L'Archivio di Metaforum

Forum di politica, cultura, società - 2008

 
Vecchio 29-02-2008, 00.11.50
Roderigo
 
I correntisti del Liechtenstein

Caso Liechtenstein,
Di Pietro: "Fuori i nomi"






di Alessandra Chini


ROMA - Nella campagna elettorale delle 'liste pulite' scoppia il caso Liechtenstein. L'Agenzia delle Entrate è infatti in possesso di una lista di nomi di italiani che avrebbero frodato il fisco tramite conti aperti in una banca del principato. E, a partire dal leader dell'Idv Antonio Di Pietro, sono in molti i politici che chiedono che venga fatta una 'operazione verita'' e vengano resi noti i nomi almeno dei politici che fanno parte della lista. "Da cittadino e da leader di partito impegnato nella redazione delle liste di candidati per le politiche - è l'appello dell'ex pm - ritengo di avere il diritto di sapere i nomi quantomeno dei politici coinvolti per evitare di ritrovami a candidare persone che poi invece non hanno tempo per venire in Parlamento perché sono impegnate ad andare in tribunale...".

La stessa richiesta arriva dalla Sinistra Arcobaleno. A partire da Fausto Bertinotti, presidente della Camera e candidato premier, che suggerisce di "esporre al pubblico ludibrio i grandi evasori pubblicando le liste con i loro nomi" e invita a "battersi in sede europea perché vengano stabilite delle sanzioni". "Per evitare che la lotta all'evasione fiscale - suggerisce anche il ministro del Prc Paolo Ferrero - sia trasformata nel solito feuilleton italiano è utile che su questa vicenda si faccia subito piena luce". Ed è lo stesso appello del Verde Natale Ripamonti. Anche Piero Fassino osserva che "per i nominativi che sono in condizione di illegalità è giusto che la lista sia pubblicata per evitare veline e veleni e quel gioco al massacro che è gia cominciato". Mentre il leader del Pd Walter Veltroni scende in campo chiedendo di "contrastare i furbacchioni che sono andati in Liechtenstein", ma al tempo stesso invita a "evitare di tartassare gli artigiani, gli imprenditori onesti che fanno il loro lavoro".

Parole alle quali l'azzurro Guido Crosetto replica con un invito a guardare in casa propria. "Se Veltroni ha qualcosa da dire sui conti all'estero - attacca l'esponente del Pdl - penso gli convenga prima informarsi bene all'interno del suo ex partito e nei mondi collaterali a esso. E le scalate bancarie insegnano". Più in generale, tra gli azzurri c'é il timore di una ondata di "giustizia a orologeria" da sfruttare per la campagna elettorale. Ed è questo anche un po' il senso di un editoriale di Vittorio Feltri su 'Libero', che, proprio in questa chiave chiede a Visco: "Fuori i nomi", visto che "il sospetto è che la sinistra lo usi per scopi elettorali". All'Agenzia delle Entrate c'é la consegna del riserbo sui nomi dei correntisti del Liechtenstein e viene escluso che l'elenco possa essere reso noto. Del resto, si osserva, il semplice possesso di un conto nel principato non può equivalere a una patente di evasore. E' possibile avere infatti capitali investiti all'estero che vanno comunque registrati in un'apposita cartella della dichiarazione dei redditi ed è in assenza di questi dati che scattano i controlli per verificare se quei capitali siano stati sottratti alla tassazione prevista per i residenti in Italia. Ma c'é anche chi mette già le mani avanti.

Il presidente dell'Udc Rocco Buttiglione, ad esempio, a scanso di equivoci spiega di avere lavorato anni fa alla International Academy of Philosopy del principato e di aver un conto di poche migliaia di euro in Liechtenstein. "Il conto - puntualizza - è ancora aperto ma è inattivo da molti anni. E' una cosa nota che ho lavorato in Liechtenstein, lo sanno tutti. Nulla da nascondere". Ma è quasi immediata la replica del parlamentare radicale Maurizio Turco che ieri aveva scritto a Visco per chiedergli se nella 'black list' del principato ci fossero nomi di parlamentari in carica. Al Buttiglione, che aveva sottolineato come nel principato sino "molto rigorosi per quanto riguarda il riciclaggio e la mafia", Turco chiede: "sono altrettanto rigorosi per quanto riguarda i fondi neri ai partiti?". "Buttiglione - conclude il radicale - ha una risposta su questo? E mentre lui lavorava in questa istituzione culturale che definisce prestigiosa ha per caso introdotto qualcuno presso qualche banca in Liechtenstein? Conosce qualcuno che ha conti in Liechtenstein?".


2008-02-28 20:35
www.ansa.it
 
Vecchio 29-02-2008, 15.11.28
radio londra
 
the Visco's list

non percepite una certa fibrilazione fra i personaggi della politica alla possibilità' di una pubblicazione della lista ?

e quanto sbianchetto useranno ?
 
Vecchio 29-02-2008, 22.31.46
Roderigo
 
Fisco: Liechtenstein,
a giorni nomi a procure






La Procura di Roma ha acceso un faro sul caso del paradiso fiscale del Liechtenstein, e potrebbe aprire un fascicolo presto, forse già domani. Un' iniziativa sulla base delle notizie di stampa e nell'attesa di poter acquisire la lista di possibili evasori italiani inviata dalle autorità tedesche a quelle nostro Paese. "E' una questione di pochi giorni": l'Agenzia delle Entrate, che ha i nomi, "sta facendo nel più breve tempo possibile tutti i riscontri del caso". E "se rileverà comportamenti passibili di essere passati al vaglio dalla magistratura penale, trasmetterà immediatamente i relativi documenti alle competenti Procure della Repubblica".

Lo ha chiarito l'ufficio del portavoce del viceministro Vincenzo Visco mentre resta alto il polverone, anche politico, sulla vicenda e sull'opportunità di svelare i nomi. Ci sono regole da rispettare, indicano gli uffici di Visco, anche per "non rendere più difficile per il futuro un analogo passaggio di informazioni". Intanto la procura di Rostock (Nord della Germania) ha formalizzato le accuse di estorsione e tentata estorsione per quattro tedeschi sospettati di avere ricattato la banca del Liechtenstein Llb, al centro dello scandalo delle maxi-evasioni fiscali in Germania e nel resto d'Europa, che ha subito il furto di liste contenenti i nomi di numerosi clienti che hanno usato il piccolo Stato per evadere il fisco. L'istituto ha pagato quasi nove milioni di euro per riavere le informazioni che le erano state sottratte da un ex dipendente nel 2003.

La Germania sta anche pensando ad un inasprimento delle multe contro gli evasori fiscali. In Italia l'attenzione resta alta. Il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, che insiste nel chiedere piena trasparenza sui nomi, propone una sorta di "embargo economico-finanziario" per " imprese o individui che esercitano attività imprenditoriali o finanziarie con queste realtà fiscali": su decidono di farlo, dice il ministro, "non possono operare nei Paesi della Comunità Europea". Per Di Pietro è anche necessario "che l'intera Comunità europea ponga il tema dei paradisi fiscali all'ordine del giorno". Anche il presidente della Camera, Fausto Bertinotti, auspica trasparenza: "E' così sgrammaticato - si domanda - chiedere che venga presentata la lista dei politici e degli imprenditori che hanno portato i soldi in Liechtenstein, così che gli italiani sappiano chi sono quei loro concittadini che hanno evaso il fisco e così hanno rubato risorse al loro Stato?" Per Piero Fassino (Pd) tutto va "condotto con trasparenza, ma trasparenza e l'informazione dell'opinione pubblica devono essere diverse dalla gogna mediatica". Intanto gli italiani che lavorano nel Liechtenstein temono l'etichetta di evasori per una ingiusta generalizzazione. "Non é soltanto una destinazione di comodo giustificata da motivazioni fiscali, finanziarie o di riservatezza, ma un Paese che accoglie almeno millequattrocento nostri connazionali", sottolinea il "Comitato Italiani" che dal 1993 "si occupa di difendere e tramandare i valori culturali della comunità di emigranti più numerosa dopo tedeschi, svizzeri e austriaci nella minuscola nazione alpina".

Il Liechtenstein "e chi ci abita al contrario di quanto si creda, formano un moderno e serio Paese europeo che dà lavoro e possibilità di vivere al meglio a tanti nostri connazionali".


2008-02-29 21:12
www.ansa.it
 
Vecchio 01-03-2008, 00.14.01
radio londra
 
non mi ero accorto che questo era gia' aperto, l'eta' avanza......



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