L'Archivio di Metaforum

Forum di politica, cultura, società - 2009

 
Vecchio 28-01-2009, 19.21.42
adry57
 
Sri Lanka, massacro in corso

28/01/2009 Sri Lanka, massacro in corso



Croce Rossa: "Centinaia di morti"
Basandosi sulle testimonianze dirette del personale della Croce Rossa Internazionale presente nella zone dei combattimenti, l'Icrc denuncia da Ginevra "le centinaia di morti e la marea di feriti" provocate dall'offensiva militare in corso contro le ultime roccaforti delle Tigri tamil nel nord-est dello Sri Lanka.
Croce Rossa: "Proteggere i civili". "Quando la polvere si poserà, troveremo innumerevoli vittime e una situazione umanitaria terribile se i civili non verranno protetti e la legge umanitaria non verrà rispettata". ha dichiarato Jacques de Maio, responsabile delle operazioni della Croce Rossa Internazionale nell'Asia meridionale. "E' il momento di fare qualcosa e fermare ulteriori bagni di sangue, perché il tempo stringe. L'Icrc rivolge un appello urgente a entrambe le parti affinché venga concesso e facilitata l'evacuazione dei civili dalla zona dei combattimenti.
"Colpiti ospedali e ambulanze". "La gente è stata presa tra i due fuochi - continua de Maio - ospedali e ambulanze sono stati colpiti dalle bombe e diversi operatori umanitari sono rimasti feriti durante l'evacuazione dei feriti. La violenza sta impedendo alla Croce Rossa Internazionale (Icrc) di operare nella regione. La popolazione è terrorizzata e bisognosa di protezione, cure mediche e assistenza di base. Circa 250 mila persone sono intrappolate in un'area di 250 chilometri quadrati, teatro di intensi combattimenti. Questa gente non ha aree sicure dove rifugiarsi ed è impossibilitata a lasciare la zona: centinaia di pazienti necessitano d cure urgenti e di essere quindi trasportate all'ospedale di Vavuniya".
Governo: "300 feriti ostaggio dei ribelli". Il primo tentativo di trasferire i civili feriti più gravi fuori dalla zona dei combattimenti era fallito ieri, quando un convoglio della Croce Rossa e dalle Nazioni Unite con 300 pazienti, partito dall'ospedale di Putukkundiruppu e diretto a Vavuniya è stato fermato sulla linea del fronte. Secondo il quotidiano filo-governativo singalese Daily News sono stati i guerriglieri dell'Ltte a bloccare il convoglio "al sinistro scopo di usare i pazienti come scudi umani".
La portavoce della Croce Rossa Internazionale in Sri Lanka, Sarasi Wijeratne, contattata da PeaceReporter, ha confermato il fallimento della missione ma non ha voluto rilasciare dichiarazioni su chi sia stato a bloccare il convoglio: "Non volgiamo puntare il dito contro l'una o l'altra parte: il convoglio non ha proseguito perché non c'erano le condizioni di sicurezza necessarie".
Onu: "Bombe sulla zona si sicurezza". Anche la sede locale delle Nazioni Unite denuncia una situazione divenuta insostenibile. "Questa è una crisi grave: il nostro personale che si trovava nell'area di sicurezza designata dal governo è stato testimone diretto dei bombardamenti d'artiglieria su quest'area. Le bombe hanno ucciso e ferito decine e decine di persone", ha dichiarato Gordon Weiss, portavoce dell'Onu in Sri Lanka.


http://it.peacereporter.net/articolo...sacro+in+corso
 
Vecchio 28-01-2009, 19.46.29
Deborah Fait
 
Congo,Onultre 100 vittime massacrate dai ribelli il 16 gennaio

GOMA, Congo (Reuters) - I ribelli ugandesi dell'Esercito della resistenza hanno ucciso oltre cento persone nel corso dell'assalto dello scorso 16 gennaio in Congo, portando il totale delle vittime a oltre 900 da quando il mese scorso sono iniziate le ostilità. Lo ha annunciato l'Onu.
Un portavoce delle truppe di peacekeeping in missione nel Congo ha detto che 40 ribelli sono stati uccisi nel corso delle operazioni lanciate da Congo, Uganda e Sudan in dicembre dopo che la formazione paramilitare non ha firmato l'accordo per metter fine ad una delle delle più lunghe guerre africane.
L'intervento contro i ribelli non ha ancora portato alla cattura dei loro comandanti, alcuni dei quali sono ricercati per crimini di guerra dalla giustizia internazionale. Ma questi hanno innescato una serie di azioni di rappresaglia da parte di gruppi allo sbando.
L'attacco che ha provocato almeno cento morti è avvenuto a Tora, angolo remoto della provincia nordorientale del Congo.
__._,_.___



Manifestazioni....niente?
 
Vecchio 28-01-2009, 21.15.52
Fanabba
 
Thumbs down

Citazione:
Originalmente inviato da Deborah Fait
Congo,Onultre 100 vittime massacrate dai ribelli il 16 gennaio

...
Manifestazioni....niente?


Niente cassetta politica : requiescant in pace....


 
Vecchio 29-01-2009, 10.57.05
Edric
 
SCHEDA DEL CONFLITTO

PARTI IN CONFLITTO
1983-OGGI: guerriglieri separatisti tamil delle Tigri per la Liberazione della Patria Tamil (Ltte) contro governo controllato dalla maggioranza nazioanlista scingalese.

VITTIME

Il bilancio ufficiale (e non verificabile) delle vittime del conflitto fornito dal governo è di circa 72 mila morti.

FORNITURE ARMAMENTI
Il governo riceve armi da Stati Uniti, Gran Bretagna, Canada, Russia, Cina, Pakistan, India, Ucraina, Israele, Repubblica Ceca; le Tigri tamil da Cambogia, Thailandia, Singapore, ex Jugoslavia e Zimbabwe, ma usano soprattutto armi sottratte all'esercito.

SITUAZIONE ATTUALE
Il nuovo governo ultranazionalista singalese di Mahinda Rajapaksa ha deciso la ripresa delle ostilità alla fine del 2005, dando il via a una drammatica escalation costata finora più di 20 mila morti e da sempre più sanguinosi attacchi suicidi condotti delle Tigri nere in tutto il paese.
L'esercito singalese ha sferrato una serie di massicce offensive militari che hanno portano alla riconquista dei distretti nord-occidentali nel 2006 e, nel 2007, di tutta la fascia costiera orientale.
Nel 2008 è iniziata la violentissima offensiva governativa sul fronte nord, sfociata con la presa, nel gennaio 2009, di Kilinochchi, la 'capitale' dei separatisti tamil, e di Mullaitivu, principale base militare dell'Ltte.
I superstiti guerriglieri tamil si sono quindi rifugiati nella giungla (in un triangolo di 300 chilometri quadrati) del nord-est, circondati e pesantemente bombardati dall'esercito.

STORIA DEL CONFLITTO
La guerra civile in Sri Lanka, iniziata nel 1983 e costata finora circa 72 mila morti, per metà civili, affonda le sue radici in una vecchia disputa storiografica che sconfina nella mitologia.
Lo Sri Lanka, ‘terra splendente' in sanscrito, è abitato da due popoli.
La maggioranza dominante singalese, di religione buddista e origine indoeuropea, sostiene di essere l'unica e originaria popolazione di quest'isola. Secondo questa versione - comunemente ritenuta veritiera - la minoranza tamil, di religione induista e origine dravidica, migrò nel corso dei secoli dall'India meridionale stanziandosi nella parte settentrionale dell'isola.
Dal canto loro, i tamil rivendicano di essere autoctoni dello Sri Lanka fin dalla notte dei tempi, quando l'isola era collegata al sud dell'India tramite l'istmo di terra noto come il ‘Ponte di Adamo', oggi sommerso dal mare. Essi presentano il regno tamil di Jaffna, effettivamente esistito nel nord dell'isola tra l'XI e il XVI secolo d.C., come base storica delle loro rivendicazioni indipendentiste. C'è poi addirittura chi è convinto che i tamil siano non solo gli unici abitanti originari dell'isola ma anche la razza umana più antica del pianeta, in quanto discendenti della mitica civiltà scomparsa di Lemuria, Kumari Kandam nella mitologia tamil.
In realtà, al di là di queste teorie giustificative dei rispettivi nazionalismi, la vere cause del conflitto in Sri Lanka sono assai più recenti e prosaiche.
Come per quasi tutte le guerre contemporanee, anche questa è la triste eredità della dominazione coloniale. Per meglio controllare le colonie, i britannici - e non solo loro - ricorrevano all'antico principio del divide et impera sfruttando e accentuando le divisioni e i contrasti all'interno delle popolazioni assoggettate per impedire che esse si unissero contro di loro. In Sri Lanka, che a quell'epoca si chiamava Ceylon, i coloni di Sua Maestà decisero di emarginare la maggioranza singalese privilegiando la minoranza tamil. Ad essi fu data un'istruzione di matrice occidentale nelle scuole e università costruite nelle zone tamil del nord. Tutti i funzionari locali dell'amministrazione coloniale erano tamil e tutti i migliori posti di lavoro pubblici - medici, insegnanti, poliziotti, soldati - erano destinati ai tamil. Perfino il lavoro nelle piantagioni di tè degli altipiani interni venne riservato a loro: non ai locali, ma alle centinaia di migliaia di tamil che in quel periodo furono fatti appositamente venire dal sud dell'India - e che successivamente, a differenza dei tamil 'autoctoni', si integrarono con i singalesi.
Con la conquista dell'indipendenza, nel 1948, la maggioranza singalese si prese la rivincita e iniziò a estromettere i tamil da tutti i settori. L'insofferenza della minoranza tamil crebbe progressivamente con l'aumentare delle politiche discriminatorie adottate del governo di Colombo, dominato dai singalesi. Fino alla nascita, negli anni ‘70, di movimenti e partiti nazionalisti tamil che iniziarono a rivendicare l'indipendenza delle loro regioni. Dopo la sanguinosa repressione delle proteste tamil del 1977 - centinaia di manifestanti vennero uccisi dall'esercito - gli indipendentisti tamil entrarono in clandestinità e scelsero la strada della lotta armata. Questa ebbe inizio sei anni più tardi, dopo i sanguinosi pogrom anti-tamil del ‘luglio nero' del 1983. A guidarla fu fin da subito il movimento delle Tigri per la liberazione della patria tamil (Liberation Tigers of Tamil Eelam, Ltte), fondato da Velupillai Prabhakaran, ancora oggi comandante della guerriglia. L'esercito governativo rispose scatenando una guerra totale nelle regioni settentrionali e orientali dell'isola. Una guerra che da allora è continuata quasi ininterrottamente, con tentativi negoziali regolarmente naufragati e tregue mai rispettate.
Negli anni, l'Ltte - finanziato dalla diaspora tamil sparsa in tutto il mondo - ha assunto il pieno controllo delle province settentrionali e orientali dello Sri Lanka, istaurando un'amministrazione parallela con tanto di governo, parlamento, moneta, banca, poste, ospedali e scuole proprie. E ha potenziato la propria struttura militare sviluppando una propria marina da combattimento, una propria aviazione e una brigata di kamikaze, le famigerate Tigri nere.
L'ultima tregua nei combattimenti, raggiunta nel febbraio 2002, sembrava reggere nonostante le migliaia di violazioni di entrambe le parti. La tragedia dello tsunami del dicembre 2004, che unì gli uomini di fronte alla natura, pareva aver messo la parola ‘fine' alla guerra. Ma l'illusione è durata poco.

Peacereporter
 
Vecchio 29-01-2009, 12.46.37
adry57
 
in che senso i tamil hanno il proprio governo nella parte settentrionale ed orientale con parlamento,moneta,, banche scuole e ospedali? E' un governo riconosciuto? e da chi?
e sei tamil hanno il loro governo perche' continua questa guerra etnica? ci sono altri tamil nel resto dello Sri Lanka?

e' come il conflitto etnico del Ruanda?
hai fatto benissimo a postare la storia del conflitto, io non ne avevo trovate di piu' esplicative
 
Vecchio 29-01-2009, 13.04.27
Bondourant
 
Citazione:
Originalmente inviato da adry57
in che senso i tamil hanno il proprio governo nella parte settentrionale ed orientale con parlamento,moneta,, banche scuole e ospedali? E' un governo riconosciuto? e da chi?
e sei tamil hanno il loro governo perche' continua questa guerra etnica? ci sono altri tamil nel resto dello Sri Lanka?

e' come il conflitto etnico del Ruanda?
hai fatto benissimo a postare la storia del conflitto, io non ne avevo trovate di piu' esplicative
sono stato 1 mese a Cylon.


i Tamil vivono in un'ampia fascia del nord est dell'isola con la città di Jaffna. sono almeno 80 anni che fra il governo di Colombo e i Tamil
si sparano a più non posso.

I Tamil vogliono una secessione, non si accontentano di una semplice autonomia, per questa ragione tutta l'isola è sottoposta a continui attentati. (anche kamikaze)

l'origine di sto problema è sia politico che religioso.
in realtà i Tamil vorrebbero una specie di annessione all'India (induista) mentre in tutta l'isola viene in larga parte praticato il buddhismo , che , a detta loro, è il più ortodosso visto che Siddharta è nato li e vissuto li.

cercai di visitare l'area Tamil e Jaffna ma le autorità militari non me lo permisero. un paese stupendo.
 
Vecchio 29-01-2009, 16.56.44
Daruma
 
Citazione:
Originalmente inviato da Edric
Lo Sri Lanka, ‘terra splendente' in sanscrito, è abitato da due popoli.
La maggioranza dominante singalese, di religione buddista e origine indoeuropea, sostiene di essere l'unica e originaria popolazione di quest'isola. Secondo questa versione - comunemente ritenuta veritiera - la minoranza tamil, di religione induista e origine dravidica, migrò nel corso dei secoli dall'India meridionale stanziandosi nella parte settentrionale dell'isola.
I Singalesi sono arrivati all' isola nel VI° Sec AC, ma non mi risulta che siano, pretendano di essere di origine indoeuropea, piuttosto a quanto mi risulta il Pali, introdotto col Buddismo nei primi sec dell' Era Cristiana, è una forma popolare antica derivata dal sanscrito, questo sì.
Si sono probabilmente per secoli mischiati coi Veda, il singalese tipico è scurissimo di pelle - gli indiani chiamavano Sri Lanka il regno degli Asura, praticamente i demoni guidati dal Re Ravana.

I Tamil sono arrivati dal vicino stato omonimo molto tempo - 1500 anni - più tardi, almeno il grosso di loro.

Le vere ragioni della ribellione Tamil (iniziata nel 1983, quasi inaspettatamente) sono spiegate bene nella parte cge segue:

Citazione:
Come per quasi tutte le guerre contemporanee, anche questa è la triste eredità della dominazione coloniale. Per meglio controllare le colonie, i britannici - e non solo loro - ricorrevano all'antico principio del divide et impera sfruttando e accentuando le divisioni e i contrasti all'interno delle popolazioni assoggettate per impedire che esse si unissero contro di loro. In Sri Lanka, che a quell'epoca si chiamava Ceylon, i coloni di Sua Maestà decisero di emarginare la maggioranza singalese privilegiando la minoranza tamil. Ad essi fu data un'istruzione di matrice occidentale nelle scuole e università costruite nelle zone tamil del nord. Tutti i funzionari locali dell'amministrazione coloniale erano tamil e tutti i migliori posti di lavoro pubblici - medici, insegnanti, poliziotti, soldati - erano destinati ai tamil. Perfino il lavoro nelle piantagioni di tè degli altipiani interni venne riservato a loro: non ai locali, ma alle centinaia di migliaia di tamil che in quel periodo furono fatti appositamente venire dal sud dell'India - e che successivamente, a differenza dei tamil 'autoctoni', si integrarono con i singalesi.
Con la conquista dell'indipendenza, nel 1948, la maggioranza singalese si prese la rivincita e iniziò a estromettere i tamil da tutti i settori. L'insofferenza della minoranza tamil crebbe progressivamente con l'aumentare delle politiche discriminatorie adottate del governo di Colombo, dominato dai singalesi. Fino alla nascita, negli anni ‘70, di movimenti e partiti nazionalisti tamil che iniziarono a rivendicare l'indipendenza delle loro regioni. Dopo la sanguinosa repressione delle proteste tamil del 1977 - centinaia di manifestanti vennero uccisi dall'esercito - gli indipendentisti tamil entrarono in clandestinità e scelsero la strada della lotta armata. Questa ebbe inizio sei anni più tardi, dopo i sanguinosi pogrom anti-tamil del ‘luglio nero' del 1983.
In conclusione penso che le Tigri stiano fallendo perchè la maggioranza della pop. Tamil non la pensa affatto come loro, ovvero non è nè indipendentista, nè tantomeno separatista, un pò come i siciliani del dopoguerra o i Padani di oggi.

Ultima modifica di Daruma : 29-01-2009 alle ore 17.20.26.
 
Vecchio 29-01-2009, 17.12.17
Daruma
 
Citazione:
Originalmente inviato da Bondourant
mentre in tutta l'isola viene in larga parte praticato il buddhismo , che , a detta loro, è il più ortodosso visto che Siddharta è nato li e vissuto li.
...ehm... Siddharta è nato a Lumbini, in Nepal.


Il Buddismo viene considerato ortodosso, perchè vi si impiantò il Theravada, la scuola degli anziani, da cui si è sparso per tutto il sudest asiatico, mentre nel paese d'origine veniva soppiantato dal Mahayana, insieme al quale si estinse per la rinascita Hindu e l'invasione Islamica tra il X° e il XIV° sec.

Una curiosità: l'attuale Albero della Bodhi in Bodhgaya, è il nipote dell'originale, essendo il figlio di quello che si può visitare ad Anuradhapura che si chiama naturalmente Sri Mahabodhi.

Vedi qwi.




C'è un importante Sutra Mahayana, dove il Budda scende a Lanka e converte il Re dei Demoni, Ravana, al Buddismo.

Il Lankavatara Sutra, il Sutra, appunto, "della discesa a Lanka".

Citazione:
un paese stupendo.
Vero, anche se spesso la costa Est è funestata da Uragani e Incendi (quando ci andai, nell'80, era già un disatro, poi è arrivato addirittura lo Tsunami!)

 
Vecchio 29-01-2009, 18.26.46
Bondourant
 
Citazione:
Originalmente inviato da Daruma
...ehm... Siddharta è nato a Lumbini, in Nepal.


Il Buddismo viene considerato ortodosso, perchè vi si impiantò il Theravada, la scuola degli anziani, da cui si è sparso per tutto il sudest asiatico, mentre nel paese d'origine veniva soppiantato dal Mahayana, insieme al quale si estinse per la rinascita Hindu e l'invasione Islamica tra il X° e il XIV° sec.
ecco da dove mi è nata la confusione
parlando un inglese maccheronico non era facile
intendersi.

tu sei riuscito a vedere quella che chiamano Esala Perahera(??)
quella processione di 50 elefanti con le fiaccole
per portare in giro il dente di Budda.

Esala Perahera è una grande festa che ha luogo a Kandy nel periodo tra luglio e agosto. È una festa buddhista che consiste in una processione di elefanti riccamente decorati, accompagnati da un grande raduno di danzatori. La festa richiama un pubblico molto numeroso ed è divenuta un vero e proprio simbolo per l'intero Sri Lanka.
Wiki



Kandy
 
Vecchio 30-01-2009, 16.53.13
adry57
 
SRI LANKA: DA GOVERNO 'NO' A CESSATE IL FUOCO, CRESCE TIMORE PER CIVILI

(ASCA-AFP) - Colombo, 30 gen - Lo Sri Lanka non proclamera' il cessate il fuoco nonostante stiano crescendo sempre piu' i timori nella comunita' internazionale riguardo ai 250 mila civili intrappolati nei combattimenti con i ribelli Tamil. Ad annunciarlo il ministro per i Diritti Umani Mahinda Samarasinghe. ''Non ci sara' il cessate il fuoco'', ha detto il ministero ai giornalisti dopo un incontro con i diplomatici di Colombo. ''Continueremo le nostre operazioni militari e continueremo a liberare le aeree ancora occupate'' dai ribelli, ha precisato. Le dichiarazioni di Samarasinghe arrivano tra le crescenti preoccupazioni riguardo al destino dei civili intrappolati nel nord-ovest dell'isola, dove il ministero della Difesa ha fatto sapere di condurre la fase finale dell'operazione contro i guerriglieri delle Tigri Tamil. ''Sradicheremo completamente il terrorismo'', ha aggiunto il ministro sottolineando che le operazioni militari ''libereranno i cittadini''. Anche il Commissario europeo allo Sviluppo e agli Aiuti umanitari, Louis Michel, aveva chiesto l'immediato cessate il fuoco tra governo e ribelli Tamil per permettere ai civili intrappolati a lasciare le zone di conflitto. ''Si sta profilando una catastrofe umanitaria. Siamo estremamente preoccupati riguardo alla terribile situazione che la poplazione intrappolata nel conflitto sta vivendo'', ha detto Michel in una nota.
 
Vecchio 05-02-2009, 13.30.41
adry57
 
Sri Lanka: Onu, uccisi 52 civili
Combattimenti tra esercito e ribelli Tamil

(ANSA) - COLOMBO, 4 FEB - Almeno 52 civili sono stati uccisi ieri sera nel nord dello Sri Lanka durante i combattimenti tra l'esercito ed i ribelli tamil. Lo ha annunciato oggi un portavoce delle Nazioni Unite: 'Abbiamo informazioni secondo le quali almeno 52 civili sono morti ieri sera in un bombardamento a Suranthapuram. Non sappiamo di chi sia la responsabilita', ne' quanto attacchi siano stati effettuati'.


Sri Lanka: governo chiude a Tamil
Accettera' solo una resa incondizionata

(ANSA) - COLOMBO, 5 FEB - Il Governo dello Sri Lanka ha rigettato ogni ipotesi di negoziato con le Tigri tamil sulle condizioni della loro resa. Il segretario alla Difesa dello Sri Lanka, Gotabhaya Rajapakse, ha dichiarato che il Governo non accettera' altro che la capitolazione completa delle Tigri Tamil (Ltte),ormai sull'orlo di una totale sconfitta militare. Usa, Ue, Giappone e Norvegia avevano esortato le Ltte a ''discutere con il Governo dello Sri Lanka per mettere fine alle ostilita'''.
 
Vecchio 05-02-2009, 14.16.15
artas
 
Citazione:
Originalmente inviato da Fanabba
Niente cassetta politica : requiescant in pace....


Le manifestazioni inizieranno appena l'onorevole Alessandro Pagano andrà nello Sri Lanka per poi scrivere una commossa testimonianza.
 
Vecchio 05-02-2009, 17.40.25
Daruma
 
Citazione:
Originalmente inviato da Bondourant
tu sei riuscito a vedere quella che chiamano Esala Perahera(??)
quella processione di 50 elefanti con le fiaccole
per portare in giro il dente di Budda.
No, ho solo conosciuto il "Dente" di persona, ma ero lì da novembre ad aprile, e non lo vidi.

Ma la processione - contestata da alcuni - non mi interessava più di tanto, ero reduce da centinaia di simili manifestazioni in India.

Oggi mi si dice che sia diventata insostenibile, insomma: roba da turisti, tipo il galoppatoio a Piazza di Siena: vai lì e...

Madonna quanta gente, non vedo un accidente, son venuto da Como per ... NIENTEEEE!
 
Vecchio 05-02-2009, 17.42.13
Daruma
 
Citazione:
Originalmente inviato da adry57
Sri Lanka: governo chiude a Tamil
Accettera' solo una resa incondizionata

(ANSA) - COLOMBO, 5 FEB - Il Governo dello Sri Lanka ha rigettato ogni ipotesi di negoziato con le Tigri tamil sulle condizioni della loro resa. Il segretario alla Difesa dello Sri Lanka, Gotabhaya Rajapakse, ha dichiarato che il Governo non accettera' altro che la capitolazione completa delle Tigri Tamil (Ltte),ormai sull'orlo di una totale sconfitta militare. Usa, Ue, Giappone e Norvegia avevano esortato le Ltte a ''discutere con il Governo dello Sri Lanka per mettere fine alle ostilita'''.
Gotabhaya Rajapakse, segretario alla Difesa dello Sri Lanka, ha dichiarato oggi al quotidiano Island che il Governo non accetterà altro che la capitolazione completa del Ltte, ormai a suo dire vicine alla sconfitta militare nel nord del paese. ''Non potrebbe esserci cosa più ridicola - ha chiuso Rajapakse -. Solo una resa senza condizioni potrà mettere fine all'offensiva militare'', ha avvertito il fratello del presidente Mahinda Rajapakse. Martedì scorso gli Usa, l'Ue, Giappone e Norvegia, il quartetto cosiddetto 'Co-chairs' - avevano esortato le Ltte a ''discutere con il Governo dello Sri Lanka le modalità per mettere fine alle ostilità, con la deposizione delle armi e la rinuncia ad ogni violenza''.

Affaritaliani.it

Citazione:
Originalmente inviato da artas
Le manifestazioni inizieranno appena l'onorevole Alessandro Pagano andrà nello Sri Lanka per poi scrivere una commossa testimonianza.
Kikakkyo è 'sto Pagano?


Eppòi che c'entra?
E, soprattutto... Kissenefrega?
 
Vecchio 05-02-2009, 19.47.50
Bondourant
 
Citazione:
Originalmente inviato da Daruma

Oggi mi si dice che sia diventata insostenibile, insomma: roba da turisti, tipo il galoppatoio a Piazza di Siena: vai lì e...

Madonna quanta gente, non vedo un accidente, son venuto da Como per ... NIENTEEEE!
io l'ho vista 20 anni fa, in agosto, c'erano un badaluco di cingalesi
e pochissimi turisti (olandesi & teTTeschi).

m'impressionò la tribalità dell'evento.
 
Vecchio 05-02-2009, 22.57.34
Edric
 
04/02/2009
Sri Lanka, crimine legittimo



Il governo di Colombo rivendica il diritto di bombardare gli ospedali

Gli incessanti e indiscriminati bombardamenti governativi su quel che rimane del territorio controllato dai ribelli tamil dell'Ltte hanno provocato la morte di altri 52 civili e costretto la Croce Rossa Internazionale a evacuare l'unico ospedale della zona, nuovamente bombardato dall'artiglieria singalese. "Obiettivo legittimo", per il governo di Colombo.

Croce Rossa: "Violata la Convezione di Ginevra". di "Ieri sera il nostro ospedale di Puthukkudiyiruppu è stato bombardato per la quarta volta in pochi giorni (video), per sedici ore consecutive: la prima bomba ha centrato la sala operatoria durante un intervento", ha riferito a PeaceReporter Sophie Romanens, portavoce della Croce Rossa Internazionale a Colombo. "I morti sono tanti ma non c'è stato il tempo di contarli: questa mattina, appena sono finite di cadere le bombe, l'ospedale è stato evacuato in gran fretta. I nostri coordinatori medici, il personale locale e circa trecento pazienti si sono mossi in convoglio, allontanandosi dalla linea del fonte e dirigendosi a nord, verso Puttamatalam, sempre all'interno del territorio ribelle, alla ricerca di un posto più sicuro dove allestire un ospedale di fortuna. Bombardare un ospedale civile costituisce una flagrante violazione dell'articolo 18 della Quarta Convenzione di Ginevra sulla protezione dei civili in teatro di guerra".

L'Onu conferma: 52 civili tamil uccisi ieri. Intervistato da SkyNews, il ministro della Difesa Gotabaya Rajapaksa aveva esplictamente rivendicato la legittimità dei bombardamenti sull'ospedale: "Nessun ospedale dovrebbe operare all'esterno dalla 'No Fire Zone', tutto ciò che si trova fuori dalla zona di sicurezza è un obiettivo legittimo", ha dichiarato davanti alla telecamere (video)
PeaceReporter ha chiesto un commento al portavoce delle Nazioni Unite in Sri Lanka, Gordon Weiss. "La legge umanitaria internazionale è molto chiara: nessun ospedale, ovunque si trovi, per nessuna ragione può essere considerato un obiettivo militare".
Weiss ha anche confermato l'uccisione di 52 civili nei bombardamenti di ieri, smentita dall'esercito singalese che ha accusato i ribelli dell'Ltte di mostrare come civili i suoi combattenti uccisi dopo aver loro tolto armi e uniformi. "La notizia di questo ennesimo massacro di civili, avvenuto nella zona di Sudanthirapuram, mi è stata riferita dal nostro personale in loco ed è quindi da ritenere assolutamente attendibile".

Il governo rifiuta la tregua umanitaria. Ieri sera il segretario di Stato Usa, Hillary Clinton, e il ministro degli Esteri britannico, David Miliband hanno emesso una dichiarazione congiunta in cui chiedono una tregua umanitaria immediata per portare aiuto ed evacuare i 250 mila civili intrappolati nella zona di conflitto.
Ma il governo dello Sri Lanka ha risposto che un cessate il fuoco è fuori discussone e che l'obiettivo è "schiacciare i ribelli".

peacereporter
 
Vecchio 15-02-2009, 01.52.08
Roderigo
 
Il sacrificio delle tigri





Fanno attentati suicidi. Sono in maggioranza donne. Considerate sante.
Lottano per l'autonomia del Tamil dallo Sri Lanka



SUKETU MEHTA


Lo Sri Lanka è un piccolo paese antico, dove gli elefanti sono altrettanto diffusi dei gatti e lo sport nazionale ufficiale è la pallavolo. Ci sono attentatori suicidi indù e cattolici e squadroni della morte buddisti, mentre i musulmani sono il gruppo religioso meno violento di tutti.
Ma negli ultimi 25 anni, i 20 milioni di abitanti di questa splendida isola a forma di mandorla sono stati coinvolti in una guerra civile quasi incessante, che è costata la vita a 70 mila persone.
Una guerra iniziata quando gli indù e i cattolici tamil del Nord, che si sentono discriminati rispetto ai buddisti singalesi del Sud, hanno dato vita al movimento di guerriglia Ltte (Liberation Tigers of Tamil Eelam), noto come le Tigri del Tamil, per combattere contro lo Stato centrale.

Le ostilità si sono protratte così a lungo perché lo Sri Lanka non ha alcuna importanza strategica per chicchesia: non è prossimo a una zona in cui sia in corso un conflitto di maggiori proporzioni e il governo di Colombo si è dichiarato fiducioso che la guerra cesserà presto, ponendo fine per sempre alla rivolta. Ma nel Sud, i suoi effetti si sono fatti sentire sulla società civile, soprattutto con le uccisioni di giornalisti. Il direttore di uno dei giornali più importanti è stato assassinato da singalesi scontenti per le sue critiche al governo. Sono tempi duri per gli operatori dell'informazione, che vivono tutti nel terrore.

Ho visitato lo Sri Lanka molte volte, incontrando alcuni attentatori suicidi appartenenti al movimento delle Tigri del Tamil, che hanno perfezionato la loro tecnica funesta molto prima di qualsiasi gruppo islamico. Uno di questi ha assassinato il primo ministro indiano Rajiv Gandhi nel 1991. Ma loro non usano l'espressione 'attentato suicida'. Preferiscono il termine tamil 'kodai', che significa 'sacrificio di sé'. "Queste persone si sacrificano per la nazione", mi ha detto il loro capo: "Noi le consideriamo sante".

Più della metà di questi 'santi' sono donne. Prima di compiere le loro missioni, consumano un pranzo preparato con le sue mani dal loro leader misterioso e temerario, Prabhakaran, secondo il quale, "per essere un buon dirigente, bisogna essere un buon cuoco".

Le Tigri sono state sconfitte in questa prima fase della guerra. Ma Prabhakaran non è stato ancora catturato e i suoi seguaci sono tornati nelle giungle, dove continuano a organizzare la guerriglia. La loro più grande speranza è di ottenere l'appoggio del gigante indiano.
In passato, hanno potuto installare i loro campi di addestramento nello Stato del Tamil Nadu, nell'India meridionale, ma le cose sono cambiate dopo l'assassinio di Rajiv Gandhi, che oggi esse riconoscono apertamente come il loro più grave errore politico.
I 75 milioni di tamil sparsi nel mondo sono solidali con il movimento delle Tigri e lo hanno anche finanziato in precedenza, prima che venisse dichiarato una organizzazione terrorista nella maggior parte dei paesi. Ma se ritengono che i singalesi stiano torchiando troppo i loro cugini dello Sri Lanka, torneranno a soccorrerli.

Nel Tamil Nadu sono già in corso grandi proteste contro il trattamento riservato ai civili nel conflitto in atto nello Sri Lanka, bombardati indiscriminatamente, secondo le associazioni per i diritti umani, durante l'ultima offensiva, che ha fatto molte più vittime dell'attacco israeliano a Gaza.
Se non si troverà un compromesso per una condivisione del potere che tenga conto delle aspirazioni autonomistiche dei Tamil, le popolazioni dello Sri Lanka saranno condannate a subire le conseguenze di una guerra interminabile.


traduzione di Mario Baccianini
(L'ESPRESSO 12 febbraio 2009)
http://espresso.repubblica.it/
 
Vecchio 26-03-2009, 11.48.10
Roderigo
 
Gli spari sono avvenuti in una zona teoricamente esclusa dalla guerra civile

Cannonate sui civili, 54 morti in Sri Lanka

Non è chiaro se a sparare siano stati i militari o i ribelli delle Tigri Tamil.
Ci sono anche più di 160 feriti

COLOMBO (Sri Lanka) - Colpi di cannone hanno ucciso 54 civili e ne hanno feriti 165 in una zona di Sri Lanka che dovrebbe essere esclusa dalla guerra tra il governo e i ribelli separatisti tamil. Nella zona si erano rifugiate popolazioni in fuga dalla guerra. Le vittime facevano parte delle decine di migliaia di civili intrappolati tra la giungla e la spiaggia lungo la costa nordorientale dell’isola dove i militari stanno cercando di stanare gli ultimi ribelli Tigri Tamil. L’accesso alla zona di guerra è vietato e non è possibile al momento confermare chi ha sparato sui civili, i ribelli o i militari.
(Ap)


26 marzo 2009
www.corriere.it
 
Vecchio 24-04-2009, 16.31.35
Roderigo
 
Continuano i combattimenti in Sri Lanka





L'esercito dello Sri Lanka sta stringendo il cerchio intorno ai ribelli separatisti delle Tigri tamil (Ltte). I ribelli sono stretti in una striscia di terra nel nord dell'isola, mentre continua l'avanzata delle truppe governative. Un emissario delle Tigri ha annunciato che il loro leader Velupillai Prabhakaran si trova ancora alla guida dei suoi combattenti ed è pronto per la battaglia finale. Catherine Bragg, sottosegretario generale delle Nazioni Unite per gli affari umanitari, ha lanciato l'allarme, affermando che oltre cinquantamila civili sono ancora bloccati nella zona dei combattimenti.


LE MONDE, Francia
http://www.lemonde.fr
 
Vecchio 02-05-2009, 00.11.44
Roderigo
 
L'assalto alle Tigri devasta i civili,
Clinton denuncia sofferenze inaudite


Il segretario di stato americano Hillary Clinton ha accusato il governo dello Sri Lanka di «aver deluso il mondo intero» e di causare «sofferenze inaudite» alla popolazione nell'offensiva contro le zone un tempo controllate dalle Tigri Tamil. Da tre giorni l'esercito dello Sri Lanka colpisce senza limiti le zone tamil in quella che ha chiamato «operazione finale» contro i separatisti del Ltte. I ribelli sarebbero confinati in una zona di soli 8 chilometri quadrati, ma centinaia di migliaia di persone sono in fuga o intrappolate dagli scontri, e migliaia sarebbero le vittime civili. Le proporzioni dell'esodo sono confermate dall'Onu, che ha convocato il Consiglio di sicurezza. Per la Croce rossa la situazione è «catastrofica» e diverse diplomazie mondiali (Stati uniti, Francia, Unione europea) si stanno muovendo per favorire soluzioni umanitarie. Lo Sri Lanka rivendica invece i successi militari, come l'arresto dell'ex portavoce del Ltte, Daya Master, mentre la borsa di Colombo continua a salire.


il manifesto 23 aprile 2009
http://www.ilmanifesto.it
 
Vecchio 10-05-2009, 18.33.52
Tzazzamita
 
Sri Lanka

Ho letto di questa notizia

http://notizie.virgilio.it/notizie/t...,19098151.html

sapete se vi sono delle conferme?
 
Vecchio 10-05-2009, 23.27.46
Raptor
 
Citazione:
Originalmente inviato da Tzazzamita
Ho letto di questa notizia

http://notizie.virgilio.it/notizie/t...,19098151.html

sapete se vi sono delle conferme?
Io ti posso confermare (inviati dei tg norvegesi) 258 morti in un attacco a colpi di granate oggi.
 
Vecchio 11-05-2009, 15.22.09
fiammifero
 
http://it.peacereporter.net/articolo...agno+di+sangue

con foto
 
Vecchio 12-05-2009, 11.48.49
Roderigo
 
Continua la strage di civili in Sri Lanka





Il personale sanitario governativo presente nella zona dei combattimenti ha denunciato il bombardamento dell'unico ospedale attivo a Mullivaikal, nel nordest del paese, dove sono accerchiati i ribelli delle Tigri tamil. Il colpo di mortaio ha ucciso 49 persone e ne ha ferite almeno altre cinquanta, ma il bilancio dei morti potrebbe aggravarsi. I ribelli tamil hanno accusato le forze militari governative della strage. Ma il governo si è dichiarato estraneo all'incidente, smentendo l'uso di armi pesanti. Centinaia di civili sono morti negli scontri degli ultimi giorni, in quello che le Nazioni Unite hanno definito "un bagno di sangue".


LE MONDE, Francia
http://www.lemonde.fr
 
Vecchio 14-05-2009, 15.45.53
Roderigo
 
Continuano i bombardamenti
contro gli ospedali in Sri Lanka






Il personale sanitario presente sul territorio controllato dalle Tigri tamil (Ltte) ha denunciato nuove uccisioni di civili. Dopo che un tiro di mortaio aveva ucciso una cinquantina di persone martedì scorso, ieri un nuovo bombardamento ha colpito uno dei pochi ospedali funzionanti nella zona, uccidendo almeno 38 civili. L'esercito, che da più di un mese porta avanti un'offensiva contro l'Ltte, ha smentito il ricorso ad armi pesanti, accusando i ribelli dell'uccisione di centinaia di persone. Le Nazioni Unite hanno chiesto la fine delle operazioni militari nel nordest dell'isola. Secondo le loro stime, dalla fine di gennaio circa 8.500 persone sono morte nei combattimenti.


LE MONDE, Francia
http://www.lemonde.fr
 
Vecchio 19-05-2009, 14.23.45
Roderigo
 
Sri Lanka: Tigri tamil sconfitte




Il presidente dello Sri Lanka Mahida Rajapaksa ha dichiarato il paese libero dai ribelli delle Tigri tamil (Ltte) dopo 25 anni di guerra. Secondo quanto riportato dalle autorità, il capo dei ribelli Vellupillai Prabhakaran è stato ucciso insieme ad altri 250 combattenti nella battaglia finale per la conquista dell'ultima parte di territorio controllato dai ribelli. Centinaia di persone sono scese per le strade, cantando, ballando e sventolando la bandiera nazionale. Alcuni portavoce dei ribelli residenti fuori dal paese hanno smentito la notizia della morte di Prabhakaran, affermando che il leader è vivo e continuerà a guidare la lotta per la liberazione del popolo tamil.


THE NEW YORK TIMES, Stati Uniti
http://www.nytimes.com
 
Vecchio 19-05-2009, 14.29.12
Juliet
 
Citazione:
Originalmente inviato da Tzazzamita
Ho letto di questa notizia

http://notizie.virgilio.it/notizie/t...,19098151.html

sapete se vi sono delle conferme?


SRI LANKA:


UCCISO IL CAPO DELLE TIGRI TAMIL, L'UE CHIEDE INDAGINE SU DIRITTI UMANI




BRUXELLES - L'Unione europea chiede che venga avviata un'indagine indipendente sulle presunte violazioni dei diritti umani in Sri Lanka e chiede che i responsabili siano assicurati alla giustizia. E' quanto si legge in una bozza di conclusioni del Consiglio Esteri di cui l'ANSA ha preso visione. "L'Ue chide che le presunte violazioni delle leggi siano accertare attraverso un'indagine indipendente", si legge nella bozza che i ministri discuteranno oggi. "I responsabili - prosegue il documento - dovranno essere assicurati alla giustizia".

UCCISO IL CAPO DELLE TIGRI TAMIL - Il conflitto durato oltre un quarto di secolo nello Sri Lanka fra le forze regolari e la guerriglia Tamil è drammaticamente finito oggi con l'annuncio da parte dei vertici militari della liberazione di tutto il territorio cingalese e della morte dei massimi dirigenti dell' Esercito di liberazione delle Tigri Tamil (Ltte), compreso il mitico capo supremo, Vellupillai Prabhakaran.

Un annuncio al quale fa però da contrappeso oggi la richiesta dell'Unione europea che venga avviata un'indagine indipendente sulle presunte violazioni dei diritti umani nello Sri Lanka e che i responsabili siano assicurati alla giustizia. Quanto al leader dei ribelli, i militari hanno affermato che é stato ucciso mentre cercava di fuggire dalla cosidetta "zona di sicurezza" a bordo di un ambulanza. Insieme a lui sono morti anche il comandante della "marina" dell'Ltte (Le Tigri dei Mari), Soosai, e il capo dei servizi segreti delle Tigri, Pottu Amman. Entrambi, dicono i militari, si trovavano sull'ambulanza.

"Quando le truppe hanno aperto il fuoco - ha raccontato una fonte - il l'ambulanza ha cercato di sfuggire, ma è stata colpito e ha preso fuoco". In precedenza era stata anche confermata la morte del figlio di Prabhakaran, Charles Antony, il cui cadavere è stato mostrato in tv, e di alcuni altri massimi dirigenti dell'Ltte. Raggiante, il comandante delle forze armate cingalesi, generale Sarath Fonseka, ha annunciato la fine dei combattimenti e la riconquista di tutto il territorio nazionale: "Abbiamo liberato l'intero Paese, liberando completamente il nord dai terroristi. Abbiamo ripreso pienamente il controllo delle zone tenute dall'Ltte", ha annunciato alla tv il generale. Nell'ultimo lembo di terra, all'incirca 100 metri per 100, in cui la 58/a e la 59/a Divisione dell'esercito sono entrate, indica un altro comunicato, "sono stati raccolti oggi i cadaveri di almeno 250 guerriglieri Tamil".

I vertici dell'Ltte, ha infine reso noto oggi l'agenzia Tamilnet, hanno tentato disperatamente la notte scorsa di far intervenire il Comitato internazionale della Croce rossa (Cicr) per salvare un migliaio di militanti militari e civili Tamil nella "zona di sicurezza". Ma è stato inutile, conclude Tamilnet, e "tutto si è concluso con un omicidio premeditato da parte delle forze armate cingalesi (Sla)".
http://www.ansa.it/opencms/export/si...962750258.html
 
Vecchio 19-05-2009, 15.13.09
Bondourant
 
sono stato a Cylon nel '95.(un mese) il popolo cingalese era terrorizzato dagli attentati.(suicidi e non, usavano anche bambini imbottiti di tritolo) temo che il governo di Colombo stavolta si sia levato i guanti.

Inoltre i cingalesi ritengono che i Tamil fossero finanziati dal governo indiano.

solo informazione che non giustifica i bombardamenti a tappeto
militarmente avrebbero dovuto continuare con operazioni chirurgiche nell'area di Jaffna, cosa che è andata avanti per 30 anni.
 
Vecchio 19-05-2009, 20.41.43
taccaromiceto
 
Citazione:
Originalmente inviato da Bondourant
militarmente avrebbero dovuto continuare con operazioni chirurgiche nell'area di Jaffna, cosa che è andata avanti per 30 anni.
Ottendo che cosa??

una guerra di 25 anni
 
Vecchio 20-05-2009, 01.12.36
Bondourant
 
Citazione:
Originalmente inviato da taccaromiceto
Ottendo che cosa??

una guerra di 25 anni
non è mai stata una guerra.
I Tamil rivendicavano uno stato separato, non un'autonomia.
questo per ragioni storiche etniche e religiose.(i Tamil sono induisti) la colpa ancora una volta e del colonialismo inglese.
 
Vecchio 20-05-2009, 09.27.51
taccaromiceto
 
Ma posso capire con quale criterio in decine di posti nel mondo,non dico si appoggia,ma almeno si capisce,cosa spinge una popolazione a separarsi da un'altra per ragioni etniche e religiose ed invece da noi guai a chi tocca la società multietnica?
 
Vecchio 20-05-2009, 09.45.04
Bondourant
 
Citazione:
Originalmente inviato da taccaromiceto
Ma posso capire con quale criterio in decine di posti nel mondo,non dico si appoggia,ma almeno si capisce,cosa spinge una popolazione a separarsi da un'altra per ragioni etniche e religiose ed invece da noi guai a chi tocca la società multietnica?
ma no li le ragioni sono ataviche quelli sono proprio 2 popoli diversi.(la religione li è importantissima) poi chi abbia ragione o meno è molto difficile da dire.

se parli con un bhramino trovi che abbiano ragione i cingalesi, ma io con un Tamil non ho mai parlato era impossibile solo avvicinarsi nell'area di Jaffna, abbiamo chiesto un lasciapassare ma ci hanno riso in faccia. forse Daruma ne sa più di me sulla questione.



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