L'Archivio di Metaforum

Forum di politica, cultura, società - 2008

 
Vecchio 23-02-2007, 10.05.50
foglie di acqua
 
Tipico disegno "girih", che riproduce una struttura geometrica complessa chiamata dagli scienziati "quasicristallo"




Analizzando la struttura degli schemi ornamentali usati su larga scala, i ricercatori hanno individuato un modello complesso, creato partendo da tasselli a stelle e poligoni chiamati "girih", frequente negli edifici islamici sin dal XV secolo. Un disegno elaborato, ma con una simmetria che non si ripete mai uguale, che l'Occidente ha descritto per la prima volta solo negli anni '70 grazie all'intuizione del fisico e matematico britannico Roger Penrose.







"Erano più avanti di noi di almeno 500 anni", spiega a Repubblica.it Peter J. Lu, primo autore della ricerca. E in tempi di "conflitto di civiltà", ciò dovrebbe far riflettere, dice lo scienziato. "Questo dovrebbe dare all'Occidente nuove motivazioni per studiare la cultura e la storia del mondo islamico, particolarmente rilevante nell'attuale contesto geopolitico", continua Lu. "Se il nostro lavoro contribuisse a far luce sui progressi scientifici e matematici del mondo islamico medioevale, sarebbe per me una grande soddisfazione. E magari ne uscirebbe un livello di comprensione maggiore fra due gruppi di persone che al momento non vedono allo stesso modo molte cose".


http://www.repubblica.it/
 
Vecchio 23-02-2007, 10.05.50
foglie di acqua
 
Uno studio scientifico americano:
"Nelle decorazioni geometriche strutture complesse che rivelano sofisticate conoscenze ignote all'Occidente fino agli anni '70”


Il segreto dell'architettura islamica medioevale
"Usa formule matematiche del XX secolo"



ALESSIA MANFREDI


ROMA - Che cosa hanno in comune le madrasse dell'Uzbekistan e di Bagdad, la moschea di Isfahan in Iran e i palazzi sacri di Agra in India o di Herat in Afghanistan? L'impareggiabile maestria delle decorazioni, un complesso sistema di ceramiche ornamentali capaci di creare affascinanti arabeschi geometrici, che si replicano disegnando simmetrie azzardate. Una sorta di "marchio di fabbrica" dell'architettura islamica, che si ritrova costante dall'Asia centrale al Medio Oriente fin dal Medioevo.
Ma dietro quella che sembrava fino a oggi l'abilità certosina di un'affermata scuola artigiana si nascondono sofisticate formule matematiche che l'Occidente avrebbe compreso solo 500 anni dopo, a partire dal 1970. Lo sostiene uno studio americano pubblicato su Science.
Il mistero che sta dietro gli intricati disegni ornamentali delle "tassellature" islamiche è quello che gli scienziati chiamano una geometria "quasi cristallina", uno schema che replica la precisa struttura di un cristallo senza mantenerne l'esatta simmetria. E' una configurazione estremamente complicata da realizzare, che sottintende conoscenze matematiche molto avanzate.
A lungo si è pensato che le decorazioni geometriche tipiche delle architetture islamiche venissero realizzate a forza di compasso e regolo. Ma Peter J. Lu, dell'Università di Harvard, insieme a Paul J. Steinhardt dell'ateneo di Princeton, sostiene invece che questi semplici strumenti non sono sufficienti a spiegare risultati così perfetti, senza distorsioni, ottenuti su superfici così ampie.


Tipico disegno "girih", che riproduce una struttura geometrica complessa chiamata dagli scienziati "quasicristallo"


Analizzando la struttura degli schemi ornamentali usati su larga scala, i ricercatori hanno individuato un modello complesso, creato partendo da tasselli a stelle e poligoni chiamati "girih", frequente negli edifici islamici sin dal XV secolo. Un disegno elaborato, ma con una simmetria che non si ripete mai uguale, che l'Occidente ha descritto per la prima volta solo negli anni '70 grazie all'intuizione del fisico e matematico britannico Roger Penrose.




"Erano più avanti di noi di almeno 500 anni", spiega a Repubblica.it Peter J. Lu, primo autore della ricerca. E in tempi di "conflitto di civiltà", ciò dovrebbe far riflettere, dice lo scienziato. "Questo dovrebbe dare all'Occidente nuove motivazioni per studiare la cultura e la storia del mondo islamico, particolarmente rilevante nell'attuale contesto geopolitico", continua Lu. "Se il nostro lavoro contribuisse a far luce sui progressi scientifici e matematici del mondo islamico medioevale, sarebbe per me una grande soddisfazione. E magari ne uscirebbe un livello di comprensione maggiore fra due gruppi di persone che al momento non vedono allo stesso modo molte cose".

http://www.repubblica.it/
 
Vecchio 22-09-2008, 18.15.52
Juliet
 


Decagonal and Quasi-Crystalline Tilings in Medieval Islamic Architecture

The conventional view holds that girih (geometric star-and-polygon, or strapwork) patterns in medieval Islamic architecture were conceived by their designers as a network of zigzagging lines, where the lines were drafted directly with a straightedge and a compass. We show that by 1200 C.E. a conceptual breakthrough occurred in which girih patterns were reconceived as tessellations of a special set of equilateral polygons (”girih tiles”) decorated with lines. These tiles enabled the creation of increasingly complex periodic girih patterns, and by the 15th century, the tessellation approach was combined with self-similar transformations to construct nearly perfect quasi-crystalline Penrose patterns, five centuries before their discovery in the West.

http://images.google.it/imgres?imgur...%3Dit%26sa%3DN
 
Vecchio 23-09-2008, 18.58.52
mormore
 
"L’arte di riempire un piano con uno schema ripetuto raggiunse il suo massimo sviluppo nella Spagna del tredicesimo secolo, dove i Mori usarono tutti i diciassette gruppi di simmetria nelle loro intrigate decorazioni dell’Alhambra. La loro preferenza per gli schemi astratti era dovuta alla stretta osservanza del precetto del Corano: “Tu non disegnerai alcuna figura...”.
H. S. M. Coxeter





Peter J. Lu


MATEMATICA E MOSAICI ARABI
di Federico Peiretti
 
Vecchio 23-09-2008, 19.18.32
Juliet
 
Citazione:
Mormore "L’arte di riempire un piano con uno schema ripetuto raggiunse il suo massimo sviluppo nella Spagna del tredicesimo secolo, dove i Mori usarono tutti i diciassette gruppi di simmetria nelle loro intrigate decorazioni dell’Alhambra. La loro preferenza per gli schemi astratti era dovuta alla stretta osservanza del precetto del Corano: “Tu non disegnerai alcuna figura...”.
H. S. M. Coxeter






..





























L'Alhambra è un complesso palaziale andaluso a Granada. Etimologicamente, Alhambra in arabo è "al-Hamrā'" (la Rossa, الحمراء), dal momento che il suo nome intero era Qalˁat al-hamrā' (Fortezza rossa).

Secondo talune versioni il nome veniva dal colore rosato delle mura che circondavano l'Alhambra. L'Alhambra è una vera città murata ( medina ) che occupa la maggior parte del colle della Sabika, mentre per parte sua Granada fruiva di un altro sistema di mura protettive di cinta. Pertanto l'Alhambra poteva funzionare in modo autonomo rispetto a Granada. Nell'Alhambra vi erano tutti i servizi propri necessari agli abitanti che vi vivevano: moschee, scuole, botteghe e altro.

http://it.wikipedia.org/wiki/Alhambra

 
Vecchio 03-10-2008, 13.58.13
Juliet
 
In Oriente, si possono seguire gli sviluppi del mosaico osservando le numerosissime decorazioni dell'arte islamica.














A importante opera dell'lslam è la grande Moschea di Damasco (700-715 d.C.) .
 
Vecchio 03-10-2008, 14.04.36
Juliet
 
































Grande Moschea di Cordoba - 785 d.C. - Andalusia











 
Vecchio 05-10-2008, 17.15.14
Juliet
 













museo del Cairo



 
Vecchio 13-10-2008, 21.47.00
Juliet
 












Cairo




Powered by vBulletin versione 3.7.4
Copyright ©2000 - 2008, Jelsoft Enterprises Ltd.
Metaforum.it, 2003 - 2008