Sua Santità scrive a Berlusconi, e ammolla uno spottone che più spottone non si può. L’occasione è data dal prossimo G8 che si terrà all’Aquila dall’8 al 10 luglio: tra qualche ora.
Ratzinger scrive a Silvio e gli dice:
Sono stato informato dai miei collaboratori circa l’impegno con cui il Governo, che Ella ha l’onore di presiedere, si sta preparando a quest’importante appuntamento, e so quale attenzione abbia riservato alle riflessioni, che, sulle tematiche dell’imminente Vertice, hanno formulato la Santa Sede, la Chiesa Cattolica in Italia e il mondo cattolico in generale, nonché Rappresentanti di altre religioni.
Ratzinger esordisce dicendosi “informato” delle fatiche governative per il successo del summit e di quanto siano tenute in considerazione le riflessioni della Santa Sede. Ha appena iniziato il suo fervorino e già arriva la prima pacca sulla spalla di Silvio.
Evidentemente – nonostante la pessima figura in cui è incorso Ratzinger, quando ha revocato la scomunica ai cosiddetti “levebriani”, dovendo poi lagnarsi pubblicamente che nessuno dei suoi “collaboratori” lo aveva informato che le posizioni negazioniste del vescovo Williamson erano note, e sarebbe bastata una banalissima interrogazione su internet per rendersene conto:
«Il Papa non era al corrente delle dichiarazioni negazioniste di Richard Williamson nel momento della remissione della scomunica ai quattro vescovi lefevriani. Le posizioni del vescovo sono inaccettabili e fermamente rifiutate dal Santo Padre». http://blog.panorama.it/italia/2009/...-negazioniste/
Benedetto XVI ha insomma preso carta e penna per scrivere a tutti i vescovi della Chiesa Cattolica. E nel testo (”Articolato, bello, umile e allo stesso tempo forte”, lo definisce il vaticanista del Giornale Andrea Tornielli) lungo ben sette pagine papa Ratzinger ammette in primo luogo gli errori che hanno accompagnato la revoca: il non essersi accorti, in Curia, delle dichiarazioni negazioniste di mons. Williamson, già ampiamente disponibili su internet, e il non aver spiegato in modo “sufficientemente chiaro” le ragioni e il contenuto del gesto di “misericordia” del pontefice http://blog.panorama.it/italia/2009/...ta-williamson/
Ma, nonostante quella pessima figura sul “caso Williamson”, il Papa non ha cambiato i suoi collaboratori che – è di tutta evidenza – continuano a… disinformarlo.
Ultimo e attualissimo caso: il “pacchetto sicurezza” appena approvato a suon di “voti di fiducia”. Verrebbe da chiedere: nessuno Le ha riferito, don Ratzinger, del contenuto di questo decreto? Non è arrivato in Vaticano, nei Sacri Palazzi, nelle Segrete Stanze, l’eco delle violentissime polemiche che l’approvazione ha scatenato tra “suoi importanti notabili” e la maggioranza berlusconiana che l’ha votato? No? Peccato. Quì, in Italia, se ne parla e se ne discute parecchio. Si informi; giusto per evitare di doversi scusare nuovamente. Ah, sappia che anche in questo caso, basterebbe una banale interrogazione su internet; se proprio non Le consentono la lettura dei giornali… stranieri.
Prosegue, Ratzinger:
Mi riferisco, in particolare, alle sfide della crisi economico-finanziaria in corso, così come ai dati preoccupanti del fenomeno dei cambiamenti climatici, che non possono non spingere a un saggio discernimento e a nuove progettualità per «"convertire" il modello di sviluppo globale» (cfr. Benedetto XVI, Angelus 12 novembre 2006), rendendolo capace di promuovere, in maniera efficace, uno sviluppo umano integrale, ispirato ai valori della solidarietà umana e della carità nella verità. Alcune di queste tematiche vengono affrontate anche nella mia terza Enciclica Caritas in veritate, che proprio nei prossimi giorni verrà presentata alla stampa.
Legga, o si faccia riferire da qualche collaboratore “davvero fidato” e onesto (se ne ha) il contenuto del citato “pacchetto sicurezza” e poi si domandi se l’esortazione inviata a Berlusconi (“uno sviluppo umano integrale, ispirato ai valori della solidarietà umana e della carità nella verità”) non meritasse ben altro destinatario. Anche solo per un minimo senso di pudore. Se lo domandi, don Ratzinger.
Dice, ancora, Ratzinger:
Inoltre, l’attuale crisi economica mondiale comporta la minaccia della cancellazione o della drastica riduzione dei piani di aiuto internazionale, specialmente in favore dell’Africa e degli altri Paesi economicamente meno sviluppati. E pertanto, con la stessa forza con cui Giovanni Paolo II chiese il condono del debito estero, vorrei anch’io fare appello ai Paesi membri del G8, agli altri Stati rappresentati e ai Governi del mondo intero, affinché l’aiuto allo sviluppo, soprattutto quello rivolto a "valorizzare" la "risorsa umana", sia mantenuto e potenziato, non solo nonostante la crisi, ma proprio perché di essa è una delle principali vie di soluzione.
Con sgomento, va rilevato che l’azione, la perfida e perniciosa azione “disinformante” non conosce ostacoli né tregue. Nessuno dei Suoi collaboratori l’ha informata – don Ratzinger - che Berlusconi è pesantemente accusato (è cosa di questi giorni; basta una semplice indagine sui quotidiani italiani e stranieri; non serve scomodare nessun “archivio storico”) di non aver mantenuto - “ottemperato”, si direbbe tra le Sacre Mura - gli impegni presi in precedenza (G7 di Gleneagles del 2005) proprio a favore dell’Africa?
Come evitare di chiedersi, di chiederLe e di “chiederLe di chiedersi”, come e perché la Sua accorata richiesta venga rivolta a chi – sullo stesso identico tema – ha già promesso e non mantenuto? Anzi, la finanziaria 2009 prevede un ulteriore “disimpegno” sulle politiche di soccorso verso paesi “economicamente meno sviluppati”, Africa inclusa. Segua la “tecnica Marzullo”, don Ratzinger: si faccia la domanda e si dia la risposta.
Chiude così, Ratzinger:
Vorrei infine aggiungere che è quanto mai significativa la scelta del Governo Italiano di ospitare il G8 nella città de L’Aquila, scelta approvata e condivisa dagli altri Stati membri ed invitati. Siamo stati tutti testimoni della generosa solidarietà del Popolo italiano e di altre Nazioni, di Organismi nazionali ed internazionali verso le popolazioni abruzzesi colpite dal sisma. Questa mobilitazione solidale potrebbe costituire un invito per i membri del G8 e per i Governi e i Popoli del mondo ad affrontare uniti le attuali sfide che pongono improrogabilmente l’umanità di fronte a scelte decisive per il destino stesso dell’uomo, intimamente connesso con quello del creato.
Onorevole Signor Presidente, mentre imploro l’assistenza di Dio su tutti i presenti al prossimo G8 de L’Aquila e sulle iniziative multilaterali intese a risolvere la crisi economico-finanziaria e a garantire un futuro di pace e di prosperità per tutti gli uomini e le donne senza nessuna esclusione,
colgo volentieri l’occasione per esprimerLe nuovamente la mia stima e, assicurando la mia preghiera, Le porgo un deferente e cordiale saluto.
Però: “esprimerLe nuovamente la mia stima e, assicurando la mia preghiera”.
Più “spottone” di così… C’erano mille altri modi per “chiudere” ma Lei, don Ratzinger, ha scelto questo. E conoscendo la tradizionale cautela nell’uso delle parole che contraddistingue la Santa Sede, quelle parole hanno – indiscutibilmente – un valore e un significato preciso: testimoniano il suo sostegno al Presidente Berlusconi. Libero – ovviamente - di “scegliersi il cavallo su cui puntare”, don Ratzinger ma…
Ma, solo per chiarezza, consideri che....
1. Famiglia cristiana è sotto attacco (dall’interno della Chiesa, oltre che da parte della “maggioranza”) per i concetti espressi – al riguardo di Berlusconi – dal direttore, don Sciortino;
2. monsignor Marchetto (che si occupa, nella struttura di governo della Santa Sede, di “migranti”) ha avuto parole durissime a proposito del “pacchetto sicurezza” ma è stato sonoramente smentito da padre Lombardi (responsabile della sala stampa vaticana);
3. mentre padre Lombardi smentiva mons. Marchetto (sostenendo che le sue erano “posizioni personali” e non avevano niente da spartire con il pensiero del Vaticano), la CEI (ha presente, don Ratzinger? L’organismo che fa capo a Bagnasco; ricorda?) si pronuncia “molto criticamente” sui contenuti del “pacchetto sicurezza” allineandosi alle posizioni dello “smentito” mons. Marchetto e l’Avvenire (il quotidiano della CEI, appunto; mai letto?) fa registrare un crescendo di critiche al famoso (o famigerato?) “pacchetto sicurezza” (e non risulta che le forti critiche riguardino la possibilità di vedersi togliere “punti patente” anche se si commettono infrazioni alla guida di una bicicletta);
e si chieda se, prima di occuparsi di quel che succede in casa altrui, non sarebbe il caso di mettere ordine. In casa propria.
E poi non si lamenti, don Ratzinger, se qualche “laicista sospettoso” si domanda quali “accordi e concessioni” ha spuntato dal Presidente Berlusconi per fargli incassare – “urbi et orbi” - una così solenne benedizione.
Stia in guardia, don Ratzinger, forse la smania complottista lambisce il Sacro Soglio. Stia in guardia e verifichi che non ci siano “pie defezioni” rispetto alle Sue accorate parole. Qualche iperattivo monsignore potrebbe essere tentato di dire: “don Ratzinger ha espresso le sue personali opinioni, non quelle ufficiali della Santa Sede! O, nel caso questa “via di fuga” non fosse percorribile (sia mai che si materializzi un barlume di virgineo pudore), attaccarsi all’altra – formidabile – scappatoia, quella dell’infallibilità: don Ratzinger ha parlato ma la sua esternazione non ha i crismi del dogma; è “robetta” trascurabile, non pronunciamento infallibile. Dunque… stia attento. E si guardi dai Suoi… “collaboratori”: dagli amici mi guardi Iddio, che dai nemici mi guardo io.
«di gran lunga la peggiore performance del G8. A oggi l'Italia ha fornito solo il 3% dell'incremento degli aiuti promesso all'Africa quando il primo ministro Berlusconi firmò la dichiarazione di Gleneagles nel 2005. Consultazioni con il governo italiano rivelano che intende tagliare e non aumentare l'assistenza, in futuro. L'operato dell'Italia fa sorgere domande sulla sua credibilità come presidente del G8 di quest'anno». http://www.corriere.it/esteri/09_giu...4f02aabc.shtml
Prometteremo il 50% del PIL ai poveri, poi gli ruberemo i cartoni in cui dormono
fantasma76
05-07-2009, 14.29.23
random
Citazione:
Originalmente inviato da fantasma76
Si è rivolto alla persona giusta:
«di gran lunga la peggiore performance del G8. A oggi l'Italia ha fornito solo il 3% dell'incremento degli aiuti promesso all'Africa quando il primo ministro Berlusconi firmò la dichiarazione di Gleneagles nel 2005. Consultazioni con il governo italiano rivelano che intende tagliare e non aumentare l'assistenza, in futuro. L'operato dell'Italia fa sorgere domande sulla sua credibilità come presidente del G8 di quest'anno». http://www.corriere.it/esteri/09_giu...4f02aabc.shtml
Questa è ancora meglio. Quando il ridicolo è al potere…
Faccia a faccia Berlusconi-Geldof:
“è tutta colpa di Tremonti”!
“Su questo punto, però, ho dovuto seguire le posizioni del mio ministro per l’Economia. Ha una forte personalità…”
“dei komunisti…”
"... ci siamo fatti prendere da tutte le cose che ci sono cadute addosso. La crisi, il terremoto. Abbiamo anche una situazione di forte contrasto con l’opposizione, giudici che ci attaccano...».
"ma adesso, con Obama…"
“Prenderò la guida. Insieme ad Obama agiremo, ne sono assolutamente convinto. Vedremo di farlo”.
ps. Pare che Pinocchio abbia minacciato di ritirarsi: concorrenza troppo forte, invincibile; meglio la pensione. Definitiva.
random
05-07-2009, 15.48.06
fantasma76
Berlusconi incalzato da Geldof ammette i ritardi nei pagamenti:
«E' la crisi, rimedierò».
«Signor presidente, tutti hanno lo stesso problema»
si vede che la crisi c'è solo in Italia e Francia,
Per il rapporto, Usa, Canada e Giappone stanno rispettando gli obiettivi, mentre GB e Germania li stanno anche superando.
Devo contattare gli imprenditori, e dire che non facciano pubblicità in questi 2 stati, sono troppo pessimisti.
fantasma76
05-07-2009, 17.53.51
random
Citazione:
Originalmente inviato da fantasma76
Berlusconi incalzato da Geldof ammette i ritardi nei pagamenti:
«E' la crisi, rimedierò».
«Signor presidente, tutti hanno lo stesso problema»
La cosa più sorprendente è che il bananaro di Arcore afferma che la crisi non c’è, che è solo psicologica e “pompata” dai disfattisti quando parla al popolo bananas, poi – di fronte ad un interlocutore appena informato e non genuflesso, ammette che… la crisi c’è, che se non ha pagato, come promesso, è tutta colpa della crisi. E nessun bananas si incazza a dovere per questa eterna presa per il culo.
Domani, se ce ne sarà bisogno, tornerà a declamare che… “la crisi non c’è, investite e spendete, non fatevi intristire dai disfattisti della sinistra, dai menagramo stranieri, dai dati ufficiali dell’Istat e dalle palle del complottista Draghi. La crisi non c’è! E, come si usa dire all’ombra della “Madunina” (tuta dora e picinina):
alegher, alegher, che ‘l büs del cü l’è negher!
random
06-07-2009, 09.14.05
fantasma76
Bob Geldof:"L'Italia è l'unica nazione del G8 che ha versato per l'Africa solo il 3% di quello che aveva promesso. Il premier italiano, per quanto mi riguarda, ha una credibilità che equivale al 3% di ciò che promette".
E bravo Bob, ci ha preso quasi in pieno. Per me, invece, non ha neanche il 3%. Eppoi dice in giro che all'estero lo trattano male
e si la crisi prima non c'era.. poi era più che altro psicologica.. poi siamo il paese al mondo che sta reggendo meglio la crisi.. poi gli aiuti per l'Africa sono solo del 3% per colpa della crisi.. (come si chiama sto game?)
Quindi le altre nazioni "più toccate dalla crisi di noi" vogliono proprio rovinarsi del tutto aiutando l'Africa?
Purtroppo alle maschere di carnevale se nè aggiunta un'altra (e tutta la sua combriccola) che mi fa ribrezzo e che sta facendo sempre più svergognare l'immagine del paese.
Paese fatto anche di tanta brava gente altruista, mica solo di farabutti, che chiagna e fotn. http://www.youtube.com/watch?v=N_9Uo-XYruM
fantasma76
06-07-2009, 12.53.16
Samarilla
Ratzinger: mega-spottone pro Berlusconi
Do ut des
Samarilla
10-07-2009, 14.28.42
fantasma76
Berlusconi, G8 all'Aquila, fine della seconda giornata. Per dimostrarsi aperto al confronto si fa così: una bella conferenza stampa in cui vengono accettate 5 o 6 domande, tutte di giornalisti italiani, che quasi fanno i complimenti al premier per la grande accoglienza e la perfetta organizzazione del summit.
Una sola domanda dall'estero, l'unica che punge. La giornalista chiede conto dei mancati contributi dell'Italia alle nazioni più povere. Risposta: siamo solo un po' in ritardo sulla rata del 2009, ma entro il prossimo mese pagheremo i 130 milioni di euro che mancano e ne aggiungeremo altri 30.
Sì, peccato che la realtà sia un'altra. La Banca Mondiale ha chiesto ai paesi industrializzati di destinare lo 0,7% dei pacchetti anticrisi per interventi a sostegno di infrastrutture e welfare nei paesi in via di sviluppo più esposti. Nell'anno della presidenza italiana del G8, si stima che nel 2009 l'aiuto pubblico allo sviluppo del nostro paese potrebbe raggiungere al massimo 1,7 miliardi circa di euro, lo 0,11- 0,12% del Pil, quasi dimezzandosi rispetto ai livelli già insufficienti del 2008. http://scheggedivetro.blogosfere.it/...n-siro-il.html
Ora abbiamo promesso 20 miliardi di dollari da erogare in tre anni per i paesi poveri, se ci toccherà pagare l'ottava parte 2.5 miliardi, forse gli arriveranno altri 75 milioni il 3%
fantasma76
05-09-2009, 15.29.58
fantasma76
La promessa e il ritardo. Il presidente del Consiglio aveva dichiarato durante la conferenza stampa serale del secondo giorno di lavori del G8: "Il nostro Paese è in leggero ritardo nel versare i soldi al Global Fund, ma entro il prossimo mese (quindi entro il 31 agosto, ndr) verseremo 130 milioni di dollari a cui ne aggiungeremo altri 30". Al Global Fund, interpellato a Ginevra, "non risulta finora alcun versamento delle quote del 2009". Il ritardo che aveva ammesso lo stesso capo del governo italiano è probabilmente relativo al fatto che nel 2008 "l'Italia è stato uno dei primi, se non addirittura il primo Paese, a versare il proprio contributo per il 2008, a gennaio di quell'anno per l'appunto". http://www.repubblica.it/2009/09/sez...obal-fund.html
L'imbonitore di popolo è passato dal 3% allo 0%, vedo che la sua credibilità è in linea.
Per fortuna che poi va nelle sue TV africane a predicare l'aiuto e l'accoglienza.