L'Archivio di Metaforum

Forum di politica, cultura, società - 2008

 
Vecchio 11-09-2008, 01.24.51
Roderigo
 
Polizia, class action contro Brunetta

Polizia, class action contro Brunetta
No alla stretta sui periodi di malattia




Ricorsi e proteste dei sindacati di settore per i tagli alle indennità

VLADIMIRO POLCHI

ROMA - «Divieto d´ammalarsi in polizia». Le forze dell´ordine si schierano contro il ministro Renato Brunetta. Dopo i tagli della manovra al comparto sicurezza, sul banco degli imputati è ora la circolare firmata dal ministro il 5 settembre scorso, che conferma la stretta sulle malattie dei pubblici dipendenti prevista dalla legge 133. Il sindacato di polizia Consap, assieme al Codacons, presenta al Tar del Lazio un ricorso collettivo. Il Sap annuncia due offensive giudiziarie parallele e il Silp-Cgil chiama tutti i sindacati di polizia a un´assemblea unitaria per la prossima settimana.

A mandare in fibrillazione i maggiori sindacati delle forze dell´ordine è l´articolo 71 del decreto legge 112, recentemente convertito in legge 133/2008 e la conseguente circolare esplicativa del ministro per la Pubblica amministrazione: «Per i periodi di assenza per malattia, ai dipendenti delle pubbliche amministrazioni, nei primi dieci giorni di assenza è corrisposto il trattamento economico fondamentale, con esclusione di ogni indennità e trattamento accessorio». Un provvedimento, questo, che colpisce tutti i dipendenti pubblici. Perché allora solo i poliziotti fanno tanto rumore? Non solo. Con la legge di conversione è stato stabilito che la stretta «non si applica al comparto sicurezza e difesa per le malattie conseguenti a lesioni riportate in attività operative e addestrative». Qual è allora il punto?

Primo, «a differenza degli altri dipendenti pubblici, per la polizia le indennità e i trattamenti accessori rispetto allo stipendio base, incidono per oltre il 40% - sostiene Giorgio Innocenzi, segretario nazionale del Consap - Sono, cioè, essenziali alla sopravvivenza dell´agente e della sua famiglia». Secondo, l´eccezione prevista dalla legge per il comparto sicurezza «si limita a casi molto rari, come lesioni riportate per un incidente stradale in servizio, scontri d´ordine pubblico o incidenti durante un´esercitazione di tiro. In tutti gli altri casi di malattia - prosegue Innocenzi - ogni collega si vedrà decurtato lo stipendio in media di 25 euro netti al giorno». Il Consap quantifica il taglio dei primi 10 giorni d´assenza tra i 140 e i 290 euro, a fronte di stipendi che si aggirano sui 1.300 euro mensili. Per questo, il sindacato ha impostato un ricorso contro la legge 133 e la circolare Brunetta, da presentare al Tar del Lazio, con la collaborazione del Codacons, per violazione del diritto costituzionale alla salute.

Non solo. Anche il Sap (Sindacato autonomo di polizia) sta scrivendo due ricorsi giurisdizionali. «Uno sotto il profilo della incostituzionalità della legge 133/2008 - spiega il segretario generale Nicola Tanzi - un altro amministrativo, impugnando il primo provvedimento di decurtazione stipendiale conseguente all´applicazione dell´articolo 71». Sul piede di guerra è poi il Silp-Cgil: «Non bisogna dimenticare i clamorosi tagli alle forze di polizia in corso - ricorda il segretario generale Claudio Giardullo - per questo chiederò a tutti i sindacati del comparto di riunirsi in assemblea la prossima settimana».


Repubblica 10 settembre 2008
 
Vecchio 11-09-2008, 13.09.47
taccaromiceto
 
I taghli alla polizia sono giustificati dall'ingresso dell'esercito a dar man forte 3000 uomini,e Maroni ha detto che nessuno vieta all'esecutivo di prorogare i 6 mesi o di aumentare le forze in campo
 
Vecchio 11-09-2008, 13.13.19
Roderigo
 
Veramente, è il contrario.

L'invio dei soldati in città, è una trovata mediatica e propagandistica, per coprire i tagli, molto più ingenti, alle forze di polizia.
 
Vecchio 11-09-2008, 13.19.09
taccaromiceto
 
Vedi che basta rispondere come piace a te per farti tenere l'intervento?

Cos'è il topic non andava verso quello che speravi?


Ebbene si,dal grafico che hai postato nel 2008 non ci sono tagli,nel 2009, 1600 e nel 2010, 1800.

In poche parole torneranno alle cifre del 2007 se verrano mantenuti i militari in campo.
E non mi si venga a parlare di competenze.

Perchè,non possono esserci 2 militari tutti i giorni dell'anno armati di mitra davanti al consolato Inglese invece che 2 poliziotti? (esempio di uno degli 8000 punti sensibili antiterrorismo controllati giorno e notte da 2 uomini dele forze dell'orinne 365 giorni all'anno).



Poi bisogna combattere (e non vedo perchè continui a censurare) l'atteggiamento dei magistrati che scarcerano il più possibile,anche in presenza di reati compiuti più e più volte.

Da poliziotto non ti sentiresti demoralizzato se ti fai il culo per arrestare uno ed il giorno dopo lo ritrovi per strada?

Perchè non trovi un grafico per far vedere in che % i pregiudicati incidono rispetto al numero di reati totali?
 
Vecchio 11-09-2008, 13.26.42
Roderigo
 
L'argomento riguarda i tagli alla polizia e le proteste dei poliziotti contro la decurtazione dello stipendio per i primi dieci giorni di malattia deciso da Brunetta. Del resto si parla in altri thread.

Per tenere un intervento in topic è sufficiente non andare off-topic. Quando succede si forma un nuovo topic: per eempio, qui.

Non vedo quale razionalità ci sia nel ridurre l'organico dei poliziotti e di sostituire la riduzione con i soldati.

Sostituzione per modo di dire.

I soldati inviati nelle città sono tremila. L'attuale deficit di organico dei poliziotti è di 9 mila. Nel 2012 sarà di quasi 16 mila.

I tagli alle altre forze dell'ordine fanno 21 mila.

Tremila soldati, con tanto di fanfare per - nientedimeno - la mobilitazione dell'esercito nella guerra per la sicurezza, sarebbero la sostituzione.
 
Vecchio 12-09-2008, 01.29.05
taccaromiceto
 
se la prendano con chi vanifica il loro lavoro.

Se ce ne fossero 5 in vece che 10 da riarrestare forse non sarebbero in pochi
 
Vecchio 12-09-2008, 12.11.14
Lukebrian
 
Citazione:
Originalmente inviato da taccaromiceto
Poi bisogna combattere (e non vedo perchè continui a censurare) l'atteggiamento dei magistrati che scarcerano il più possibile,anche in presenza di reati compiuti più e più volte.
Qui bisogna combattere anche chi depenalizza certi reati o chi, per salvarsi le chiappe dal reato di corruzione giudiziaria, blocca tutti i processi che prevedono pene inferiori ai 10 anni, ad esempio... ma immagino che non sarai d'accordo

Per il resto, ovviamente, anche qui rientriamo nel piano sicurezza... stop alle intercettazioni, lodo Alfano, blocca-processi, tagli alle forze dell'ordine... andiamo bene!

"Più sicuri c'è alleanza" diceva Fini nei suoi manifesti (e 'sti cazzi)



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