pongono il problema di cosa sono, loro rispondono: se proprio devo dirtelo, ti dico che mi sento più donna. Ma il problema me lo poni tu, io non me lo pongo, io sono transgender.
La scheda che ti ho postato mette in discussione la tua logica binaria, anche sul piano della fisiologia.
(...) alcuni individui hanno combinazioni di cromosomi, ormoni e genitali che non seguono le definizioni tradizionali di "uomo" e "donna", mentre tra un individuo e l'altro i genitali possono variare nelle forme o in alcuni casi presentarsi più di un tipo di genitali o genitali difficili da classificare. Anche gli attributi corporei correlati al sesso di una persona (forma del corpo, peli del viso, timbro della voce ecc.) non sempre corrispondono con quelli attribuiti al loro sesso basato sui genitali. Ricerche recenti suggeriscono che circa il 2% delle nascite presenta caratteristice più o meno divergenti da quelle assolutamente maschili o femminili (...)
Roderigo
15-03-2009, 00.20.29
Roderigo
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
Non appena vedrò la Sig. Martina Castellana all'Isola dei Famosi con un paio di mutande in testa non mi farò scrupolo di definirla checca.
Sei una coerente spettatrice omofoba.
chéc|ca
s.f.
CO gerg., spreg., omosessuale maschio, spec. molto effeminato
checca
chécca s.f. CO gerg., spreg.
Sinonimi
CO culattone volg. , culo volg. , finocchio volg. , frocio volg. , pederasta, sodomita elev. , zia spreg. RE piem. cupio spreg. RE centromerid. recchione spreg.; CO diverso eufem. , invertito spreg. , omosessuale, omosex ES ingl. gay.
De Mauro
Roderigo
15-03-2009, 00.55.37
Cilia
Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
Che testa dura.
Persone come Luxuria o Martina Castellana, non sono uomini, non sono donne, non sono uomini che vogliono diventare donne. Sono transgender. E vogliono rimanere così.
Poi, siccome nel mondo, ci sono i rigidamente binari come te, che gli pongono il problema di cosa sono, loro rispondono: se proprio devo dirtelo, ti dico che mi sento più donna. Ma il problema me lo poni tu, io non me lo pongo, io sono transgender.
E dov'è che mi sarei posta 'sto benedetto problema?
Io ho semplicemente affermato che sono persone dalla sessualità borderline. Se loro, o tu, preferite usare il termine transgender liberissimi di farlo. Il concetto non cambia di una virgola.
Sei tu che ti poni il problema di dovermi definire in base alle parole che scrivo perchè devi per forza collocarmi o tra quelli di destra o tra quelli di sinistra.
Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
La scheda che ti ho postato mette in discussione la tua logica binaria, anche sul piano della fisiologia.
(...) alcuni individui hanno combinazioni di cromosomi, ormoni e genitali che non seguono le definizioni tradizionali di "uomo" e "donna", mentre tra un individuo e l'altro i genitali possono variare nelle forme o in alcuni casi presentarsi più di un tipo di genitali o genitali difficili da classificare. Anche gli attributi corporei correlati al sesso di una persona (forma del corpo, peli del viso, timbro della voce ecc.) non sempre corrispondono con quelli attribuiti al loro sesso basato sui genitali. Ricerche recenti suggeriscono che circa il 2% delle nascite presenta caratteristice più o meno divergenti da quelle assolutamente maschili o femminili (...)
Non confuta un bel nulla. Il mio riferimento alla fisiologia era per spiegare che non ci si può trasformare, se non apparentemente, in persone dal sesso diverso dal proprio e, qualora lo si faccia, la sessualità rimarrà comunque borderline. I casi cui fa riferimento la scheda, invece, son casi limite che accadono naturalmente e non hanno niente a che vedere con quanto ho affermato poc'anzi.
Cilia
15-03-2009, 01.06.59
amarena
Citazione:
Originalmente inviato da clessidra
Sì e non credo di aver detto cose offensive, se l'ho fatto me ne scuso con Amarena.
Comunque, senza entrare nel dettaglio perché non ne ho proprio voglia, l'ho conosciuta da vicino la malattia mentale, tra l'altro di quelle che si concludono nel modo più drammatico. E per me il discorso finisce davvero qui.
A Roderigo risponderò un' altra volta e se ne avrò voglia.
Non mi sono sentita offesa.
Ho, semplicemente, letto questa tua frase "istintivamente, anche solo per un secondo, veniamo spiazzati dal non comune, dalla diversità, o per dirla tutta, spaventati proprio"
e l'ho sentita distante da me mille miglia, perchè io non vengo spiazzata dalla diversità, nè, tanto meno, ne sono spaventata.
Io, in quel "noi", non ci sono.
amarena
15-03-2009, 01.10.53
Roderigo
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
Sei tu che ti poni il problema di dovermi definire in base alle parole che scrivo perchè devi per forza collocarmi o tra quelli di destra o tra quelli di sinistra.
Ma no. Ti ho definita omofoba. Ce ne sono molti a destra, ma anche un po' a sinistra. Se poi devo proprio collocarti politicamente, prendo a prestito la tua definizione: borderline.
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
Non confuta un bel nulla. Il mio riferimento alla fisiologia era per spiegare che non ci si può trasformare, se non apparentemente, in persone dal sesso diverso dal proprio e, qualora lo si faccia, la sessualità rimarrà comunque borderline. I casi cui fa riferimento la scheda, invece, son casi limite che accadono naturalmente e non hanno niente a che vedere con quanto ho affermato poc'anzi.
I transgender sono appunto questi casi.
E' quello che hai affermato poc'anzi che non ha niente a che vedere con i transgender.
Il fatto che tu veda in loro "uomini che vogliono diventare donne" deriva dal fatto che ti poni sempre il problema di incasellarli nella tua logica sessual-binaria. Ignori il fatto che non sono in partenza "uomini" e non vogliono diventare "donne". Non ne riconosci la specificità transgender.
Roderigo
15-03-2009, 01.12.07
amarena
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
Il mio riferimento alla fisiologia era per spiegare che non ci si può trasformare, se non apparentemente, in persone dal sesso diverso dal proprio e, qualora lo si faccia, la sessualità rimarrà comunque borderline.
L'identità di genere e la sessualità sono nella mente, mica nel corpo.
amarena
15-03-2009, 01.23.55
Cilia
Citazione:
Originalmente inviato da amarena
L'identità di genere e la sessualità sono nella mente, mica nel corpo.
Ti dice qualcosa la parola neuroendocrinologia?
Leggi qui:
Diverso è il caso dell'interazione tra sistema nervoso centrale, adenoipofisi e ghiandole periferiche in atto nel controllo di alcune funzioni fisiologiche come, ad esempio, la riproduzione. Il sistema riproduttivo, infatti, come dimostrò F.H. Marshall nel 1936, è soggetto, in special modo sotto l'aspetto della periodicità, all'influenza dei fattori ambientali, cioè a dire, da informazioni recettoriali che afferiscono al sistema nervoso centrale e da esso vengono elaborate.[5] Un'interazione triangolare tra ipotalamo, ipofisi e gonadi, era già stata, peraltro, ipotizzata nel 1932 da Walter Holweg e Karl Junkmann. Essi avevano evidenziato che una lesione ipotalamica nei cani, eseguita senza danneggiare l'ipofisi, poteva condurre ad un'atrofia genitale.[6] Nel 1937, l'endocrinologo inglese Geoffrey Wingfield Harris riesce ad indurre l'ovulazione nelle femmine di ratto, un fenomeno che normalmente si dà soltanto al momento del coito, attraverso la stimolazione elettrica dell'ipotalamo e dell'ipofisi.[7]
Il problema che si poneva ora ai ricercatori era quello dell'individuazione dei meccanismi con i quali si esercita l'interazione tra ipotalamo e ipofisi anteriore. Era apparso subito improbabile, data l'assenza di fibre nervose all'interno dell'adenoipofisi, che essi si realizzassero a livello nervoso. Era stata dimostrata, invece, nel 1933 la presenza di un letto vascolare venoso tra ipotalamo e adenoipofisi lungo l'infundibolo ipofisario[8] con un flusso diretto dalla prima alla seconda di queste strutture:[9] il sistema portale ipotalamo-ipofisario. L'importanza di questo sistema, tuttavia, venne intuita solo dieci anni più tardi da John Davis Green e Geoffrey Harris, i quali avevano eseguito studi dettagliati di questo distretto su vari Mammiferi. Essi furono i primi a suggerire che le funzioni adenoipofisarie potessero essere regolate dal sistema nervoso centrale «attraverso fattori umorali rilasciati lungo il sistema portale ipofisario».[10] Tale idea, pertanto, complicava ulteriormente la gerarchia dell'organizzazione endocrina, situando a livello centrale una nuova stazione dominante di controllo a retroazione.
La teoria di Green ed Harris, inoltre, si rivelò in breve corretta. Nel 1955, infatti, Murray Saffran, Andrew Schally e B.J. Benfey, dimostravano sperimentalmente l'esistenza del primo fattore di controllo ipotalamico, il releasing factor - questo fu il nome che essi diedero ai fattori umorali ipotizzati da Green e Harris - della corticotropina.[11] Ciò scatenò in molti laboratori la caccia ai releasing factors relativi agli altri ormoni adenoipofisari. L'esistenza del fattore di liberazione dell'ormone luteinizzante viene provata nel 1960 da S.M. McCann, S. Taleisnik e Friedmann, la sua struttura fu determinata nel 1971 da Schally. La presenza del fattore di rilascio della tireotropina fu dimostrata nel 1961da V. Schreiber e collaboratori. Schally, in seguito, riuscì ad isolare e sintetizzare tale ormone, rispettivamente nel 1966 e nel 1969. Nel giro di pochi anni, in tal modo, venne provata conclusivamente l'esistenza di un fattore di rilascio ipotalamico di natura peptidica (i peptidi sono macromolecole costituite da un numero limitato di aminoacidi) per ogni ormone dell'ipofisi anteriore, ma fu scoperta anche la presenza di prodotti ipotalamici con azione inibente la secrezione di quattro ormoni di tale ghiandola: la prolattina, l'ormone della crescita, la tireotropina e la melanotropina. Agli inizi degli anni '70, dunque, era già disponibile un dettaglio piuttosto ricco di conoscenze sui meccanismi con cui il sistema nervoso centrale presiede alle funzioni endocrine. Meno precisa, invece, era la comprensione delle influenze esercitate sul sistema nervoso centrale dagli ormoni secreti nel sangue, che in tali funzioni vengono anche definiti neuromodulatori. La ricerca in questo campo, tuttavia, ha subito da allora uno sviluppo rapidissimo. Numerose, infatti, sono oggi le azioni ormonali sul sistema nervoso sperimentalmente accertate. Si conosce ad esempio, piuttosto specificamente, il controllo esercitato dalle gonadi sullo sviluppo del sistema nervoso, sulla sua caratterizzazione sessuale e sui comportamenti riproduttivi da esso mediati, il ruolo dell'insulina nel comportamento alimentare; quello dell'angiotensina nella regolazione della sete, l'influenza dei corticosteroidi sulle funzioni delle strutture cerebrali responsabili dei comportamenti emotivi e l'azione degli ormoni tiroidei sulla maturazione del sistema nervoso centrale.
Ma no. Ti ho definita omofoba. Ce ne sono molti a destra, ma anche un po' a sinistra. Se poi devo proprio collocarti politicamente, prendo a prestito la tua definizione: borderline.
I transgender sono appunto questi casi.
E' quello che hai affermato poc'anzi che non ha niente a che vedere con i transgender.
Il fatto che tu veda in loro "uomini che vogliono diventare donne" deriva dal fatto che ti poni sempre il problema di incasellarli nella tua logica sessual-binaria. Ignori il fatto che non sono in partenza "uomini" e non vogliono diventare "donne". Non ne riconosci la specificità transgender.
Io ho commentato l'articolo postato da te nel quale è scritto che un signore registrato all'anagrafe col nome Michele Castellana si fa chiamare Martina Castellana. Ne ho dedotto che sia un uomo che vuole diventare donna a tutti gli effetti e che viene definito, in modo politicamente corretto, transgender. Detto transgender nella sostanza ha modificato il suo nome da maschile a femminile, dunque si è scelto una identità ben precisa.
Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
Elezioni per la provincia a Salerno: Rotto un tabù audiointervista
Alessandro Chetta
SALERNO - Si chiama Martina Castellana. È medico dermatologo dell'Asl. Sarà candidata nelle liste Pdl alle prossime elezioni per la Provincia di Salerno nel collegio 2. Piccolo particolare: Martina è un transessuale. Meglio, un transgender (all'anagrafe è ancora Michele Castellana). [..]
Poi Jaca mi ha fatto questa domanda ed io le ho risposto quello che pensavo al riguardo.
Citazione:
Originalmente inviato da Jacaranda
Cilia, allora proprio sembra sfuggirti che esistono persone nella fase intermedia di transessualità, che compiono poi l'intero percorso medico-chirurgico verso la costruzione di una identità ricercata e sentita: nate e registrate all'anagrafe come esseri di sesso maschile, oggi nelle proprie mutande non ospitano più il pisello (o viceversa se il cambio d'identità integrale è da donna verso uomo).
Quel borderline che tu continui a menzionare senza accezione apparentemente negativa e come semplice linea di confine è una frontiera ben oltrepassata, che conduce ad un allineamento tra psiche e corporeità, tra identità di genere desiderata e relativa fisicità sessuale.
Il resto sono elucubrazioni tue.
Cilia
15-03-2009, 02.45.23
Roderigo
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
Io ho commentato l'articolo postato da te nel quale è scritto che un signore registrato all'anagrafe col nome Michele Castellana si fa chiamare Martina Castellana. Ne ho dedotto che sia un uomo che vuole diventare donna a tutti gli effetti e che viene definito, in modo politicamente corretto, transgender. Detto transgender nella sostanza ha modificato il suo nome da maschile a femminile, dunque si è scelto una identità ben precisa.
Il resto sono elucubrazioni tue.
Se hai dedotto, ma sarebbe più corretto dire che hai indotto, le elucubrazioni sono le tue. Elucubrazioni legittime, molto condizionate dalla tua rigida impostazione binaria: o di quà o di là.
L'articolo del Corriere ti dice che la candidata è transessuale, meglio transgender. Questo è sufficiente per sapere che lei non vuole passare da un sesso all'altro. Di certo, non suggerisce l'informazione che lei lo voglia.
Nella filosofia transgender, maschio e femmina, non sono una realtà duale, ma gli estremi di un continuum. Il fatto che lei abbia scelto di chiamarsi Martina, non rappresenta un cambio di campo, nell'ambito di un dualismo, come pensi tu la scelta di una "identità ben precisa", ma soltanto il fatto che si sente più prossima all'estremo femminile.
Principio del politicamente corretto è chiamare ogni categoria di persone come questa desidera essere chiamata. Vale per i singoli, vale per i gruppi. Secondo me, ti starebbe bene Peppina. Ma tu dici di chiamarti Cilia ed io ti chiamo Cilia. Il famigerato politicamente corretto è solo questo.
In Italia l'anagrafe registra le persone come maschio o come femmina. Non sono previste altre possibilità, nè è previsto non dichiarare una appartenenza sessuale sulle carte di identità o avere una doppia carta di identità, come invece sta incominciando ad avvenire in alcune importanti città, come San Francisco e Londra, proprio per tenere conto dei transgender.
Londra, via alle nuove carte d'identità
E i trans ne avranno due, di sesso diverso
Roma, 22 novembre 2008 - I transessuali inglesi avranno presto due carte di identità: una con specificato il loro sesso attuale, un’altra - non valida però per l’espatrio - con il sesso precedente, un altro nome e annessa fotografia. Lo scrive l’edizione online del tabloid The Sun. In questo modo entrambe le identità del titolare verranno tutelate.
La misura presa per evitare discriminazioni verso i transessuali
San Fancisco: stop a sesso su carta d'identità
Dal prossimo anno i documenti rilasciati dalla città californiana conterranno solo nome, data di nascita e foto
SAN FRANCISCO (USA) - Un passo avanti verso l'eliminazione della discriminazione sessuale. In particolare verso i transessuali. E' quello che arriva San Francisco dove sono state varate importanti novità in materia di carte d’identità. A partire dal nuovo anno, la città californiana rilascerà documenti di riconoscimento che escluderanno rigorosamente informazioni riguardo al sesso del possessore. Nome, data di nascita e fotografia saranno gli unici dati fruibili.
DISCRIMINAZIONI - La misura, riferisce il quotidiano americano «Usa Today», e’ stata approvata ieri in comune dal Consiglio dei Supervisori. In realtà non si tratta di una novità assoluta in suolo americano: la città di New Haven, nel Connecticut, ha introdotto la nuova regola già a luglio, rilasciando da allora 4.650 carte d’identità «asessuate». Si ritiene soddisfatta Kristina Wertz, responsabile del centro legale per transgender di San Francisco. «La carta - spiega - finalmente rende la questione del sesso un non-problema». Per tanti transessuali, la nuova carta di identità risolverà molti problemi di discriminazione, specialmente sul lavoro.
Ho, semplicemente, letto questa tua frase "istintivamente, anche solo per un secondo, veniamo spiazzati dal non comune, dalla diversità, o per dirla tutta, spaventati proprio"
e l'ho sentita distante da me mille miglia, perchè io non vengo spiazzata dalla diversità, nè, tanto meno, ne sono spaventata.
Io, in quel "noi", non ci sono.
Avevo letto solo parte dei tuoi post. Ieri sera ne ho letto qualcuno di più. Sono ancora convinta di non aver pensato né scritto cose offensive, ma mi sono resa conto di essere scivolata, ti assicuro senza volerlo, in esempi che casualmente coincidono tanto con la tua storia personale. Sono stata molto indelicata, anche perché non ci conosciamo così abbastanza da potermelo permettere. Mi scuso ancora.
clessidra
15-03-2009, 09.41.45
Cilia
Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
Londra, via alle nuove carte d'identità
E i trans ne avranno due, di sesso diverso
Roma, 22 novembre 2008 - I transessuali inglesi avranno presto due carte di identità: una con specificato il loro sesso attuale, un’altra - non valida però per l’espatrio - con il sesso precedente, un altro nome e annessa fotografia. Lo scrive l’edizione online del tabloid The Sun. In questo modo entrambe le identità del titolare verranno tutelate.
Bene e questo cosa proverebbe? Semplicemente che, nonostante tu ti affanni tanto, non solo non puoi smentire quanto ho detto, ma puoi solo comprovare le mie affermazioni.
Alcune nazioni, infatti, stando a quanto hai postato, riconoscono -anche anagraficamente- che queste persone (note come transgender) hanno una sessualità borderline.
E comprovano questa loro "diversità" dando loro o una doppia carta di identità o evitando di specificare quale sia il sesso del possessore della stessa.
Laddove non sia così, se un maschio si fa chiamare un con un nome di femmina, é più che legittimo pensare che, anagraficamente, egli preferisca essere considerato di un sesso diverso da quello originario. Non sono deduzioni o illazioni, ma è evidenza oggettiva.
Fino a quando questa evidenza oggettiva non sarà modificata per legge come nei paesi cui hai fatto riferimento sopra, tale resterà.
Cilia
15-03-2009, 10.12.00
clessidra
Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
Per esempio?
Che parola vorresti usare per definire un transgender?
Quale sarebbe il nome (non ipocrita e non omertoso) di questa cosa?
La domanda mi sa tanto di quelle che vogliono fare inciampare, far cadere in contraddizione. Ma io proprio su questo ho ragionato per tutta la discussione: le contraddizioni che molti di noi si portano dietro quando si relazionano con la diversità, e ho messo in piazza la mie, quindi una in più una in meno non mi cambia di molto.
Non so come chiamerei un transgender. So che quando mi è capitato di parlare, a chi non lo conosceva, di un mio caro amico omosessuale mi sono trovata nell'imbarazzo di decidere se sorvolare su quel dato o chiarirlo subito. Primitivo, ingenuo, incivile, omofobo, tu giudicalo come ti pare. Per quanto mi riguarda lo giudico come sintomo di una lotta interna, una contraddizione, affine a quella che tu vedi nella sinistra, tra il vertice e la base.
Resto convinta di non essere la sola a viverla e comunque vedo una bella differenza fra chi riconosce una propria difficoltà emotiva e lotta con se stesso e chi invece ne fa una forza per lottare con chi è diverso da sé.
clessidra
15-03-2009, 10.24.38
amarena
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
Ti dice qualcosa la parola neuroendocrinologia?
Leggi qui:
Stai dicendo che se, ipoteticamente, ti dessero una rimescolatina agli ormoni tu poi penseresti, agiresti e ti sentiresti un uomo?
Aldo Busi, omosessuale che di più non si può, in un'intervista televisiva affermò di sentirsi, nella mente, profondamente maschio.
Disse che la sua identità di genere non era in discussione, ma che la sua sessaulità lo portava a desiderare gli uomini.
Luxuria, sempre in tv, disse che con l'intervento di mastoplastica aveva voluto "allineare", un po', il suo corpo alla sua mente.
amarena
15-03-2009, 10.26.22
Cilia
Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
Nella filosofia transgender, maschio e femmina, non sono una realtà duale, ma gli estremi di un continuum. Il fatto che lei abbia scelto di chiamarsi Martina, non rappresenta un cambio di campo, nell'ambito di un dualismo, come pensi tu la scelta di una "identità ben precisa", ma soltanto il fatto che si sente più prossima all'estremo femminile.
E dalla filosofia di tutti coloro che, indipendentemente dalla data di nascita registrata all'angrafe -la quale attesta la loro età oggettiva- si sentono invece, a seconda dei casi, più prossimi alla giovinezza oppure alla vecchiaia, non ne vogliamo parlare?
Cilia
15-03-2009, 10.29.28
amarena
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
E dalla filosofia di tutti coloro che, indipendentemente dalla data di nascita registrata all'angrafe -la quale attesta la loro età oggettiva- si sentono invece, a seconda dei casi, più prossimi alla giovinezza oppure alla vecchiaia, non ne vogliamo parlare?
L'invecchiamento è legato ad un fattore esterno all'individuo, il tempo che passa.
Non è una percezione di sè, è un fatto tangibile.
amarena
15-03-2009, 10.35.37
Cilia
Citazione:
Originalmente inviato da amarena
Stai dicendo che se, ipoteticamente, ti dessero una rimescolatina agli ormoni tu poi penseresti, agiresti e ti sentiresti un uomo?
Aldo Busi, omosessuale che di più non si può, in un'intervista televisiva affermò di sentirsi, nella mente, profondamente maschio.
Disse che la sua identità di genere non era in discussione, ma che la sua sessaulità lo portava a desiderare gli uomini.
Luxuria, sempre in tv, disse che con l'intervento di mastoplastica aveva voluto "allineare", un po', il suo corpo alla sua mente.
Io non sto dicendo un bel nulla.
Ti ho solo riportato ciò che hanno scoperto alcuni scienziati nell'ambito delle neuroscienze relativamente alle influenze che taluni ormoni possono avere sulla "mente", poichè tu affermavi che poteva avvenire solo il contrario.
Cilia
15-03-2009, 10.36.42
Cilia
Citazione:
Originalmente inviato da amarena
L'invecchiamento è legato ad un fattore esterno all'individuo, il tempo che passa.
Non è una percezione di sè, è un fatto tangibile.
E un pene o una vagina non sono altrettanto tangibili?
Cilia
15-03-2009, 10.38.36
amarena
Citazione:
Originalmente inviato da clessidra
Avevo letto solo parte dei tuoi post. Ieri sera ne ho letto qualcuno di più. Sono ancora convinta di non aver pensato né scritto cose offensive, ma mi sono resa conto di essere scivolata, ti assicuro senza volerlo, in esempi che casualmente coincidono tanto con la tua storia personale. Sono stata molto indelicata, anche perché non ci conosciamo così abbastanza da potermelo permettere. Mi scuso ancora.
Ripeto che non mi sono sentita offesa e che non hai da scusarti.
Non c'era nulla di offensivo in ciò che hai scritto, anzi ci ha dato modo di parlare di questa tua paura e vedere le cose fa sempre bene.
amarena
15-03-2009, 10.52.38
Jacaranda
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
E dalla filosofia di tutti coloro che, indipendentemente dalla data di nascita registrata all'angrafe -la quale attesta la loro età oggettiva- si sentono invece, a seconda dei casi, più prossimi alla giovinezza oppure alla vecchiaia, non ne vogliamo parlare?
Quella percezione di sè esiste eccome e non è un fatto statutario che età anagrafica ed età psicologica scorrano come rette parallele rispetto alla varietà di opportunità, contesti spazio-temporali e individui, con cui si relaziona nella propria vita.
Jacaranda
15-03-2009, 10.55.27
Jacaranda
Citazione:
Originalmente inviato da amarena
Ripeto che non mi sono sentita offesa e che non hai da scusarti.
Non c'era nulla di offensivo in ciò che hai scritto, anzi ci ha dato modo di parlare di questa tua paura e vedere le cose fa sempre bene.
Anche per me, come per Amarena prima, questo vedersi è un plurale maiestatis che non sempre mi trova coinvolta con gli altri.
Jacaranda
15-03-2009, 10.55.46
amarena
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
E un pene o una vagina non sono altrettanto tangibili?
Non sono fattori esterni nè vengono percepiti come tali.
Fanno parte del corpo e ne abbiamo conoscenza costante attraverso le afferenze propriocettive.
amarena
15-03-2009, 11.00.35
Cilia
Citazione:
Originalmente inviato da Jacaranda
Quella percezione di sè esiste eccome e non è un fatto statutario che età anagrafica e età psicologica scorrano come rette parallele rispetto alla varietà di opportunità, contesti spazio-temporali e individui, con cui si relaziona nella propria vita.
Infatti, non capisco perché coloro che si apprestano a mettere mano alle leggi sulle pensioni non vogliano tenerne conto.
Io mi percepisco già in età pensionabile, e vorrei che questa mia percezione mi venisse riconosciuta ogni mese sul conto corrente
Cilia
15-03-2009, 11.05.09
Cilia
Citazione:
Originalmente inviato da amarena
Non sono fattori esterni nè vengono percepiti come tali.
Fanno parte del corpo e ne abbiamo conoscenza costante attraverso le afferenze propriocettive.
Perchè l'invecchiamento cellulare è un fattore "esterno" al corpo?
Non mi risulta.
Cilia
15-03-2009, 11.05.23
Bondourant
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
Infatti, non capisco perché coloro che si apprestano a mettere mano alle leggi sulle pensioni non vogliano tenerne conto.
Io mi percepisco già in età pensionabile, e vorrei che questa mia percezione mi venisse riconosciuta ogni mese sul conto corrente
appunto.lo facciano, farebbero felici molte donne e uomini
io mi percepivo in età pensionabile 30 anni fa...
Bondourant
15-03-2009, 11.23.53
Cilia
Citazione:
Originalmente inviato da Bondourant
appunto.lo facciano, farebbero felici molte donne e uomini
io mi percepivo in età pensionabile 30 anni fa...
E chi sei tu? Non sei mica un transgender?
Qui si ideologizzano le diversità, non le diverse età
Cilia
15-03-2009, 11.39.42
Alessandra
Comunque sia, sono sincera, a me sta sullo stomaco e continua a sembrarmi inspiegabile che un transgender o un omosessuale si posizioni politicamente in una destra chiaramente, e spesso dichiaratamente, omofoba.
Esattamente come un siciliano o un extracomunitario che voti lega o un precario che addirittura, oltre che votarla, militi tra le file di Forza Italia.
Come se il solo fatto di non apprezzare il Gay Pride e di appartenere ad una famiglia di destra, sia sufficiente a fare scomparire magicamente tutte le altre siderali distanze dei contenuti, della pratica e della storia di un'appartenenza politica relativamente al tema della discriminazione in genere ed in particolare di quella nei confronti degli omosessuali.
Alessandra
15-03-2009, 11.51.22
amarena
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
Qui si ideologizzano le diversità
Cilia, per me parlare con te di questo argomento è inutile.
Non perchè tu non cambi idea (chè mi interessa nulla), ma perchè non fai cambiare la mia, nel senso che le tue opinioni a riguardo sono statiche, non hanno fluidità (parlo sempre per me, sia chiaro).
Finisco per giocare a braccio di ferro.
Ma in palio non c'è alcun premio.
amarena
15-03-2009, 12.08.26
Alessandra
Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
Una parola può mutare significato valoriale: un insulto diventa un complimento.
Oppure può cambiare concetto: indicava una cosa, ne indica un'altra.
Oppure può neutralizzarsi: si invertono i rapporti di forza, il sud diventa più ricco del nord e "terrone" diventa innocuo come "viso pallido".
Però, Padania non può giustificarsi attribuendosi l'appartenenza ad una dimensione spazio-temporale futura: non sono razzista, sono così avanti nel tempo, così progredito, che l'accezione delle mie parole, non è quella comune tra voi che siete rimasti indietro.
Allo stesso modo non esiste dimensione individuale miracolata che conferisca licenza espressiva e di comportamento: "sono talmente antirazzista e progressista che posso dire tranquillamente "negro", "sporco ebreo" e frocio" senza essere frainteso. Capito "brutta gallina"?
Le parole che usiamo, le usiamo perchè siamo di questo mondo, non perchè scendiamo dalla luna.
Rileggiti il mio post dove dicevo la stessa identica cosa.
Clicca qui
Citazione:
Era più emozionante vivere con il Ku Klux Klan.
Non conosco il film. Come lo racconti, sembra avverso al "politically correct", dalla recensione che leggo, invece non mi sembra.
(...) secondo Arcand viviamo già in una sorta di Medioevo nonostante l’aspetto ipertecnologico, i comfort e gli incredibili progressi del politically correct (...), oppure l’incapacità umana di soddisfare i propri bisogni senza nuocere agli altri è universale e appartiene a tutti i tempi e a tutte le latitudini. (...)
Qui forse lo spiega meglio.
L'età barbarica
Fantasie da stress. Dopo tre mesi in giro per il mondo a promuovere "Le Invasioni barbariche", Denys Arcand ha immaginato, al proprio posto, un uomo comune dai desideri ad occhi aperti che compensano un vuoto affettivo-sessuale. Colpa della tendenza femminile a quella che il regista definisce “inaccessibilità” (la moglie fredda macchina professionale, la collega lesbica, la dirigente spietata e, negli incontri da 5 minuti, singles che cercano soldi, muscoli e automobile di lusso); mentre il titolo originale – "l’âge des tènèbres" - rende meglio l’idea del buio medioevo verso cui Arcand vede dirigersi la società, tra crociate contro gli islamici (che tra l’altro dopo l’11 settembre possono essere arrestati e trattenuti senza prove) e un panorama generale da “epoca di disintegrazione”, a conclusione della trilogia cominciata con "Il declino dell’impero americano" e proseguita con il succitato penultimo film.
Il suo funzionario di provincia, senza qualità, abita in una villetta a schiera con giardino, con due figlie indifferenti, psicofarmaci nell’armadietto del bagno e nel frigo i surgelati. Fuori dall’uscio traffico, violenza di bande di minorenni, inquinamento, incomunicabilità (tutti sono impegnati al cellulare o ai videogame), medici disumani. In azienda sedute motivazionali (il sorriso fisso come religione) e l’ipocrita fanatismo del “politicamente corretto” del potere (i rigidi controlli anti-fumo al lavoro, dove parole quali “negro” e “nano” sono state eliminate, e la legge sul patrimonio pubblico per cui se un incidente provoca danni alle cose, la vittima - anche se resta invalida - deve risarcire). Una commedia surreal-grottesca, dai piani continuamente sovrapposti tra sogni soggettivi e incubi sociali, alla riuscita della quale contribuisce la maschera di Marc Labrèche (già attore teatrale, cinematografico e soprattutto famoso comico televisivo), con un’atmosfera cupa e apocalittica stemperata dal finale che affida ad una tela di Cèzanne il ruolo salvifico dell’Arte.
Qui si ideologizzano le diversità, non le diverse età
mi rendo conto solo ora di essere impreparato, e chiedo scusa....
(riconosco di avere sinapsi borderline)
Bondourant
15-03-2009, 12.40.05
Cilia
Citazione:
Originalmente inviato da amarena
Cilia, per me parlare con te di questo argomento è inutile.
Non perchè tu non cambi idea (chè mi interessa nulla), ma perchè non fai cambiare la mia, nel senso che le tue opinioni a riguardo sono statiche, non hanno fluidità (parlo sempre per me, sia chiaro).
Finisco per giocare a braccio di ferro.
Ma in palio non c'è alcun premio.
Infatti. Non c'è argomento: voi sin dall'inizio state cercando di interpretarmi, poichè non riuscite -come speravate- a negare l'evidenza delle mie affermazioni.
Io ho scritto che ritenevo strumentale da parte dei politici candidare un transgender (definendolo persona dala sessualità borderline). Voi non avete replicato in merito alle mie affermazioni sulla candidatura di questa persona, che peraltro era l'argomento del thread, ma ancora volta avete cominciato a fare un processo alle mie intenzioni partendo da una parola che secondo voi poteva essere intesa in modo diverso da quello letterale che io ho voluto attribuirgli.
E' stata tutta una profusione di post al fine di evidenziare che c'ho l'interpretazione binaria, che sono omofoba e via di 'sto passo.
Io ho replicato punto per punto alle vostre insinuazioni (ché tali erano) esponendo le mie idee (e non interpretando le vostre come fate voi con la sottoscritta), contestando delle palesi inesattezze, facendo esempi o ripotrando ricerche scientifiche con tanto di bibliografia. Niente più di questo.
Poichè a voi questo sembra non bastare, ma dalla vostra non avete più argomenti, allora preferite salvarvi la faccia dicendo che non volete più replicare perché mie opinioni sono statiche.
Se io non avessi dovuto difendermi dalle vostre illazioni la avrei chiusa molto prima.
Il fatto è, Ama, che ogni volta che le idee si misurano con le ideologie, le seconde fanno acqua da tutte le parti. Questo è quanto è accaduto, c'entra niente il braccio di ferro.
Cilia
15-03-2009, 13.14.46
Jacaranda
Citazione:
voi sin dall'inizio state cercando di interpretarmi, poichè non riuscite -come speravate- a negare l'evidenza delle mie affermazioni.
E' chiaro che per cercare di comprendere il tuo pensiero, in quanto Jacaranda, cerchi d'interpretare ciò che scrivi (possibilmente sfrondando le mie sovrastrutture o i preconcetti che io possa aver maturato rispetto alle tue opinioni nel tempo) e mi confronti dialetticamente con te per capire le tue intenzioni, il tuo sentire se non lo percepisco netto alla lettura di prima istanza.
Citazione:
Io ho scritto che ritenevo strumentale da parte dei politici candidare un transgender (definendolo persona dala sessualità borderline). Voi non avete replicato in merito alle mie affermazioni sulla candidatura di questa persona, che peraltro era l'argomento del thread, ma ancora volta avete cominciato a fare un processo alle mie intenzioni partendo da una parola che secondo voi poteva essere intesa in modo diverso da quello letterale che io ho voluto attribuirgli.
Durante la nostra discussione, per stabilire il grado di correlazione che avesse per te la sessualità borderline del candidato in questione (e di altri eventualmente similari) e della sua avventura d'impegno politico, ti ho scritto ciò che segue:
Citazione:
Per chiudere il cerchio.
Quella sessualità borderline con la libido scombussolata (che si può gestire farmacologicamente) avrà ripercussioni sulla candidatura politica di questi personaggi o è un nuovo status fisiologico che riguarda una scelta individuale privata ?
E' un elemento preminente di definizione da abbinare alle scelte d'impegno sociale di persone così diverse ?
Alla fine della fiera, è ciò che m'incuriosiva della tua denominazione lessicale.
La tua replica successiva è stata per me illuminante ed esaustiva ai fini della mia curiosità:
Citazione:
Figurati!...uno con la sessualità borderlaine in mezzo alla moltitudine di cretìni integrali che ingombrano le nostre istituzioni, secondo me non potrà che farci un figurone.
Una nota anche sulle ideologie. Scrivi ad Amarena:
Citazione:
Il fatto è, Ama, che ogni volta che le idee si misurano con le ideologie, le seconde fanno acqua da tutte le parti. Questo è quanto è accaduto, c'entra niente il braccio di ferro.
Le ideologie iniziano a traballare quando si pensa che siano immutabili nel tempo ma spendibili in ogni contesto ontologicamente acquisito per sempre, come rendita famigliare perpetua: nonostante questa sia stata conquistata in tutt'altro clima storico, in tutt'altre condizioni politico-sociali, in tutt'altro ordinamento giuridico.
Cucciola, ti lascio un saluto, m'aspetta tra un po' una pasta al forno da grandi occasioni.
Ultima modifica di Jacaranda : 15-03-2009 alle ore 13.41.03.
Jacaranda
15-03-2009, 14.31.57
amarena
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
Infatti. Non c'è argomento: voi sin dall'inizio state cercando di interpretarmi, poichè non riuscite -come speravate- a negare l'evidenza delle mie affermazioni.
Io ho scritto che ritenevo strumentale da parte dei politici candidare un transgender (definendolo persona dala sessualità borderline). Voi non avete replicato in merito alle mie affermazioni sulla candidatura di questa persona, che peraltro era l'argomento del thread, ma ancora volta avete cominciato a fare un processo alle mie intenzioni partendo da una parola che secondo voi poteva essere intesa in modo diverso da quello letterale che io ho voluto attribuirgli.
E' stata tutta una profusione di post al fine di evidenziare che c'ho l'interpretazione binaria, che sono omofoba e via di 'sto passo.
Io ho replicato punto per punto alle vostre insinuazioni (ché tali erano) esponendo le mie idee (e non interpretando le vostre come fate voi con la sottoscritta), contestando delle palesi inesattezze, facendo esempi o ripotrando ricerche scientifiche con tanto di bibliografia. Niente più di questo.
Poichè a voi questo sembra non bastare, ma dalla vostra non avete più argomenti, allora preferite salvarvi la faccia dicendo che non volete più replicare perché mie opinioni sono statiche.
Se io non avessi dovuto difendermi dalle vostre illazioni la avrei chiusa molto prima.
Il fatto è, Ama, che ogni volta che le idee si misurano con le ideologie, le seconde fanno acqua da tutte le parti. Questo è quanto è accaduto, c'entra niente il braccio di ferro.
Abbiamo finito col "noi" e abbiamo cominciato col "voi".
Cì, il primo post indirizzato a te dalla sottoscritta è il numero 91. Ne seguono altri due, di poche righe ognuno.
Io non voglio confutare niente (che c'è da confutare? I transgender esistono, i transessuali esistono, gli omosessuali pure. Per me sono ciò che sono e amen. Che tu li definisca persone dalla "sessualità borderline" a me non toglie e non mette nulla. Rimango dell'idea che tu abbia un problema di accettazione nei confronti di queste persone ma viviamo lo stesso entrambe), anzi, come ho scritto, vorrei leggere qualcosa che modifichi le MIE idee.
Che le tue opinioni in materia siano statiche, non è un'illazione, è ciò che penso io o, almeno, ciò che mi arriva.
Metterci qui a portare le "prove" che attestino la giustezza delle nostre idee all'infinito, è sciocco.
Si può fare una volta, due, diciamo anche tre, ma poi a che serve se non riusciamo ad andare avanti nel ragionamento?
Per proseguire, e per esserci utile, un dialogo deve, almeno ogni tanto, trovare dei punti di condivisione; se non si trovano diventa solo polemica.
Io sono, purtroppo (e lo direi 10 volte 'sto purtroppo), piuttosto polemica.
E' un mio difetto e non mi piace.
Forse è proprio per questo che, quando mi accorgo di essermi impantanata nella polemica, me ne voglia tirar fuori.
amarena
15-03-2009, 14.34.11
Cilia
Citazione:
Originalmente inviato da Jacaranda
Durante la nostra discussione, per stabilire il grado di correlazione che avesse per te la sessualità borderline del candidato in questione (e di altri eventualmente similari) e della sua avventura d'impegno politico, ti ho scritto ciò che segue:
La tua replica successiva è stata per me illuminante ed esaustiva ai fini della mia curiosità:
Cucciola, ti lascio un saluto, m'aspetta tra un po' una pasta al forno da grandi occasioni.
No, scusa Jaca, io pur non volendo sottolineare con la parola borderline alcunché di patologico nella psiche di questa persona, non posso mica esimermi dal valutare le parole con le quali, nell'intervista, tenta di spiegare quale sia il proprio pensiero "politico". Questo è un trans che si candida con il centro destra (che per tradizione è sempre stato intolletrante - quando non persecutorio- nei confronti delle diversità, tanto più quelle inerenti alla sfera sessuale) esordendo con frasi del tipo: "i maschilisti stanno a sinistra". Rilascia un'intervista allegando una foto di sè, nella quale la cosa più evidente è un seno esagerato e scoperto fino ai capezzoli, ma afferma: "sono contraria al gay pride perché questo potrebbe essere il vessillo di frustrazioni sfogate in un giorno", e a condimento di ciò aggiunge una frase buttata là che non si capisce bene cosa voglia significare: "La sinistra ha rubato i miei sogni di adolescente: nel '68 si contrabbandavano per libertà cose che libertà in realtà non erano".
Che potevo dire di più di quanto ho affermato? Certo non mi sembra una gran cima.
Ultima modifica di Cilia : 15-03-2009 alle ore 14.49.20.
Cilia
15-03-2009, 15.10.14
Alessandra
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
No, scusa Jaca, io pur non volendo sottolineare con la parola borderline alcunché di patologico nella psiche di questa persona, non posso mica esimermi dal valutare le parole con le quali, nell'intervista, tenta di spiegare quale sia il proprio pensiero "politico". Questo è un trans che si candida con il centro destra (che per tradizione è sempre stato intolletrante - quando non persecutorio- nei confronti delle diversità, tanto più quelle inerenti alla sfera sessuale) esordendo con frasi del tipo: "i maschilisti stanno a sinistra". Rilascia un'intervista allegando una foto di sè, nella quale la cosa più evidente è un seno esagerato e scoperto fino ai capezzoli, ma afferma: "sono contraria al gay pride perché questo potrebbe essere il vessillo di frustrazioni sfogate in un giorno", e a condimento di ciò aggiunge una frase buttata là che non si capisce bene cosa voglia significare: "La sinistra ha rubato i miei sogni di adolescente: nel '68 si contrabbandavano per libertà cose che libertà in realtà non erano".
Che potevo dire di più di quanto ho affermato? Certo non mi sembra una gran cima.
Ecco, appunto. Come dicevo già prima. Quindi concordo.
Una frase della sua intervista si completava così:
Citazione:
E aggiunge, sospirando: «La sinistra ha rubato i miei sogni di adolescente: nel '68 si contrabbandavano per libertà cose che libertà in realtà non erano. La vera libertà la si scopre oggi, a poco a poco, con la cultura della pari opportunità».
E chi caspita ha portato avanti la battaglia per le pari opportunità, porca miseria?
Il centrodestra?
Alessandra
15-03-2009, 16.35.54
Jacaranda
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
No, scusa Jaca, io pur non volendo sottolineare con la parola borderline alcunché di patologico nella psiche di questa persona, non posso mica esimermi dal valutare le parole con le quali, nell'intervista, tenta di spiegare quale sia il proprio pensiero "politico". Questo è un trans che si candida con il centro destra (che per tradizione è sempre stato intolletrante - quando non persecutorio- nei confronti delle diversità, tanto più quelle inerenti alla sfera sessuale) esordendo con frasi del tipo: "i maschilisti stanno a sinistra". Rilascia un'intervista allegando una foto di sè, nella quale la cosa più evidente è un seno esagerato e scoperto fino ai capezzoli, ma afferma: "sono contraria al gay pride perché questo potrebbe essere il vessillo di frustrazioni sfogate in un giorno", e a condimento di ciò aggiunge una frase buttata là che non si capisce bene cosa voglia significare: "La sinistra ha rubato i miei sogni di adolescente: nel '68 si contrabbandavano per libertà cose che libertà in realtà non erano".
Che potevo dire di più di quanto ho affermato? Certo non mi sembra una gran cima.
Quindi quando hai affermato:
Citazione:
Figurati!...uno con la sessualità borderlaine in mezzo alla moltitudine di cretìni integrali che ingombrano le nostre istituzioni, secondo me non potrà che farci un figurone.
io avrei dovuto essere capace d'intendere che quella tua frase riferita ad uno dalla sessualità borderline (che si candida politicamente con lo schieramento cui ha sempre appartenuto per storia familiare e che oggi è il soggetto politico che gli offre, ti piaccia o no, con valenza strumentale o meno, un'opportunità di ribalta politica provinciale e non mediatica sull'Isola dei Famosi - vabbè che ormai in Italia le linee di confine si mescolano a tutti i livelli amministrativi e non), in realtà fosse il significante della tua disamina di poco fa:
Citazione:
Questo è un trans che si candida con il centro destra (che per tradizione è sempre stato intolletrante - quando non persecutorio- nei confronti delle diversità, tanto più quelle inerenti alla sfera sessuale) esordendo con frasi del tipo: "i maschilisti stanno a sinistra". Rilascia un'intervista allegando una foto di sè, nella quale la cosa più evidente è un seno esagerato e scoperto fino ai capezzoli, ma afferma: "sono contraria al gay pride perché questo potrebbe essere il vessillo di frustrazioni sfogate in un giorno", e a condimento di ciò aggiunge una frase buttata là che non si capisce bene cosa voglia significare: "La sinistra ha rubato i miei sogni di adolescente: nel '68 si contrabbandavano per libertà cose che libertà in realtà non erano".
Personalmente, senza tanti equilibrismi dialettici che richiedono addirittura capacità divinatorie nei lettori, quando si scelgono concetti di sintesi come quel tuo personaggi dalla sessualità borderline, il cuore di questo 3d l' ho affrontato secondo i miei personali parametri d'immediatezza, che sono lieta di aver espresso esattamente nella forma che ho scelto.
ps: sulle differenze d'impatto comunicazionale tra una sfilata al Gay pride e una foto apposta ad un'articolo, che non è la sola che circola sulla candidata salernitana, ci vorrebbe una disponibilità di tempo che non ho più.
Jacaranda
15-03-2009, 17.10.47
Amor
Prima Ciarrapico, adesso Martina …
“I normali” sono finiti?
Amor
15-03-2009, 17.17.43
amarena
Citazione:
Originalmente inviato da Alessandra
E chi caspita ha portato avanti la battaglia per le pari opportunità, porca miseria?
Il centrodestra?
Ale, in questo momento mi fai tenerezza come Sandro Ruotolo quando, ad Annozero, fa quei collegamenti da non meglio identificati capannoni o aule magne piene di gente che LUI pensa sia tutta di sinistra.
Svegliamoci! Facciamocene una ragione!
Molti operai votano a destra! Molti precari votano a destra! Quelli che dovrebbero stare a sx votano Berlusconi!
Ormai quando vedo per strada la gente penso: "Di questi qui il 49% ha votato destra e estrema destra".
E tu ti meravigli che la dottoressa transgender si candidi col PdL???
amarena
15-03-2009, 17.35.40
Alessandra
Citazione:
Originalmente inviato da amarena
Ale, in questo momento mi fai tenerezza come Sandro Ruotolo quando, ad Annozero, fa quei collegamenti da non meglio identificati capannoni o aule magne piene di gente che LUI pensa sia tutta di sinistra.
Svegliamoci! Facciamocene una ragione!
Molti operai votano a destra! Molti precari votano a destra! Quelli che dovrebbero stare a sx votano Berlusconi!
Ormai quando vedo per strada la gente penso: "Di questi qui il 49% ha votato destra e estrema destra".
E tu ti meravigli che la dottoressa transgender si candidi col PdL???
Ma quale meraviglia!
Io m'incazzo.
Alessandra
15-03-2009, 17.44.29
amarena
Citazione:
Originalmente inviato da Alessandra
Ma quale meraviglia!
Io m'incazzo.
Io sono nella fase della rassegnazione...
amarena
15-03-2009, 17.54.34
Cilia
Citazione:
Originalmente inviato da Jacaranda
io avrei dovuto essere capace d'intendere che quella tua frase riferita ad uno dalla sessualità borderline (che si candida politicamente con lo schieramento cui ha sempre appartenuto per storia familiare e che oggi è il soggetto politico che gli offre, ti piaccia o no, con valenza strumentale o meno, un'opportunità di ribalta politica provinciale e non mediatica sull'Isola dei Famosi - vabbè che ormai in Italia le linee di confine si mescolano a tutti i livelli amministrativi e non), in realtà fosse il significante della tua disamina di poco fa:
[..]
ps: sulle differenze d'impatto comunicazionale tra una sfilata al Gay pride e una foto apposta ad un'articolo, che non è la sola che circola sulla candidata salernitana, ci vorrebbe una disponibilità di tempo che non ho più.
Quando non ti è chiaro il mio pensiero, basta chiedere. Non mancherò di esplicitarlo meglio. Son mica come te, io
Riguardo al tuo ps faccio una aggiunta allle mie affermazioni di prima. Sai che c'è? Che a me -prima istintivamente e poi razionalmente- stanno sul càzzo tutti coloro che si contrappongono alle persone che hanno modalità ed atteggiamenti molto prossimi a quelli messi in atto -nel presente o in passato- anche da loro stessi.
Gli ex fumatori che ti impediscono di fumare in loro presenza, gli ex drogati che diventano i più accaniti proibizionisti, gli ex alcolisti che farebbero radere al suolo tutte le vigne...come pure i travestiti che giudicano negativamente i partecipanti dei gay pryde (tanto più se questi stessi travestiti occupano un ruolo in qualche modo istituzionale e, appunto in funzione di questo, il loro giudizio può essere maggiormente penalizzante proprio per coloro che sono vittime di discriminazioni spesso basate su luoghi comuni o generalizzioni che essi -avendoli subiti in prima persona- dovrebbero invece contribuire a sfatare nel momento in cui hanno un po' più di visibilità).
Le trovo persone che non hanno completato quell'importante processo di crescita personale che si sostanzia nel riconoscimento delle proprie istanze meno nobili: l'unico che induce e conduce all'accettazione di queste stesse istanze anche nell'altro.
Per quella che è la mia esperienza, le pari opportunità e la solidarietà, questa gente non sa nemeno dove abitino.
Cilia
15-03-2009, 19.25.49
Jacaranda
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
Quando non ti è chiaro il mio pensiero, basta chiedere. Non mancherò di esplicitarlo meglio. Son mica come te, io
Riguardo al tuo ps faccio una aggiunta allle mie affermazioni di prima. Sai che c'è? Che a me -prima istintivamente e poi razionalmente- stanno sul càzzo tutti coloro che si contrappongono alle persone che hanno modalità ed atteggiamenti molto prossimi a quelli messi in atto -nel presente o in passato- anche da loro stessi.
Gli ex fumatori che ti impediscono di fumare in loro presenza, gli ex drogati che diventano i più accaniti proibizionisti, gli ex alcolisti che farebbero radere al suolo tutte le vigne...come pure i travestiti che giudicano negativamente i partecipanti dei gay pryde (tanto più se questi stessi travestiti occupano un ruolo in qualche modo istituzionale e, appunto in funzione di questo, il loro giudizio può essere maggiormente penalizzante proprio per coloro che sono vittime di discriminazioni spesso basate su luoghi comuni o generalizzioni che essi -essendone stati vittime e conoscendoli bene- per primi dovrebbero contribuire a sfatare nel momento in cui hanno un po' più di visibilità).
Le trovo persone che non hanno completato quell'importante processo di crescita personale che si sostanzia nel riconoscimento delle proprie istanze meno nobili: l'unico che induce e conduce all'accettazione di queste stesse istanze anche nell'altro. Per quella che è la mia esperienza, le pari opportunità e la solidarietà, questa gente non sa nemeno dove abitino.
Sono d'accordissimo. L'universo intero in maniera speculare, compreso questo piccolo spaccato sociale che può essere Metaforum, è - come dire - costipato di mancate accettazioni ed integrazioni delle istanze, dei comportamenti altrui.
Farò arrivare a Martina Castellana il tuo messaggio d'insofferenza istintiva e razionale, perchè possa contribuire a costruire quella solidarietà adulta che sembri reclamare, suggerendole per il futuro di contenere quel "seno esagerato e scoperto fino ai capezzoli" che tracima dalla scollatura, per momenti più squisitamente privati.
Tanto per dare anche un segno di matura integrazione degli aspetti meno nobili della sua presentazione auto-promozionale - così inutilmente debordante - ed attuare finalmente le pari opportunità anche politiche, esibendosi durante le parate del Gay pride con un bel perizoma in testa insieme a Luxuria.
Jacaranda
15-03-2009, 19.43.21
Cilia
Citazione:
Originalmente inviato da Jacaranda
Sono d'accordissimo. L'universo intero in maniera speculare, compreso questo piccolo spaccato sociale che può essere Metaforum, è - come dire - costipato di mancate accettazioni ed integrazioni delle istanze, dei comportamenti altrui.
Farò arrivare a Martina Castellana il tuo messaggio d'insofferenza istintiva e razionale, perchè possa contribuire a costruire quella solidarietà adulta che sembri reclamare, suggerendole per il futuro di contenere quel "seno esagerato e scoperto fino ai capezzoli" che tracima dalla scollatura, per momenti più squisitamente privati.
Tanto per dare anche un segno di matura integrazione degli aspetti meno nobili della sua presentazione auto-promozionale - così inutilmente debordante - ed attuare finalmente le pari opportunità anche politiche, esibendosi durante le parate del Gay pride con un bel perizoma in testa insieme a Luxuria.
Basta che tu le dica che, secondo Cilia, i discriminati che si discriminano pubblicamente tra loro, sono di una tristezza desolante.
Cilia
15-03-2009, 19.51.15
Jacaranda
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
Basta che tu le dica che, secondo Cilia, i discriminati che si discriminano pubblicamente tra loro, sono di una tristezza desolante.
La desolazione reale è quella logica al ribasso mediatico che ha imbastardito tutta la politica italiana, depauperandone il suo significato più nobile.
Jacaranda
15-03-2009, 19.55.30
Cilia
Citazione:
Originalmente inviato da Jacaranda
La desolazione reale è quella logica al ribasso mediatico che ha imbastardito tutta la politica italiana, depauperandone il suo significato più nobile.
Son d'accordo. Motivo per il quale chi si appresta ad entrare in politica dovrebbe provare a farlo mostrando prima di tutto le proprie istanze più nobili, evitando sin da subito i facili snobismi che sono il primo sintomo di mancanza di nobiltà.
Cilia
15-03-2009, 19.58.02
Alessandra
Giusto. Da quel periodo "nobile" delle mani a triangolo, alla desolante e umiliante svendita del corpo nei calendari dell'attuale ministra delle pari opportunità.
Alessandra
15-03-2009, 20.20.02
Jacaranda
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
Son d'accordo. Motivo per il quale chi si appresta ad entrare in politica dovrebbe provare a farlo mostrando prima di tutto le proprie istanze più nobili, evitando sin da subito i facili snobismi che sono il primo sintomo di mancanza di nobiltà.
E quale sarebbe il facile snobismo poco nobile (che forse ne diamo una valenza molto differente), la critica al Gay pride che la candidata salernitana ritiene si consumi nelle frustrazioni di un giorno ?
Jacaranda
15-03-2009, 20.56.16
Cilia
Citazione:
Originalmente inviato da Jacaranda
E quale sarebbe il facile snobismo poco nobile (che forse ne diamo una valenza molto differente), la critica al Gay pride che la candidata salernitana ritiene si consumi nelle frustrazioni di un giorno ?
Per l'esattezza lei lo ha definito: il vessillo di frustrazioni sfogate in un giorno, nel senso che, almeno per come l'ho intesa io, durante quel giorno si sfogherebbero le frustrazioni subite precedentemente. Tu secondo me l'hai interpretata male; ella non attribuisce a quel giorno valenza frustrante, bensì il contrario: ritiene che il gay pride sia solo un modo per sfogare in un giorno le proprie fustrazioni. Per questo lo considera inutile.
A parte che come analisi mi sembra un po' lacunosa (anzi più di un po'...), se anche fosse in parte così non ci vedrei nulla di esecrabile, almeno non tanto da opporvisi e condannarlo.
Per il resto, Jaca, vorrei dilungarmi su alcune cose che mi interesserebbe puntulizzare meglio, ma adesso sono io che vorrei andare a mangiare (certo non delle robe invitanti come quelle che hai mangiato tu a pranzo, ma comuque qualcosa di commestibile )
Nei prossimi giorni sarò più esaustiva.
Cilia
15-03-2009, 23.40.46
Roderigo
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
Bene e questo cosa proverebbe? Semplicemente che, nonostante tu ti affanni tanto, non solo non puoi smentire quanto ho detto, ma puoi solo comprovare le mie affermazioni.
Alcune nazioni, infatti, stando a quanto hai postato, riconoscono -anche anagraficamente- che queste persone (note come transgender) hanno una sessualità borderline.
E comprovano questa loro "diversità" dando loro o una doppia carta di identità o evitando di specificare quale sia il sesso del possessore della stessa.
Laddove non sia così, se un maschio si fa chiamare un con un nome di femmina, é più che legittimo pensare che, anagraficamente, egli preferisca essere considerato di un sesso diverso da quello originario. Non sono deduzioni o illazioni, ma è evidenza oggettiva.
Fino a quando questa evidenza oggettiva non sarà modificata per legge come nei paesi cui hai fatto riferimento sopra, tale resterà.
Questo prova che alcuni stati, alcune città, anche all'anagrafe si pongono il problema di riconoscere l'identità transgender andando oltre la definizione di maschio e femmina, in modo ancora imperfetto.
L'anagrafe non ti dà la prova di nessuna evidenza oggettiva. E' regolata da leggi. La legge cambia se la fai tu o se la faccio io.
Dal 1982, in Italia l'identità sessuale all'anagrafe può essere cambiata, dopo intervento chirurgico sugli organi riproduttivi. La nuova legge è stata decisa, non per scoperta di nuove evidenze oggettive, ma in seguito alle lotte dei trans, in particolare di Romina Cecconi che, negli anni '70 fece citò in giudizio l'anagrafe di stato, per ottenere il riconoscimento della nuova identità.
In Germania, in Svezia, in Gran Bretagna, e in Spagna invece puoi cambiare sesso all'anagrafe anche senza operazione chirurgica, rimanendo transgender.
Dunque, chi rappresenta l'evidenza oggettiva? L'anagrafe italiana prima del 1982, quella successiva o quella di altri stati dove non è richiesto intervento sugli organi riproduttivi?
Roderigo
15-03-2009, 23.47.22
Cilia
Azz!...ma sei veramente pesante!
Vai all'anagrafe e chiedi di cambiare il tuo nome in Colosso di Rod.
Dì che ti ci ho mandato io...
Cilia
15-03-2009, 23.55.01
Roderigo
Citazione:
Originalmente inviato da clessidra
La domanda mi sa tanto di quelle che vogliono fare inciampare, far cadere in contraddizione. Ma io proprio su questo ho ragionato per tutta la discussione: le contraddizioni che molti di noi si portano dietro quando si relazionano con la diversità, e ho messo in piazza la mie, quindi una in più una in meno non mi cambia di molto.
Non so come chiamerei un transgender. So che quando mi è capitato di parlare, a chi non lo conosceva, di un mio caro amico omosessuale mi sono trovata nell'imbarazzo di decidere se sorvolare su quel dato o chiarirlo subito. Primitivo, ingenuo, incivile, omofobo, tu giudicalo come ti pare. Per quanto mi riguarda lo giudico come sintomo di una lotta interna, una contraddizione, affine a quella che tu vedi nella sinistra, tra il vertice e la base.
Resto convinta di non essere la sola a viverla e comunque vedo una bella differenza fra chi riconosce una propria difficoltà emotiva e lotta con se stesso e chi invece ne fa una forza per lottare con chi è diverso da sé.
La domanda è fatta per esplicitare la contraddizione, se esiste ed eventualmente discuterla.
Un messaggio implicito, che guadagna consensi e persino dichiarazioni d'amore da parte di chi usa tranquillamente espressioni omofobe, mi sembrava ambiguo.
Non penso che a sinistra, tra vertice e base, ci sia una contraddizione. Penso che tra la base, sui diritti civili, ci siano umori e opinioni compatibili con la destra. Anche per retaggio della tradizione comunista, che considerava borghesi molte lotte per i diritti civili.
Roderigo
16-03-2009, 00.04.47
Roderigo
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
E dalla filosofia di tutti coloro che, indipendentemente dalla data di nascita registrata all'angrafe -la quale attesta la loro età oggettiva- si sentono invece, a seconda dei casi, più prossimi alla giovinezza oppure alla vecchiaia, non ne vogliamo parlare?
Tu quanti anni hai?
Qualcuno potrebbe giudicare maleducata questa domanda, perchè ad una signora non si chiede mai l'età.
Molte signore, ma anche molti signori, ad una certa età ricorrono ad interventi estetici, per determinare la percezione di sè.
In base all'idea che esista una età oggettiva, qualcuno vuole mandare tutti in pensione a 65 anni, ma qualcun altro obietta che non è la stessa cosa avere 65 alla catena di montaggio o averne 65 dietro una scrivania.
Qualcuno ha introdotto il concetto di età biologica. Qualcun altro, quella di età cerebrale.
L'età viene periodizzata in infanzia, adolescenza, giovinezza, età adulta, vecchiaia. Ma quali siano i confini tra un periodo e l'altro, è una idea che varia nel tempo e nello spazio. Nello stesso contesto può cambiare da persona a persona, secondo la sua percezione e quella degli altri.
Anche l'età, come l'appartenenza di genere, può collocarsi in un continuum.
Roderigo
16-03-2009, 00.10.05
Cilia
Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
Tu quanti anni hai?
Qualcuno potrebbe giudicare maleducata questa domanda, perchè ad una signora non si chiede mai l'età.
Molte signore, ma anche molti signori, ad una certa età ricorrono ad interventi estetici, per determinare la percezione di sè.
Dietro ho una quindicina di anni di meno che davanti.
Cilia
16-03-2009, 00.12.20
Roderigo
Citazione:
Originalmente inviato da Alessandra
Rileggiti il mio post dove dicevo la stessa identica cosa.
Clicca qui
Ho letto, ma io non credo che noi utilizziamo un'accezione con la quale vorremmo esprimere altro.
Specie quando vogliamo offendere.
Roderigo
16-03-2009, 00.22.18
Roderigo
Citazione:
Originalmente inviato da Alessandra
Comunque sia, sono sincera, a me sta sullo stomaco e continua a sembrarmi inspiegabile che un transgender o un omosessuale si posizioni politicamente in una destra chiaramente, e spesso dichiaratamente, omofoba.
Esattamente come un siciliano o un extracomunitario che voti lega o un precario che addirittura, oltre che votarla, militi tra le file di Forza Italia.
Come se il solo fatto di non apprezzare il Gay Pride e di appartenere ad una famiglia di destra, sia sufficiente a fare scomparire magicamente tutte le altre siderali distanze dei contenuti, della pratica e della storia di un'appartenenza politica relativamente al tema della discriminazione in genere ed in particolare di quella nei confronti degli omosessuali.
Trans e gay sono persone come tutte le altre. Perciò, anche loro possono dividersi in destra e sinistra. O aderire ad un partito sulla base di motivazioni particolari: la conoscenza di una persona, il perseguimento di uno specifico obiettivo. Trans e gay possono essere anche individualisti e mirare alla propria personale emancipazione e affermazione, senza curarsi degli altri.
Inoltre, oggi, la differenza tra destra e sinistra, nel sistema politico, è molto sfumata. Molti partiti sono un assemblaggio di nicchie e correnti. Per un gay o un trans può essere meglio incontrare Marco Taradash piuttosto che Marco Rizzo. Nel referendum sulla fecondazione eterologa, Gianfranco Fini ha avuto una posizione più libertaria di Francesco Rutelli e così anche sulle coppie di fatto.
Roderigo
16-03-2009, 00.26.51
clessidra
Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
La domanda è fatta per esplicitare la contraddizione, se esiste ed eventualmente discuterla.
Un messaggio implicito, che guadagna consensi e persino dichiarazioni d'amore da parte di chi usa tranquillamente espressioni omofobe, mi sembrava ambiguo.
Non penso che a sinistra, tra vertice e base, ci sia una contraddizione. Penso che tra la base, sui diritti civili, ci siano umori e opinioni compatibili con la destra. Anche per retaggio della tradizione comunista, che considerava borghesi molte lotte per i diritti civili.
Ma io l'avevo già esplicitata di mio, senza cercare né consensi né assoluzioni, ma neppure bocciature personali a dir la verità. Volevo mettere in luce una questione vecchia come il cucco e sulla quale credo non ci sia filosofo o affini che non abbia almeno scritto mezza pagina: la relazione fra l'idealità e la realtà, fra ciò che siamo e ciò che proviamo a diventare. Tra l'altro non avevo alcuna intenzione di fare riferimenti autobiografici, tant'è che avevo fatto parlare Calvino. Poi come sempre accade nel confronto dialettico, si aprono strade nuove che ti obbligano a cambiare marcia.
Di queste tue considerazioni sullo scambio fra me e Cilia mi prendo la libertà di dirti che mi lasciano senza parole.
E che ci siano umori e opinioni compatibili con la destra, l'attuale destra per di più, a te non paiono contraddizioni? A me fa accapponare la pelle al punto che il più delle volte in questi compagni non mi ci riconosco proprio più. E purtroppo ultimamente poco anche in coloro che occupano il vertice.
clessidra
16-03-2009, 00.40.53
Roderigo
Citazione:
Originalmente inviato da clessidra
Ma io l'avevo già esplicitata di mio, senza cercare né consensi né assoluzioni, ma neppure bocciature personali a dir la verità. Volevo mettere in luce una questione vecchia come il cucco e sulla quale credo non ci sia filosofo o affini che non abbia almeno scritto mezza pagina: la relazione fra l'idealità e la realtà, fra ciò che siamo e ciò che proviamo a diventare. Tra l'altro non avevo alcuna intenzione di fare riferimenti autobiografici, tant'è che avevo fatto parlare Calvino. Poi come sempre accade nel confronto dialettico, si aprono strade nuove che ti obbligano a cambiare marcia.
Non ho presente il post a cui ti riferisci.
Al dualismo tra realtà e idealità credo poco, perchè la nostra percezione della realtà passa attraverso i filtri delle nostre idealizzazioni.
Anche l'omofobo che pretende di ancorarsi alla natura, alla realtà oggettiva, alla scienza, a suo modo idealizza.
Citazione:
Originalmente inviato da clessidra
Di queste tue considerazioni sullo scambio fra me e Cilia mi prendo la libertà di dirti che mi lasciano senza parole.
Come mai? Ho scritto qualcosa di sbagliato?
Citazione:
Originalmente inviato da clessidra
E che ci siano umori e opinioni compatibili con la destra, l'attuale destra per di più, a te non paiono contraddizioni? A me fa accapponare la pelle al punto che il più delle volte in questi compagni non mi ci riconosco proprio più. E purtroppo ultimamente poco anche in coloro che occupano il vertice.
Credo che destra e sinistra riferite ai partiti siano sempre più distinzioni convenzionali. Per cui, di volta in volta, sulle singole questioni si trovano i propri compagni di strada. Qualche minoranza può rispondere ad una esigenza di coerenza, putroppo non di efficacia politica.
Roderigo
16-03-2009, 01.36.19
Roderigo
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
Riguardo al tuo ps faccio una aggiunta allle mie affermazioni di prima. Sai che c'è? Che a me -prima istintivamente e poi razionalmente- stanno sul càzzo tutti coloro che si contrappongono alle persone che hanno modalità ed atteggiamenti molto prossimi a quelli messi in atto -nel presente o in passato- anche da loro stessi.
Perchè ti stanno sul cazzo (nonostante tua presunta diversa evidenza oggettiva)?
Forse tu stessa metti in atto questo atteggiamento.
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
Gli ex fumatori che ti impediscono di fumare in loro presenza, gli ex drogati che diventano i più accaniti proibizionisti, gli ex alcolisti che farebbero radere al suolo tutte le vigne...come pure i travestiti che giudicano negativamente i partecipanti dei gay pryde (tanto più se questi stessi travestiti occupano un ruolo in qualche modo istituzionale e, appunto in funzione di questo, il loro giudizio può essere maggiormente penalizzante proprio per coloro che sono vittime di discriminazioni spesso basate su luoghi comuni o generalizzioni che essi -avendoli subiti in prima persona- dovrebbero invece contribuire a sfatare nel momento in cui hanno un po' più di visibilità).
Escluderei dall'elenco gli ex fumatori. Hanno qualche ragione in più. Se fumi in presenza d'altri, fai fumare anche gli altri, e specie per gli ex fumatori, oltre che nocivo, può causare sofferenza.
Roderigo
16-03-2009, 09.41.34
clessidra
Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
Non ho presente il post a cui ti riferisci.
Al dualismo tra realtà e idealità credo poco, perchè la nostra percezione della realtà passa attraverso i filtri delle nostre idealizzazioni.
Credo che destra e sinistra riferite ai partiti siano sempre più distinzioni convenzionali. Per cui, di volta in volta, sulle singole questioni si trovano i propri compagni di strada. Qualche minoranza può rispondere ad una esigenza di coerenza, putroppo non di efficacia politica.
Il post nel quale ho citato Calvino è il # 17, il primo col quale sono intervenuta in questa discussione.
In modo sparso riprendo alcune considerazioni.
Le contraddizioni. Chiarisco per l'ultima volta: non mi riferivo a contraddizioni logiche - affermare l'esistenza di A e contemporaneamente negarla - ma alle contraddizioni, a parer mio fisiologiche, fra le ragioni del cuore ( per Pascal sempre nobili e alte, dopo qualche secolo non proprio tutte riconosciute come tali) e le ragioni della mente, tra le spinte che provengono dal basso e che possono non piacerci ma esistono (almeno che io non sia un UFO) e quelle dalla parte immediatamente superiore. Lo stridere di questi due linguaggi è, a pare mio, il suono di sottofondo di tutte le esistenze nella loro interezza, fatta eccezione, forse, per alcuni grandi vecchi. Si può abbassare il volume o portarlo addirittura a 0 per non sentirlo, ma ciò non vuol dire che il rumore scompaia.
Detto questo, non sostengo e non ho sostenuto che si debba ammorbare l'aria con le nostre stonature, e infatti nel post # 24 parlo del dovere d'imbrigliare e, se necessario, mettere la museruola, alle richieste che ci arrivano dalla nostra dimensione meno nobile; però credo che converrai con me che per mettere sti lacci la bastia vada prima individuata e poi, ammesso che se ne abbia la forza, ben agguantata. Non farlo comporta il lasciarla libera di scorrazzare e dare a lei l'opportunita di agguantare le prede.
Basta, con questa storia scivolosissima e ormai diventata pure tignosa, chiudo.
Sulla destra e la sinistra e le contraddizioni nuove e vecchie di quest'ultima, mi piacerebbe riparlarne invece. Mentre portavo avanti questa discussione così dal nulla mi compariva ogni tanto in testa l'immagine di Pasolini, uno che con le contraddizioni, per quanto io sappia, ci ha fatto sempre i conti e ha provato a farli fare pure ai suoi contemporanei. Non sono sicura di riuscire a metterla a fuoco questa questione, ma se ho tempo cercherò di provarci; magari in una sezione più adatta.
clessidra
16-03-2009, 10.14.13
Roderigo
Secondo me, il linguaggio metaforico va bene per puntellare qua e là un ragionamento ancora incompiuto. Quando dà forma a tutto il discorso, mi lascia perplesso. Diventa una cosa dentro la quale ciascuno mette e toglie quello che preferisce, come accade per i versetti della Bibbia.
Comunque, cercherò di tenere a bada la bestia che è in me, sennò, appena la lascio libera, questa corre ad azzannare te o Cilia.
Roderigo
16-03-2009, 12.20.53
Cilia
Citazione:
Originalmente inviato da clessidra
Il post nel quale ho citato Calvino è il # 17, il primo col quale sono intervenuta in questa discussione.
In modo sparso riprendo alcune considerazioni.
Le contraddizioni. Chiarisco per l'ultima volta: non mi riferivo a contraddizioni logiche - affermare l'esistenza di A e contemporaneamente negarla - ma alle contraddizioni, a parer mio fisiologiche, fra le ragioni del cuore ( per Pascal sempre nobili e alte, dopo qualche secolo non proprio tutte riconosciute come tali) e le ragioni della mente, tra le spinte che provengono dal basso e che possono non piacerci ma esistono (almeno che io non sia un UFO) e quelle dalla parte immediatamente superiore. Lo stridere di questi due linguaggi è, a pare mio, il suono di sottofondo di tutte le esistenze nella loro interezza, fatta eccezione, forse, per alcuni grandi vecchi. Si può abbassare il volume o portarlo addirittura a 0 per non sentirlo, ma ciò non vuol dire che il rumore scompaia.
Detto questo, non sostengo e non ho sostenuto che si debba ammorbare l'aria con le nostre stonature, e infatti nel post # 24 parlo del dovere d'imbrigliare e, se necessario, mettere la museruola, alle richieste che ci arrivano dalla nostra dimensione meno nobile; però credo che converrai con me che per mettere sti lacci la bastia vada prima individuata e poi, ammesso che se ne abbia la forza, ben agguantata. Non farlo comporta il lasciarla libera di scorrazzare e dare a lei l'opportunita di agguantare le prede.
Basta, con questa storia scivolosissima e ormai diventata pure tignosa, chiudo.
Sottoscrivo.
Ma proporre qui dentro pensieri di questo tipo è pressochè impossibile. Inizia subito la caccia alle streghe.
Come vedi, Roderigo preferisce prodursi in decine di post per evidenziare quanto, attraverso l'uso di una parola -che si arroga peraltro il diritto di interperpretare in modo soggettivo- una persona possa essere definita omofoba o fascista. E via con copia incolla di dizionari virtuali, o stralci di nozioni sull'ermafroditismo presente in natura che con il discorso che si vorrebbe affrontare non c'entrano nulla.
Diversamente passano inosservati post nei quali, per evitare di entrare nel merito delle diversità e riconoscerle come tali, si afferma di essere a conoscenza di storie riferite ad individui di sesso maschile che hanno dato alla luce in flglio (questa gli fa un baffo alla battuta fatta da Berlusconi sulla possibilità che Eluana Englaro potesse procreare, eppure passa completamente inosservata ) oppure che l'invecchiamento sia legato prettamente ad un fattore esterno all'individuo, che la sessualità dipenda solo dalla mente e non dal corpo, e altre castronerie che non solo non hanno alcun riscontro scientifico, ma neppure oggettivo)
Queste sono evidenze delle quali tenere conto per capire se valga la pena o meno affrontare taluni temi con chi preferisce parlare per slogan o appiccicare etichette.
Cilia
16-03-2009, 12.49.27
Roderigo
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
Ma proporre qui dentro pensieri di questo tipo è pressochè impossibile. Inizia subito la caccia alle streghe.
Pensieri di questo tipo sono espressi in forma generica, generale, indeterminata, di buon senso, e ottengono facilmente il consenso di tutti. Cosa che non avverrebbe se si declinassero nel merito, nello specifico. Più che un pensiero da strega, un pensiero da paraculo (abbasso la dittatura del politically correct!)
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
Come vedi, Roderigo preferisce prodursi in decine di post per evidenziare quanto, attraverso l'uso di una parola -che si arroga peraltro il diritto di interperpretare in modo soggettivo- una persona possa essere definita omofoba o fascista. E via con copia incolla di dizionari virtuali, o stralci di nozioni sull'ermafroditismo presente in natura che con il discorso che si vorrebbe affrontare non c'entrano nulla.
Riguardo il conteggio dei post, al momento in questo topic, ne hai scritto un terzo più di me. Siamo 34 a 25 a tuo favore.
Se Cilia si arroga il diritto di chiamare checca Luxuria o borderline i trans, perchè io non posso arrogarmi il diritto di chiamare Cilia omofoba?
La libertà di definizione offensiva o vale per tutti o per nessuno. Se è bello e sano chiamare le cose con il loro nome, secondo la protervia di chi nomina, bene: adottiamo anche nei confronti di Cilia lo stesso metodo.
Oppure stigmatizziamo il politicamente corretto solo quando viene usato nei confronti degli sfigati e dei diversi, per poi pretenderlo blindato nei confronti delle persone normali e per bene?
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
Diversamente passano inosservati post nei quali, per evitare di entrare nel merito delle diversità e riconoscerle come tali, si afferma (...) che la sessualità dipenda solo dalla mente e non dal corpo, e altre castronerie che non solo non hanno alcun riscontro scientifico, ma neppure oggettivo).
Riconoscere una diversità, significa riconoscerle una identità, e darle un nome.
Se si afferma che esiste solo il maschio e la femmina e ogni cosa diversa è soltanto un maschio che vuole diventare femmina o una femmina che vuole diventare maschio, o un borderline (al confine tra maschio e femmina), dov'è il riconoscimento della diversità? Solo due, il terzo non è dato e la diversità è ridotta a devianza del normale.
La sessualità, naturalmente, dipende dalla mente e dal corpo, quindi dai genitali, dai cromosomi, dagli ormoni e dalla percezione di sè. Perchè la considerazione di questa complessità e della sua composizione non sarebbe scientifica, mentre lo sarebbe invece il ridurre il tutto al cazzo e alla figa? Insomma, Cilia, cerca di andare un po' più in là del tuo naso.
Roderigo
16-03-2009, 13.02.05
Cilia
Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
Insomma, Cilia, cerca di andare un po' più in là del tuo naso.
Il thread possono leggerlo tutti.
Quanto ho rilevato, relativamente all'impostazione che hai preferito dare a questa discussione, ad alcuni potrà apparire evidente e concorderanno con me pensando che io sia in grado di andare un po' più in là del mio naso (e che anzi fosse proprio questa la mia intenzione), altri invece riterranno che io ne sia completamente incapace.
Per me il discorso si chiude qui.
Ps: Cilia non ha chiamato borderline i trans, bensì ha scritto che essi hanno una sessualità borderline e ne ha spiegato il significato nonché l'intenzione per metà del thread. Il fatto che tu, come se niente fosse, continui a parlare di borderline nell'accezione psicopatologica e non nel significato letterale che io gli ho attribuito associandola alla parola sessualità e non personalità, la dice lunga sulla tua malafede ed è un'altra "evidenza" che si somma alle altre che ho fatto rilevare poc'anzi.
Ultima modifica di Cilia : 16-03-2009 alle ore 13.17.54.
Cilia
16-03-2009, 13.36.52
Roderigo
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
Ps: Cilia non ha chiamato borderline i trans, bensì ha scritto che essi hanno una sessualità borderline e ne ha spiegato il significato nonché l'intenzione per metà del thread. Il fatto che tu, come se niente fosse, continui a parlare di borderline nell'accezione psicopatologica e non nel significato letterale che io gli ho attribuito associandola alla parola sessualità e non personalità, la dice lunga sulla tua malafede ed è un'altra "evidenza" che si somma alle altre che ho fatto rilevare poc'anzi.
L'espressione "Sessualità borderline" è prevalentemente riferita ad attività sessuale al limite del patologico. Basta fare una semplice ricerca su Google: sessualità borderline
Roderigo
16-03-2009, 14.09.59
Cilia
Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
L'espressione "Sessualità borderline" è prevalentemente riferita ad attività sessuale al limite del patologico. Basta fare una semplice ricerca su Google: sessualità borderline
Bene, hai appurato che esiste la sessualità borderline e che borderline non è usata solo da me, ma anche da altri per riferirsi alla sessualità. questo mi sembra già un bel passo avanti rispetto a prima.
Siccome borderline vuole dire linea di confine a seconda del contesto nel quale viene utilizzata, può essere riferita a più cose.
Innanzitutto dal link che riporti non ci sono casi ascrivibili ad alcun tipo di patologie (a meno che tu non voglia far rientrare la possibilità di spingere la propria sessualità oltre i limiti del "normale" ad una patologia. Le patologie sessuali sono solo alcune e ben definite, tutto il resto non ne fa parte) e per lo più sono tratte da racconti o scene di film di Larry Clark. Per il resto ci sono solo sono riferimenti a questo preciso thread.
Interessante, però, un forum di gay e bisex, nel quale una di questi utenti definisce la loro sessulità: borderline
Ultima modifica di Cilia : 16-03-2009 alle ore 14.25.10.
Cilia
16-03-2009, 14.18.16
amarena
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
Diversamente passano inosservati post nei quali, per evitare di entrare nel merito delle diversità e riconoscerle come tali, si afferma di essere a conoscenza di storie riferite ad individui di sesso maschile che hanno dato alla luce in flglio (questa gli fa un baffo alla battuta fatta da Berlusconi sulla possibilità che Eluana Englaro potesse procreare, eppure passa completamente inosservata ) oppure che l'invecchiamento sia legato prettamente ad un fattore esterno all'individuo, che la sessualità dipenda solo dalla mente e non dal corpo, e altre castronerie che non solo non hanno alcun riscontro scientifico, ma neppure oggettivo)
Punto primo, le castronerie le dici tu.
E non solo sono castronerie, sono anche castronerie oscurantiste.
Capisco che, per giustificare a te stessa la tua omofobia, abbia bisogno di attaccare chi non la pensa come te, ma datti pure 'na regolata e accetta, intanto, la diversità di pensiero senza dare giudizi offensivi.
Se poi il fatto di pubblicare la notizia del tipo che ha avuto un figlio viene interpretato da te come uno sdoganamento, so' fatti tuoi.
Basta andarsi a leggere il thread relativo per capire come la penso.
Infine,
l'invecchiamento, ti piaccia o meno, dipende dal tempo che passa. Come ti percepisci tu, in questo caso, conta poco. Tant'è che per sembrare (solo sembrare) più giovani, si ricorre alla chirurgia estetica. Ma la chirurgia estetica non ti dà 10 anni di vita di più: se devi morire muori lo stesso.
La percezione dell'identità, invece, è un prodotto mentale, infatti anche se ha il pene la dermatologa che si presenta a Salerno si sente una donna.
Ti sei chiesta perchè?
Ha il pene, i testicoli, produzione di testosterone, i peli sulle gambe e tutto l'ambaradan maschile, eppure si sente donna. Come mai?
Non aveva niente altro da fare nella vita e ha pensato di cambiare identità di genere? E' un capriccio? Segue la moda?
No, sono la sua mente e il suo spirito che le dicono: "Tu sei una donna".
E non ci sono nè santi nè madonne, si sente così e tu non sei nessuno per contestare il suo sentire.
Mi dispiscae che tu, con quel "castronerie", abbia spostato il discorso ad un livello bassino e accusatorio, ma siccome lo hai fatto tu io sono stata legittimata a dirti ciò che ho scritto e ad aggiungere che il tuo modo di pensare mi appare molto incivile.
amarena
16-03-2009, 14.22.00
Jacaranda
Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
Pensieri di questo tipo sono espressi in forma generica, generale, indeterminata, di buon senso, e ottengono facilmente il consenso di tutti. Cosa che non avverrebbe se si declinassero nel merito, nello specifico. Più che un pensiero da strega, un pensiero da paraculo (abbasso la dittatura del politically correct!)
Riguardo il conteggio dei post, al momento in questo topic, ne hai scritto un terzo più di me. Siamo 34 a 25 a tuo favore.
Se Cilia si arroga il diritto di chiamare checca Luxuria o borderline i trans, perchè io non posso arrogarmi il diritto di chiamare Cilia omofoba?
La libertà di definizione offensiva o vale per tutti o per nessuno. Se è bello e sano chiamare le cose con il loro nome, secondo la protervia di chi nomina, bene: adottiamo anche nei confronti di Cilia lo stesso metodo.
Oppure stigmatizziamo il politicamente corretto solo quando viene usato nei confronti degli sfigati e dei diversi, per poi pretenderlo blindato nei confronti delle persone normali e per bene?
Riconoscere una diversità, significa riconoscerle una identità, e darle un nome.
Se si afferma che esiste solo il maschio e la femmina e ogni cosa diversa è soltanto un maschio che vuole diventare femmina o una femmina che vuole diventare maschio, o un borderline (al confine tra maschio e femmina), dov'è il riconoscimento della diversità? Solo due, il terzo non è dato e la diversità è ridotta a devianza del normale.
La sessualità, naturalmente, dipende dalla mente e dal corpo, quindi dai genitali, dai cromosomi, dagli ormoni e dalla percezione di sè. Perchè la considerazione di questa complessità e della sua composizione non sarebbe scientifica, mentre lo sarebbe invece il ridurre il tutto al cazzo e alla figa? Insomma, Cilia, cerca di andare un po' più in là del tuo naso.
E infatti sono certa che Cilia proprio perchè va oltre il naso di Roderigo e sa riconoscere la diversità, non farà mai più sentire una sua annusatina dalle mie parti, con quelle grossolane stupide considerazioni di fallofobia, che lessi tempo fa solo per un mio mancato gradimento di una foto pubblicata in forum di un cazzo di dubbio gusto (la foto).
Jacaranda
16-03-2009, 14.45.38
Cilia
Citazione:
Originalmente inviato da amarena
Infine,
l'invecchiamento, ti piaccia o meno, dipende dal tempo che passa..
E come mai, secondo te, dopo che è stata inventata la penicillina se una persona ha la sfortuna di beccarsi un polmonite sopravvive (e quindi ha altro tempo da passare) mentre prima moriva?
Evidentemente in taluni casi il tempo passa in modo diverso.
E come mai la vita media si allunga, e dunque la nostra esistenza può durare più a lungo? Forse perché ci si è rotto l'orologio?
Accade perchè la scienza ha fatto delle scoperte tali da indurre le cellule del nostro corpo ad invecchiare più lentamente o, come nel caso della penicillina, a sopravvivere all'attacco di taluni batteri o virus.
Dunque: l'invecchiamento dipende da un fattore interno.
Per prolungare la durata della vita, infatti, si studiano le cellule del nostro corpo, non si cerca di inventare la macchina per fermare il tempo.
Cilia
16-03-2009, 14.49.12
Cilia
Citazione:
Originalmente inviato da Jacaranda
E infatti sono certa che Cilia proprio perchè va oltre il naso di Roderigo e sa riconoscere la diversità, non farà mai più sentire una sua annusatina dalle mie parti, con quelle grossolane stupide considerazioni di fallofobia, che lessi tempo fa solo per un mio mancato gradimento di una foto pubblicata in forum di un cazzo di dubbio gusto (la foto).
Riporta i post che verifichiamo quanto affermi.
La ricordo un po' diversa quella storia.
Cilia
16-03-2009, 15.02.00
Jacaranda
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
Riporta i post che verifichiamo quanto affermi.
La ricordo un po' diversa quella storia.
Mi dispiace per te io la ricordo benissimo e se vuoi, poichè sinceramente non mi interessa che tu mi convinca diversamente e poichè il mio messaggio di poco sopra è chiaramente rivolto a te e non ai lettori, ti rileggerai nelle tue perle di provocazione condite di etichettature di basso profilo sempre alla portata di mano, dirigendoti con le tue dita verso il post dello Spot del gorgonzola.
Per me la discussione riguardo le tue scelte e nel merito del tema di questo 3d si richiude. Definitivamente.
Jacaranda
16-03-2009, 15.05.28
Cilia
Citazione:
Originalmente inviato da Jacaranda
Mi dispiace per te io la ricordo benissimo e se vuoi, poichè sinceramente non mi interessa che tu mi convinca diversamente e poichè il mio messaggio di poco sopra è chiaramente rivolto a te e non ai lettori, se vuoi rileggerti nelle tue perle di provocazione condite di etichettature di basso profilo sempre alla portata di mano, ti dirigerai con le tue dita verso il post dello Spot del gorgonzola.
Per me la discussione riguardo le tue scelte e nel merito del tema di questo 3d si richiude. Definitivamente.
Se non mi riporti i post tuoi e miei, per me le tue non sono altro che affermazioni infondate.
Se tu mi accusi di maleducazione, quanto meno devi avvalorare le tue parole con qualcosa di concreto.
Ps: non è che hai letto male come nell'articolo che mi hai postato, nel quale affermavi che un transessuale era stato in grado di partorire, e ti era "sfuggito" che costui fosse una donna?
Cilia
16-03-2009, 15.14.55
Jacaranda
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
Se non mi riporti i post tuoi e miei per me le tue non sono altro che affermazioni infondate.
Hai la possibilità di farla una verifica, hai l'indicazione di riferimento tanto per rileggerti: un esercizio di consapevolezza complessiva molto utile.
A me è chiaro che aprire un tedioso confronto, perchè tale sarebbe per la sottoscritta, su quanto ho già complessivamente maturato riguardo certe tue dichiarazioni non è più mia esigenza oggi.
Ti ho lanciato solo un segnale di nobile intendimento.
Quindi ritieni pure infondate le mie affermazioni.
Jacaranda
16-03-2009, 15.21.55
Jacaranda
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
Se non mi riporti i post tuoi e miei, per me le tue non sono altro che affermazioni infondate.
Se tu mi accusi di maleducazione, quanto meno devi avvalorare le tue parole con qualcosa di concreto.
Ps: non è che hai letto male come nell'articolo che mi hai postato, nel quale affermavi che un transessuale era stato in grado di partorire, e ti era "sfuggito" che costui fosse una donna?
Cilia, quando tenti di attizzare una conversazione che non ci sarà più, chi pateticamente fa finta di non intendere sei tu.
A me non è sfuggito il dato sul caso che ho citato.
Sei tu che stai annaspando nel tentativo di mettere a fuoco la sessualità altrui, quella sentita e percepita che tu non sembri accettare. Fattene una ragione !
Jacaranda
16-03-2009, 15.40.50
Roderigo
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
Bene, hai appurato che esiste la sessualità borderline e che borederline non è usata solo da me, ma anche da altri per riferirsi alla sessualità. questo mi sembra già un bel passo avanti rispetto a prima.
E' usata da pochi altri, per riferirsi, non a identità sessuale, ma ad attività sessuale (modo di fare sesso)
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
Siccome borderline vuole dire linea di confine a seconda del contesto nel quale viene utilizzata, può essere riferita a più cose.
Tu sei una persona intelligente, sensibile, sai scrivere molto bene. Se scegli di usare una parola, lo fai anche sapendo quali associazioni e immagini può evocare e come verrà percepita dai più. Nella scelta della parola "borderline" da parte tua, oltre all'omofobia, ci vedo anche un po' di perfidia.
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
Innanzitutto dal link che riporti non ci sono casi ascrivibili ad alcun tipo di patologie (a meno che tu non voglia far rientrare la possibilità di spingere la propria sessualità oltre i limiti del "normale" ad una patologia. Le patologie sessuali sono solo alcune e ben definite, tutto il resto non ne fa parte) e per lo più sono tratte da racconti o scene di film di Larry Clark. Per il resto ci sono solo sono riferimenti a questo preciso thread.
Nei link che riporta google ci sono casi ascrivibili ad una sessualità prossima al sadomasochismo o alla pedofilia o a fantasie di questo tipo.
Ci sono quasi solo riferimenti a questo preciso thread, perchè appunto, è una espressione che appartiene al lessico psichiatrico ed è inusuale associarla a sessualità. Se e quando la si usa, nel linguaggio corrrente, lo si fa per evocare prossimità a stati patologici. E' molto improbabile che tu possa dare del borderline a qualcuno , in riferimento a qualsiasi cosa di lui, compresa al sessualità, e attenderti che questi prenda quella definizione come un complimento o anche solo in modo neutrale.
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
Interessante, però, un forum di gay e bisex, nel quale una di questi utenti definisce la loro sessulità: borderline
Per riferirsi ad una ragazza bisex che potrebbe vergognarsi della propria sessualità di fronte ai suoi genitori. Il concetto è associato a vergogna e retoricamente forse si assume il punto di vista dei genitori. Se l'associazione fosse stata invece ad una idea positiva (per esempio piacere, stima, soddisfazione), probabilmente sarebbe stata usata una parola diversa.
Roderigo
16-03-2009, 15.41.54
Roderigo
Citazione:
Originalmente inviato da Jacaranda
E infatti sono certa che Cilia proprio perchè va oltre il naso di Roderigo e sa riconoscere la diversità, non farà mai più sentire una sua annusatina dalle mie parti, con quelle grossolane stupide considerazioni di fallofobia, che lessi tempo fa solo per un mio mancato gradimento di una foto pubblicata in forum di un cazzo di dubbio gusto (la foto).
Per quanto ha scritto finora, sa riconoscerla solo come devianza da una condizione normale.
Roderigo
16-03-2009, 15.45.38
Cilia
Citazione:
Originalmente inviato da Jacaranda
A me non è sfuggito il dato sul caso che ho citato.
Sei tu che stai annaspando nel tentativo di mettere a fuoco la sessualità altrui, quella sentita e percepita che tu non sembri accettare. Fattene una ragione !
Eppure da come me l'hai presentato avrei detto che ti fosse sfuggito.
Tanto che ti preoccupavi anche dei problemi bioetici che sarebbero potuti insorgere successivamente.
E' usata da pochi altri, per riferirsi, non a identità sessuale, ma ad attività sessuale (modo di fare sesso)
Nella scelta della parola "borderline" da parte tua, oltre all'omofobia, ci vedo anche un po' di perfidia.
Bo' non condivido , Roderigo.
Intanto il termine "borderline" non ha significati impliciti di " perfidia"
e non si riferisce espressamente a modalità sessuali. .
"Borderiline " indica cosa o persona o situazioni "di confine" non emarginati ma di confine e si può riferire a tutto, non solo al sesso.
Chi di noi non mai è stato almeno una volta nella vita "di confine" ?
Juliet
16-03-2009, 16.03.49
Cilia
Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
E' usata da pochi altri, per riferirsi, non a identità sessuale, ma ad attività sessuale (modo di fare sesso)
Tu sei una persona intelligente, sensibile, sai scrivere molto bene. Se scegli di usare una parola, lo fai anche sapendo quali associazioni e immagini può evocare e come verrà percepita dai più. Nella scelta della parola "borderline" da parte tua, oltre all'omofobia, ci vedo anche un po' di perfidia.
Nei link che riporta google ci sono casi ascrivibili ad una sessualità prossima al sadomasochismo o alla pedofilia o a fantasie di questo tipo.
Ci sono quasi solo riferimenti a questo preciso thread, perchè appunto, è una espressione che appartiene al lessico psichiatrico ed è inusuale associarla a sessualità. Se e quando la si usa, nel linguaggio corrrente, lo si fa per evocare prossimità a stati patologici. E' molto improbabile che tu possa dare del borderline a qualcuno , in riferimento a qualsiasi cosa di lui, compresa al sessualità, e attenderti che questi prenda quella definizione come un complimento o anche solo in modo neutrale.
Per riferirsi ad una ragazza bisex che potrebbe vergognarsi della propria sessualità di fronte ai suoi genitori. Il concetto è associato a vergogna e retoricamente forse si assume il punto di vista dei genitori. Se l'associazione fosse stata invece ad una idea positiva (per esempio piacere, stima, soddisfazione), probabilmente sarebbe stata usata una parola diversa.
Ripeto: quanto ho affermato tutti possono leggerlo in questo thread come pure possono "aprire" i link che hai postato tu e le affermazioni fatte da tutti gli altri partecipanti.
Ognuno valuterà come crede.
Ps: il tuo probabilmente sarebbe stata usata una parola diversa relativo all'uso che la ragazza bisex ha fatto della parola borderline, è un altro dei tuoi tentativi di arrampicarti sugli specchi.
Tal quale a questo, sempre tuo: E' usata da pochi altri, per riferirsi, non a identità sessuale, ma ad attività sessuale (modo di fare sesso)
Cilia
16-03-2009, 16.04.14
Roderigo
Citazione:
Originalmente inviato da Juliet
Bo' non condivido , Roderigo.
Intanto il termine "borderline" non ha significati impliciti di " perfidia"
e non si riferisce espressamente a modalità sessuali. .
"Borderiline " indica cosa o persona o situazioni "di confine" non emarginati ma di confine e si può riferire a tutto, non solo al sesso.
Chi di noi non mai è stato almeno una volta nella vita "di confine" ?
Ah, di nuovo la commissione Cilia & Juliet!
Roderigo
16-03-2009, 16.06.39
amarena
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
Dunque: l'invecchiamento dipende da un fattore interno.
Fattore interno indotto da....?
(certo che per negare la conseguenzialità
"tempo che passa ---> invecchiamento cellulare", bisogna proprio sentirsi onnipotenti, eh)
amarena
16-03-2009, 16.07.49
Roderigo
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
Ripeto: quanto ho affermato tutti possono leggerlo in questo thread come pure possono "aprire" i link che hai postato tu e le affermazioni fatte da tutti gli altri partecipanti.
Ognuno valuterà come crede.
Pe
Ma certo, io ho dato solo la mia valutazione: omofobia e perfidia.
Altri daranno una valutazione opposta, diversa... deviata.
Oppure, al confine: una valutazione borderline.
Roderigo
16-03-2009, 16.11.15
Juliet
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
Ripeto: quanto ho affermato tutti possono leggerlo in questo thread come pure possono "aprire" i link che hai postato tu e le affermazioni fatte da tutti gli altri partecipanti.
Ognuno valuterà come crede.
Pe
Cilia .
E' inammissibile il termine "checca" , offensivo e, lasciami dire, alquanto naif. .
Luxuria, per esempio ( Rod lo sta dicendo da più di tanti posts, è persona "transessuale " o "transgender" non gay ..
Brutto appellativo.. checca.
Brutto e non pertinente. ..
Juliet
16-03-2009, 16.12.28
Roderigo
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
Ps: il tuo probabilmente sarebbe stata usata una parola diversa relativo all'uso che la ragazza bisex ha fatto della parola borderline, è un altro dei tuoi tentavi di arrampicarti sugli specchi.
Tal quale a questo, sempre tuo: E' usata da pochi altri, per riferirsi, non a identità sessuale, ma ad attività sessuale (modo di fare sesso)
Perchè, scusa?
Dove sarebbe l'artificio retorico?
Roderigo
16-03-2009, 16.20.00
Cilia
Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
Perchè, scusa?
Dove sarebbe l'artificio retorico?
Nel semplice fatto che se io scrivo sessualità borderline interpreti le mie parole come avessi scritto personalità borderline, se invece una ragazza bisex la usa per riferirsi a se stessa, allora secondo te, probabilmente in altra circostanza avrebbe usato una parola diversa (?)
Cilia
16-03-2009, 16.21.13
Juliet
Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
Ah, di nuovo la commissione Cilia & Juliet!
Noneeeee, Roderigo.
Cilia si è aspersa di polverine respingenti e io ho dato le dimissioni dalla commissione "Cilia & Juliet"
Concettualmente Roderigo hai ragionissima , ma 'cipicchia, se mi canni il significato di borderline, guarda che mi tocca fà, pure dare ragione a Cilia eh
p.s.
ho detto canni non banni , Rod ...
Juliet
16-03-2009, 16.23.58
Cilia
Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
Per quanto ha scritto finora, sa riconoscerla solo come devianza da una condizione normale.
Dove è che io avrei usato la parola devianza?
Non ricordo. Mi linki il post, per favore?
Cilia
16-03-2009, 16.30.09
Roderigo
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
Nel semplice fatto che se io scrivo sessualità borderline interpreti le mie parole come avessi scritto personalità borderline, se invece una ragazza bisex la usa per riferirsi a se stessa, allora secondo te, probabilmente in altra circostanza avrebbe usato una parola diversa (?)
La frase testuale è questa:
Quante delle ragazze sedicenti "bisex" lo sono davvero? E quante lo fanno solo per far contenta la mamma, per non traumatizzare gli/le amici/che e vivere una vita (e una sessualità) borderline?
Viene detta da un ragazzo (presumo gay) per criticare la presunta bisessualità delle ragazze, che, secondo lui preferiscono non definirsi lesbiche per non doversi vergognare.
Quindi usa l'espressione borderline per riferirsi ad una persona diversa da sè e in un contesto negativo: la vergogna, la falsità, etc.
Non sono sicuro che l'avrebbe usata per riferirsi a se stesso e in un contesto positivo: piacere, soddisfazione, orgoglio, etc.
Roderigo
16-03-2009, 16.34.39
Roderigo
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
Dove è che io avrei usato la parola devianza?
Non ricordo. Mi linki il post, per favore?
L'ho usata io la parola devianza, per intendere il modo in cui tu riconosci la diversità.
Se per te esiste solo il maschio e la femmina (esistendo solo il pene o la vagina), ne consegue che la diversità da questi due stati normali è soltanto una devianza. Diversità come devianza dalla normalità. Ricordi le evidenze oggettive che facevi discendere niente meno che dall'anagrafe?
Questo è il punto quando si parla di riconoscere la diversità. Tutti la riconosciamo, ma in almeno due modi differenti. C'è chi le riconosce una propria identità, una propria dignità, e le conferisce anche un nome e chi invece la riconosce solo come devianza dal "normale".
Roderigo
16-03-2009, 16.48.56
Juliet
Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
Questo è il punto quando si parla di riconoscere la diversità. Tutti la riconosciamo, ma in almeno due modi differenti. C'è chi le riconosce una propria identità, una propria dignità, e le conferisce anche un nome e chi invece la riconosce solo come devianza dal "normale".
Vabbè, allora tutto si semplifica.
Basterebbe chiedersi cosa intendiamo per "diversità" e cosa per "normalità" e per ragionamento logico si otterrà cosa non coincida con "normale" e"diverso" e sia quindi "deviante ".
Personalmente considero deviante solo la "violenza" solo quella.
Altri però avranno opinioni diverse
Juliet
16-03-2009, 16.56.15
gladiatore78rm
Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
La frase testuale è questa:
Quante delle ragazze sedicenti "bisex" lo sono davvero? E quante lo fanno solo per far contenta la mamma, per non traumatizzare gli/le amici/che e vivere una vita (e una sessualità) borderline?
Viene detta da un ragazzo (presumo gay) per criticare la presunta bisessualità delle ragazze, che, secondo lui preferiscono non definirsi lesbiche per non doversi vergognare.
Quindi usa l'espressione borderline per riferirsi ad una persona diversa da sè e in un contesto negativo: la vergogna, la falsità, etc.
Non sono sicuro che l'avrebbe usata per riferirsi a se stesso e in un contesto positivo: piacere, soddisfazione, orgoglio, etc.
per qualche strana ragione molti gay negano la bisessualità, il che è difatto una forma di discriminazione. molte persone sono bisessuali non perchè non si accettano come gay o lesbiche ma perchè quella è la loro natura.
gladiatore78rm
16-03-2009, 17.01.23
Roderigo
Citazione:
Originalmente inviato da Juliet
Concettualmente Roderigo hai ragionissima , ma 'cipicchia, se mi canni il significato di borderline, guarda che mi tocca fà, pure dare ragione a Cilia eh
Non è questione di significato, è questione di "alone".
Una cosa più sottile, che di certo a Cilia non sfugge, anche se prova lo stesso a nascondersi dietro a un dito.
Esempio:
Il significato di "amministratore" puoi renderlo con "manager" o con "burocrate". Sono la stessa cosa, ma l'uso di una parola o dell'altra, sottoindente un giudizio di valore o quanto meno una "impressione", l'una positiva, l'altra negativa, e come tale la comunica.
Roderigo
16-03-2009, 17.06.23
Roderigo
Citazione:
Originalmente inviato da gladiatore78rm
per qualche strana ragione molti gay negano la bisessualità, il che è difatto una forma di discriminazione. molte persone sono bisessuali non perchè non si accettano come gay o lesbiche ma perchè quella è la loro natura.
Gladiatore, la parola borderline per definire la tua sessualità, che effetto ti fa?
Ti è indifferente, ti piace, ti fa storcere il naso, la trovi giusta, sbagliata...?
Roderigo
16-03-2009, 17.18.37
gladiatore78rm
Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
Gladiatore, la parola borderline per definire la tua sessualità, che effetto ti fa?
Ti è indifferente, ti piace, ti fa storcere il naso, la trovi giusta, sbagliata...?
la trovo sbagliata e senza senso...borderline ha una valenza di qualcosa che è al confine tra il lecito e l'illecito, tra il giusto e lo sbagliato. una personalità borderline, si ha quando il soggetto entra ed esce dal confine della sanità/malattia. allo stesso modo un individuo è socialmente borderline quando entra ed esce dal confine della legalità o dell'inclusione. non mi sembra che un termine del genere sia adatto a descrivere gay o lesbiche, e bisessuali o trans.
gladiatore78rm
16-03-2009, 17.34.33
Cavaliere D'Eon
Citazione:
Originalmente inviato da gladiatore78rm
non mi sembra che un termine del genere sia adatto a descrivere gay o lesbiche, e bisessuali o trans.
E' il concetto di confine, richimato dal termine "borderline", ad essere problematico.
Questo confine chi lo stabilisce? Chi può farlo se non l'individuo, la sua sensibilità, la sua percezione?
Cavaliere D'Eon
16-03-2009, 17.47.27
Juliet
Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
Non è questione di significato, è questione di "alone".
Una cosa più sottile, che di certo a Cilia non sfugge, anche se prova lo stesso a nascondersi dietro a un dito.
Esempio:
Il significato di "amministratore" puoi renderlo con "manager" o con "burocrate". Sono la stessa cosa, ma l'uso di una parola o dell'altra, sottoindente un giudizio di valore o quanto meno una "impressione", l'una positiva, l'altra negativa, e come tale la comunica.
Certamente gli "aloni"sono fastidiosi, meglio la "trasparenza"
"Checca " è sicuramente un termine dispregiativo che si riferisce a categoria diversa da quella dei transessuali o transgender.
Per quanto riguarda la parola inglese "borderline", non significa "deviante " bensì " sul bordo, sul confine, sulla linea di demarcazione". Esattamente come lo sono persone che vivono sui confini. Sono a rischio e sotto pressione.
Esempio, quando aspettavo il primo dei miei figli, il ginecologo che mi seguiva disse che la gravidanza era "borderline". Gli chiesi preoccupatissima cosa mai intendesse dire. Lui rispose tranquillo che tutto poteva essere ma che la gravidanza era normale. E così fu. E credo che per la sessualità sia uguale, sono gli sviluppi a venire che decidono.
Concordo poi con Roderigo sui danni che un uso scorretto delle parole potrebbe arrecare: c'è chi ha la personalità più fragile e sensibile e potrebbe soffrire molto al sentirsi chiamare "checca" o "frocio" . Perlomeno, se io lo fossi ci soffrirei a sentirmi chiamare così.
Ultima modifica di Juliet : 16-03-2009 alle ore 18.17.44.
Juliet
16-03-2009, 19.06.21
Padania
Citazione:
Originalmente inviato da Juliet
Per quanto riguarda la parola inglese "borderline", non significa "deviante " bensì " sul bordo, sul confine, sulla linea di demarcazione". Esattamente come lo sono persone che vivono sui confini. Sono a rischio e sotto pressione.
Quindi secondo me Cilia ha ragione su questo punto.
Padania
16-03-2009, 19.53.03
Zardoz
Essere
Avere
Fare
Mi è sempre importato poco chi è cosa o come , mi importa ancor meno poi cosa uno ha , invece ho sempre dato importanza a cosa uno faccia in concreto , ho sempre fortemente discriminato la gente in base ai comportamenti , non a chi fosse o a cosa avesse.
Vale anche per questa candidata.
Zardoz
16-03-2009, 20.47.08
Cilia
Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
Non è questione di significato, è questione di "alone".
Una cosa più sottile, che di certo a Cilia non sfugge, anche se prova lo stesso a nascondersi dietro a un dito.
Esempio:
Il significato di "amministratore" puoi renderlo con "manager" o con "burocrate". Sono la stessa cosa, ma l'uso di una parola o dell'altra, sottoindente un giudizio di valore o quanto meno una "impressione", l'una positiva, l'altra negativa, e come tale la comunica.
Bene, benissimo. Mi concedo il piacere di rifare il punto della situazione a quest'ora della sera.
Allora, riassumendo: ho scritto sessualità borderline per riferirmi ad un trans, e questa definizione per per mezzo thread mi è stata interpretata nell’accezione di personalità borderline che, come ho specificato sin da subito rispondendo a Jaca, è una sciocchezza in quanto non è scritto da nessuna parte che uno dei sintomi delle personalità borderline sia la transessualità. Dopo innumerevoli post mi è stato concesso il favore di leggere nelle mie parole il significato letterale che ho voluto attribuirgli, ovvero tradotto: sessualità di confine.
Non è un caso che, nell’impossibilità di definire chiaramente questo "confine" (e gli "sconfinamenti" tra maschile e femminile) in taluni paesi pensino di dotare queste persone di 2 carte di identità, oppure di non specificare il sesso di appartenenza.
Bene, a quel punto, dopo avere appurato che io non volevo riferirmi alla personalità del soggetto in questione, tanto meno dei trans in generale bensì alla loro sessualità, si decide -ancora una volta arbitrariamente- che scrivendo sessualità borderline io intendessi riferirmi ad una "sessualità deviata" e mi si attribuisce dunque una seconda affermazione che io non ho mai nè scritto, tanto meno pensato.
Deviata, infatti, non c’entra un bel nulla con di confine, in quanto con la parola deviata ci si riferisce ad individui eterosessuali (e non) con delle perversioni, e comunque con delle patologie sessuali ben precise. La parola sessualità di confine, invece, può riferirsi solo a tras o bisex, non per indicarne una patologia ma per evidenziarne gli sconfinamenti tra maschile e femminile.
Nonostante ciò, così come in precedenza si era scritto, mentendo: "Cilia ha definito i trans borderline", ora -mentendo nuovamente- si afferma perentoriamente qui: "Cilia pensa che i trans abbiano la sessualità deviata".
Qui si appura ancora una volta che in realtà non ho scritto nulla di tutto questo; ma non è finita, adesso la questione si complica. Ora c'è di mezzo qualcosa di altro. Pensate un po'!...ora è una questione di alone
Ps: mi permetto anche io, a questo punto, una interpretazione basandomi su tutti questi fraintendimenti relativi alle mie parole e alle mie intenzioni (davvero troppi per passare inosservati). Non è che questi reiterati tentavi di attribuire ad esse significati oscuri, e questa profusione di “lapsus interpretativi” stia ad indicare che le parole e i pensieri che si cerca strenuamente ed arbitrariamente di imputare alla sottoscritta, siano invece pensieri inconsci di chi quelle parole le ha scritte e quei pensieri li ha formulati senza volerli riconoscere come propri?
Cilia
16-03-2009, 22.07.12
Roderigo
Citazione:
Originalmente inviato da gladiatore78rm
Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
Gladiatore, la parola borderline per definire la tua sessualità, che effetto ti fa?
Ti è indifferente, ti piace, ti fa storcere il naso, la trovi giusta, sbagliata...?
la trovo sbagliata e senza senso...borderline ha una valenza di qualcosa che è al confine tra il lecito e l'illecito, tra il giusto e lo sbagliato. una personalità borderline, si ha quando il soggetto entra ed esce dal confine della sanità/malattia. allo stesso modo un individuo è socialmente borderline quando entra ed esce dal confine della legalità o dell'inclusione. non mi sembra che un termine del genere sia adatto a descrivere gay o lesbiche, e bisessuali o trans.
Citazione:
Originalmente inviato da Cavaliere D'Eon
E' il concetto di confine, richimato dal termine "borderline", ad essere problematico.
Questo confine chi lo stabilisce? Chi può farlo se non l'individuo, la sua sensibilità, la sua percezione?
Ed è quello che penso anch'io.
Roderigo
16-03-2009, 22.12.31
Roderigo
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
Qui si appura ancora una volta che in realtà non ho scritto nulla di tutto questo; ma non è finita, adesso la questione si complica. Ora c'è di mezzo qualcosa di altro. Pensate un po'!...ora è una questione di alone
Esiste la comunicazione logico-verbale dove le parole valgono per il loro significato letterale (e pure su questo piano la tua scelta è discutibile). Ma esiste anche la metacomunicazione, dove le parole valgono per il loro alone, il loro odore, il loro profumo, la loro puzza.
Dicendo borderline tu hai lanciato una fialetta puzzolente.
Roderigo
16-03-2009, 22.13.13
Padania
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
Bene, benissimo. Mi concedo il piacere di rifare il punto della situazione a quest'ora della sera.
Allora, riassumendo: ho scritto sessualità borderline per riferirmi ad un trans, e questa definizione per per mezzo thread mi è stata interpretata nell’accezione di personalità borderline che, come ho specificato sin da subito rispondendo a Jaca, è una sciocchezza in quanto non è scritto da nessuna parte che uno dei sintomi delle personalità borderline sia la transessualità. Dopo innumerevoli post mi è stato concesso il favore di leggere nelle mie parole il significato letterale che ho voluto attribuirgli, ovvero tradotto: sessualità di confine.
Non è un caso che, nell’impossibilità di definire chiaramente questo "confine" (e gli "sconfinamenti" tra maschile e femminile) in taluni paesi pensino di dotare queste persone di 2 carte di identità, oppure di non specificare il sesso di appartenenza.
Bene, a quel punto, dopo avere appurato che io non volevo riferirmi alla personalità del soggetto in questione, tanto meno dei trans in generale bensì alla loro sessualità, si decide -ancora una volta arbitrariamente- che scrivendo sessualità borderline io intendessi riferirmi ad una "sessualità deviata" e mi si attribuisce dunque una seconda affermazione che io non ho mai nè scritto, tanto meno pensato.
Deviata, infatti, non c’entra un bel nulla con di confine, in quanto con la parola deviata ci si riferisce ad individui eterosessuali (e non) con delle perversioni, e comunque con delle patologie sessuali ben precise. La parola sessualità di confine, invece, può riferirsi solo a tras o bisex, non per indicarne una patologia ma per evidenziarne gli sconfinamenti tra maschile e femminile.
Nonostante ciò, così come in precedenza si era scritto, mentendo: "Cilia ha definito i trans borderline", ora -mentendo nuovamente- si afferma perentoriamente qui: "Cilia pensa che i trans abbiano la sessualità deviata".
Qui si appura ancora una volta che in realtà non ho scritto nulla di tutto questo; ma non è finita, adesso la questione si complica. Ora c'è di mezzo qualcosa di altro. Pensate un po'!...ora è una questione di alone
Ps: mi permetto anche io, a questo punto, una interpretazione basandomi su tutti questi fraintendimenti relativi alle mie parole e alle mie intenzioni (davvero troppi per passare inosservati). Non è che questi reiterati tentavi di attribuire ad esse significati oscuri, e questa profusione di “lapsus interpretativi” stia ad indicare che le parole e i pensieri che si cerca strenuamente ed arbitrariamente di imputare alla sottoscritta, siano invece pensieri inconsci di chi quelle parole le ha scritte e quei pensieri li ha formulati senza volerli riconoscere come propri?
Cilia mi complimento con te, hai spiegato molto chiaramente le tue opinioni e posizioni che condivido.
Padania
16-03-2009, 22.16.48
Roderigo
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
Famm' capì, e da dove si evince che Cilia la pensi come Padania?
Ah, scusa Cilia, mi ero dimenticato di rispondere ad una delle tue prime contro-obiezioni.
Citazione:
Originalmente inviato da Padania
Cilia mi complimento con te, hai spiegato molto chiaramente le tue opinioni e posizioni che condivido.
Roderigo
16-03-2009, 22.39.01
Juliet
Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
Dicendo borderline tu hai lanciato una fialetta puzzolente.
Infatti.
Cosa vuole dire sessualità "borderline" ?
Cosa significa ?
Se inteso nella sua semplice accezione di traduzione dall'inglese, il termine indicherebbe "linea di bordo o confine", ma se inteso alonata allora... e .. allora diviene pericoloso ... e ahimè senza profumo.
La sessualità dovrebbe essere questione personale e senza confini.
Juliet
16-03-2009, 23.27.26
Zardoz
Perchè se una persona definisce anormale un trans si deve pensare automaticamente che quella persona desidera discriminarlo e disprezzarlo?
la normalità nel sesso è il sesso eterosessuale genitale , perchè serve a perpetuare le specie , tutto il resto è un di più , anormale appunto...
detto ciò non è che tutto ciò che è anormale vada etichettato come reato e proibito , l'equazione anormalità=male non esiste.
Però non mi si venga a dire che l'omosessualità et similia sono comportamenti normali per natura.
Zardoz
16-03-2009, 23.37.44
amarena
Citazione:
Originalmente inviato da Zardoz
Però non mi si venga a dire che l'omosessualità et similia sono comportamenti normali per natura.
Povera Natura, tirata sempre in mezzo a sproposito.
amarena
16-03-2009, 23.51.03
Cavaliere D'Eon
Citazione:
Originalmente inviato da Zardoz
Perchè se una persona definisce anormale un trans si deve pensare automaticamente che quella persona desidera discriminarlo e disprezzarlo?
la normalità nel sesso è il sesso eterosessuale genitale , perchè serve a perpetuare le specie , tutto il resto è un di più , anormale appunto...
detto ciò non è che tutto ciò che è anormale vada etichettato come reato e proibito , l'equazione anormalità=male non esiste.
Però non mi si venga a dire che l'omosessualità et similia sono comportamenti normali per natura.
"Normale" di per sè non significa nulla, ha bisogno di un parametro di riferimento che stabilisca la norma, appunto, e si tratta sempre di un attribuzione arbitraria, il che la dice lunga sul fatto che sia la "natura" a proporre dettami di normalità.
Tra l'altro non è assolutamente vero che in natura la "normalità" sessuale sia relativa sempre ed esclusivamente all'accoppiamento: ermafroditismo, intersessualità e omosessualità sono realtà presenti nel mondo sia animale che vegetale, quindi a tutti gli effetti naturali [en passant, si parla della natura come se l'essere umano non sia parte integrante della natura. Boh].
In Giappone l'androginia è un elemento del sistema religioso dominante dunque molti trovano normale che gli onnegata, gli attori che interpretano le donne sul palco, si comportino anche nella vita come donne.
Cavaliere D'Eon
16-03-2009, 23.51.31
Juliet
Citazione:
Originalmente inviato da Zardoz
Perchè se una persona definisce anormale un trans si deve pensare automaticamente che quella persona desidera discriminarlo e disprezzarlo?
E allora, Zardoz, ti faccio prima una domanda io .
Perchè una persona si permette di definire "anormale" un'altra solo sulla base di valutazioni di tipo sessuali ?
In nome di che giudicare un nostro simile ? Su che basi ?
La persona definita "anormale " ha danneggiato qualcuno ? non credo.
Ha chiesto qualcosa ? Non credo.
Credo sia solo una persona che chiede di poter scegliere liberamente.
E allora, come permettersi di giudicare e limitare l'altrui libertà?
Perchè, e in nome di che ?
Juliet
16-03-2009, 23.54.24
Cavaliere D'Eon
Utilizzare la dicotomia normale/anormale per leggere e definire il mondo e "la natura", comunque, mi sembra una cosa prescolare.
Cavaliere D'Eon
17-03-2009, 00.00.52
Zardoz
Se non capite non è un problema mio...
l'unico parametro oggettivo per stabilire la normalità nei rapporti sessuali e nelle identità sessuali è la necessità evolutiva , anche i rapporti anali e quelli orali sono anormali per farvi capire ma non che vadano considerati reati...
una persona ha diritto ad essere rispettata ma non può pretendere di essere normale se i suoi comportamenti sono anormali , nel senso orsù spiegato.
sarebbe davvero presuntuosa...
Zardoz
17-03-2009, 00.08.09
Juliet
Citazione:
Originalmente inviato da Zardoz
Se non capite non è un problema mio...
l'unico parametro oggettivo per stabilire la normalità nei rapporti sessuali e nelle identità sessuali è la necessità evolutiva , anche i rapporti anali e quelli orali sono anormali per farvi capire ma non che vadano considerati reati...
una persona ha diritto ad essere rispettata ma non può pretendere di essere normale se i suoi comportamenti sono anormali , nel senso orsù spiegato.
sarebbe davvero presuntuosa...
Credo sia fondamentale ora definire cosa sia "anormale" e cosa sia "normale".
Per "anormale" io intendo la violenza e per violenza intendo anche il giudizio "giudicante " che stai per esempio attuando tu o la società nel volersi sostituire nella scelta.
In breve: considero il giudizio in questo caso, un atto di presunzione verso un simile che non sta facendo nulla di male tranne chiedere un suo diritto alla libertà sessuale e di identità.
Ultima modifica di Juliet : 17-03-2009 alle ore 00.33.03.
Juliet
17-03-2009, 00.09.53
Cavaliere D'Eon
Citazione:
Originalmente inviato da Zardoz
Se non capite non è un problema mio...
l'unico parametro oggettivo per stabilire la normalità nei rapporti sessuali e nelle identità sessuali è la necessità evolutiva , anche i rapporti anali e quelli orali sono anormali per farvi capire ma non che vadano considerati reati...
una persona ha diritto ad essere rispettata ma non può pretendere di essere normale se i suoi comportamenti sono anormali , nel senso orsù spiegato.
sarebbe davvero presuntuosa...
Il punto è che il senso "orsù" spiegato è scorretto: la normalità nei rapporti sessuali non esiste affatto, men che meno per necessità evolutiva. Al contrario, ci sono teorie che considerano l'omosessualità come un meccanismo di controllo demografico naturale e psico-sociale, una risposta della natura e della società di fronte alla proliferazione incontrollata.
La "tua" normalità è eterodiretta, fattene una ragione.
Altro che frasette da sapientino.
Cavaliere D'Eon
17-03-2009, 00.19.03
Roderigo
Citazione:
Originalmente inviato da Zardoz
Se non capite non è un problema mio...
l'unico parametro oggettivo per stabilire la normalità nei rapporti sessuali e nelle identità sessuali è la necessità evolutiva , anche i rapporti anali e quelli orali sono anormali per farvi capire ma non che vadano considerati reati...
una persona ha diritto ad essere rispettata ma non può pretendere di essere normale se i suoi comportamenti sono anormali , nel senso orsù spiegato.
sarebbe davvero presuntuosa...
E' una presunzione comune a tutti gli onanisti.
Roderigo
17-03-2009, 00.37.09
Alessandra
Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
Trans e gay sono persone come tutte le altre. Perciò, anche loro possono dividersi in destra e sinistra. O aderire ad un partito sulla base di motivazioni particolari: la conoscenza di una persona, il perseguimento di uno specifico obiettivo. Trans e gay possono essere anche individualisti e mirare alla propria personale emancipazione e affermazione, senza curarsi degli altri.
Pure un precario è una persona come tutte le altre. Ciò non toglie che mi faccia incazzare quando si sente rappresentato da quella coalizione che farà sempre il possibile per alimentare un mercato del lavoro che si regge sul precariato.
Citazione:
Inoltre, oggi, la differenza tra destra e sinistra, nel sistema politico, è molto sfumata. Molti partiti sono un assemblaggio di nicchie e correnti. Per un gay o un trans può essere meglio incontrare Marco Taradash piuttosto che Marco Rizzo. Nel referendum sulla fecondazione eterologa, Gianfranco Fini ha avuto una posizione più libertaria di Francesco Rutelli e così anche sulle coppie di fatto.
E questo mi fa ovviamente ancora più incazzare.
A differenza ad esempio di un precario che posso capire si senta solo con questa sinistra e quindi può starci che molti riescono solo a sperare di raccogliere qualche briciola caduta inavvertitamente dall'impero se lo alimentano, una persona omosessuale o un transessuale, sa perfettamente per esperienza concreta direttamente sperimentata nelle sue frequentazioni che esiste un'organizzazione che si occupa con competenza e grande impegno da decenni della tutela dei suoi diritti, della sua salute e di trasmissione di cultura che è l'Arcigay e che da quanto mi risulta è unica nel suo genere in Italia. Ormai a mio parere purtroppo l'unica organizzazione "di sinistra" ancora realmente affidabile e perfettamente funzionante.
La destra non ha mai partorito niente del genere nemmeno larvatamente.
E se Gianfranco Fini ha potuto fare un percorso umano e politico del genere, non è certo grazie alle frange giovanili passate e presenti del suo ex partito.
Ultima modifica di Alessandra : 17-03-2009 alle ore 00.56.16.
Alessandra
17-03-2009, 00.39.57
Roderigo
Mica per niente, io sono di sinistra.
Roderigo
17-03-2009, 00.49.03
Alessandra
Citazione:
Originalmente inviato da Zardoz
Se non capite non è un problema mio...
l'unico parametro oggettivo per stabilire la normalità nei rapporti sessuali e nelle identità sessuali è la necessità evolutiva , anche i rapporti anali e quelli orali sono anormali per farvi capire ma non che vadano considerati reati...
una persona ha diritto ad essere rispettata ma non può pretendere di essere normale se i suoi comportamenti sono anormali , nel senso orsù spiegato.
sarebbe davvero presuntuosa...
Quindi bersi un aperitivo, mangiare il tiramisù o la pizza quattrostagioni o tutto ciò che non è esclusivamente legato alla semplice necessità nutritiva, è anormale.
Alessandra
17-03-2009, 01.37.30
Alessandra
Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
Mica per niente, io sono di sinistra.
E allora immagino ti faccia profondamente incazzare che la signora non mi ricordo come si chiama sputi pubblicamente in quel piatto e si strusci al modello Barbie della Carfagna.
Manco una parola per l'Arcigay. Posso anche sopportarlo per un cittadino omosessuale qualsiasi, ma a chi si affaccia alla politica non lo perdono proprio. E' consapevolmente falso.
Circa la lunga questione sul "borderline", trovo tutta la vicenda piuttosto tirata.
Gli stessi termini "transessuale" o "transgender", richiamano di per sè e molto chiaramente l'idea di una transizione da uno stato ad un altro, seppure il movimento politico in cui questi stessi termini hanno avuto origine contesti la logica eterosessista e genderista secondo la quale i sessi dell'essere umano sono solo due.
Sono quindi essi stessi una contraddizione, se proprio vogliamo fare le pulci alle parole.
Ovviamente quei termini assumono invece un significato concettuale che va oltre l'idea che comunemente se ne potrebbe avere, e che però molti ancora hanno di persone che sono semplicemente passate da un sesso ad un altro.
Alessandra
17-03-2009, 10.35.58
Roderigo
Citazione:
Originalmente inviato da Alessandra
E allora immagino ti faccia profondamente incazzare che la signora non mi ricordo come si chiama sputi pubblicamente in quel piatto e si strusci al modello Barbie della Carfagna.
Manco una parola per l'Arcigay. Posso anche sopportarlo per un cittadino omosessuale qualsiasi, ma a chi si affaccia alla politica non lo perdono proprio. E' consapevolmente falso.
Dal mio punto di vista, la collocazione politica di Martina Castellana è una contraddizione. Ma il mio è un punto di vista di sinistra, che ragiona in termini di soggetti collettivi. Chi si colloca a destra ha una impostazione individualista o corporativa, o comunque diversa dalla mia. La signora è trans, ma è anche medico, è anche membro di una famiglia da cui probabilmente derivano il suo modo di pensare e le sue relazioni. Più o meno, come per molti di noi, me compreso.
Citazione:
Originalmente inviato da Alessandra
Circa la lunga questione sul "borderline", trovo tutta la vicenda piuttosto tirata.
Gli stessi termini "transessuale" o "transgender", richiamano di per sè e molto chiaramente l'idea di una transizione da uno stato ad un altro, seppure il movimento politico in cui questi stessi termini hanno avuto origine contesti la logica eterosessista e genderista secondo la quale i sessi dell'essere umano sono solo due.
Sono quindi essi stessi una contraddizione, se proprio vogliamo fare le pulci alle parole.
Ovviamente quei termini assumono invece un significato concettuale che va oltre l'idea che comunemente se ne potrebbe avere, e che però molti ancora hanno di persone che sono semplicemente passate da un sesso ad un altro.
Le parole sono pietre.
Ed io non faccio le pulci, contesto frontalmente l'uso di parole, a mio avviso, sbagliate e scorrette, che esprimono o rivelano mancanza di rispetto.
Non è solo una questione di significato letterale, anche se pure come significato letterale, il termine borderline è molto discutibile, per non dire sbagliato, per definire la sessualità dei trans, ma è anche una questione di significato metacomunicativo, quello che ho chiamato alone, quello che evoca associazioni e immagini, quello che agisce con molta più forza del contenuto logico-verbale.
Quali sono le parole corrette per definire gli altri?
Quelle accettate dagli altri. Questo è il primo principio del rispetto.
Mi riferisco a te con le parole che tu scegli per riferirti a te stessa.
Transgender è da loro accettato. "Persone dalla sessualità borderline" non credo proprio lo sia.
Chi si arroga il diritto di stabilire qual'è il confine? La mia sessualità sta al limite, e la tua sta al centro? Ma chi sei tu per decidere la collocazione della tua sessualità e anche della mia?
Trovo mefilico mettere in circolo questo tipo di definizioni.
Transessuale e transgender non sono sinonimi. I sessi sono solo due, ma i generi no. Il concetto di genere è stato proprio introdotto per andare oltre il rigido dualismo sessuale maschio/femmina.
Roderigo
17-03-2009, 13.08.58
Cilia
Sei forse un rappresentante dei trans, o sei tu stesso un trans?
Non mi risulta.
Le tue percezioni nell'udire quella parola hanno lo stesso valore delle mie. A te pare fastidiosa a me no.
Per ora sappiamo solo che in un forum di bisex è stata usata senza che questo abbia scatenato scandali o repliche piccate da parte di alcuno dei partecipanti.
D'altra parte neppure io mi percepisco come fascista o come omofoba o come perfida o come mefitica, eppure tu non pare ti sia fatto scrupolo ad usare queste definizioni per riferirti a me. E tutto questo non perché io mi fossi rivolta a te con parole altrettanto pesanti (come dici tu: pietre. Pietre che evidentemente ti senti in diritto di scagliare perché sei senza peccato, o forse più probabilmente perché nessuno può punirti), ma semplicemente perché cercavo di spiegare il mio punto di vista portando argomenti.
Poiché non sei stato in grado di contestare uno solo di questi argomenti per avvalorare il tuo pensiero, prima hai fatto finta di fraintendere il significato letterale e mi hai contestato quello postandomi stralci di dizionari che non significavano nulla, poi sei passato alle offese personali dirette alla sottoscritta, poi dopo avere tentato per tutto il thread di attribuirmi affermazioni false -che via via con berlusconiana nonchalance sei stato costretto a smentire- non sapendo più che fare e che dire hai tirato fuori l'alone (il quale, diciamocelo, nonostante tu sia privo di senso del ridicolo, deve essere parso anche a te una gran corbelleria ), che hai preferito tramutare poi in metacomunicazione . Se questo ti sembra il punto importante potevi partire subito dalla metacomunicazione, almeno evitavi di attribuire alla sottoscritta frasi false esibendoti in azzardati salti mortali che non sono alla tua portata, e dai quali non potevi che uscirne con le ossa rotte.
Cilia
17-03-2009, 13.29.22
Padania
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
D'altra parte neppure io mi percepisco come fascista o come omofoba o come perfida o come mefitica, eppure tu non pare ti sia fatto scrupolo ad usare queste definizioni per riferirti a me.
Cilia, purtroppo i "sinistrorsi" affibbiano questi aggettivi negativi alle persone che la pensano diversamente.
Personalmente non sopporto quelle situazioni o posizioni ambigue, come nel caso specifico di questo 3d, ritengo i trans appartenenti ad una sessualità bordeline, ma proprio per il fatto che sono in una linea di confine tra maschio e femmina.
Ma definirli come tali è puramente un dato di fatto, in quanto nessuno può negare la loro ambiguità.
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
[...] poi sei passato alle offese personali dirette alla sottoscritta,
Cilia, anch'io ho subito offese, insulti, provocazioni, proprio per il fatto che la penso diversamente dalla maggior parte dei forumisti che sono di sinistra.
Quando i "sinistrorsi" non sono in grado di controribattere ad argomentazioni razionali, che dal punto di vista logico non fanno una piega, essi si limitano a passare agli insulti ed alle provocazioni.
Padania
17-03-2009, 13.38.29
Roderigo
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
Sei forse un rappresentante dei trans, o sei tu stesso un trans?
Non mi risulta.
Le tue percezioni nell'udire quella parola hanno lo stesso valore delle mie. A te pare fastidiosa a me no.
Per ora sappiamo solo che in un forum di bisex è stata usata senza che questo abbia scatenato scandali o repliche piccate da parte di alcuno dei partecipanti.
No, non sono un rappresentante dei trans.
Però, sappiamo che i trans non si autodefiniscono con le parole che tu dedichi loro.
Conosciamo l'opinione di Gladiatore (che è gay) il quale considera sbagliata la definizione di "sessualità borderline".
Abbiamo visto su Google che questa definizione non la usa praticamente nessuno. Fanno eccezione pochi riferimenti che riguardano attività tendenzialmente sadomaso o pedofili.
L'unico dettaglio, che secondo te sarebbe a tuo favore, riguarda un ragazzo gay che definisce "sessualità boderline" quella di una ragazza lesbica che preferirebbe definirsi bisex per non vergognarsi.
Quando tu dichiari di avere usato una definizione che non ti risulta fastidiosa esprimi una sincerità borderline.
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
D'altra parte neppure io mi percepisco come fascista o come omofoba o come perfida o come mefitica, eppure tu non pare ti sia fatto scrupolo ad usare queste definizioni per riferirti a me. E tutto questo non perché io mi fossi rivolta a te con parole altrettanto pesanti (come dici tu: pietre. Pietre che evidentemente ti senti in diritto di scagliare perché sei senza peccato, o forse più probabilmente perché nessuno può punirti), ma semplicemente perché cercavo di spiegare il mio punto di vista portando argomenti.
Se tu ti concedi la libertà di definire gli altri come meglio ti aggrada, io mi concedo la libertà di definire te, come meglio mi aggrada. Il politicamente corretto lo facciamo valere per tutti. O per nessuno.
Ci mancherebbe che le checche le chiamiamo con il loro nome e invece gli omofobi e i razzisti con il titolo di persone che cercano di spiegare il loro punto di vista.
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
Poiché non sei stato in grado di contestare uno solo di questi argomenti per avvalorare il tuo pensiero, prima hai fatto finta di fraintendere il significato letterale e mi hai contestato quello postandomi stralci di dizionari che non significavano nulla, poi sei passato alle offese personali dirette alla sottoscritta, poi dopo avere tentato per tutto il thread di attribuirmi affermazioni false -che via via con berlusconiana nonchalance sei stato costretto a smentire- non sapendo più che fare e che dire hai tirato fuori l'alone (il quale, diciamocelo, nonostante tu sia privo di senso del ridicolo, deve essere parso anche a te una gran corbelleria ), che hai preferito tramutare poi in metacomunicazione . Se questo ti sembra il punto importante potevi partire subito dalla metacomunicazione, almeno evitavi di attribuire alla sottoscritta frasi false esibendoti in azzardati salti mortali che non sono alla tua portata, e dai quali non potevi che uscirne con le ossa rotte.
Non sono io che ho cambiato di volta in volta argomento, sei tu che hai cambiato di volta in volta fraintendimento.
Fin dal primo momento ti ho contestato la parola borderline per la sua appartenenza al lessico psichiatrico e quindi per il suo alone negativo. Tu hai preferito intendere la critica come se ti si attribuisse un preciso giudizio sulla personalità psichiatrica dei trans.
La tua rigidità, la tua mancanza di fluidità, si rivelano anche nel modo in cui tu intendi le cose che ti vengono dette, specie quando sono critiche.
Roderigo
17-03-2009, 13.53.39
Cilia
Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
Se tu ti concedi la libertà di definire gli altri come meglio ti aggrada, io mi concedo la libertà di definire te, come meglio mi aggrada. Il politicamente corretto lo facciamo valere per tutti. O per nessuno.
Ci mancherebbe che le checche le chiamiamo con il loro nome e invece gli omofobi e i razzisti con il titolo di persone che cercano di spiegare il loro punto di vista.
Quanto ti piace cantarmi il ritornello della checca!
C'è un intero thread nel quale ho spiegato perché mi sono sentita in diritto di apostrofare come checchesche le esibizioni di Luxuria all'isola dei famosi. Non mi dilungo oltre e invito gli interessati a farvi riferimento.
Cilia
17-03-2009, 13.55.54
Roderigo
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
Quanto ti piace cantarmi il ritornello della checca!
C'è un intero thread nel quale ho spiegato perché mi sono sentita in diritto di apostrofare come checchesche le esibizioni di Luxuria all'isola dei famosi. Non mi dilungo oltre e invito gli interessati a farvi riferimento.
Anch'io ho spiegato perchè mi sento in diritto di chiamarti omofoba.
Roderigo
17-03-2009, 13.58.02
afam
Che lunga discussione! E, scusate, non capisco proprio il perchè.
Il comportamento personale degli esseri umani può essere giudicato "solo" se comporta danno ad altri esseri umani. L'atteggiamento sessuale è cosa personale e non fa male a nessuno, qualunque esso sia. E quindi? E' come discutere se sia "concesso" essere biondi piuttosto che bruni.
afam
17-03-2009, 14.10.09
Padania
Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
Anch'io ho spiegato perchè mi sento in diritto di chiamarti omofoba.
L'omofobia non è legata a una credenza politica o a un livello culturale.
Inoltre, secondo la mia interpretazione, dare dell'omofobo/a ad una persona non solo è un insulto vero e proprio, ma anche un'etichetta negativa data da persone che non vogliono rispettare idee contrapposte.
Padania
17-03-2009, 14.10.19
Cilia
Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
Anch'io ho spiegato perchè mi sento in diritto di chiamarti omofoba.
Benissimo! Ciò dimostra che tu quando lo ritieni opportuno ti comporti esattamente come me.
Va un po' meno bene, però, che tu indossi i panni del censore solo quando ti fa comodo.
Cilia
17-03-2009, 14.15.08
Roderigo
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
Benissimo, vuole dire che tu quando lo ritieni opportuno ti comporti esattamente come me.
Non è esatto.
Io ti definisco per le tue opinioni, di cui sei responsabile e che, eventualmente, puoi modificare.
Tu definisci i trans per il loro modo di essere, di cui non sono responsabili e che non possono modificare.
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
L'importante è che tu non indossi i panni del censore solo quando fa comodo a te.
Cosa c'entra la censura?
Ti esprimo le mie critiche così come Padania ti esprime i suoi complimenti.
Roderigo
17-03-2009, 14.16.07
Roderigo
Citazione:
Originalmente inviato da afam
Che lunga discussione! E, scusate, non capisco proprio il perchè.
Il comportamento personale degli esseri umani può essere giudicato "solo" se comporta danno ad altri esseri umani. L'atteggiamento sessuale è cosa personale e non fa male a nessuno, qualunque esso sia. E quindi? E' come discutere se sia "concesso" essere biondi piuttosto che bruni.
Non esiste più il castano.
Esiste il biondo borderline.
Roderigo
17-03-2009, 14.31.20
Cilia
Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
Non è esatto.
Io ti definisco per le tue opinioni, di cui sei responsabile e che, eventualmente, puoi modificare.
Tu definisci i trans per il loro modo di essere, di cui non sono responsabili e che non possono modificare.
Cosa c'entra la censura?
Ti esprimo le mie critiche così come Padania ti esprime i suoi complimenti.
Non sono in grado di replicare nulla ad affermazioni che non chiamino in causa la logica e mi consentano di utilizzare almeno una minima parte dell'intelligenza di cui dispongo.
Queste tue argomentazioni sono da "elettroencefalogramma piatto".
Cilia
17-03-2009, 22.38.27
clessidra
Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
Secondo me, il linguaggio metaforico va bene per puntellare qua e là un ragionamento ancora incompiuto. Quando dà forma a tutto il discorso, mi lascia perplesso. Diventa una cosa dentro la quale ciascuno mette e toglie quello che preferisce, come accade per i versetti della Bibbia.
Comunque, cercherò di tenere a bada la bestia che è in me, sennò, appena la lascio libera, questa corre ad azzannare te o Cilia.
No, non mi vuole andare proprio giù, bisogna che ti risponda.
Il linguaggio metaforico non è un linguaggio ingannevole scelto al fine di opacizzare il senso del discorso. Tutt'altro. E' un linguaggio fatto d'immediatezza, che parla ad una primordiale e selettiva funzione mentale qual è l'intuitività. Si può ingannare anche facendo uso di linguaggi costruiti con logiche dall'apparenza impeccabili, i noti sofismi, e si può ingannare finanche con ricostruzioni fondate su dati della realtà perché la loro oggettività non è mai scontata
E ti dirò di più: secondo me non di rado la metafora è assai più aderente alla realtà di quanto si creda, perché è da questa che prende le mosse.
Io le uso volentieri e non per mistificare o solo per imbellettare i discorsi, pratica che a dir la verità non mi pare poi un gran peccato (il barocco ha dato cose meravigliose anche in letteratura ) ma perché mi pare la forma espressiva più adatta per questo tipo di comunicazione. E' un linguaggio rapido, immediato, che non affatica l'interlocutore e, sapendolo usare bene, piacevole.
Aggiungo che in questa discussione le metafore mi hanno permesso di evitare l'uso di un linguaggio specialistico che non essendo il mio avrei avuto vergogna con me stessa di adoperare.
clessidra
18-03-2009, 01.55.52
Alessandra
Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
Non esiste più il castano.
Esiste il biondo borderline.
Secondo il tuo modo di interpretare il senso di quella parola, con questa frase tu avresti offeso i castani. E' così?
A me però continua a sembrare tirata.
Io posso pensare che non sia un termine "felicissimo" perchè, come termine in sè, ricorda troppo facilmente la denominazione di un noto disturbo psichiatrico, e quindi anche affiancato al termine "sessualità" e non al termine "personalità" può dare adito all'idea di una sessualità malata.
Anche eliminando l'equivoco iniziale della definizione di patologia sessuale, come ha chiarito Cilia, e lasciando il semplice suo significato di "linea di confine", lascia intendere che esista una zona intermedia tra due estremi, ma in questo caso non ne vedo l'accezione offensiva. Se è vero che i due generi maschile e femminile sono i due estremi di un continum, la linea di confine tra loro è una "zona" che comprende ogni altra espressione e percezione di sè e della propria sessualità diversa dai due estremi.
"Il transgenderismo sostiene che l'identità di genere di una persona non è una realtà duale "maschio/femmina", ma un continuum di identità ai cui estremi vi sono i concetti di "maschio" e "femmina".
In questo senso il transgenderismo è da considerarsi come un movimento politico/culturale che propone una visione dei sessi e dei generi fluida e che rivendica il diritto di ogni persona di situarsi in qualsiasi posizione intermedia fra gli estremi "maschio/femmina" stereotipati senza per questo dover subire stigma sociale o discriminazione."
Circa la questione della discriminazione, rivedrei un attimo la frase incriminata di Cilia:
Citazione:
Passeranno ancora molti e molti lustri prima che le candidature di questi personaggi dalla sessualità borderline non siano semplicemente delle operazioni strumentali che i partiti mettono in atto per combattersi a colpi di avanspettacolo.
In questa frase a me sembra evidente che invece Cilia dia per scontato che la politica oggi strumentalizzi la spettacolarizzazione e quindi la discriminazione culturale che ancora innegabilmente esiste a fronte di candidature di questo tipo ed auspichi inoltre che giunga prima o poi il momento in cui persone omosessuali, transgender e transessuali, entrino in politica senza dover contare sullo sfruttamento della pubblica pruderie da parte di chi li candida, diventandone quindi ancora vittime.
Questo è secondo me il concetto che Cilia poneva e sul quale si può essere d'accordo o meno.
Io, infatti, concordo però solo in parte.
Luxuria e soprattutto Vendola, ad esempio mi sembrano state due candidature da quel punto di vista dignitose e senza gran colpi di avanspettacolo.
La signora Castellana, non so. Essendo una candidatura locale, a parte l'articolo di apertura che mi ha suscitato le critiche che ho già esposto sulle sue dichiarazioni e la posizione politica, non ho letto altro.
Nel 1990 Marcella di Folco viene eletta a Bologna come consigliere circoscrizionale del quartiere Saragozza.
Fra il 1995 e 1999 è consigliere comunale di Bologna (Verdi). È la prima trans al mondo ad ottenere questa carica.
Nel 2000 ottiene l'istituzione della Commissione "Diritti per l’identità di genere", da parte del ministro per le pari opportunità Katia Belillo.
Successivamente viene candidata più volte anche alle politiche e alle europee.
Anche qui non ricordo colpi di avanspettacolo. A parte lo sconcerto degli omofobi.
Insomma, ovvio che alcune candidature possono essere presentate strumentalmente per "colpire", e non certo provocatoriamente che almeno avrebbe un senso costruttivo, ma non è sempre così.
Forse il momento auspicato da Cilia non è poi ancora così lontano. Chissà.
Alessandra
18-03-2009, 09.49.42
clessidra
Citazione:
Originalmente inviato da Alessandra
Anche eliminando l'equivoco iniziale della definizione di patologia sessuale, come ha chiarito Cilia, e lasciando il semplice suo significato di "linea di confine", lascia intendere che esista una zona intermedia tra due estremi, ma in questo caso non ne vedo l'accezione offensiva
Quando nel 91, dopo essere stata operata, sono andata in ospedale a ritirare il referto istologico, l'istopatologo mi spiegò che ciò che mi avevano asportato era una voluminosa neoformazione bordline, ovvero una roba che non poteva essere classificata né come maligna né come benigna, ma solo come una terza possibilità che imponeva a loro medici di riflettere per la sua rarità. Ma fino a quel momento, se non fosse stato per lo spazio che essa sottraeva ai miei organi e per l'imprevedibilità del suo sviluppo avrei potuto conviverci tranquillamente. Dunque, la natura bordiline in sé non avrebbe giustificato nessun intervento chirurgico e neppure farmacologico; se lei semplicemente avesse avuto l'accortezza di non diventare esageratamente grande me la sarei tenuta come qualunque altra parte del mio corpo.
Ovviamente questa non è una metafora, tanto meno un'analogia, sia chiaro, anzi chiarissimo. Questo è solo un ulteriore esempio sul valore neutro di quell'aggettivo. E' vero che è un termine che attiene alla medicina, ma proprio la medicina, almeno nel mio caso, lo ha usato per definire una realtà che non può essere oggetto di alcun giudizio di valore.
clessidra
18-03-2009, 12.30.07
Jacaranda
Citazione:
Originalmente inviato da clessidra
Quando nel 91, dopo essere stata operata, sono andata in ospedale a ritirare il referto istologico, l'istopatologo mi spiegò che ciò che mi avevano asportato era una voluminosa neoformazione bordline, ovvero una roba che non poteva essere classificata né come maligna né come benigna, ma solo come una terza possibilità che imponeva a loro medici di riflettere per la sua rarità. Ma fino a quel momento, se non fosse stato per lo spazio che essa sottraeva ai miei organi e per l'imprevedibilità del suo sviluppo avrei potuto conviverci tranquillamente. Dunque, la natura bordiline in sé non avrebbe giustificato nessun intervento chirurgico e neppure farmacologico; se lei semplicemente avesse avuto l'accortezza di non diventare esageratamente grande me la sarei tenuta come qualunque altra parte del mio corpo.
Ovviamente questa non è una metafora, tanto meno un'analogia, sia chiaro, anzi chiarissimo. Questo è solo un ulteriore esempio sul valore neutro di quell'aggettivo. E' vero che è un termine che attiene alla medicina, ma proprio la medicina, almeno nel mio caso, lo ha usato per definire una realtà che non può essere oggetto di alcun giudizio di valore.
Signora cara, dopo questa sua ardita opera di mediazione lessicale (sia chiaro, apprezzata nell'intenzionalità ma comunque poco soddisfacente per la sottoscritta lettrice nei suoi esiti), mi verrebbe da esortarla con una metafora cine(o)fila: "Torna a casa, Clessy ! "
Border Collie
Ultima modifica di Jacaranda : 18-03-2009 alle ore 12.47.02.
Jacaranda
18-03-2009, 13.05.29
chourmo
All'ingresso del Campo di concentramento di Auschwitz c'è scritto "Arbeit macht frei", sul portone del parlamento mi aspetterò di trovare "la candidatura rende liberi".
chourmo
18-03-2009, 13.40.32
Jacaranda
Citazione:
Originalmente inviato da clessidra
Quando nel 91, dopo essere stata operata, sono andata in ospedale a ritirare il referto istologico, l'istopatologo mi spiegò che ciò che mi avevano asportato era una voluminosa neoformazione bordline, ovvero una roba che non poteva essere classificata né come maligna né come benigna, ma solo come una terza possibilità che imponeva a loro medici di riflettere per la sua rarità. Ma fino a quel momento, se non fosse stato per lo spazio che essa sottraeva ai miei organi e per l'imprevedibilità del suo sviluppo avrei potuto conviverci tranquillamente. Dunque, la natura bordiline in sé non avrebbe giustificato nessun intervento chirurgico e neppure farmacologico; se lei semplicemente avesse avuto l'accortezza di non diventare esageratamente grande me la sarei tenuta come qualunque altra parte del mio corpo.
Ovviamente questa non è una metafora, tanto meno un'analogia, sia chiaro, anzi chiarissimo. Questo è solo un ulteriore esempio sul valore neutro di quell'aggettivo. E' vero che è un termine che attiene alla medicina, ma proprio la medicina, almeno nel mio caso, lo ha usato per definire una realtà che non può essere oggetto di alcun giudizio di valore.
Bene, mi toccherà fare le pulci glottologiche, a questo punto, tanto per iniziare un po' tutti a riflettere con consapevolezza sulla legittimità d'uso delle terminologie che ci piace adottare in alcuni contesti delicati e misconosicuti alla maggior parte di noi,
perchè magari le discriminazioni partono proprio dall'ignoranza più inconsapevole. E questo vale per ognuno di noi che transgender non siamo e proviamo a capire.
Clessidra, da linguista specializzata in inglese a me il termine "borderline" è di una evidenza estrema nella sua accezione letterale di "linea di confine o linea di demarcazione".
Il rapporto significante>>significato rimanda ad un orizzonte sì tra confini, bordi, frontiere ma è una linea statica che figura una separazione tra due versanti. Questo in senso assoluto.
Nel termine trans-gender, il prefisso latino trans col significato di al di là, oltre, attraverso, rimanda ad un senso di movimento ed attraversamento, spostamento da un versante all'altro se non addirittura superamento dei generi, intesi come Identità in senso lato e non esclusivamente come natura fisica/biologica/sessuale.
La differenza è sostanziale. Perchè un transgender, sulla base di ciò che mi ha raccontato qualcuno a riguardo, non percepisce se stesso con una sessualità sul limite di un confine tra maschile e femminile ma sente un modo di essere che valica i generi e va oltre.
In Italia, è invalso l'uso del termine anglosassone "borderline" a più ampia diffusione: mutuato dalla pratica psichiatrica, che è l'associazione immediata che io ho effettuato.
C'è poco da fare i salti mortali.
A voler evidenziare "la linea di confine" per associarlo alla definizione che ne ha fatto Cilia sulla sessualità della candidata in questione e per esaltarne la comprensione nella sua accezione poco appropriata ma non fuorviante, sarebbe stato molto più opportuno lasciare "borderline" come unico termine in corsivo, trattandosi anche di una citazione da lingua straniera con una valenza personale di licenza poetica.
ps: su quello che poi a me rimane nelle sensazioni maturate sull'intero dibattito è altro discorso che già da un bel po' di messaggi antecedenti si è esaurito.
Ultima modifica di Jacaranda : 18-03-2009 alle ore 17.18.00.
Jacaranda
18-03-2009, 22.28.20
clessidra
Citazione:
Originalmente inviato da Jacaranda
Signora cara, dopo questa sua ardita opera di mediazione lessicale (sia chiaro, apprezzata nell'intenzionalità ma comunque poco soddisfacente per la sottoscritta lettrice nei suoi esiti), mi verrebbe da esortarla con una metafora cine(o)fila: "Torna a casa, Clessy ! "
Border Collie
Spettabilissima professoressa
voglio far tesoro dei preziosi consigli che Lei generosamente sparge in qua e in là nel forum per tutti gli ingenuotti e sfigatelli come me, "poveretti" che non riescono a fare a meno, per trovarci gusto, di prendere sul serio questo mondo e tutti coloro che lo popolano, pure quelli che ad ogni piè sospinto algidamente ricordano che solo loro sono dotati del necessario disincanto per sopravviverci. Proverò a non curarmi, ovvero a non incazzarmi, del Suo velatissimo accenno alla piaggeria (troppo poco? preferisce fedeltà incondizionata? o ci trova più gusto se dico ruffianeria?) riferito al mio ultimo intervento.
Certo bisogna che Le confessi, professoressa, che mi fa davvero strano, mooolto strano, che in una discussione così accanita sul riconoscimento e il rispetto per la diversità, non si riesca poi a trattenerci dallo spargere giudizi velenosi sugli interlocutori in cui non ci riconosciamo.
clessidra
18-03-2009, 22.59.48
Jacaranda
Citazione:
Originalmente inviato da clessidra
Spettabilissima professoressa
voglio far tesoro dei preziosi consigli che Lei generosamente sparge in qua e in là nel forum per tutti gli ingenuotti e sfigatelli come me, "poveretti" che non riescono a fare a meno, per trovarci gusto, di prendere sul serio questo mondo e tutti coloro che lo popolano, pure quelli che ad ogni piè sospinto algidamente ricordano che solo loro sono dotati del necessario disincanto per sopravviverci. Proverò a non curarmi, ovvero a non incazzarmi, del Suo velatissimo accenno alla piaggeria (troppo poco? preferisce fedeltà incondizionata? o ci trova più gusto se dico ruffianeria?) riferito al mio ultimo intervento.
Certo bisogna che Le confessi, professoressa, che mi fa davvero strano, mooolto strano, che in una discussione così accanita sul riconoscimento e il rispetto per la diversità, non si riesca poi a trattenerci dallo spargere giudizi velenosi sugli interlocutori in cui non ci riconosciamo.
Clessidra, con non poco senso di stupore sono portata a credere che questa replica sia indirizzata per sbaglio a me.
In tutta onestà e mio malgrado, stento a credere a ciò che leggo !
Jacaranda
18-03-2009, 23.14.50
Alessandra
Citazione:
Originalmente inviato da clessidra
Spettabilissima professoressa
voglio far tesoro dei preziosi consigli che Lei generosamente sparge in qua e in là nel forum per tutti gli ingenuotti e sfigatelli come me, "poveretti" che non riescono a fare a meno, per trovarci gusto, di prendere sul serio questo mondo e tutti coloro che lo popolano, pure quelli che ad ogni piè sospinto algidamente ricordano che solo loro sono dotati del necessario disincanto per sopravviverci. Proverò a non curarmi, ovvero a non incazzarmi, del Suo velatissimo accenno alla piaggeria (troppo poco? preferisce fedeltà incondizionata? o ci trova più gusto se dico ruffianeria?) riferito al mio ultimo intervento.
Certo bisogna che Le confessi, professoressa, che mi fa davvero strano, mooolto strano, che in una discussione così accanita sul riconoscimento e il rispetto per la diversità, non si riesca poi a trattenerci dallo spargere giudizi velenosi sugli interlocutori in cui non ci riconosciamo.
Non ti preoccupare. In realtà ce l'ha più con me che con te. Ma avendo deciso ultimamente di non risponderci reciprocamente, forse deve tenere fede ad un impegno che tra l'altro ha però già disatteso continuando ad intervenire su un argomento che dichiarava già chiuso.
Per quanto mi riguarda, da questo punto di vista, io sono almeno conclamatamente inaffidabile, basta leggere la mia firma.
Fra l'altro è l'unica persona di cui non sono ancora riuscita a capire in questo thread, ma non è certo la prima volta, il contendere.
Ma sono anche sicura per esperienza met@forumistica che continuerà a non chiarirlo, quindi al momento posso continuare a mantenere la mia promessa di non risponderle per non irritarla.
Alessandra
18-03-2009, 23.26.02
clessidra
Citazione:
Originalmente inviato da Alessandra
Non ti preoccupare. In realtà ce l'ha più con me che con te. Ma avendo deciso ultimamente di non risponderci reciprocamente, forse deve tenere fede ad un impegno
Invece io e te avevamo deciso di chiaccherare ogni tanto, invece continuiamo a farlo sempre di striscio. Tra l'altro, quando c'incrociamo sto sempre inc..., amareggiata và.
clessidra
18-03-2009, 23.31.46
Jacaranda
Citazione:
Originalmente inviato da Alessandra
Non ti preoccupare. In realtà ce l'ha più con me che con te. Ma avendo deciso ultimamente di non risponderci reciprocamente, forse deve tenere fede ad un impegno che tra l'altro ha però già disatteso continuando ad intervenire su un argomento che dichiarava già chiuso.
Per quanto mi riguarda, da questo punto di vista, io sono almeno conclamatamente inaffidabile, basta leggere la mia firma.
Fra l'altro è l'unica persona di cui non sono ancora riuscita a capire in questo thread, ma non è certo la prima volta, il contendere.
Ma sono anche sicura per esperienza met@forumistica che continuerà a non chiarirlo, quindi al momento posso continuare a mantenere la mia promessa di non risponderle per non irritarla.
Alessandra, tu hai come ulteriore identità virtuale anche quella del nick Clessidra, per caso ?
Io credo che davvero più di qualcuno (e tu in prima battuta) abbiate un ego ipertrofico nel relazionarvi alla sottoscritta.
Se avessi avuto qualcosa da dire a te, esclusivamente a te, non avrei esitato a citarti in maniera diretta.
Il mio rientro nel 3d è relativo al messaggio di Clessidra sulla metafora del termine borderline. A meno che non sia Cilia stessa, cui avevo espresso per una potenziale deriva della discussione la mia volontà a non proseguire oltre la conversazione.
Queste due ultime repliche sono da manuale delle distonie da forum. Roba da non credere, sul serio !!!
Ultima modifica di Jacaranda : 18-03-2009 alle ore 23.46.58.
Jacaranda
18-03-2009, 23.56.08
Cilia
Citazione:
Originalmente inviato da Jacaranda
A meno che non sia Cilia stessa, cui avevo espresso per una potenziale deriva della discussione la mia volontà a non proseguire oltre la conversazione.
Vai tranquilla, Jaca: dal momento che questo thread non si è autodissolto in una risata cosmica quando hai affermato che, con una "aggiustatina", gli uomini sarebbero in grado di partorire, non andrà alla deriva neppure se proferirai qualcun'altra delle tue verità incontestabili.
Cilia
19-03-2009, 00.03.29
Alessandra
Citazione:
Originalmente inviato da Jacaranda
Alessandra, per caso tu hai come ulteriore identità virtuale anche quella del nick Clessidra, per caso ?
Io credo che davvero più di qualcuno (e tu in prima battuta) abbiate un ego ipertrofico nel relazionarvi alla sottoscritta.
Se avessi avuto qualcosa da dire a te, esclusivamente a te, non avrei esitato a citarti in maniera diretta.
Il mio rientro nel 3d è relativo al messaggio di Clessidra sulla metafora del termine borderline. A meno che non sia Cilia stessa, cui avevo espresso per una potenziale deriva della discussione la mia volontà a non proseguire oltre la conversazione.
Queste due ultime repliche sono da manuale delle distonie da forum. Roba da non credere, sul serio !!!
Piuttosto tu Jacaranda sembri essere in preda ad una forma ossessiva da clone. Insinui ipotesi di questo tipo continuamente.
Io su mf sono alessandra e sono sempre stata solo alessandra dal giorno della mia iscrizione.
Se ti fidi della memoria storica di Rod, chiedi a lui, se no posso mandarti in pvt la fotocopia della mia carta d'identità.
Puoi comunque continuare a non crederci e a pensare, inoltre, che qui ci sia gente che non altro tempo da perdere che clonarsi per vedere l'effetto che fa. Se ti fa piacere pensarlo, o se questa è la tua esperienza altrove, contenti tutti.
Più che altro le tue insinuazioni di questo tipo e la tua modalità vaga e sfuggente mi fanno un po' sorridere. Come se non ti fidassi più di tanto, chissà poi di cosa ci si debba fidare di così pericoloso, e ti sforzassi continuamente di porti in una posizione "esterna" per fare la parte dell'esperta di comunicazione che ben sa dove si nascondono le trappole forumistiche e lei no che non ci casca.
Ma poi quale pericolo andresti correndo a chiarire la tua posizione su un qualsiasi argomento anche rispondendo ad un eventuale clone?
Insomma, che caspita è tutta questa paura?
E, inoltre, perchè correre il rischio, continuando ad alludere senza mai entrare nel vivo, di venire fraintesa?
Un'altra ipotesi è che invece tu non ti sappia proprio spiegare, ma da persona che macina comunicazione per mestiere come più volte hai fatto intendere, sarebbe difficile da immaginare.
Alessandra
19-03-2009, 08.47.06
Jacaranda
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
Vai tranquilla, Jaca: dal momento che questo thread non si è autodissolto in una risata cosmica quando hai affermato che, con una "aggiustatina", gli uomini sarebbero in grado di partorire, non andrà alla deriva neppure se proferirai qualcun'altra delle tue verità incontestabili.
Cilia, io l'aggiustatina per quello che ho letto in questo 3d la darei alle tue capacità autocritiche. Se ti gratifica continuare a pensare che io non sappia distinguere l'anatomia umana pur nella sua varietà sessuale, libera di continuare a irridere quanto ho scritto con tutte le risate intergalattiche dell'universo fino al buco nero.
La mia presunta ignoranza anatomica procede almeno di pari passo alle tue idiosincrasie. Quelle che non sai integrare nei tuoi discorsi, da essere umano fallace quale sei ( ché certo non sei l'onnisciente della tolleranza) tanto da non accettare nella sostanza l'auto-definizione del candidato politico in questione come transgender (che da qualche altra parte con facile ma scaltra allusione esemplificativa hai pure appaiato ad un travestito >>> qui)
Diciamo che ognuna di noi ha motivi su versanti contrapposti per sorridere con gusto dietro il monitor. Come dire ? - ci separa una borderline !
Jacaranda
19-03-2009, 09.02.27
Jacaranda
Citazione:
Originalmente inviato da Alessandra
Piuttosto tu Jacaranda sembri essere in preda ad una forma ossessiva da clone. Insinui ipotesi di questo tipo continuamente.
Io su mf sono alessandra e sono sempre stata solo alessandra dal giorno della mia iscrizione.
Se ti fidi della memoria storica di Rod, chiedi a lui, se no posso mandarti in pvt la fotocopia della mia carta d'identità.
Puoi comunque continuare a non crederci e a pensare, inoltre, che qui ci sia gente che non altro tempo da perdere che clonarsi per vedere l'effetto che fa. Se ti fa piacere pensarlo, o se questa è la tua esperienza altrove, contenti tutti.
Più che altro le tue insinuazioni di questo tipo e la tua modalità vaga e sfuggente mi fanno un po' sorridere. Come se non ti fidassi più di tanto, chissà poi di cosa ci si debba fidare di così pericoloso, e ti sforzassi continuamente di porti in una posizione "esterna" per fare la parte dell'esperta di comunicazione che ben sa dove si nascondono le trappole forumistiche e lei no che non ci casca.
Ma poi quale pericolo andresti correndo a chiarire la tua posizione su un qualsiasi argomento anche rispondendo ad un eventuale clone?
Insomma, che caspita è tutta questa paura?
E, inoltre, perchè correre il rischio, continuando ad alludere senza mai entrare nel vivo, di venire fraintesa?
Un'altra ipotesi è che invece tu non ti sappia proprio spiegare, ma da persona che macina comunicazione per mestiere come più volte hai fatto intendere, sarebbe difficile da immaginare.
Alessandra, quando avrai smesso di insufflare il tuo egocentrismo, pensando che dietro ogni replica diretta a nick ben precisi (pochi post fa rispondevo a Clessidra e inserendoti subito dietro tu hai riportato su di te il senso della mia replica, di qui la mia domanda retorica sulle identità dei nick), ci sia un riferimento di sponda a te, forse e ribadisco forse - riuscirai a comprendere con serenità sostanziale e non formale, che in questo forum non dialogo solo con te e pochi altri.
D'altra parte, è già più di una circostanza in cui se qualcosa nelle mie risposte non ti aggrada, sei sempre pronta ad indicarmi cosa non va in me, suggerirmi cadenze di partecipazione e segnalarmi anche la porta d'uscita.
Ora forse tocca a me dare qualche dritta generale. Perché un'aggiustatina a te, Clessidra e Cilia in blocco, dopo questi ultimi scambi, la ritengo vivamente consigliabile: una sorta di tagliando di controllo.
Jacaranda
19-03-2009, 09.22.07
Cilia
Citazione:
Originalmente inviato da Jacaranda
La mia presunta ignoranza anatomica procede almeno di pari passo alle tue idiosincrasie. Quelle che non sai integrare nei tuoi discorsi, da essere umano fallace quale sei ( ché certo non sei l'onnisciente della tolleranza) tanto da non accettare nella sostanza l'auto-definizione del candidato politico in questione come transgender (che da qualche altra parte con facile ma scaltra allusione esemplificativa hai pure appaiato ad un travestito >>> qui)
Ammetto la mia ignoranza Jaca. Adesso grazie a te ho capito.
I travestiti sono uomini che non possono partorire; i transgender, invece, sono uomini che hanno la capacità di farlo.
Cilia
19-03-2009, 09.25.38
Jacaranda
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
Ammetto la mia ignoranza Jaca. Adesso grazie a te ho capito.
I travestiti sono uomini che non possono partorire; i transgender, invece, sono uomini che hanno la capacità di farlo.
Ma no, sei solo ostinatamente stupida quando hai deciso di comportarti come tale. Grazie a te per renderti visibile anche in questa veste.
Jacaranda
19-03-2009, 09.32.50
Cilia
Citazione:
Originalmente inviato da Jacaranda
Grazie a te per renderti visibile anche in questa veste.
Effettivamente, travestirmi a tuo uso e consumo mi dà una certa ebrezza
Cilia
19-03-2009, 09.38.16
Jacaranda
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
Effettivamente, travestirmi a tuo uso e consumo mi dà una certa ebrezza
L'importante è che rimanga tra noi sempre una borderline.
Jacaranda
19-03-2009, 10.52.09
Padania
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
Ammetto la mia ignoranza Jaca. Adesso grazie a te ho capito.
I travestiti sono uomini che non possono partorire; i transgender, invece, sono uomini che hanno la capacità di farlo.
Come dimostra quella triste e vergognosa vicenda dell'uomo "incinto", il quale suo figlio avrà serie conseguenze psicologiche .
Padania
19-03-2009, 11.12.22
chourmo
Citazione:
Originalmente inviato da Zardoz
Se non capite non è un problema mio...
l'unico parametro oggettivo per stabilire la normalità nei rapporti sessuali e nelle identità sessuali è la necessità evolutiva , anche i rapporti anali e quelli orali sono anormali per farvi capire ma non che vadano considerati reati...
una persona ha diritto ad essere rispettata ma non può pretendere di essere normale se i suoi comportamenti sono anormali , nel senso orsù spiegato.
sarebbe davvero presuntuosa...
mi consola sapere che anche preti e prelati, indossando sottane e praticando l'astensione, son da considerarsi anormali ne più e ne meno come i trans.
Ultima modifica di chourmo : 19-03-2009 alle ore 12.09.58.
chourmo
19-03-2009, 11.59.14
Cilia
Citazione:
Originalmente inviato da Padania
Come dimostra quella triste e vergognosa vicenda dell'uomo "incinto", il quale suo figlio avrà serie conseguenze psicologiche .
Vergognosa non direi, Padania, e forse nemmeno triste. Stavagante certamente.
Sul fatto che il figlio possa riportarne conseguenze psicologiche, concordo. Ci sono buone probabilità che questo possa accadere. Va aggiunto, però, che l'eterosessualità dei genitori di per se stessa non garantisce che il nascituro sarà esente da problemi psicologici, pur potendo questi contare su figure femminili e maschili perfettamente identificabili e distinte.
E' un problema che mi sono posta più di una volta questo, sia relativamente ad i trans, come pure all'adozione di figli da parte di coppie omosessuali. Per ora propendo per il no, ma non perché creda che una simile eventulità possa, con matematica certezza, danneggiare il bambino (perché secondo me, l'amore che potrebbe ricevere, come pure l'affiatamento tra i due partner potrebbe essere sufficiente e garantirgli una fanciullezza serena, seppure in una famiglia atipica), quanto più perché, fino a quando queste contingenze non diventeranno in qualche modo accettate ( e per far questo bisogna pur cominciare...) da una fetta ampia di persone titubanti a riconoscerne la fattibilità (tra le quali mi ci metto io pure), detti bambini adottati finirebbero per subire i tiri incrociati delle battute dei loro amichetti (che da piccini son tremendi e non si curano certo di essere politicamente corretti).
D'altra parte, il tipo di consorzio umano attuale che ci viene spacciato come "salutare" e foriero di tutti i benefici psicologici derivanti dalle "organizzazioni famigliari" tradizionali -il quale riconosce come "normali", convenzioni e modalità di relazione tra i singoli individui che, viste da vicino, a me paiono aberranti- mi fa schifo anziché no (alcune tradizioni tanto care ai leghisti, ad esempio, mi fanno mettere metaforicamente mano alla P.38).
Se talune "diversità" potessero avere lo scopo di scardinare molte ipocrisie e bigottismi che finiscono per avvelenare una discreta quantità di esistenze, direi che si potrebbe pure cominciare a pensare di conferire a queste nuove famiglie una forma giuridicamente riconosciuta, valutando via via se ci siano o meno i presupposti per garantire ad un bambino l'amore e la dedizione di cui ha bisogno per crescere (ché quelli sì, possono essere "partoriti" sia dai maschi che dalle femmine in egual misura).
Ps: va da sé, che a questi bambini non va fatto credere di essere stati partoriti da un maschio. Devono sapere sin da subito che i maschietti nascono sotto i cavoli e le femminucce le porta la cicogna.
Ultima modifica di Cilia : 19-03-2009 alle ore 12.17.52.
Cilia
19-03-2009, 13.37.40
Padania
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
E' un problema che mi sono posta più di una volta questo, sia relativamente ad i trans, come pure all'adozione di figli da parte di coppie omosessuali. Per ora propendo per il no, ma non perché creda che una simile eventulità possa, con matematica certezza, danneggiare il bambino (perché secondo me, l'amore che potrebbe ricevere, come pure l'affiatamento tra i due partner potrebbe essere sufficiente e garantirgli una fanciullezza serena, seppure in una famiglia atipica), quanto più perché, fino a quando queste contingenze non diventeranno in qualche modo accettate ( e per far questo bisogna pur cominciare...) da una fetta ampia di persone titubanti a riconoscerne la fattibilità (tra le quali mi ci metto io pure), detti bambini adottati finirebbero per subire i tiri incrociati delle battute dei loro amichetti
Esattamente.
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
alcune tradizioni tanto care ai leghisti, ad esempio, mi fanno mettere metaforicamente mano alla P.38
A che cosa ti riferisci di preciso?
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
direi che si potrebbe pure cominciare a pensare di conferire a queste nuove famiglie una forma giuridicamente riconosciuta,
Non sono per nulla d'accordo di riconoscerle dal punto di vista giuridico.
Già bastano ed avanzano quelle associazioni che li tutelano, cosa vogliono di più?
E' già tanto che "loro" (gay, lesbiche, trans, ecc..) siano accettati nella società, ovvero non ci sono più quelle discriminazioni nazifasciste che c'erano negli anni '30 e '40 che al giorno d'oggi vengono ormai condannate all'unanimità.
Insomma, metaforicamente parlando a me dà l'impressione che dopo aver dato loro la mano, vorrebbero anche il braccio e su questo non ci sto.
Padania
19-03-2009, 13.45.12
chourmo
Citazione:
Originalmente inviato da Padania
Già bastano ed avanzano quelle associazioni che li tutelano, cosa vogliono di più?
Che non ci sa più nessuno da cui tutelarsi?
chourmo
19-03-2009, 14.20.54
Cilia
Citazione:
Originalmente inviato da Padania
A che cosa ti riferisci di preciso?
Senza volere entrare in ambito strettamente politico, la difesa di qualsivoglia nazionalismo mi fa orrore di per sé, l’arroccamento sui regionalismi lo reputo talmente involuto da non prenderlo neppure in considerazione. Personalmente auspico che il sangue delle genti si mischi il più possibile, cosicché un giorno non lontano esse possano evitare le fatica di dispiacersi (o al contario: compiacersi) perché appartengono ad un popolo dalle caratteristiche ben precise illudendosi che altrove ve ne siano di migliori (o di peggiori), ma possano occuparsi delle bellezze e delle bruttezze del genere umano in quanto tale.
Citazione:
Originalmente inviato da Padania
Non sono per nulla d'accordo di riconoscerle dal punto di vista giuridico.
Già bastano ed avanzano quelle associazioni che li tutelano, cosa vogliono di più?
E' già tanto che "loro" (gay, lesbiche, trans, ecc..) siano accettati nella società, ovvero non ci sono più quelle discriminazioni nazifasciste che c'erano negli anni '30 e '40 che al giorno d'oggi vengono ormai condannate all'unanimità.
Insomma, metaforicamente parlando a me dà l'impressione che dopo aver dato loro la mano, vorrebbero anche il braccio e su questo non ci sto.
Questo rientra tra i pensieri che reputo involuti, incapaci di stimolare in me qualunque desiderio di dibattito. Non volermene, è un mio limite.
Cilia
19-03-2009, 14.32.14
Padania
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
la difesa di qualsivoglia nazionalismo mi fa orrore di per sé, l’arroccamento sui regionalismi lo reputo talmente involuto da non prenderlo neppure in considerazione.
Dunque, prendiamo in esempio una situazione tipo.
In una casa vivono in 4, ed ognuno dovrebbe contribuire alle spese, affitto, bollette, cibo ed ai lavori di casa.
I primi 3 conquilini contribuiscono esattamente secondo la loro quota, ma il quarto invece non contribuisce nulla e non solo ma va a rubare il cibo nel frigorifero, si rifiuta di lavorare e non paga le sue quote di affitto, bollette e cibo.
Mi sembra ovvio che questo merita essere cacciato di casa.
Stesso concetto vale (usando la tua frase inopportuna)sull' "arroccamento sui regionalismi", se un insieme di regioni (Italia) sfrutta e deruba l'altro insieme (Padania), merita di essere cacciato ed abbadonato a sé stesso.
Personalmente non concepisco il parassitismo, in nessun senso, e nemmeno l'assistenzialismo, sopratutto quando quest ultimo non contribuisce a migliorare lo status quo e rientra in un contesto di sfruttamento del lavoro altrui.
Padania
19-03-2009, 14.50.20
Cilia
Citazione:
Originalmente inviato da Padania
Personalmente non concepisco il parassitismo, in nessun senso, e nemmeno l'assistenzialismo, sopratutto quando quest ultimo non contribuisce a migliorare lo status quo e rientra in un contesto di sfruttamento del lavoro altrui.
Appunto. Mi occuperò di questo problema solo quando si parlerà della tendenza che ha l'uomo -in quanto tale- di sfruttare il lavoro altrui.
Diversamente mi prendo l'ardire di fare mia la frase del Bernini: per favore non parlatemi di cose piccole.
Cilia
19-03-2009, 14.59.05
Jacaranda
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
Appunto. Mi occuperò di questo problema solo quando si parlerà della tendenza che ha l'uomo -in quanto tale- di sfruttare il lavoro altrui.
Diversamente mi prendo l'ardire di fare mia la frase del Bernini: per favore non parlatemi di cose piccole.
Cilia, a saperlo prima te l'avrei passata io quella frase, certo senza essere Bernini !!!
Jacaranda
19-03-2009, 16.06.41
Cilia
Citazione:
Originalmente inviato da Jacaranda
Cilia, a saperlo prima te l'avrei passata io quella frase, certo senza essere Bernini !!!
Una frase come quella che ho riportato (della quale, come ho voluto specificare, non mi sono avvalsa a mo' di citazione per caratterizzare meglio il mio pensiero, ma ho preso impropriamente a prestito deprivandola dello specifico riferimento all'architettura e all'arte che ne aveva voluto dare il Bernini) in bocca a qualsiasi altra persona, la quale -come ho fatto io, svilendola e di conseguenza svilendomi- la riferisca non alla "materia" in quanto tale -per attestare e sottintendere la propria preferenza nei confronti della dimensione "concreta e spaziale" di determinate opere piuttosto che di altre-, bensì al pensiero nella sua dimensione eterea -per manifestare quindi non una preferenza ma un implicito giudizio in merito alla "piccineria" dell'astrazione che gli viene proposta, e dunque dell'interlocutore stesso- è quanto di più gretto si possa dire; altro che aspirazione alla grandiosità: così dicendo si attesta solo di saper dire le banalità comuni a tutti gli snob.
Per questo nel post precedente avevo chiesto a Padania di non volermene per il mio atteggiamento: chè io considero lo snobismo tutt'altro che un merito, bensì una vera e propria jattura.
Se la avessi udita da te, non avrei mai sentito il desiderio di appropriarmene. La avrei considerata una delle tante frasi un po' spocchiose e mi avrebbe fatta sorridere.
Cilia
19-03-2009, 20.15.21
Jacaranda
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
Una frase come quella che ho riportato (della quale, come ho voluto specificare, non mi sono avvalsa a mo' di citazione per caratterizzare meglio il mio pensiero, ma ho preso impropriamente a prestito deprivandola dello specifico riferimento all'architettura e all'arte che ne aveva voluto dare il Bernini) in bocca a qualsiasi altra persona, la quale -come ho fatto io, svilendola e di conseguenza svilendomi- la riferisca non alla "materia" in quanto tale -per attestare e sottintendere la propria preferenza nei confronti della dimensione "concreta e spaziale" di determinate opere piuttosto che di altre-, bensì al pensiero nella sua dimensione eterea -per manifestare quindi non una preferenza ma un implicito giudizio in merito alla "piccineria" dell'astrazione che gli viene proposta, e dunque dell'interlocutore stesso- è quanto di più gretto si possa dire; altro che aspirazione alla grandiosità: così dicendo si attesta solo di saper dire le banalità comuni a tutti gli snob.
Per questo nel post precedente avevo chiesto a Padania di non volermene per il mio atteggiamento: chè io considero lo snobismo tutt'altro che un merito, bensì una vera e propria jattura.
Se la avessi udita da te, non avrei mai sentito il desiderio di appropriarmene. La avrei considerata una delle tante frasi un po' spocchiose e mi avrebbe fatta sorridere.
Questa tua replica, al contrario di una citazione snob,si presterà a rimanere iscritta negli annali di Metaforum come un saggio encomiabile di mite leggiadria.
Persino i miei spocchiosissimi follicoli piliferi sono in erezione: hanno percepito la levità del tocco quasi fosse una potatura benefica.
Se tra poche ore al cinema mi ritroverò calva ti citerò per danni, sappilo !