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Vecchio 05-04-2009, 02.28.06
Bondourant
 
Berlusconi furioso con la stampa italiana "Mi calunniano, tentato da azioni dure"

Da Praga duro attacco del premier, irritato dagli ultimi video con lui protagonista
"La misura è colma, mi viene da mandarli al diavolo". Replica la Fnsi: "No alle minacce"


Berlusconi furioso con la stampa italiana
"Mi calunniano, tentato da azioni dure"


Poi annuncia: "Se mancano fondi per la cig potremmo fermare le opere pubbliche per un anno"




Silvio Berlusconi a Praga


PRAGA - Il filmato su Youtube sul ministro Giorgia Meloni, il video sui giornali online di mezzo mondo col rimprovero della Regina, "e ora questa cosa della Merkel...". Silvio Berlusconi spiega di "non farcela più" con la stampa italiana, che - sostiene - gioca contro il nostro Paese: "Questa è calunnia nei miei confronti e disinformazione nei confronti dei lettori - attacca - quindi a un certo momento non voglio arrivare a dire di fare azioni dirette e dure nei confronti di certi giornali e di certi protagonisti della stampa, però sono tentato perchè non si fa così...".


speriamo che attui misure dure, si torna in montagna a cantare
bella ciao, ma non c'hanno le palle al massimo scappano con la cassa travestiti da veline, come il loro padre spirituale che scappava travestito da soldato tedesco

segue qui
 
Vecchio 05-04-2009, 02.45.09
arjuna
 
Citazione:
Originalmente inviato da Bondourant
Da Praga duro attacco del premier, irritato dagli ultimi video con lui protagonista
"La misura è colma, mi viene da mandarli al diavolo". Replica la Fnsi: "No alle minacce"


Berlusconi furioso con la stampa italiana
"Mi calunniano, tentato da azioni dure"


Poi annuncia: "Se mancano fondi per la cig potremmo fermare le opere pubbliche per un anno"


anvedi chi rosica .......
tutte le volte che lo sgamano....
il puffo furioso..........................

hanno sempre i quindici Falcon con i dieci minuti di allertamento.
 
Vecchio 05-04-2009, 06.37.34
random
 
Citazione:
Originalmente inviato da Bondourant
si torna in montagna a cantare bella ciao
Berlusconi: "Questa è calunnia nei miei confronti e disinformazione nei confronti dei lettori quindi a un certo momento non voglio arrivare a dire d fare azioni dirette e dure nei confronti di certi giornali e di certi protagonisti della stampa, però sono tentato perchè non si fa così...".

Nell’attesa di intonare “Bella ciao”, e mentre il mondo trattiene il fiato e si interroga sulle tentazioni presidenziali, ci si può dedicare alla lettura della stampa estera. Quella che le minacce, le tentazioni, le intenzioni di Silvio non le scarta nemmeno, le rispedisce al mittente con un messaggio cifrato: va ffa ‘nculo. Esclusa la stampa che scrive nel paese dell’amico Vladimir: quelli sono già alle prese con le… tentazioni. Che sperino nella mediazione di Silvio o stanno già “a posto” così?


ps: a proposito di “tentazioni”, sarà bene chiarire che l’ipotesi di Belpietro al Tg1 è solo “normale avvicendamento”; e poi, quello, è un “tele” giornale;

 
Vecchio 05-04-2009, 09.30.27
Bondourant
 
Citazione:
Originalmente inviato da arjuna

hanno sempre i quindici Falcon con i dieci minuti di allertamento.

con i falcon fermeranno i rubagalline....

mai che usi azioni dure contro gli evasori e/o i camorristi
che pare siano infiniti ( ne arrestano 30 al gg.cos' appare al tg5)
 
Vecchio 05-04-2009, 09.31.41
Bondourant
 
Citazione:
Originalmente inviato da random
Berlusconi: "Questa è calunnia nei miei confronti e disinformazione nei confronti dei lettori quindi a un certo momento non voglio arrivare a dire d fare azioni dirette e dure nei confronti di certi giornali e di certi protagonisti della stampa, però sono tentato perchè non si fa così...".

Nell’attesa di intonare “Bella ciao”, e mentre il mondo trattiene il fiato e si interroga sulle tentazioni presidenziali, ci si può dedicare alla lettura della stampa estera. Quella che le minacce, le tentazioni, le intenzioni di Silvio non le scarta nemmeno, le rispedisce al mittente con un messaggio cifrato: va ffa ‘nculo. Esclusa la stampa che scrive nel paese dell’amico Vladimir: quelli sono già alle prese con le… tentazioni. Che sperino nella mediazione di Silvio o stanno già “a posto” così?


ps: a proposito di “tentazioni”, sarà bene chiarire che l’ipotesi di Belpietro al Tg1 è solo “normale avvicendamento”; e poi, quello, è un “tele” giornale;

Randdddddddddddd!!! scendi dal solaio
gli spaghetti sono pronti

 
Vecchio 05-04-2009, 09.49.50
chourmo
 
pare che sia incazzato con l'ufficio acquisti di mediaset: non gli hanno ancora comprato tutto, internet service provider compresi.
 
Vecchio 05-04-2009, 10.22.09
Bondourant
 
L'ossessione del Cavaliere

dal nostro inviato ANDREA BONANNI





adetto al call center al lavoro





Cominciata male a Strasburgo, la giornata di Silvio Berlusconi statista internazionale finisce malissimo a Praga.

Al vertice Nato il capo del governo si presenta con il telefonino all'orecchio lasciando la cancelliera Merkel ad attenderlo sulle rive del Reno e disertando la cerimonia solenne di commemorazione per i caduti della Nato, tra cui parecchi soldati italiani. A Praga, dove domani si terrà l'incontro Ue-Usa, il presidente del Consiglio lascia esplodere la sua rabbia contro l'informazione.

Se la prende, lui che è maestro delle tecniche televisive, contro i video che ripropongono fedelmente su internet le sue gesta maldestre sulla scena mondiale. E minaccia, lui che è proprietario di televisioni e giornali, di lanciare campagne di boicottaggio contro la stampa, colpevole di non riproporre la realtà come piacerebbe a lui. Dopo aver ripetutamente violato la forma e la sostanza delle regole di politica internazionale, Berlusconi finisce così anche per violare la forma e la sostanza della libertà di informazione.

I due errori sono più strettamente connessi di quanto si possa credere. Sarebbe infatti ingenuo pensare che il presidente del Consiglio abbia accumulato in pochi giorni un così straordinario numero di gaffe e di figuracce internazionali solo per insipienza. Unico esponente del G8 a non aver potuto incontrare Obama, incapace di acquisire credibilità tra i propri pari, ha adottato la tecnica della rottura del protocollo, per poter vendere almeno qualche scampolo di visibilità sul fronte interno, che è poi l'unico che gli interessi veramente.

Per farlo, però, avrebbe bisogno di un controllo pressoché totale sull'informazione di casa propria. E poiché non riesce ad ottenerlo, poiché nell'era di internet e dell'informazione globale neppure il monopolio televisivo basta a garantirgli l'impunità, lascia libero corso alla propria ira pronunciando anatemi contro la stampa.

Bisogna riconoscere che Berlusconi ha motivo di essere deluso. Il suo nuovo corso di statista mondiale era stato messo in scena con straordinario senso di opportunismo. Il G20 sancisce una ritrovata unità tra i Grandi del Pianeta? Berlusconi è prontissimo ad inseguire il presidente americano al grido di "Mr. Obama!" e a costringerlo ad una foto-ricordo con il russo Medvedev che farà la prima pagina di tutti i giornali.

I leader della Nato decidono che devono superare il veto turco e uscire dal vertice di Strasburgo con un accordo sulla nomina di Rasmussen? Berlusconi viola tutti i protocolli e i più elementari criteri di buona educazione per farsi riprendere dalle televisioni di tutti il mondo mentre telefona, in diretta, al primo ministro turco Erdogan per perorare la causa di Rasmussen.

prossima apertura mediaset premium Istambul mimun direttore vespa alle pulizie


Poco importa che, nonostante i sorrisi di Obama e Medvedev nella foto-ricordo, la situazione dell'economia mondiale resti grave, o che il riavvicinamento dei rapporti tra Russia e Stati Uniti non abbia certo bisogno dei buoni uffici di Berlusconi.

Poco importa che, per riconoscimento congiunto dei turchi e degli americani, l'accordo sul nome di Rasmussen sia arrivato dopo due colloqui, venerdì sera a Baden Baden e ieri mattina a Strasburgo, tra Obama e il presidente turco Gul, cui ha partecipato nella fase finale lo stesso Rasmussen.

Quello che interessa a Berlusconi, nella stessa implacabile logica televisiva con cui ha conquistato la politica italiana, è l'effetto annuncio. Lascia Londra rivendicando un suo ruolo nel riavvicinamento tra Usa e Russia. Lascia Strasburgo proponendosi come il vero deus ex machina dietro l'elezione di Rasmussen. Le foto, le sequenze televisive, sono la prova di quanto afferma.

Al teatrino della politica trasferito su scala internazionale non occorre altro. E peccato se, per ottenere l'effetto "mosca cocchiera", Berlusconi è disposto a sacrificare il contributo reale, certo più modesto, che magari ha effettivamente offerto, come il rafforzamento del nostro contingente in Afghanistan o l'opera di persuasione che può aver esercitato sul suo amico Erdogan.

Naturalmente il capo del governo non è contento quando la stampa riferisce la costernazione del resto del mondo di fronte alle sue imprese. "Con voi giornalisti non parlo più, perché io lavoro per l'Italia e voi lavorate contro l'Italia" aveva dichiarato già venerdì sera a chi lo attendeva al rientro in albergo. Ma questa logica televisiva dell'apparire a tutti costi, anche pagando il prezzo di brutte figure fa davvero bene al Paese? O fa bene solo al capo di governo e alla sua perenne ricerca di applausi domestici? Sarebbe bello se, almeno quando varca i confini nazionali, il presidente del Consiglio ricordasse che le due istanze, il suo interesse e quello dell'Italia, possono anche non coincidere.

La libertà di stampa, invece, coincide sicuramente con l'interesse di una democrazia. Perché la cronaca non è diffamazione e la critica non è calunnia.
 
Vecchio 05-04-2009, 12.07.49
fantasma76
 
Se parliamo di stampa forse dovremmo unire l'articolo del sole 24 ore http://www.metaforum.it/forum/showthread.php?t=9712
e la minaccia fatta alla giornalista rai http://www.metaforum.it/forum/showthread.php?t=9707

Poi magari postiamo i pernacchi che ha avuto dai blogher Riotta
L'infobulimia: quando i media non si accorsero della crisi
Riotta ha rivendicato l'autonomia e l'autorevolezza del suo Tg1, sottolineando di aver imparato molto dal contatto quotidiano con i telespettatori "che sono sempre meno informati ma più intelligenti di quanto si pensi". Il problema è che a pensarlo non erano i ragazzi, i quali hanno sempre sostenuto il contrario, ma lo stesso Riotta, che si batteva il petto usando il torace altrui. Il tutto citando San Giovanni.

Alla fine qualche fischio sussurrato, totale assenza di applausi, il consenso di alcuni colleghi che vivono le oggettive difficoltà redazionali, e la sala si è lentamente vuotata.


Signori ma che deve minacciare più?
Il ventennio è iniziato da un pezzo, questo è solo il 2 editto, dopo quello bulgaro, quello ceco.
 
Vecchio 05-04-2009, 17.23.48
edolo
 
Questo episodio evidenzia ancora di piu' la differenza di cultura democratica che lo divide da Prodi premier.
Nonostante le aggressioni del fogliaccio "Libero" di Feltri che lo ingiuriava con epiteti volgari in prima pagina o con gli sberleffi al "mortadella", mai Prodi aveva minacciato censure alla stampa.

 
Vecchio 05-04-2009, 17.39.57
Bondourant
 
fosse tutto qui.
non passava giorno che le sue televisioni di merda non delegittimassero il governo Prodi.
sino alla bicchierata finale in parlamento.

taccia, è meglio
 
Vecchio 05-04-2009, 18.33.59
Alessandra
 
Ora si tratta solo di aspettare e vedere cosa sortirà la minaccia.
Generalmente bastano sparate come questa a fare scattare i suoi all'azione.
Non posso dire cosa ne penso, se no mi arrestano.
 
Vecchio 05-04-2009, 18.44.51
ugodin
 
ale, ma t'immagini se gordon brown o nicholas sarkozy o angela merkel avessero detto una frase del genere?
la gente, l'intero paese, si sarebbero indignati e li avrebbero cacciati.

qui no.

 
Vecchio 05-04-2009, 22.11.11
Bondourant
 
il paese dei bar sport
 
Vecchio 05-04-2009, 22.18.53
ugodin
 
magari dei bar sport!! è il paese dove un solo soggetto detiene tre televisioni nazionali....
 
Vecchio 07-04-2009, 02.18.00
Amor
 


Polemica con giornalista Usa



"Uno statista non fa cosi'". E' il commento di Steve Scherer, il giornalista Usa che ha avuto un battibecco con Berlusconi incentrato sulla questione di Barack Obama "abbronzato".

Scherer, corrispondente da Roma che segue regolarmente il premier, ha ricordato il significato per gli Stati Uniti dell'elezione del primo presidente afro-americano, come superamento delle divisioni razziali del paese. "Ho fatto la domanda - ha spiegato ai colleghi italiani - perche' le sue affermazioni hanno offeso tutti gli americani".

Il giornalista aveva chiesto a Berlusconi se non intendesse scusarsi a Washington con gli Usa per le sue parole sul presidente eletto. "Ma chiedi scusa tu - ha replicato Berlusconi a Scherer - non c'e' piu' il senso del ridicolo". E ha aggiunto: "vedo che ti sei messo anche tu nella lista che definito ieri" (quella degli imbecilli). Scherer ha comunque escluso di voler fare alcun passo formale, o di voler avanzare una vera e propria protesta.


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