L'Archivio di Metaforum

Forum di politica, cultura, società - 2009

 
Vecchio 06-12-2009, 20.30.39
wiwi
 
Teheran, università sotto assedio



Teheran, università sotto assedio. Gli studenti: “Siamo in guerra”

Massiccia campagna di repressione con arresti e condanne. Lezioni troppo filo-occidentali sostituite con corsi di teologia islamica. Punite le studentesse che indossano vestiti troppo colorati. Il 7 dicembre è in programma una manifestazione anti-governativa, che potrebbe sfociare in nuove violenze.

Teheran (AsiaNews/Agenzie) – Le autorità iraniane hanno messo sotto assedio le università del Paese, con una ondata di arresti ed espulsioni. Il governo intende sradicare la nuova ondata di contestazioni, alla vigilia di una massiccia protesta degli studenti in programma il 7 dicembre prossimo. Rafforzate le norme ispirate alla morale islamica sull’abbigliamento femminile e la lunghezza dei capelli nei giovani, considerati un segno di dissenso politico verso il regime degli ayatollah.

Gli studenti assoldati dalle milizie Basij, i “volontari della rivoluzione”, segnalano i compagni sospettati di collusione con i movimenti di opposizione. Il 3 dicembre scorso la polizia ha promesso una “repressione durissima” se i dimostranti allargheranno la protesta all’esterno dei campus: ogni assembramento verrà considerato “illegale” e gli agenti prenderanno le “necessarie contromisure”.

Il governo intende controllare non solo la sicurezza, ma anche le “idee” che circolano all’interno delle università. Alcune lezioni considerate troppo filo-occidentali sono state rimpiazzate con seminari di teologia islamica. Fonti interne alla Sharif University of Technology, a Teheran, riferiscono che membri di Herasat, la temuta polizia morale nelle università, fermano le ragazze che vestono abbigliamenti troppo colorati o non indossano in modo conforme il velo. Goudarzi, studente 23enne di ingegneria aerospaziale, è stato espulso per aver parlato con un giornalista della Bbc.

Il 7 dicembre è in programma una manifestazione antigovernativa ma, al momento, non è dato sapere se resterà confinata ai campus o si riverserà per le strade della capitale. Il giorno è occasione di manifestazioni, in ricordo dell’assassinio di tre studenti che, nel 1953, protestavano contro la presenza degli stati Uniti nel Paese. Dal 1990 i dissidenti promuovono contro-manifestazioni per la democrazie e riforme in Iran, nazione nella quale le università e gli studenti hanno sempre ricoperto un ruolo di primo piano nelle proteste di piazza.

Siti dell’opposizione affermano che le autorità hanno richiamato a Teheran centinaia di forze della sicurezza, provenienti dalle vicine province. Nelle ultime settimane più di 100 studenti sono stati arrestati. Molti di loro sono stati processati dai tribunali della rivoluzione e condannati al carcere.

Mehdi Arabshahi, 28 enne specializzando, dichiara: “Siamo in stato di guerra”. Da una parte le autorità, che “impediscono le proteste”; dall’altra gli studenti, che continuano la campagna anti-governativa lanciata all’indomani delle elezioni presidenziali del 12 giugno scorso. Nel frattempo le milizie Basij hanno aumentato i salari per gli studenti e promettono taglie per chiunque denuncia o fornisce prove di attività contro-rivoluzionarie.

fonte
 
Vecchio 06-12-2009, 20.55.51
wiwi
 
TEHERAN - Tutti gli accrediti dei giornalisti stranieri residenti in Iran sono stati sospesi dal 7 al 9 dicembre per impedire loro di coprire nuove manifestazioni dell'opposizione in programma lunedì. Il provvedimento è stato comunicato ai giornalisti con un messaggio SMS del Dipartimento per la stampa straniera del ministero della cultura.

Nell'avvertimento si legge che "tutti i permessi rilasciati a mezzi di informazione stranieri per coprire le notizie a Teheran non sono validi dal 7 al 9 dicembre".

Durante le proteste post-elettorali dell'estate scorsa la stessa autorità aveva avvertito i giornalisti che era fatto loro divieto di presenziare a manifestazioni non autorizzate, vale a dire tutte quelle dell'opposizione. Non è chiaro se il provvedimento reso noto oggi significhi la stessa cosa oppure comporti anche un divieto di lavorare nei propri uffici.

Dal primo pomeriggio di oggi i collegamenti internet con siti stranieri sono bloccati o resi molto difficoltosi, come era già avvenuto in occasione di precedenti proteste. È la prima volta, tuttavia, che una tale misura viene adottata già due giorni prima delle manifestazioni previste.

fonte
 
Vecchio 06-12-2009, 21.03.54
taccaromiceto
 
Qua Juliet non ci mette il naso eh???

Un plauso ed un sostegno ai ragazzi iraniani che strizzano un occhio allo stile di vita occidentale.
 
Vecchio 06-12-2009, 21.07.16
wiwi
 
Citazione:
Originalmente inviato da taccaromiceto
Qua Juliet non ci mette il naso eh???
pare di no ...

fa l'occhiolino all'iran pur di dare contro alla svizzera

Citazione:
Originalmente inviato da Juliet
Però l' Iran ha tutti i diritti di mettere i propri soldi dove vuole.

E perchè mai l'Iran dovrebbe affidare i propri averi a qualcuno che non dimostra rispetto per la sua identità religiosa?

Certo la svizzera non può pretendere fiducia senza fare niente per meritarla.
 
Vecchio 06-12-2009, 23.42.54
fantasma76
 
Io ho sentito che il presidente iraniano, è come Berlusconi molto amato dal suo popolo, di cui ha il sostegno, però i giornali filo comunisti, e la stampa straniera lo massacrano tutti i giorni facendolo passare ingiustamente come un tiranno, traducano le sue parole in modo errato, e mostrano solo piccole manifestazioni di 4 gatti, piccole minoranze credulone che spesso inconsciamente fanno il gioco dei comunisti, e scendo in piazza a protestare, ripresi da telecamere che li fanno sembrare una moltitudine, mentre all'estero oscurano ogni maestosa manifestazione di supporto al governo, mostrando invece le solite immagini registrate dei soliti scalmanati che fanno le corna nelle foto, e si puliscono il culo con le altrui bandiere.
 
Vecchio 07-12-2009, 16.57.12
adry57
 
7 dicembre 2009

Annunciata da diversi giorni, oggi sarà la “giornata dello studente”, una nuova ed ennesima giornata della protesta contro il regime del dittatore Ahmadinejad. Il regime ha vietato qualsiasi assembramento e ha sospeso tutti gli accrediti ai giornalisti occidentali.

Questa decisione fa supporre che il regime reprimerà la manifestazione con estrema durezza e non vuole testimoni occidentali che possano in qualche modo far uscire dall’Iran foto e filmati della repressione. Presumibilmente nelle ore della manifestazione e della conseguente repressione Teheran sarà isolata dal mondo. La rete di telefonia mobile sarà oscurata così come la rete internet per impedire l’invio di immagini e video attraverso Twitter, Facebook o Youtoobe. Confidiamo comunque di poter aggirare in qualche modo le limitazioni imposte dal regime e di riuscire a dare le informazioni pressoché in tempo reale e con una certa frequenza.


Oggi, come ogni anno il 7 dicembre, si commemorano i morti della protesta studentesca del 1953 che vide le forze di sicurezza dello Scià uccidere tre studenti. Pochi mesi prima un colpo di Stato finanziato dagli USA aveva rovesciato il popolare Primo Ministro Mohammad Mossadeq. E così oggi i discendenti degli studenti che nel 1953 protestavano per il colpo di Stato dello Scià, protestano contro il colpo di Stato di Ahmadinejad.


I movimenti di resistenza al dittatore prevedono che milioni di persone prenderanno parte alla manifestazione nonostante il divieto assoluto di assembramento imposto dalla leadership dei Pasdaran.


Aggiornamenti in coda all’articolo o nei commenti

Secondo Protocollo


Ore 08.00 – la polizia in tenuta antisommossa ha circondato l’università di Teheran


Ore 08,47 – almeno venti madri di ragazzi uccisi durante le manifestazioni post-elettorali che volevano scendere in piazza questa mattina sono state preventivamente arrestate dalle forze di sicurezza

fonte Secondo Protocollo.
 
Vecchio 07-12-2009, 17.01.07
Juliet
 
Citazione:
Originalmente inviato da wiwi
pare di no ...

fa l'occhiolino all'iran pur di dare contro alla svizzera
Citazione:
Originalmente inviato da taccaromiceto
Qua Juliet non ci mette il naso eh???

Un plauso ed un sostegno ai ragazzi iraniani che strizzano un occhio allo stile di vita occidentale.


Stavo leggendo voi con interesse.

Ma mi era sfuggita questa vostra acidità.

Ho aperto interi 3d per la causa, leggetemi.

Qui interverrò al momento giusto e se vorrò e quando lo riterrò opportuno.

Ultima modifica di Juliet : 07-12-2009 alle ore 17.26.49. Motivo: inserimento grassettatura
 
Vecchio 07-12-2009, 17.04.32
Juliet
 
Citazione:
Originalmente inviato da wiwi
pare di no ...

fa l'occhiolino all'iran pur di dare contro alla svizzera

Segnalata all'Admin come flame offensiva
 
Vecchio 07-12-2009, 17.04.49
adry57
 
Iran protest, CNN, Dec. 7 2009,--





...
www.youtube.com/watch?v=WWbcsWwg2gQ -
 
Vecchio 07-12-2009, 17.12.27
adry57
 
fonte Asia News

Testimoni locali riferiscono di scontri fra simpatizzanti delle opposizioni e polizia per le vie della capitale. Le forze di sicurezza e le milizie Basij, i “volontari della rivoluzione”, armati di bastoni e mimetizzati fra la folla hanno iniziato a colpire gli studenti. Lanciati anche gas lacrimogeni per disperdere i manifestanti.

Da giorni le autorità hanno oscurato i ripetitori per bloccare le comunicazioni con i telefoni cellulari. Oscurati anche molti siti internet vicini ai membri dell’opposizione e si registrano difficoltà nell’invio di e-mail. Nonostante la repressione e i tentativi di censura imposti dal regime degli ayatollah, cominciano a circolare in rete le prime immagini delle proteste di oggi.

In un primo video, diffuso su YouTube, si vede una folla di studenti che lancia slogan contro il regime e il governo conservatore: “Morte al dittatore”, “Non abbiate paura, siamo qui tutti insieme” e “Siamo vicini agli studenti arrestati” sono alcuni fra i tanti canti intonati dall’Onda verde, che sventola bandiere iraniane prive dei simboli della repubblica islamica.

In un secondo video alcuni studenti imbrattano e danno alle fiamme le immagini del presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad e della Guida Suprema iraniana, l’ayatollah Ali Khamenei.
 
Vecchio 09-12-2009, 19.45.25
adry57
 
fonte la Voce d'Italia -


Khamenei e' il dittatore dell'anno
ll premio e' stato assegnato, anche il giorno precedente alla consegna del premio Nobel per la Pace


Milano- All'ayatollah Ali Khamenei, Guida Suprema della Repubblica Islamica, è andata l'edizione 2009 del premio 'Dittatore dell'anno', che gli studenti dell'universita' di Oslo assegnano "all'individuo che si e' distinto per aver ispirato la massima ostilita' nei suoi confronti da parte della popolazione e delle altre Nazioni, e che ha significativamente incrementato il livello di sofferenza umana, privando la gente dei mezzi di sostentamento e scatenando guerre".

Khamenei era tra gli 11 leader politici, selezionati da esperti di diritti umani, che avrebbero potuto ambire alla vittoria finale. La Guida Suprema alla fine l'ha spuntata, superando l'agguerrita concorrenza del presidente dello Zimbabwe, Robert Mugabe, del leader nordcoreano, Kim Jong-il, e del generale del Myanmar, Than Schwe. Gli studenti hanno potuto esprimere la loro preferenza recandosi a un seggio all'interno dell'universita' oppure votando sul social network 'Facebook'.

"L'idea del premio e' ricordare alla popolazione mondiale che la tortura e il genocidio affliggono ancora milioni di persone che vivono come se si trovassero in un inferno", ha affermato la professoressa, Nina Witoszek, una delle fondatrici del concorso. Il premio 'Dittatore dell'anno' e' stato annunciato il giorno precedente alla consegna del premio Nobel per la Pace a Barack Obama.

Paolo Quaglia

9/12/2009
 
Vecchio 13-12-2009, 13.39.50
adry57
 
(ANSA)- TEHERAN, 13 DIC -''L'opposizione sara' eliminata''. lo ha detto oggi, in un discorso alla televisione di stato, la Guida suprema iraniana, Khamenei. L'ayatollah ha anche detto che i leader dell'opposizione 'hanno fatto contenti i nemici' della Repubblica islamica, affermando che sono stati loro sostenitori a dare alle fiamme nei giorni scorsi una fotografia dell'ayatollah Ruhollah Khomeini.
==========================================

l'opposizione sara' eliminata??

e come questi assassini intendono eliminare l'opposizione?
 
Vecchio 20-12-2009, 19.01.57
adry57
 
fonte Repubblica
TEHERAN - E' morto l'ayatollah Hossein Ali Montazeri, uno dei religiosi iraniani più critici del regime, ex successore designato dell'ayatollah Ruhollah Khomeini alla guida della Repubblica islamica. Isna. Aveva 87 anni.

Montazeri si è spento la notte scorsa nella "città santa" sciita di Qom, a 130 chilometri a sud di Teheran. Malgrado il suo alto grado religioso, era stato escluso dalla successione a Khomeini dopo avere criticato apertamente parte delle politiche del regime. Da allora, è vissuto a Qom, quasi come un recluso, costantemente sorvegliato dagli apparati di sicurezza. Dal 1997 ha anche trascorso cinque anni agli arresti domiciliari, per avere duramente contestato l'attuale Guida, l'ayatollah Ali Khamenei.

Negli ultimi anni l'ayatollah - che godeva ancora di un vasto seguito religioso - ha fatto sentire spesso la sua voce. Dopo le contestate elezioni del giugno scorso, che hanno confermato alla presidenza Mahmud Ahmadinejad, Montazeri ha preso decisamente posizione al fianco del cosiddetto 'movimento verde' di protesta, guidato dall'ex candidato moderato Mir Hossein Moussavi e da quello riformista Mehdi Karrubi.

Nelle ore immediatamente successive all'annuncio della morte, migliaia di iraniani hanno cominciato a dirigersi a Qom, per rendere omaggio alla salma dell'ayatollah dissidente. Secondo il sito riformista Parlemannews, "a migliaia stanno andando verso Qom da Isfahan, Najafabad, e altre città". Domani ai funerali saranno presenti anche Mussavi e Karrubi.
(20 dicembre 2009)
 
Vecchio 21-12-2009, 10.27.02
Ali
 
Che Allah possa accogliere la sua anima tra i beati al suo cospetto, purtroppo è una perdita gravissima per l'Iran e per chi in questi anni sta cercando coraggiosamente di combattere violenza ed oscurantismo integralista.
 
Vecchio 21-12-2009, 10.55.31
ni3mi
 
Tutti ci auguriamo che il movimento riformista iraniano prevalga, anche se è molto difficile.
Verrebbe quasi da augurarsi che le manifestazioni cessino, al pensiero di quanti potrebbero essere uccisi.
 
Vecchio 21-12-2009, 11.56.33
Ali
 
Il riformismo islamico, in Iran come nel resto del mondo, per affermarsi sconfiggendo l'oscurantismo integralista ha bisogno quantomeno di anni, non si può pretendere che questo avvenga nel giro di pochi mesi. Ma conoscendo l'orgoglio, la forza e la dignità del popolo iraniano ritengo che non si arrenderanno mai alla violenza e al fanatismo, e continueranno compatti nella loro lotta per la liberazione nazionale, esattamente come fecero contro la cricca nefasta dei Pahlavi.
 
Vecchio 21-12-2009, 12.26.30
adry57
 
 
Vecchio 27-12-2009, 13.00.53
adry57
 
 
Vecchio 27-12-2009, 13.53.00
adry57
 
 
Vecchio 27-12-2009, 19.17.02
adry57
 
Teheran, 27 dic. (Apcom) - Morti e feriti a Teheran negli scontri tra manifestanti dell'opposizione e forze di polizia. Anche il sito della televisione pubblica iraniana ha confermato che nel corso degli scontri ci sono stati "numerosi morti e feriti tra le due parti". I morti sarebbero almeno cinque. "Diversi scontri sono scoppiati in alcune zone tra coloro che celebravano la festa religiosa dell'Ashura e manifestanti violenti", ha riferito il sito. "Molte persone sono rimaste uccise o ferite durante questi scontri", ha aggiunto senza ulteriori precisazioni. Secondo diversi siti Internet dell'opposizione, almeno cinque dimostranti sono stati uccisi dalle forze dell'ordine, alcuni con colpi d'arma da fuoco. Un nipote del leader dell'opposizione Mir Hossein Moussavi è rimasto ucciso negli incidenti. In precedenza, la polizia iraniana ha smentito l'uccisione di manifestanti durante i violenti scontri che per il secondo giorno consecutivo si sono verificati a Teheran tra sostenitori dell'opposizione e forze di sicurezza. Oggi, migliaia di persone, giunte a piccoli gruppi, si sarebbero radunate nei pressi della piazza di Enghelab e lungo la via omonima, nel centro della capitale iraniana, nonostante la massiccia presenza della sicurezza. La polizia sarebbe subito intervenuta prima con i gas lacrimogeni e poi caricando la folla, che avrebbe incendiato dei cassonetti. L'opposizione contraria ad Ahmedinejad aveva convocato per questa mattina delle manifestazioni a margine delle cerimonie per l'Ashura, la principale festività religiosa sciita.



Powered by vBulletin versione 3.8.4
Copyright ©2000 - 2009, Jelsoft Enterprises Ltd.
Metaforum.it, 2003 - 2009