L'Archivio di Metaforum

Forum di politica, cultura, società - 2009

 
Vecchio 30-05-2009, 00.43.16
gladiatore78rm
 
Colonie o città israeliane?

uno dei punti più controversi riguardanti il processo di pace è quello delle colonie. su questo punto obama e netaniau si sono trovati su fronti opposti e, per la prima volta, gli usa e israele si sono difatto scontrati con una forza mai vista prima.
obama ha intenzione di risolvere una volta per tutte la questione del medioriente e far nascere uno stato palestinese, peraltro la soluzione dei due stati è quella che anche gli israeliani hanno da sempre appoggiato, ma per farlo ha dovuto affrontare il nodo cruciale delle colonie. quello che mi ha colpito è che da parte israeliana e nei media che riportano il punto di vista dello stato ebraico si è attuata una distinzione a mio avviso ipocrita. si è detto infatti che netaniau, come i suoi predecessori, condanna ed è pronto a rimuovere le colonie illegali, ma vuole consentire lo sviluppo naturale delle città israeliane e, dunque, i palestinesi chiedono la distruzione delle città israeliane e non delle colonie illegali.
la distinzione è a mio avviso ipocrita perchè le "colonie illegali" sarebbero quei piccoli insediamenti isolati sorti spontaneamente senza il permesso del governo israeliano, le "città israeliane" sono invece le colonie di grandi dimensioni costruite dal governo sul territorio occupato.
per la legge israeliana a essere illegali sono solo le prime, per la legge internazionale, che proibisce severamente di costruire città e spostare popolazione nei territori occupati, invece lo sono anche le seconde. tutte le città israeliane, che si trovano all'interno dei confini internazionalmente riconosciuti di israele, hanno tutto il diritto di crescere come e quanto vogliono, ma le città o i villaggi sorti in territorio occupato, ossia al dilà della linea verde, quello che per il mondo intero è il confine di israele, sono di fato colonie, assolutamente illegali per il diritto internazionale. dire che quelle sono città israeliane equivale a negare il diritto dei palestinesi a un loro stato, perchè significa dire che anche al dilà della linea verde, anche durante i colloqui di pace, è israele a avere diritto. nell'ambito di colloqui, qualora le due parti fossero d'accordo, i palestinesi potrebbero cedere quelle terre a israele, in cambio di qualcos'altro o in cambio di aiuti economici, ma fino ad allora quella terra è occupata. inoltre c'è un'altra cosa che non capisco, si parla di "crescita naturale", è verissimo le città crescono ma se esiste un vincolo si sviluppano in altre direzioni. Roma ad esempio è cresciuta a dismisura, ma siccome davanti ha il mare, non potendo costruire sull'acqua una volta finito lo spazio si è continuato a costruire nelle altre direzioni, essendo queste città in territorio palestinese ma contigue con israele se la popolazione cresce per quale motivo si costruisce ulteriormente in territorio occupato anzichè farle crescere dalla parte di israele?
 
Vecchio 30-05-2009, 00.48.01
Roderigo
 
Citazione:
Originalmente inviato da gladiatore78rm
obama ha intenzione di risolvere una volta per tutte la questione del medioriente e far nascere uno stato palestinese, peraltro la soluzione dei due stati è quella che anche gli israeliani hanno da sempre appoggiato
Ne sei sicuro?
 
Vecchio 30-05-2009, 00.52.10
gladiatore78rm
 
Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
Ne sei sicuro?
quantomeno a parole si sono sempre detti favorevoli alla creazione di due stati per due popoli, anche perchè l'alternativa, uno stato binazionale, è sempre stata considerata in modo negativissimo dalla stragrande maggioranza degli israeliani.
 
Vecchio 30-05-2009, 01.03.36
Roderigo
 
Citazione:
Originalmente inviato da gladiatore78rm
quantomeno a parole si sono sempre detti favorevoli alla creazione di due stati per due popoli, anche perchè l'alternativa, uno stato binazionale, è sempre stata considerata in modo negativissimo dalla stragrande maggioranza degli israeliani.
Per quanto mi risulta, il Likud si è detto favorevole ai due stati soltanto nel 2001, immaginando di concedere ai palestinesi il 40% della Cisgiordania. Mentre il partito laburista soltanto dagli accordi di Oslo (1994) ai quali il Likud era contrario.

Prima di Oslo, Israele non riconosceva l'OLP come legittimo rappresentante del popolo palestinese. Non riconosceva nessun interlocutore. Quindi, neanche si poneva il problema.
 
Vecchio 30-05-2009, 07.31.43
clara
 
Gladio
un concetto non ti e' chiaro: a chi apparteneva quella terra fino al 1967?
 
Vecchio 30-05-2009, 11.45.33
Volpone
 
Citazione:
Originalmente inviato da clara
Gladio
un concetto non ti e' chiaro: a chi apparteneva quella terra fino al 1967?
Clara
un concetto non ti e' chiaro: a chi apparteneva quella terra fino al 1948 e oltre?



Vedi le macchioline bianche nella prima cartina: ebbene, quello è quanto i sionisti hanno comperato +o- legalmente. Il resto È RUBATO. RUBATOTO!
Mai sentito parlare di Nakba, di legge sugli assenti, di confische di terra con la forza, ecc.


"I villaggi ebraici sono stati costruiti al posto dei villaggi arabi. Voi non li conoscete neanche i nomi di questi villaggi arabi, e io non vi biasimo perché i libri di geografia non esistono più. Non soltanto non esistono i libri, ma neanche i villaggi arabi non ci sono più. Nahlal è sorto al posto di Mahlul, il kibbutz di Gvat al posto di Jibta; il kibbutz Sarid al posto di Huneifis; e Kefar Yehushua al posto di Tal al-Shuman. Non c’è un solo posto costruito in questo paese che non avesse prima una popolazione araba.”
-- David Ben Gurion, citato in The Jewish Paradox, di Nahum Goldmann, Weidenfeld and Nicolson, 1978, p. 99.

"Tra di noi non possiamo ignorare la verità ... politicamente noi siamo gli aggressori e loro si difendono … Il paese è loro, perché essi lo abitavano, dato che noi siamo voluti venire e stabilirci qui, e dal loro punto di vista gli vogliamo cacciare dal loro paese.”
-- David Ben Gurion, riportato a pp 91-2 di Fateful Triangle di Chomsky, che apparve in "Zionism and the Palestinians pp 141-2 di Simha Flapan che citava un discorso del 1938.
 
Vecchio 30-05-2009, 12.06.10
clara
 
evidentemente hai gli occhi appannati. Ho chiesto:
di chi era quella terra prima del 1967?
 
Vecchio 30-05-2009, 12.58.25
Tzazzamita
 
Citazione:
Originalmente inviato da gladiatore78rm
quantomeno a parole si sono sempre detti favorevoli alla creazione di due stati per due popoli, anche perchè l'alternativa, uno stato binazionale, è sempre stata considerata in modo negativissimo dalla stragrande maggioranza degli israeliani.
applica un metodo


cerchiamo una nazione che non ha confini naturali

chessò la Polonia, il Messico il Marocco

per queste tre nazioni che hanno una storia particolare(non li ho presi a caso), dove saresti disposto a fissare le loro frontiere e perchè?

fatto questo applica i principi che hai ricavato al caso in questione e vedi cosa ne esce fuori
 
Vecchio 30-05-2009, 13.13.25
Volpone
 
Citazione:
Originalmente inviato da Tzazzamita
applica un metodo
cerchiamo una nazione che non ha confini naturali
chessò la Polonia, il Messico il Maroccoper queste tre nazioni che hanno una storia particolare(non li ho presi a caso), dove saresti disposto a fissare le loro frontiere e perchè?fatto questo applica i principi che hai ricavato al caso in questione e vedi cosa ne esce fuori
La risposta viene da ben Gurion e da Sharon:
I confini di Israele sono dove è l'ultimo solco dell'ultimo aratro israeliano.

-- Ariel Sharon, Ministro degli esteri d’Israele, parlando ad una riunione di militanti del partito di estrema destra Tsomet, Agenzia France Presse, 15 novembre 1998.

"Tutti devono muoversi, correre e prendere quante più cime di colline (palestinesi) possibile in modo da allargare gli insediamenti (ebraici) perché tutto quello che prenderemo ora sarà nostro... Tutto quello che non prenderemo andrà a loro.”
-- Ariel Sharon, Ministro degli esteri d’Israele, aprendo un incontro del partito Tsomet Party, Agenzia France Presse, 15 novembre 1998.

Ti ricordo che Israele non ha una costituzione: i confini di uno stato sono definiti nella costituzione.

Vorrei pure ricordarti che la Palestina ha dei confini naturali eccellenti : il mare mediteraneo, il Mar Morto, il fiume Giordano, il lago di Tiberiade con il suo affluente, la fascia pedemontana del Golan, a sud la linea da Eilat a Rafah, ecc. Linee intermedie come la 181 o la linea verde o il muro sono tracciati artificiali studiati a tavolino in base a motivazioni politiche e/o strategiche.
 
Vecchio 30-05-2009, 13.18.10
Volpone
 
Citazione:
Originalmente inviato da clara
evidentemente hai gli occhi appannati. Ho chiesto: di chi era quella terra prima del 1967?
Prima e dopo il 1967 quella terra era e è dei legittimi proprietari : i palestinesi. I sionisti la occupano (e vi abitano) abusivamente.
 
Vecchio 30-05-2009, 13.58.36
Raptor
 
Propaganda.
 
Vecchio 30-05-2009, 14.16.58
gladiatore78rm
 
Citazione:
Originalmente inviato da clara
Gladio
un concetto non ti e' chiaro: a chi apparteneva quella terra fino al 1967?
se non sbaglio era sotto la giordania, non ne sono sicuro.
il punto però è, a mio avviso, che quale che fosse la situazione giuridica non esisteva colonizzazione, i palestinesi, che da generazioni stavano li erano liberi di spostarsi e non erano colonizzati da nessuno. ora la questione è, o i palestinesi sono i legittimi proprietari di quelle terre e quindi ogni forma di colonizzazione è un crimine e si può, pro tempore, giustificare solo un'occupazione volta a garantire la sicurezza come in iraq, senza mai mettere in discussione il diritto dei palestinesi su quelle terre, come avviene appunto in iraq, oppure quelle terre appartengono a israele, dunque i palestinesi vanno considerati una minoranza israeliana a cui garantire tutti i diritti, come avviene con gli arabi o i drusi in israele, o ancora confini e destinazioni sono da definire e allora prima si porta avanti il processo di pace e si decide di comune accordo dove passa il confine e poi, nel caso quelle terre siano date a israele, israele può costruirci come e quanto vuole. negoziare la pace e lo status di quelle terre da un lato e dall'altro considerarle già proprie e costruire sul campo una situazione irreversibile non ha senso. non si può dire "decideremo nei colloqui a chi andranno quelle terre, ma intanto io ci costruisco città e autostrade destinate a rimanere li e le ingrandisco a seconda dei miei bisogni e desideri" perchè significa negare alla radice ogni idea di dialogo e discussione.
 
Vecchio 30-05-2009, 14.17.32
clara
 
non solo propaganda: mistificazione. prima del 1967 era dello Stato Palestinese? hhh
 
Vecchio 30-05-2009, 14.31.08
clara
 
Citazione:
se non sbaglio era sotto la giordania, non ne sono sicuro

bravo figliolo. Era della Giordania. Poi c'e' stata una guerra in cui tutti gli stati arabi hanno dichiarato di voler distruggere Israele. ma come sai, le cose sono andate in maniera diversa. La guerra e' stata vinta ed i territori occupati. Poi Hussein ha detto che se ne lavava le mani della Cisgiordania e dei suoi abitanti. A questo punto c'e' un territorio che non e' ne' carne ne' pesce con uno stato giuridico non chiaro. I confini della linea verde sono semplicemente stati fissati da un" cessate il fuoco" del 1949.
Ora, vistoa la situazione creatasi anche per via dell'aumento demografico palestinese, ed anche perche' siamo vicini di casa che non andiamo d'accordo, e' meglio separarci. Ma dov'e' il confine del nostro giardino? Sediamoci e parliamone. Ai confini del 1949? e perche' mai se la guerra e' stata vinta? inoltre i confini sono tali che...dovresti venire a vedere. Dalle e alture della Samaria si vede Tel Aviv e puoi sputare sull'aereoporto. che garanzie ci danno, se si rifiutano perfino di riconoscere lo Stato come uno Stato Ebraico?
E cosa fare delle citta' di Ariel e di Modiin costruite sulla linea verde?

http://supernatural.blogs.com/weblog...gic_impor.html
 
Vecchio 30-05-2009, 14.43.22
gladiatore78rm
 
Citazione:
Originalmente inviato da clara
non solo propaganda: mistificazione. prima del 1967 era dello Stato Palestinese? hhh
su questa base di chi erano le terre israeliane prima del 48? dello stato di israele che non esisteva? non capisco questo negare i diritti dei palestinesi, voglio dire, qual'è dal tuo punto di vista la soluzione? se quelle terre non sono palestinesi ma israeliane coloro che le abitano da sempre sono cittadini israeliani da regolarizzare? qual'è la tua soluzione del problema?
 
Vecchio 30-05-2009, 15.17.54
Amor
 
Israele, occupa buona parte del territorio della regione storica della Palestina e circa metà di quello occupato dal Mandato britannico.
 
Vecchio 30-05-2009, 15.26.09
Volpone
 
Citazione:
Originalmente inviato da Amor
Israele, occupa buona parte del territorio della regione storica della Palestina e circa metà di quello occupato dal Mandato britannico.
Giusto, ma hai dimenticato la parola "ABUSIVAMENTE"...

Mi sembra che qui si faccia troppo facilmente confusione tra "occupare", "possedere" , "amministrare" .

La terra è di del proprietario iscritto a registro fondiario.
In Palestina la terra era da secoli dei palestinesi di cui molti hanno ancora i documenti di proprietà emessi dall'impero turco ottomano o dall'amministrazione britannica. Anche un'occupazione militare non cambia la situazione di fondo. Secondo le convenzioni internazionali la potenza occupante può/deve semplicemente amministrare il territorio e deve pure assumersi la responsabilità per la popolazione civile. Invece i sionisti hanno scacciato buona parte della popolazione civile e sottomesso quella rimanente e si sono appropriati dei beni della popolazione delle zone occupate con la forza. Come dicevo e come si evince dalle cartine, questo concerne circa il 90 % della Palestina.

Ultima modifica di Volpone : 30-05-2009 alle ore 15.46.24.
 
Vecchio 30-05-2009, 15.41.09
Tzazzamita
 
Citazione:
Originalmente inviato da Amor
Israele, occupa buona parte del territorio della regione storica della Palestina e circa metà di quello occupato dal Mandato britannico.
qui ci sta un errore semantico.

perchè in ogni caso lo Stato Israeliano si alloca all'interno dell'ex Mandato Britannico, quindi non occupa.

il problema semmai è quanta parte dell'ex Mandato è da destinare allo Stato Israeliano e quanta parte allo Stato Arabo (Palestinese)
 
Vecchio 30-05-2009, 15.57.13
Volpone
 
Citazione:
Originalmente inviato da Tzazzamita
qui ci sta un errore semantico.

perchè in ogni caso lo Stato Israeliano si alloca all'interno dell'ex Mandato Britannico, quindi non occupa.

il problema semmai è quanta parte dell'ex Mandato è da destinare allo Stato Israeliano e quanta parte allo Stato Arabo (Palestinese)
Tazza, stai sempre facendo la medesima confusione.
Ripeto: la terra è del proprietario che la possiede.
Per esempio la 181 assegnava una parte della Palestina allo stato ebraico, ma era specificato esattamente che la popolazione locale (dunque gli arabi) che abitava in questa parte della Palestina poteva/doveva rimanere al suo posto e poteva/doveva tenersi i propri beni. Lo "STATO EBRAICO" aveva solo il diritto di amministrare questa parte della Palestina, che di fatto diventava uno stato con circa 700'000 abitanti ebrei e altrettanti abitanti arabi.
Invece i sionisti a partire dall'inizio 1948, dunque ben prima dell'entrata in vigore della 181/fine del mandato britannico/fondazione di Israele, iniziarono la pulizia etnica e in maggio 1948, dunque prima dell'entrata in guerra delle armate arabe, avevano già distrutto circa 200 villaggi e borgate arabe e ne avevano scacciato gli abitanti.

Per quanto concerne quanto ORA si può/deve attribuire a ogni stato è una discussione aperta ma la proposta saudita è chiara : confini ante '67 (dunque linea verde). Ma con la confisca terre/costruzione delle colonie in Cisgiordania, la costruzione del muro che non segue la linea verde, ecc. Israele ha già reso impossibile questa soluzione. Inoltre le recenti dichiarazioni di Netaniahu non lasciano dubbi sulle reali intenzioni di Israele. Inoltre in Israele già si alzano voci che chiedono la cacciata degli arabi ancora presenti in Israele, ovviamente con la confisca dei loro beni...
 
Vecchio 30-05-2009, 16.04.00
ni3mi
 
Citazione:
Originalmente inviato da Volpone
Tazza, stai sempre facendo la medesima confusione.
Ripeto: la terra è del proprietario che la possiede.
Per esempio la 181 assegnava una parte della Palestina allo stato ebraico, ma era specificato esattamente che la popolazione locale (dunque gli arabi) che abitava in questa parte della Palestina poteva/doveva rimanere al suo posto e poteva/doveva tenersi i propri beni. Lo "STATO EBRAICO" aveva solo il diritto di amministrare questa parte della Palestina, che di fatto diventava uno stato con circa 700'000 abitanti ebrei e altrettanti abitanti arabi.
Invece i sionisti a partire dall'inizio 1948, dunque ben prima dell'entrata in vigore della 181/fine del mandato britannico/fondazione di Israele, iniziarono la pulizia etnica e in maggio 1948, dunque prima dell'entrata in guerra delle armate arabe, avevano già distrutto circa 200 villaggi e borgate arabe e ne avevano scacciato gli abitanti.
Prima ancora i palestinesi avevano rifiutato la 181, accettata dai sionisti, rendendo la guerra inevitabile.
A quel punto se avessero vinto gli arabi si sarebbero presi tutto e avrebbero cacciato gli ebrei. Siccome a vincere sono stati gli ebrei, sono stati cacciati gli arabi.
Nel frattempo i paesi arabi hanno cacciato i loro ebrei, quindi 1-1 pari e patta.
 
Vecchio 30-05-2009, 16.07.18
ni3mi
 
Citazione:
Originalmente inviato da Volpone
Clara
un concetto non ti e' chiaro: a chi apparteneva quella terra fino al 1948 e oltre?



Vedi le macchioline bianche nella prima cartina: ebbene, quello è quanto i sionisti hanno comperato +o- legalmente. Il resto È RUBATO. RUBATOTO!
Mai sentito parlare di Nakba, di legge sugli assenti, di confische di terra con la forza, ecc.

La mappa del 1946 è truccata perchè considera il territorio di proprietà del demanio (la grande maggioranza) come se fosse stato di proprietà di palestinesi.
 
Vecchio 30-05-2009, 16.18.37
Raptor
 
Citazione:
Originalmente inviato da ni3mi
La mappa del 1946 è truccata perchè considera il territorio di proprietà del demanio (la grande maggioranza) come se fosse stato di proprietà di palestinesi.
Esattamente, ni3mi, e' un trucchetto usato molto frequentemente.

Basta vedere il Negev, disabitato prima e disabitato oggi, che viene attribuito prima ai palestinesi, quando all'epoca li' non c'era nessuno, giusto per ingrossare la fetta del territorio che gli israeliani avrebbero "rubato".

E inoltre non si tiene conto della quantita' enorme di terreni venduti dagli arabi agli ebrei, che hanno regolarmente pagato, per poi vederseli reclamare in base a certificati dell'impero ottomano.

Un po' come se io vendessi casa mia a ni3mi oggi, per poi, dopo aver intascato i soldi, dire che la casa deve tornare a me in base ad un certificato di 150 anni fa che ne attribuisce la proprieta' alla mia famiglia...

Non si tiene conto del fatto che dal 1948 in poi centinaia di migliaia di ebrei sono stati forzati a lasciare le loro terre nei paesi arabi (per un area complessiva superiore a quella dell'Israele di oggi) e trovare rifugio in Israele. Pulizia etnica anche quella, se di pulizia etnica vogliamo parlare. Pulizia etnica completata se si pensa che diversi paesi mediorientali sono riusciti a ridurre il numero di ebrei residenti a zero

Quindi, se ci sono stati furti, sono stati perpetrati anche dagli arabi, con la differenza che oggi oltre un milione di arabi vive in Israele, con un tenore di vita superiore a quello degli arabi che vivono nei paesi circostanti, mentre gli ebrei non vivono piu' nelle loro terre d'origine al di fuori d'Israele, dalle quali sono stati cacciati.
 
Vecchio 30-05-2009, 16.18.45
ni3mi
 
Citazione:
Originalmente inviato da Volpone
Ti ricordo che Israele non ha una costituzione: i confini di uno stato sono definiti nella costituzione.
Mi potresti citare l'articolo della Costituzione italiana che definisce i confini?
 
Vecchio 30-05-2009, 16.32.41
Tzazzamita
 
Citazione:
Originalmente inviato da Volpone
Tazza, stai sempre facendo la medesima confusione.
Ripeto: la terra è del proprietario che la possiede.
Per esempio la 181 assegnava una parte della Palestina allo stato ebraico, ma era specificato esattamente che la popolazione locale (dunque gli arabi) che abitava in questa parte della Palestina poteva/doveva rimanere al suo posto e poteva/doveva tenersi i propri beni. Lo "STATO EBRAICO" aveva solo il diritto di amministrare questa parte della Palestina, che di fatto diventava uno stato con circa 700'000 abitanti ebrei e altrettanti abitanti arabi.
Invece i sionisti a partire dall'inizio 1948, dunque ben prima dell'entrata in vigore della 181/fine del mandato britannico/fondazione di Israele, iniziarono la pulizia etnica e in maggio 1948, dunque prima dell'entrata in guerra delle armate arabe, avevano già distrutto circa 200 villaggi e borgate arabe e ne avevano scacciato gli abitanti.

Per quanto concerne quanto ORA si può/deve attribuire a ogni stato è una discussione aperta ma la proposta saudita è chiara : confini ante '67 (dunque linea verde). Ma con la confisca terre/costruzione delle colonie in Cisgiordania, la costruzione del muro che non segue la linea verde, ecc. Israele ha già reso impossibile questa soluzione. Inoltre le recenti dichiarazioni di Netaniahu non lasciano dubbi sulle reali intenzioni di Israele. Inoltre in Israele già si alzano voci che chiedono la cacciata degli arabi ancora presenti in Israele, ovviamente con la confisca dei loro beni...
se vogliamo prendere il capitolo delle proprietà terriere, allora qui dobbiamo spogliarci della nostra mentalità civilistica ed entrare in un mondo a molti nuovo e in qualche parte ostico.
perchè fino alle tanzimat (groso modo1835) la terra era di nessuno ovvero era del sultano che la concedeva come gli pareva, e in molti casi la terra era di chi aveva i piedi di sopra. se poi consideriamo che la gran parte della popolazione era semi-nomade ad economia pastorale allora avere un pezzo di carta che indicasse la proprietà era l'ultimo dei pensieri.
arrivò la riforma agraria ottomana in cui il sultano si spoglio della proprietà secondo un terminato regolamento.
ma la cosa per l'impreparazione della burocrazia ottomana fu gestita male, e generalmente la riforma non toccò tutti i terreni ma ovviamente si diresse verso i terreni agricoli a più alto reddito (generalmente quelli delle pianure) e a quelli attorno allo spazio di espansione delle città, lasciando per la maggior parte del territorio in un limbo. nonchè il modo di gestione della riforma concentrò la ricchezza fondiaria in poche mani.dove fu gestita con un poco di oculatezza la riforma agraria ottomna fu in iraq che permise la creazione di una piccola proprietà.
in questo frangente di confusione si inserirono gli interessi coloniali francesi e russi, che con la scusa della protezione dei pellegrini cattolici per l'uno ed ortodossi per l'altro iniziano una specie di gara di acquisizione dei terreni a gerusalemme. solamente che per antico privilegio le proprietà fondiarie del patriarcato ortodosso godono del privilegio del wafq (ovvero sono inalienabili), che in poco tempo lo fara diventare il primo proprietario fondiario di gerusalemme, lo stesso edificio della Knesset sorge su un terreno che è di proprietà del patriarcato ortodosso.

con questo stato di cose si arriverà alla WWI

gli inglesi non miglioreranno la situazione, fin quando arriveranno i processi di decolonializzazione post-WWII, che nell'ex mandato di Palestina signifiacarono subito guerra aperta

http://www.metaforum.it/forum/showpo...70&postcount=1

http://www.metaforum.it/forum/showpo...68&postcount=1

Ultima modifica di Tzazzamita : 30-05-2009 alle ore 16.54.06.
 
Vecchio 30-05-2009, 17.09.29
clara
 
Citazione:
Originalmente inviato da gladiatore78rm
su questa base di chi erano le terre israeliane prima del 48? dello stato di israele che non esisteva? non capisco questo negare i diritti dei palestinesi, voglio dire, qual'è dal tuo punto di vista la soluzione? se quelle terre non sono palestinesi ma israeliane coloro che le abitano da sempre sono cittadini israeliani da regolarizzare? qual'è la tua soluzione del problema?

La storia la sai, no? inutile tornarci sopra.
Qual e' la mia soluzione? due Stati. confini? sediamoci e parliamone SENZA condizioni preliminari.
mi pare semplice,no?
 
Vecchio 30-05-2009, 18.23.28
fiammifero
 
Ancora questa discussione, quando la "crescita naturale" rende impossibile la creazione di uno Stato palestinese e ancora nel Parlamento Israeliano si discute dell'opzione Giordana che ha provocato la reazione indignata della Giordania. Questa destra nazionalista fa paura. Due stati e due confini? certo e i 500.000 coloni dove vanno: sono anni che il problema ruota su questo.

Questo è un articolo del 2002 di Amos

http://www.nybooks.com/articles/15935
 
Vecchio 30-05-2009, 18.25.35
fiammifero
 
Akiva Eldar: : il bluff della crescita naturale da parte dei settler

Sintesi personaleCarenza di alloggi in Cisgiordania per le giovani coppie che vivono negli insediamenti derivante dalla migrazione di comunità ebraiche da Israele nei territori situati oltre la Linea verde così come dall' arrivo di nuovi immigrati dall'esteroI dati dell'Ufficio di statistica dimostrano che nel 2007, la crescita naturale nei TO rappresenta il 63 per cento della crescita della popolazione mentre le migrazioni interne costituiscono il 37 per cento. L'anno precedente, essi mostrano un aggiunta di circa 5.600 abitanti in Cisgiordania . Per ogni 10 residenti che hanno lasciato gli insediamenti, ne sono arrivati 15. l Presidente Shimon Peres ha detto ad Obama "E 'inaccettabile che bambini nati in Giudea e la Samaria non avranno un posto per vivere i". Analoghe osservazioni sono state fatte a George Mitchell, quando ha avviato una commissione d'inchiesta per esaminare le cause della esplosione della seconda Intifada. Nella relazione che fu presentata al presidente George W. Bush nel 2001, si afferma che venivano costruite abitazioni solo in relazione alla crescita naturale della popolazione La Commissione sostenne, invece, che non vi era alcuna differenza tra la creazione di nuovi insediamenti e l'ampliamento di quelli esistenti, stabilendo che Israele doveva fermare ogni costruzione indipendentemente dalla crescita naturale Nella lettera di Dov Weisglass, , consigliere diplomatico, di Bush , a Sharon si richiedeva un esplicito impegno a congelare la costruzione di insediamenti, soprattutto di quelli al di fuori della "soluzione blocchi" o a est del muro di separazione. Funzionari degli Stati Uniti hanno riferito che il loro governo respinge il principio di crescita naturale ed hanno aggiunto che da un rapporto compilato dal Ministero della Difesa risulta che nel 75% gli insediamenti sono stati costruiti senza autorizzazione e che il 30% ha avviato importanti opere infrastrutturali: scuole, strade,stazioni di polizia su terreno palestinese privatoNel corso di una conferenza stampa la settimana scorsa, il presidente del Consiglio Yesha della Cisgiordania, Danny Dayan, si è lamentato per lo sfratto di 1600 giovani coppie, costrette ad andarsene dagli insediamenti per mancanza di alloggi Ha quindi invitato il governo a permettere a questi giovani di costruire le case vicino a quelle dei loro padri La maggior parte degli analisti legali i, compresi i giuristi delDipartimento di Stato americano, considerano la costruzione di insediamenti in Cisgiordania, come una violazione del diritto internazionale. La Quarta Convenzione di Ginevra vieta agli Stati di favorire il movimento dei propri cittadini in terre conquistate. Peace Now ha dichiarato il "bluff della crescita naturale è solo uno dei trucchi che il governo sta usando per evitare di mantenere l'impegno del congelamento della costruzione degli insediamenti

http://www.haaretz.com/hasen/spages/1086050.html
 
Vecchio 30-05-2009, 18.39.53
ni3mi
 
Israele dovrebbe bloccare fin d'ora l'espansione (naturale o no) degli insediamenti, che andrebbero rimossi contestualmente a un accordo per uno Stato palestinese
però si potrebbero scambiare quelli più vicini alla Linea Verde con territorio del Negev da unire a Gaza per ampliarla e decongestionarla
il tutto molto difficile con questo governo israeliano
 
Vecchio 30-05-2009, 18.51.38
fiammifero
 
Non con questo governo israeliano, con tutti i governi israeliani: solo Rabin bloccò l'espansione i dati da oslo in poi sono impressionanti e in quest'ottica si può rileggere la strategia israeliana e ricostruirne le linee apparentemente incomprensible: cominciando dal 1948
 
Vecchio 30-05-2009, 19.06.42
fiammifero
 
questo è un sionista ,niente di più niente di meno di quello che ha detto Amos
http://www.hakeillah.com/4_02_18.htm

pag 36 di harendt in ebraismo e mdernità..tralasciando Buber che ho già postato: c'erano fin da allora tutti i segnali di quanto stiamo vivendo ora...e ancora si vota il piano Eldar in Parlamento!!!!!!!!!!!!!!!!!
 
Vecchio 30-05-2009, 19.17.23
clara
 
vedo che leggi quel famigerato giornale la Kehila'...diretto, con mia somma vergogna, da mio cugino.
 
Vecchio 30-05-2009, 19.35.47
fiammifero
 
la vergogna è ben altro, non il "famigerato " giornale: fossero stati ascoltati di più i giornalisti coraggiosi e gli analisti che avevano individuato nell'occupazione il Golem rovesciato ...fossero state ascoltate le voci bollate dalla destra nazionalista e messianica antisemetiche soltanto perchè da anni proponevano idue stati: il sangue, l'odio e la sofferenza inflitta alla popolazione civile israeliana e palestinese non dipende certo da loro, ma da chi in nome di una visione mitica ha trasformato la domanda nell'accusa infamante ..e parla ancora dell'opzione giordana...ha ragione G. levy

http://www.haaretz.com/hasen/spages/1088930.html


sintesi in italiano

http://frammentivocalimo.blogspot.co...i-diritto.html

Ultima modifica di fiammifero : 30-05-2009 alle ore 21.24.11.
 
Vecchio 30-05-2009, 20.17.47
clara
 
Citazione:
Originalmente inviato da ni3mi
Israele dovrebbe bloccare fin d'ora l'espansione (naturale o no) degli insediamenti, che andrebbero rimossi contestualmente a un accordo per uno Stato palestinese
però si potrebbero scambiare quelli più vicini alla Linea Verde con territorio del Negev da unire a Gaza per ampliarla e decongestionarla
il tutto molto difficile con questo governo israeliano
Sono d'accordo con te, carissimo. io non vedo nessuna utilita' in un insediamento a Hevron mentre vedo l'utilita' di Ariel' Alphei Menashe e Modiin Elit. Questi insediamenti vicino alla linea verde dovrebbero rimanere in mano nostra. Non vedo l'utilita' se non il danno, dei piccoli insediamenti spersi vicino a Nablus e Jenin
In quanto a Gaza siamo tornati ai confini del 67: allora perche' cedere ancora del territorio? perche e' soprapopolato?
 
Vecchio 30-05-2009, 20.24.05
gladiatore78rm
 
Citazione:
Originalmente inviato da clara
La storia la sai, no? inutile tornarci sopra.
Qual e' la mia soluzione? due Stati. confini? sediamoci e parliamone SENZA condizioni preliminari.
mi pare semplice,no?
sono d'accordissimo. sediamoci (o meglio sedetevi) e decidete. dopo, una volta raggiunto l'accordo costruite come volete nelle terre che saranno di vostra competenza, non è giusto prima di raggiungere un accordo mettere in atto sul campo azioni irreversibili da dare poi come fatti compiuti.
 
Vecchio 30-05-2009, 20.27.20
gladiatore78rm
 
Citazione:
Originalmente inviato da clara
Sono d'accordo con te, carissimo. io non vedo nessuna utilita' in un insediamento a Hevron mentre vedo l'utilita' di Ariel' Alphei Menashe e Modiin Elit. Questi insediamenti vicino alla linea verde dovrebbero rimanere in mano nostra. Non vedo l'utilita' se non il danno, dei piccoli insediamenti spersi vicino a Nablus e Jenin
In quanto a Gaza siamo tornati ai confini del 67: allora perche' cedere ancora del territorio? perche e' soprapopolato?
credo che per vicini alla linea verde si intenda contigi. ariel è al centro della cisgiordania, voi accettereste in israele che i palestinesi stabilissero città dove emigrare a trenta chilometri da tel aviv da aggiungere poi a un futuro stato palestinese?
 
Vecchio 30-05-2009, 20.49.39
clara
 
no caro. Ariel rimane in mano nostra.




vedi la linea che passa tra kdumim' Ariel, Ofra, Maale Adumim' Efrat, Gush Ezion? Quella e' piu' o meno la linea del muro e dovrebbe essere il confona. La linea deve essere a zigzag per tagliar fuori villaggi e cittadine palestinesi.Per esempio Tull Karem' Kalkilia Hevron. Secondo la linea la maggior parte dei coloni vivrebbe li' dentro e si annetterebbero alcuni migliaia di palestinesi.
 
Vecchio 30-05-2009, 20.52.54
fiammifero
 
1 Ariel e gli altri insediamenti-città potrebbero far parte dello Stato palestinese, o residenti avere doppio passaporto o aprire gli insediamenti ai palestinesi e creare entità miste
2 La continuità territoriale viene garantita?
3 come esiste anche l'interesse economico questi sono i vantaggi di Ariel a detrimento dei villaggi palestinesi

La colonizzazione da parte israeliana della piccola città nel nord della Cisgiordania, zona ricca di acqua e di risorse, rappresenta un caso emblematico: dietro all’occupazione militare si cela un giro di milioni di shekels.

http://www.antennedipace.org/antenne...i/art_760.html


4 che vuol dire si annetterebbero migliaia di palesstinesi?
 
Vecchio 30-05-2009, 20.54.39
gladiatore78rm
 
Citazione:
Originalmente inviato da clara
no caro. Ariel rimane in mano nostra.




vedi la linea che passa tra kdumim' Ariel, Ofra, Maale Adumim' Efrat, Gush Ezion? Quella e' piu' o meno la linea del muro e dovrebbe essere il confona. La linea deve essere a zigzag per tagliar fuori villaggi e cittadine palestinesi.Per esempio Tull Karem' Kalkilia Hevron. Secondo la linea la maggior parte dei coloni vivrebbe li' dentro e si annetterebbero alcuni migliaia di palestinesi.
non vedo la linea ma mi vengono in mente alcune cose:
la prima, si è sempre detto che le colonie non avevano lo scopo di annettere terra ma erano solo "difensive" ora si dice che sono città israeliane, si è detto che mai e poi mai il muro si doveva considerare un confine ma solo una misura difensiva e che raggiunto un accordo si sarebbe rimosso, ora si parla di muro come confine...tutto questo mi fa venire in mente una frase celebre di andreotti, a pensar male si fa peccato ma ci si azzecca. comunque a parte il fatto che tu parli di confini da imporre unilateralmente non solo ai palestinesi ma alla comunità internazionale, usa inclusi, che considera quelle terre come terre occupate, dicendo voi "qui noi qui voi" ma apparte questo hai una cartina più chiara che faccia capire bene su quali spazi sorgerebbe lo stato palestinese, quali terre invece passerebbero a israele e quale parte del neghev verrebbe inculsa a gaza?
 
Vecchio 30-05-2009, 20.59.54
ni3mi
 
Citazione:
Originalmente inviato da gladiatore78rm
credo che per vicini alla linea verde si intenda contigui.
esattamente

Citazione:
Originalmente inviato da gladiatore78rm
ariel è al centro della cisgiordania, voi accettereste in israele che i palestinesi stabilissero città dove emigrare a trenta chilometri da tel aviv da aggiungere poi a un futuro stato palestinese?
a vedere la mappa Ariel è al centro della Cisgiordania, quindi dovrebbe essere sgomberato e andare allo stato palestinese
 
Vecchio 30-05-2009, 21.00.24
fiammifero
 
 
Vecchio 30-05-2009, 21.02.14
ni3mi
 
Citazione:
Originalmente inviato da clara
no caro. Ariel rimane in mano nostra.




vedi la linea che passa tra kdumim' Ariel, Ofra, Maale Adumim' Efrat, Gush Ezion? Quella e' piu' o meno la linea del muro e dovrebbe essere il confona. La linea deve essere a zigzag per tagliar fuori villaggi e cittadine palestinesi.Per esempio Tull Karem' Kalkilia Hevron. Secondo la linea la maggior parte dei coloni vivrebbe li' dentro e si annetterebbero alcuni migliaia di palestinesi.
i confini a zig zag non mi piacciono, significano che lo stato palestinese non ha continuità territoriale e che i palestinesi che ci vivono non possono spostarsi senza esibire il passaporto o aspettare ore ai posti di frontiera israeliani
 
Vecchio 30-05-2009, 21.05.36
ni3mi
 
Citazione:
Originalmente inviato da clara
In quanto a Gaza siamo tornati ai confini del 67: allora perche' cedere ancora del territorio? perche e' soprapopolato?
primo perchè se vi prendete territorio in Cisgiordania mi sembra giusto che ci sia uno scambio con territorio israeliano vicino Gaza
secondo perchè la striscia di Gaza va ampliata per decongestionarla
 
Vecchio 30-05-2009, 21.06.14
fiammifero
 
esatto : il nodo è questo..uno dei tanti Inoltre vivrebbero, se annessi in uno stato di separazione e di sfruttamento economico, perchè sarebbe impossibile la libera circolazione delle merci: esattamente come ora
 
Vecchio 30-05-2009, 21.09.14
clara
 
perche' non possono spostarsi? un confine a S che male fa? guarda qui




guarda come gli Svizzeri si infilano in Lombardia...
 
Vecchio 30-05-2009, 21.11.17
gladiatore78rm
 
è diverso, svizzeri e lombardi non sono in guerra, non lo sono mai stati e non serve passaporto.
ma comunque non ho capito quale dovrebbe essere la parte di cisgiordania annessa da israele e quale la parte di israele ceduta al nascituro stato di palestina.
 
Vecchio 30-05-2009, 21.11.21
fiammifero
 
per lo stesso motivo di adesso: senza continuità territoriale il controllo sarebbe di israele
 
Vecchio 30-05-2009, 21.14.20
ni3mi
 
Citazione:
Originalmente inviato da clara
perche' non possono spostarsi? un confine a S che male fa? guarda qui




guarda come gli Svizzeri si infilano in Lombardia...
il confine tra Svizzera e Italia è molto permeabile perchè i 2 paesi hanno una lunga storia di buoni rapporti, inoltre la Svizzera come giustamente hai detto si infila in Lombardia, non in tutta Italia
cosa diversa è che pezzi di Israele trancino in 3-4 parti lo stato palestinese in modo tale che quest'ultimo diventi uno stato-spezzatino, e che magari i palestinesi per spostarsi nel loro paese debbano passare ore ai posti di blocco israeliani
 
Vecchio 30-05-2009, 21.17.13
gladiatore78rm
 
Citazione:
Originalmente inviato da ni3mi
il confine tra Svizzera e Italia è molto permeabile, inoltre la Svizzera come giustamente hai detto si infila in Lombardia, non in tutta Italia
cosa diversa è che pezzi di Israele trancino in 3-4 parti lo stato palestinese in modo tale che quest'ultimo diventi uno stato-spezzatino, e che magari i palestinesi per spostarsi nel loro paese debbano passare ore ai posti di blocco israeliani
c'è infine da dire che il confine svizzero (che non taglia in due nulla) insiste in zone alpine disabitate. ci sono 4 gatti che abitano su quelle vette, non divide milano da torino o peggio non taglia in due l'italia all'altezza di firenze. le colonie israeliane tagliano letteralmente a fette la cisgiordania, e nella parte più popolosa così che milioni di persone si trovano di qua e milioni di là, e per fare 20 km e raggiungere i parenti dovrebbero attraversare il confine e aspettare ore.
 
Vecchio 30-05-2009, 21.18.07
fiammifero
 
questo è il sito di peace now con foto e mappe: mi sembra molto chiaro
http://www.peacenow.org.il/site/en/p...=61&docid=3380


qui ci sono tutte le cartine
http://www.peacenow.org.il/site/en/p...p?pi=59&fld=60

Che c'entra la Svizzera? : i confini sono determinati internazionalmente e appartengono a due stati distiniti con continuità territoriale e sovranità
 
Vecchio 30-05-2009, 21.33.19
fiammifero
 
la realtà è questa attualmente
I Palestinesi che vivono nei territori occupati si stanno trasformando in una realtà virtuale , distanti dagli occhi e dal cuore. Gli operai palestinesi sono sparito dalle nostre vie. Gli israeliani non entrano più nelle città palestinesi per shopping. C'è una nuova generazione ,dall'una e dall'altra parte , che non si conosce. Anche i settlers non vengono più a contatto dei Palestinesi a causa dei differenti sistemi di snodi stradali : uno è libero e mobile, l'altro è limitato da blocchi stradali. Mentre i politici discutono sulla divisione della terra fra i due popoli , ormai è apartheid. La gente ritiene che la divisione sia già avvenuta con la costruzione del muro - il problema è stato risolto con nostra grande soddisfazione.CONTINUA QUI

http://www.osservatorioiraq.it/modul...ticle&sid=5085

editoriale di haaretz
 
Vecchio 31-05-2009, 01.39.10
clara
 
Citazione:
Originalmente inviato da fiammifero
la realtà è questa attualmente
i palestinesi che vivono nei territori occupati si stanno trasformando in una realtà virtuale , distanti dagli occhi e dal cuore. Gli operai palestinesi sono sparito dalle nostre vie.

Grazie a dio. E cosi' non si faranno esplodere nelle nostre citta'




gli israeliani non entrano più nelle città palestinesi per shopping.

Ci mancava anche questo. Essere ammazzati per comprare un paio di scarpe


Citazione:
c'è una nuova generazione ,dall'una e dall'altra parte , che non si conosce.

Vero. Cosi' hanno voluto loro

Citazione:
anche i settlers non vengono più a contatto dei palestinesi a causa dei differenti sistemi di snodi stradali : Uno è libero e mobile, l'altro è limitato da blocchi stradali. Mentre i politici discutono sulla divisione della terra fra i due popoli , ormai è apartheid. La gente ritiene che la divisione sia già avvenuta con la costruzione del muro -
che impedisce i kamikaze


Citazione:
il problema è stato risolto con nostra grande soddisfazione.continua qui

http://www.osservatorioiraq.it/modul...ticle&sid=5085


fiammifero tu non vivi qui. Ti e' tanto facile pontificare dalla tua comoda poltrona italiana mentre noi viviamo la realta' che tu non conosci

in quanto ai confini...lo stato palestinese non sara' frammentato non so da dove lo vedete. C'e' una punta che comprende ariel e questo e' tutto
 
Vecchio 31-05-2009, 02.26.07
Raptor
 
Con una eventuale evacuazione totale o parziale dei settlements non vi saranno parti della Cisgiordania non a contatto tra loro.
 
Vecchio 31-05-2009, 05.54.00
fiammifero
 
1 è stato voluto da entrambi le parti più estremiste una voluta divisione tra i due popoli,alimentata per evitare contaminazioni: i volontari delle organizzazioni pacifiste lavorano tranquillamente con i palestinesi, Amira hass si è recata a Gaza e non le è successo nulla. L'occupazione, le condizioni disumane,la violenza dei settler, approvate silenziosamente, alimentano terrorismo, così come lì'oscena continuazione dell'assedio:un modo come un altro per dire poi..."vedete non possiamo, sono inaffidabili...La frantumazione è data dalla cartina,non dalle paranoie internazionali

2 Non c'è uno stato al mondo che non chieda il congelamento delle colonie: problemi interni al governo israeliano? Era almeno dal 2000 che si denunciava ciò. Non si vuole abbattere le colonie? Controllo internazionale e cominciare a pensare a forme miste di comvivenza...visto che i due Stati non sono voluti e la Giordania ha violentemente protestato per la proposta

3 Che uno abiti su Marte o in Israele non cambia la realtà: solo confini legittimi possono dare garanzia. e sicurezza e se questo non è possibile: stato binazionale voluto e creato dalla destra nazionalista e dall'erosione del territorio


4 Una guerra non risolve la questione : l'aggrava. Non spariscono miracolosamente nè i palestinesi, nè gli arabi : sono 40 anni che ci si prova
 
Vecchio 31-05-2009, 06.35.17
fiammifero
 
c'è del vero in questo articolo, sarebbe ora di cominciare a porsi delle domande prima di auspicare nuovi avventuristiche imprese: consigliabile risolvere prima i problemi interni

http://www.haaretz.com/hasen/spages/1088709.html


E si domanda - riflettendo sul nome dell'esercitazione - dove sia il risultato delle «due svolte precedenti» se, «dopo 60 anni di massima sicurezza, di rinnovamento del nostro potenziale di deterrenza, di sviluppo di munizioni brillanti e genio militare finanziato a colpi di trilioni» ci si rende conto «che i missili non possono essere fermati sulla porta come le cameriere e si inculca la “cultura dell'emergenza” solo perché, almeno, non arrivino di sorpresa». Un approccio - accusa Rosenblum - che è lo specchio di una classe dirigente impegnata «non gi a prevenire le prossime guerre, ma a pensare a come estrarci dalle macerie».
 
Vecchio 31-05-2009, 09.41.49
clara
 
Citazione:
Originalmente inviato da Raptor
Con una eventuale evacuazione totale o parziale dei settlements non vi saranno parti della Cisgiordania non a contatto tra loro.

esatto. ma vaglielo a raccontare non ti crede nessuno
 
Vecchio 31-05-2009, 10.12.02
fiammifero
 
ancora questa domanda? ma dai...il problema è ora.....e la destra si assuma una volta ogni tanto la responsabilità di quello che fa...cominciando dal cancro di hebron..e ponendo in discussione il Piano arabo...e se non vuole farlo lo dica chiaramente

http://www.haaretz.com/hasen/spages/1089195.html
 
Vecchio 31-05-2009, 10.23.00
fiammifero
 
Citazione:
Originalmente inviato da Raptor
Con una eventuale evacuazione totale o parziale dei settlements non vi saranno parti della Cisgiordania non a contatto tra loro.
Una catena di massicci insediamenti alla periferia di Gerusalemme, inclusi Ma'ale Adumim (a sud di Betfage), Beitar, Efrat, Gìvat Ze'ev, sono stati oggetto di espansione ad un ritmo particolarmente rapido nello sforzo di determinare il futuro di Gerusalemme attraverso gli insediamenti ed impedire la continuità territoriale tra i territori settentrionali e meridionali dello Stato della Palestina.
by-pass esistenti è una delle principali fratture per l'economia, l'autonornia e la società palestinese.

I collegamenti delle strade by pass permettono ai militari israeliani di occupare la terra palestinese con le strade. Tali collegamenti dividono le aree palestinesi, circondate da strade controllate militarmente. Inoltre la rete delle strade by-pass impedisce lo sviluppo delle città e dei villaggi palestinesi, da luogo al sovraccarico e impedisce la continuità territoriale palestinese.

La strade by-pass collegano gli insediamenti israeliani l'uno all'altro e ad Israele. Questo facile accesso consente condizioni di vita agevoli per i coloni, il che facilita l'ulteriore espansione degli insediamenti. La rete delle strade by pass insidia l'economia dei palestinesi per mezzo della restrizione della libertà di movimento palestinese e impedisce il flusso dei commercio e dei lavoratori da un'area all'altra. In aggiunta la confisca delle terre agricole, la chiusura delle cave di pietra e la distruzione delle case hanno impoverito molti palestinesi. La rete di strade by-pass viola contemporaneamente gli standard internazionali dei diritti dell'uomo così come gli Accordi lsraelo-Palestinesi ad interim.

Le strade costruite lungo la linea verde e attorno a Gerusalemme estendono i confini di Israele dentro la linea verde ed intorno ad una Gerusalemme allargata.

Gli insediamenti limitano l'accesso palestinese alle risorse naturali come l'acqua e le terre agricole. Questo è particolarmente problematico per i palestinesi poiché è stato stimato che la loro popolazione raddoppierà entro la West Bank e la Striscia di Gaza fino a cinque millioni nell'anno 2010.
Vi sono 115 insediamenti localizzati su aree acquifere altamente sensibili, e 25 insediamenti su aree acquifere sensibili.

A tre milioni di palestinesi è consentito di usare 250 milioni di metri cubi di acqua all'anno (83 metri cubi all'anno per ogni palestinese) mentre sei milioni di israeliani fruiscono dell'uso di 2 miliardi di metri cubi (333 metri cubi per ogni israeliano all'anno), il che significa che ogni israeliano consuma acqua tanto quanto quattro palestinesi. Ad ogni colono israeliano sono assegnati 1450 metri cubi all'anno. (dati della banca mondiale)
 
Vecchio 31-05-2009, 10.26.22
fiammifero
 
seconda parte

Le zone controllate dagli israeliani ( inclusi insediamenti e infrastrutture industriali e militari) nella West Bank occupano 106 Km2 (2,1% della superficie della West Bank). Le zone edificate palestinesi occupano l’8,5% della superficie della West Bank. La superficie totale restante della West Bank, compresi tutti i confini, sono sotto il totale controllo della sicurezza israeliana.
Ad ovest la regione restante totale della Banca ad ovest, compreso tutti i bordi, sono sotto controllo israeliano completo di sicurezza. Vi sono piu di 403,249 coloni nella West Bank. 211,788 di questi coloni vive a Gerusalemme.

Secondo Peace Now, appalti per la costruzione di almeno 3499 unità abitative negli insediamenti nei Territori Palestinesi Occupati sono stati banditi da quando il Primo Ministro Barak era entrato in carica nel Luglio 1999, e la costruzione è iniziata per almeno 2270 unita abitative.

Secondo le statistiche dei Ministero israeliano per le costruzioni e le abitazioni, l'attività edilizia negli insediamenti si e accresciuta del 96% durante la prima metà dell'anno 2002 se comparata alla prima meta dell'anno 1999.

La crescita della popolazione dentro gli insediamenti israeliani e quasi quattro volte maggiore che quella di Israele, contraddicendo ogni affermazione che questo incremento e dovuto alla “crescita naturale della popolazione". Secondo l'Ufficio Israeliano di Statistica la percentuale di incremento della popolazione negli insediamenti dal 1995 alla fine dei 1998 era dei 24.8% se comparata con il 6.6% in Israele. Nuove strutture alcune permanenti sono state edificate in un certo numero di avamposti congelati, Inclusi Gvaot Olamn, Sneh Ya'akov, Amona, e Ahiya.
 
Vecchio 31-05-2009, 10.32.36
Hava Leh
 
Netanyahu faces a difficult dilemma, whose outcome will also affect his coalition's fate. He does not have too many cards to play with, but realizes he must give the Americans something. In the coming weeks he will try to concoct a formula that will keep his coalition and party intact, and satisfy Obama as well.
[citazione da "ha aretz]


Una soluzione ci sarebbe: una coalizione con "Kadima" accettando le sue condizioni [rotazione nel governo].
 
Vecchio 31-05-2009, 14.20.22
Amor
 
Citazione:
Originalmente inviato da Tzazzamita

Citazione:
Israele, occupa buona parte del territorio della regione storica della Palestina e circa metà di quello occupato dal Mandato britannico.
qui ci sta un errore semantico.

perchè in ogni caso lo Stato Israeliano si alloca all'interno dell'ex Mandato Britannico, quindi non occupa.

il problema semmai è quanta parte dell'ex Mandato è da destinare allo Stato Israeliano e quanta parte allo Stato Arabo (Palestinese)
scrivendo “circa metà di quello occupato dal Mandato britannico” è anche molto più chiaro del tuo facendo vedere anche un percentuale; hai scritto “lo Stato Israeliano si alloca all'interno dell'ex Mandato Britannico, “

Eppoi perché non occupa secondo te?
Anche se ONU riconosce lo stato di Israele, e esiste l’approvazione del mondo sempre occupazione si chiama.
In questo caso occupazione non come mi ha suggerito Volpone,

Citazione:
Originalmente inviato da Volpone
Giusto, ma hai dimenticato la parola "ABUSIVAMENTE"...

.
che però ha ragione se guardiamo i documenti di proprietà palestinesi.
 
Vecchio 31-05-2009, 14.41.24
Tzazzamita
 
Citazione:
Originalmente inviato da Amor
scrivendo “circa metà di quello occupato dal Mandato britannico” è anche molto più chiaro del tuo facendo vedere anche un percentuale; hai scritto “lo Stato Israeliano si alloca all'interno dell'ex Mandato Britannico, “

Eppoi perché non occupa secondo te?
Anche se ONU riconosce lo stato di Israele, e esiste l’approvazione del mondo sempre occupazione si chiama.
In questo caso occupazione non come mi ha suggerito Volpone,


che però ha ragione se guardiamo i documenti di proprietà palestinesi.
la lingua italiana è famosa perchè ricca di vocabili e di sinonimi,
nel caso in spece, visto il tenore del thead,
invece del verbo 'occupare' poichè è termine polisensico anche di significati che ingarbugliavano il thred
sarebbe stato preferibile il termine 'situato' o al limite 'giace'.

anche perchè da qualche parte dell'ex Mandato lo Stato Israeliano deve esistere per autopoiesi non perchè occupa.

riconoscere l'autopoiesi dello Stato Israeliano significa riconoscere che esiste, poi magari sui confini si può teoricamente discutere.
come la Polonia si è sempre discusso sui suoi confini fino a farla spararire, ma nessuno ha mai negato l'autopoiesi della nazione polacca lungo il bacino della Vistola (da Cracovia a Danzica passando per Varsavia)

in merito ai documenti di proprietà vi stanno due mentalità giuridiche in contrasto, le famose 'due ragioni', quindi sarebbe il caso di affrontare il thread senza animosità a priori
 
Vecchio 31-05-2009, 14.49.26
Amor
 
Citazione:
Originalmente inviato da Tzazzamita
la lingua italiana è famosa perchè ricca di vocabili e di sinonimi,
nel caso in spece, visto il tenore del thead,
invece del verbo 'occupare' poichè è termine polisensico anche di significati che ingarbugliavano il thred
sarebbe stato preferibile il termine 'situato' o al limite 'giace'.

in merito ai documenti di proprietà vi stanno due mentalità giuridiche in contrasto, le famose 'due ragioni', quindi sarebbe il caso di affrontare il thread senza animosità a priori
Proprio “in merito ai documenti di proprietà” e legittimità storiche che hanno o no i consensi degli altri considero più appropriata la parola occupazione.


Esempio:
Posso dire benissimo che la Romania occupa una piccola parte del territorio europeo e ti assicuro che nessun romeno si sentirà offeso dalla mia affermazione.



Ribadisco:
Israele, occupa buona parte del territorio della regione storica della Palestina e circa metà di quello occupato dal Mandato britannico.
 
Vecchio 31-05-2009, 14.59.47
Deborah Fait
 
non esistono documenti di proprieta' palestinesi perche' prima del 1948 i palestinesi erano arabi e non esistono documenti di proprieta' arabi.
 
Vecchio 31-05-2009, 15.05.09
Tzazzamita
 
Citazione:
Originalmente inviato da Amor
Proprio “in merito ai documenti di proprietà” e legittimità storiche che hanno o no i consensi degli altri considero più appropriata la parola occupazione.


Esempio:
Posso dire benissimo che la Romania occupa una piccola parte del territorio europeo e ti assicuro che nessun romeno si sentirà offeso dalla mia affermazione.



Ribadisco:
Israele, occupa buona parte del territorio della regione storica della Palestina e circa metà di quello occupato dal Mandato britannico.
non stavo parlando di una possibilità tecnica dell'uso del termine 'occupare',
ma visto il thread dell'uso di una sensibilità umana nel voler dare accidentalmente fuoco alle polveri dei flame

costruendo il medesimo concetto semantico con altre parole meno equivoche e più specifiche
 
Vecchio 31-05-2009, 15.07.16
Tzazzamita
 
Citazione:
Originalmente inviato da Deborah Fait
non esistono documenti di proprieta' palestinesi perche' prima del 1948 i palestinesi erano arabi e non esistono documenti di proprieta' arabi.
direi che erano arabi da sempre
essere cittadini dello stato ottomano non li faceva dei turchi,
ne essere cittadini del mandato britannico li faceva degli inglesi!

mentre lo Stato Israeliano per propria decisione si considera l'erede storico delle strutture ottomane della zona e del Mandato Britannico.
difatti nello Stato Israeliano sono validi ancora determinati regolamenti dello Stato Ottomano come il wafq, o del Mandato di Palestina come l'arresto amministrativo
 
Vecchio 31-05-2009, 17.10.47
Deborah Fait
 
Citazione:
Originalmente inviato da Tzazzamita
direi che erano arabi da sempre
essere cittadini dello stato ottomano non li faceva dei turchi,
ne essere cittadini del mandato britannico li faceva degli inglesi!

mentre lo Stato Israeliano per propria decisione si considera l'erede storico delle strutture ottomane della zona e del Mandato Britannico.
difatti nello Stato Israeliano sono validi ancora determinati regolamenti dello Stato Ottomano come il wafq, o del Mandato di Palestina come l'arresto amministrativo
Appunto, gli arabi erano arabi, arabi siriani, arabi libanesi, arabi palestinesi. Gli ebrei erano ebrei da sempre e da sempre, prima del 1948, gli unici ad essere definiti palestinesi erano gli ebrei, non gli arabi per i quali il termine piu' adatto e' palestiniani. Durante i 400 anni di dominio turco non furono fatti documenti ad arabi poiche' la burocrazia ottomana era molto ...primitiva. Gli unici documenti, perche' molto antichi, sono quelli delle case di Hebron, di appartenenza ad ebrei da secoli e secoli. Tutta la Hebron kasbah era un tempo abitata da ebrei e le case portano ancora il segno della mezuzah.
 
Vecchio 31-05-2009, 20.41.22
Volpone
 
Citazione:
Originalmente inviato da Deborah Fait
non esistono documenti di proprieta' palestinesi perche' prima del 1948 i palestinesi erano arabi e non esistono documenti di proprieta' arabi.
Palle rosse e gialle.
I documenti di proprietà della terra c'erano già ai tempi dei romani (se ne trovano a Pompei).
Anche al tempo dell'impero ottomano c'erano i documenti di proprietà della terra (questione di far pagare le tasse, per la successione e per la compravendita). Gli inglesi, durante il mandato, allestirono una misurazione catastale in piena regola, dei piani catastali e un registro fondiario. Nel '36 (o '37) emisero persino il Land transfer regulation act per contrastare le pratiche di appropriazione indebita utilizzate dai sionisti.

Insomma, in ogni epoca in Palestina ogni m2 di terra aveva un proprietario, sia che fosse un singolo individuo, sia una collettività.
Sono solo i sionisti e la loro propaganda ad affermare che la Palestina era di nessuno e disabitata, tanto per giustificarne l'indebita appropriazione.
 
Vecchio 31-05-2009, 20.44.35
clara
 
nello stesso anno gli Svizzeri proposero alla germania Nazista di mettere una J sulla carta d'identita' degli ebrei. Cosi' i bravi Elvetici potevano riconoscerli e chiudergli le porte della salvezza in faccia.
Ed il nostro Volpone, nell'anno del Signore 2009 , tenta di comportarsi nella stessa maniera.
degno nipote di degni nonni
 
Vecchio 31-05-2009, 20.55.18
gladiatore78rm
 
Citazione:
Originalmente inviato da clara
nello stesso anno gli Svizzeri proposero alla germania Nazista di mettere una J sulla carta d'identita' degli ebrei. Cosi' i bravi Elvetici potevano riconoscerli e chiudergli le porte della salvezza in faccia.
Ed il nostro Volpone, nell'anno del Signore 2009 , tenta di comportarsi nella stessa maniera.
degno nipote di degni nonni
scusa clara ma non capisco questa affermazione. si discute del fatto che esistessero o no registri della terra in palestina, cosa c'entrano gli svizzeri e i nazisti con questo? passami il paragone, è come se due persone stessero discutendo sul fatto che le case costino più a roma che a napoli, e a un tratto uno dei due ribattesse all'altro "e del fatto che tua madre sia stata con cani e porci ne vogliamo parlare?"
 
Vecchio 31-05-2009, 20.59.55
Volpone
 
Citazione:
Originalmente inviato da clara
nello stesso anno gli Svizzeri proposero alla germania Nazista di mettere una J sulla carta d'identita' degli ebrei. Cosi' i bravi Elvetici potevano riconoscerli e chiudergli le porte della salvezza in faccia.
Ed il nostro Volpone, nell'anno del Signore 2009 , tenta di comportarsi nella stessa maniera.
degno nipote di degni nonni

Vorrei ricordare all'amministr. che quanto tirai in ballo la sorella di una forumista venni sospeso alcuni giorni.
Qui si tira in ballo i miei nonni, oltre al vilipendio a me e al mio paese che non c'entra un'acca.
la mia famiglia ospitò per anni e gratuitamente degli ebrei salvando loro la vita.
 
Vecchio 01-06-2009, 06.25.06
Deborah Fait
 
Citazione:
Originalmente inviato da Volpone
Vorrei ricordare all'amministr. che quanto tirai in ballo la sorella di una forumista venni sospeso alcuni giorni.
Qui si tira in ballo i miei nonni, oltre al vilipendio a me e al mio paese che non c'entra un'acca.
la mia famiglia ospitò per anni e gratuitamente degli ebrei salvando loro la vita.

Crucco, faresti meglio a tacere, schifoso.
 
Vecchio 01-06-2009, 06.30.22
Deborah Fait
 
Citazione:
Originalmente inviato da gladiatore78rm
scusa clara ma non capisco questa affermazione. si discute del fatto che esistessero o no registri della terra in palestina, cosa c'entrano gli svizzeri e i nazisti con questo? passami il paragone, è come se due persone stessero discutendo sul fatto che le case costino più a roma che a napoli, e a un tratto uno dei due ribattesse all'altro "e del fatto che tua madre sia stata con cani e porci ne vogliamo parlare?"

Non esistono registri , se non quelli piu' antichi appartenenti all'unica etnia che 2000 anni fa viveva in loco, cioe' gli ebrei. E' noto che gli ottomani, che occuparono Erez Israel per 400 anni , non avevano una burocrazia decente e Erez israel era considerata un lontana provincia dell'Impero . Gli impiegati turchi in Erez non lavoravano granche' anche perche' nessuno li obbligava a farlo.
Il nazista svizero parla di documneti arabi trovati a Pompei , interessante se non fosse che all'epoca in Erez Israel non vivevano arabi ancora relegati, in poche tribu', nei deserti dell'Arabia.
 
Vecchio 01-06-2009, 10.42.42
clara
 
io intendevo nella Macro e non nella micro. Cioe ' io intendo questo: documenti, fogli aggazabugli, tutto questo porta al tentativo non celato di dimostrare la illegittimita' dello Stato di Israele. Il crucco non lo nasconde minimamente, tirando fuori oscene vignette. e da che pulpito vengono quelle prediche?
Da uno il cui Paese mando' alla morte migliaia di persone, solo perche' non alzo' un dito per aiutarle.
Se c'e' una cosa che ammetto nei tedeschi: almeno loro, per quello riguarda Israele, hanno la decenza di star zitti.
 
Vecchio 01-06-2009, 10.58.42
gladiatore78rm
 
Citazione:
Originalmente inviato da clara
io intendevo nella Macro e non nella micro. Cioe ' io intendo questo: documenti, fogli aggazabugli, tutto questo porta al tentativo non celato di dimostrare la illegittimita' dello Stato di Israele. Il crucco non lo nasconde minimamente, tirando fuori oscene vignette. e da che pulpito vengono quelle prediche?
Da uno il cui Paese mando' alla morte migliaia di persone, solo perche' non alzo' un dito per aiutarle.
Se c'e' una cosa che ammetto nei tedeschi: almeno loro, per quello riguarda Israele, hanno la decenza di star zitti.
noi italiani abbiamo molta più responsabilità degli svizzeri. se loro non hanno fatto nulla (ma in realtà poco sapevano, la realtà dei campi di concentramento è spuntata fuori alla fine della guerra, cosa pensi ne sapesse un pastore che stava sulle alpi nel 1938?) noi abbiamo attivamente collaborato! come noi i francesi e tanti altri. che dire poi dei russi? quanti progrom hanno sulla coscienza? e gli arabi? gli svizzeri sono tra quelli messi meno peggio. comunque io non sono d'accordo sul fatto che, ammesso che sia così e che sia dimostrabile, la presenza di questi documenti delegittimerebbe israele. personalmente penso che il diritto di israele a esistere stia A) nella sua necessità B) nel fatto che ormai è gli israeliani sono li da 60 anni e quindi non si possono considerare "immigrati".
quindi anche se volpone o altri provassero in maniera inconfutabile che nel 1925 ogni cm quadrato della palestina aveva un proprietario arabo questo non sposterebbe di una virgola il diritto all'esistenza di israele.
 
Vecchio 01-06-2009, 11.10.16
Deborah Fait
 
Citazione:
personalmente penso che il diritto di israele a esistere stia A) nella sua necessità B) nel fatto che ormai è gli israeliani sono li da 60 anni e quindi non si possono considerare "immigrati".
Israele ha il diritto di esistere non per i motivi che citi perche' allora metteremmo in discussione ogni paese del mondo. Chi da il diritto agli italiani di stare in Italia? Garibaldi? L'Italia non era mai unita e non lo e' manco oggi. Fino agli anni 50 gli italiani non si capivano nemmeno quando parlavano, ognuno il proprio dialetto.
Israele ha il diritto di esistere come ogni altro paese del mondo e di piu' perche' Israele non solo e' stato rifondato sulla sua terra avita di sempre ma e' stato rifondato, unico stato al mondo, con i voti delle Nazioni Unite. Piu' legittimo di cosi'!
Oltre a questo si puo' aggiungere che Israele e' il nostro unico paese. Gli arabi ne hanno 20 o 21 da trasformare in deserti.
La terra e' di chi la lavora per amore non di chi la riempie di serpenti per pigrizia.

Gli svizzeri sapevano e hanno sbattuto fuori gli ebrei che non avevano i soldi per pagare.Tutto e' scritto e testimoniato.
 
Vecchio 01-06-2009, 11.23.13
clara
 
Citazione:
personalmente penso che il diritto di israele a esistere stia A) nella sua necessità B) nel fatto che ormai è gli israeliani sono li da 60 anni e quindi non si possono considerare "immigrati".
quindi anche se volpone o altri provassero in maniera inconfutabile che nel 1925 ogni cm quadrato della palestina aveva un proprietario arabo questo non sposterebbe di una virgola il diritto all'esistenza di israele.

bravo ,caro. Stammi bene
 
Vecchio 01-06-2009, 12.01.41
gladiatore78rm
 
Citazione:
Originalmente inviato da Deborah Fait
Israele ha il diritto di esistere non per i motivi che citi perche' allora metteremmo in discussione ogni paese del mondo. Chi da il diritto agli italiani di stare in Italia? Garibaldi? L'Italia non era mai unita e non lo e' manco oggi. Fino agli anni 50 gli italiani non si capivano nemmeno quando parlavano, ognuno il proprio dialetto.
Israele ha il diritto di esistere come ogni altro paese del mondo e di piu' perche' Israele non solo e' stato rifondato sulla sua terra avita di sempre ma e' stato rifondato, unico stato al mondo, con i voti delle Nazioni Unite. Piu' legittimo di cosi'!
Oltre a questo si puo' aggiungere che Israele e' il nostro unico paese. Gli arabi ne hanno 20 o 21 da trasformare in deserti.
La terra e' di chi la lavora per amore non di chi la riempie di serpenti per pigrizia.

Gli svizzeri sapevano e hanno sbattuto fuori gli ebrei che non avevano i soldi per pagare.Tutto e' scritto e testimoniato.
la prima parte non l'ho capita completamente. ma tu dici "israele ha diritto a vivere come ogni paese del mondo", io aggiungerei che ne ha più diritto perchè ha un ruolo, quello di proteggere un popolo sempre a rischio di massacri, che altri stati non hanno, se la svizzera (per fare un esempio) sparisse e gli svizzeri andassero in francia germania e italia a seconda dell'identità linguistica nessuno cercherebbe di eliminarli.
in quanto al fatto che tutti i paesi del mondo hanno diritto a esistere ovviamente concordo, ma oggi, dopo 60 anni dalla sua fondazione, israele è appunto un paese come gli altri, 70 anni fa invece non solo non esisteva come entità statale ma anche come popolo "fisso" ed è quello che intendevo dire io. 70 anni fa il motivo per cui il nascituro israele andava considerato legittimo era a mio avviso la necessità assoluta della sua nascita. ossia siccome israele era necessario era anche legittimo, oggi a questa premesse si è aggiunto il fatto che in questi 60 israele è diventato uno stato come gli altri, ha le sue città, le sue istituzioni, la sua storia, le sue caratteristiche.
 
Vecchio 01-06-2009, 12.06.13
Volpone
 
Citazione:
Originalmente inviato da Deborah Fait
..
Gli svizzeri sapevano e hanno sbattuto fuori gli ebrei che non avevano i soldi per pagare.Tutto e' scritto e testimoniato.
Falso.
Non vedo perchè si debba sempre accusare la Svizzera. Qui abbiamo accolto e mantenuto 50'000 ebrei e in più altri rifugiati (polacchi, italiani, partigiani, ecc.), che per un paese piccolo e assediato era uno sforzo immenso. Alcuni sono stati respinti ma molti di loro sono stati accolti in un secondo tempo.
Comunque le nefandezze le hanno fatte i tedeschi e gli italiani....e naturalmente i sionisti.
Ma è una tipica tattica sionista (come si faceva da bambini) quella di sviare l'attenzione dalle proprie malefatte evidenziando quelle (anche presunte) altrui.
 
Vecchio 01-06-2009, 12.09.59
Volpone
 
Citazione:
Originalmente inviato da gladiatore78rm
... in questi 60 israele è diventato uno stato come gli altri, ha le sue città, le sue istituzioni, la sua storia, le sue caratteristiche.
Israele non ha una costituzione, il suo territorio è per la maggiorparte RUBATO, la sua storia è una storia di ruberie, violenza, oppressione, distruzioni e massacri.
Bello!
 
Vecchio 01-06-2009, 12.16.32
gladiatore78rm
 
Citazione:
Originalmente inviato da Volpone
Israele non ha una costituzione, il suo territorio è per la maggiorparte RUBATO, la sua storia è una storia di ruberie, violenza, oppressione, distruzioni e massacri.
Bello!
non è vero che israele non ha una costituzione. ha un sistema giuridico anglosassone in cui la legge viene dalla pratica e ogni sentenza costituisce un precedente, se per questo è illegale lo sono anche uk usa etc.
in quanto ai furti, gli usa non sono nati sul furto della terra dei pellirossa? il messico? il sudamerica? se discuti il diritto all'esistenza di israele per questa ragione devi farlo anche con america, brasile, messico e cuba. tutti a casa in europa e ridiamo la terra a incas maia e pellirossa.
 
Vecchio 01-06-2009, 12.17.13
clara
 
sic! il ticinese ha sentenziato
 
Vecchio 01-06-2009, 14.53.09
Amor
 
Citazione:
Originalmente inviato da Volpone

Insomma, in ogni epoca in Palestina ogni m2 di terra aveva un proprietario, sia che fosse un singolo individuo, sia una collettività.
.
Ho trovato un bellissimo libro che parla proprio della terra palestinese.
Apparteniamo tutti a questa terra. Storia di un israeliano palestinese che vive per la pace e la riconciliazione.

Di Elias Chacour, Īlyā Šakūr, Mary E Jensen, A. M. Cagiano de Azevedo


Il libro puo' essere letto qui


La pagina 104
 
Vecchio 01-06-2009, 15.04.14
clara
 
Storia di un israeliano palestinese

israeliano o palestinese? deciditi, figliola
 
Vecchio 01-06-2009, 15.20.30
Tzazzamita
 
Citazione:
Originalmente inviato da gladiatore78rm
non è vero che israele non ha una costituzione. ha un sistema giuridico anglosassone in cui la legge viene dalla pratica e ogni sentenza costituisce un precedente, se per questo è illegale lo sono anche uk usa etc.
in quanto ai furti, gli usa non sono nati sul furto della terra dei pellirossa? il messico? il sudamerica? se discuti il diritto all'esistenza di israele per questa ragione devi farlo anche con america, brasile, messico e cuba. tutti a casa in europa e ridiamo la terra a incas maia e pellirossa.
stai applicando solamente il diritto del più forte.

se tanto ti basta.

allora dovrai vivere con la spada del teorema nasser: 'agli arabi basterà vincere l'ultima guerra!'


p.s.almeno gli Stati Uniti un problema con i Nativi se lo sono posto, anche il Messico con il Camandante Marcos del Chiapas


p.del p.s. Israele ha un sistema costituzionale che per scelta propria attente una costituzione scritta
 
Vecchio 01-06-2009, 16.18.17
Deborah Fait
 
Citazione:
Originalmente inviato da Tzazzamita
stai applicando solamente il diritto del più forte.

se tanto ti basta.

allora dovrai vivere con la spada del teorema nasser: 'agli arabi basterà vincere l'ultima guerra!'


p.s.almeno gli Stati Uniti un problema con i Nativi se lo sono posto, anche il Messico con il Camandante Marcos del Chiapas


p.del p.s. Israele ha un sistema costituzionale che per scelta propria attente una costituzione scritta

Israele si e' posta anche troppi problemi con i non nativi arabi.
Israele ha piu' di una costituzione scritta. Tutto e' scritto, legge per legge.
 
Vecchio 01-06-2009, 16.57.33
ni3mi
 
Israele ha una serie di Leggi Fondamentali, che fungono da costituzione.
 
Vecchio 01-06-2009, 17.00.07
ni3mi
 
Citazione:
Originalmente inviato da Volpone
Israele non ha una costituzione, il suo territorio è per la maggiorparte RUBATO, la sua storia è una storia di ruberie, violenza, oppressione, distruzioni e massacri.
Bello!
La storia di Israele è quella di un popolo assediato che ha difeso la propria terra da forze nemiche preponderanti. E' la storia di un paese democratico con un'opinione pubblica molto vitale e informata, una ricerca scientifica di prim'ordine, una cultura vivacissima.
 
Vecchio 01-06-2009, 17.21.28
Tzazzamita
 
Citazione:
Originalmente inviato da ni3mi
Israele ha una serie di Leggi Fondamentali, che fungono da costituzione.
Israele ha un'assetto costituzionale come l'UK che genera un diritto costituzionale.
ora in base alla Dichiarazione d'Indipendenza Israeliana lo Stato dovrebbe dotarsi di una costituzione scritta, e la prima Knesset aveva questo compito fino all'Emendamento Harari, con cui la redazione completa fu spostata nel futuro, nel frattempo si sarebbe proceduto per capitoli singoli le famose Basic Law.
nel 2003 è stato dato l'ultimo input alla redazione della carta Costituzionale ma vi si oppongono i partiti religiosi.
 
Vecchio 01-06-2009, 17.53.57
Amor
 
Citazione:
Originalmente inviato da clara
Storia di un israeliano palestinese

israeliano o palestinese? deciditi, figliola
Io non devo decidere niente , si vede che non hai capito che è il nome del libro.
Magari apri il link e te lo leggi.
 
Vecchio 01-06-2009, 18.05.49
Deborah Fait
 
Citazione:
Originalmente inviato da Tzazzamita
Israele ha un'assetto costituzionale come l'UK che genera un diritto costituzionale.
ora in base alla Dichiarazione d'Indipendenza Israeliana lo Stato dovrebbe dotarsi di una costituzione scritta, e la prima Knesset aveva questo compito fino all'Emendamento Harari, con cui la redazione completa fu spostata nel futuro, nel frattempo si sarebbe proceduto per capitoli singoli le famose Basic Law.
nel 2003 è stato dato l'ultimo input alla redazione della carta Costituzionale ma vi si oppongono i partiti religiosi.

Sti religiosi ebrei hanno sempre la colpa di tutto eh? tremendi . Ho letto tanto sulle proposte della costituzione ma non ho mai letto sui media israeliani che la colpa fosse dei religiosi cattivi. Forse se i legislatori israeliani avessero piu' tempo invece di occuparsi delle proteste arabe, se i politici avessero tempo di pensarci invece di occuparsi della bomba iraniana o del terrorismo palestiniano.....
 
Vecchio 01-06-2009, 18.11.31
Tzazzamita
 
Citazione:
Originalmente inviato da Deborah Fait
Sti religiosi ebrei hanno sempre la colpa di tutto eh? tremendi . Ho letto tanto sulle proposte della costituzione ma non ho mai letto sui media israeliani che la colpa fosse dei religiosi cattivi. Forse se i legislatori israeliani avessero piu' tempo invece di occuparsi delle proteste arabe, se i politici avessero tempo di pensarci invece di occuparsi della bomba iraniana o del terrorismo palestiniano.....

guarda che la rabbinizzazione della società israeliana è un problema interno della società israeliana.

poi tutto il mondo è paese: non è forse vero che tutto il mondo ci rompe che il vaticano si interessa della politica italiana
 
Vecchio 02-06-2009, 06.11.00
Deborah Fait
 
ohibo' e perche' e' stata tolta la mia risposta?
Ho offeso qualche rabbino?
Andiamo a vedere laggiu'.
 
Vecchio 02-06-2009, 07.54.16
Deborah Fait
 
Boh, ieri ho risposto a Tzazzamita a proposito della rabbinizzazione di Israele. La risposta e' sparita, non e' nemmeno in saloon. Non capisco la sparizione visto che non avevo scritto niente di terribile. Avevo scritto che in ogni citta' israeliana vi sono piu' macellerie di maiale che a Monaco di Baviera, che di sabato tutti, meno gli osservanti, vanno regolarmente in macchina, che di sabato moltissimi bar ristoranti, anche negozi sono aperti.
Che se ogni tranto qualche rabbino alza la voce e' irrilevante. Non mi pare di aver scritto bestemmie, eh Roderigo?
 
Vecchio 03-06-2009, 20.22.21
fiammifero
 
Editoriale Haaretz: sì al congelamento di tutti gli insediamenti

L'amministrazione Obama vuole che Israele adempi ai suoi impegni nel quadro della road map e congeli tutti gli insediamento in costruzione, non accettando il principio della crescita naturale, inoltre chiede ad Israeledi evacuare tutti gli avamposti costruiti dal marzo 2001. Il Ministro Benjamin Netanyahu è pronto ad evacuare gli avamposti, ma insiste sull' espansione degli insediamenti in Cisgiordania, in nome della crescita naturale Gli insediamenti ostacolano la creazione di uno Stato palestinese in Cisgiordania ,essenziale per preservare il futuro di Israele come Stato ebraico e democratico. Difendere gli insediamenti richiede un complesso sistema di strade di accesso e di blocchi stradali, che rendono ai palestinesi 'la vita difficileOgni governo israeliano dal 1967 ha insistito sulla creazione e lo sviluppo degli insediamenti ,investendo ingenti risorse a scapito di altri obiettivi nazionali, come lo sviluppo del Negev e della Galilea..In nome della crescita naturale tutti i governi , con la tacita approvazione Usa,hanno costantemente aumentato il numero dei coloni ,le leinfrastrutture, costruendo un complesso sistema di segregazione. Il Muro ha facilitato l'annessione di territorio palestinese in Cisgiordania

Netanyahu vuole che Obama continui la politica di Bush, che ignorava l'espansione israeliana nei TO e a Gerusalemme Est ,in quanto Sharon si era impegnata ad evacuare Gaza e altri insediamenti nel Nord della Cisgiorrdania. Netanyahu rimane fermo nella sua opposizione a uno Stato palestinese, e vuole espandere gli insediamenti. La sua posizione può creare conflitto con gli Usa ,proprio quando israele necessita del sostegno americani per scongiurare le incombenti minacce alla sua sicurezza

http://www.haaretz.com/hasen/spages/1089479.html
 
Vecchio 03-06-2009, 20.33.42
fiammifero
 
Citazione:
Originalmente inviato da Tzazzamita
guarda che la rabbinizzazione della società israeliana è un problema interno della società israeliana.

poi tutto il mondo è paese: non è forse vero che tutto il mondo ci rompe che il vaticano si interessa della politica italiana
interessante quest'analisi

http://www.hakeillah.com/2_09_16.htm
 
Vecchio 08-06-2009, 23.28.03
fiammifero
 
espansione insediamenti dal 1990

In sintesi come Israele ha continuato a espandere gli insediamenti dal 1990 nonostante l'opposizione americana


http://www.haaretz.com/hasen/spages/1091250.html


 
Vecchio 09-06-2009, 02.56.59
Volpone
 
 
Vecchio 09-06-2009, 14.32.52
gladiatore78rm
 
oggi per la prima volta ho parlato a lungo con il mio collega che viene da gaza della questione palestino-israeliana e mi sono reso conto che la soluzione è ancora lontana.
 
Vecchio 09-06-2009, 14.56.58
Hava Leh
 
Citazione:
Originalmente inviato da gladiatore78rm
oggi per la prima volta ho parlato a lungo con il mio collega che viene da gaza della questione palestino-israeliana e mi sono reso conto che la soluzione è ancora lontana.

vuoi raccontarci di questa conversazione?
 
Vecchio 09-06-2009, 15.02.01
gladiatore78rm
 
Citazione:
Originalmente inviato da Hava Leh
vuoi raccontarci di questa conversazione?
diciamo che mi ha generato un pochino di pessimismo.
lui ha parlato di 6 questioni da risolvere, delle quali a mio avviso 5 sono superabili e una no.
le 5 questioni su cui si può giungere a un'intesa soddisfacente sono:
A) nascita di uno stato palestinese autonomo su gaza e cisgiordania.
B) abbandono degli insediamenti israeliani per garantire al nascituro stato una contiguità territoriale.
C) gestione autonoma delle risorse idriche nello stato palestinese
D) gerusalemme est come capitale del nuovo stato
E) sviluppo economico e infrastrutturale (finanziato dall'UE tanto per cambiare) del nuovo stato.

quella invece che a mio avviso è impossibile è il ritorno dei profughi non nel nuovo stato di palestina ma in israele, il che ovviamente segnerebbe automaticamente la fine dello stato di israele.
quello che mi ha preoccupato è che il mio collega riconosce che la condizione è inaccettabile per israele ma è convinto che i palestinesi non vi rinunceranno mai.
 
Vecchio 09-06-2009, 16.37.05
fiammifero
 
per me l'ostacolo è costituito dagli insediamenti, il ritorno dei profughi, dì al tuo amico, è "risolto dal piano arabo Sul ritorno dei profughi sono dìaccordo con israele, ma condivido l'ipotesi di un risarcimento ai diretti interessati. potresti chiedere al tuo amico come pensa di risolvere il problema dei rapporti tra Hamas e al fatah? Altro nodo da sciogliere al più presto, soprattutto se si accentua la conflittualità tra l'ala gazese e l'ala siriana-iraniana

PS: il tuo amico non può entrare in questo blog?
 
Vecchio 09-06-2009, 16.48.32
Hava Leh
 
[QUOTE=fiammifero;2047

PS: il tuo amico non può entrare in questo blog?[/QUOTE]



ottima idea!
 
Vecchio 09-06-2009, 16.51.38
Raptor
 
Citazione:
Originalmente inviato da fiammifero
per me l'ostacolo è costituito dagli insediamenti, il ritorno dei profughi, dì al tuo amico, è "risolto dal piano arabo Sul ritorno dei profughi sono dìaccordo con israele, ma condivido l'ipotesi di un risarcimento ai diretti interessati. potresti chiedere al tuo amico come pensa di risolvere il problema dei rapporti tra Hamas e al fatah? Altro nodo da sciogliere al più presto, soprattutto se si accentua la conflittualità tra l'ala gazese e l'ala siriana-iraniana

PS: il tuo amico non può entrare in questo blog?
E come si fa a stabilire chi ha diritto ai risarcimenti e chi deve risarcire?

Per esempio, chi dovrebbe risarcire i 57.000 palestinesi (o perlomeno i loro discendenti) i quali se ne andarono da Haifa seguendo gli annunci dei leader arabi di allora che invitavano, per l'appunto, ad abbandonare le proprie case?
 
Vecchio 09-06-2009, 16.54.33
Raptor
 
Since 1948 it is we who demanded the return of the refugees to their country, while it is we who made them leave it. […]
We brought disaster upon one million Arab refugees, by inviting them and bringing pressure to bear upon them to leave their land, their homes, their work and their industry. We have rendered them dispossessed, unemployed, whilst every one of them had work or a trade by which he could gain his livelihood.


Khaled El-Azm, former Prime Minister of Syria, Memoirs
 
Vecchio 09-06-2009, 16.58.20
clara
 
e chi risarcisce gli ebrei polacchi? e quelli ungheresi? e quelli marocchini? tunisini? yemeniti? siriani? irakeni? egiziani? libici?
e quelli che furono cacciati dalla Spagna nel 1492?
 
Vecchio 09-06-2009, 17.11.39
fiammifero
 
Citazione:
Originalmente inviato da Raptor
E come si fa a stabilire chi ha diritto ai risarcimenti e chi deve risarcire?

Per esempio, chi dovrebbe risarcire i 57.000 palestinesi (o perlomeno i loro discendenti) i quali se ne andarono da Haifa seguendo gli annunci dei leader arabi di allora che invitavano, per l'appunto, ad abbandonare le proprie case?
sugli annunci degli arabi lasciamo perdere..ci sono altre versioni: con Olmart la cifra si aggirava intorno a 20000 persone in dieci anni, con il piano arabo questa cifra sarebbe ancora più rridotta e da discutere

E che c'entrano gli ebrei: aprisse il governo israeliano un contenzioso ufficiale..ma secondo me non lo farà mai. Cmq gaddafi si è rivolto agli ebrei romani di origine libica per discutere proprio di questo problema


In quanto ai profughi il vero problema che ostacola ogni discussione anche aprioristica e il rifiuto di ammetterne l'esistenza: un boomerang sulla distanza


http://www.zochrot.org/index.php?lang=english


Credo che il vero motivo della difficoltà israeliana ad accettare il piano saudita sia determinato dal rifiuto di Israele ad assumersi la responsabilità storica della NAKBA palestinese e le conseguenze determinate nel mondo arabo da questa tragedia La nostra coscienza nazionale non ha mai accettato ciò che è stato accertato dagli storici :Israele ha attivamente espulso 750.000 Palestinesi dai loro villaggi .

Continuiamo così a giustificare l'occupazione dei territori con tutti gli orrori che ne derivano.L'unica via di uscita è dire ai palestinesi: Israele è nata in circostanze tragiche e ciò ha inflitto ingiustizia e sofferenza al vostro popolo. Partiamo da quest'analisi per trovare una soluzione e vivere in due stati.Purtroppo oggi un politico che affermasse tale tesi sarebbe osteggiato , quindi spetta agli intellettuali introdurre nella coscienza pubblica questa problematica .


http://66.249.91.104/translate_c?hl=...language_tools
 
Vecchio 09-06-2009, 17.15.26
fiammifero
 
Amos Oz: Un'apertura sui profughi salverà il futuro di Israele

Ogni qualvolta noi israeliani sentiamo il termine "profughi del 1948" proviamo una stretta di paura e di rifiuto allo stomaco. Questo termine è diventato per noi sinonimo di "diritto al ritorno", e "diritto al ritorno" equivale alla fine dello Stato di Israele. Forse è arrivato il momento di rimettere ordine nei nostri pensieri e di fare un distinguo tra il problema dei rifugiati e il "diritto al ritorno". Il primo, infatti, può e deve risolversi, ma non con il rientro dei profughi palestinesi entro i confini dello Stato di Israele stabiliti da accordi di pace. Questa pretesa va respinta perché, nel caso dovesse avverarsi, vi sarebbero due Stati palestinesi e nemmeno uno per il popolo ebraico. Ma il problema dei profughi del 1948 va risolto anche perché è nell'interesse vitale di Israele. Infatti, fintanto che tale problema sussisterà, fintanto che centinaia di migliaia di profughi palestinesi marciranno in campi in condizioni di vita disumane, noi non avremo pace. Di chi è la colpa della tragedia dei rifugiati palestinesi? Secondo la versione israeliana è dei loro leader, che dichiararono guerra a Israele nel 1948, e dei profughi stessi, fuggiti in preda al panico dalle loro case. Secondo la versione araba la colpa è di Israele, che cacciò brutalmente e a forza i residenti arabi. C'è del vero in entrambe le versioni: la guerra del 1948 fu uno scontro diretto. Villaggi combattevano contro villaggi, quartieri contro quartieri e case contro case. In conflitti di questo tipo la popolazione è costretta alla fuga. Circa una dozzina di insediamenti ebraici, fra cui il quartiere della città vecchia di Gerusalemme, capitolarono alle forze arabe. La popolazione venne trucidata o espulsa a forza. D'altro canto anche centinaia di migliaia di arabi abbandonarono i loro villaggi: alcuni fuggirono, altri furono scacciati dall'esercito israeliano. È arrivato il momento di ammettere pubblicamente che noi israeliani siamo parzialmente responsabili della catastrofe dei profughi palestinesi. Malgrado la colpa e la responsabilità non siano esclusivamente nostre, le nostre mani non sono del tutto pulite. Lo Stato di Israele è abbastanza maturo e forte per ammettere questa colpevolezza parziale e accettare le conclusioni che ne conseguono: accollarsi parte degli sforzi di ricollocare altrove quei profughi nel contesto di accordi di pace ma al di fuori dei futuri confini di pace di Israele. L'ammissione di Israele di una parte della colpa, la sua disponibilità a farsi parzialmente carico di una soluzione, potrebbero rivelarsi una spinta emotiva positiva per i palestinesi. Una sorta di apertura che incoraggerebbe molto il proseguimento di un dialogo. La tragedia dei profughi del 1948 è infatti la ferita più dolorosa, la più sanguinante e purulenta aperta nella loro carne. Gli israeliani hanno un'abituale tendenza a procrastinare le "questioni cardine" del conflitto: i profughi, Gerusalemme, i limiti degli insediamenti. Questa tendenza era forse intrinseca agli accordi di Oslo ma di certo non favorisce un attuale negoziato. La propensione israeliana a evitare gli argomenti più importanti risveglia nella controparte araba il fondato sospetto che Israele voglia la pace, ma non sia pronto a una soluzione complessiva. Sarebbe quindi forse opportuno che i leader israeliani avanzassero una proposta di discussione del problema dei profughi e di una partecipazione israeliana alla sua soluzione, la quale dovrebbe essere: evacuazione dei rifugiati dai campi in cui languono, assegnamento di una casa, di un lavoro, e concessione della cittadinanza a chiunque lo desideri entro i confini del futuro Stato palestinese. È evidente che affrontare il problema alla radice comporterà l'ammissione di una responsabilità parziale della Nakba, la catastrofe, palestinese da parte di Israele, con tutto ciò che ne consegue. Ma affrontare il problema alla radice vorrà anche dire riconoscere che centinaia di migliaia di ebrei furono scacciati dalle loro case negli Stati arabi, con tutto ciò che ne consegue. Sia per ragioni morali che di sicurezza Israele deve aspirare a una soluzione del problema dei profughi del 1948. Gli Stati occidentali, Israele e i ricchi Paesi arabi dovranno accollarsene l'onere economico. La violenza si attenuerebbe e la disperazione, che genera fanatismo, comincerà a scemare nel momento in cui in quei campi di sofferenza e di aberrazione giungerà notizia che la vita nel degrado sta per terminare. E per quanto riguarda Israele, anche se dovessimo firmare accordi di pace con tutti i nostri nemici, fintanto che non daremo una risposta al disagio dei profughi, non avremo la serenità.

http://www.feltrinellieditore.it/Spe...?id_fatto=8432
 
Vecchio 09-06-2009, 17.24.17
Raptor
 
Citazione:
Originalmente inviato da fiammifero
sugli annunci degli arabi lasciamo perdere..ci sono altre versioni
Appunto. Chi decide quale versione e' attendibile?

Tu?
 
Vecchio 09-06-2009, 17.24.26
clara
 
Citazione:
Originalmente inviato da fiammifero
Amos Oz: Un'apertura sui profughi salverà il futuro di Israele

Ogni qualvolta noi israeliani sentiamo il termine "profughi del 1948" proviamo una stretta di paura e di rifiuto allo stomaco. Questo termine è diventato per noi sinonimo di "diritto al ritorno", e "diritto al ritorno" equivale alla fine dello Stato di Israele. Forse è arrivato il momento di rimettere ordine nei nostri pensieri e di fare un distinguo tra il problema dei rifugiati e il "diritto al ritorno". Il primo, infatti, può e deve risolversi, ma non con il rientro dei profughi palestinesi entro i confini dello Stato di Israele stabiliti da accordi di pace. Questa pretesa va respinta perché, nel caso dovesse avverarsi, vi sarebbero due Stati palestinesi e nemmeno uno per il popolo ebraico. Ma il problema dei profughi del 1948 va risolto anche perché è nell'interesse vitale di Israele. Infatti, fintanto che tale problema sussisterà, fintanto che centinaia di migliaia di profughi palestinesi marciranno in campi in condizioni di vita disumane, noi non avremo pace. Di chi è la colpa della tragedia dei rifugiati palestinesi? Secondo la versione israeliana è dei loro leader, che dichiararono guerra a Israele nel 1948, e dei profughi stessi, fuggiti in preda al panico dalle loro case. Secondo la versione araba la colpa è di Israele, che cacciò brutalmente e a forza i residenti arabi. C'è del vero in entrambe le versioni: la guerra del 1948 fu uno scontro diretto. Villaggi combattevano contro villaggi, quartieri contro quartieri e case contro case. In conflitti di questo tipo la popolazione è costretta alla fuga. Circa una dozzina di insediamenti ebraici, fra cui il quartiere della città vecchia di Gerusalemme, capitolarono alle forze arabe. La popolazione venne trucidata o espulsa a forza. D'altro canto anche centinaia di migliaia di arabi abbandonarono i loro villaggi: alcuni fuggirono, altri furono scacciati dall'esercito israeliano. È arrivato il momento di ammettere pubblicamente che noi israeliani siamo parzialmente responsabili della catastrofe dei profughi palestinesi. Malgrado la colpa e la responsabilità non siano esclusivamente nostre, le nostre mani non sono del tutto pulite. Lo Stato di Israele è abbastanza maturo e forte per ammettere questa colpevolezza parziale e accettare le conclusioni che ne conseguono: accollarsi parte degli sforzi di ricollocare altrove quei profughi nel contesto di accordi di pace ma al di fuori dei futuri confini di pace di Israele. L'ammissione di Israele di una parte della colpa, la sua disponibilità a farsi parzialmente carico di una soluzione, potrebbero rivelarsi una spinta emotiva positiva per i palestinesi. Una sorta di apertura che incoraggerebbe molto il proseguimento di un dialogo. La tragedia dei profughi del 1948 è infatti la ferita più dolorosa, la più sanguinante e purulenta aperta nella loro carne. Gli israeliani hanno un'abituale tendenza a procrastinare le "questioni cardine" del conflitto: i profughi, Gerusalemme, i limiti degli insediamenti. Questa tendenza era forse intrinseca agli accordi di Oslo ma di certo non favorisce un attuale negoziato. La propensione israeliana a evitare gli argomenti più importanti risveglia nella controparte araba il fondato sospetto che Israele voglia la pace, ma non sia pronto a una soluzione complessiva. Sarebbe quindi forse opportuno che i leader israeliani avanzassero una proposta di discussione del problema dei profughi e di una partecipazione israeliana alla sua soluzione, la quale dovrebbe essere: evacuazione dei rifugiati dai campi in cui languono, assegnamento di una casa, di un lavoro, e concessione della cittadinanza a chiunque lo desideri entro i confini del futuro Stato palestinese. È evidente che affrontare il problema alla radice comporterà l'ammissione di una responsabilità parziale della Nakba, la catastrofe, palestinese da parte di Israele, con tutto ciò che ne consegue. Ma affrontare il problema alla radice vorrà anche dire riconoscere che centinaia di migliaia di ebrei furono scacciati dalle loro case negli Stati arabi, con tutto ciò che ne consegue. Sia per ragioni morali che di sicurezza Israele deve aspirare a una soluzione del problema dei profughi del 1948. Gli Stati occidentali, Israele e i ricchi Paesi arabi dovranno accollarsene l'onere economico.








La violenza si attenuerebbe e la disperazione, che genera fanatismo, comincerà a scemare nel momento in cui in quei campi di sofferenza e di aberrazione giungerà notizia che la vita nel degrado sta per terminare. E per quanto riguarda Israele, anche se dovessimo firmare accordi di pace con tutti i nostri nemici, fintanto che non daremo una risposta al disagio dei profughi, non avremo la serenità.


il disagio dei profughi se lo creano da soli: mettendo al mondo decine di figli che non possono mantenere, impedendo l'emancipazione femminile, concentrando i loro sforzi in terrorismo.. invece di rimboccarsi le maniche
L'europa ha sganciato per anni miliardi, che sono andati a finire...dove?

http://www.feltrinellieditore.it/Spe...?id_fatto=8432


apri il portafoglio, Amos! il tuo, non il mio
 
Vecchio 09-06-2009, 17.30.33
fiammifero
 
la sicurezza di israele garantisce risparmi non spese


PS: di testimonianze del genere ne ho almeno una cinquantina...ho scelto un moderato
 
Vecchio 09-06-2009, 17.31.51
fiammifero
 
Citazione:
Originalmente inviato da Raptor
Appunto. Chi decide quale versione e' attendibile?

Tu?
la storia. la versione da te riportata è ormai in discussione e ampliamente smentita...ma ora mi interessa il problema delle colonie...cominciando da Buber e dai documenti che stanno enmergendo e, ci scommetto emergeranno sempre di più. la soluzione è che ognuno cominci a raccontarsi la propria versione, ascoltando la sofferenza dell'altro come stanno facendo le associazioni radicate nel pragmatismo politico
 
Vecchio 09-06-2009, 17.34.12
ni3mi
 
Citazione:
Originalmente inviato da Raptor
E come si fa a stabilire chi ha diritto ai risarcimenti e chi deve risarcire?

Per esempio, chi dovrebbe risarcire i 57.000 palestinesi (o perlomeno i loro discendenti) i quali se ne andarono da Haifa seguendo gli annunci dei leader arabi di allora che invitavano, per l'appunto, ad abbandonare le proprie case?
E chi deve risarcire gli 800.000 ebrei cacciati dai paesi arabi a forza di pogrom e discriminazioni?
 
Vecchio 09-06-2009, 17.36.32
fiammifero
 
già risposto: aprisse il governo israeliano una formale richiesta all'interno del piano saudita : ma non credo che lo farà mai..per diversi motivi.

Cmq gaddafi ha invitato gli ebrei libici romani ad un incontro proprio per questo motivo: risarcimento e riconciliazione
 
Vecchio 09-06-2009, 17.39.36
Tzazzamita
 
Citazione:
Originalmente inviato da Raptor
Appunto. Chi decide quale versione e' attendibile?

Tu?
oramai vi stanno storici anche di parte israeliana che mettono in discussione la 'vulgata' dell'annuncio, che benchè dei proclami bellicosi arabi in tale direzione siano esistiti, è ormai accertato che è esistito anche altro
 
Vecchio 09-06-2009, 17.41.43
clara
 
Gheddafi? ma fammi ridere
e gli ebrei marocchini? e quelli yemeniti? chi gli paga i risarcimenti?
e la famiglia della madre di mio marito:
Sara e Meir Berliner
ed i figli
David Leib e Nechama
e la loro casa?
ed il negozio di sartoria a Lodz?
 
Vecchio 09-06-2009, 17.41.59
Tzazzamita
 
Citazione:
Originalmente inviato da ni3mi
E chi deve risarcire gli 800.000 ebrei cacciati dai paesi arabi a forza di pogrom e discriminazioni?
da dove bisogna iniziare?
 
Vecchio 09-06-2009, 17.45.01
fiammifero
 
Citazione:
Originalmente inviato da clara
Gheddafi? ma fammi ridere
e gli ebrei marocchini? e quelli yemeniti? chi gli paga i risarcimenti?
e la famiglia della madre di mio marito:
Sara e Meir Berliner
ed i figli
David Leib e Nechama
e la loro casa?
ed il negozio di sartoria a Lodz?
notizia riportata da fonte israeliana: ripeto cominci il governo israeliano a fare formale richiesta : ma questo vorrebbe dire affrontare il problema dei profughi palestinesi...e come ho già scritto l'ostacolo è ben altro

Ultima modifica di fiammifero : 09-06-2009 alle ore 18.50.25.
 
Vecchio 09-06-2009, 18.53.45
clara
 
non hai risposto alla domanda, Fiammifero.
E perche' dovremmo cominciare noi?
 
Vecchio 09-06-2009, 18.55.52
fiammifero
 
cominciate tutti e due all'interno di un negoziato arabo americano, non vedo altre scelte

Ultima modifica di fiammifero : 09-06-2009 alle ore 19.35.13.
 
Vecchio 09-06-2009, 20.02.09
Raptor
 
Citazione:
Originalmente inviato da fiammifero
la storia. la versione da te riportata è ormai in discussione e ampliamente smentita
Ampiamente smentita? Non e' affatto vero.
 
Vecchio 09-06-2009, 20.08.36
Raptor
 
Citazione:
Originalmente inviato da Tzazzamita
oramai vi stanno storici anche di parte israeliana che mettono in discussione la 'vulgata' dell'annuncio, che benchè dei proclami bellicosi arabi in tale direzione siano esistiti, è ormai accertato che è esistito anche altro
Appunto: non sto certo dicendo che le responsabilita' stanno solo da una parte. Ma non vedo perche', quando le responsabilita' sono provatamente di due parti, debba essere una sola a risarcire.
Centinaia di migliaia di persone sono fuggite "semplicemente" perche' in preda al panico per causa di una guerra tra 6-7 eserciti contro uno che si avvicinava sempre di piu alle loro case. E' una reazione perfettamente umana il fuggire dagli scontri di propria iniziativa. Ora, considerando che questa guerra fu scatenata dai paesi arabi circostanti contro Israele, perche' deve essere solo Israele a risarcire e non anche Siria, Libano, Giordania ed Egitto?

Perche', se le colpe sono di molti, deve pagare uno solo?
 
Vecchio 09-06-2009, 20.11.11
fiammifero
 
non sono fuggiti, sono stati scacciati : la cifra di 500. o 700.000 è ufficiale. Cmq non c'è nessuna richiesta ufficiale..ma è un problema che rientra in un negoziato delicato, ma inevitabile. In ogni caso i paesi arabi si impegnerebbero a sistemare i profughi all'interno dei paesi arabi e a sostenere finanziaramente queli che vogliono tornare: ormai si parla della seconda generazione e non è detto che vogliano tornare. Nell'ambito di un risarcimento ,Israle potrebbe porre le basi per una richiesta di risarcimento... Torno a ripetere questo è un falso problema cmq
 
Vecchio 09-06-2009, 20.11.59
clara
 
Citazione:
Originalmente inviato da fiammifero
cominciate tutti e due all'interno di un negoziato arabo americano, non vedo altre scelte

a chiedere i danni dalla Polonia?
 
Vecchio 09-06-2009, 20.12.59
clara
 
Citazione:
Originalmente inviato da fiammifero
non sono fuggiti, sono stati scacciati : la cifra di 500. o 700.000 è ufficiale. Cmq non c'è nessuna richiesta ufficiale..ma è un problema che rientra in un negoziato delicato, ma inevitabile
piu' di un milione di ebrei nord Africani sono stati scacciati . A chi chiedere i danni?
 
Vecchio 09-06-2009, 20.16.55
fiammifero
 
è vero: fonti attendibili smontano quanto riferito da sempre. Ma è un problema nel 2009 non così determiante : interessava e interessa alla destra nazionalista per giustificare la pretesa della Grande Israele e nascondere il peccato originale, interessava ai palestinesi per lo stesso motivo. ora la discussione verte sui settler e sui blocchi di insediamento Io sono d'accordo cmq sul risarcimento ai palestinesi e agli ebrei da parte dei paesi arabi, ma come detto non sarà un caso che mai il goveno israeliano abbia posto il problema?
 
Vecchio 09-06-2009, 20.19.33
fiammifero
 
[QUOTE=clara;204827]piu' di un milione di ebrei nord Africani sono stati scacciati . A chi chiedere i danni?[/QUOTE


si parla di risarcimento eventuale all'interno di un negoziato tra Israele e paesi arabi. gli altri risarcimenti, se è possibile, avvengono con concordati tra i singoli paesi come è avvenuto con la Germania
 
Vecchio 09-06-2009, 20.19.56
Raptor
 
Citazione:
Originalmente inviato da fiammifero
non sono fuggiti, sono stati scacciati : la cifra di 500. o 700.000 è ufficiale. Cmq non c'è nessuna richiesta ufficiale..ma è un problema che rientra in un negoziato delicato, ma inevitabile. In ogni caso i paesi arabi si impegnerebbero a sistemare i profughi all'interno dei paesi arabi e a sostenere finanziaramente queli che vogliono tornare: ormai si parla della seconda generazione e non è detto che vogliano tornare. Nell'ambito di un risarcimento ,Israle potrebbe porre le basi per una richiesta di risarcimento... Torno a ripetere questo è un falso problema cmq
Guarda che non sto mettendo in dubbio la cifra, lo so che sono 700.000.

Sto chiedendo quali sono le fonti che smentiscono quanto ho affermato.

E poi mi piacerebbe sapere in base a quali parametri un eventuale risarcimento al milione di ebrei cacciati dai paesi arabi sarebbe un "falso problema": anche loro persero averi e beni immobili.
 
Vecchio 09-06-2009, 20.24.38
fiammifero
 
diventa un flalso problema perchè rischia di essere una trappola mediatica per nascondere il vero noto insito nel problema dei rifugiati: il riconoscimento che è reale l'espulsione palestinese da parte di israele. In quanto al materiale ce n'è in abbondanza ormai

http://othersideofisrael.blogspot.com/
 
Vecchio 09-06-2009, 20.31.42
Tzazzamita
 
Citazione:
Originalmente inviato da Raptor
Appunto: non sto certo dicendo che le responsabilita' stanno solo da una parte. Ma non vedo perche', quando le responsabilita' sono provatamente di due parti, debba essere una sola a risarcire.
Centinaia di migliaia di persone sono fuggite "semplicemente" perche' in preda al panico per causa di una guerra tra 6-7 eserciti contro uno che si avvicinava sempre di piu alle loro case. E' una reazione perfettamente umana il fuggire dagli scontri di propria iniziativa. Ora, considerando che questa guerra fu scatenata dai paesi arabi circostanti contro Israele, perche' deve essere solo Israele a risarcire e non anche Siria, Libano, Giordania ed Egitto?

Perche', se le colpe sono di molti, deve pagare uno solo?
altro dato della 'vulgata' poco noto, se gli eserciti arabi erano 5 o 6, il rapporto di forze alla fine del conflitto era di ca. 2:1 a favore degli ebrei.
all fine del conflitto gli arati israeliani erano ca. 100.000 unità mentre si stima che difficilmente gli arabi schierarono più di 55.000 unità.

pagare uno solo non è corretto, sopratutto se poi è il vincitore militare sul campo, ma manco dire che il colpevole della vicenda sia uno ed uno solo
 
Vecchio 09-06-2009, 20.33.41
Tzazzamita
 
Citazione:
Originalmente inviato da clara
a chiedere i danni dalla Polonia?

si parla di guerra del M.O. o di guerra in Europa?
 
Vecchio 09-06-2009, 20.44.09
Hava Leh
 
Citazione:
Originalmente inviato da fiammifero
non sono fuggiti, sono stati scacciati : la cifra di 500. o 700.000 è ufficiale.


Questa versione non e' esatta. Quelli che hanno voluto rimanere sono rimasti, fatto dimostrabile se si considera [ed ascolta] la popolazione arabo-israeliana d'oggi.
Ricordo benissimo l'attacco arabo del 1948 essendo stata io stessa nella zona dei combattimenti di Gerusalemme. Ho avuta l'occasione di alloggiare nelle ville abbandonate dai ricchi arabi, in un periodo nel quale si conduceva una guerra prettamente di difesa. Abbiamo trovato case vuote dalle quali nessuno li aveva scacciati.
Erano gli stessi arabi interessati a questa fuga per ragioni politiche. Con cio' e' chiaro che questa fuga era pure nel nostro interesse.
E' risaputo che la storia viene scritta da persone guidate da interessi diversi, non sempre esattamente.
 
Vecchio 09-06-2009, 21.05.50
Raptor
 
Citazione:
Originalmente inviato da Tzazzamita
ma manco dire che il colpevole della vicenda sia uno ed uno solo
E dove avrei detto cio'?
 
Vecchio 09-06-2009, 21.07.09
Raptor
 
Citazione:
Originalmente inviato da Hava Leh
Questa versione non e' esatta. Quelli che hanno voluto rimanere sono rimasti, fatto dimostrabile se si considera [ed ascolta] la popolazione arabo-israeliana d'oggi.
Ricordo benissimo l'attacco arabo del 1948 essendo stata io stessa nella zona dei combattimenti di Gerusalemme. Ho avuta l'occasione di alloggiare nelle ville abbandonate dai ricchi arabi, in un periodo nel quale si conduceva una guerra prettamente di difesa. Abbiamo trovato case vuote dalle quali nessuno li aveva scacciati.
Erano gli stessi arabi interessati a questa fuga per ragioni politiche. Con cio' e' chiaro che questa fuga era pure nel nostro interesse.
E' risaputo che la storia viene scritta da persone guidate da interessi diversi, non sempre esattamente.
Probabilmente fiammifero ti dira' che hai avuto allucinazioni.

O che la tua versione e' stata in seguito smentita...
 
Vecchio 09-06-2009, 21.08.45
Raptor
 
Citazione:
Originalmente inviato da Tzazzamita
si parla di guerra del M.O. o di guerra in Europa?
Si parla di risarcimenti a gente che ha abbandonato le proprie case a causa di guerre.

Strano, eppure non hai mai problemi a tirare in ballo Israele quando per esempio si parla di problemi italiani
 
Vecchio 09-06-2009, 21.12.07
fiammifero
 
qualche dubbio ce l'ho

1 diciamo che questa fuga fu anche alimentata dagli israeliani e dalla paura determinata da questa presenza

2 alcune case vuote non comporta interi villaggi abbandonati volontariamente,,,la motivazione era il timore che scaturiva anche da azioni non proprio presentabili

3 le case abbandonate non erano state comperate, nulla da eccepire su que

Ultima modifica di fiammifero : 09-06-2009 alle ore 21.31.12.
 
Vecchio 09-06-2009, 21.26.04
clara
 
se deve pagare Israele ti e' comodo, se deve pagare la Siria per gli ebrei scacciati non lo e' piu'?
tra i miei vicini di casa ho dei persiani che sono fuggiti con gli abiti addosso e basta....da humeini. Le case ed i diamanti coi tappeti sono rimasti li' chi li risarcisce?
 
Vecchio 09-06-2009, 21.45.11
fiammifero
 
mai detto questo. Ho specificato che tocca al governo israeliano definire, come ha fatto l'italia con la Libia, negoziati su eventuali risarcimenti. Non mi risulta che questa richiesta sia mai stata avanzata da israele (governo) Vedremo se andrà in porto la proposta di Gaddafi
 
Vecchio 09-06-2009, 22.05.05
Tzazzamita
 
Citazione:
Originalmente inviato da Raptor
Si parla di risarcimenti a gente che ha abbandonato le proprie case a causa di guerre.

Strano, eppure non hai mai problemi a tirare in ballo Israele quando per esempio si parla di problemi italiani
dove?
where?
où?
hvor?

'unni?
 
Vecchio 09-06-2009, 22.07.52
Tzazzamita
 
Citazione:
Originalmente inviato da Raptor
E dove avrei detto cio'?
mi riferivo ad una certa interpretazione storica, non d una vocce singola specifica
 
Vecchio 09-06-2009, 22.27.53
Hava Leh
 
Citazione:
Originalmente inviato da fiammifero
1 diciamo che questa fuga fu anche alimentata dagli israeliani e dalla paura determinata da questa presenza

2 alcune case vuote non comporta interi villaggi abbandonati volontariamente,,,la motivazione era il timore che scaturiva anche da azioni non proprio presentabili

3 le case abbandonate non erano state comperate, nulla da eccepire su que


non "alcune case vuote"---io parlo dell'intera zona di "Katamon" ed evito di parlare di cio' che non ho visto con i miei stessi occhi.
Io ammetto che ci sono stati sbagli nel corso degli anni, ma che la guerra del 1948 sia stata una guerra nettamente di difesa non ho dubbi.
 
Vecchio 09-06-2009, 22.46.20
gladiatore78rm
 
noto che la discussione si è un pochino avvitata su se stessa. risarcire i profughi è giusto, soprattutto in considerazione di una cosa, è vero che i profughi sono scappati (o sono stati scacciati) durante una guerra, ma a guerra finita si poteva permettere loro di rientrare nelle loro case. non sono stati loro a dichiarare guerra a israele, loro se ne stavano a casa loro, sono scappati perchè c'era la guerra, ma perchè non permettergli di ritornare? se domani annunciano un terremoto in italia e io per prudenza scappo all'estero e poi il terremoto non c'è o passa ho diritto di rientrare a casa? oppure siccome sono scappato è giusto che la mia casa sia confiscata e a me negato il diritto di rientro?
comunque a parte le disquisizioni sul passato è il presente il problema, fiammifero fa riferimento al piano saudita, che prevede per i profughi in parte il rientro nel futuro stato di palestina, in parte l'assimilazione nei paesi dove si trovano, ma il mio collega diceva che i profughi non accetteranno mai questa soluzione, che per loro l'unica soluzione possibile è il rientro nelle loro case, e quindi in israele, è questo è davvero uno scoglio grandissimo per un accordo di pace.
 
Vecchio 09-06-2009, 22.46.33
fiammifero
 
1 non avevo capito il riferimento alla zona all'ampiezza della zona alla quale ti riferivi

2 io penso a una duplicità di obiettivi i difesa e di "conquista",cmq ora mi preoccupa questo
http://www.haaretz.com/hasen/spages/1091590.html
 
Vecchio 09-06-2009, 22.50.44
fiammifero
 
Citazione:
Originalmente inviato da gladiatore78rm
noto che la discussione si è un pochino avvitata su se stessa. risarcire i profughi è giusto, soprattutto in considerazione di una cosa, è vero che i profughi sono scappati (o sono stati scacciati) durante una guerra, ma a guerra finita si poteva permettere loro di rientrare nelle loro case. non sono stati loro a dichiarare guerra a israele, loro se ne stavano a casa loro, sono scappati perchè c'era la guerra, ma perchè non permettergli di ritornare? se domani annunciano un terremoto in italia e io per prudenza scappo all'estero e poi il terremoto non c'è o passa ho diritto di rientrare a casa? oppure siccome sono scappato è giusto che la mia casa sia confiscata e a me negato il diritto di rientro?
comunque a parte le disquisizioni sul passato è il presente il problema, fiammifero fa riferimento al piano saudita, che prevede per i profughi in parte il rientro nel futuro stato di palestina, in parte l'assimilazione nei paesi dove si trovano, ma il mio collega diceva che i profughi non accetteranno mai questa soluzione, che per loro l'unica soluzione possibile è il rientro nelle loro case, e quindi in israele, è questo è davvero uno scoglio grandissimo per un accordo di pace.
detto cinicamente: se l'ipotesi di uno stato palestinese è dignitosa , comprende Gerusalemme Est e ha l'approvazione della Comunità internazionale...dovranno farsene una ragione..esattamente come Israele con ì settler e Gerusalemme... anche perchè non c'è mai stato uno studio serio su questo problema: quanti sono? quanti vorrebbero tornare? quanti si acontenterebbero di un risarcimento. Personalmente non penso che il virtuale stato palestinese possa accogliere i profughi . una massa che crerebbe sicuramente problemi.. a me preoccupano e sono un problema irrisolvibile i blocchi intorno a gerusalemme, sui profughi virtuali si può negoziare...sugli insediamenti non virtuali molto di meno..e basta un nulla per far scattare scintille di violenza
 
Vecchio 09-06-2009, 23.01.09
Hava Leh
 
Gli sviluppi degli ultimi anni hanno fatto dimenticare i precedenti e le radici del conflitto, ed hanno incoraggiato lo stereotipo dell'israeliano conquistatore, tiranno ed armato fino ai denti.
Nessuno vuole ricordare i tempi nei quali in questo paese abitava un numero esiguo di ebrei disarmati e non allenati a guerre. E sono questi pochi che hanno resistito ad un attacco di tutti gli stati arabi circostanti. A quei tempi non si era in grado di "scacciare", si pensava solo a sopravvivere.
Per analizzare situazioni come queste si deve essere capaci di considerare i torti e le ragioni dalle 2 parti senza lasciarsi attrarre da giudizi di parte. Ed e' questo che io tento di fare.
 
Vecchio 09-06-2009, 23.08.33
Hava Leh
 
La versione riportata da gladiatore e' la giusta: quelli che sono scappati non hanno avuto il permesso di ritornare.
 
Vecchio 09-06-2009, 23.31.30
Raptor
 
Citazione:
Originalmente inviato da Tzazzamita
dove?
where?
où?
hvor?

'unni?
dammi una mezz'ora per srotolare la lista dei threads, qui e altrove, dove fai cio' e poi ti dico.

Cosa fai, autosatira?
 
Vecchio 10-06-2009, 00.08.45
Volpone
 
Citazione:
Originalmente inviato da Hava Leh
...
Nessuno vuole ricordare i tempi nei quali in questo paese abitava un numero esiguo di ebrei disarmati e non allenati a guerre. E sono questi pochi che hanno resistito ad un attacco di tutti gli stati arabi circostanti. A quei tempi non si era in grado di "scacciare", si pensava solo a sopravvivere.
Per analizzare situazioni come queste si deve essere capaci di considerare i torti e le ragioni dalle 2 parti senza lasciarsi attrarre da giudizi di parte. Ed e' questo che io tento di fare.
Palle.
A partire dagli anni '20 quando Jabotinsky unificò le milizie Hashhomer gli ebrei di Palestina disponevano di una milizia perfettamente armata, allenata e organizzata militarmente. Inoltre era coadiuvata dall'Irgun (5000 miliziani) e dal gruppo Stern (500 miliziani). All'inizio del '48 la sola Haganah disponeva di circa 30'000 miliziani. A quel momento furono mobilitati anche i riservisti e a metà '48 l'Haganh, diventata nel frattempo IDF contava 120'000 effettivi.
Inoltre circa 28'000 ebrei di Palestina parteciparono con gli alleati alle operazioni belliche della II, guerra mondiale, dunque erano perfettamente allenati. Inoltre alcuni ricchi ebrei della diaspora comperarono enormi quantità di residuati bellici di ogni genere, in particolare jeep, materiale di telecomunicazione, mortai e mitragliatrici. Questo senza contare le forniture della Cecoslovacchia e simili. A metà '48 arrivarono pure gli aerei militari. All'inizio del '48 il Palmach era perfettamente attrezzato e possedeva pure un battaglione corazzato. Inoltre gli ebrei possedevano varie emittenti anche militari con le quali dirigevano le oprazioni e, facendosi passare per emittenti arabe, incitavano i palestinesi a fuggire, fornendo loro indicazioni sulle strade da percorrere per...uscire dalla Palestina e/o fornendo ai palestinesi indicazioni volutamente errate che li inducevano a partire, per esempio per cercare un lavoro inesistente all'estero. Va pure osservato che sin dall'inizio del '48 gli ebrei operavano secondo piani dettagliati allestiti sin dal 1940, in particolare il piano di pulizia etnica Dalet.
Nella prima metà del '48 gli arabi combattenti erano circa 5000, composti prevalentemente da Palestinesi rinforzati da circa 2000 volontari di altri paesi. Le truppe arabe che invasero la Palestina il 15 maggio erano composte da circa 50'000 effettivi ed erano praticamente solo Egiziani e Giordani.
Già prima del 14 maggio '48 gli ebrei avevano distrutto circa 220 villaggi palestinesi e ne avevano ucciso e/o scacciato gli abitanti. Questo appunto ben prima dell'arrivo delle armate arabe.
Fonte
Les palestiniens dans le siècle di Elias Sanbar
Palestina 1881-2006 di Fabio De Leonardis
La pulizia etnica della Palestina di Ilan Pappe




 
Vecchio 10-06-2009, 00.09.42
Tzazzamita
 
Citazione:
Originalmente inviato da Hava Leh
non "alcune case vuote"---io parlo dell'intera zona di "Katamon" ed evito di parlare di cio' che non ho visto con i miei stessi occhi.
Io ammetto che ci sono stati sbagli nel corso degli anni, ma che la guerra del 1948 sia stata una guerra nettamente di difesa non ho dubbi.

il conflitto non fu un fulmine a ciel sereno, ma col senno di poi possiamo analizzarlo come il conflitto di due movimenti irridentisti che affrontavano una storia senza paragoni, che erano costituiti da insiemi di visioni diverse del futuro,che non avevano esempi a cui ispirarsi (anche se è vero che con il senno di poi non si macina grano).
da parte israeliana che per tutta una serie di motivi è quella che analizziamo di più, quello che sembra emergere come difetto delle varie visioni del futuro fu la mancanza di una visione halakika dello stato ebraico. o meglio da millenni l'Halakà si occupa della società ebraica, ma difficilmente ha affrontato problemi riferibili ad una società composita perchè sostanzialmente non vi sono stati organizzazioni statali ebraiche.parafrasando in materia è come se l'Halaka abbia affrontato un mare sconosciuto senza bussola
e se nell'emergenza il problema può essere rimandato, come armonizzarlo per una situazione con l'attributo di perenne?
e l'unico esempio storico di un certo peso in materia è il sistema degli stati occidentali attuali che nasce dalla pace di westfalia del 1648 quando l'occidente iniziò a separare il diritto canonico dal diritto amministrativo
 
Vecchio 10-06-2009, 00.39.28
Sara
 
Citazione:
Originalmente inviato da clara
Gheddafi? ma fammi ridere
e gli ebrei marocchini? e quelli yemeniti? chi gli paga i risarcimenti?
e la famiglia della madre di mio marito:
Sara e Meir Berliner
ed i figli
David Leib e Nechama
e la loro casa?
ed il negozio di sartoria a Lodz?
E mia madre, che ha dovuto lasciare la sua casa in Eggittonel '56? e mia nonno, che é dovuto scappare e rifugiarsi in Francia?
 
Vecchio 10-06-2009, 08.04.12
fiammifero
 
Citazione:
Originalmente inviato da Hava Leh
La versione riportata da gladiatore e' la giusta: quelli che sono scappati non hanno avuto il permesso di ritornare.
sai approssivamente il numero?
 
Vecchio 10-06-2009, 09.08.27
fiammifero
 
Yehuda Ben Meir : non trasformate Obama in un nemico

Il tentativo di trasformare Obama in un nemico di Israele è disonesto, sciocco, irresponsabile e potenzialmente disastroso. Probabilmente vi saranno maggiori dispute fra Israele e il nuovo presidente americano, non solo a causa della sua chiara visione del mondo e della sua determinazione, ma anche a causa della miopia dell’attuale governo israeliano.Ma ritrarre Obama come un uomo ostile a Israele è qualcosa che non ha fondamento. Coloro che hanno familiarità con le suscettibilità del mondo arabo sanno che ci vuole molto coraggio per fare riferimento – in un discorso al Cairo sulla riconciliazione con il mondo arabo e musulmano – all’Olocausto, al male ed alla menzogna che sono insiti nel negare tale evento, alla persecuzione del popolo ebraico nei secoli, al suo diritto ad una patria nazionale, ed al legame “indissolubile” fra Israele e gli Stati Uniti. L’appassionata denuncia di Obama nei confronti del terrorismo contro Israele, in riferimento agli attentati suicidi ed ai razzi Qassam diretti contro i bambini di Sderot, e la ferma richiesta che i palestinesi si dissocino da questo terrorismo, sono state chiare ed in equivoche

.http://www.medarabnews.com/2009/06/1...-in-un-nemico/
continua qui
 
Vecchio 10-06-2009, 09.45.34
Hava Leh
 
Citazione:
Originalmente inviato da fiammifero
Il tentativo di trasformare Obama in un nemico di Israele è disonesto, sciocco, irresponsabile e potenzialmente disastroso. Probabilmente vi saranno maggiori dispute fra Israele e il nuovo presidente americano, non solo a causa della sua chiara visione del mondo e della sua determinazione, ma anche a causa della miopia dell’attuale governo israeliano.Ma ritrarre Obama come un uomo ostile a Israele è qualcosa che non ha fondamento. Coloro che hanno familiarità con le suscettibilità del mondo arabo sanno che ci vuole molto coraggio per fare riferimento – in un discorso al Cairo sulla riconciliazione con il mondo arabo e musulmano – all’Olocausto, al male ed alla menzogna che sono insiti nel negare tale evento, alla persecuzione del popolo ebraico nei secoli, al suo diritto ad una patria nazionale, ed al legame “indissolubile” fra Israele e gli Stati Uniti. L’appassionata denuncia di Obama nei confronti del terrorismo contro Israele, in riferimento agli attentati suicidi ed ai razzi Qassam diretti contro i bambini di Sderot, e la ferma richiesta che i palestinesi si dissocino da questo terrorismo, sono state chiare ed in equivoche

.http://www.medarabnews.com/2009/06/1...-in-un-nemico/
continua qui



non ho l'impressione che Obama sia veduto in Israele come nemico. Questo potrebbe essere vero per una minoranza, e penso che non si dovrebbe generalizzare.
 
Vecchio 10-06-2009, 11.25.26
Deborah Fait
 
Esatto ma nemmeno una minoranza lo vede nemico, piuttosto lo vede, come me, un po' troppo lecchino cogli arabi e di conseguenza meno amico di israele e del mondo occidentale pur facendone parte. Personalmente io noto un senso di svendita di Israele per accattivarsi le simpatie dell'islam e siccome questo atteggiamente puo' essere pericoloso per noi trovo stupido che vi siano israeliani che si buttino tra le sue braccia.
Mai fidarsi di nessuno, noi dovremmo saperlo e sappiamo anche che i rapporti con gli USA sono statti altalenanti, dipende da tante cose e ricordiamoci che l'Europa ha boicoittato Israele per un pieno di benzina, nel 1973.
Mi pare abbia anche detto nel suo discorso che il velo delle donne islamiche e' simbolo di dignita' e questa io , personalmente, la considero una enorme stupidaggine e un errore storico e sociologico immane. Sinceramente sono stufa di sentire simili stronzate e spero che Michelle glielo abbi fatto notare.
 
Vecchio 10-06-2009, 12.08.36
Tzazzamita
 
Citazione:
Originalmente inviato da Raptor
dammi una mezz'ora per srotolare la lista dei threads, qui e altrove, dove fai cio' e poi ti dico.

Cosa fai, autosatira?
quante mezz'ore?

how many minutes?

combien de minutes?

hvor mange minutter?

có bao nhiêu cách?

quanti mezz'uri ci volunu?

 
Vecchio 10-06-2009, 12.11.38
Raptor
 
Citazione:
Originalmente inviato da Tzazzamita
quante mezz'ore?

how many minutes?

combien de minutes?

hvor mange minutter?

có bao nhiêu cách?

quanti mezz'uri ci volunu?

Tzazza, per favore.. lo sai benissimo tu quante volte si discute di problemi italiani e tu porti links di "esempi altrove" che casualmente provengono sempre e solo da Israele
 
Vecchio 10-06-2009, 15.13.44
Sara
 
Citazione:
Originalmente inviato da Raptor
Tzazza, per favore.. lo sai benissimo tu quante volte si discute di problemi italiani e tu porti links di "esempi altrove" che casualmente provengono sempre e solo da Israele

O viceversa....quando si parlava di successi in Israele e lui ci ficcava sempre qualcosa successo in Italia....
 
Vecchio 10-06-2009, 16.00.54
Deborah Fait
 
Citazione:
Originalmente inviato da Sara
O viceversa....quando si parlava di successi in Israele e lui ci ficcava sempre qualcosa successo in Italia....

peggio, quando si parlava dei morti nelle guerre israeliani, lui commemorava i morti italiani o parlava dei pericoli immani che correvano i soldati italiani nelle missioni all'estero.
 
Vecchio 10-06-2009, 17.09.51
Tzazzamita
 
stavo vedendo 'Gli Intoccabili', bella la scena di De Niro -Capone passata alla storia come 'chiacchiere e distintivo'
 
Vecchio 10-06-2009, 19.01.36
fiammifero
 
uno scrive come gi pare, basta non essere offensivi e puntare alla rissa
 
Vecchio 10-06-2009, 19.03.31
fiammifero
 
Citazione:
Originalmente inviato da Hava Leh
non ho l'impressione che Obama sia veduto in Israele come nemico. Questo potrebbe essere vero per una minoranza, e penso che non si dovrebbe generalizzare.
sicuramente è visto come nemico, basta leggere alcuni deliri circolanti della

a) destra nazionalista ,sionista evangelica, religiosa

b) gli islamofobici


c) gli estremisti islamici

spero che tutte tre queste categorie siano sconfitte e velocemente
 
Vecchio 10-06-2009, 19.30.18
Deborah Fait
 
Citazione:
Originalmente inviato da fiammifero
sicuramente è visto come nemico, basta leggere alcuni deliri circolanti della

a) destra nazionalista ,sionista evangelica, religiosa

b) gli islamofobici


c) gli estremisti islamici

spero che tutte tre queste categorie siano sconfitte e velocemente

Tu vivi in Israele, Sibilla?
 
Vecchio 10-06-2009, 19.33.40
fiammifero
 
non vedo la necessità di rispondere a domande retoriche finalizzate ad aprire ilsolito mantra in vigore dal 2002..cche conosco a memoria..visto che sto riordinando tale materiale sparso nei forum,per interesse personale

Ultima modifica di fiammifero : 10-06-2009 alle ore 21.14.05.
 
Vecchio 10-06-2009, 19.48.58
Deborah Fait
 
Citazione:
Originalmente inviato da fiammifero
non vedo la necessità di rispondere a domande retoriche finalizzate ad aprire ilsolito mantra in vigore dal 2002..cche conosco a memoria..visto che sto riordinando tale materiale

Mannaggia, sai che mi metti in soggezione? Una tale studiosa abbiamo sul forum. Una studiosa antiisraeliana, sei una dei tanti non fai notizia E il materiale dove lo prendi dal nazifesto? La mia era una domanda retorica, o sibilla, a causa della tua prosopopea e superbia. Tu sai tutto di Israele, persino quello che pensa la gente, che vuole la gente e non ci vivi.
Mammina non ti ha insegnato l'umilta'?
 
Vecchio 10-06-2009, 19.55.02
fiammifero
 
i veri antisionisti e conseguentemente antisemiti sono coloro che si sono sempre opposti alla creazione di due stati perchè mettono in discussione lo stato ebraico...quindi ogni definizione può essere ribaltata a secondo l'uso politico che uno ne fa...mi meraviglio che uno dia ancora importanza a questa parola, pregna di dolore, quando viene usata per etichettare politicamente l'altro: antisemita è chi usa questa parola in questo senso svendendola per meno di trenta denari

http://www.haaretz.com/hasen/spages/1091469.html
 
Vecchio 10-06-2009, 20.01.46
fiammifero
 
"Agli albori di Israele – una riflessione sul sionismo" di Hans Kohn

Noi ci poniamo come innocenti che sono stati assaliti. Non vi è dubbio che ad agosto gli arabi ci hanno aggredito. Poiché non dispongono di nessun corpo armato, non pote*vano neanche attenersi a regole militari. Hanno compiuto tutti gli atti barbarici che sono propri delle rivolte coloniali. Ma noi siamo obbligati a considerare le cause più profon*de. Noi siamo da dodici anni in Palestina senza aver fatto neanche una volta il tentativo di affaticarci per il consenso del popolo, per trattare con il popolo che abita nel paese. Ci siamo affidati esclusivamente alla forza militare della Gran Bretagna. Ci siamo posti obiettivi che necessariamente e in se stessi avrebbero condotto a conflitti con gli arabi, e dei quali dovevamo dirci che sono motivo, e giustificato motivo, di una rivolta nazionale contro di noi. Non avremmo dovuto farci costringere al Libro Bianco del 1922 dall'esterno, ma avremmo dovuto svilupparlo come nostra propria ideologia. Quando siamo arrivati nel paese, era nostro dovere arrivare con proposte di costituzione che senza grande danno, anzi negazione dei diritti e libertà arabi, ci avrebbero permesso un libero sviluppo culturale e sociale. Invece per dodici anni abbiamo agito come se gli arabi non esistessero e ci ralle*gravamo quando non ci veniva ricordata la loro esistenza.

Dopo la rivolta il movimento nazionale arabo è riuscito a organizzarsi per la prima volta in modo ampio e a coinvol*gere l'intero popolo. Nostro dovere sarebbe stato quello di porre termine alla guerra aperta, soffocata solo dall'esercito britannico, nel modo più rapido possibile con proposte di pace, e non fare tutti i possibili sotterfugi. Abbiamo dichiarato, esattamente come le potenze nella guerra mondiale, che siamo disposti ad una pace soltanto se siamo sufficien*temente forti. Ovvero, come le potenze nella guerra mondia*le, aspiriamo a una pace dei vincitori, una pace in cui l'av*versario fa quello che noi vogliamo. Naturalmente ognuno desidera la pace, supposto che possa avere ciò che ritiene essenziale per se stesso. E su questo è il popolo a decidere che cosa sia essenziale per sé, non una istanza più alta o una coscienza più elevata. In questo modo la guerra può prose*guire a lungo. Contro questo atteggiamento delle potenze nella guerra mondiale, contro questa intenzione sono insorti i veri pacifisti. Mi rallegrerei se anche tra noi ce ne fossero. Sarebbe bene se gli ebrei dimostrassero nella propria causa quel coraggio che, ad esempio, hanno dimostrato i pacifisti inglesi nella guerra mondiale.

continua qui

http://rete-eco.it/it/gruppi-ebraici...hans-kohn.html

Ultima modifica di fiammifero : 10-06-2009 alle ore 21.12.47.
 
Vecchio 10-06-2009, 20.08.45
fiammifero
 
da mxare con questa a distanza di anni questa è la situazione


Zeev Sternhell: muore i sionismo tra Hebron e Yitzhar


http://frammentivocalimo.blogspot.co...nismo-tra.html

http://www.haaretz.com/hasen/spages/1009632.html


Ultima modifica di fiammifero : 10-06-2009 alle ore 20.25.35.
 
Vecchio 13-06-2009, 14.22.53
fiammifero
 
Che dire della crescita naturale degli Arabi?

Scritto da Akiva Eldar

Sembra che mai prima si sia scritto e detto tanto sulla “crescita naturale” di così pochi. Il problema della costruzione di insediamenti nella West Bank nell’interesse della generazione futura, sta minacciando di sabotare le relazioni di Israele con gli U.S., o mettere a repentaglio le relazioni del primo ministro Benjamin Netanyahu con i coloni ed i loro rappresentanti nel Likud e nella destra israeliana.
Potrebbe non essere una coincidenza il fatto che i portavoce del governo insistano nel descrivere le case come destinate “al ritorno dei figli dal servizio militare” e non piuttosto come case per giovani coppie o per studenti. Ci sarebbe forse qualcuno che oserebbe accertare la situazione abitativa nei villaggi arabi o a Gerusalemme Est, di chi attualmente risiede sul suolo israeliano, al posto di quella dei coloni?

I dati desumibili dall’Ufficio Centrale di Statistica per gli anni 2006-2007 (i dati statistici per il 2008 non sono ancora disponibili) mettono in evidenza che la crescita naturale è una questione di geografia, e ancor più di religione e di nazionalità. In termini abitativi, i coloni nella più grande Israele non rappresentano il settore più svantaggiato. Il loro tasso di crescita annua è dell’ordine del 3,2%, che giustifica solo una parte della crescita in popolazione nelle colonie, che si aggira sul 4,3%. La rimanente crescita è imputabile alla “immigrazione” dall’interno di Israele e dall’estero.

continua qui

http://rete-eco.it/it/approfondiment...gli-arabi.html



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