L'Archivio di Metaforum

Forum di politica, cultura, società - 2009

 
Vecchio 17-12-2009, 13.40.03
adry57
 
Forze armate privatizzate

Forze armate e privatizzate

di Gianluca Di Feo
Tutta la gestione della Difesa passa in mano a una società per azioni. Che spenderà oltre 3 miliardi l'anno agli ordini di La Russa. Così un ministero smette di essere pubblico

Le forze armate italiane smettono di essere gestite dallo Stato e diventano una società per azioni. Uno scherzo? Un golpe? No: è una legge, che diventerà esecutiva nel giro di poche settimane. La rivoluzione è nascosta tra i cavilli della Finanziaria, che marcia veloce a colpi di fiducia soffocando qualunque dibattito parlamentare. Così, in un assordante silenzio, tutte le spese della Difesa diventeranno un affare privato, nelle mani di un consiglio d'amministrazione e di dirigenti scelti soltanto dal ministro in carica, senza controllo del Parlamento, senza trasparenza. La privatizzazione di un intero ministero passa inosservata mentre introduce un principio senza precedenti. Che pochi parlamentari dell'opposizione leggono chiaramente come la prova generale di un disegno molto più ampio: lo smantellamento dello Stato. "Ora si comincia dalla Difesa, poi si potranno applicare le stesse regole alla Sanità, all'Istruzione, alla Giustizia: non saranno più amministrazione pubblica, ma società d'affari", chiosa il senatore pd Gianpiero Scanu.

Stiamo parlando di Difesa Servizi Spa, una creatura fortissimamente voluta da Ignazio La Russa e dal sottosegretario Guido Crosetto: una società per azioni, con le quote interamente in mano al ministero e otto consiglieri d'amministrazione scelti dal ministro, che avrà anche l'ultima parola sulla nomina dei dirigenti. Questa holding potrà spendere ogni anno tra i 3 e i 5 miliardi di euro senza rispondere al Parlamento o ad organismi neutrali. In più si metterà nel portafogli un patrimonio di immobili 'da valorizzare' pari a 4 miliardi. Sono cifre imponenti, un fatturato da multinazionale che passa di colpo dalle regole della pubblica amministrazione a quelle del mondo privato. Ma questa Spa avrà altre prerogative abbastanza singolari. Ed elettrizzanti. Potrà costruire centrali energetiche d'ogni tipo sfuggendo alle autorizzazioni degli enti locali: dal nucleare ai termovalorizzatori, nelle basi e nelle caserme privatizzate sarà possibile piazzare di tutto. Bruciare spazzatura o installare reattori atomici? Signorsì! Segreto militare e interesse economico si sposeranno, cancellando ogni parere delle comunità e ogni ruolo degli enti locali. Comuni, province e regioni resteranno fuori dai reticolati con la scritta 'zona militare', utilizzati in futuro per difendere ricchi business. Infine, la Spa si occuperà di 'sponsorizzazioni'. Altro termine vago. Si useranno caccia, incrociatori e carri armati per fare pubblicità? Qualunque ditta è pronta a investire per comparire sulle ali delle Frecce Tricolori, che finora hanno solo propagandato l'immagine della Nazione. Ma ci saranno consigli per gli acquisti sulle fiancate della nuova portaerei Cavour o sugli stendardi dei reparti che sfilano il 2 giugno in diretta tv?


Lo scippo. Quali saranno i reali poteri della Spa non è chiaro: le regole verranno stabilite da un decreto di La Russa. Perché dopo oltre un anno di dibattiti, il parto è avvenuto con un raid notturno che ha inserito cinque articoletti nella Finanziaria. "In diciotto mesi la maggioranza non ha mai voluto confrontarsi. Noi abbiamo tentato il dialogo fino all'ultimo, loro hanno fatto un blitz per imporre la riforma", spiega Rosa Villecco Calipari, capogruppo Pd in commissione Difesa: "I tagli alla Difesa sono un dato oggettivo, dovevano essere la premessa per cercare punti di convergenza. La tutela dello Stato non può avere differenze politiche, invece la destra ha tenuto una posizione di scontro fino a questo scippo inserito nella Finanziaria".

Non si capisce nemmeno quanti soldi verranno manovrati dalla holding. Difesa Servizi gestirà tutte le forniture tranne gli armamenti, che rimarranno nelle competenze degli Stati maggiori. Ma cosa si intende per armamenti? Di sicuro cannoni, missili, caccia e incrociatori. E gli elicotteri? E i camion? E i radar e i sistemi elettronici? Quest'ultima voce ormai rappresenta la fetta più consistente dei bilanci, perché anche il singolo paracadutista si porta addosso una serie di congegni costosissimi. La definizione di questo confine permetterà anche di capire se questa privatizzazione può configurare un futuro ancora più inquietante: una sorta di duopolio bellico. Finmeccanica, holding a controllo statale che ingaggia legioni di ex generali, oggi vende circa il 60 per cento dei sistemi delle forze armate. E a comprarli sarà un'altra spa: due entità alimentate con soldi pubblici che fanno affari privati. Con burattinai politici che ne scelgono gli amministratori. All'orizzonte sembra incarnarsi un mostro a due teste che resuscita gli slogan degli anni Settanta. Ricordate? 'L'imperialismo del complesso industriale-militare'. Un fantasma che improvvisamente si materializza nell'opera del governo Berlusconi.
(15 dicembre 2009)

fonte L'espresso
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Vecchio 17-12-2009, 15.14.27
adry57
 
io quest'articolo lo trovo inquietante....
 
Vecchio 17-12-2009, 15.21.44
Edric
 
estremamente inquietante
 
Vecchio 17-12-2009, 15.32.32
fantasma76
 
Quindi i soldati italiani non serviranno più lo stato ma una SPA, saranno dei mercenari, e se gli interessi della SPA vanno contro quelli dello stato che succede?
E poi credo che sappiamo tutti quale sia la logica delle SPA, guadagno, guadagno, guadagno, chi garantirà la sicurezza dei mercenari?

Ps. l'articolo è di 3 pagine, quindi continua, impariamo a riportare la fonte cortesemente, anche per rispetto di colui che lo ha scritto
http://espresso.repubblica.it/dettag...ate/2117172//1
 
Vecchio 17-12-2009, 16.26.24
adry57
 
Citazione:
Originalmente inviato da fantasma76
Quindi i soldati italiani non serviranno più lo stato ma una SPA, saranno dei mercenari, e se gli interessi della SPA vanno contro quelli dello stato che succede?
E poi credo che sappiamo tutti quale sia la logica delle SPA, guadagno, guadagno, guadagno, chi garantirà la sicurezza dei mercenari?

Ps. l'articolo è di 3 pagine, quindi continua, impariamo a riportare la fonte cortesemente, anche per rispetto di colui che lo ha scritto
http://espresso.repubblica.it/dettag...ate/2117172//1
ti sembra possibile riportare un articolo di tre pagine? per fortuna ci hai pensato tu
 
Vecchio 17-12-2009, 16.59.47
fantasma76
 
Citazione:
Originalmente inviato da adry57
ti sembra possibile riportare un articolo di tre pagine? per fortuna ci hai pensato tu
Veramente mi sembra che sia illegale riportare più di un periodo di un articolo coperto da copirait, per questo si mette la fonte, e si scrive continua, io pensavo finisse li, lo ho cercato per postarlo altrove e ho avuto la sorpresa.
 
Vecchio 17-12-2009, 17.33.58
Zardoz
 
La privatizzazione implica una vendita a privati che qui non si vede , dacchè le azioni sono tutte del Ministero , si tratta di una SpA che avrà il compito di dismettere al prezzo migliore i siti militari , caserme , terreni , immobili etc che dopo la fine della guerra fredda e la professionalizzazione della FFAA sono diventate un esubero e stanno andando in malora , abbandonate.
 
Vecchio 17-12-2009, 18.14.59
Edric
 
Ma c'era bisogno di fare una SPA per alienare i beni in disuso?
Non era meglio utilizzare lo strumento dell'asta pubblica?
Non vorrei che si cominciassero a fare speculazione e favori a qualcuno.

Spero comunque che il tutto si limiti alla questione della dismissione perchè già l'idea di un'esercito di volontari non è che sia il massimo. Un esercito popolare è garanzia di democrazia.
Già l'abolizione della leva obbligatoria mi ha fatto storcere a suo tempo un pò il naso.
 
Vecchio 17-12-2009, 18.16.38
Zardoz
 
Citazione:
Originalmente inviato da Edric
Ma c'era bisogno di fare una SPA per alienare i beni in disuso?
Non era meglio utilizzare lo strumento dell'asta pubblica?
Non vorrei che si cominciassero a fare speculazione e favori a qualcuno.
Speriamo di no , controlleremo , Report in testa.
 
Vecchio 17-12-2009, 21.32.27
adry57
 
Varese.net.it“

Stato in via di liquidazione: forze armate privatizzate”
La nota del segretario provinciale del Prc Bonometti dopo la Finanziaria


Con un provvedimento di cinque articoli nascosti tra i cavilli della Legge Finanziaria la Difesa finisce nelle mani di una società per azioni, la Difesa Servizi Spa. La legge in questione diventerà esecutiva nel giro di pochi giorni e così parte determinante delle spese della Difesa diventeranno affare privato della Spa in questione.

Un Consiglio di Amministrazione di otto componenti scelti dal Ministro La Russa, fuori da ogni controllo del Parlamento, fuori da ogni trasparenza.

Nel silenzio generale e su una partita rilevante come la difesa, si avvia lo smantellamento dello Stato.

Non solo a questa società viene affidato un buisness di denaro pubblico tra i 3 e i 5 miliardi di euro all’anno ma, come si legge nel provvedimento, alla stessa viene consegnato un patrimonio pubblico “da valorizzare” (leggi privatizzare) di 4 miliardi di euro.

E non è finita qui, perchè nelle basi e nelle caserme così privatizzate, la Spa potrà costruire centrali energetiche di ogni tipo (compreso il nucleare), fuori da ogni autorizzazione degli Enti Locali.

Finmeccanica, holding a controllo statale che oggi vende circa il 60 per cento dei sistemi delle forze armate, da oggi li venderà ad un’altra holding: due entità alimentate con soldi pubblici che fanno affari privati.

La pericolosità di questo Governo è ogni giorno più evidente. Oggi tocca alle forze armate, domani alla sanità e a tutto il resto. A che serve più lo Stato, a che serve più il Parlamento? Ci pensano le holding.



Il Segretario provinciale

Giovanni Bonometti
17/12/2009
 
Vecchio 17-12-2009, 21.57.10
aria
 
Citazione:
Originalmente inviato da Edric
Spero comunque che il tutto si limiti alla questione della dismissione perchè già l'idea di un'esercito di volontari non è che sia il massimo. Un esercito popolare è garanzia di democrazia.
Già l'abolizione della leva obbligatoria mi ha fatto storcere a suo tempo un pò il naso.


"La Legge 23 agosto 2004, n. 226, art 1, (Gazzetta Ufficiale n. 204 del 31 agosto 2004), fra l'altro, prevede che le chiamate per lo svolgimento del servizio di leva sono sospese a decorrere dal 01 gennaio 2005.
Fino al 31 dicembre 2004 sono chiamati a svolgere il servizio di leva i soggetti nati entro il 1985."



http://www.corriere.it/Primo_Piano/C..._di_leva.shtml

"Approvato il provvedimento alla Camera: 433 si, 17 no
Dal 2005 abolito il servizio di leva obbligatorio
Gli ultimi a fare il militare saranno i nati nel 1985. Chi ha ottenuto il rinvio per motivi di studio, non dovrà più partire


ROMA - L'Aula della Camera ha definitivamente approvato il provvedimento che abolisce il servizio militare obbligatorio di leva a partire dal 2005. I sì sono stati 433, 17 i no, 7 gli astenuti (i Verdi). In base al testo approvato oggi, gli ultimi a prestare il servizio di leva saranno i nati nel 1985. L'approvazione è stata salutata da un applauso bipartisan dell'Aula.
IL provvedimento varato oggi dalla Camera anticipa di due anni la fine del servizio militare obbligatorio e dunque la nascita di un esercito professionale (in un primo momento la naja obbligatoria sarebbe dovuta terminare nel 2007). La nuova legge, dunque, fissa al primo gennaio 2005 la fine della leva e stabilisce l'arruolamento volontario a partire dal prossimo anno. Secondo la legge l'obbligatorietà del servizio militare termina con i nati entro il 1985. Chi, invece, ha ottenuto il rinvio della leva per motivi di studio, non dovrà più partire per il servizio militare.

COSA CAMBIA - In base alla «Legge Martino» varata oggi alla Camera, le chiamate per lo svolgimento del servizio di leva sono sospese a decorrere dal 1 gennaio 2005. Fino al 31 dicembre 2004 sono chiamati a svolgere il servizio di leva, anche in qualità di ausiliari nelle Forze di polizia ad ordinamento militare e civile e nelle amministrazioni dello Stato, i giovani nati entro il 1985. Il servizio militare volontario potrà essere svolto, nei ranghi dell'Esercito, della Marina e dell'Aeronautica, nella categoria dei Volontari in Ferma Prefissata (VFP) per la durata di un anno o quadriennale, con possibilità di rafferme, oppure in quella dei Volontari in Servizio Permanente (VSP).

In base al testo approvato oggi, votato da tutta la Cdl e dal centrosinistra, mentre il Prc si è opposto e i Verdi si sono astenuti, viene anticipata la professionalizzazione delle Forze armate italiane. Il servizio di leva doveva scomparire del tutto a partire dal 2007, ma con la nuova legge l'esercito professionale sarà realtà già il prossimo anno.

Per assicurare il mantenimento degli organici di Esercito, Marina ed Aeronautica, nella precedente lettura il Senato ha previsto che a partire dal prossimo anno i giovani che vogliano entrare nelle forze di Polizia dovranno passare un anno nelle forze armate. In pratica, per diventare poliziotti, carabinieri ma anche guardie di finanza, guardie forestali e vigili del fuoco, bisognerà fare un anno di naja, nel corso del quale si verrà pagati 850 euro al mese, che diventeranno 980 dopo il primo trimestre. Una volta congedato l'ultimo contingente di leva, le Forze armate italiane impiegheranno solo volontari, e l'Italia avrà a tutti gli effetti un esercito professionale, come quello della Gran Bretagna e degli Stati Uniti.

NIENTE PIÙ OBIETTORI DI COSCIENZA - La fine della leva obbligatoria manda in soffitta anche gli obiettori di coscienza. In Italia l' obiezione di coscienza è legalmente riconosciuta dal 1972, con la legge 772 che istituisce il servizio civile in alternativa a quello militare. Prima di allora, per chi rifiutava la leva c' era il carcere. I primi due casi di obiezione di coscienza risalgono al 1948; rifiutavano la divisa inizialmente i Testimoni di Geova, assieme ad alcune personalità non violente ed i primi anarchici. All' inizio degli anni '60 si hanno i primi casi di obiettori cattolici. L' «esercito» degli obiettori nel tempo è cresciuto di numero e ora confluirà nel servizio civile volontario.
30 luglio 2004 - Corriere.it



Ne avevo gia' accennato in un'altro topic: non è vero che questo governo non ha una forza militare. Ce l'ha e in questi anni se l'è bella che istruita e professionalizzata a suo piacimento.

Con la russa al comando, è piu' che inquietante.
 
Vecchio 19-12-2009, 13.07.38
Edric
 


Fonte: Torna L'Asino



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