L'Archivio di Metaforum

Forum di politica, cultura, società - 2009

 
Vecchio 25-09-2007, 15.28.22
foglie di acqua
 
"Vietato allattare" in pubblico

Davanti al famoso quadro del Goya a Madrid il 7 agosto
un custode aveva allontanato una donna con il suo piccolo

"Vietato allattare" le mamme in rivolta
Prado, sit in davanti alla Maja Desnuda


Francisco Goya, La maja desnuda




Domenica scorsa al museo le signore sui divanetti della sala 16B
hanno allattato i bambini in mezzo ai visitatori. Nessuno ha protestato

Cristina Nadotti



Il seno della Maja Desnuda sì, quello della mamma che allatta, no. Il 7 agosto Cindy Piccard si è messa ad allattare il figlio di sei mesi nella sala del museo madrileno del Prado dove è esposto il quadro di Francisco Goya ed è stata allontanata da un sorvegliante. "Non può allattare qui, deve andare nella caffetteria o alla toilette", ha detto l'uomo alla donna, che voleva acquietare il bambino e continuare a guardare i quadri. Domenica scorsa Cindy è tornata al museo del Prado con una ventina di mamme, tutte con i figli in braccio. Si sono sedute sui divanetti della sala 16B e hanno allattato i bambini in mezzo ai tanti visitatori domenicali.

Questa volta nessuno si è avvicinato per invitare le donne ad andare altrove, nonostante in precedenza a Cindy fosse arrivata una lettera della direzione del Museo, con la quale la struttura giustificava il comportamento del sorvegliante e rendeva noto che presto al Prado sarà messa a disposizione delle madri una stanza dove allattare i figli in tranquillità. "Non è questo il punto - ha detto Cindy Piccard per spiegare la protesta di domenica - non serve soltanto uno spazio dedicato alle madri, serve una diversa considerazione del gesto. Vogliamo che mostrare il seno per allattare i nostri figli sia considerato normale".

In Spagna, come in Italia, negli Stati Uniti e nella maggior parte dei paesi europei, non c'è una legge che impedisce di scoprire il seno in pubblico per allattare, tuttavia molte donne si sentono a disagio e sono talvolta invitate o costrette a nascondersi quando devono occuparsi dei figli. Nel novembre 2006 a Dallas, in Texas, una donna americana fu fatta scendere da un aereo quando rifiutò di nascondersi sotto una coperta per offrire il seno al bambino. Ne seguì un'azione legale e numerose proteste con sessioni di allattamento collettive negli aeroporti di tutti gli Stati Uniti. Lo scorso febbraio a Roma la proprietaria di un bar si è messa a urlare "Qui certe cose non sono permesse!" e ha cacciato dal locale una donna che, mentre faceva colazione come tutte le mattine, si era fermata al tavolino anche per allattare il bambino che nel frattempo si era messo a piangere.


La gente reagisce in modo negativo a un seno scoperto per paura, secondo i sociologi. "Si tratta di reazioni sessuofobiche - è la spiegazione di Enrico Pugliese, dell'Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali - per cui un seno nudo è visto come richiamo sessuale". Colpa però anche della confusione generata nella gente dalle tante teorie per il corretto allevamento dei bambini, che spesso si sono sostituite alla tradizione, al buon senso materno: "Nella società moderna spesso è prevalsa la teoria per cui del neonato si deve prendere cura la collettività più che la madre come individuo - continua Pugliese - Non a caso uno dei paesi dove più numerosi sono i casi di discriminazione delle donne che allattano sono gli Stati Uniti. Qui, a una società in cui l'elemento puritano è molto presente si sono aggiunte teorie sulla cura dell'infanzia volubili e cicliche".

Nessuno discute più sul fatto che allattare al seno sia preferibile e consigliato, eppure farlo in pubblico è difficile. Non ci sono neanche precauzioni igieniche a sconsigliarlo: "I microbi che possono arrivare al bambino perché viene allattato in un luogo pubblico non sono più di quelli che gli passa la gente che lo accarezza o che vengono dal ciuccio - dice Roberta Lodi, microbiologa esperta di produzioni alimentari e latte in particolare - Il bambino non deve vivere in una campana di vetro e per lo sviluppo del suo sistema immunitario il latte materno è la migliore garanzia".

E Donatella Poretti, la deputata della Rosa nel Pugno che dopo l'elezione in Parlamento ha chiesto le venisse messa a disposizione una stanza per allattare la figlia durante le sedute a Palazzo Chigi rivela: "Ho chiesto un luogo dedicato perché mi avevano relegato in infermeria, dove i rischi di infezione sono reali. Non ho mai avuto problemi a dare il seno a mia figlia in pubblico e non li avrei avuti neanche nel Transatlantico, ma quando ho detto come provocazione che l'avrei fatto ho percepito chiaramente il disagio dei colleghi, che ritenevano scandalosa una cosa che per me era del tutto naturale.

In Italia siamo ancora all'anno zero in fatto di sostegno alle madri. Le donne dovrebbero invece essere messe in condizione di poter scegliere dove e come prendersi cura del proprio figlio, con strutture e possibilità che non mirino a isolarle, ma a rendere più semplice il loro compito".


25 settembre 2007


http://www.repubblica.it
 
Vecchio 25-09-2007, 15.39.05
ugodin
 
questa è capitata a roma a fine marzo e fece parecchio scalpore. il sindaco di roma chiese scusa alla signora e andò a parlare alla barista per capirne le ragioni.
a me sembravano molto più all'avanguardia i nostri vecchi, che allattavano in pubblico tranquillamente, dato che è la cosa più bella del mondo.
a me personalmente fa un'allegria incredibile, seconda solo alle donne col pancione


La donna scrive all'Avvenire
«Cacciata da bar di Roma perché allattavo»
Il racconto di una mamma. «La proprietaria mi ha urlato che non permette queste cose»

ROMA — «Ho fatto appena in tempo a dirle che una cosa così assurda non mi era mai capitata, che nessuno prima mi aveva mai trattata in quel modo. Poi ho pagato il conto e sono andata via, indignata »: così Silvia Pepoli, giovane mamma di 32 anni, racconta la sua disavventura in un bar-sala da tè di Roma, nei pressi del mercato Trionfale, dov’era andata a fare la spesa con sua madre e il figlioletto di cinque mesi.
IL CASO—È successo—i fatti risalgono a circa un mese fa — che mamma e figlia, con bambino al seguito, abbiano deciso di riposarsi qualche minuto scegliendo proprio quel locale dove erano state altre volte per fare colazione: «Erano circa le 10.30 — racconta Silvia — e a quell’ora il bimbo è abituato a mangiare». La giovane mamma decide così di fare quello che dice di aver già fatto «centinaia di altre volte in tanti altri bar, senza nessuna conseguenza». Tira dunque su la maglia e porge il seno al bimbo affamato che inizia la sua poppata. «A quel punto—prosegue il racconto di Silvia—la proprietaria del locale, una donna sui sessanta anni, dalla cassa si precipita verso me e mia madre sbraitando, con fare arrogante, e dicendo che nel suo locale non permetteva quel tipo di cose. Ho pensato si rivolgesse a qualcun altro, e mi sono voltata. Ma il locale era vuoto, solo un altro cliente e una barista. Il problema eravamo proprio io e il mio bambino.
A quel punto, basite, abbiamo pagato il conto e ci siamo alzate immediatamente, con la signora che ci ha inseguito per darci qualche centesimo di resto. E ho finito di allattare il bambino in macchina». Possibile che la signora in questione abbia magari suggerito, discretamente, una qualche maggior forma di pudore? «No, assolutamente - replica la giovane madre - fin da quando siamo entrati nel locale si è dimostrata sgarbata e maleducata. Mi ha detto subito di spostare il passeggino da dove lo avevo messo perché lì ingombrava. Mi avesse almeno offerto di andare in qualche altro punto del bar, forse avrei capito. Anche se, e lo ribadisco, il locale era vuoto. Io poi non mi vesto in modo eccentrico, sono una persona perbene, faccio l’assistente sociale, miamadre lavora alla Corte dei Conti, lo scandalo evidentemente era proprio l’allattamento, un gesto così naturale… Ora capisco perché quel locale, di cui vorrei non si facesse il nome per evitargli qualsiasi pubblicità, è sempre vuoto».
LA PROTESTA — «Sconvolta» dall’episodio, Silvia, ragazza cattolica che ha anche un altro figlio di due anni, a quel punto decide di scrivere una lettera sull’accaduto, indirizzata a vari giornali e redazioni televisive. La lettera è stata pubblicata ieri sul quotidiano Avvenire, organo della Conferenza episcopale italiana, nella rubrica «Il direttore risponde». E Dino Boffo, numero uno del giornale, ha solidarizzato con lei: «In effetti, cara signora, la reazione di quella barista romana lascia increduli, o quantomeno stupiti». «Ci chiediamo quale offesa possa recare al buon costume la vista di un bambino allattato al seno», scrive invece Silvia. Che nella missiva si domanda anche: «Quale violazione al senso del pudore può comportare l’amorevole gesto di una madre che nutre il proprio infante?». «Forse — la sua conclusione — in un mondo che offre ben altri "spettacoli", l'innocenza può risultare sconvolgente».
Edoardo Sassi
31 marzo 2007
 
Vecchio 25-09-2007, 18.13.51
foglie di acqua
 
Citazione:
Originalmente inviato da ugodin
questa è capitata a roma a fine marzo e fece parecchio scalpore. il sindaco di roma chiese scusa alla signora e andò a parlare alla barista per capirne le ragioni.
a me sembravano molto più all'avanguardia i nostri vecchi, che allattavano in pubblico tranquillamente, dato che è la cosa più bella del mondo.
a me personalmente fa un'allegria incredibile, seconda solo alle donne col pancione

Che dire… uno dei grandi paradossi. Siamo martellati in televisione e nei cartelloni della pubblicità nelle strade da donne più o meno vestite, ma vedere una donna che allatta fa scandalo crea disagio non tanto tra le donne, ma sembrerebbe tra gli uomini.
Discorso simile per le donne che esibiscono il pancione nudo. Un po’ come successe anni fa con Demi Moore che posò nuda all'ottavo mese di gravidanza per la rivista Vanity Fair.
A quanto sembra tutto ciò che concerne la maternità deve rimanere in privato, coperto e in un alone di sacralità.
Forse si ammette solo l’iconografia della Madonna che allatta Gesù bambino.



Macrino d'Alba, La Madonna che allatta il Bambino Gesù, Milano, Collezione Aldo Borletti
 
Vecchio 25-09-2007, 18.27.45
claudiofalco
 
è assurdo.una donna che allatta al seno,almeno nelle persone normali,tuttalpiù fa tenerezza.e non è affatto uno spettacolo scandaloso.in nessun luogo.
ma scherziamo?
 
Vecchio 25-09-2007, 18.45.10
catluc
 
A pensare che ho allattato in aereo per far superare a mia figlia la decompressione della partenza del velivolo...e nessuno si è lamentato. I signori uomini hanno solo girato la testa per non mettere me in imbarazzo (ma io imbarazzata non ero). Il seno di una donna da oggetto di sesso diventa mezzo di mantenimento della progenie. Ecco lo scandalo.
 
Vecchio 26-09-2007, 16.33.53
Bubamara
 
Anch'io ho allattato (a lungo) entrambi i miei figli, ma non ricordo episodi di intolleranza nel caso di emergenza da esterno.

Una mia compagna all'accademia di belle arti allattava regolarmente durante le lezioni di storia dell'arte, nessuno ha mai fatto un commento, anzi ogni tanto capitava di cullarsi il piccolo per una sua momentanea assenza

Certo che in questo caso lui potrà a pieno diritto sostenere di avere masticato arte fin dalla culla
 
Vecchio 26-09-2007, 16.49.52
ugodin
 
Citazione:
Originalmente inviato da foglie di acqua
vedere una donna che allatta fa scandalo crea disagio non tanto tra le donne, ma sembrerebbe tra gli uomini.
beh, veramente chi ha cacciato la mamma dal bar di roma era una donna
 
Vecchio 26-09-2007, 17.12.45
foglie di acqua
 
Citazione:
Originalmente inviato da Bubamara
...
Una mia compagna all'accademia di belle arti allattava regolarmente durante le lezioni di storia dell'arte, nessuno ha mai fatto un commento, anzi ogni tanto capitava di cullarsi il piccolo per una sua momentanea assenza

Certo che in questo caso lui potrà a pieno diritto sostenere di avere masticato arte fin dalla culla
Già…
Fortunato!
 
Vecchio 26-09-2007, 17.15.03
foglie di acqua
 
Citazione:
Originalmente inviato da ugodin
beh, veramente chi ha cacciato la mamma dal bar di roma era una donna

Hai ragione, ma ci sono sempre le eccezioni.
Forse la paura della barista -nello specifico sgarbata già di suo- era che la scena potesse “disturbare” ipotetici clienti; chessò qualche uomo entrando nel locale vedendo la giovane con il figlio si sentisse a disagio e decidesse di uscire senza consumare. Oppure che il locale diventasse rifugio di giovani puerpere.
Insomma una persona poco sensibile.
 
Vecchio 26-09-2007, 17.49.12
ugodin
 
è una ipotesi
 
Vecchio 26-09-2007, 17.57.01
foglie di acqua
 
Citazione:
Originalmente inviato da ugodin
è una ipotesi
Certamente
 
Vecchio 26-09-2007, 18.03.02
Roderigo
 
Dietro quei no
il potere dei maschi




di CONCITA DE GREGORIO

Ti cacciano dal Prado, ti fanno scendere dall'aereo, ti chiedono di uscire dal bar. Prima ti dicono che è tuo preciso dovere di donna e di madre allattare tuo figlio, se non lo fai sei degenere, lo privi per frivolo egoismo degli anticorpi che gli serviranno per vivere, mini la sua salute sei una specie di killer. Campagne ministeriali, proprio. Il latte in polvere oltretutto costa una fortuna le aziende ci speculano quindi ok, al seno. Poi quando lo fai ti pregano di allontanarti perché sei indecente, che vergogna quello spicchio di seno, ma che fa, ma dove crede di vivere, si copra.

Io non ci credo. Non credo all'indignazione né al turbamento maschile, non credo che siano stupidi né ipocriti che quasi sempre è lo stesso. Viviamo in un epoca in cui le ditte di abbigliamento si fanno pubblicità con foto dove lui cerca di violentare lei mentre un terzo impassibile li guarda. Esibire reggicalze e scollature anche posticce purché monumentali garantisce fama denaro e spesso un posto in Parlamento. Non ho mai visto una madre che allatta farlo con ostentazione, è un gesto intimo e necessario che si compie chine su se stesse. I reggiseni, se è questo il problema, non sono wonderbra di pizzo: sono scafandri col bottone. Le madonne dei quadri lo fanno nude, è difficile anche credere al turbamento estetico: siamo cresciuti davanti a icone di Vergini nutrici. Credo che sia un rigurgito di esercizio di potere, piuttosto.

I neonati hanno fame ogni due ore, qualcuno ogni ora. Se non puoi allattarli "in pubblico" devi stare a casa. Non un supermercato né un cinema, non un caffè al bar, figuriamoci se puoi prendere un aereo o andare in visita a un museo, fare un concorso. E' tuo dovere di donna pensare prima al bambino. Meglio se sparisci dalla vista, dalla competizione, dalla vita. Vai, esci pure di scena. Ripresentati quando sei in forma, lato A e lato B ben esposti, possibilmente con la biancheria giusta.


(25 settembre 2007)
http://www.repubblica.it/
 
Vecchio 26-09-2007, 18.14.40
ugodin
 
io rispetto il parere di concita de gregorio, ma anche quando l'altro giorno ho letto il pezzo ero meravigliato e dubbioso. più che un pezzo è un commento, forse parla per una sua esperienza.
a me per esempio una mamma che allatta fa allegria: una cosa bella, un bimbo che viene nutrito per crescere. tra amici, quando avevamo i bambini piccoli, al limite ti giravi le prime volte per non mettere in imbarazzo la mamma, ma una volta stabilito che tale imbarazzo non c'era si continuava a chiachierare sottovoce, anche durante le cene. quindi a tutti i miei amici la cosa non solo non dava fastidio, ma anzi veniva agevolata.
anche nell'esperienza di catluc mi sembra di capire che quello di girarsi quando una sconosciuta allatta è un minimo gesto di buona educazione per non creare imbarazzo a una mamma che nutre il figlio, e rendere così più agevole l'allattamento.
l'unico caso recente (perlomeno che io ricordi) è quello - citato prima - della barista di roma, una donna appunto, in un locale vuoto. la mamma, infatti, non ha riportato alcuna insofferenza da parte di uomini.
 
Vecchio 26-09-2007, 18.24.27
Roderigo
 
Il principio secondo cui le donne non devono allattare in pubblico, implica la conseguenza pratica di doverlo fare a casa.

Ergo: mamme allattanti statevene a casa.

E' un principio maschile, o se preferisci maschilista.

Il maschilismo è una visione del mondo, una subcultura, una subcoscienza.

Molti uomini non vi si riconoscono, molte donne invece la condividono e la interpretano benissimo.
 
Vecchio 26-09-2007, 18.40.45
ugodin
 
rod, ma chi l'ha detto che le donne devono allattare in casa?
io l'ho visto fare ovunque, in tutto il mondo, come ho visto la gente mangiare, fare pipì e dormire.
ma voi avete mai visto qualcuno che abbia detto "signora si copra?"
infatti quando succede finisce sui giornali: è una notizia.
se qualcuno l'avesse detto a mia moglie, credo che avrei chiamato la neuro più che arrabbiarmi.

le donne che interpretano il maschilismo?
mah, rod, non so, non ci credo molto, per quanto sottile sia la tua boutade.
io, negli anni da scapolo e da militare, mi sono abituato a fare le faccende di casa.
la mattina, dovendo uscire di casa più tardi degli altri e prima che arrivi la signora delle pulizie, trovo perfettamente normale rifare letti e rimettere a posto.
quando mia moglie fa i piatti suono la chitarra e le canto qualcosa.
ma non per questo mi sembra di interpretare il femminismo.

.... al limite il "maritismo"......
 
Vecchio 27-09-2007, 00.43.11
Roderigo
 
Citazione:
Originalmente inviato da ugodin
rod, ma chi l'ha detto che le donne devono allattare in casa?
io l'ho visto fare ovunque, in tutto il mondo, come ho visto la gente mangiare, fare pipì e dormire.
ma voi avete mai visto qualcuno che abbia detto "signora si copra?"
infatti quando succede finisce sui giornali: è una notizia.
se qualcuno l'avesse detto a mia moglie, credo che avrei chiamato la neuro più che arrabbiarmi.
E' un messaggio implicito.
Questo topic si apre con un articolo che parla di una protesta organizzata di un gruppo di mamme allattanti nella sala di un museo, in seguito ad un divieto e sempre nello stesso articolo si spiega che:
In Spagna, come in Italia, negli Stati Uniti e nella maggior parte dei paesi europei, non c'è una legge che impedisce di scoprire il seno in pubblico per allattare, tuttavia molte donne si sentono a disagio e sono talvolta invitate o costrette a nascondersi quando devono occuparsi dei figli. Nel novembre 2006 a Dallas, in Texas, una donna americana fu fatta scendere da un aereo quando rifiutò di nascondersi sotto una coperta per offrire il seno al bambino. Ne seguì un'azione legale e numerose proteste con sessioni di allattamento collettive negli aeroporti di tutti gli Stati Uniti. Lo scorso febbraio a Roma la proprietaria di un bar si è messa a urlare "Qui certe cose non sono permesse!" e ha cacciato dal locale una donna che, mentre faceva colazione come tutte le mattine, si era fermata al tavolino anche per allattare il bambino che nel frattempo si era messo a piangere.
Io stesso sono stato testimone tre giorni fa di una scena che ha visto una mamma allattare la figlia sulla panchina di un giardinetto, con, di lato e di fronte, la presenza di altre persone, alcune miei vicini di casa. Nessuno, effettivamente, ha rimproverato la mamma. Ma, appena lei se ne è andata, è diventata il principale argomento di biasimevole conversazione di tutto il gruppo.

Dunque, il fenomeno esiste, piccolo o grande, ha quel tipo di significato, un po' sessuofobico, un po' maschilista.

Citazione:
Originalmente inviato da ugodin
le donne che interpretano il maschilismo?
mah, rod, non so, non ci credo molto, per quanto sottile sia la tua boutade.
io, negli anni da scapolo e da militare, mi sono abituato a fare le faccende di casa.
la mattina, dovendo uscire di casa più tardi degli altri e prima che arrivi la signora delle pulizie, trovo perfettamente normale rifare letti e rimettere a posto.
quando mia moglie fa i piatti suono la chitarra e le canto qualcosa.
ma non per questo mi sembra di interpretare il femminismo.

.... al limite il "maritismo"......
Non era una boutade sottile, ma una constatazione molto semplice: cosi come liberalismo e socialismo non coincidono con i borghesi e i proletari, allo stesso modo maschilismo e femminismo non coincidono con gli uomini e con le donne. Dunque, il fatto che sia stata una barista donna ad allontanare una mamma allattante non smentisce necessariamente la tesi di Concita De Gregorio secondo cui quel no esprime il "potere dei maschi".
 
Vecchio 27-09-2007, 09.15.40
catluc
 
Secondo me quella donna era solo un po' invidiosa, no? O non aveva avuto mai figli...
 
Vecchio 27-09-2007, 10.25.31
Bubamara
 
Aggiungerei che il ritorno dell'allattamento materno è stato recentemente promosso anche da campagne pubblicitarie.

Ci sono associazioni che lo promuovono come la Leche League
http://www.lllitalia.org/Sito/Home.html alla quale mi rivolsi 12 anni fa.

L'informazione ora è molto più semplice grazie a internet, ma pochi ospedali e medici consigliano tuttora i metodi naturali per ovviare ai problemi fisiologici che spesso le donne incontrano.

Non tutti sanno ad esempio che l'agopuntura è incredibilmente efficace nel caso di mancata "produzione", eppure in alcuni ospedali è praticamente routine, in molti invece consigliano, se non impongono, la cosiddetta aggiunta, che pregiudica poi l'allattamento in maniera definitiva.

Per tornare all'argomento, la dimestichezza che si raggiunge dopo un po' di pratica nell'allattamento, permette anche di condurre l'operazione in modo invisibile: basta una camicia ampia alla quale si sbottoneranno i due o tre bottoni centrali e nessuno si accorgerà di nulla.

Fermo restando che l'allattamento non è un'azione da nascondere, la riservatezza gioverà anche alla tranquillità della madre e di conseguenza del bambino.
 
Vecchio 27-09-2007, 10.40.43
ugodin
 
beh, è da tempo che l'allattamento materno è stato promosso e consigliato.
guardate poi che chi ha fatto scendere dall'aereo la signora che non voleva coprirsi con una coperta era una hostess supportata dalla sua diretta superiore: due donne, come la barista.
io ieri sera ne ho parlato tra colleghi (uomini), tutti mi hanno detto che, dopo aver superato l'eventuale imbarazzo della signora, per loro è la cosa più bella e naturale del mondo.
rod, scusa, donne maschiliste? uomini femministi?
mmmmhhhhh, e.... un sondaggino?
 
Vecchio 27-09-2007, 10.47.15
catluc
 
Citazione:
Originalmente inviato da ugodin
beh, è da tempo che l'allattamento materno è stato promosso e consigliato.
guardate poi che chi ha fatto scendere dall'aereo la signora che non voleva coprirsi con una coperta era una hostess supportata dalla sua diretta superiore: due donne, come la barista.
io ieri sera ne ho parlato tra colleghi (uomini), tutti mi hanno detto che, dopo aver superato l'eventuale imbarazzo della signora, per loro è la cosa più bella e naturale del mondo.
rod, scusa, donne maschiliste? uomini femministi?
mmmmhhhhh, e.... un sondaggino?
Agli uomini piace molto veder una donna che allatta,(nell'immaginario maschile infatti il seno è una costante erotica insopprimibile) concedimelo. Sono le donne che non hanno mai allattato, mai avuto figli e per giunta con un seno da non mostrare che sono a mio avviso invidiose. Ecco il perchè dei suriportati episodi. Non credi?
 
Vecchio 27-09-2007, 12.13.56
foglie di acqua
 
Citazione:
Originalmente inviato da catluc
Agli uomini piace molto veder una donna che allatta,(nell'immaginario maschile infatti il seno è una costante erotica insopprimibile) concedimelo. Sono le donne che non hanno mai allattato, mai avuto figli e per giunta con un seno da non mostrare che sono a mio avviso invidiose. Ecco il perchè dei suriportati episodi. Non credi?

Non sono così sicura che per le donne dipenda dall’invidia, perché non sono madri o perché non hanno mai allattato (ci sono donne che hanno avuto figli, ma non li hanno allattati al seno).
Forse non potranno “capire” (perché non le conoscono) le ragioni impellenti di un bambino che ha fame o che piange per qualche malore e per tranquillizzarlo la madre che allatta deve assolvere al più presto... dovunque sia.

Credo invece che dipenda dall’educazione dalla cultura che si è avuto.
Molto spesso –inconsciamente- si pensa più a cosa pensino o come possano reagire gli altri a determinati comportamenti invece che al proprio sentire.
Voglio dire rifacendomi alla signora del bar o al sorvegliante del museo che per “salvaguardare” dall’imbarazzo un’ipotetica clientela o pubblico da una scena che è sì naturale ma nell’immaginario sacra e privata, si sia arrivata a vietarla. Per l’appunto tale atto debba svolgersi in privato e non in pubblico.
E’ un pensiero sbagliato che denota poca sensibilità nei confronti della madre e del bambino, ma tant’è.
 
Vecchio 27-09-2007, 12.30.02
catluc
 
Citazione:
Originalmente inviato da foglie di acqua
Non sono così sicura che per le donne dipenda dall’invidia, perché non sono madri o perché non hanno mai allattato (ci sono donne che hanno avuto figli, ma non li hanno allattati al seno).
Forse non potranno “capire” (perché non le conoscono) le ragioni impellenti di un bambino che ha fame o che piange per qualche malore e per tranquillizzarlo la madre che allatta deve assolvere al più presto... dovunque sia.

Credo invece che dipenda dall’educazione dalla cultura che si è avuto.
Molto spesso –inconsciamente- si pensa più a cosa pensino o come possano reagire gli altri a determinati comportamenti invece che al proprio sentire.
Voglio dire rifacendomi alla signora del bar o al sorvegliante del museo che per “salvaguardare” dall’imbarazzo un’ipotetica clientela o pubblico da una scena che è sì naturale ma nell’immaginario sacra e privata, si sia arrivata a vietarla. Per l’appunto tale atto debba svolgersi in privato e non in pubblico.
E’ un pensiero sbagliato che denota poca sensibilità nei confronti della madre e del bambino, ma tant’è.
Conosco anche donne che stanno con il figlio attaccato al seno in tutte le occasioni. Anche quando non ce ne sarebbe bisogno. Penso che sia un'esigenza materna di contatto con il figlio. Una donna che non allatta dici che non conosce questa necessità? Dipende se non allatta per mancanza di latte o perchè non vuole. Nel primo caso, ti assicuro che ho visto mamme tormentarsi per non poter dare al figlio ciò che lo preserva almeno nei primi 3 mesi da eventuali malattie. Nel secondo caso, spesso sono donne lavoratrici che hanno deciso di non volere allattare per tornare al lavoro presto. Allattare è faticosissimo.
 
Vecchio 27-09-2007, 12.34.48
foglie di acqua
 
Citazione:
Originalmente inviato da catluc
...
Una donna che non allatta dici che non conosce questa necessità? Dipende se non allatta per mancanza di latte o perchè non vuole. Nel primo caso, ti assicuro che ho visto mamme tormentarsi per non poter dare al figlio ciò che lo preserva almeno nei primi 3 mesi da eventuali malattie. Nel secondo caso, spesso sono donne lavoratrici che hanno deciso di non volere allattare per tornare al lavoro presto. Allattare è faticosissimo.
Il mio riferimento era alle donne che non hanno figli e non possono "capire" l'atto.
 
Vecchio 27-09-2007, 12.49.12
Roderigo
 
Citazione:
Originalmente inviato da catluc
Agli uomini piace molto veder una donna che allatta,(nell'immaginario maschile infatti il seno è una costante erotica insopprimibile) concedimelo. Sono le donne che non hanno mai allattato, mai avuto figli e per giunta con un seno da non mostrare che sono a mio avviso invidiose. Ecco il perchè dei suriportati episodi. Non credi?
Credo che gli invidiosi o le invidiose siano tali a priori e si possono a ragione trovare anche mamme che invidiano le non-mamme. Vuoi mettere la differenza di libertà e opportunità?

A parte il caso della donna barista, a proibire l'allattamento in pubblico, negli episodi citati nel primo articoli, gli autori del divieto erano maschi. E tra i moralisti conversatori della scena a cui io stesso ho assistito nel giardino sotto casa mia, gli uomini di certo non mancavano.

In ogni caso, è interessante il tuo modo di leggere la questione. Un riflesso dell'eterno duello Eva contro Eva, la condizione migliore in cui la donna si fa interprete del potere del maschio, per punire la sua rivale.

Una lettura, ma anche una interpretazione diretta, in cui il sentimento della competizione tra donne prevale su quello della solidarietà. Invidiose! E, per scrupolo di completezza, magari pure zitelle!
 
Vecchio 27-09-2007, 13.12.37
catluc
 
Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
Credo che gli invidiosi o le invidiose siano tali a priori e si possono a ragione trovare anche mamme che invidiano le non-mamme. Vuoi mettere la differenza di libertà e opportunità?

A parte il caso della donna barista, a proibire l'allattamento in pubblico, negli episodi citati nel primo articoli, gli autori del divieto erano maschi. E tra i moralisti conversatori della scena a cui io stesso ho assistito nel giardino sotto casa mia, gli uomini di certo non mancavano.

In ogni caso, è interessante il tuo modo di leggere la questione. Un riflesso dell'eterno duello Eva contro Eva, la condizione migliore in cui la donna si fa interprete del potere del maschio, per punire la sua rivale.

Una lettura, ma anche una interpretazione diretta, in cui il sentimento della competizione tra donne prevale su quello della solidarietà. Invidiose! E, per scrupolo di completezza, magari pure zitelle!
Rod, lavoro da 10 anni solo con donne e non le più becere. Ti posso assicurare che, benchè propugni e creda nella solidarietà femminile, questa ha purtroppo molta strada da fare, se mai la farà. Questo perchè le donne sono spesso insicure di se' e spesso si martellano sui piedi a vicenda. Le donne non sanno fare lobby e poi lasciamo perdere se si profila un uomo all'orizzonte.

Quanto alle mamme che invidiano le neo mamme...Dove le hai viste? O quanto meno lo dicono ma mica lo pensano veramente...Pensa che mi avevano contattato per un programma televisivo proprio per parlare di questo duello e non sono riuscita a trovare nemmeno una mamma che lo dicesse...
Le donne magari i figli li uccidono in un raptus di annuallamento totale di se stesse e della progenie, ma sane di mente mai e poi mai lo direbbero.
 
Vecchio 27-09-2007, 14.34.08
ugodin
 
Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
A parte il caso della donna barista, a proibire l'allattamento in pubblico, negli episodi citati nel primo articoli, gli autori del divieto erano maschi.

ma non è vero, rod. sull'aereo il divieto è arrivato da una hostess donna come si può vedere qui.
http://it.health.yahoo.net/c_news.asp?id=17327
la storia poi è molto bella perché alla donna-hostess e l'altra donna-hostess capo non ha dato fastidio il seno della donna-mamma (che non si vedeva) ma l'allattamento stesso
 
Vecchio 27-09-2007, 14.43.55
Roderigo
 
Sarebbero allora due casi citati invece di uno.
Anche se fossero di più, il discorso non cambia, per le ragioni che sono già state spiegate.

Ma per essere precisi:

“Non era visibile nemmeno un centimetro del mio seno, ho cercato di essere più discreta possibile”, ha raccontato Emily. Ma un’hostess della Freedom Airlines deve averla pensata differentemente, perché ha subito intimato alla ragazza di coprirsi e smettere di allattare. Al rifiuto garbato opposto da Emily, la hostess capo ha girato sui tacchi per tornare poco dopo con un funzionario della compagnia di volo che ha comunicato ai membri della famiglia Gillette di essere stati espulsi dall’aereo. Davanti a tutti i passeggeri e i membri dell’equipaggio, Emily, suo marito e la bambina hanno dovuto raccogliere le loro cose e scendere.
 
Vecchio 27-09-2007, 16.01.26
foglie di acqua
 
Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
si possono a ragione trovare anche mamme che invidiano le non-mamme. Vuoi mettere la differenza di libertà e opportunità?

Citazione:
Originalmente inviato da catluc
Quanto alle mamme che invidiano le neo mamme...Dove le hai viste? O quanto meno lo dicono ma mica lo pensano veramente...Pensa che mi avevano contattato per un programma televisivo proprio per parlare di questo duello e non sono riuscita a trovare nemmeno una mamma che lo dicesse...
Le donne magari i figli li uccidono in un raptus di annuallamento totale di se stesse e della progenie, ma sane di mente mai e poi mai lo direbbero.

Questo lo penso anch’io. Credo che sia difficile trovare una mamma che dica di invidiare una non-mamma, o di ammettere che si è pentita di aver avuto figli.
Forse provocatoriamente solo Corinne Maier con il suo libro No Kid. I commenti che ci sono stati in Francia e in parte in Italia (che il libro deve ancora uscire) sulle sue dichiarazioni sono quasi tutti dello stesso tenore: negativi.
Forse è vero come sostiene la psicanalista scrittrice la maternità è una “costruzione sociale e una pressione fatta sulle donne”.
La società è legata al mito dei figli quale "bene più prezioso e gioia ineguagliata". Negarlo è mostruoso e scandaloso.



Citazione:
Originalmente inviato da ugodin
ma non è vero, rod. sull'aereo il divieto è arrivato da una hostess donna come si può vedere qui.
http://it.health.yahoo.net/c_news.asp?id=17327
la storia poi è molto bella perché alla donna-hostess e l'altra donna-hostess capo non ha dato fastidio il seno della donna-mamma (che non si vedeva) ma l'allattamento stesso
Se si volesse fare un altro esempio prendendolo dall’articolo citato:


...l’anno scorso la catena di biancheria intima Victoria’s Secret ha vietato l’allattamento nei suoi negozi del Wisconsin e del Massachussetts.


Il proprietario della catena di biancheria intima Victoria’s Secret è un uomo: Leslie "Les" H. Wexner.

Leslie (1937). Imprenditore commerciale statunitense. È il fondatore della catena di negozi Limited. Nato a Dayton nell'Ohio da una famiglia di commercianti, a 26 anni si è messo in proprio, aprendo un negozio di sportswear a prezzo modico e proponendo articoli molto mirati. Fu uno dei primi a fare una concorrenza seria ai grandi magazzini. Oggi il suo gruppo controlla 5400 negozi in tutti gli Stati Uniti e comprende, oltre a The Limited, Limited Too per i bambini, Structure per la moda maschile, Victoria's Secret per la biancheria intima, Bath and Body Works per la cosmetica, Bendel, Express, Lerner, Lane Bryant. L'intera società impiega 131 mila persone.
-qui-

(Da notare che è proprietario anche di un catena di negozi per bambini, prima adolescenza: Limited Too )



Ma non è questo il punto, non è trovare quanti uomini e quante donne sono stati esempi di atti di intolleranza nei confronti delle mamme che allattano. Piuttosto è cercare di capire il perché aumenti il fenomeno. Sempre dall’articolo citato:


Un portavoce del gruppo internazionale La Leche League (LLL), che si occupa di promuovere la pratica dell’allattamento nel mondo, ha recentemente denunciato una rapida crescita del fenomeno delle discriminazioni verso di mamme che allattano.
 
Vecchio 28-07-2009, 14.13.38
foglie di acqua
 
IL CASO È ACCADUTO A MADONNA DI CAMPIGLIO.



Allatta a pranzo, l'hotel la allontana




Cardiologa: un paio di minuti, ero discreta. Il direttore: proteste dei clienti

Marisa Fumagalli



Un gesto naturale come quello dell'allattamento — compiuto, tra l'altro, con rispetto e discrezione — crea ancora turbamenti e riprovazioni. Nell'anno 2009, in epoca di esibizionismi senza confini, un direttore d'albergo chiede alla mamma di «nascondersi», mentre nutre il suo piccolo al seno. «Non è colpa mia se qualche cliente ha protestato», dice.

Ma è la lettera al Corriere di una signora di Bergamo a segnalarci la «discriminazione» subita durante una breve vacanza a Madonna di Campiglio, sulle Dolomiti di Brenta. Poche righe per raccontare l'episodio e manifestare il suo disappunto, con una chiusa amaramente ironica: «A scanso di equivoci, accanto ai cartelli Vietato Fumare e Animali domestici ammessi, sarebbe opportuno segnalare Qui, i bambini allattati al seno non possono mangiare. Firmato, Roberta Rossini». La rintracciamo telefonicamente e, subito, veniamo a conoscenza di qualche dettaglio in più: la nostra lettrice ha trentasei anni, è cardiologa, sposata con un collega, anch'egli specializzato in cardiologia. La coppia vive a Bergamo, ha due bimbe: la maggiore di 2 anni e mezzo, la seconda di 5 mesi. «Mio marito ed io — spiega la dottoressa — viaggiando spesso per lavoro, con le nostre bimbe al seguito nel limite del possibile, ci siamo resi conto che l'accoglienza negli alberghi standard non è molto favorevole ai più piccini. Anche per questo motivo, in vista della vacanza in montagna, avevamo selezionato un family hotel, a 4 stelle. Scelta azzeccata. L'albergo di Madonna di Campiglio si è rivelato all'altezza delle aspettative, per quanto riguarda i servizi e l'attenzione ai bambini. Poi, è accaduto quell'episodio, davvero sgradevole». «Premetto — continua la signora — che non sono un'esibizionista né una femminista spinta. Anzi. Tengo al rispetto e alla sensibilità degli altri. Dunque, ero solita allattare la piccola Bianca in camera, prima di scendere al ristorante. In due occasioni soltanto, mentre eravamo già seduti al tavolo, è capitato che la bimba si mettesse a piangere. Allora, l'ho presa in braccio e, con discrezione, l'ho allattata per pochi minuti al seno; si è addormentata, l'ho rimessa nella carrozzina». Fin qui i fatti. Le rimostranze arrivano la sera successiva.

«Il maitre si è avvicinato — racconta Roberta Rossini — e, con un po' d'imbarazzo, mi ha comunicato che il direttore mi pregava di allattare altrove. Con la piccola al seno, davo fastidio a qualcuno». Da non credere, ai nostri giorni. «Siamo rimasti di stucco — osserva la dottoressa —. Tra l'altro, dopo la prima volta, non c'erano state reazioni». Fatto sta che il marito chiede spiegazioni al direttore. Risposta: «Qualche cliente si è lamentato, e dunque sua moglie d'ora in poi è pregata di allattare fuori dalla sala ristorante». La discussione si fa vivace, ma ognuno resta sulle proprie posizioni. I coniugi bergamaschi sospettano che, «dietro ai fantomatici clienti», vi sia soltanto la suscettibilità del responsabile dell'hotel. «Figurarsi — dice lei —. Quali lamentele? La seconda sera che ho allattato Bianca, accanto al nostro tavolo c'era soltanto lui, il direttore». Aggiunge: «Oggi gli hotel aprono sempre di più le porte a cani e gatti. Segno, sia chiaro, di grande civiltà. Ma non si capisce perché l'atto di allattare al seno di una madre venga considerato disdicevole». Il direttore dell'albergo di Madonna di Campiglio, interpellato dal Corriere, ribadisce la sua versione: «Ci sono state proteste, noi dobbiamo ascoltare le ragioni di tutti i clienti. In fondo, abbiamo semplicemente chiesto alla signora Rossini di spostarsi con la piccola in una saletta, a lato del ristorante».



28 luglio 2009



http://www.corriere.it
 
Vecchio 28-07-2009, 16.49.53
Edric
 
Citazione:
Originalmente inviato da foglie di acqua
IL CASO È ACCADUTO A MADONNA DI CAMPIGLIO.



Allatta a pranzo, l'hotel la allontana


Cardiologa: un paio di minuti, ero discreta. Il direttore: proteste dei clienti

Marisa Fumagalli
Questo è solo uno dei tanti episodi quotidiani che ci mostrano come stiamo diventando un paese di vecchi, di intolleranti e di rancorosi.

Per un bambino, per un ragazzo o per un giovane adulto non è per nulla facile vivere nell'Italia di oggi.
 
Vecchio 29-07-2009, 11.48.53
Messia
 
Io credo che allattare un neonato equivale a fare un topless. Si è sempre usato affogare nell'ipocrisia del fine che giustifica i mezzi,.... ma sempre a boccia di fuori si sta.
La mamma può benissimo allattare in casa oppure usare un biberon. Mostrare il seno in pubblico fingendo urgenza di allattamento è esibizionismo puro.
 
Vecchio 29-07-2009, 12.37.09
Cilia
 
Mi sembra normale che in hotel a 4 stelle a Madonna di Campiglio il gestore dello stesso chieda ad una cliente (che si suppone abbia in dotazione una camera confortevole come tutti gli altri avventori del ristorante) di allattare nella stanza a lei riservata.
 
Vecchio 29-07-2009, 12.41.05
Edric
 
Citazione:
Originalmente inviato da Messia
Io credo che allattare un neonato equivale a fare un topless. Si è sempre usato affogare nell'ipocrisia del fine che giustifica i mezzi,.... ma sempre a boccia di fuori si sta.
La mamma può benissimo allattare in casa oppure usare un biberon. Mostrare il seno in pubblico fingendo urgenza di allattamento è esibizionismo puro.
Maschilismo allo stato puro ed incomprensione delle necessità dei bambini, nel caso di Messia, che non comprende la specificità dell'allattamento al seno e le richieste affettive di un neonato, forse per inesperienza (spero).

A parte questo, sottolineo un interrogativo: l'insofferenza è verso l'atto (allattamento) o verso chi ne usufruisce, il bambino?

Un bambino che piagnucola, un bambino che corre, un bambino che fà rumore, che disturba genera l'insofferenza di alcune persone, capaci talvolta di protestare e di lamentarsi anche per una delle cose più naturali e più dolci che esistono.

In questo caso al "fastidio" del bambino, può aggiungersi anche il fastidio per la maternità altrui ma non è detto: a volte sono anziani, che nella vita hanno avuto figli, che dimentichi della loro esperienza, si mostrano alquanto intolleranti verso tutto quello che disturba la loro quiete.

E' chiaro che è normale anche provare un pò di imbarazzo nel vedere una donna che allatta la sua creatura, quel genere di imbarazzo che si può percepire nell'entrare con lo sguardo nell'intimità di due persone o di tre persone (se c'è anche il padre).
Ma il disagio dell'osservatore involontario, viene superato dal pensiero che viene un attimo dopo che il proprio imbarazzo viene sicuramente dopo i bisogni di una creatura.

Se non succede, secondo me, è come se si fosse spezzata una scala di valori.
 
Vecchio 29-07-2009, 12.47.02
Roderigo
 
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
Mi sembra normale che in hotel a 4 stelle a Madonna di Campiglio il gestore dello stesso chieda ad una cliente (che si suppone abbia in dotazione una camera confortevole come tutti gli altri avventori del ristorante) di allattare nella stanza a lei riservata.
Un bambino può avere necesità di essere allattato anche ogni ora.
E le mamme non devono vivere da recluse, fosse pure in camere confortevoli.
 
Vecchio 29-07-2009, 12.58.08
Cilia
 
Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
Un bambino può avere necesità di essere allattato anche ogni ora.
E le mamme non devono vivere da recluse, fosse pure in camere confortevoli.
Un pranzo al ristorante di un hotel non dura più di un'ora.

Una capatina nella propria stanza per allattare in tutta tranquillità il proprio figlio si può fare senza sentirsi recluse.

Diversamente si possono prendere in considerazione i campeggi o i grand hotel dotati di nursery.
 
Vecchio 29-07-2009, 13.01.31
Roderigo
 
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
Un pranzo al ristorante di un hotel non dura più di un'ora.

Una capatina nella propria stanza per allattare in tutta tranquillità il proprio figlio si può fare senza sentirsi recluse.

Diversamente si possono prendere in considerazione i campeggi o i grand hotel dotati di nursery.
Sono poche le attività che durano più di un'ora.
Ma i bambini, specie se molto piccoli si allattano a tutte le ore.

Le mamme non devono essere segregate.
 
Vecchio 29-07-2009, 14.16.33
foglie di acqua
 
L’hotel a quattro stelle di Madonna di Campiglio è una struttura family, quindi si suppone che ci siano bambini che scorrazzano, che piangono, che ridono, che fanno “chiasso”, e può capitare di vedere donne (mamme) che allattano al seno i propri bambini.


Comunque la vicenda è finita in Parlamento.


Interrogazione



Allontanata perché allatta,
il caso finisce in Parlamento


M.Fu


Mai avrebbe immaginato Roberta Rossini, cardioioga bergamasca e mamma di due bimbe, di scatenare un dibattito così vivace, in seguito alla sua segnalazione al Corriere: l'allontanamento dalla sala da pranzo di un hotel (un family hotel) di Madonna di Campiglio, perché si era permessa di allattare al seno (con discrezione) la sua piccola di 5 mesi. Reazioni, interrogazioni parlamentari, interventi di istituzioni e lettori. La notizia, insomma, ha lasciato il segno. «Un episodio grave e inammissibile», dichiara Eugenia Roccella, sottosegretaria al Welfare. «Da tempo — aggiunge — il Ministero lavora per promuovere l'allattamento materno, in accordo con le raccomandazioni e gli indirizzi di agenzie internazionali come Unicef e Oms». Di più: una nota del Dipartimento di Sanità pubblica invita le autorità locali e gli assessorati a vigilare «affinché gli esercizi pubblici (alberghi, ristoranti, bar) non solo non impediscano ma incoraggino la mamma, collaborando in modo funzionale all'attuazione di tale fondamentale pratica». Dorina Bianchi, senatrice Pd, ricorda che «troppo spesso le donne che lavorano si trovano a gestire da sole la maternità. Tutto ciò che può semplificare la loro vita va guardato con interesse. Mi rammarica leggere che una donna è stata allontanata dal ristorante di un albergo perché allattava il suo bambino". L'onorevole Giacomo Stucchi della Lega ha già interrogato il governo per sapere «quali provvedimenti si intendano intraprendere per evitare che tali spiacevoli fatti si ripetano».


29-07-2009

Corriere della Sera
 
Vecchio 30-07-2009, 00.31.35
Juliet
 
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
Un pranzo al ristorante di un hotel non dura più di un'ora.

Una capatina nella propria stanza per allattare in tutta tranquillità il proprio figlio si può fare senza sentirsi recluse.

Diversamente si possono prendere in considerazione i campeggi o i grand hotel dotati di nursery.


Infatti.
Di solito si fa così, una capatina in luogo appartato.
Non è questione di discriminazione, bensi di ricerca di intimità.

L'allattamento al seno richiede orari molto rigidi - ma non tanto da non poterlo slittare di mezz'ora o in alternativa ritardare la cena della mamma..

E ho allattato due figli senza scomodare il Parlamento dove ci sono altre cose molto più urgenti .
 
Vecchio 30-07-2009, 01.03.38
Bubamara
 
Citazione:
Originalmente inviato da Messia
Io credo che allattare un neonato equivale a fare un topless. Si è sempre usato affogare nell'ipocrisia del fine che giustifica i mezzi,.... ma sempre a boccia di fuori si sta.
La mamma può benissimo allattare in casa oppure usare un biberon. Mostrare il seno in pubblico fingendo urgenza di allattamento è esibizionismo puro.
Giusto, specialmente quando non si tiene conto che al mondo esistono i guardoni, per i quali un atto naturale equivale ad una provocazione erotica.
Una madre "normale" non arriverebbe mai a tale supposizione.
 
Vecchio 30-07-2009, 02.00.12
Edric
 
Citazione:
Originalmente inviato da Juliet
Infatti.
Di solito si fa così, una capatina in luogo appartato.
Non è questione di discriminazione, bensi di ricerca di intimità.

L'allattamento al seno richiede orari molto rigidi - ma non tanto da non poterlo slittare di mezz'ora o in alternativa ritardare la cena della mamma..

E ho allattato due figli senza scomodare il Parlamento dove ci sono altre cose molto più urgenti .
Ma quando mai?!?
 
Vecchio 30-07-2009, 02.07.02
Roderigo
 
Citazione:
Originalmente inviato da Edric
Ma quando mai?!?
Era così per le mamme degli anni '60.

Io venivo rigidamente allattato ogni tre ore.
 
Vecchio 30-07-2009, 09.41.41
Edric
 
Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
Era così per le mamme degli anni '60.

Io venivo rigidamente allattato ogni tre ore.
Vero, si - la mia era una piccola provocazione a Juliet. In effetti, gli anni '60 e '70 sono stati gli anni peggiori per l'allattamento al seno.
In quel periodo alcune multinazionali hanno cominciato a commercializzare e pubblicizzare su ampia scala il latte in polvere e adattato, la nascita e l’allattamento sono stati fortemente medicalizzati e le donne, cominciando a lavorare di più fuori casa , si sono fatte convincere che questo non fosse compatibile con l’allattamento.
Per cui, di riflesso, anche chi allattava al seno doveva adeguarsi alle logiche dell'allattamento artificiale.
Ma nel mentre sono passati 30 anni e per fortuna oggi le indicazioni sono diverse.

Oggi l'Organizzazione Mondiale della Sanità, raccomanda allattamento esclusivo per i primi 6 mesi, introduzione progressiva di cibi complementari e proseguimento dell’allattamento per due anni e oltre, fino a che madre e bambino lo desiderino (Fonte: Ministero della Salute).

Ultima modifica di Edric : 30-07-2009 alle ore 15.01.13.
 
Vecchio 30-07-2009, 11.36.56
foglie di acqua
 
Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali in collaborazione con le Regioni e le Province autonome, in base ad un accordo del 20 dicembre 2007, oltre ad incoraggiare la pratica di allattamento materno al seno rispetto a quello in polvere, sottolineando i benefici, ricorda che si impegna a promuovere l’atto “mediante apposite iniziative di comunicazione … anche al fine di evitare forme di discriminazione nei confronti della donna che allatta, soprattutto nei luoghi pubblici”.


Deliberazione 20 dicembre 2007
Accordo, ai sensi dell'articolo 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, tra il Governo, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano su «Linee di indirizzo nazionali sulla protezione, la promozione ed il sostegno dell'allattamento al seno».
(G.U. Serie Generale n. 32 del 7 febbraio 2008)

http://www.normativasanitaria.it







Salute:
Roccella a regioni,
tutelare e promuovere allattamento al seno


(ASCA) - Roma, 28 lug - ''Il caso a cui si riferisce l'articolo relativo a una donna che viene invitata ad allontanarsi da un locale pubblico mentre sta allattando, rappresenta un episodio grave e inammissibile. Da tempo il ministero lavora per promuovere l'allattamento materno, in accordo con le raccomandazioni e gli indirizzi di agenzie internazionali come Unicef e Oms. Non si tratta pero' solo di applicare linee guida di allattamento al seno ma di creare un clima culturale favorevole alla maternita' e aperto alla vita''. Cosi' il sottosegretario alla Salute Eugenia Roccella, si e' espressa sull'episodio accaduto a Madonna di Campiglio di una donna allontanata dalla sala ristorante di un albergo mentre allattava la sua bambina.

''Gli sforzi delle autorita' sanitarie di incoraggiare la pratica di allattamento materno informando i genitori dei benefici che comporta, attraverso campagne di comunicazione e interventi di prevenzione, sarebbero vanificati - prosegue Roccella - se non si diffondessero anche comportamenti amichevoli e atteggiamenti accoglienti da parte dell'intera comunita', che deve saper riconoscere nel gesto di allattare il piu' naturale e spontaneo segno del rapporto tra madre e bambino''.

In questo senso il Coordinatore nazionale del Comitato per l'allattamento materno, Assunta Morresi, ha inoltrato una nota agli Assessorati di Regioni e Province Autonome per ricordare i loro impegni in termini di promozione dell'allattamento al seno in conformita' con l'accordo Stato Regioni del 20 dicembre 2007''.

'L'esigenza di tutelare l'allattamento al seno come ottimale per il lattante - si legge nella nota - ha determinato negli anni una serie di iniziative al fine di impedire 'atteggiamenti' che possano in qualche modo dissuadere la mamma dall'allattare al seno il proprio bambino, privandolo della migliore alimentazione per questo periodo cosi' delicato''

Per raggiungere tale importante obiettivo di sanita' pubblica, prosegue la nota, ''le istituzioni hanno il dovere di informare le donne sui benefici dell'allattamento al seno, tutelare tale pratica e impedire che attraverso vari comportamenti, la mamma possa essere dissuasa dall'allattare al seno. Si richiama l'attenzione sugli impegni assunti da codesti Assessorati, in termini di promozione dell'allattamento al seno, con l'accordo Stato Regioni del 20 dicembre 2007''.

Il caso in questione, conclude la nota, ''deve essere stigmatizzato e le Autorita' locali, attraverso gli Assessorati alla sanita', sono invitate a vigilare affinche' esercizi pubblici come alberghi, ristoranti, bar, ecc., non solo non impediscano ma incoraggino la mamma, collaborando in modo funzionale all'attuazione di tale fondamentale pratica''.



http://www.asca.it




Qui si può leggere il comunicato del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politche Sociali, del: 28/07/2009 n°355

Allattamento al seno: Dichiarazioni sottosegretario Roccella
 
Vecchio 30-07-2009, 20.53.20
amarena
 
Ho avuto tre figlie.
Non ho allattato al seno (montata lattea regolare ma dotti galattofori occlusi, per cui era pure un bel fastidio, rischiavo la mastite).

Non mi scandalizza vedere una donna allattare, nè al parco nè in un ristorante, e mai protesterei con la diretta interessata, ma, sinceramente, non ho mai capito perchè molte donne lo facciano.


Credo anche che l'allattamento, sia quello al seno che quello artificiale, sia, nei primi mesi di vita, un momento intimo e importante e che pertanto vada tutelato; che debba svolgersi possibilmente senza essere disturbati da rumori, grida o chiacchiericcio.

Mi trovo, quindi, concorde con Cilia: allattare in pubblico non è affatto necessario, anzi, qualche volta (e ripeto qualche volta), credo sia una forma di esibizionismo.
 
Vecchio 30-07-2009, 21.12.34
fantasma76
 
è una cosa naturale e necessaria il latte materno è il miglior pasto e vaccino per i neonati. Nonostante questo io mi sento in disagio esattamente come se vedessi una donna in topless, non abbiamo la cultura mussulmana la si fanno allattare pure i colleghi d'ufficio.
 
Vecchio 31-07-2009, 01.22.18
Juliet
 
Citazione:
Originalmente inviato da Edric
Ma quando mai?!?

Dipende dal tipo di allattamento scelto dai genitori e dal pediatra-

Allattamento a richiesta o allattamento a orari sono due scuole di pensiero della pediatria -

Per mio figlio del 94 ho scelto la seconda - sempre in sintonia con il bimbo mi sono trovata benissimo.

Comunque l'allattamento - e ancor più lo svezzamento - seguono regole - posizione compresa - da seguire.

http://pwhux.tin.it/salute/allattamento_00000e.html
 
Vecchio 31-07-2009, 01.39.43
Juliet
 
Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
Era così per le mamme degli anni '60.

Io venivo rigidamente allattato ogni tre ore.



Si, anche oggi poppate al seno materno ogni tre ore poi si diradano secondo schedules pediatriche e secondo le richieste del bimbo .. si dovrebbe pesare il neonato prima e dopo .. ma basta il sorriso soddisfatto del bimbo e il suo caratteristico sorrisetto da "sciocchino" per far capire alla mamma che è contento e il cibo sufficiente. Tutto semplice.

.. (effetto collaterale ma simpatico è che al bimbo rimane una certa tendenza a regole e norme ..
 
Vecchio 31-07-2009, 01.40.15
Edric
 
Citazione:
Originalmente inviato da Juliet
Dipende dal tipo di allattamento scelto dai genitori e dal pediatra-

Allattamento a richiesta o allattamento a orari sono due scuole di pensiero della pediatria -

Per mio figlio del 94 ho scelto la seconda - sempre in sintonia con il bimbo mi sono trovata benissimo.

Comunque l'allattamento - e ancor più lo svezzamento - seguono regole - posizione compresa - da seguire.

http://pwhux.tin.it/salute/allattamento_00000e.html
Ok. Certo c'è anche questo tipo di impostazione però, come hai appena detto tu, dipende dalla scelta dei genitori e del pediatra.
Si tratta quindi appunto di una scelta. Da come l'avevi messa prima sembrava che si dovesse fare così e basta.

Citazione:
Infatti.
Di solito si fa così, una capatina in luogo appartato.
Non è questione di discriminazione, bensi di ricerca di intimità.

L'allattamento al seno richiede orari molto rigidi - ma non tanto da non poterlo slittare di mezz'ora o in alternativa ritardare la cena della mamma..
....
Ognuno avrà il diritto di fare come meglio crede!?!
 
Vecchio 31-07-2009, 01.59.13
Roderigo
 
Citazione:
Originalmente inviato da Juliet
Si, anche oggi poppate al seno materno ogni tre ore poi si diradano secondo schedules pediatriche e secondo le richieste del bimbo .. si dovrebbe pesare il neonato prima e dopo .. ma basta il sorriso soddisfatto del bimbo e il suo caratteristico sorrisetto da "sciocchino" per far capire alla mamma che è contento e il cibo sufficiente. Tutto semplice.

.. (effetto collaterale ma simpatico è che al bimbo rimane una certa tendenza a regole e norme ..
Le poppate ad orario rigido corrispondono a due necessità.

1) I tempi di digestione, se si usa latte artificiale.
2) Le esigenze pratiche della mamma, che può voler un margine di autonomia dalle richieste del bambino.

Al bambino in sè, allattato al seno, l'orario rigido non serve a niente.

Per contemperare le esigenze della madre con quelle del bambino, l'ideale è giungere gradualmente ad un orario. Nei primi tempi, si soddisfano le richieste del bambino e poi piano piano si cerca di stabilire una regolarità.

Partire subito con un orario rigido è una violenza.
 
Vecchio 31-07-2009, 02.07.03
Roderigo
 
Citazione:
Originalmente inviato da amarena
Non mi scandalizza vedere una donna allattare, nè al parco nè in un ristorante, e mai protesterei con la diretta interessata, ma, sinceramente, non ho mai capito perchè molte donne lo facciano.
Perchè molte donne si trovano, sul tram, al ristorante, a passeggio per strada, in un qualsiasi luogo pubblico, in compagnia di un bambino che ad un certo punto si mette a piangere perchè ha fame.

A quel punto, la madre decide se è più importante soddisfare prima il bisogno nutritivo emotivo del suo bambino o se è più importante prima considerare le paturnie di Cilia, i disagi di Fantasma76, i turbamenti di Messia, le incomprensioni di Amarena, le rigidità di Juliet.

Al suo posto, io darei la precedenza al bambino e ignorerei il vostro più che esibito perbenismo.


P.s. Come mai donne che non hanno allattato e che non allattano sentono il bisogno di giudicare e di stabilire cosa è necessario alle donne che allattano?
 
Vecchio 31-07-2009, 02.17.46
Edric
 
Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
Le poppate ad orario rigido corrispondono a due necessità.

1) I tempi di digestione, se si usa latte artificiale.
2) Le esigenze pratiche della mamma, che può voler un margine di autonomia dalle richieste del bambino.

Al bambino in sè, allattato al seno, l'orario rigido non serve a niente.

Per contemperare le esigenze della madre con quelle del bambino, l'ideale è giungere gradualmente ad un orario. Nei primi tempi, si soddisfano le richieste del bambino e poi piano piano si cerca di stabilire una regolarità.

Partire subito con un orario rigido è una violenza.
Infatti succede anche che nei casi in cui non è possibile fare a meno dell'allattamento naturale, si cerca anche con l'allattamento artificiale di andare incontro alle esigenze del bambino.
Non è detto infatti che debba svuotare per intero la quantità di latte presente nel biberon, od aspettare strillando, che passi il tutto il tempo necessario.
Certo che sprecare latte in polvere fà venire un pò di caldo alla testa, soprattutto pensando a quanto costa.
 
Vecchio 31-07-2009, 08.26.55
foglie di acqua
 
Non mi scandalizza vedere una donna che allatta, anzi il contrario. Soprattutto non penso che lo fa per esibizionismo o per provocare e turbare le altrui sensibilità, ma lo fa per il bambino per nutrirlo, oppure per calmarlo quando piange per qualche dolorino o per farlo addormentare.
Tuttavia, posso comprendere in alcuni una forma di disagio, perché sentono con la loro presenza o solo per aver guardato di sfuggita l’atto, di violare un’intimità tra la madre ed il bambino. Ma arrivare ad affermare che l’atto dà fastidio, è “osceno”, e per questo deve essere “censurato” nei luoghi pubblici e deve essere rilegato esclusivamente alla sfera privata, mi sembra oltre una mancanza di sensibilità nei confronti del bambino e della madre che allatta, una strana manifestazione del “comune senso del pudore”.
 
Vecchio 31-07-2009, 10.34.14
amarena
 
Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
Perchè molte donne si trovano, sul tram, al ristorante, a passeggio per strada, in un qualsiasi luogo pubblico, in compagnia di un bambino che ad un certo punto si mette a piangere perchè ha fame.

A quel punto, la madre decide se è più importante soddisfare prima il bisogno nutritivo emotivo del suo bambino o se è più importante prima considerare le paturnie di Cilia, i disagi di Fantasma76, i turbamenti di Messia, le incomprensioni di Amarena, le rigidità di Juliet.

Al suo posto, io darei la precedenza al bambino e ignorerei il vostro più che esibito perbenismo.


P.s. Come mai donne che non hanno allattato e che non allattano sentono il bisogno di giudicare e di stabilire cosa è necessario alle donne che allattano?
Ho spiegato perchè non lo comprendo, ma tu l'hai ignorato perchè non era funzionale a ciò che volevi dire.
Il perbenismo non c'entra niente.
Fa nulla, d'altra parte la mia opinione è quella, la tua è un'altra e amen.

Quanto alla domanda finale...
anche l'allattamento artificiale è allattamento. Il bambino che viene allattato col biberon ha le stesse necessità, all'inizio, di quello allattato al seno.
Quindi io so bene, dopo aver svezzato tre figlie, cos'è che è necessario al bambino e alla mamma che lo nutre.
E potrebbe saperlo, anche se non l'ha fatto in prima persona, anche una donna che non ha generato figli.
La tua domanda è un po' velleitaria perchè non c'è da parte di nessuno, qui, un giudizio inappelabile: ci sono opinioni.
Chi dà un giudizio, peraltro negativo, sulle opinioni altrui, in questo caso sei tu.
 
Vecchio 31-07-2009, 10.42.41
Cilia
 
Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
Perchè molte donne si trovano, sul tram, al ristorante, a passeggio per strada, in un qualsiasi luogo pubblico, in compagnia di un bambino che ad un certo punto si mette a piangere perchè ha fame.

A quel punto, la madre decide se è più importante soddisfare prima il bisogno nutritivo emotivo del suo bambino o se è più importante prima considerare le paturnie di Cilia, i disagi di Fantasma76, i turbamenti di Messia, le incomprensioni di Amarena, le rigidità di Juliet.

Al suo posto, io darei la precedenza al bambino e ignorerei il vostro più che esibito perbenismo.


P.s. Come mai donne che non hanno allattato e che non allattano sentono il bisogno di giudicare e di stabilire cosa è necessario alle donne che allattano?
Le paturnie di Cilia avevano appunto lo scopo di sottolineare che, atti o gesti i quali in talune circostanze appaiono normali e legittimi, in altre potrebbero essere interpretati diversamente.

Ovvio che, come nell'esempio fatto da catluc, nessuno chiederebbe ad una donna che allatta di scendere dall'aereo per allattare il proprio figlio, o di scendere dall'autobus per compiere la stessa operazione.

Nel caso in cui, invece, la cliente di un albergo -dotata di stanza all'interno dello stesso raggiungibile senza alcuna difficoltà- decida di allattare il proprio figlio nel ristorante sotto gli occhi dei presenti, ciò a mio avviso potrebbe essere interpretato anche come una forma di esibizione la quale potrebbe dar luogo a commenti e reazioni disparate a seconda della sensibilità o dell'immaginario dei presenti.

Sono sottigliezze alla quale Cilia -onde evitare di lanciarsi in interpretazioni avventatate e spesso risibili- è abituata a pensare prima di giudicare il comportamento altrui, perché sono tante le variabili che possono averlo provocato.

Come accade di frequente in questo luogo come altrove, però, le persone sembrano poter rientrare solo in due categorie: i perbenisti e coloro che non lo sono.

Poiché per Cilia questo tipo di semplicismo interpretativo - prettamente ideologico - è pressoché privo fondamento, la sua partecipazione alla discussione si conclude con questo post.
 
Vecchio 31-07-2009, 10.44.07
amarena
 
Citazione:
Originalmente inviato da foglie di acqua
Non mi scandalizza vedere una donna che allatta, anzi il contrario. Soprattutto non penso che lo fa per esibizionismo o per provocare e turbare le altrui sensibilità, ma lo fa per il bambino per nutrirlo, oppure per calmarlo quando piange per qualche dolorino o per farlo addormentare.
Prendo spunto dal tuo intervento per chiarire una cosa che ho scritto prima.
Quando parlo di esibizionismo non mi riferisco all'esibizione del seno come elemento sessuale, mi riferisco all'esibizione dell'atto.
 
Vecchio 31-07-2009, 11.20.17
numeripari
 
Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo

Partire subito con un orario rigido è una violenza.
In ospedale, quando ho partorito io, nel '92 e '94 gli orari per allattare erano stabiliti. Le mamme non potevano scegliere di tenere il neonato nella stessa camera come si fa ora.

Resta il fatto che partire subito con un orario rigido non può ritenersi nel modo più assoluto una violenza.

...e poi, violenza de che?

Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
P.s. Come mai donne che non hanno allattato e che non allattano sentono il bisogno di giudicare e di stabilire cosa è necessario alle donne che allattano?
P.S.: questa leccornia qui sopra è la prova che cadi in contraddizione con quanto affermi più su, stabilendo a priori e per tutti che è una violenza (?) allattare un bimbo in orario.
 
Vecchio 31-07-2009, 11.52.13
bianconero
 
mi leggerò meglio tutto il 3d, cmq io così d'istinto chiuderei un occhio o due se una mamma allatta il bimbo in pubblico con rarissime eccezioni di buon senso, tipo non so in chiesa durante una messa, un funerale o roba simile.

- di bimbi in europa già se ne fanno pochi, quei pochi lasciamoli attaccare al seno
- tante usano subitissimo il latte artificiale.



questa come prima impressione. ora leggo ...
 
Vecchio 31-07-2009, 23.15.50
Juliet
 
Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
Le poppate ad orario rigido corrispondono a due necessità.

1) I tempi di digestione, se si usa latte artificiale.
2) Le esigenze pratiche della mamma, che può voler un margine di autonomia dalle richieste del bambino.

Al bambino in sè, allattato al seno, l'orario rigido non serve a niente.

Per contemperare le esigenze della madre con quelle del bambino, l'ideale è giungere gradualmente ad un orario. Nei primi tempi, si soddisfano le richieste del bambino e poi piano piano si cerca di stabilire una regolarità.

Partire subito con un orario rigido è una violenza.
Da sempre sono sostenitrice di allattamento al seno - si possono semmai discuterne le modalità di attuazione - gli orari possono valere o no , dipende dalla scelta della mamma e del pediatra e dalle esigenze del bimbo.

Roderigo, è vero quanto dici, gli orari fissi potrebbero essere una violenza qualora fossero interpretati troppo rigidamente.Ma non dimenticare che anche seguire senza regole i voleri del piccolo tiranno.. potrebbe diventare un grosso problema.
L'esimio dott. Spock insegna.

In ogni caso .. da quanto ci hai detto ... potresti essere un ottimo testimonial per gli orari fissi.. hai da lamentarti ?






Citazione:
Al bambino in sè, allattato al seno, l'orario rigido non serve a niente.

Per contemperare le esigenze della madre con quelle del bambino, l'ideale è giungere gradualmente ad un orario. Nei primi tempi, si soddisfano le richieste del bambino e poi piano piano si cerca di stabilire una regolarità.

Partire subito con un orario rigido è una violenza]
Vero, nel senso che l'allattamento al seno, così come la gravidanza ed il parto fanno parte della sfera femminile, e coinvolgono il vissuto della femmina ed il rapporto con il nuovo nato.

La comunicazione affettiva che si crea in quei minuti tra mamma e bebè è quasi magica ed è indescrivibile ... come fosse un tenero filo d'amore che dopo la gravidanza ancora lega fisicamente madre e figlio - in quei muniti sembra di averlo ancora dentro - vicino al cuore - Per questo è importante accarezzarlo molto, parlargli e sorridergli, cantare strofe e ritornelli, in luoghi allegri e colorati.

E questa è la ragione per cui sarrebbe meglio un ambiente tranquilllo e non una sala da pranzo d'hotel.La maternità non deve essere esibita, deve essere vissuta intimamente.

Inoltre taluni potrebbero anche esserne infastiditi, porebbero soffrirne per loro vissuto o semplicemente considerare tutto ciò come esibizionismo. Strano, ma possibile e proprio per rispettare i sentimenti altrui e proteggere il figlio, la mamma non dovrebbe imporre le sue turgide tette a nessuno - tantomeno in Parlamento - ritirandosi nella nursery per quei pochi minuti.

Come vedi , Roderigo, nessuna rigidità di Juliet.. non si può intellettualizzare ciò che fa parte della sfera dell'istintualità femminile.

Ogni mamma decide come pensa sia meglio per il suo piccolo.



Ultima modifica di Juliet : 01-08-2009 alle ore 00.05.03.
 
Vecchio 31-07-2009, 23.34.11
Jacaranda
 
Citazione:
Originalmente inviato da Juliet
Da sempre sono sostenitrice di allattamento al seno - si possono semmai discuterne le modalità di attuazione - gli orari possono valere o no , dipende dalla scelta della mamma e del pediatra e dalle esigenze del bimbo.

Roderigo, è vero quanto dici, gli orari fissi potrebbero essere una violenza qualora fossero interpretati troppo rigidamente.Ma non dimenticare che anche seguire senza regole i voleri del piccolo tiranno.. potrebbe diventare un grosso problema.
L'esimio dott. Spock insegna.

In ogni caso .. da quanto ci hai detto ... potresti essere un ottimo testimonial per gli orari fissi.. hai da lamentarti ?








Vero, nel senso che l'allattamento al seno, così come la gravidanza ed il parto fanno parte della sfera femminile, e coinvolgono il vissuto della femmina ed il rapporto con il nuovo nato. La comunicazione affettiva che si crea in quei minuti tra mamma e bebè è quasi magica ed è indescrivibile ... come fosse un tenero filo d'amore che dopo la gravidanza ancora lega fisicamente madre e figlio - in quei muniti sembra di averlo ancora dentro - vicino al cuore - Per questo è importante accarezzarlo molto, parlargli e sorridergli, cantare strofe e ritornelli, in luoghi allegri e colorati.

E questa è la ragione per cui sarrebbe meglio un ambiente tranquilllo e non una sala da pranzo d'hotel.La maternità non deve essere esibita, deve essere vissuta intimamente. Inoltre taluni potrebbero anche esserne infastiditi, porebbero soffrirne per loro vissuto o semplicemente considerare tutto ciò come esibizionismo. Proprio per rispettare i sentimenti altrui e perproteggere il figlio, la mamma saggia non impone le sue turgide tette a nessuno - tantomeno in Parlamento e si ritira nella nursery per quei pochi minuti.

Come vedi , Roderigo, nessuna rigidità di Juliet.. non si può intellettualizzare ciò che fa parte della sfera dell'istintualità femminile.

Premesso che un luogo di lavoro ordinario per una lavoratrice madre non è il luogo pubblico occasionale in cui può capitare di allattare per un singolo episodio o per pochi, tu puoi affermare di conoscere o di aver visto ricorrentemente madri che abitano presso le sale da pranzo di un hotel, mentre si sparano una poppata "esibizionista" ?
 
Vecchio 01-08-2009, 01.13.21
Bubamara
 
A parte gli anni di scuola (una compagna di corso), non ricordo di aver visto in giro molte madri allattare. Probabilmente mi sarà capitato un paio di volte, e così credo sia successo alla maggior parte delle persone.

Quindi manca la consuetudine nel vedere quello che è un gesto normale, diverso da altri perché non ha a che fare col tabù dei genitali esposti, e perché appartiene ad un aspetto relazionale che esclude a sua volta altri tabù di tipo erotico.
Sospetto che la percezione dell'allattamento sia cambiata negli ultimi decenni: ad esempio in epoche anteriori questo gesto è stato rappresentato molto in pittura, e se non fosse stato considerato "normale" non lo si sarebbe abbinato alle immagine sacre, come invece accadeva per rappresentazioni del corpo che oggi ci appaiono prive di qualsiasi appeal erotico.

Forse nella percezione comune l'allattamento è visto come un atto selvatico che riporta in qualche modo all'animalità: il bambino piccolo ha dei bisogni primari e non serve a molto spiegargli che deve aspettare situazioni e luoghi più consoni.

Non arrivo a capire come qualcosa che non rappresenta un'invasione (se infastidisce, si distoglie lo sguardo), possa rappresentare una specie di minaccia, seppur visiva.

Forse lo diventa quando la realtà che ci si rappresenta è rigida e formata nei suoi aspetti più convenzionali.

E' successo all'epoca dei primi topless: qualcuno chiamò persino i carabinieri per difendere la propria visione della decenza, scandalizzandosi di fronte a un seno nudo.

Si parlava dei bambini che ne sarebbero stati turbati.
Ora i bambini non ne sono più turbati, perché il seno nudo è una visione diffusa, evidentemente.
Strano, là i bambini potevano turbarsi nel vedere qualcosa da nascondere, qui i bambini non devono turbarsi nel rispettare gli orari, ma sempre di decenza si parla.

Credo che se l'allattamento diventasse una consuetudine, nessuno ci farebbe più caso. Ricordo che è possibile allattare senza mostrare un cm di pelle, bastano due bottoni di camicia slacciati o un foulard abbastanza grande.

L'intimità è importante e va ricercata, ma laddove non fosse possibile sono gli altri a doverla rispettare, magari continuando a farsi i fatti propri.
 
Vecchio 01-08-2009, 08.40.21
Jacaranda
 
Citazione:
Originalmente inviato da Bubamara
A parte gli anni di scuola (una compagna di corso), non ricordo di aver visto in giro molte madri allattare. Probabilmente mi sarà capitato un paio di volte, e così credo sia successo alla maggior parte delle persone.

Quindi manca la consuetudine nel vedere quello che è un gesto normale, diverso da altri perché non ha a che fare col tabù dei genitali esposti, e perché appartiene ad un aspetto relazionale che esclude a sua volta altri tabù di tipo erotico.
Sospetto che la percezione dell'allattamento sia cambiata negli ultimi decenni: ad esempio in epoche anteriori questo gesto è stato rappresentato molto in pittura, e se non fosse stato considerato "normale" non lo si sarebbe abbinato alle immagine sacre, come invece accadeva per rappresentazioni del corpo che oggi ci appaiono prive di qualsiasi appeal erotico.

Forse nella percezione comune l'allattamento è visto come un atto selvatico che riporta in qualche modo all'animalità: il bambino piccolo ha dei bisogni primari e non serve a molto spiegargli che deve aspettare situazioni e luoghi più consoni.

Non arrivo a capire come qualcosa che non rappresenta un'invasione (se infastidisce, si distoglie lo sguardo), possa rappresentare una specie di minaccia, seppur visiva.

Forse lo diventa quando la realtà che ci si rappresenta è rigida e formata nei suoi aspetti più convenzionali.

E' successo all'epoca dei primi topless: qualcuno chiamò persino i carabinieri per difendere la propria visione della decenza, scandalizzandosi di fronte a un seno nudo.

Si parlava dei bambini che ne sarebbero stati turbati.
Ora i bambini non ne sono più turbati, perché il seno nudo è una visione diffusa, evidentemente.
Strano, là i bambini potevano turbarsi nel vedere qualcosa da nascondere, qui i bambini non devono turbarsi nel rispettare gli orari, ma sempre di decenza si parla.

Credo che se l'allattamento diventasse una consuetudine, nessuno ci farebbe più caso. Ricordo che è possibile allattare senza mostrare un cm di pelle, bastano due bottoni di camicia slacciati o un foulard abbastanza grande.

L'intimità è importante e va ricercata, ma laddove non fosse possibile sono gli altri a doverla rispettare, magari continuando a farsi i fatti propri.

A proposito dell'allattamento in pubblico, mi piace evidenziare questo passaggio del tuo commento:

Ricordo che è possibile allattare senza mostrare un cm di pelle, bastano due bottoni di camicia slacciati o un foulard abbastanza grande.

L'intimità è importante e va ricercata, ma laddove non fosse possibile sono gli altri a doverla rispettare, magari continuando a farsi i fatti propri.
 
Vecchio 01-08-2009, 09.04.17
foglie di acqua
 
Citazione:
Originalmente inviato da Bubamara
A parte gli anni di scuola (una compagna di corso)...


Concordo con tutto ciò che hai scritto nel post.


In particolare mi piace sottolineare anche a me questa parte.


Citazione:
Credo che se l'allattamento diventasse una consuetudine, nessuno ci farebbe più caso. Ricordo che è possibile allattare senza mostrare un cm di pelle, bastano due bottoni di camicia slacciati o un foulard abbastanza grande.

Questa foto ne è un esempio…


Una donna che non sta “esibendo” ed “imponendo” il suo seno turgido al vento a turbare le sensibilità altrui…



Citazione:
L'intimità è importante e va ricercata, ma laddove non fosse possibile sono gli altri a doverla rispettare, magari continuando a farsi i fatti propri.

E' sempre una questione di sensibilità ed educazione nei confronti dell'altro.
 
Vecchio 01-08-2009, 09.22.25
Jacaranda
 
Citazione:
Originalmente inviato da foglie di acqua
Concordo con tutto ciò che hai scritto nel post.


In particolare mi piace sottolineare anche a me questa parte.





Questa foto ne è un esempio…


Una donna che non sta “esibendo” ed “imponendo” il suo seno turgido al vento a turbare le sensibilità altrui…






E' sempre una questione di sensibilità ed educazione nei confronti dell'altro.

Una foto molto eloquente, foglie.
Ma si sa, un battito d'ali di una farfalla su un campo di lavanda in Provenza produce un ciclone in Giappone.

 
Vecchio 01-08-2009, 11.14.40
bianconero
 
Citazione:
Originalmente inviato da foglie di acqua
Concordo con tutto ciò che hai scritto nel post.


In particolare mi piace sottolineare anche a me questa parte.





Questa foto ne è un esempio…


Una donna che non sta “esibendo” ed “imponendo” il suo seno turgido al vento a turbare le sensibilità altrui…
e poi aggiungerei, di solito una puerpera non è che abbia tutta sta voglia di mostre il suo corpo. capirei se qualcuno vedesse malizia nelle donne che si mettono in topless sfoggiando un fisico tonico e un bel seno,magari pompato, lì credo ci sia vanità ed esibizione è può essere percepita come provocazione. ma allattare un bebè credo invece sia istintivo in ogni neo-mamma che addirittura mette da parte l'imbarazzo e il senso del pudore di mostrare un millimetro di pelle nuda, perché i bisogni del bambino li sente primari.
poi concordo che sia anche un fatto di abitudine. ovviamente se ne può discutere dove è meglio evitare per buon senso...ma non ne farei sta tragedia per la mamma che allatta, per altre cose veramente spudorate sì.
 
Vecchio 01-08-2009, 12.09.35
Jacaranda
 
Citazione:
Originalmente inviato da bianconero
e poi aggiungerei, di solito una puerpera non è che abbia tutta sta voglia di mostre il suo corpo. capirei se qualcuno vedesse malizia nelle donne che si mettono in topless sfoggiando un fisico tonico e un bel seno,magari pompato, lì credo ci sia vanità ed esibizione è può essere percepita come provocazione. ma allattare un bebè credo invece sia istintivo in ogni neo-mamma che addirittura mette da parte l'imbarazzo e il senso del pudore di mostrare un millimetro di pelle nuda, perché i bisogni del bambino li sente primari.
poi concordo che sia anche un fatto di abitudine. ovviamente se ne può discutere dove è meglio evitare per buon senso...ma non ne farei sta tragedia per la mamma che allatta, per altre cose veramente spudorate sì.

Non è "anche un fatto di abitudine" ma molto più di confidenza individuale con la corporeità, propria ed altrui. Materia ricca di contraddizioni, a mio parere.

Ultima modifica di Jacaranda : 01-08-2009 alle ore 12.52.30.
 
Vecchio 01-08-2009, 13.46.44
bianconero
 
Citazione:
Originalmente inviato da Jacaranda
Non è "anche un fatto di abitudine" ma molto più di confidenza individuale con la corporeità, propria ed altrui. Materia ricca di contraddizioni, a mio parere.
sì però, io credo che a volte non bisogna schierarsi, essere contro o a favore aqualcosa. l'esempio della mamma che allatta e turberebbe la sensibilità altrui non lo escludo completamente, ma mi sembra paradossale che quella "nudità" possa infastidire il senso del pudore, oggi che è praticamente impossibile non vedere ragazze con perizoma esposti, seni esposti, topless, onnipresenti ... e guarda un po' la mamma con il pupo che allatta ci riporta al senso del pudore degli anni 50?
a me non convince quell'immagine oramai è più unica che rara in europa, e quindi non si è più abituati oppure quell'immagine la si vuol colpire più delle altre, che invece possono essere davvero maliziose e provocanti,
infatti, invece di paragonarlo alla sigaretta o al fare pipì in strada, lo avrei paragonato alla oramai ostentata nudità femminile, spesso inutile e forse davvero inopportuna.
poi se davvero da più fastidio quella che tutte le altre amen, me ne faccio una ragione. basta che sia davvero così...
 
Vecchio 01-08-2009, 14.56.33
Jacaranda
 
Citazione:
Originalmente inviato da bianconero
sì però, io credo che a volte non bisogna schierarsi, essere contro o a favore aqualcosa. l'esempio della mamma che allatta e turberebbe la sensibilità altrui non lo escludo completamente, ma mi sembra paradossale che quella "nudità" possa infastidire il senso del pudore, oggi che è praticamente impossibile non vedere ragazze con perizoma esposti, seni esposti, topless, onnipresenti ... e guarda un po' la mamma con il pupo che allatta ci riporta al senso del pudore degli anni 50?
a me non convince quell'immagine oramai è più unica che rara in europa, e quindi non si è più abituati oppure quell'immagine la si vuol colpire più delle altre, che invece possono essere davvero maliziose e provocanti,
infatti, invece di paragonarlo alla sigaretta o al fare pipì in strada, lo avrei paragonato alla oramai ostentata nudità femminile, spesso inutile e forse davvero inopportuna.
poi se davvero da più fastidio quella che tutte le altre amen, me ne faccio una ragione. basta che sia davvero così...

Sarebbe davvero interessante leggere le opinioni generali di quei tanti che restano "turbati" da questo tipo di visione. Mi piacerebbe quantificarli, innanzitutto, e poi sondarne le motivazioni consapevoli.

Per me il paragone non regge neanche con le ostentate nudità femminili o maschili che ormai hanno saturato l'immaginario fino allo sfinimento da grande abbuffata.
 
Vecchio 01-08-2009, 17.11.38
Alessandra
 
Mah, io trovo che per fare mangiare il pupo un ristorante sia un luogo fra i più adeguati.
 
Vecchio 01-08-2009, 20.30.38
Jacaranda
 
Citazione:
Originalmente inviato da Alessandra
Mah, io trovo che per fare mangiare il pupo un ristorante sia un luogo fra i più adeguati.
Uno dei migliori. Parola di mio figlio.
 
Vecchio 01-08-2009, 21.44.29
amarena
 
Citazione:
Originalmente inviato da Jacaranda
Sarebbe davvero interessante leggere le opinioni generali di quei tanti che restano "turbati" da questo tipo di visione. Mi piacerebbe quantificarli, innanzitutto, e poi sondarne le motivazioni consapevoli.
Aldilà delle persone di cui si parla nell'articolo (delle quali, ovviamente, non conosciamo il parere), nel forum si sono detti "turbati" Messia e fantasma76 che hanno spiegato le proprie "motivazioni consapevoli" (mi pare).
 
Vecchio 01-08-2009, 22.04.03
Jacaranda
 
Citazione:
Originalmente inviato da amarena
Aldilà delle persone di cui si parla nell'articolo (delle quali, ovviamente, non conosciamo il parere), nel forum si sono detti "turbati" Messia e fantasma76 che hanno spiegato le proprie "motivazioni consapevoli" (mi pare).


Ma non sono gli unici commentatori o lettori dell'articolo, Ama.
 
Vecchio 02-08-2009, 00.06.44
amarena
 
Ah, tu dicevi in genere.
Avevo capito ti riferissi al forum.
 
Vecchio 02-08-2009, 22.33.57
Juliet
 
Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
Perchè molte donne si trovano, sul tram, al ristorante, a passeggio per strada, in un qualsiasi luogo pubblico, in compagnia di un bambino che ad un certo punto si mette a piangere perchè ha fame.
Certo, verissimo queste mamme sul tram non hanno alternativa.
Anche se penso che alla mamma di cui stiamo parlando- quella dell'hotel a 4 stelle - costasse poco spostarsi di pochi metri se richiesta, poichè la sala da pranzo di un grande hotel è luogo pubblico.





Citazione:
P.s. Come mai donne che non hanno allattato e che non allattano sentono il bisogno di giudicare e di stabilire cosa è necessario alle donne che allattano?
Infatti. - mi stavo chiedendo chi qui abbia allattato al seno- Mi piacerebbe davvero saperlo.

Per quanto mi riguarda ho allattato eslusivamente al seno due figli per 18 mesi e 12 mesi e penso che la mamma in questione abbia esagerato non poco.

Ovvio, non è semplicissimo allattare e si devono conoscere alcune regole fondamentali per evitare mal di schiena - ragadi -fuoriuscite di latte - morsi dolorosissimi - oppure la perdita del latte etc..

Naturalmente è necessario anche sapere come far "attaccare " il bambino al seno., questo è fondamentale, la digestione , il "ruttino" .. si deve avere pazienza. Tanta. - -

La mamma inoltre deve seguire una dieta appropriata per non rendere il latte cattivo e indigesto.. provvedere al cambio pannolino subito dopo il pasto del piccolo mangiatore e non dimenticare l'acqua..

Ma tutto questo è ampiamente ricompensato dalla soddisfazione del bimbo..-- sempre che la tanto temuta depressione post partum non arrivi a guastare tutto. Sempre che il compagno si adatti ad essere messo in secondo piano --...

E non c'è problema, al secondo figlio, non si fa più tanta confusione e si prendono le cose più in scioltezza e con meno drammi.

E' questione di legittimo istinto di sopravvivenza di mamme , anche solo ad una stella...

Ultima modifica di Juliet : 02-08-2009 alle ore 22.56.40.
 
Vecchio 02-08-2009, 22.58.21
Jacaranda
 
Citazione:
Originalmente inviato da Juliet
Certo, verissimo queste mamme sul tram non hanno alternativa.
Anche se penso che la mamma di cui stiamo parlando- quella dell'hotel a 4 stelle - in fondo doveva solo spostarsi di pochi metri, in luogo appropriato visto che la sala da pranzo di un grande hotel è luogo pubblico.






Infatti. - mi stavo chiedendo chi qui abbia allattato al seno- Mi piacerebbe davvero saperlo.

Per quanto mi riguarda ho allattato eslusivamente al seno due figli per 18 mesi e 12 mesi e penso che la mamma in questione abbia esagerato non poco.

Non è semplicissimo allattare e si devono conoscere alcune regole fondamentali per evitare mal di schiena - ragadi -fuoriuscite di latte - morsi dolorosissimi - oppure la perdita
del latte
etc.. è necessario anche sapere come far "attaccare " il bambino al seno., questo è fondamentale, la digestione , il "ruttino" .. si deve avere pazienza.TNTA - -

La mamma inoltre deve seguire una dieta appropriata per non rendere il latte cattivo e indigesto. Provvedere al cambio pannolino subito dopo il pasto del piccolo mangiatore e non dimenticare l'acqua..

Ma tutto questo è ampiamente ricompensato dalla soddisfazione del bimbo., sempre la tanto temuta depressione post partum non arrivi a guastare tutto. Sempre che il compagno si adatti ad essere messo in secondo piano --...

Ma non c'è problema, al secondo figlio, non si fa più tanta confusione e si prendono le cose più in scioltezza e con meno drammi. .
Se si può affidarsi alla propria capacità adattativa, se si riprende a lavorare al termine del terzo mese di congedo, se si viaggia all'estero per una settimana al mese per motivi professionali improrogabili , continuando a garantire al proprio figlio l'apporto fondamentale del latte materno fino all'ottavo mese di vita, la scioltezza si vive già con la prima nascita. Senza tante paturnie o per inverso mitizzazioni eroiche della maternità. Solo con giusto equilibrio e serenità appagante a tre.
 
Vecchio 02-08-2009, 23.12.21
Hatman
 
Scusate la domanda ingenua, ma è possibile che più che motivi di turbamento e pudore , le proteste e l'intervento del direttore ( che a me non è piaciuto affatto) fossero motivate da un ambiente diciamo troppo "chic" dove non fa assolutamente figo fare quello che ha fatto la povera ragazza?
Insomma forse si è trovata in un ambiente ove non si ritiene "elegante" allattare nella sala da pranzo.
Che dite ?
 
Vecchio 02-08-2009, 23.25.01
Juliet
 
Citazione:
Originalmente inviato da Hatman
Scusate la domanda ingenua, ma è possibile che più che motivi di turbamento e pudore , le proteste e l'intervento del direttore ( che a me non è piaciuto affatto) fossero motivate da un ambiente diciamo troppo "chic" dove non fa assolutamente figo fare quello che ha fatto la povera ragazza?
Insomma forse si è trovata in un ambiente ove non si ritiene "elegante" allattare nella sala da pranzo.
Che dite ?
Non concordo.
Nel caso della Cliente di Madonna, non è una discriminata, è una privilegiata che ha accettato di fare parte del sistema che ha delle regole - non può poi parlare di discriminazione. Penso che la sinistra di questi tempi abbia altro e di meglio da fare che non occuparsi di queste cose.

Altro è nei casi prospettati da Roderigo e Ugodin .
Lì è stata discriminazione e stupidi moralismi.
Certamente.

Ultima modifica di Juliet : 02-08-2009 alle ore 23.44.22.
 
Vecchio 03-08-2009, 00.44.13
Juliet
 
Citazione:
Originalmente inviato da Bubamara
A parte gli anni di scuola (una compagna di corso), non ricordo di aver visto in giro molte madri allattare. Probabilmente mi sarà capitato un paio di volte, e così credo sia successo alla maggior parte delle persone.
In verità - Bubamara - a me capita spesso di vedere mamme che allattano con molta naturalezza in pubblico e non nascondo che qualche volta è capitato anche a me. E' giusto che sia abbattuto un tabù, un falso moralismo, e che i perbenisti bigotti vengano messi finalmente a tacere.



Citazione:
Quindi manca la consuetudine nel vedere quello che è un gesto normale, diverso da altri perché non ha a che fare col tabù dei genitali esposti, e perché appartiene ad un aspetto relazionale che esclude a sua volta altri tabù di tipo erotico.
Non sarei però così sicura che questo gesto non abbia connotazioni di tipo erotico - o venga perlomeno percepito come tale da taluni e/o vissuto così.. Il discorso ci porterebbe molto - forse troppo lontano - e su un strada pericolosa - anche nella rappresentazione dell'arte - arte sacra e/o arte profana .

"L'amor sacro e amor profano" di Tiziano insegna. Tu sai come anche il gesto più pudìco e prudente possa essere percepito e recepito in modo molto forte sessualmente, se - come lo è - coniugato alla corporeità.
La "Madonna con il Bambino " di Orazio Gentileschi ne è un esempio lampante.



Citazione:
Non arrivo a capire come qualcosa che non rappresenta un'invasione (se infastidisce, si distoglie lo sguardo), possa rappresentare una specie di minaccia, seppur visiva.
Capisco.

Ti porterò un esempio - anche se ce ne sono molti altri.
L'ospedale in cui nacquero i miei figli aveva un reparto di neonatologia avanzatissimo e che spingeva molto l'allattamento al seno attraverso corsi di sensabilizzazione e altro. Insistevano molto. Io avevo molto latte ma "febbrato" e mi consigliarono di buttarlo - questo accadde per una settimana - durante la quale venni contattata da una mamma che mi pregò in tutti i modi di non buttare via il mio latte - di darlo a lei - che di latte non ne aveva - per il suo bambino. Era disperata ed umiliata di non averne . Naturalmente non se ne fece nulla perchè è vietato. Ma in quel momento ebbi una tenerezza incredibile per quella mamma e capii quanta sofferenza le procurasse vedere le altre mamme offrire il loro latte zampillante, mentre lei non poteva fare lo stesso.
Stava in un angolo - guardava - e piangeva.

Questo è un caso.
 
Vecchio 03-08-2009, 01.01.58
Hatman
 
Citazione:
Originalmente inviato da Juliet
Non concordo.
Nel caso della Cliente di Madonna, non è una discriminata, è una privilegiata che ha accettato di fare parte del sistema che ha delle regole - non può poi parlare di discriminazione. Penso che la sinistra di questi tempi abbia altro e di meglio da fare che non occuparsi di queste cose.

Altro è nei casi prospettati da Roderigo e Ugodin .
Lì è stata discriminazione e stupidi moralismi.
Certamente.

Non ci siamo capiti.

Io chiedo se è possibile ritenere che la ragione di questo episodio sia di "etichetta" e non di turbamenti, sto soltanto chiedendo se possa essere stata questa la motivazione delle proteste degli altri clienti.
Che c'entra la sinistra adesso ?
 
Vecchio 03-08-2009, 02.53.29
Edric
 
Citazione:
Originalmente inviato da Hatman
...
Io chiedo se è possibile ritenere che la ragione di questo episodio sia di "etichetta" e non di turbamenti, sto soltanto chiedendo se possa essere stata questa la motivazione delle proteste degli altri clienti.
...
Nella discussione si è andati oltre, ed ognuno ha espresso il proprio pensiero, ma non è da escludere che in quel contesto, che però non conosciamo, si sia trattato di "etichetta".

L'ipotesi è plausibile.
 
Vecchio 03-08-2009, 09.58.08
Jacaranda
 
Citazione:
Originalmente inviato da Edric
Nella discussione si è andati oltre, ed ognuno ha espresso il proprio pensiero, ma non è da escludere che in quel contesto, che però non conosciamo, si sia trattato di "etichetta".

L'ipotesi è plausibile.

L'ipotesi è plausibile. Saranno state le stelle a fare la differenza.
Ma ci sono circostanze in cui la scelta dell'etichetta e del bon ton del galateo o di stile decade giocoforza (e la foto proposta da Foglie a commentare quel gesto materno parla da sola) e lì si spende tutta una gamma di comportamenti che sanno rivelare il grado di umanità (anche di sensibilità pragmatica) o la totale adesione alle convenzioni sociali di noi adulti.

Quando mi è capitato un unico episodio simile in un ristorante, neanche i commensali si sono resi conto di ciò che stava succedendo. Si può essere discreti anche in circostanze apparentemente poco favorevoli e a dispetto di un seno turgido e gonfio di latte, pronto a nutrire un infante affamato.

Poi magari quella stessa sbandierata ricerca d'intimità e discrezione, la si perde nei resoconti particolareggiati in un forum. Però come dice Messia, tra un nudo di un manifesto pubblicitario e uno dal vivo (anche quando non è visibile) c'è differenza.

Eh, le insondabili contraddizioni umane.
 
Vecchio 03-08-2009, 10.51.52
Juliet
 
Citazione:
Originalmente inviato da Hatman
Non ci siamo capiti.
....
Che c'entra la sinistra adesso
Leggi qui:
"Dorina Bianchi, senatrice Pd, ricorda che «---- Mi rammarica leggere che una donna è stata allontanata dal ristorante di un albergo perché allattava il suo bambino".
http://www.metaforum.it/forum/showpo...1&postcount=37

Personalmente contesto il prendere ad esempio come vittima di razzismo una turista che va a cena a Madonna. Se permetti lei di problemi non ne ha . I problemi sono tutti dell'operaia o impiegata che (in sequenza) non ha il tempo e il luogo per allattare - non trova il posto all'asilo nido - le rimane solo l'alternativa di allattare in tram - viene fatta scendere per questo. E sono tante.





Citazione:
Io chiedo se è possibile ritenere che la ragione di questo episodio sia di "etichetta" e non di turbamenti, sto soltanto chiedendo se possa essere stata questa la motivazione delle proteste degli altri clienti.
?
Penso che sia una questione più di "etichetta" che di turbamenti., da parte degli avventori. Tuttavia anche l'atteggiamento della mamma di Madonna non è chiaro. Sono sciocchezze di un mondo elitario in disfacimento e decadenza che non fanno testo.

Si vuole dimostrare che tra i ricchi (o le mamme ricche) esistono le discriminazioni ?
E' come scoprire l'"acqua calda" - è tutto un ambiente di ricchi razzisti- un mondo in cui contano solo i soldi. .



Il 3d è molto interessante ma mio avviso coinvolge piani diversi:


1.
Sfera sociale.
Leggi a tutela della maternità e paternità.


2.
Medico/sanitario: l'allattamento al seno fa bene.
Modalità, tempistiche, diete, svezzamento. Eventuale alimentazione mista nel caso il latte non sia sufficiente. Ninete alcool e fumo - neppure quello passivo che passa nel latte.
http://www.ministerosalute.it/specia...&sub=2&lang=it

3.
Sfera psicologica ed emotiva della mamma
che crea un forte legame mamma - bimbo dal quale non deve essere escluso il padre.


4.
Mito che si è creato sulla maternità.
A mio avviso da ridimensionare e sfatare.

Ultima modifica di Juliet : 03-08-2009 alle ore 13.26.52.
 
Vecchio 03-08-2009, 11.35.35
numeripari
 
Citazione:
Originalmente inviato da Juliet
...
Io avevo molto latte ma "febbrato" e mi consigliarono di buttarlo - questo accadde per una settimana - durante la quale venni contattata da una mamma che mi pregò in tutti i modi di non buttare via il mio latte - di darlo a lei - che di latte non ne aveva - per il suo bambino. Era disperata ed umiliata di non averne . Naturalmente non se ne fece nulla perchè è vietato. Ma in quel momento ebbi una tenerezza incredibile per quella mamma e capii quanta sofferenza le procurasse vedere le altre mamme offrire il loro latte zampillante, mentre lei non poteva fare lo stesso.
Stava in un angolo - guardava - e piangeva.

Questo è un caso.
aldilà dell'interpretazione che hai dato di questo tuo personalissimo evento, ti chiedo di essere più chiara e precisa per quanto riguardo il "vietato"; non ho ben capito: è vietato in termini di legge donare il latte "febbrato" o qualsiasi latte materno?
 
Vecchio 03-08-2009, 11.50.01
Juliet
 
Citazione:
Originalmente inviato da numeripari
non ho ben capito: è vietato in termini di legge donare il latte "febbrato" o qualsiasi latte materno?



Per "latte febbrato" si intende latte di puerpera che ha la febbre - il suo latte è considerato "tossico" per il bambino. Viene buttato. Sono capitolati medici , più che leggi. Quando passa la febbre, il latte torna ad essere fruibile.


Ovviamente il latte materno è ricercatissimo e pregiato
quindi esistono banche del latte - che si occupano della raccolta - controllo - distribuzione - "La principale indicazione oggi all’utilizzo del latte umano di Banca è costituita dalla somministrazione ai neonati pretermine ricoverati in Terapia Intensiva Neonatale nei casi in cui non sia disponibile il latte materno"
.


http://www.aiblud.org/banche_ita.html
http://www.ilmondodeigemelli.org/cms...=574&Itemid=95
http://antoniocaperna.typepad.com/il...9-di-roma.html


In breve, chi ha latte "di tetta" in abbondanza lo dona - attraverso le "banche del latte" che controllano -


Altro che vietare! Latte salvifico.
 
Vecchio 03-08-2009, 12.38.10
Roderigo
 
Citazione:
Originalmente inviato da amarena
anche l'allattamento artificiale è allattamento. Il bambino che viene allattato col biberon ha le stesse necessità, all'inizio, di quello allattato al seno.
Quindi io so bene, dopo aver svezzato tre figlie, cos'è che è necessario al bambino e alla mamma che lo nutre.
E potrebbe saperlo, anche se non l'ha fatto in prima persona, anche una donna che non ha generato figli.
La tua domanda è un po' velleitaria perchè non c'è da parte di nessuno, qui, un giudizio inappelabile: ci sono opinioni.
Chi dà un giudizio, peraltro negativo, sulle opinioni altrui, in questo caso sei tu.
Non è esatto. Il bambino allattato al biberon deve rispettare i tempi di digestione. Circa tre ore. La madre può programmarsi più agevolmente.

L'albergatore che ha allontanato la donna che allattava, si è parato dietro le "opinioni" dei suoi clienti.

Secondo me, il suo atto è stato incivile e andrebbe sanzionato. Certe opinioni, direbbe Amarena, costituiscono l'humus dell'inciviltà.
 
Vecchio 03-08-2009, 12.42.18
Roderigo
 
Citazione:
Originalmente inviato da Cilia
Le paturnie di Cilia avevano appunto lo scopo di sottolineare che, atti o gesti i quali in talune circostanze appaiono normali e legittimi, in altre potrebbero essere interpretati diversamente.

Ovvio che, come nell'esempio fatto da catluc, nessuno chiederebbe ad una donna che allatta di scendere dall'aereo per allattare il proprio figlio, o di scendere dall'autobus per compiere la stessa operazione.

Nel caso in cui, invece, la cliente di un albergo -dotata di stanza all'interno dello stesso raggiungibile senza alcuna difficoltà- decida di allattare il proprio figlio nel ristorante sotto gli occhi dei presenti, ciò a mio avviso potrebbe essere interpretato anche come una forma di esibizione la quale potrebbe dar luogo a commenti e reazioni disparate a seconda della sensibilità o dell'immaginario dei presenti.

Sono sottigliezze alla quale Cilia -onde evitare di lanciarsi in interpretazioni avventatate e spesso risibili- è abituata a pensare prima di giudicare il comportamento altrui, perché sono tante le variabili che possono averlo provocato.

Come accade di frequente in questo luogo come altrove, però, le persone sembrano poter rientrare solo in due categorie: i perbenisti e coloro che non lo sono.

Poiché per Cilia questo tipo di semplicismo interpretativo - prettamente ideologico - è pressoché privo fondamento, la sua partecipazione alla discussione si conclude con questo post.
Cilia pensa molto, ma non si domanda qual'è la cosa più importante.

Le sue molteplici valutazioni sulle innumerevoli variabili costituiscono nell'insieme un atteggiamento inadeguato e ostacolante rispetto all'obiettivo prioritario di non disincentivare, di incoraggiare le madri ad allattare i propri piccoli al seno.

Questo è ciò che conta, rispetto a cui tutto il resto è risibile.


P.s. il disappunto di Cilia sull'evocazione gratuita di moralismo e perbenismo va preso come un'autocritica.
 
Vecchio 03-08-2009, 12.44.23
Roderigo
 
Citazione:
Originalmente inviato da amarena
Prendo spunto dal tuo intervento per chiarire una cosa che ho scritto prima.
Quando parlo di esibizionismo non mi riferisco all'esibizione del seno come elemento sessuale, mi riferisco all'esibizione dell'atto.
La madre che allatta in pubblico è una esibizionista?

Allora, viva l'esibizionismo!

Perchè, in questo caso, l'esibizionismo fa fare una cosa buona, sana e giusta.

Abbasso il pudore che fa allattare con il biberon.
 
Vecchio 03-08-2009, 13.22.57
Hatman
 
Citazione:
Originalmente inviato da Edric
Nella discussione si è andati oltre, ed ognuno ha espresso il proprio pensiero, ma non è da escludere che in quel contesto, che però non conosciamo, si sia trattato di "etichetta".

L'ipotesi è plausibile.

Chissà perchè , io mi immaginavo un party come quelli con George Clooney , tutti belli strafighi , musica strafiga anch'essa, e improvvisamente una delle ospiti che Clooney inseguiva si ferma , prende dalla culla il fantolino, si solleva la maglia e allatta il pupo....la puntina del giradischi salta
 
Vecchio 03-08-2009, 13.38.30
Jacaranda
 
Citazione:
Originalmente inviato da Hatman
Chissà perchè , io mi immaginavo un party come quelli con George Clooney , tutti belli strafighi , musica strafiga anch'essa, e improvvisamente una delle ospiti che Clooney inseguiva si ferma , prende dalla culla il fantolino, si solleva la maglia e allatta il pupo....la puntina del giradischi salta

Hatman, tu non sei padre. E ami molto il cinema.
 
Vecchio 03-08-2009, 13.49.05
Juliet
 
Citazione:
Originalmente inviato da Jacaranda
tu puoi affermare di conoscere o di aver visto ricorrentemente madri che abitano presso le sale da pranzo di un hotel, mentre si sparano una poppata "esibizionista" ?

Io si. Perchè tu no ?

Già la mamma dell'articolo ne deve avere una buona dose (di esibizionismo) per spingersi fino in Parlamento.

Detto ciò, anch'io ne ho provato la tentazione, anche se sono persona molto riservata.

Il periodo della gravidanza ma soprattutto dell'allattamento - se tutto fila liscio - è il momento di massimo fulgore - l'apoteosi della femminilità. L'apice della creatività - tutto ci è concesso, tutte le porte improvvisamnte ci si aprono. Siamo ammirate, amate, rispettate: siamo diventate prolifiche e socialmente utili.

Se poi "una" è anche bella o piacente, con marito al seguito e pargolo pasciuto, l'aprire la scollatura e tirare fuori la tetta turgida, vuole dire attirare su di sè le occhiate ammirate, nell'ambiguità sacro/profana - a metà fra la madonna e la puttana. Oltre ad essere amata e "riconosciuta" è anche desiderata.

E' il massimo del potere della femminilità.
E' quel tipo di maternità che conosco e rifiuto.
E' il momento per esempio di rilanciare il ruolo della paternità.

Inoltrre penso che chi non ha figli - per esempio - sia veramente discriminato .. non può neppure andare in santa pace a cenare a Madonna o Cortina ...

Capisco cosa intende dire Cilia, e cosa prova, anche se non concordo il suo demonizzare l'allattamento e soprattutto la sua posizione sul fumo..
 
Vecchio 03-08-2009, 14.06.58
mormore
 
Citazione:
Originalmente inviato da Juliet
Per "latte febbrato" si intende latte di puerpera che ha la febbre - il suo latte è considerato "tossico" per il bambino. Viene buttato. Sono capitolati medici , più che leggi. Quando passa la febbre, il latte torna ad essere fruibile.

?? dove hai trovato una cosa del genere ?

leggi qui :

"tanto per sfatare alcuni miti, non serve quindi che:

La mamma sospenda l’allattamento per una febbre, un’influenza, un’infezione; in questi casi non esiste controindicazione ad allattare, perché il latte materno non rappresenta la via di contagio. Se il bambino dovesse ammalarsi dello stesso disturbo, il latte materno può aiutare il piccolo a guarire."

.

ps ... per me ha fatto benissimo a rivolgersi al parlamento
 
Vecchio 03-08-2009, 14.15.09
Juliet
 
Citazione:
Originalmente inviato da mormore
?? dove hai trovato una cosa del genere ?


.. ebbè. Non l'ho trovata, l'ho vissuta:nel mio ospedale americano facevano così.

Niente latte se non era perfetto. Fidati.


Per curiosità, hai figli, Mormore, hai allattato?


C'è poi il problema delle mastiti, delle montate lattee, dei bimbi che non si "attaccano". Beh. ci sono tanti argomenti..
 
Vecchio 03-08-2009, 14.18.45
mormore
 
Citazione:
Originalmente inviato da Juliet
.. ebbè. nel mio ospedale americano facevano così.

Non per la trasmissione di malattie, ma perchè il latte non era perfetto. Fidati.

Per curiosità, hai figli, Mormore, hai allattato?
Hm .. americani solitamente sono avanti ( va beh..)

Si, per comodita'
 
Vecchio 03-08-2009, 14.25.27
Jacaranda
 
Citazione:
Originalmente inviato da Juliet
Io si. Perchè tu no ?

Già la mamma dell'articolo ne deve avere una buona dose (di esibizionismo) per spingersi fino in Parlamento.

Detto ciò, anch'io ne ho provato la tentazione, anche se sono persona molto riservata.

Il periodo della gravidanza ma soprattutto dell'allattamento - se tutto fila liscio - è il momento di massimo fulgore - l'apoteosi della femminilità. L'apice della creatività - tutto ci è concesso, tutte le porte improvvisamnte ci si aprono. Siamo ammirate, amate, rispettate: siamo diventate prolifiche e socialmente utili.

Se poi "una" è anche bella o piacente, con marito al seguito e pargolo pasciuto, l'aprire la scollatura e tirare fuori la tetta turgida, vuole dire attirare su di sè le occhiate ammirate, nell'ambiguità sacro/profana - a metà fra la madonna e la puttana. Oltre ad essere amata e "riconosciuta" è anche desiderata.

E' il massimo del potere della femminilità.
E' quel tipo di maternità che conosco e rifiuto.
E' il momento per esempio di rilanciare il ruolo della paternità.

Inoltrre penso che chi non ha figli - per esempio - sia veramente discriminato .. non può neppure andare in santa pace a cenare a Madonna o Cortina ...

Capisco cosa intende dire Cilia, e cosa prova, anche se non concordo il suo demonizzare l'allattamento e soprattutto la sua posizione sul fumo..


No, io di mamme esibizioniste così come le dipingi perfettamente ora non ne conosco nè ne ho conosciute fino a poco prima di leggerti in forum.
 
Vecchio 03-08-2009, 14.32.55
Juliet
 
Citazione:
Originalmente inviato da Jacaranda
No, io di mamme esibizioniste così come le dipingi perfettamente ora non ne conosco nè ne ho conosciute


Jaca, sei bigotta?
Se hai allattato sai cosa dico.




Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
La madre che allatta in pubblico è una esibizionista?

Allora, viva l'esibizionismo!

Perchè, in questo caso, l'esibizionismo fa fare una cosa buona, sana e giusta.

Abbasso il pudore che fa allattare con il biberon.

Infatti. E' così.













.. anche il Vaticano ..

Il Vaticano si apre al contemporaneo e, secondo quanto riportato dall’Osservatorio Romano, vorrebbe vedere immagini pittoriche più veritiere di Maria che allatta Gesù Bambino. Ovvero una Madonna meno vestita e più donna ripresa nell’atto naturale dell’allattamento.

Tempo di cambiamenti quindi per la Santa Sede che modifica l’atteggiamento sostenuto per quattro secoli di storia dell’arte di rappresentare la Madonna come figura immacolata, lontana dai canoni terrestri, umani, carnali.

http://images.google.it/imgres?imgur...a%3DN%26um%3D1
 
Vecchio 03-08-2009, 14.42.44
Jacaranda
 
Citazione:
Originalmente inviato da Juliet
Jaca, sei bigotta?
Se hai allattato sai cosa dico.






Leggi, fin il Vaticano

Il Vaticano si apre al contemporaneo e, secondo quanto riportato dall’Osservatorio Romano, vorrebbe vedere immagini pittoriche più veritiere di Maria che allatta Gesù Bambino. Ovvero una Madonna meno vestita e più donna ripresa nell’atto naturale dell’allattamento.

Tempo di cambiamenti quindi per la Santa Sede che modifica l’atteggiamento sostenuto per quattro secoli di storia dell’arte di rappresentare la Madonna come figura immacolata, lontana dai canoni terrestri, umani, carnali.

http://images.google.it/imgres?imgur...a%3DN%26um%3D1


Juliet, non soffro di bigottismo ma se a te può tornare di qualche utilità, ti lascio tutto lo spazio immaginativo che sei capace di percorrere. Anche oltre ogni limite del visibile. Un po' come il nudo di Messia.



__________________


ps: cerca se puoi di dare una regolata anche alle tue perenni modifiche al testo, che altrimenti non si capisce poi chi ti quota cosa stia effettivamente citando, visti i rimaneggiamenti successivi che fai e le discordanze.
Magari ti diverti così. :-)
 
Vecchio 03-08-2009, 15.06.46
Hatman
 
Citazione:
Originalmente inviato da Jacaranda
Hatman, tu non sei padre. E ami molto il cinema.
Entrambe sacrosante verità
 
Vecchio 03-08-2009, 16.39.15
Edric
 
Citazione:
Originalmente inviato da Juliet
In verità - Bubamara - a me capita spesso di vedere mamme che allattano con molta naturalezza in pubblico e non nascondo che qualche volta è capitato anche a me. E' giusto che sia abbattuto un tabù, un falso moralismo, e che i perbenisti bigotti vengano messi finalmente a tacere.

...
If perbenismo bigotto è sempre esistito, solo che oggi, contagia anche i cosidetti laici, che non si scandalizzano naturalmente per l'uso che viene fatto del corpo femminile in tv, nella pubblicità ed in tanti aspetti della vita quotidiana.
Finchè l'esposizione del corpo femminile è un il richiamo sessuale rivolto all'adulto, va tutto bene, quando è determinato dalla necessità di soddisfare il bisogno di un neonato allora non và più bene.
La verità è che siamo da anni il paese con minori nascite al mondo, un paese in cui molti hanno scelto di non mettere al mondo dei figli, un paese in cui piano piano lo spazio - anche mentale - che prima era riservato alle nuove generazioni non esiste più. Prima vengono i bisogni degli adulti.
Io ho avuto la fortuna di nascere all'epoca del boom economico e del boom demografico: ci poteva essere un vicino di casa che si lamentava per il troppo rumore, ma era uno; tutti gli altri vicini avevano figli che giocava in strada o nel cortile, e quella era la normalità.
Oggi trovare dei bambini in giro, se non siè vicino ad una scuola od a un oratorio, od a una piscina od ad un centro estivo, è quasi come trovare una bollicina di idrogeno nell'acqua Lete.
Questa è la nuova normalità.
Siamo anche un paese nel quale sempre più spesso chi decide di avere dei figli si ferma al primo, spesso per ragioni economiche ma spesso anche per scelta.
Da una parte si arriva al bigottismo, al rimpianto forse per l'occasione non avuta di essere genitori, dall'altra la donna che ha avuto l'unico figlio si sente una regina, e si comporta come se avesse scalato l'everest.
Io vedo anche su questo forum questa contrapposizione che tende ad attorcigliarsi il senso della discussione, tra chi vorrebbe vedere la donna allattare al seno e chi vorrebbe relegare quest'atto alla sfera privata.
Il ristorante dovrebbe essere per tutti il luogo in cui si consuma, con piacere, del cibo possibilmente, buono ed appetibile.
Per quale motivo un neonato non dovrebbe poter godere dello stesso "privilegio", quando tutto coloro che stanno intorno a lui fanno altrettanto?

Colgo l'occasione per mettere in discussione un affermazione che Roderigo ha fatto in un post in Sogno all'incontrario, in risposta a Messia:

Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
...
L'evoluzione della morale comune va nella direzione contraria a quella che immagini tu. Finora è stato ritenuto disdicevole allattare in pubblico, ora comincia ad essere accettato.
...
Io non sono per nulla convinto che sia così. Nella cultura operaia, ma soprattutto contadina dell'Italia di 50 anni fà, l'allattamento era considerato una cosa più che normale, naturale e un atto largamente e socialmente accettato.
E' oggi che si deve fare i conti con queste inibizioni e riaffermare che è una cosa sana, che appartiene ad un modo sano di vivere la socialità, lo stare insieme.

Individualmente è comprensibilissima la sofferenza di chi non ha avuto figli, di una copia sterile, di una donna che si è sentita privata della maternità o di un uomo che si non ha potuto vivere la paternità.
Ma come imposizione sociale non è assolutamente tollerabile perchè allora una copia di fidanzati non potrebbe andare in giro mano per la mano o darsi un bacio per non far soffrire chi magari è stato lasciato/a, una madre non potrebbe andare a fare shopping con la figlia, perchè un'altra figlia ha pesro la madre e si metterebbe a piangere, etc.
Ci sono tantissime situazioni che possono produrre sofferenza a noi o al nostro vicino della porta affianco, ma non per questo la vita non deve andare avanti!
 
Vecchio 03-08-2009, 17.03.13
Roderigo
 
Citazione:
Originalmente inviato da Edric
Io non sono per nulla convinto che sia così. Nella cultura operaia, ma soprattutto contadina dell'Italia di 50 anni fà, l'allattamento era considerato una cosa più che normale, naturale e un atto largamente e socialmente accettato.
E' oggi che si deve fare i conti con queste inibizioni e riaffermare che è una cosa sana, che appartiene ad un modo sano di vivere la socialità, lo stare insieme.
Per il passato, penso anch'io sia stato così.

Mi riferivo all'ultimo mezzo secolo, a partire dal tempo in cui si è affermato il primato dell'allattamento artificiale, e dei conseguenti orari fissi, delle doppie pesate, nell'ambito di un vivere atomizzato, alienato e individualista, una patologia urbana, qualcosa che va insieme con il fatto che le famiglie siano composte da una sola persona, i vicini di casa degli estranei, le vie del quartiere, territori sconosciuti.

Magari le cose che in questa discussione vengono dichiarate contro l'allattamento in pubblico, il distinguere le situazioni, qui tolleriamo, lì deploriamo, l'evocare l'esibizionismo, etc. sarebbero state accettare come buon senso, senza problemi, quindici, venti anni fa e non sarebbe intervenuto allora un viceministro a condannare l'episodio di un allontanamento. Oggi, lentamente, si sta affermando una consapevolezza diversa, che rivaluta quel passato, la naturalezza dell'allattamento materno, lo stare insieme, il tessuto comuntario.
 
Vecchio 03-08-2009, 22.36.05
amarena
 
Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
Non è esatto. Il bambino allattato al biberon deve rispettare i tempi di digestione. Circa tre ore. La madre può programmarsi più agevolmente.
Ma chi te l'ha detta 'sta cosa?
Le regole che mi hanno dato, e che ho trovato buone, al Policlinico di Napoli (il nido ospitava centinaia di bambini e c'erano puericultrici espertissime), erano: durante i primi due mesi di vita, tra una poppata e l'altra (al seno o artificiale) non meno di un'ora e mezza, non più di quattro ore.
E poi che vuol dire "tempo di digestione" col latte artificiale? Anche il latte materno ha i suoi tempi di digestione, mica passa direttamente nell'intestino senza attraversare lo stomaco?

Oltretutto, come vedi, anche chi ha allattato al seno ha detto che si è attenuta a degli orari.
Questo fatto di allattare il neonato quando vuole non è una teoria condivisa da tutti i pediatri neonatologi.

Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
L'albergatore che ha allontanato la donna che allattava, si è parato dietro le "opinioni" dei suoi clienti.

Secondo me, il suo atto è stato incivile e andrebbe sanzionato. Certe opinioni, direbbe Amarena, costituiscono l'humus dell'inciviltà.
Infatti io non condivido l'azione dell'albergatore, nè le lamentele dei clienti.
Fosse stato per me, poteva allattare nel ristorante quanto tempo voleva.
 
Vecchio 03-08-2009, 22.45.33
amarena
 
Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
La madre che allatta in pubblico è una esibizionista?

Allora, viva l'esibizionismo!

Perchè, in questo caso, l'esibizionismo fa fare una cosa buona, sana e giusta.

Abbasso il pudore che fa allattare con il biberon.
Roderì, leggi e non girare le frittate: ho ripetuto e grassettato l'espressione "qualche volta".
E ho anche aggiunto che mi riferivo all'atto che, qualche volta, a mio parere, viene esibito come ostentazione di maternità.

Le ostentazioni, secondo me (secondo chi altri, se scrivo io?), sono sempre negative.
Per me, è come volersi legittimare attraverso la maternità, il che, sempre secondo me, per una donna è errato perchè è riduttivo.

Quindi l'ipotetico "pudore del biberon" non c'entra niente (così come non c'entrava niente il perbenismo a cui facevi riferimento commentando, tra gli altri, anche il mio post).
 
Vecchio 03-08-2009, 23.43.54
Alessandra
 
Una volta allattare con naturalezza in pubblico era "consentito", più che altro usuale, solo nelle classi popolari. E solo al loro interno.
Nobiltà e borghesia allattavano per pudore in separata sede.
Ci stiamo di fatto trascinando ancora questo retaggio. Non è "fine".
E' un fatto culturale.
Le tette della donna ora possono fuoriuscire anche al ristorante 4 stelle da scollature vertiginose eventualmente firmatissime, ma solo per immagine. Possono mostrarsi solo se apparecchiate unicamente per soddisfare e affascinare lo sguardo maschile, libere da altre incombenze e soprattutto disponibili.
Per fare ciò a cui realmente servono per natura ed esprimendo così il ruolo femminile materno per eccellenza, dove l'uomo è temporaneamente escluso, devono tornarsene invece nell'intimità del focolare. Lontane dagli sguardi indiscreti. Pudiche.
Ancora un modo per tenere distinti i due ruoli femminili così confacenti al desiderio maschile ancora profondamente diffuso di possedere sia sante che puttane, ma ipocritamente in tempi e modi diversi.
 
Vecchio 04-08-2009, 02.04.38
Roderigo
 
Citazione:
Originalmente inviato da amarena
Ma chi te l'ha detta 'sta cosa?
Le regole che mi hanno dato, e che ho trovato buone, al Policlinico di Napoli (il nido ospitava centinaia di bambini e c'erano puericultrici espertissime), erano: durante i primi due mesi di vita, tra una poppata e l'altra (al seno o artificiale) non meno di un'ora e mezza, non più di quattro ore.
Questo va bene, come punto di approdo, non come punto di partenza. L'allattamento comincia a richiesta, poi il bambino, gradualmente, trova da solo il suo equilibrio, la sua regolarità.


Produzione del latte nella specie umana

Dopo il parto, partoriente e neonato sono stanchi, è importante quindi che possano instaurare subito il primo contatto extrauterino e che siano liberi di riposarsi insieme. È consigliabile quindi che la madre e il bambino non siano separati, anzi, che venga favorito un immediato approccio al seno della madre per avviare fin da subito l'allattamento materno. Il primo consiglio da dare ad una mamma che allatta è quello di avere fiducia in una buona riuscita dell'allattamento, di fidarsi di sé stessa e del proprio bambino; occorre inoltre evitare, in particolare in questi primi momenti, l'introduzione di elementi di disturbo, quali succhiotti o biberon, anche di soluzioni di glucosio o camomilla, che possono costituire un forte disturbo all'avviamento del bambino alla corretta suzione del capezzolo.

Dopo due o tre giorni dal parto (tempo fisiologico, che va atteso per la formazione della montata lattea, senza introdurre altra forma di nutrizione), il colostro si trasforma gradualmente in latte di transizione, e successivamente, nelle prime due o tre settimane, in latte maturo. Rispetto al colostro il latte diventa più opaco, ed è di colore bianco.

La montata lattea, compare dopo tre-cinque giorni in media (ma anche più tardi), le mammelle possono gonfiarsi, e in certi casi possono dolere. Il meccanismo alla base della montata lattea è l'aumento della prolattina. La produzione di latte si regolerà in base alle effettive necessità del neonato, seguendo la tipica legge della domanda e dell'offerta: più il bambino succhia e più il latte viene prodotto. Il neonato infatti tramite la suzione, dà vita ad un riflesso nervoso che assicura una continua e abbondante produzione di prolattina. Al contrario l'eccesso di accumulo nel seno inibirà la produzione di latte. È molto importante, quindi, fin dall'inizio, non interferire in alcun modo con i ritmi di suzione del neonato: l'allattamento dovrà essere
a richiesta, e non soggetto ad orari (Wikipedia - L'allattamento materno).

Citazione:
Originalmente inviato da amarena
E poi che vuol dire "tempo di digestione" col latte artificiale? Anche il latte materno ha i suoi tempi di digestione, mica passa direttamente nell'intestino senza attraversare lo stomaco?
Ovvio, ma i tempi di digestione del latte materno sono molto più rapidi. Con il latte materno puoi allattare a richiesta, con il latte artificiale no.


I vantaggi dell'allattamento materno

I vantaggi dell'allattamento materno sono sia fisici che psicologici:
  • il bambino assume attraverso il latte materno nutrienti e anticorpi, e il corpo della donna che allatta produce degli ormoni utili al processo e all'equilibrio post-parto
  • il legame affettivo fra madre e bambino viene rafforzato grazie all'allattamento materno.
Da millenni la natura risponde ai bisogni dei cuccioli in modo perfetto attraverso il latte di mamma, ed è così anche per l'essere umano. Il latte materno è un alimento specie-specifico : un prodotto della femmina della specie umana che risponde completamente ai bisogni di cucciolo d'uomo, senza controindicazioni, rischi o eccezioni. Esso è quindi l'alimento naturale del bambino, ed è insostituibile.
Risulta evidente inoltre che non ha bisogno di preparazioni preliminari, ma è pronto per essere succhiato dal seno della madre in qualunque momento e istantaneamente, e si presenta sempre rispondente alle esigenze del bambino : la composizione, la temperatura, la quantità, la densità sono sempre esattamente quelle necessarie.
L'allattamento al seno soddisfa inoltre bisogni diversi dalla fame, quali la sete (data l'alta percentuale di acqua presente nel latte), il bisogno di consolazione, di contatto e di contenimento, soprattutto nei primi sei mesi ma anche in seguito.
L'unico alimento digeribile per il neonato è il latte materno, e questo per alcuni mesi. L'organizzazione mondiale della sanità parla di sei mesi almeno di allattamento esclusivo, durante i quali il neonato si nutrirà esclusivamente del latte della madre, senza assumere nessun altro alimento o bevanda. L'assorbimento e la digestione del latte materno è pressoché immediata e integrale.
Il latte materno è ricco di anticorpi che proteggono il neonato, rinforzando il suo sistema immunitario ancora in costruzione. (Wikipedia - L'allattamento materno).
 
Vecchio 04-08-2009, 02.10.32
Roderigo
 
Citazione:
Originalmente inviato da amarena
Roderì, leggi e non girare le frittate: ho ripetuto e grassettato l'espressione "qualche volta".
E ho anche aggiunto che mi riferivo all'atto che, qualche volta, a mio parere, viene esibito come ostentazione di maternità.

Le ostentazioni, secondo me (secondo chi altri, se scrivo io?), sono sempre negative.
Per me, è come volersi legittimare attraverso la maternità, il che, sempre secondo me, per una donna è errato perchè è riduttivo.

Quindi l'ipotetico "pudore del biberon" non c'entra niente (così come non c'entrava niente il perbenismo a cui facevi riferimento commentando, tra gli altri, anche il mio post).
Qualche volta o tante volte, tu hai scelto di puntare l'obiettivo su questo aspetto e non su altri.

Quello che scrivi è inverificabile.

Tu non puoi sapere cosa c'è nella testa di una mamma che allatta, non puoi conoscere le sue intenzioni, motivazioni.

Puoi solo fare illazioni.

Invece puoi sapere qual'è l'effetto del suo comportamento.
Soddisfa la richiesta di suo figlio e la soddisfa con latte materno.

Per me, tanto basta.
 
Vecchio 04-08-2009, 02.13.52
Roderigo
 
Citazione:
Originalmente inviato da Alessandra
Una volta allattare con naturalezza in pubblico era "consentito", più che altro usuale, solo nelle classi popolari. E solo al loro interno.
Nobiltà e borghesia allattavano per pudore in separata sede.
Ci stiamo di fatto trascinando ancora questo retaggio. Non è "fine".
E' un fatto culturale.
Le tette della donna ora possono fuoriuscire anche al ristorante 4 stelle da scollature vertiginose eventualmente firmatissime, ma solo per immagine. Possono mostrarsi solo se apparecchiate unicamente per soddisfare e affascinare lo sguardo maschile, libere da altre incombenze e soprattutto disponibili.
Per fare ciò a cui realmente servono per natura ed esprimendo così il ruolo femminile materno per eccellenza, dove l'uomo è temporaneamente escluso, devono tornarsene invece nell'intimità del focolare. Lontane dagli sguardi indiscreti. Pudiche.
Ancora un modo per tenere distinti i due ruoli femminili così confacenti al desiderio maschile ancora profondamente diffuso di possedere sia sante che puttane, ma ipocritamente in tempi e modi diversi.
Molto interessante.
Concilia quanto abbiamo scritto Edric ed io.
 
Vecchio 04-08-2009, 11.43.40
Juliet
 
Citazione:
Originalmente inviato da Alessandra
Una volta allattare con naturalezza in pubblico era "consentito", più che altro usuale, solo nelle classi popolari. E solo al loro interno.
Nobiltà e borghesia allattavano per pudore in separata sede.
Ci stiamo di fatto trascinando ancora questo retaggio. Non è "fine".
E' un fatto culturale.

Veramente - volendo sottilizzare - le donne della nobiltà e borghesia non si dedicavano personalmente all'allattamento - fino al novecento circa ma anche dopo - e delegavano affidando i figli alle balie- Balie da latte e balie asciutte.

Non era questione di "finezza" - era questione che l'allattamento ben fatto è faticoso - si credeva sciupasse il fisico - richiede tempo che le aristocratiche e alto borghesi preferivano dedicare ad altro.

Le balie di solito erano contadine ed il baliatico era un lavoro molto ambìto.


"Una particolare attività svolta dalle donne contadine era il baliatico. Nelle famiglie di contadini, infatti, le donne che avevano partorito o che erano prossime al parto potevano andare a far da balie in città, o ricevere in casa un bambino altrui, per allattarlo.

Le famiglie stesse presentavano le donne in queste condizioni al medico o ad alcune metti nenne, levatrici o mammane locali, che facilitavano l’incontro tra domanda e offerta, spesso dietro pagamento di una tariffa. Esistevano radicate convinzioni che rapportavano l’aspetto fisico delle donne (alte o basse, brune o bionde) alle loro capacità di balia e prevedevano un trattamento economico conseguente.

Individuata la famiglia di destinazione, la balia doveva essere pronta a partire non appena richiesto, ed il periodo di lavoro durava dai 12 ai 14 mesi, tranne i casi in cui il bambino affidatole non morisse o lei non perdesse il latte. Poteva capitare che, ultimato l’allattamento, la balia passasse ad altra famiglia o restasse nella stessa come serva.

Le veniva pagato il viaggio verso la città ed un salario mensile variabile in funzione della situazione economica della famiglia ospitante e riceveva, inoltre, regali e omaggi in funzione della sua bravura e del rapporto che si instaurava tra lei e la famiglia del bambino.

Le balie dovevano lasciare il proprio figlio per andare in città, lontano dalla propria casa ed occuparsi dell’allattamento di un altro bambino. La pratica era diffusa: una novella del tempo, La balia di Pirandello (1903) - recentemente riproposta, in versione cinematografica da Marco Bellocchio, in un film del 1999 dal titolo omonimo - descrive efficacemente questi aspetti.

Tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900 fu ampiamente discusso e criticato questo abbandono della propria prole da parte delle balie; vi fu anche chi riteneva le contadine acquiescenti, innanzi tutto per far fronte ai bisogni di famiglia, ma anche per un miglioramento della propria personale condizione.

Esse, infatti, lasciando la campagna non dovevano più sopportare le fatiche dei campi, incontravano un trattamento di favore, uno stile di vita più comodo, evitavano di subire la sorveglianza del marito, della suocera, di tutti i componenti della famiglia per vivere in un ambiente migliore, per apprendere anche aspetti e stili di vita fino ad allora ignorati. Nella dura esistenza di queste povere donne, il baliatico rappresentava una particolare parentesi.


segue:
http://medea.provincia.venezia.it/es...dine/balie.htm"
http://it.wikipedia.org/wiki/Balia



La mise en nourrice comunque non era praticata solo dall'aristocrazia e borghesia, ma anche dagli strati più bassi che se lo potevano permettere.
 
Vecchio 04-08-2009, 16.20.17
clessidra
 
Citazione:
Originalmente inviato da Edric
Siamo anche un paese nel quale sempre più spesso chi decide di avere dei figli si ferma al primo, spesso per ragioni economiche ma spesso anche per scelta.
Da una parte si arriva al bigottismo, al rimpianto forse per l'occasione non avuta di essere genitori, dall'altra la donna che ha avuto l'unico figlio si sente una regina, e si comporta come se avesse scalato l'everest.
Io vedo anche su questo forum questa contrapposizione che tende ad attorcigliarsi il senso della discussione, tra chi vorrebbe vedere la donna allattare al seno e chi vorrebbe relegare quest'atto alla sfera privata.
Su molte cose che hai scritto concordo. Su quello che ho evidenziato, non del tutto.

Secondo me è più facile che si comporti come se l'Everest l'avesse schiacciata.
Negli ultimi decenni crescere un figlio è diventata un'avventura complicatissima. Bandita ogni spontaneità, diffidenti verso il buon senso, disorientate da un flusso continuo di saperi psico-pedagogici spiccioli, contraddittori e banalizzati, sbandiamo in continuazione e ci percepiamo come madri insicure e inadeguate. E quando si rincorre un'eccessiva idealità, temo, che i figli, anziché crescere nel modo migliore possibile come ogni madre e ogni padre sperano, reagiscono in modo contrario.
Per questo spesso ci fermiamo al primo. Purtroppo, perché sono quasi certa che un secondo o addirittura un terzo figlio, obbligandoci ad essere più distanziate e distaccate, ci farebbero diventare madri migliori.
Anche sull'allattamento, primo e naturalissimo atto amoroso di cura, si finisce, come tu hai notato, per attorcigliarsi. Eppure, nei fatti, passati i primissimi mesi connotati dai piaceri e dai disagi della vita simbiotica, molte delle iniziali preoccupazioni e attenzioni scompaiono e, per chi continua a farlo, allattare diventa uno fra i molti e normali gesti di accudimento verso il proprio figlio. Lo si fa automaticamente, spesso facendo o pensando anche ad altro, lo si fa in casa ma, per forza di cose, pure all'aperto perché anche se i pasti sono più distanziati solitamente la famiglia può concedersi di riprendere alcune abitudini, come stare fuori un'intera giornata o fare delle vacanze.
Appena ci si punta l'occhio, ogni questione che riguardi l'infanzia diventa se non proprio terreno di conflitto, quanto meno di incertezze profonde, di dubbi continui. Insomma, quasi sempre, intorno ai bambini e alle madri, si crea un clima che fa passare la voglia di riprovarci una seconda volta.


Sulla vicenda qui discussa la cosa che mio pare ridicola fino all'inverosimile è che il fatto sia avvenuto in un Family Hotel, cioè in uno di quei posti, solitamente carissimi, che si spacciano come luoghi ideali per i bambini. Alla faccia!
 
Vecchio 04-08-2009, 22.25.37
Juliet
 
Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo

I vantaggi dell'allattamento materno

I vantaggi dell'allattamento materno sono sia fisici che psicologici:
  • il bambino assume attraverso il latte materno nutrienti e anticorpi, e il corpo della donna che allatta produce degli ormoni utili al processo e all'equilibrio post-parto
  • il legame affettivo fra madre e bambino viene rafforzato grazie all'allattamento materno.
Da millenni la natura risponde ai bisogni dei cuccioli in modo perfetto attraverso il latte di mamma, ed è così anche per l'essere umano. Il latte materno è un alimento specie-specifico : un prodotto della femmina della specie umana che risponde completamente ai bisogni di cucciolo d'uomo, senza controindicazioni, rischi o eccezioni. Esso è quindi l'alimento naturale del bambino, ed è insostituibile.
Risulta evidente inoltre che non ha bisogno di preparazioni preliminari, ma è pronto per essere succhiato dal seno della madre in qualunque momento e istantaneamente, e si presenta sempre rispondente alle esigenze del bambino : la composizione, la temperatura, la quantità, la densità sono sempre esattamente quelle necessarie.
L'allattamento al seno soddisfa inoltre bisogni diversi dalla fame, quali la sete (data l'alta percentuale di acqua presente nel latte), il bisogno di consolazione, di contatto e di contenimento, soprattutto nei primi sei mesi ma anche in seguito.
L'unico alimento digeribile per il neonato è il latte materno, e questo per alcuni mesi. L'organizzazione mondiale della sanità parla di sei mesi almeno di allattamento esclusivo, durante i quali il neonato si nutrirà esclusivamente del latte della madre, senza assumere nessun altro alimento o bevanda. L'assorbimento e la digestione del latte materno è pressoché immediata e integrale.
Il latte materno è ricco di anticorpi che proteggono il neonato, rinforzando il suo sistema immunitario ancora in costruzione. (Wikipedia - L'allattamento materno).


L'allattamento al seno dà grandi vantaggi sia al piccolo che alla mamma


Breast milk feeding.

















Long term health effects

Infants exclusively breastfed have less chance of developing diabetes mellitus type 1 than peers with a shorter duration of breastfeeding and an earlier exposure to cow milk and solid foods. Breastfeeding also appears to protect against diabetes mellitus type 2,at least in part due to its effects on the child's weight.

Breastfeeding appears to reduce the risk of extreme obesity in children aged 39 to 42 months.The protective effect of breastfeeding against obesity is consistent, though small, across many studies, and appears to increase with the duration of breastfeeding.

In one study, breastfeeding did not appear to offer protection against allergies.[dubious – discuss] However, another study showed breastfeeding to have lowered the risk of asthma, protect against allergies[dubious – discuss], and provide improved protection for babies against respiratory and intestinal infections.

A review of the association between breastfeeding and celiac disease (CD) concluded that breast feeding while introducing gluten to the diet reduced the risk of CD. The study was unable to determine if breastfeeding merely delayed symptoms or offered life-long protection.

An initial study at the University of Wisconsin found that women who were breast fed in infancy may have a lower risk of developing breast cancer than those who were not breast fed.






http://en.wikipedia.org/wiki/Breastfeeding
 
Vecchio 05-08-2009, 02.11.47
Edric
 
Citazione:
Originalmente inviato da clessidra
...
Appena ci si punta l'occhio, ogni questione che riguardi l'infanzia diventa se non proprio terreno di conflitto, quanto meno di incertezze profonde, di dubbi continui. Insomma, quasi sempre, intorno ai bambini e alle madri, si crea un clima che fa passare la voglia di riprovarci una seconda volta.
Accolgo volentieri la critica che hai fatto, sostenuta da argomentazioni più che condivisibili quali il disorientamento, l'eccessiva idealizzazione, aggiungerei anche la difficoltà a sostenere dei sacrifici. Quest'ultima parola la uso con difficoltà, perchè l'etica del sacrificio fà parte di una morale cattolica che ha sempre contribuito a generare sentimenti di rassegnazione, però è vero che avere dei figli è un'evento unico, estremamente coinvolgente, ma cambia la vita. Quanti rapporti vanno in crisi quando arriva un figlio, seppure atteso!
No, mi rendo conto che siamo sempre meno attrezzati anche come coppia talvolta per fronteggiare insieme le difficoltà della vita, e questa fragilità non è solo delle donne ma anche degli uomini.
Sicuramente come dici tu, quello che circonda la maternità e la paternità, non aiuta. La socialità e la solidarietà vanno nuovamente ricercate e riconquistate, come và riconquistata una visione più sana del futuro.
Crisi economica a parte, non sono tempi facili per gli adulti ma soprattutto per le giovani generazioni, che oggi fanno sempre più fatica a trovare il proprio spazio.

Citazione:
Originalmente inviato da clessidra
...
Sulla vicenda qui discussa la cosa che mio pare ridicola fino all'inverosimile è che il fatto sia avvenuto in un Family Hotel, cioè in uno di quei posti, solitamente carissimi, che si spacciano come luoghi ideali per i bambini. Alla faccia!
Si, è veramente paradossale. In qualche modo, per i miei gusti, è già in qualche modo paradossale che esistano luoghi che debbano caratterizzarsi nell'accoglienza delle famiglie con figli. Stiamo creando dei luoghi dolcemente separati, quando qualsiasi luogo idealmente dovrebbe essere un luogo aperto alle esperienze per tutti.
 
Vecchio 05-08-2009, 14.15.50
clessidra
 
Citazione:
Originalmente inviato da Edric
La socialità e la solidarietà vanno nuovamente ricercate e riconquistate, come và riconquistata una visione più sana del futuro.
Crisi economica a parte, non sono tempi facili per gli adulti ma soprattutto per le giovani generazioni, che oggi fanno sempre più fatica a trovare il proprio spazio.
Siamo partiti con una montagna, potremmo chiudere con un'isola, un'isola che non c'è. Però...






Un buon sottofondo per allattare: agli anticorpi del latte si sommerebbero quelli della poesia.

(io sdilinquita e rimbecillita come tutte le neomamme di un solo disgraziatissimo figlio/a facevo suonare Per te di Jovanotti)
 
Vecchio 05-08-2009, 18.58.31
amarena
 
Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
Qualche volta o tante volte, tu hai scelto di puntare l'obiettivo su questo aspetto e non su altri.

Quello che scrivi è inverificabile.

Tu non puoi sapere cosa c'è nella testa di una mamma che allatta, non puoi conoscere le sue intenzioni, motivazioni.

Puoi solo fare illazioni.

Invece puoi sapere qual'è l'effetto del suo comportamento.
Soddisfa la richiesta di suo figlio e la soddisfa con latte materno.

Per me, tanto basta.
Volendo continuare all'infinito la polemica sull'esibizionismo, potrei dirti che l'effetto è significativo se la richiesta è reale, quindi le illazioni le facciamo tutti, anche tu nel dar per scontato che vi sia reale richiesta.
Nella testa delle varie donne che allattano non ci sono io, ma non ci sei nemmeno tu.

Rimango dell'idea che, per le donne, una maternità ostentata sia pericolosa.
Inutile ripetersi.
 
Vecchio 05-08-2009, 19.33.46
Juliet
 
Comunque, allattamento o no, penso che sicuramente la comunicazione d'amore tra madre e figlio non passi necessariamente attraverso l'allattamento.

Quando una mamma (come amarena per esempio ) ha cresciuto tre figlie - le ha seguite, sicuramente amate, si è preoccupata per loro, ha gioito delle loro piccole vittorie e sofferto per i loro inevitabili dispiaceri - a questo punto non conta più se ha allattato o no. A questo punto la comunicazione d'amore ha trovato altri canali attraverso un'altra rete affettiva - quella dell'amore materno - cresciuto insieme al figlio. E soprattutto attraverso il sacrificio e le cure di ogni singolo giorno. Uno dopo l'altro.

Cosa passa in testa ad una mamma che allatta?
La stessa cosa che passa per la testa di Amarena o di ogni altra mamma quando augura la buona notte alle sue figlie prima di addormentarsi. Tutto il bene possibile per il proprio figlio - fino a dare la propria vita in cambio della sua se necessario. O la stessa cosa che le monache missionarie pensano quando curano i bambini malati dell'Africa.

Questa è la maternità.
E' un mistero. Ed è sacrificio, come dice Edric. E, mi spiace dirlo, non me ne vogliano i signori uomini del forum, ma queste cose loro non possono davvero parlarne, nè spiegarle, nè citare testi, nè argomentare. Possono solo - con un briciolo di umiltà - cercare di capire.


 
Vecchio 06-08-2009, 01.31.44
Roderigo
 
Citazione:
Originalmente inviato da amarena
Volendo continuare all'infinito la polemica sull'esibizionismo, potrei dirti che l'effetto è significativo se la richiesta è reale, quindi le illazioni le facciamo tutti, anche tu nel dar per scontato che vi sia reale richiesta.
Nella testa delle varie donne che allattano non ci sono io, ma non ci sei nemmeno tu.
Se la richiesta non è reale, il bambino non succhia.
Salvo immaginarsi una donna sadica, in aggiunta all'esibizionista, che obbliga il suo piccolo a poppare controvoglia.

Citazione:
Originalmente inviato da amarena
Rimango dell'idea che, per le donne, una maternità ostentata sia pericolosa.
Inutile ripetersi.
Certo, se una mamma sale in piedi sul tavolo per farsi vedere da tutti mentre allatta, è pericoloso. Può cadere e farsi male, lei e il bambino.
 
Vecchio 06-08-2009, 01.35.25
Alessandra
 
A me 'sta discussione stupisce alquanto.
 
Vecchio 06-08-2009, 01.41.49
Juliet
 
.. e mi chiedo, sinceramente, cosa abbiamo fatto di male per prenderci lezioni di allattamento al seno da Roderigo.
 
Vecchio 06-08-2009, 01.53.33
Roderigo
 
Citazione:
Originalmente inviato da Juliet
.. e mi chiedo, sinceramente, cosa abbiamo fatto di male per prenderci lezioni di allattamento al seno da Roderigo.
Le lezioni di allattamento al seno ve le dà l'ostetrica.

Io, a fronte di dichiarazioni contrarie, ho semplicemente scritto quello che si può leggere in qualsiasi enciclopedia del bambino e in qualsiasi manuale di pediatria, aggiornati al 2009.

- Il latte materno è più sano del latte artificiale.
- L'allattamento al seno si fa a richiesta.

Per queste ragioni, è inopportuno rompere le scatole alle donne che si ritrovano ad allattare fuori dalle mura domestiche.

Il messaggio che bisogna dare, per incoraggiare, per non ostacolare l'allattamento materno, è che una mamma che allatta il suo piccolo, ovunque sia, non è mai fuori posto.
 
Vecchio 06-08-2009, 02.13.48
Juliet
 
Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
Le lezioni di allattamento al seno ve le dà l'ostetrica.

Io, a fronte di dichiarazioni contrarie, ho semplicemente scritto quello che si può leggere in qualsiasi enciclopedia del bambino e in qualsiasi manuale di pediatria, aggiornati al 2009.

- Il latte materno è più sano del latte artificiale.
- L'allattamento al seno si fa a richiesta.

Per queste ragioni, è inopportuno rompere le scatole alle donne che si ritrovano ad allattare fuori dalle mura domestiche.

Il messaggio che bisogna dare, per incoraggiare, per non ostacolare l'allattamento materno, è che una mamma che allatta il suo piccolo, ovunque sia, non è mai fuori posto.

Tutto apprezzabilissimo, Roderigo.
E infatti abbiamo detto e ripetuto che l'allattamento al seno è cosa sana ed auspicabile.

Dopo di che, mi fa "semplicemente " sorridere che mamme che hanno uno/due/tre figli si sentano dare lezioni e spiegazioni su come fare attaccare un bimbo al seno. Da un uomo. Poi.

Ripeto, tutto apprezzabilissimo, ma tu non hai neppure la più lontana idea di che vespaio vai a toccare. Tu lo sai perchè - per esempio - amarena non ha allattato? Magari non aveva latte e le spiaceva. Lo sai che ci sono bambini che non si attaccano? Lo sai che allattare in pubblico innervosice i bambini che poi non mangiano più? lo sai che l'allattamento è dolorissimo, e i bambini morsicano tanto forte da far sanguinare ? Lo sai che le luci li disturbano? Lo sai che subito dopoo il pasto fanno la cacca e devono essere cambiati subito? Quindi la mamma deve per forza cambiare stanza . Per ovvie ragioni. Visto che altri stanno mangiando.

Sii certo che i manuali di pediatria ce li siamo letti tutte e valutato bene i pro e contro. Ma solo chi ne ha esperienza può parlare. Sennò, scusami , rischi di diventare buffo. E' come se io venissi ad insegnare te chessò beh.. diciamo a farti la barba.. .

E , se permetti , ci sono diverse mamme che a volte sono fuori posto. Il messaggio da far passare è l'educazione all'allattamento, non la permissività incondizionata.

Ciò detto, immagino che tuo figlio sia stato allattato al seno, ma non certamente da te.
 
Vecchio 06-08-2009, 02.20.48
Roderigo
 
Citazione:
Originalmente inviato da Juliet
Ripeto, tutto apprezzabilissimo, ma tu non hai neppure la più lontana idea di che vespaio vai a toccare. Tu lo sai perchè - per esempio - amarena non ha allattato? Magari non aveva latte e le spiaceva. Lo sai che ci sono bambini che non si attaccano? Lo sai che allattare in pubblico innervosice i bambini che poi non mangiano più? lo sai che l'allattamento è dolorissimo, e i bambini morsicano tanto forte da far sanguinare ? Lo sai che le luci li disturbano? Lo sai che subito dopoo il pasto fanno la cacca e devono essere cambiati subito? Quindi la mamma deve per forza cambiare stanza . Per ovvie ragioni. Visto che altri stanno mangiando.
Amarena, se ho capito bene, ha avuto l'ingorgo.

Questi problemi e quelli che hai citato, tra le loro cause, hanno in buona parte propria la pratica negativa dell'allattamento a orario rigido.
 
Vecchio 06-08-2009, 02.22.30
Juliet
 
Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
Amarena, se ho capito bene, ha avuto l'ingorgo.

Questi problemi e quelli che hai citato, tra le loro cause, hanno in buona parte propria la pratica negativa dell'allattamento a orario rigido.



mi sa che qui di rigido ci sei solo tu.
 
Vecchio 06-08-2009, 02.27.37
Roderigo
 
Citazione:
Originalmente inviato da Juliet

mi sa che qui di rigido ci sei solo tu.
Contro la disinformazione sono rigidissimo.


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L'UNICEF e l'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) hanno redatto un decalogo di misure che ogni struttura sanitaria deve rispettare per poter essere riconosciuta "Ospedale amico dei bambini".


I "Dieci passi per il successo dell'allattamento al seno" sono i seguenti:


  1. Definire un protocollo scritto per l'allattamento al seno da far conoscere a tutto il personale sanitario
  2. Preparare tutto il personale sanitario per attuare compiutamente questo protocollo
  3. Informare tutte le donne in gravidanza dei vantaggi e dei metodi di realizzazione dell'allattamento al seno
  4. Aiutare le madri perché comincino ad allattare al seno già mezz'ora dopo il parto
  5. Mostrare alle madri come allattare e come mantenere la secrezione lattea anche nel caso in cui vengano separate dai neonati
  6. Non somministrare ai neonati alimenti o liquidi diversi dal latte materno, tranne che su precisa prescrizione medica
  7. Sistemare il neonato nella stessa stanza della madre (rooming-in), in modo che trascorrano insieme ventiquattr'ore su ventiquattro durante la permanenza in ospedale
  8. Incoraggiare l'allattamento al seno a richiesta tutte le volte che il neonato sollecita nutrimento
  9. Non dare tettarelle artificiali o succhiotti ai neonati durante il periodo dell'allattamento
  10. Favorire la creazione di gruppi di sostegno alla pratica dell'allattamento al seno, in modo che le madri vi si possano rivolgere dopo essere state dimesse dall'ospedale o dalla clinica

www.unicef.it
 
Vecchio 06-08-2009, 02.33.19
Juliet
 
Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
Contro la disinformazione sono rigidissimo.


______________________________________________________


L'UNICEF e l'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) hanno redatto un decalogo di misure che ogni struttura sanitaria deve rispettare per poter essere riconosciuta "Ospedale amico dei bambini".


I "Dieci passi per il successo dell'allattamento al seno" sono i seguenti:




www.unicef.it



Certo, si. fondamentale.

Fai benissimo a ricordarlo.




Notte
 
Vecchio 06-08-2009, 10.17.10
amarena
 
Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
Amarena, se ho capito bene, ha avuto l'ingorgo.

Questi problemi e quelli che hai citato, tra le loro cause, hanno in buona parte propria la pratica negativa dell'allattamento a orario rigido.
Hai capito male.
Ovviamente non mi dilungo nei particolari, ma ho scritto cosa ho.

Roderigo, devi pure rassegnarti a non sapere tutto di tutto, eh? Altrimenti ti si ingorga il cervello.
 
Vecchio 06-08-2009, 10.56.28
Roderigo
 
Citazione:
Originalmente inviato da amarena
Hai capito male.
Ovviamente non mi dilungo nei particolari, ma ho scritto cosa ho.

Roderigo, devi pure rassegnarti a non sapere tutto di tutto, eh? Altrimenti ti si ingorga il cervello.
Hai scritto questo:

Citazione:
Originalmente inviato da amarena
Ho avuto tre figlie.
Non ho allattato al seno (montata lattea regolare ma dotti galattofori occlusi, per cui era pure un bel fastidio, rischiavo la mastite).
Io ho scritto che, se ho capito bene, hai avuto l'ingorgo (mammario).

Qual'è la differenza tra "dotti galattofori occlusi" e "ingorgo mammario"?


Chiedo, proprio perchè non pretendo di sapere tutto.
 
Vecchio 06-08-2009, 13.10.46
Juliet
 
Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
Contro la disinformazione sono rigidissimo.
______________________________________________________

L'UNICEF e l'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) hanno redatto un decalogo di misure che ogni struttura sanitaria deve rispettare per poter essere riconosciuta "Ospedale amico dei bambini".


I "Dieci passi per il successo dell'allattamento al seno" sono i seguenti:

1. Definire un protocollo scritto per l'allattamento al seno da far conoscere a tutto il personale sanitario

2. Preparare tutto il personale sanitario per attuare compiutamente questo protocollo

www.unicef.it


Giusto.

Infatti ci possono essere ( e ci sono) ospedali non attrezzati e/o con personale non sensibilizzato. Orari non adatti, poco personale.. attrezzatura carente.. insomma si dice, ma poi all'atto pratico la mamma volentorosa non trova strutture adeguate. .
 
Vecchio 06-08-2009, 13.26.42
amarena
 
Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
Hai scritto questo:


Io ho scritto che, se ho capito bene, hai avuto l'ingorgo (mammario).

Qual'è la differenza tra "dotti galattofori occlusi" e "ingorgo mammario"?


Chiedo, proprio perchè non pretendo di sapere tutto.
La differenza sta nel fatto che nel caso dei dotti occlusi (almeno nel mio caso), l'allattamento a tempo fisso o a richiesta non c'entra niente.
Sono congenitamente così e non c'è modo (almeno nel mio caso e in quello di tante altre donne) di liberarli.

Naturalmente me lo hanno detto i medici, non è un'autodiagnosi.
 
Vecchio 06-08-2009, 14.12.28
Roderigo
 
Citazione:
Originalmente inviato da amarena
La differenza sta nel fatto che nel caso dei dotti occlusi (almeno nel mio caso), l'allattamento a tempo fisso o a richiesta non c'entra niente.
Sono congenitamente così e non c'è modo (almeno nel mio caso e in quello di tante altre donne) di liberarli.

Naturalmente me lo hanno detto i medici, non è un'autodiagnosi.
Ma nel tuo messaggio avevi solo scritto di aver avuto i dotti galattofori occlusi e io ho tradotto: ingorgo mammario.

L'ingorgo mammario non è altro che l'occlusione dei dotti galattofori.
Problema frequente dovuto alla formazione di tappi di latte, poichè il latte non viene drenato a sufficienza per via di una suzione non corretta.

Il fatto che i bambini non allattino fin dalle prime ore, che le loro richieste vengano ignorate, al fine di rispettare intervalli orari, ha, tra gli altri, proprio questo inconveniente: diventa più difficile per la madre e il bambino trovare l'intesa, in una posizione e in un attaccamento corretto. Di conseguenza: ingorgo, ragadi, etc.

Poi che vi possano essere casi specifici di malformazione dei dotti occlusi indipendentemente dall'allattamento, tutti i dotti di entrambi i seni, questo non lo so. In ogni caso, stiamo parlando in generale.
 
Vecchio 06-08-2009, 14.16.22
Juliet
 
Citazione:
Originalmente inviato da amarena
La differenza sta nel fatto che nel caso dei dotti occlusi (almeno nel mio caso), l'allattamento a tempo fisso o a richiesta non c'entra niente.
Sono congenitamente così e non c'è modo (almeno nel mio caso e in quello di tante altre donne) di liberarli.

Naturalmente me lo hanno detto i medici, non è un'autodiagnosi.

Amarena, mi spiace.

In più la mamma che cerca di allattare e non può, si trova circondata di "persone" che insistono: allatti? perchè non allatti ? se non allatti non capisci ! " .. E' una violenza "bella e buona" sulle mamme, di questo sono super-convinta.

perchè, se una non allatta è una mamma meno brava??

L'allattamento è cosa delicata e non semplice.

Io ho avuto la mastite, per esempio.
Per fortuna ora esistono le Banche del Latte.
 
Vecchio 06-08-2009, 14.22.19
Roderigo
 
Mastite e dotti galattofori otturati


Autore: Dott. Jack Newman MD FRCPC
Titolo originale: "Blocked ducts and mastitis"



La mastite è un'infezione batterica della mammella che spesso insorge nella donna che allatta. Tuttavia può anche interessare donne che non allattano o che siano incinte e anche neonati di ambedue i sessi. Non si sa per certo perché la mastite colpisce alcune donne mentre altre non ne sono soggette. E' possibile che i batteri trovino accesso tramite le ragadi del capezzolo, ma non è insolito vedere l'insorgere di una mastite in una donna con il capezzolo integro.

Bisogna distinguere la mastite dal dotto galattoforo otturato. Il dotto galattoforo otturato non si cura con gli antibiotici, mentre per la mastite, spesso, ma non sempre, ci si ricorre. Il dotto galattoforo otturato si presenta come una massa gonfia e dolorosa nella mammella. La pelle sovrastante è spesso arrossata, come succede anche nella mastite, ma con meno intensità. Frequentemente, la febbre e dolore molto intenso vengono associate alla mastite. Non è facile capire la differenza tra un caso lieve di mastite e uno severo di dotto galattoforo otturato. Un dotto galattoforo otturato non curato può proseguire in mastite. In Francia, i medici riconoscono una condizione che chiamano lymphangite che si manifesta con la pelle della mammella arrossata e calda al tatto, febbre, ma niente massa dolorosa sottostante. Questi medici non credono sia necessario l'uso d'antibiotici per curare questa condizione. Io stesso ho riscontrato molti casi nella mia pratica che assomigliano a questa descrizione ed, infatti, il problema si risolve senza antibiotici. Ma spesso ci si guarisce anche da una mastite conclamata senza l'aiuto d'antibiotici.


Comune a tutti i problemi legati all'allattamento al seno è l'attacco non corretto alla mammella. Se il bambino non si attacca bene alla mammella non la svuoterà a dovere, favorendo di conseguenza l'insorgere della mastite.



Dotti galattofori otturati Il dotto galattoforo otturato si risolve spontaneamente nell'arco delle 24-48 ore. Nella presenza di un dotto otturato, il bambino potrà essere irrequieto al seno perché il flusso del latte potrà rallentare a causa di esso. Si può liberare un dotto otturato con più rapidità provando uno o tutti dei seguenti consigli:

  • Continuare ad allattare sul lato affetto.
  • Svuotare bene la mammella affetta. Un modo per facilitare questo è posizionare il bambino in maniera che il suo mento "indichi" la zona inturgidita. Se ad esempio il dotto galattoforo interessato e quello della zona esterna verso il basso (ore 16:00), la posizione "rugby" o sottobraccio è la migliore.
  • Usare la spremitura manuale della mammella mentre il bambino poppa applicando una pressione continua.
  • Applicare calore all'area afflitta con la borsa dell'acqua calda prestando attenzione a non danneggiare la pelle con una temperatura troppo elevata e per molto tempo.
  • Cercare di riposare il più possibile. Non è sempre facile ma si può portare il bambino a letto con sé.
Quando una piccola vescica sull'estremità del capezzolo si associa al dotto otturato, la si può aprire con un ago sterile. Riscaldare la punta di un comune ago da cucito sulla fiamma, aspettare che si raffreddi e poi procedere a rompere la vescica. Non c'è bisogno di frugacchiare nella vescica con l'ago. Qualche volta si potrà spremere fuori una sostanza della consistenza del dentifricio liberando così il dotto galattoforo. Oppure, si può attaccare il bambino alla mammella in modo che lo liberi . Inoltre, aprendo la vescica si sente un immediato sollievo dal dolore al capezzolo anche se il dotto non si libera immediatamente. Si consiglia di farsi vedere dalla clinica.
Se un dotto galattoforo otturato non si risolve entro 48 ore (cosa molto rara), l'uso della terapia ultrasonica può essere di beneficio. Questa terapia si può fare in una clinica di medicina sportiva o fisioterapeutica. Molti fisioterapisti non sono informati sull'uso degli ultrasuoni per questa condizione. La dose è la seguente:
2 watt/cm2, continuo per 5 minuti sull'area affetta, una volta al dì, fino a 2 applicazioni
Se il problema non si risolve con due applicazioni non è il caso di continuare. Consultare la clinica, oppure il medico di famiglia. Quando la terapia ultrasonica funziona, dà risultati dopo una sola seduta. Inoltre, la terapia ultrasonica sembra aiutare a prevenire dotti galattofori otturati ricorrenti nella stessa zona della mammella. In alcune madri, l'assunzione di Lecitina (1200 mg) 3 o 4 volte al dì si è verificato efficace nella prevenzione di dotti galattofori otturati ricorrenti.



Mastite Quanto segue è il mio approccio alla cura della mastite.
Se la madre ha dei sintomi consoni alla mastite per più di 24 ore, dovrebbe iniziare una terapia antibiotica. Se la madre ha dei sintomi da meno di 24 ore, prescrivo gli antibiotici ma suggerisco di aspettare prima di iniziare la terapia. Se, nel corso delle successive 8-12 ore, i sintomi peggiorano (maggior dolore, rossore della pelle più diffuso, massa dura più grande) la madre dovrà iniziare la terapia antibiotica. Se la condizione rimane stabile e non si vedono miglioramenti dopo 24 ore, la madre dovrà iniziare la terapia. Tuttavia, se i sintomi iniziano a migliorare entro le 24 ore si può evitare di prendere gli antibiotici. Di norma, i sintomi continuano a migliorare e scompaiono dopo 2 a 5 giorni. Di solito la febbre scompare dopo 24 ore, il dolore da 24 a 48 ore e l'inturgimento della mammella nel corso dei giorni successivi. Il rossore può perdurare per una settimana o più.Una volta che si vedono dei miglioramenti, con o senza l'aiuto degli antibiotici, questi dovrebbero continuare. Se il corso della mastite dovesse essere diverso da questa descrizione, si consiglia di contattare la clinica.



Ricordare

  • Continuare ad allattare, a meno che non sia troppo doloroso. Se risulta impossibile allattare, tirare il latte cercando di svuotare bene la mammella. Riprendere l'allattamento appena possibile, prima è meglio è. Continuando ad allattare si guarisce più in fretta dalla mastite. Non è dannoso per il bambino.
  • Calore (borsa d'acqua calda) applicato alla zona afflitta aiuta a guarire.
  • Il riposo aiuta a combattere l'infezione.
  • La febbre aiuta a combattere l'infezione. Usare gli antipiretici solo se ci si sente veramente male, non solo perché si ha la febbre.
  • Gli antidolorifici (acetaminofene, ibuprofene) sono molto efficaci. Vi sentirete meglio e la quantità che passa nel latte e che di conseguenza viene ingerito dal bambino è insignificante.
Nota: L'amoxicillina, semplice penicillina e molti altri antibiotici comunemente prescritti per curare la mastite sono spesso inefficaci. Se l'uso di antibiotici è inevitabile, si dovrebbe usare uno efficace contro lo staphilococcus aureus. Alcuni di essi sono: cefalexina, cloxacillina, flucloxacillina, amoxicillina acido clavulinico, clindamicina e ciprofloxacillina. Gli ultimi due sono efficaci in soggetti allergici alla penicillina. Continuare l'allattamento anche nel caso si segua una terapia antibiotica.

Ascesso: La comparsa di un ascesso può complicare la mastite. Non è necessario abbandonare l'allattamento nel caso questo accada. Spesso bisogna drenare l'ascesso chirurgicamente, in quel caso è comunque possibile allattare. Contattare la clinica.



www.allattiamo.it



 
Vecchio 06-08-2009, 14.35.03
Juliet
 
Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo

Se la madre ha dei sintomi consoni alla mastite per più di 24 ore, dovrebbe iniziare una terapia antibiotica. Se la madre ha dei sintomi da meno di 24 ore, prescrivo gli antibiotici ma suggerisco di aspettare prima di iniziare la terapia. Se, nel corso delle successive 8-12 ore, i sintomi peggiorano (maggior dolore, rossore della pelle più diffuso, massa dura più grande) la madre dovrà iniziare la terapia antibiotica. Se la condizione rimane stabile e non si vedono miglioramenti dopo 24 ore, la madre dovrà iniziare la terapia. Tuttavia, se i sintomi iniziano a migliorare entro le 24 ore si può evitare di prendere gli antibiotici. Di norma, i sintomi continuano a migliorare e scompaiono dopo 2 a 5 giorni. Di solito la febbre scompare dopo 24 ore, il dolore da 24 a 48 ore e l'inturgimento della mammella nel corso dei giorni successivi. Il rossore può perdurare per una settimana o più.Una volta che si vedono dei miglioramenti, con o senza l'aiuto degli antibiotici, questi dovrebbero continuare. Se il corso della mastite dovesse essere diverso da questa descrizione, si consiglia di contattare la clinica.



Ricordare
  • Continuare ad allattare, a meno che non sia troppo doloroso. Se risulta impossibile allattare, tirare il latte cercando di svuotare bene la mammella. Riprendere l'allattamento appena possibile, prima è meglio è. Continuando ad allattare si guarisce più in fretta dalla mastite. Non è dannoso per il bambino.
  • Calore (borsa d'acqua calda) applicato alla zona afflitta aiuta a guarire.
  • Il riposo aiuta a combattere l'infezione.
  • La febbre aiuta a combattere l'infezione. Usare gli antipiretici solo se ci si sente veramente male, non solo perché si ha la febbre.
  • Gli antidolorifici (acetaminofene, ibuprofene) sono molto efficaci. Vi sentirete meglio e la quantità che passa nel latte e che di conseguenza viene ingerito dal bambino è insignificante.
Nota: L'amoxicillina, semplice penicillina e molti altri antibiotici comunemente prescritti per curare la mastite sono spesso inefficaci. Se l'uso di antibiotici è inevitabile, si dovrebbe usare uno efficace contro lo staphilococcus aureus. Alcuni di essi sono: cefalexina, cloxacillina, flucloxacillina, amoxicillina acido clavulinico, clindamicina e ciprofloxacillina. Gli ultimi due sono efficaci in soggetti allergici alla penicillina. Continuare l'allattamento anche nel caso si segua una terapia antibiotica.

Ascesso: La comparsa di un ascesso può complicare la mastite. Non è necessario abbandonare l'allattamento nel caso questo accada. Spesso bisogna drenare l'ascesso chirurgicamente, in quel caso è comunque possibile allattare. Contattare la clinica.

www.allattiamo.it





Guarda. Roderigo..

Non capisco se sei animato più da un desiderio di sapere, o di allattare o di che altro.


Credi che sia semplice ?

Avere la mastite, significa in sequenza:

- un dolore terribile

- nervosismo

- possibili sanguinamenti.. per cui non puoi allattare

- sale la febbre

- il figlio piange perchè ha fame..

- la mamma deve prendere l'antibiotico..

- l'antibiotico passa nel sangue e nel latte

- al figlio fa male

- quindi sospendi l'allattamento al seno

- il figlio continua a piangere

- il patner "non può dormire"

- i sensi di colpa ..

- il tempo stringe..

Quindi finisce il latte - ma la mastite continua - i sensi di colpa impazzano.. il figlio ha fame..

Finalmente passi timidamente al biberon.

E poi ?

Poi incontri sulla tua strada gente che crede di sapere tutto e dice: "E' così facile allattare" !

Viva le balie e le banche del latte !



p.s.

La mastite è molto comune, a tutte coloro che allattano capita almeno una volta. con gradualità diverse.

Ultima modifica di Juliet : 06-08-2009 alle ore 18.14.19.
 
Vecchio 06-08-2009, 15.06.45
amarena
 
Citazione:
Originalmente inviato da Juliet
Amarena, mi spiace.

In più la mamma che cerca di allattare e non può, si trova circondata di "persone" che insistono: allatti? perchè non allatti ? se non allatti non capisci ! " .. E' una violenza "bella e buona" sulle mamme, di questo sono super-convinta.

perchè, se una non allatta è una mamma meno brava??

L'allattamento è cosa delicata e non semplice.

Io ho avuto la mastite, per esempio.
Per fortuna ora esistono le Banche del Latte.
Ma veramente a me non importò per niente.
Avessi potuto avrei allattato al seno perchè il latte materno fa bene, non ho potuto e amen.

(io frasi di quel genere dalle "persone" che mi circondavano non le ho mai sentite)
 
Vecchio 06-08-2009, 15.13.41
Edric
 
Diciamo che capiti non di rado che siano proprio le nonne materne o paterne a voler dimostrare di essere "le migliori" ed a riempire di consigli non richiesti le primipare che non si accordano con il proprio marito/compagno per tenere a debita distanza quei soggetti poco graditi che ruotano intorno al nuovo/a arrivato/a e ai neo-genitori.

Premesso ciò, nel altro caso in cui gli adulti più adulti facciano gli gli adulti, i nonni e le nonne sono una risorsa e fonte di serenità, muovendosi con discrezione e tatto solo quando è loro richiesto.

Dopo di che, certamente l'allattamento al seno è la forma di nutrizione rapporto migliore, per tutti i motivi che sono stati citati. Il fatto di aver usato questa pratica o meno non fà certo automaticamente un buon o meno buon genitori.
La soddisfazione del bisogno primario alla nutrizione anche con il biberon può essere altrettanto ricco dal punto di vista relazionale e non è certo da interpretare come una sconfitta.
Inoltre dei genitori e il percorso dei figli, gli unici il cui giudizio davvero conta, è talmente lungo che la possibilità di recuperare o perdere colpi nel rapporto è un occasione che si presenta innumerevoli volte.
 
Vecchio 06-08-2009, 15.23.23
Juliet
 
Citazione:
Originalmente inviato da Edric
Diciamo che capiti non di rado che siano proprio le nonne materne o paterne a voler dimostrare di essere "le migliori"

In teoria potrei essere in accordo con te, Edric.

Ma nel caso mio, per esempio, mia madre non mi ha allattata al seno.
Le sue amiche lo facevano, ma lei no.

Mia madre mi ha consigliato di non allattare al seno.
Ma io l'ho fatto. Non sono stata ubbidiente. Non sono stata una brava figlia.

Quindi, il tutto sta a considerare cosa si intende per "madre migliore".
 
Vecchio 06-08-2009, 15.31.02
Roderigo
 
Citazione:
Originalmente inviato da Juliet
Guarda. Roderigo.

Non capisco se sei animato più da un desiderio di sapere, o di allattare o di che altro.
Una scheda più sintetica, di quella postata prima:


Il seno fa male?

Le spiegazioni sono molte:
> Il neonato non ha poppato da diverse ore (ad esempio dopo una lunga notte) e uno o diversi dotti galattofori, cioè i canali in cui passa il latte, sono otturati. Si tratta del cosiddetto ingorgo mammario. Il seno è teso, dolente, e senti come un nodulo in superficie. E' un piccolo «tappo» di latte che produce l'effetto doloroso.
Per porre rimedio a tale problema occorre fare degli impacchi caldo-umidi sul seno, con un asciugamano di spugna immerso nell'acqua calda e strizzato bene.
Quindi bisogna attaccare il bambino al seno che fa male e lasciarlo poppare più tempo possibile, drenando il canale otturato tramite massaggio manuale (dal «tappo» all’areola).
Se il latte non affluisce massaggia il seno e poi usa il tiralatte. Quando il latte comincia ad uscire attacca il bambino al seno. Ad un certo punto proverai una sensazione di sollievo: significa che il canale si è sbloccato e il seno ridiventa morbido.

www.alfemminile.com
 
Vecchio 06-08-2009, 15.37.25
Juliet
 
Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
Una scheda più sintetica, di quella postata prima:


Il seno fa male?

Le spiegazioni sono molte:
> Il neonato non ha poppato da diverse ore (ad esempio dopo una lunga notte) e uno o diversi dotti galattofori, cioè i canali in cui passa il latte, sono otturati. Si tratta del cosiddetto ingorgo mammario. Il seno è teso, dolente, e senti come un nodulo in superficie. E' un piccolo «tappo» di latte che produce l'effetto doloroso.
Per porre rimedio a tale problema occorre fare degli impacchi caldo-umidi sul seno, con un asciugamano di spugna immerso nell'acqua calda e strizzato bene.
Quindi bisogna attaccare il bambino al seno che fa male e lasciarlo poppare più tempo possibile, drenando il canale otturato tramite massaggio manuale (dal «tappo» all’areola).
Se il latte non affluisce massaggia il seno e poi usa il tiralatte. Quando il latte comincia ad uscire attacca il bambino al seno. Ad un certo punto proverai una sensazione di sollievo: significa che il canale si è sbloccato e il seno ridiventa morbido.

www.alfemminile.com

I tappi di latte sono normali.

La mastite invece può essere causa diproblemi più gravi - compresa l'interruzione dell'allattamento - nella comunicazione affettiva madre/figlio una madre sofferente non è "buona" per il neonato. L'allattamento viene sospeso dal medico. Nel caso mio ho potuto continuare.


p.s.

poi esiste anche il capezzolo retroflesso.. credo che il bambino non si possa attaccare.. ma di questo non sono esperta. non mi è capitato. Per fortuna.

Ultima modifica di Juliet : 06-08-2009 alle ore 16.20.02.
 
Vecchio 06-08-2009, 16.23.02
Edric
 
Citazione:
Originalmente inviato da Juliet
In teoria potrei essere in accordo con te, Edric.

Ma nel caso mio, per esempio, mia madre non mi ha allattata al seno.
Le sue amiche lo facevano, ma lei no.

Mia madre mi ha consigliato di non allattare al seno.
Ma io l'ho fatto. Non sono stata ubbidiente. Non sono stata una brava figlia.

Quindi, il tutto sta a considerare cosa si intende per "madre migliore".
E' quello che volevo dire io, ma tu spesso mi fraintendi. Nel senso che i nonni dovrebbero imparare a farsi i cazz.... loro!

Hai fatto benissimo a fare di testa tua, ci mancherebbe. Magari per loro non sei stata una brava figlia (se è per l'ubbidienza mandali a stendere - non hai 5 anni), l'importante è che per tuo figlia/o sei stata una buona madre.
 
Vecchio 06-08-2009, 16.32.20
Juliet
 
Citazione:
Originalmente inviato da Edric
E' quello che volevo dire io, ma tu spesso mi fraintendi. Nel senso che i nonni dovrebbero imparare a farsi i cazz.... loro!

Hai fatto benissimo a fare di testa tua, ci mancherebbe. Magari per loro non sei stata una brava figlia (se è per l'ubbidienza mandali a stendere - non hai 5 anni), l'importante è che per tuo figlia/o sei stata una buona madre.

Edric. ti ho capito perfettamente e ti ho dato ragione.

Tu non hai capito me, ma è normale - già lo sapevo - appartiene .. non so come dire.. alla sfera individuale. Nulla di male.

Non so se sono una brava madre. E' troppo presto per dirlo.
Comunque lo considero un capitolo pressochè chiuso.

Ti farò sapere.
 
Vecchio 08-08-2009, 11.08.16
foglie di acqua
 
Citazione:
Originalmente inviato da Hatman
Scusate la domanda ingenua, ma è possibile che più che motivi di turbamento e pudore , le proteste e l'intervento del direttore ( che a me non è piaciuto affatto) fossero motivate da un ambiente diciamo troppo "chic" dove non fa assolutamente figo fare quello che ha fatto la povera ragazza?
Insomma forse si è trovata in un ambiente ove non si ritiene "elegante" allattare nella sala da pranzo.
Che dite ?
L’ho pensato anch’io.

Per il direttore dell’hotel a quattro stelle forse il gesto di allattare sembrava troppo popolare… chissà.
In ogni modo l’hotel è un family, quindi attrezzato per la famiglia con bambini piccoli. Si suppone che chi sceglie queste strutture sono in prevalenza famiglie con bambini.





Citazione:
Originalmente inviato da Juliet

Già la mamma dell'articolo ne deve avere una buona dose (di esibizionismo) per spingersi fino in Parlamento.


Veramente la mamma non si è spinta fino al Parlmento. Il caso è arrivato al parlamento tramite l’articolo del corriere della Sera.



Mai avrebbe immaginato Roberta Rossini, cardioioga bergamasca e mamma di due bimbe, di scatenare un dibattito così vivace, in seguito alla sua segnalazione al Corriere: l'allontanamento dalla sala da pranzo di un hotel (un family hotel) di Madonna di Campiglio, perché si era permessa di allattare al seno (con discrezione) la sua piccola di 5 mesi. Reazioni, interrogazioni parlamentari, interventi di istituzioni e lettori. La notizia, insomma, ha lasciato il segno.

http://metaforum.it/forum/showpost.p...1&postcount=37





Citazione:
Originalmente inviato da Juliet



.. anche il Vaticano ..

Il Vaticano si apre al contemporaneo e, secondo quanto riportato dall’Osservatorio Romano, vorrebbe vedere immagini pittoriche più veritiere di Maria che allatta Gesù Bambino. Ovvero una Madonna meno vestita e più donna ripresa nell’atto naturale dell’allattamento.

Tempo di cambiamenti quindi per la Santa Sede che modifica l’atteggiamento sostenuto per quattro secoli di storia dell’arte di rappresentare la Madonna come figura immacolata, lontana dai canoni terrestri, umani, carnali.

http://images.google.it/imgres?imgur...a%3DN%26um%3D1


Apertura al contemporaneo?!
Tempo di cambiamenti?!

L’iconografia della Madonna che allatta è nata nel Trecento, ci sono moltissimi esempi sia in scultura che in pittura. Semmai è riprendere una delle tante iconografie della Madonna.
 
Vecchio 08-08-2009, 11.30.36
Juliet
 
Citazione:
Originalmente inviato da foglie di acqua


Veramente la mamma non si è spinta fino al Parlmento. Il caso è arrivato al parlamento tramite l’articolo del corriere della Sera.
Mi sono attenuta ai documenti da te postati Foglie.
Comunque la vicenda è finita in Parlamento con interrogazioni parlamentari. Il mio pensiero in merito già l'espresso.


Citazione:
Foglie Allontanata perché allatta,
il caso finisce in Parlamento


M.Fu

Allontanata perché allatta,
il caso finisce in Parlamento
M.Fu
Mai avrebbe immaginato Roberta Rossini, cardioioga bergamasca e mamma di due bimbe, di scatenare un dibattito così vivace, in seguito alla sua segnalazione al Corriere: l'allontanamento dalla sala da pranzo di un hotel (un family hotel) di Madonna di Campiglio, perché si era permessa di allattare al seno (con discrezione) la sua piccola di 5 mesi. Reazioni, interrogazioni parlamentari, interventi di istituzioni e lettori. La notizia, insomma, ha lasciato il segno. «Un episodio grave e inammissibile», dichiara Eugenia Roccella, sottosegretaria al Welfare. «Da tempo — aggiunge — il Ministero lavora per promuovere l'allattamento materno, in accordo con le raccomandazioni e gli indirizzi di agenzie internazionali come Unicef e Oms». Di più: una nota del Dipartimento di Sanità pubblica invita le autorità locali e gli assessorati a vigilare «affinché gli esercizi pubblici (alberghi, ristoranti, bar) non solo non impediscano ma incoraggino la mamma, collaborando in modo funzionale all'attuazione di tale fondamentale pratica». Dorina Bianchi, senatrice Pd, ricorda che «troppo spesso le donne che lavorano si trovano a gestire da sole la maternità. Tutto ciò che può semplificare la loro vita va guardato con interesse. Mi rammarica leggere che una donna è stata allontanata dal ristorante di un albergo perché allattava il suo bambino". L'onorevole Giacomo Stucchi della Lega ha già interrogato il governo per sapere «quali provvedimenti si intendano intraprendere per evitare che tali spiacevoli fatti si ripetano».
29-07-2009
Corriere della Sera
http://www.metaforum.it/forum/showpo...1&postcount=37



Citazione:
Foglie:
L’iconografia della Madonna che allatta è nata nel Trecento, ci sono moltissimi esempi sia in scultura che in pittura. Semmai è riprendere una delle tante iconografie della Madonna.
Si, certo.
Sarebbe interessante un approfondimento sull'arte sacra e l'iconografia della Madonna attraverso i secoli. E come essa sia stata percepita. Nel sacro e nel profano.


Colgo l'occasione, Foglie, di questo tuo intervento per rilanciare il discorso che si faceva in precedenza sulla necessità (L'UNICEF e l'OMS) della sensabilizzazione del personale sanitario. E acquisto di attrezzature idonee.

Per esempio, oltre alla necessità di attrezzature di indagine moderne (ecografie etc.. etc.. ) anche solo il famoso sotto citato "rooming-in" (punto 7 del decalogo OMS)
non sempre è possibile. Per via di mancanza di spazio e personale.

http://www.metaforum.it/forum/showpo...&postcount=119
www.unicef.it
 
Vecchio 08-08-2009, 11.51.18
foglie di acqua
 
Citazione:
Originalmente inviato da Juliet
Mi sono attenuta ai documenti da te postati Foglie.
Comunque la vicenda è finita in Parlamento con interrogazioni parlamentari. Il mio pensiero in merito già l'espresso.

I documenti da me postati indicano che la vicenda è finita in Parlamento, non che la mamma -da te ritenuta con una buona dose (di esibizionismo)- si è spinta fino al Parlamento.
Volevo precisare solo questo.


Citazione:
Originalmente inviato da Juliet

Citazione:
Originalmente inviato da foglie di acqua


Veramente la mamma non si è spinta fino al Parlmento. Il caso è arrivato al parlamento tramite l’articolo del corriere della Sera.



Mai avrebbe immaginato Roberta Rossini, cardioioga bergamasca e mamma di due bimbe, di scatenare un dibattito così vivace, in seguito alla sua segnalazione al Corriere: l'allontanamento dalla sala da pranzo di un hotel (un family hotel) di Madonna di Campiglio, perché si era permessa di allattare al seno (con discrezione) la sua piccola di 5 mesi. Reazioni, interrogazioni parlamentari, interventi di istituzioni e lettori. La notizia, insomma, ha lasciato il segno.

http://metaforum.it/forum/showpost.p...1&postcount=37


Citiamo lo stesso post, evidentemente lo leggiamo diversamente. Capita.
 
Vecchio 08-08-2009, 12.23.27
Juliet
 
Citazione:
Originalmente inviato da foglie di acqua
Citiamo lo stesso post, evidentemente lo leggiamo diversamente. Capita.
Non so se lo leggiamo diversamente, Foglie .

Per saperlo, dovresti dirmi la tua opinione in merito riguardo l'interrogazione parlamentare.

Personalmente non entro nel merito di chi abbia portato il caso al Parlamento.
Già mi sono espressa in merito .




Citazione:
Foglie: I documenti da me postati indicano che la vicenda è finita in Parlamento, non che la mamma -da te ritenuta con una buona dose (di esibizionismo)- si è spinta fino al Parlamento.
Volevo precisare solo questo.


Solo per precisare.

Non ho ritenuto nulla se non il sovradimensionamento della vicenda.. - non scrissi che la mamma in questione fosse necessariamente esibizionista. (a parte che nell'esibizionismo non trovo nulla di male, se non eccessivo)

La mia frase esatta:
"Già la mamma dell'articolo ne deve avere una buona dose (di esibizionismo) per spingersi fino in Parlamento."
http://www.metaforum.it/forum/showpo...6&postcount=89

Il che, tu mi insegni, non implica giudizio, bensì asserzione dubitativa. Incredulità. Visto che sono mamma ed ho vissuto esperienze molto simili .

Appunto per questo insisto che si dovrebbero migliorare le strutture sanitarie adeguate di sostegno, per aiutare gravidanze e allattamenti . I ricoveri, corretta informazione, controlli sui parti cesarei, attrezzare reparti di neonatologia infantile funzionanti .. ce ne sarebbero di cose da dire..

Per incentivare veramente l'allattamento al seno è necessario seguire il catalogo OMS dando le priorità indicate.



p.s.

in ogni caso complimenti al tuo 3d, che ha avuto sicuramente l'effetto di sensibilizzare sull'argomento latte/bimbi

Ultima modifica di Juliet : 08-08-2009 alle ore 12.58.12.
 
Vecchio 08-08-2009, 15.15.57
foglie di acqua
 
Citazione:
Originalmente inviato da Juliet
Non so se lo leggiamo diversamente, Foglie .

Per saperlo, dovresti dirmi la tua opinione in merito riguardo l'interrogazione parlamentare.

Personalmente non entro nel merito di chi abbia portato il caso al Parlamento.
Già mi sono espressa in merito .








Solo per precisare.

Non ho ritenuto nulla se non il sovradimensionamento della vicenda.. - non scrissi che la mamma in questione fosse necessariamente esibizionista. (a parte che nell'esibizionismo non trovo nulla di male, se non eccessivo)

La mia frase esatta:
"Già la mamma dell'articolo ne deve avere una buona dose (di esibizionismo) per spingersi fino in Parlamento."
http://www.metaforum.it/forum/showpo...6&postcount=89

Il che, tu mi insegni, non implica giudizio, bensì asserzione dubitativa. Incredulità. Visto che sono mamma ed ho vissuto esperienze molto simili .




Giriamo in tondo.

Mi ripeto…

Per lettura diversa tra me e te mi riferisco alla tue affermazioni (ce ne sono più di una) successive a questo articolo; tu ribadisci che è stata la madre (“esibizionista”) a voler “spingersi fino in Parlamento”:



Già la mamma dell'articolo ne deve avere una buona dose (di esibizionismo) per spingersi fino in Parlamento.

http://www.metaforum.it/forum/showpost.php?p=216276
&postcount=89




E questa è la ragione per cui sarrebbe meglio un ambiente tranquilllo e non una sala da pranzo d'hotel.La maternità non deve essere esibita, deve essere vissuta intimamente.

… proprio per rispettare i sentimenti altrui e proteggere il figlio, la mamma non dovrebbe imporre le sue turgide tette a nessuno - tantomeno in Parlamento – ritirandosi nella nursery per quei pochi minuti.


http://metaforum.it/forum/showpost.p...2&postcount=58





E ho allattato due figli senza scomodare il Parlamento dove ci sono altre cose molto più urgenti.

http://metaforum.it/forum/showpost.p...5&postcount=38




Nell’artico citato si legge che “Mai avrebbe immaginato Roberta Rossini, cardioioga bergamasca e mamma di due bimbe, di scatenare un dibattito così vivace in seguito alla sua segnalazione al Corriere: l'allontanamento dalla sala da pranzo di un hotel (un family hotel) di Madonna di Campiglio, perché si era permessa di allattare al seno (con discrezione) la sua piccola di 5 mesi…”

Non leggo nell'articolo che la donna si è "spinta fino al Parlamento".


Questo, ripeto, volevo precisare.
 
Vecchio 08-08-2009, 15.26.53
Juliet
 
Citazione:
Originalmente inviato da Roderigo
Contro la disinformazione sono rigidissimo.


______________________________________________________


L'UNICEF e l'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) hanno redatto un decalogo di misure che ogni struttura sanitaria deve rispettare per poter essere riconosciuta "Ospedale amico dei bambini".


I "Dieci passi per il successo dell'allattamento al seno" sono i seguenti:



[*]Mostrare alle madri come allattare e come mantenere la secrezione lattea anche nel caso in cui vengano separate dai neonati




www.unicef.it

E anche questo è un tasto delicato. Importantissimo seguire il suggerimento.

Infatti l'allattamento al seno deve essere continuo,altrimenti il latte ... se ne va.. purtroppo si esurisce. Se la tetta non viene tenuta sempre in esercizio

Nessuna poppata va saltata.

Ecco quindi l'uso del "tiralatte".

Sono certa che Roderigo conosca tutto a proposito .
 
Vecchio 16-08-2009, 19.38.02
Hatman
 
Scusate, non c'entra molto con le disquisizioni ultime, non ho nemmeno letto tutti gli interventi, ma volevo raccontare questo:

l'altro giorno sono capitato in un pizzeria con giardino e tavoli all'aperto, visibili anche dalla pubblica via...bene, c'era una mamma seduta al suo tavolo che amorevolmente allattava il suo bambino.

Ho subito pensato al tema del thread e ho constatato, per fortuna, che gli altri clienti erano piacevolmente colpiti dalla scena, per nulla ostentata, tanto che diverse persone, finita la poppata, si sono avvicinate per fare i complimenti alla mamma e una carezza al bimbo.
Con mia somma soddisfazione, ne deduco che il mondo è bello, una volta tanto, perchè vario ( e non avariato come mi capita di pensare spesso).
That's it.

Scusate per l'intromissione.
 
Vecchio 17-08-2009, 14.14.32
Juliet
 
Citazione:
Originalmente inviato da Hatman
Scusate, non c'entra molto con le disquisizioni ultime, non ho nemmeno letto tutti gli interventi, ma volevo raccontare questo:

l'altro giorno sono capitato in un pizzeria con giardino e tavoli all'aperto, visibili anche dalla pubblica via...bene, c'era una mamma seduta al suo tavolo che amorevolmente allattava il suo bambino.

Ho subito pensato al tema del thread e ho constatato, per fortuna, che gli altri clienti erano piacevolmente colpiti dalla scena, per nulla ostentata, tanto che diverse persone, finita la poppata, si sono avvicinate per fare i complimenti alla mamma e una carezza al bimbo.
Con mia somma soddisfazione, ne deduco che il mondo è bello, una volta tanto, perchè vario ( e non avariato come mi capita di pensare spesso).
That's it.

Scusate per l'intromissione.

No, hai fatto benissimo . Hatman.

E' esattamente quello che stavo dicendo.

Il parto e il conseguente allattamento per la donna è il raggiungimento della realizzazzione della femminilità .

Il massimo
 
Vecchio 18-08-2009, 10.26.34
amarena
 
Citazione:
Originalmente inviato da Juliet
Il parto e il conseguente allattamento per la donna è il raggiungimento della realizzazzione della femminilità .
Questa è l'ottica riduttiva di cui parlavo.
Le donne rischiano molto se guardano la maternità da questo punto di vista.

(oltre ad essere offensivo per quelle che non hanno generato figli)
 
Vecchio 18-08-2009, 11.24.44
Orchidea Selvaggia
 
Amarena e Juliet: avete ragione entrambe.
Nel senso che purtroppo la nostra cultura 'monoteista' ci ha abituati ad assumere come 'assoluta' una sola visione della realtà, quando ne sono possibili diverse.
La femminilità può realizzarsi in tanti modi, uno di questi è la maternità.
Allo stesso modo per la realizzazione maschile, la paternità è uno dei modi, ma non l'unico, per realizzarsi come uomini.
 
Vecchio 18-08-2009, 20.15.50
Jacaranda
 
Citazione:
Originalmente inviato da Orchidea Selvaggia
Amarena e Juliet: avete ragione entrambe.
Nel senso che purtroppo la nostra cultura 'monoteista' ci ha abituati ad assumere come 'assoluta' una sola visione della realtà, quando ne sono possibili diverse.
La femminilità può realizzarsi in tanti modi, uno di questi è la maternità.
Allo stesso modo per la realizzazione maschile, la paternità è uno dei modi, ma non l'unico, per realizzarsi come uomini.


Posso capire un tuo tentativo diplomatico di conciliare due posizioni diversissime per chiudere la discussione senza entrare in un loop ma faccio proprio un' immane fatica a non vedere le enormi sostanziali differenze nelle affermazioni delle due signore .
 
Vecchio 18-08-2009, 21.25.17
Juliet
 
Citazione:
Originalmente inviato da Orchidea Selvaggia
Amarena e Juliet: avete ragione entrambe.
Nel senso che purtroppo la nostra cultura 'monoteista' ci ha abituati ad assumere come 'assoluta' una sola visione della realtà, quando ne sono possibili diverse.
La femminilità può realizzarsi in tanti modi, uno di questi è la maternità.
Allo stesso modo per la realizzazione maschile, la paternità è uno dei modi, ma non l'unico, per realizzarsi come uomini.






Esemplifico , parto dal sacro..






1436 Van Eyck











Madonna del Perù














Castello della Manta









La Madonna in trono che allatta il Bambino




Foglie e Bubamara ne hanno precedentemente citate altre molto belle.

Ultima modifica di Juliet : 18-08-2009 alle ore 22.00.15.
 
Vecchio 18-08-2009, 21.38.59
Jacaranda
 
Citazione:
Originalmente inviato da Juliet
Jaca, chiamata da te in causa, esemplifico , parto dal sacro..

ma il bello viene con il profano e la sua ricca e contadina apoteosi di sensuale femminilità..



Perdete ogni speranza (di comunicazione e comprensione) voi che entrate.

 
Vecchio 22-08-2009, 14.05.45
Juliet
 
Citazione:
Originalmente inviato da Edric
E' quello che volevo dire io, ma tu spesso mi fraintendi. Nel senso che i nonni dovrebbero imparare a farsi i cazz.... loro!

Hai fatto benissimo a fare di testa tua, ci mancherebbe. Magari per loro non sei stata una brava figlia (se è per l'ubbidienza mandali a stendere - non hai 5 anni), l'importante è che per tuo figlia/o sei stata una buona madre.


Grazie

Un piccolo indovinello in tema allattamento.

Tu sai cosa sia questo ?



 
Vecchio 25-08-2009, 14.16.12
Edric
 
USA
Mamma licenziata perché allatta
ottiene 40mila dollari di risarcimento
La donna lavorava in una tavola calda messicana.
I proprietari ricorreranno in appello
NOTIZIE CORRELATE
Il Forum-Qui Mamme NEW YORK - Una mamma di Los Angeles ha vinto una causa contro il suo datore di lavoro per essere stata licenziata perché allattava il suo bambino durante la pausa pranzo. Il fatto è avvenuto nel 2007, quando Marina Chavez, dipendente di una tavola calda messicana, era tornata al lavoro trenta giorni dopo il parto. Durante la pausa pranzo, il suo fidanzato le portava il piccolo per la poppata quotidiana. Dopo qualche giorno la donna aveva ricevuto una telefonata dal manager del locale, Jaime Acosta, che le aveva dato il benservito.

IL RISARCIMENTO - La Federal Employment and Housing Commission, l'organo che si occupa del rispetto delle leggi sul lavoro in California, a seguito della denuncia fatta dalla mamma, ha ordinato un risarcimento di 40mila dollari per gli stipendi persi in quasi due anni e per il danno psicologico. «L'allattamento durante le pause al lavoro, costituisce un'attività intrinseca alla sessualità della signora Chavez», ha spiegato la Commissione. I proprietari del piccolo ristorante, che ora rischia la bancarotta, hanno detto che ricorreranno in appello appigliandosi a una legge statale del 2002 secondo cui le mamme hanno diritto al tempo necessario per tornare a casa e allattare purché l'allontanamento dal posto di lavoro non rechi danni seri all'azienda.

24 agosto 2009

Corsera
 
Vecchio 25-08-2009, 14.18.08
Edric
 
Citazione:
Originalmente inviato da Juliet
Grazie

Un piccolo indovinello in tema allattamento.

Tu sai cosa sia questo ?




Un tiralatte
 
Vecchio 27-08-2009, 00.25.10
Juliet
 
Citazione:
Originalmente inviato da Edric
Un tiralatte

Si, bravissimo !

C'è sia manuale che elettrico.

Non semplicissimo da usare.

Si usa in vari casi, per esempio se il bambino non si attacca, o se il latte è in surplus.






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