L'Archivio di Metaforum

Forum di politica, cultura, società - 2008

 
Vecchio 16-09-2008, 22.59.03
catluc
 
Un giorno perfetto



Emma e Antonio, sposati e con due figli (Valentina e Kevin) sono separati da circa un anno. Antonio, che fa l'autista dell'onorevole Fioravanti, non ha per nulla riassorbito il trauma del distacco. Un giorno la polizia viene chiamata dalla sua vicina di casa che ha udito dei colpi di arma da fuoco. Passiamo così a conoscere le vicende della giornata precedente, non solo in relazione a questo nucleo familiare ma legate anche a moglie e figli dell'onorevole nonché ad altri personaggi. La tragedia umana è in agguato.
Ferzan Ozpetek questa volta rinuncia a scrivere in proprio un oggetto affidandosi a un testo letterario di Melania Mazzucco. Stanno proprio in questa operazione i pregi e difetti del film. La parte iniziale è asciutta (colonna musicale a parte) e riesce a collocare narrativamente tutti i personaggi (che non sono pochi e la cui condizione psicologica ed esistenziale è complessa. L'interesse che il regista nutre per l'uso dei primi piani lo spinge a scavare nel loro animo, quasi tentando di scoprire il mistero profondo che sta alla base della relazione amorosa. Mentre gli adulti la vivono con grande tormento e con una fragilità che deborda nella patologia i giovani (per quell'eterno ciclo che presiede al dipanarsi della vita) provano, nonostante la negativiità che li circonda, a riaccendere un bagliore di speranza nella possibilità dell'amore.
Ozpetek riesce a gestire il succedersi dei personaggi e l'intrecciarsi delle loro emozioni grazie anche a un casting particolarmente ben scelto. Le note di inconsapevole volgarità che Isabella Ferrari offre al personaggio di Emma o il tormento di Antonio che esplode nel tentativo di stupro sono solo due degli esempi possibili. Purtroppo però nella parte finale il film diventa 'letterario' e molto di quanto nella pagina scritta trovava una sua giustificazione finisce con l'essere didascalicamente sottolineato privandolo di quell'autenticità che l'inizio prometteva. Tre stelle nonostante.

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Visto stasera. Un colpo allo stomaco, una storia angosciante. Interpreti eccezionali che motivano la scelta di uno script così duro.
La solidarietà delle donne e la vanità della vita.

Non so se lo rivedrei, ma se non l'avete visto merita
.

Ultima modifica di catluc : 16-09-2008 alle ore 23.19.33.
 
Vecchio 16-09-2008, 23.07.52
Juliet
 
certo c'è un ottimo cast.

a me piace molto ozpetek .

grazie del suggerimento Cate . andrò sicuro a vedere questo film.
 
Vecchio 16-09-2008, 23.20.27
catluc
 
Vacci se sei di umore splendido però.
 
Vecchio 17-09-2008, 00.48.42
radio londra
 
Citazione:
Originalmente inviato da catluc
Vacci se sei di umore splendido però.
ti do credito ancora 1 volta.
(badaben che è l'ultima....)
 
Vecchio 17-09-2008, 08.39.16
rikkitikkitavi
 
visto sabato sera: forte e angosciante.
di fianco alla trama portante, storie parallele di rifiuti e sconfitte: l'insegnante, l'onorevole, emma. tutti sconfitti e frustrati in una loro ricerca, in qualche desiderio.
i ragazzini sono freschi e la guerritore super professionale, ma la sandrelli è stonata: meglio la turca delle fate ignoranti, che comunque è anche qui.
 
Vecchio 17-09-2008, 08.43.19
catluc
 
Ma la ragazzina, sopravvive alla fine, quindi...un gesto di speranza.
La turca è un'amica di Ozpetek ecco perchè c'è sempre nelle sue opere...Mi fa una simpatia...è come se fosse un marchio d'autore....
 
Vecchio 17-09-2008, 09.17.06
radio londra
 
Citazione:
Originalmente inviato da catluc
Ma la ragazzina, sopravvive alla fine, quindi...un gesto di speranza.
La turca è un'amica di Ozpetek ecco perchè c'è sempre nelle sue opere...Mi fa una simpatia...è come se fosse un marchio d'autore....
ecco, raccontatelo tutto, poi lo rigirate, lo rimontate, fate una post-produzione. sembra di stare dal parrucchiere ekekazz !!
 
Vecchio 17-09-2008, 11.26.32
catluc
 
I film di Ozpetek sono tutti da interpretare, non pensare di aver capito nulla dalle nostre parole.....Io stessa mi faccio ancora delle domande.
 
Vecchio 17-09-2008, 12.30.50
rikkitikkitavi
 
Citazione:
Originalmente inviato da catluc
I film di Ozpetek sono tutti da interpretare, non pensare di aver capito nulla dalle nostre parole.....Io stessa mi faccio ancora delle domande.
non badare a radio, che è un apostata.
per lui l'importante è "come va a finire" "chi è stato" e robe del genere.

in questo film, in realtà, il colpevole è la bidella della scuola dove andava kevin, che era segretamente innamorata di emma e gelosissima di marito e figli. si vede benissimo nella terz'ultima scena, quando mette la polverina nel bicchiere del marito di emma.


(così oggi pomeriggio dal parrucchiere, anche radio sa cosa dire)
 
Vecchio 17-09-2008, 12.57.06
radio londra
 
Citazione:
Originalmente inviato da rikkitikkitavi


(così oggi pomeriggio dal parrucchiere, anche radio sa cosa dire)
escludo,ciuccio !
 
Vecchio 20-09-2008, 12.09.49
catluc
 
Pareri molto contrastanti hanno accolto l’ultimo film di Ferzan Ozpetek UN GIORNO PERFETTO tratto dall’omonimo romanzo di Melania Mazzucco in questi giorni nelle nostre sale. E questo fin dalla presentazione al recente Festival del Cinema di Venezia dove applausi e fischi si sono mescolati.

Scelto dal produttore Domenico Procacci perché ritenuto adatto a raccontare una storia dove i sentimenti predominano, anche nell’eccesso, il regista ha dichiarato ‘di aver trovato delle difficoltà nel portare al cinema un romanzo così complesso’. Un romanzo dove nell’arco di 24 ore le vite di molti personaggi si intrecciano, le tensioni si accumulano fino al compimento finale di un dramma annunciato. Semplificare è stato dunque necessario.

Il giorno perfetto – dal titolo di una canzone di Lou Reed – in una Roma bella e frenetica, è quello in cui la vita dei vari personaggi, 9, genitori e figli, insegnanti e amici, arriva contemporaneamente ad una svolta. Due famiglie di condizioni economiche molto diverse sono avvicinate dal caso – Antonio, poliziotto, fa da scorta a un onorevole che sta per uscire forzatamente di scena - e messe a confronto nella loro infelicità. Antonio, separato da Emma che è tornata a vivere dalla madre con i figli in un palazzo di periferia, non riuscendo ad accettare la realtà di notte la spia dalla macchina parcheggiata sotto casa in preda ad un’ossessione che non può portare a nulla di buono, come fa anche pensare la pistola buttata con disinvoltura nel cruscotto. Ma anche l’onorevole e la giovane moglie delusa e non più innamorata di lui se la passano meglio…

Come accade spesso quando si va a vedere un film dopo aver letto il libro da cui è tratto, il giudizio non è sereno, soprattutto se il libro è piaciuto. Qui si trattava, almeno per me, di vedere come e che cosa Opzetek avesse deciso di privilegiare. Alcuni personaggi sono stati cambiati, altri solo accennati e questo è uno dei limiti del film. Antonio ed Emma occupano con il loro rapporto controverso quasi tutta la scena, ma loro è il dramma principale e data la bravura degli attori, Isabella Ferrari al suo meglio e Valerio Mastandrea ben calato nella parte, la scelta non guasta. Lo stile del regista, abile nel calarsi nel melo, è quello di sempre e quindi chi lo ha apprezzato in passato potrà apprezzarlo anche in questo caso. Certo non è il suo film migliore, alcune scelte poco approfondite risultano inutili, ma la coralità del testo è rispettata, la storia continua ad essere bella e questo aiuta ad essere coinvolti.


Un romanzo corale per un film corale dove però e fin da subito i personaggi di Antonio ed Emma

Mi è talmente piaciuta l'interpretazione di Isabella Ferrari che anche il film mi è piaciuto. Emma è già un bel personaggio nel libro, uno di quelli a cui ci si affeziona e anche qui è lo stesso. E' stata lei più di altri, ma anche Valerio Mastandrea, a rendere credibile ed emozionante la storia. Nel rapporto con lui, in quello con i bambini,

Ventiquattro ore nella vita di nove personaggi che vivono a Roma, prima della tragedia: Camilla compie sette anni, suo fratello Aris deve sostenere un esame all'università, Emma perde il lavoro in un call-center, sua figlia Valentina incontra un ragazzo che le piace, l'Onorevole Elio Fioravanti è impegnato nei comizi elettorali, sua moglie scopre di essere incinta, il piccolo Kevin viene invitato a una festa lussuosa, la professorella Mara ha un appuntamento col suo amante, Antonio vede sua moglie Emma per l'ultima volta.


Perché - nonostante tutto - il film non è male: si esce dal cinema con una forte sensazione di disagio, di soffocate emozioni. viene però legittimo domandarsi se siano (tutte o del tutto) giustificate.


Lizzie
www.dols.net



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