L'Archivio di Metaforum

Forum di politica, cultura, società - 2009

 
Vecchio 23-04-2009, 14.55.32
Pietro Ancona
 
il nipote di Hitler insegna il Talmud in Israele

http://www.repubblica.it/2009/04/sez...te-hitler.html
 
Vecchio 23-04-2009, 15.04.00
Deborah Fait
 
A parte la stronzaggine del soggetto, lui stesso dice di non avere nessun legame di sangue col dittatore. Per fortuna.
 
Vecchio 23-04-2009, 15.36.21
Daruma
 
Mah!

DNA o non DNA

io non credo che il dna contenga etica o antitetica, anzi credo che il dna sia tutt'altro che qualcosa che segni le sedicenti "razze".

Seesiste davvero, lavora sui millenni, non certo sugli anni, forse nemmeno sui secoli.

E lo dimostrano proprio questi estratti: nella stessa famiglia esistono stronzi e bonaccioni.

Per dirla tutta sono scettico sulla interpretazione razzista del dna.
Che comunque è già stato scavalcato dall' RNA.
(help! - che qualcuno mi spieghi quest'altra "diavoleria", l'rna!)


In Israele il nipote di Hitler
"Così sono diventato ebreo"


Sua nonna, nazista fervente e violenta, era sposata al nipote del Fuehrer. Nato a Francoforte, oggi lui ha scelto di vivere in Terrasanta, si è convertito e insegna il Talmud

dal nostro inviato MARCO ANSALDO

.....

E' un uomo alto e snello, con un misto di accento tedesco, inglese ed ebraico. Nato Francoforte nel 1952, ma da 25 anni vive e lavora in Israele. Ha un nome e un cognome, un numero di telefono e una mail, ma non è disposto a rivelarli pubblicamente: dimostrerebbero in modo inequivocabile non solo l'origine teutonica, ma la trama della sua vita. Da tempo si è convertito. Oggi, addirittura, insegna il Talmud, il libro sacro dell'ebraismo, in una Università israeliana. E' il nipote di Adolf Hitler.
...
Mio padre, ardente sostenitore del Partito, divorziò da mia madre poco dopo la mia nascita. Così fui cresciuto da lei, che a quel punto non ricevette alcun sostegno, né finanziario né tantomeno morale da nonna Erna, una donna indifferente alle pene e alle sofferenze altrui. Ho avuto un'infanzia piena di problemi. Con mia madre passavamo da una casa all'altra, buttati fuori quando non c'erano più i soldi per l'affitto. Però lei mi ha raccontato sempre tutto, mostrandomi i documenti con le svastiche, le lettere e le fotografie dei nostri parenti - compresa lei stessa - mentre indossavano le divise. E quando le chiesi, visto che sapeva le condizioni in cui vivevano gli ebrei polacchi a Lodz, perché avesse continuato a obbedire, mi disse semplicemente, con molta vergogna, "avevo paura". Le credetti".

....

"Lessi Mein Kampf, il libro di Hitler, da ragazzo. E ne rimasi imbarazzato. Come ha potuto la gente essere così stupida da eleggere un uomo che scriveva cose simili? Il mio percorso verso l'ebraismo è stato lungo. Dopo la maturità, al momento di fare il servizio militare in Germania, ho scelto teologia. Il corso prevedeva un periodo di sei settimane in Israele. Era l'inizio degli Anni Settanta. Una volta arrivato, mi sono sentito a casa. Sono rimasto. E mi sono convertito".



Secondo alcune stime sono circa 300 i tedeschi convertiti che vivono oggi in Israele. Molti di loro tuttavia non vogliono rivelare la loro identità, preferendo nascondere il passato. Diversi sono docenti universitari. Uno di questi è proprio il nipote di Hitler che utilizza un altro nome anche se in Israele qualcuno lo ha già identificato.

"Non mi piace sentir parlare dei palestinesi con sufficienza. L'Olocausto e il Terzo Reich mi hanno forgiato. Sono pacifista, e penso che la democrazia provi sé stessa rispettando i diritti delle minoranze. Ho sempre cercato di essere onesto sulle mie origini: non le ho mai nascoste. Ne ho anzi parlato con i miei studenti, e uno di loro mi ha detto: "Immagina, tuo nonno potrebbe aver saponificato mia nonna". Quando la mia storia ha iniziato a circolare, diverse persone con cui parlavo normalmente, non mi hanno più stretto la mano. Cambiavano strada. E ai miei figli, a scuola, i bambini sputavano addosso chiamandoli "nazisti". Ho imparato la lezione. Certa gente non vuole che tu cambi. Mai".

(23 aprile 2009)


 
Vecchio 23-04-2009, 16.20.12
Deborah Fait
 
beh, sia quel che sia, e' comunque uno stronzo.
 
Vecchio 23-04-2009, 17.19.35
Daruma
 
Citazione:
Originalmente inviato da Deborah Fait
beh, sia quel che sia, e' comunque uno stronzo.
Ma come, uno stronzo?

Uno imparentato con adolf (l'articolo è impasticciato, sembra quasi che sia consanguineo)che passa alla religione ebraica, si trasferisce in Israele, impara fino a insegnarlo, il Talmud, perchè mai dovrebbe essere "stronzo"?

Solo perchè è "pacifista", o conosci altre ragioni?



Spiegamiti meglio, per favò...

'luti
 
Vecchio 23-04-2009, 17.51.09
Marzia
 
mica è lui Hitler...
 
Vecchio 23-04-2009, 17.54.23
Deborah Fait
 
Citazione:
Originalmente inviato da Daruma
Ma come, uno stronzo?

Uno imparentato con adolf (l'articolo è impasticciato, sembra quasi che sia consanguineo)che passa alla religione ebraica, si trasferisce in Israele, impara fino a insegnarlo, il Talmud, perchè mai dovrebbe essere "stronzo"?

Solo perchè è "pacifista", o conosci altre ragioni?



Spiegamiti meglio, per favò...

'luti

1.perche' e' pacifista e io odio i pacifisti mentre amo chi vuole la pace.

2.Perche' ha detto questo:
Quando la mia storia ha iniziato a circolare, diverse persone con cui parlavo normalmente, non mi hanno più stretto la mano. Cambiavano strada. E ai miei figli, a scuola, i bambini sputavano addosso chiamandoli "nazisti". Ho imparato la lezione. Certa gente non vuole che tu cambi. Mai".



Cioe' tu, parente di Hitler, vieni nel paese dove vive la maggior parte dei sopravvissuti e dici che la gente che lo sa non ti stringe piu' la mano?
E anche ti lamenti?
 
Vecchio 23-04-2009, 18.04.08
Marzia
 
che le colpe dei padri ricadano sui figli...
 
Vecchio 23-04-2009, 18.06.14
Deborah Fait
 
Citazione:
Originalmente inviato da Marzia
che le colpe dei padri ricadano sui figli...

quando la idiozia impera.
 
Vecchio 24-04-2009, 08.30.56
Marzia
 
finalmente un momento di autocritica...
 
Vecchio 24-04-2009, 13.01.01
Amor
 
Citazione:
Originalmente inviato da Deborah Fait
beh, sia quel che sia, e' comunque uno stronzo.
Per una volta sono d’accordo con te.
Ci sono tanti paesi sulla Terra, dove c’è pace, e ci sono paesi molto più avanti ..
È stato davvero stronzo poteva scegliersi un paese migliore per vivere.
 
Vecchio 24-04-2009, 15.16.56
Daruma
 
Citazione:
Originalmente inviato da Deborah Fait
1.perche' e' pacifista e io odio i pacifisti mentre amo chi vuole la pace.
Credo tu intenda per pacifista colui che prende una posizione di parte e aprioristica, e non chi lavora sul dialogo per la pace con tutte le parti in causa.
Se no, correggimi.

Ma come fai a capire lui che tipo di pacifista - o cercatore di pace o lavoratore per la pace etc. - è, lo conosci personalmente?

Citazione:
2.Perche' ha detto questo:
Quando la mia storia ha iniziato a circolare, diverse persone con cui parlavo normalmente, non mi hanno più stretto la mano. Cambiavano strada. E ai miei figli, a scuola, i bambini sputavano addosso chiamandoli "nazisti".
Vabbè, ma così non si finisce mai...

L'articolo è invero pasticciatissimo, perchè si capisce poco, ma è chiaro che lui dice alcuni , non tutti. E alcuni con cui prima avva buoni rapporti.
Non parla male di Israele - anzi ci è andato a vivere, proprio come te e tanti altri - si è convertito all'ebraismo, e solo perchè è parente acquisito di un farabutto, si merita che la gente non lo saluti più e ai suoi figli (che forse ancora non sanno nulla e comunque non c'entrano niente - sputino in faccia?

Non ti arrabbiare, ma l'ostracismo è pessimo sempre.

Su figli e nipoti ancora peggio.

I Cristiani hanno perseguitato gli ebrei da secoli solo perchè erano discendenti di alcuni rabbini che spinsero alla sua esecuzione.
La Storia è piena di storie simili.
Se uno ruba o uccide e va in galera, il figlio onestissimo dovrebbe ulteriormente essere penalizzato, non trova lavoro perchè è figlio di un ladro... che deve fare, andare a rubare o uccidere lui stesso?

Credo questo sia il senso della frase "Ho imparato la lezione. Certa gente non vuole che tu cambi. Mai".
(Praticamente: molti mi apprezzano per la mia storia e la mia persona, altri avrebbero preferito che fossi diventato nazista solo perchè tedesco e per il cognome o la parentela?)

Citazione:
Cioe' tu, parente di Hitler, vieni nel paese dove vive la maggior parte dei sopravvissuti e dici che la gente che lo sa non ti stringe piu' la mano?
E anche ti lamenti?
Allora, sì, fa bene a lamentarsi perchè LUI non ha fatto nulla e i suoi figli ancora meno.
Io ho un sedicesimo di sangue Rom, dovrebbero sputare in faccia a mio figlio se un rom ruba?

Anzi, una persona che nasce in un contesto famigliare e si ribella a quel contesto scegliendo l'opposto, io l'ammiro. Mica ha scelto lui di nascere in quella famiglia.

Comunque la faccenda è curiosa, aspetto di capire di più.
 
Vecchio 24-04-2009, 17.26.50
Deborah Fait
 
Senti, a me di questo signore non potrebbe interessare di mneno. In Isreaele abbiamo problemi piu' grossi. Inratti la Notizia e' apparsa sui media italiani, quelli israeliani, da quello che so, manco di striscio.

Citazione:
Credo tu intenda per pacifista colui che prende una posizione di parte e aprioristica, e non chi lavora sul dialogo per la pace con tutte le parti in causa.
Se no, correggimi.

Odio i pacifisti razzisti e siccome lo sono tutti oggi allora li odio.
 
Vecchio 24-04-2009, 17.29.40
gladiatore78rm
 
Citazione:
Originalmente inviato da Deborah Fait
1.perche' e' pacifista e io odio i pacifisti mentre amo chi vuole la pace.

2.Perche' ha detto questo:
Quando la mia storia ha iniziato a circolare, diverse persone con cui parlavo normalmente, non mi hanno più stretto la mano. Cambiavano strada. E ai miei figli, a scuola, i bambini sputavano addosso chiamandoli "nazisti". Ho imparato la lezione. Certa gente non vuole che tu cambi. Mai".



Cioe' tu, parente di Hitler, vieni nel paese dove vive la maggior parte dei sopravvissuti e dici che la gente che lo sa non ti stringe piu' la mano?
E anche ti lamenti?

non ti seguo proprio. questo poverino non ha nessuna responsabilita' di quello che ha fatto una moglie di un nonno o cose simili...ancor meno ne hanno i figli, di più...ha preso le distanze (da qualcosa di cui lui non aveva colpa) nella maniera più chiara possibile, è diventato ebreo...e a te sembra normale che la gente gli sputi in faccia???
e questo mentre i veri "nipotini" dei nazifascisti alla fini,che per questioni di interesse si mostrano amici di israele vengono accolti con tutti gli onori???
 
Vecchio 24-04-2009, 17.41.33
Deborah Fait
 
Citazione:
Originalmente inviato da gladiatore78rm
non ti seguo proprio. questo poverino non ha nessuna responsabilita' di quello che ha fatto una moglie di un nonno o cose simili...ancor meno ne hanno i figli, di più...ha preso le distanze (da qualcosa di cui lui non aveva colpa) nella maniera più chiara possibile, è diventato ebreo...e a te sembra normale che la gente gli sputi in faccia???
e questo mentre i veri "nipotini" dei nazifascisti alla fini,che per questioni di interesse si mostrano amici di israele vengono accolti con tutti gli onori???

Ma io non ce l'ho con lui, mi e' indifferente. Poi e' anche ebreo e ne ho conosciuti tanti di tedeschi venuti in Israele per riparare alle colpe dei loro genitori. Fanno molta tenerezza.
Non mi interessa in tipo. Infatti il tred e' stato messo da Ancona con un chiaro scopo di parlare di ebrei e di...nazisti. E' il suo sporco giochetto.
 
Vecchio 24-04-2009, 18.37.48
mormore
 
Citazione:
Originalmente inviato da Daruma

Comunque la faccenda è curiosa, aspetto di capire di più.
Trovato un articolo su Guardian del 2008


http://www.guardian.co.uk/world/2008...secondworldwar

la ultima parte si riferisce al personaggio in questione :

Later that day, I meet the man who brought me here to Israel, the man who started all this - the so-called Jewish Hitler. He is a professor at the Jewish studies faculty at one of the universities. I telephoned him, and to my surprise he answered. How could I ask: "Are you a Hitler?" I told him I was writing a story about German converts to Judaism, and he said I could come over immediately. So I go to an apartment just around the corner from where the artist lives. It is a grimy white block, with a few scrubby bushes outside.
I walk upstairs and a woman with the headscarf of all married orthodox Jewish women answers the door. She doesn't say anything, simply gestures for me to sit at a table in a room heaving with books. And then he comes in. Is this my Jewish Hitler? He is incredibly tall and slim, in a blinding yellow shirt, very animated, and his accent - an odd pulp of German, English and Hebrew - seems to zoom out of him. He is holding two pieces of paper. One is a family tree; the other is a printout of an account of the life of Alois Hitler Junior - Adolf Hitler's half-brother.
"I will tell you the whole story," he says, "on the condition that you do not print my name". He places the first piece of paper in front of me, points at names, and begins a strange, almost incomprehensible account of the lives of Germans who died more than a century ago. At the end of each summary of a long finished life, he jabs his finger on the table and says, "OK?" It only becomes clear what he is doing when I follow the tree down to a name I know - Alois Hitler.
Alois Hitler had two sons who lived to maturity - Adolf (that Adolf) and Alois Junior. This half-brother of the Führer then produced an illegitimate son called Hans. "OK?" he says. "Hans married my grandmother Erna after she divorced my grandfather."
He immediately states that he hates the Hitler branch of his family. He becomes agitated. "I have neither any blood nor DNA from Adolf and his family," he insists. "I was not socialised by that family." He met Hans only once. The Hitlers came for tea when he was 12 years old. "Hans was a very nice man," he says. "No passions, no brutality." But Erna was thrilled to have married into the Hitler clan, and remained a Nazi until she died. "I didn't know her," he says of his grandmother. "She wasn't part of my family."
The professor explains that his mother severed all connections with the Hitlers. As a teenager she was beaten for refusing to go to Hitler Youth dances, and when she gave birth to the professor - an illegitimate child she conceived during an affair with a married man - her mother and stepfather disowned her. He was raised in a series of rented rooms, while the Hitlers lived well. After the war, his grandmother changed her name, but her beliefs remained.
He begins to tell me what happened to his mother during the war. She worked as a typist for the Wehrmacht in Poland and she saw dead Jews hanging in the town squares. "She was a girl in the war," he says, "but I always appreciated that she told me the truth about it. We spoke frankly. I never heard that normal German lie you hear so often from that generation." His voice rises and he impersonates them with a fierce whine: "'We didn't know, we just did our duty.'" And he thumps the table. "My grandparents never understood what they had done," he says. "My mother understood." When she came home after the Allied victory, she was denounced as a Nazi, and the Communists seized her flat. "She became one of those German ladies who cleared up after all the bombing." He stomps to the kitchen and comes back, thrusting two silver spoons at me. "That is all that my mother brought home from the war. I keep them to honour her."
It was a brutal childhood: he barely saw his father, and his mother beat him - one time so severely that she couldn't go to work for three days because her fingers were too swollen to type. "She was a fighter," he says. "It is not the nicest thing you can be." Was she religious? He gives a deranged giggle. "She had the religion of herself," he says.
His mother was entirely alone. "Nobody helped anybody at that time," he says. His father had another family - a real family: "I saw my father very seldom and the times I saw him I was so proud to have a father that it was not the time to ask what he did in the war. He died when I was 19. So I never asked him what he did." But he does know his father was a major in the Wehrmacht. So, barring a miracle, he killed people for Hitler.
His journey towards Judaism was long. "It was not a sudden light from heaven that came down." When he was a teenager he met a girl who was interested in Judaism, and he read Mein Kampf. "I was embarrassed when I read it," he says. "How could people be so stupid as to elect a person who was writing things like this? It's awful." He blinks at me. "I don't think you can really understand how awful it is if you don't read it in German. I put it away. But I keep it here." Did he ever finish it? He scowls at me for the first and only time. "No."
When the time came for him to be conscripted into the German army, he decided to take a theology degree, because he wanted to benefit from an ironic leftover from Nazism: Hitler promised the Pope in 1933 that he wouldn't conscript priests, and the law has never been repealed. "I am a pacifist," he says. "You raise up an army if you think you have to use it." As part of the degree, he was due to spend six weeks in Israel in the early 1970s. "I felt at home. I was no longer living in a conflict. I didn't have to reject the older generation. And I thought I had met for the first time a nationality that at that point in history - today it is more problematic - still had good reasons to be proud of itself." So he stayed.
We go out on to the balcony to smoke. He really enjoys his cigarette; I can see he is a pleasure-savouring man. He does not have the heaviness of the other converts, who all seemed crushed by an invisible burden. Is it because he spoke to his mother about it all? I steel myself and ask: would he have become Jewish without the Holocaust? "I think not," he says. "The sharp distinction between the generations that committed the crimes and the generation born after wouldn't exist. Non-Germans hardly understand that a whole generation checked out our teachers and asked, 'Where were you 20 years ago?'"
And then, to my surprise, he calls his son - his Israeli son - a fascist. "When I hear my own son speak - as I did last weekend - I sat like this," and he does the Hitler salute. "Two of my sons are chauvinists and one of them is even partially racist. I can't listen to fascistic discourse. I don't suffer that." They talk about the Palestinians with contempt. "Each time I hear it is another time too much. If the Holocaust and the Third Reich have really somehow shaped me, I am a sworn democrat. I believe that democracy has to prove itself by keeping the rights of its minorities."
I have been with this man for three hours, insistently asking why - why did you convert? Why? This stray branch of the Hitler family tree stares out at his dull suburban street at the heart of the Jewish state, puffs on his cigarette, and begins to talk about the images of the Holocaust that linger in his mind. "I see that soldier trampling that child and in the end killing it, and I remember that kind of aggression. I remember the feeling of the child, too. I remember both. I could see my father or my grandfather really standing there."
And as he says this, his shoulders seem to relax. He is giving me my answer. "And all I can say, Tanya," he says from inside his little cloud of smoke, "is that since I came to Israel, that feeling isn't there any more."


A differenza dell'articolo postato inizialmente lui stesso qui accusa i propri figli di fascismo ... ( vai a capire (?))





qui invece la storia su Jewish Cronicle dove si dubita seriamente della esistenza di Hans Hitler

http://www.thejc.com/articles/is-isr...ng-over-hitler
 
Vecchio 24-04-2009, 18.53.11
Daruma
 
Citazione:
Originalmente inviato da Deborah Fait
Odio i pacifisti razzisti e siccome lo sono tutti oggi allora li odio.
Ennò ti sbagli!


Ti sei dimenticata almeno di uno... io, me medesimo.

Sò pacifista, ma assolutissimamente no razzista!

 
Vecchio 24-04-2009, 18.54.30
Daruma
 
Citazione:
Originalmente inviato da mormore
Trovato un articolo su Guardian del 2008
.....

qui invece la storia su Jewish Cronicle dove si dubita seriamente della esistenza di Hans Hitler
Grazie.



Studierò, cioè!, approfondirò...
profondire, sempre profondire...

gran mormore!
lovviussomacc!

 
Vecchio 24-04-2009, 19.51.28
Deborah Fait
 
Citazione:
Originalmente inviato da Daruma
Ennò ti sbagli!


Ti sei dimenticata almeno di uno... io, me medesimo.

Sò pacifista, ma assolutissimamente no razzista!

C'e' una grnde differenza tra pacifisti e pacifinti.
I pacifisti storici sono quelli che amano pace e che sono assolutamente equi , cioe' non fanno propaganda contro determinati paesi. I pacifinti sono quelli che amano la pace del cimitero, cioe' vogliono la sparizione di Israele . Cioe' sono quelli, D*o li maledica, che arrivavano in israele per proseguire per l'ANP, durante la guerra a urlare contro Israele e i suoi morti.
Sono quelli che bruciano le bandiere, che si travestono da kamikazzi, che urlano "vogliamo tutto , lo stato di Israele deve essere distrutto".
Questi sono i pacifisti dell'estrema sinistra e estrema destra che io odio.
Sono felice che tu non ne faccia parte.
 
Vecchio 24-04-2009, 20.09.38
Daruma
 
Citazione:
Originalmente inviato da Deborah Fait
C'e' una grnde differenza tra pacifisti e pacifinti.
I pacifisti storici sono quelli che amano pace e che sono assolutamente equi , cioe' non fanno propaganda contro determinati paesi. I pacifinti sono quelli che amano la pace del cimitero, cioe' vogliono la sparizione di Israele . Cioe' sono quelli, D*o li maledica, che arrivavano in israele per proseguire per l'ANP, durante la guerra a urlare contro Israele e i suoi morti.
Sono quelli che bruciano le bandiere, che si travestono da kamikazzi, che urlano "vogliamo tutto , lo stato di Israele deve essere distrutto".
Questi sono i pacifisti dell'estrema sinistra e estrema destra che io odio.
Sono felice che tu non ne faccia parte.
Messa così, sono assolutamente d'accordo!



Mò però calmati, non dà retta a' provocatori...damme retta!

 
Vecchio 24-04-2009, 20.11.02
Deborah Fait
 
ok



Powered by vBulletin versione 3.8.4
Copyright ©2000 - 2009, Jelsoft Enterprises Ltd.
Metaforum.it, 2003 - 2009