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di politica, cultura, società - 2008
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09-10-2008, 16.49.07
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Immigrazione e sicurezza in Italia
In Italia tedeschi al top per le rapine
gli irlandesi svaligiano le Poste
Ricerca sui reati degli stranieri.
Barbagli: “Caso Reggiani, abbaglio sui romeni”.
Sbarcano in mille a Lampedusa
ALBERTO CUSTODERO
ROMA - Fra gli stranieri denunciati, sono i tedeschi, a sorpresa, al primo posto per le rapine in banca, e gli irlandesi per quelle negli uffici postali, seguiti, a distanza, da albanesi e romeni. Ma quello sulla nazionalità dei rapinatori (il 3 per cento del totale dei denunciati per lo stesso reato), non è l´unico dato shock contenuto nel libro «Immigrazione e sicurezza in Italia» (il Mulino), del sociologo Marzio Barbagli. La denuncia più forte del docente di Bologna è quella lanciata contro il comportamento di tutto il mondo politico in relazione all´omicidio di Giovanna Reggiani, avvenuto il 30 ottobre del 2007 per mano di un cittadino della Romania. In quel frangente, spiega Barbagli, si scatenò un´«ondata di panico morale» tale per cui i politici di destra e sinistra attribuirono la responsabilità del delitto all´ingresso nella Ue della Romania di 10 mesi prima. Il ministro Amato, all´indomani di quel delitto, decise addirittura di anticipare la norma del «pacchetto sicurezza» sull´allontanamento dal territorio nazionale dei cittadini comunitari. Ebbene, per il sociologo quella forte reazione emotiva «fu un abbaglio collettivo».
«Tutti allora - scrive il docente nel suo saggio - si dimenticarono che 5 anni prima ci fu un cambiamento di norme che ebbe sul flusso migratorio un´influenza maggiore. È il regolamento Ue del 15 marzo 2001 che abolì per 43 Paesi, fra cui Romania e Bulgaria, l´obbligo di visto di ingresso per soggiorni di durata inferiori a 3 mesi». Da quel giorno, chiosa Barbagli, entrarono in Italia moltissimi romeni che vi rimasero oltre i 3 mesi. E in 140 mila approfittarono della sanatoria prevista dalla legge Bossi-Fini. Altro dato che per il docente smonta l´emergenza romeni di quei giorni, è quello sugli omicidi: nel 2007 i delitti commessi da cittadini della Romania erano gli stessi dell´anno prima (circa 50), mentre un´impennata (e il record di 60 morti ammazzati), avvenne, fra il disinteresse generale, ad opera degli albanesi.
Ma la ricerca del sociologo svela anche altre sorprese, come, ad esempio, il fatto che fra i bosniaci i borseggi siano commessi «quasi solo da donne, così come sono soprattutto donne croate quelle che rubano in casa». Secondo Barbagli, i dati del ministero dell´Interno «confermano che è reale la percezione di insicurezza anche nei confronti degli stranieri diffusa fra la gente, soprattutto in alcune regioni e città dove, come a Bologna, 70 su cento denunciati per spaccio sono immigrati, contro una percentuale di circa il 5 per cento nel Sud». Per il sociologo, tuttavia, i politici «dovrebbero fare di più per rendere più facile l´inserimento degli immigrati, come, ad esempio, un grande piano di integrazione scolastica». A proposito di emergenza immigrazione, ieri 1000 immigrati sono sbarcati a Lampedusa: per verificare lo stato di funzionamento del Cpt ridotto al collasso, si recherà domani sull´isola siciliana Margherita Boniver, presidente del Comitato di controllo su Schengen.
Repubblica 9 ottobre 2008
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